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Diego Moreno presentazione del nuovo disco “Canzoni di BuOngustO”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di: SpectraFoto

Martedì 22 maggio nella sala della Casina Pompeiana di napoli si è svolta la conferenza stampa, condotta egregiamente da Antonello Perillo caporedattore centrale responsabile Tgr RAI della Campania e dal giornalista RAI Gino Aveta, e lo showcase di presentazione del nuovo disco di Diego Moreno dal titolo “Canzoni di BuOngustO”.

La stessa conferenza è stata anticipata dalla presentazione, tramite una delle volontarie dell’ Associazione stessa Annamaria Imparato, è stato proiettato un video molto toccante sui progetti di sviluppo e sostegno per l’Africa organizzati da “I Care” che si è occupata, oltre ad illustrare le varie attività ed iniziative anche di accogliere i numerosi ospiti della conferenza stampa invitati dallo stesso Diego Moreno che ne ha curato l’organizzazione in ogni suo dettaglio. Continua a leggere

Conferenza stampa presentazione nuovo disco di Diego Moreno “Canzoni di Buongusto”

Martedì 22 maggio alle ore 19.30, l’Archivio Storico della Canzone Napoletana della RAI, negli spazi della Casina Pompeiana di Napoli [nel cuore della Villa Comunale] ospiterà la conferenza stampa e lo showcase di presentazione del nuovo disco di Diego Moreno: “Canzoni di BuOngustO” VOL1.

Un viaggio nella melodia italiana d’eccellenza; parte dell’opera di Fred Bongusto, in un percorso scintillante di bellissimi brani che hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo italiano e non solo. Album che ha come Ospiti d’Onore tra gli altri: Maria Nazionale, Peppino Di Capri, Fabio Concato, Antonio Onorato, Pino Ciccarelli, Tony Esposito, Ivano Leva, Domenico Guastafierro, Enzo Gragnaniello, Paolo Fresu. Continua a leggere

Festa della Tammora 2018: Presentazione programma martedi 22 maggio Caffe’ Gambrinus

 “Tammurriata Stampa”  è la conferenza stampa della “Festa delle Tammorra 2018” con flash mob e corteo in costume  di “ballatori e tammorre” per presentare in musica, canti e danze la  tre giorni che si terrà dal 25 al 27 maggio a Carinaro (Caserta). La “Festa della Tammorra” è un  appuntamento con la storia, la musica e percorsi enogastronomici  in una festa dai colori e suoni indimenticabili immersi nelle bellezze paesaggistiche dall’indiscutibile suggestività e magia.

Alla conferenza stampa che si terrà a Napoli martedì 22 maggio alle ore 11.30 presso il Gran Caffè Gambrinus in Via Chiaia 1/2,    interverranno Marianna Dell’Aprovitola, Sindaco di Carinaro; Bruno Capoluongo, Vice Sindaco di Carinaro; Bruno Lamberti direttore artistico della kermesse;  Gianni Simioli, maestro presentatore e gli artisti del cast della “Festa della Tammorra 2018”  tra cui Marcello Colasurdo, Luca Rossi, Peppe ‘O Mericano, Vianova, Suddaria, Popolo Vascio, I Vico, Giovanni Mauriello, Luna Rossa Band, Matteo d’Onofrio Quartetto Classico, Alla Bua, Scuola di Tarantella di Montemarano, I Figli di Cibele e ancora i componenti dell’associazione culturale Rievocatorie Fantasie d’Epoca che daranno vita al corteo in costume “ballatori e tammorre”.
 
Dopo la conferenza stampa, sempre nelle sale del Gran Caffè Gambrinus, si terrà un rinfresco. 
Ufficio stampa per Jesce Sole
Manuela Ragucci
338/3116674

 

 

“24 Live in studio” – l’album d’esordio di Sebastiano Esposito – registrato interamente in presa diretta

