RECENSIONE: FABIANA MARTONE OSPITE DI “Jazz & Baccalà ” AL TEATRO SUMMARTE

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 febbraio al Teatro Summarte nell’ambito della rassegna “Jazz e Baccalà” un bell’incontro tra la voce jazz di Fabiana Martone e la musicalità di uno dei miti assoluti della musica internazionale come Joni Mitchell.

Fabiana Martone, cantante e compositrice napoletana, ha all’attivo quattro lavori discografici. Insieme al violinista e compositore Lino Cannavacciuolo è co-produttrice di un nuovo progetto discografico, nato a seguito di una brillante collaborazione per la realizzazione di brani per colonne sonore di produzioni Rai. Contestualmente lavora alle produzioni da solista, è la cantante della Uanema Swing Orchestra ed è -con Brunella Selo, Annalisa Madonna ed Elisabetta Serio – membro fondatore ed autrice di testi e musiche delle SeSèMaMà. Nel 2018 è tra i finalisti del Festival Musicultura ma nello stesso anno entra a far parte del collettivo Nu Genea (ex Nu Guinea), Fabiana è stata fortemente influenzata dalla musica jazz avendo studiato musica con alcuni dei più noti nomi della scena jazz napoletana. Ha condiviso il palco con importanti artisti dell’ambiente jazz nazionale e internazionale (Famoudou Don Moye degli art ensemble of Chicago, Renato Sellani, Aldo Vigorito, Dario Deidda, Baba Sissoko, Maurizio Capone, Piero de Asmundis, Amedeo Tommasi, Marco Pezzenati…); e ha avuto esperienze in molti altri ambiti musicali: dal gospel al folk, dalla classica napoletana alla musica sperimentale. Degni di nota sono anche i suoi lavori teatrali come attrice e cantante al fianco di Nino D’Angelo, Carlo Croccolo, G. Miale di Mauro, N. di Pinto, T. Femiano, e molti altri.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Ho registrato una selezione di sette brani scegliendone alcuni tra più significativi del repertorio jazz di Joni – racconta Fabiana Martone. “E in modo fluido e naturale ho raccolto sensazioni e suggestioni attorno a queste canzoni fino a quando ho deciso di chiamare il mio album “Living in shadows and light” per sottolineare come ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita, guidato dalle parole di Joni e dal suo inconfondibile suono.
Ho anche provato a reinterpretare i brani attraverso arrangiamenti realizzati in collaborazione con i musicisti con i quali ho condiviso questi favolosi tre giorni di live recording
“.

Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono:
Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.

Emozionatissima sul palco del Teatro Summarte, ma anche felice di essere ritornata finalmente di fronte ad un pubblico entusiasta, Fabiana Martone ha cantato con la solita grinta e professionalità che da anni ormai fa parte della sua vita artistica e si è mostrata molto orgogliosa di un progetto nel quale ha investito tutta sé stessa e nel quale ci ha creduto fortemente sin dall’inizio della sua realizzazione.

Il concerto è iniziato con il brano che ha dato il nome all’intero album “Shadows and light”, seguito da “In France they kiss on main Street”, “God must be a boogie man”, “Dreamland”. Bella la presentazione del brano “Summer Poem” bellissimo successo di un altro progetto musicale della poliedrica cantante “Fabiana and Sound Flowers”, seguito da altri brani del nuovo disco come “Edith and the Kingpin” e “Woodstock” eseguiti con una grande energia e un grande coinvolgimento del pubblico.

Fabiana Martone incanta con la sua voce e la sua passione per Joni Mitchell alla quale ha dedicato anche la sua tesi di laurea, dimostrando di averne “studiato” ogni particolare, ogni sfumatura, ogni emozione che tale musica può suscitare in chi ha il piacere di sceglierla ed ascoltarla.

Ironica, divertente, esuberante, un vero ciclone della natura, Fabiana Martone ha confermato la sua sensibilità di artista in questo nuovo progetto, dedicando, sul finale del concerto altri due brani “Last chance” e “Chronicle of a mind” accolti dal pubblico con un lunghissimo applauso.

Prossimo appuntamento della rassegna “Jazz e Baccalà” 4 marzo con il concerto di  Nilza Costa Quartet in “le notti di san Patrizio”.

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