Di Giorgio Borrelli

“Non conosco il motivo che spinge un musicista a diventare tale, il mio è stato quello di vivere per sempre in ogni nota”.
Sebastiano Esposito, giovane chitarrista e compositore partenopeo esprime così il suo personale viaggio nel mondo musicale con cui documenta la sua scelta di vita e le sue emozioni.
“24 – live in studio” è un album autoprodotto, masterizzato da Giovanni Versari de la “La Maestà Mastering Studio”, mixato presso gli “Starlight Studios” da Renato De Carlo e Giuseppe Polito, nonchè registrato presso “The Vessel Recording Studios” da Stefano Soggiomo e Nicola Tranquillo ed infine nei locali del “Black Eight Studios” di Ciro Galante e Nico Esposito.
Il giovanissimo chitarrista è accompagnato da altrettanti valenti musicisti. Ritroviamo alla batteria Elio Severino mentre Giovanni Macchiaverna sostiene la sezione ritmica col suo basso.
Sebastiano ci introduce in paesaggi musicali raccontando con la sua voce storie di vita, di amicizia, d’amore e di tristezza, di passione e di sconforto entrando nel cuore dell’ascoltatore con il suo tocco poetico e aggressivo allo stesso tempo ma sempre sincero, diretto, lineare. Continua a leggere

Funk Off a Umbria Jazz Spring Terni: la musica jazz arriva alle Cascate delle Marmore

di Clementina Abbamondi

Bellissima esibizione dei Funk Off, street band Toscana che propone una musica trascinante e spettacolare moderna e coinvolgente. É così che i Funk Off sono diventati, da quando Umbria jazz li ha presentati la prima volta, nel 2003, i beniamini del pubblico. Il gruppo è divertente e suona bene, e il suo senso dello spettacolo riesce a rivitalizzare un genere secolare come la marchin’band che fa parte degli albori del jazz. Ad esaltare ulteriormente l’esibizione della band ha contribuito lo splendido scenario della Cascata delle Marmore.

Gil Goldstein in “Omaggio ai Beatles” in chiave jazz per Umbria Jazz Spring Terni

di Clementina Abbamondi

Bellissimo concerto nel Centro Multimediale Teatro A di Terni in occasione di Umbria jazz spring.

Gil Goldstein, storico braccio destro per tanti anni di Gil Evans, nella cui orchestra milito’ per molti anni ha portato a termine un progetto unico e speciale. Goldstein, infatti, ha messo a punto una versione jazz delle canzoni dei Beatles che ha realizzato con la Umbria jazz Orchestra. Il gruppo di giovani musicisti che ha dato vita al l’orchestra formato da numerosi fiati, violini, viole, violoncelli,e arpa si è avvalso di alcuni prestigiosi ospiti speciali quali: Jay Anderson al contrabbasso, Lewis Nash alla batteria, Steve Wilson ai sassofoni.

Il grande Gil Goldstein ha suonato con grande maestria il pianoforte e ha curato gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra. Si sono susseguiti i brani più famosi dei Beatles nei quali la grande magia dell’esibizione è scaturita dalla sinfonia creata dai vari strumenti. Il suono dei violini si è fuso magicamente sia con ritmi più lenti sia via via più veloci ed intensi agli strumenti a fiato e la batteria del grande Lewis Nash si inseriva nei vari brani alternando ritmi lievi a momenti di grande energia.

Eccezionale anche il suono dell’arpa e grandiosa l’esibizione di Steve Wilson che ha incantato pubblico alternando nell’esecuzione dei pezzi i suoi sassofoni.

La composizione era un’unica suite eseguita in un continuum che ha Las ciato il pubblico presente in sala incantato e commosso.

Maria Pia De Vito in “Omaggio a Joni Mitchell” con Pietropaoli e Mazzariello per Umbria Jazz Spring Terni

di Clementina Abbamondi

Nell’ambito della rassegna Umbria jazz Spring a Terni ho assistito al concerto di Maria Pia De Vito Trio caratterizzato dalla rilettura delle canzoni di Joni Mitchell.

Maria Pia De Vito è una della voci più originali della scena musicale italiana anche per aver saputo amalgamare le melodie di Napoli,la sua città,con il linguaggio del jazz  e le tradizioni mediterranee.Da sempre attratta dalle possibilità sonore della voce prima si è dedicata allo studio del canto lirico e poi si è concentrata sulla composizione e gli arrangiamenti.  Ha ricevuto numerosi Premi e nel 2016 il Premio Iseo jazz    alla carriera. La cantante ha al suo attivo numerose collaborazioni con svariati musicisti di rilevanza internazionale:Paolo Fresu,Rita Marcotulli,Enrico Rava,Enrico Pierannunzi.

Anche per Maria Pia De Vito Joni Mitchell ha rappresentato una vera e propria musa ispiratrice per ben 35 anni la grande compositrice  canadese ha realizzato una vastissima produzione artistica che progressivamente è stata influenzata dalla musica e dagli ambienti jazz.

Nel concerto Maria Pia De Vito ha eseguito con raffinatezza e versatilità i brani più significativi del repertorio della Mitchell trasformando la sua bellissima voce in un vero e proprio strumento musicale.Bravissimi Julian Oliver Mazzariello al piano ed Enzo Pietropaoli al contrabbasso che si sono prodotti in virtuosismi che hanno arricchito la performance riuscendo a creare un’unica armonia fondendosi e completando la voce di Maria Pia De Vito . Un concerto magico e coinvolgente.

Paolo Fresu & Devil Quartet in “Carpe Diem” ad Umbria Jazz Spring 1 Terni

di Clementina Abbamondi

Il concerto di Paolo Fresu è stato un vero successo. Fresu ha presentato il suo ultimo disco “Carpe Diem” con la strepitosa formazione Devil Quartet I cui componenti sono autentici specialisti dei loro strumenti. Il risultato finale è una fusione di sonorità superiore alla somma dei singoli. Bravissimi Bebo Ferrara alla chitarra acustica, costruita appositamente per dare una sonorità unica, Paolino Della Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

La regia di Fresu governa sapientemente una musica che rappresenta l’incrocio di stili e linguaggi diversi che si riescono ad amalgamare perfettamente. Eccezionale Stefano Bagnoli che ha suonato solo con le spazzole inserendosi perfettamente nel progetto del nuovo disco che è tutto acustico. Dal primo brano “In minore”, scritto da Paolo Fresu si è passati altri brani scritti dai vari artisti del quartetto. Bellissimo il brano dedicato a Giulio Libano grande amico di Fresu e grandissimo arrangiatore e compositore. Gli ultimi brani suonati in questo strepitoso successo sono stati “Carpe Diem” che dà il nome al cd, “Ballata per Rimbaud” scritto da Stefano Bagnoli e poiché ha detto Fresu”poiché è troppo breve, un paio di temi e subito finisce”hanno deciso di suonare un ultimo brano “Un posto al sole” la cui base musicale è stata utilizzata per creare un brano che fosse di sostegno per i lavoratori dell’Alcoa azienda sarda in crisi. Bravissimo Fresu che ha deliziato il pubblico presente in sala col suono melodioso e graffiante della sua tromba.

Kenny Barron e Dado Moroni : due miti del pianoforte in duo per Umbria Jazz Spring 1

di Clementina Abbamondi

Il concerto odierno di Umbria jazz spring si è svolto nel bellissimo Teatro Comunale Secci nato dalla ristrutturazione dei capannoni dell’ex stabilimento Siri intitolato al giovane cittadino ternano Sergio Secci morto in seguito alle ferite riportate nella strage della stazione di Bologna del 1980.

In tale luogo spettacolare, si sono esibiti due pianisti d’eccezione Kenny Barron e Dado Moroni. Quest’ultimo è uno dei pianisti jazz italiani più apprezzati e richiesti in America. Un vero e proprio enfant prodige entrato nel mondo del jazz giovanissimo con al suo attivo una grande quantità e qualità di collaborazioni :tra gli altri Chet Baker, Dizzy Gillespie.,Tom Harrell.

Kenny Baron uno dei più stimati pianisti americani, per anni membro di Sphere, il quartetto votato alla musica di Thelonius Monk ritenuto da Dado Moroni ormai per lui un parente è il suo idolo fin da bambino quando il padre lo portava ai suoi concerti, ha duettato in un susseguirsi di standards e composizioni originali con Dado Moroni determinando una perfetta fusione di suoni ai quali si sono alternati dei fantastici assolo caratterizzati per la loro particolarissima unicità. Un concerto emozionante e coinvolgente

Il duo Steve Wilson e Lewis Nash in “Duologue” al Caffè Bugatti di Terni

di Clementina Abbamondi

Primo concerto di Umbria jazz Spring n. 1 nel Caffè Bugatti un atmosfera magica si sono esibiti il duo Steve Wilson e Lewis Nash in un progetto “Duologue” presentato dal direttore artistico Carlo Pagnotta che ha auspicato che questa nuova rassegna jazz abbia la stessa fortuna di Umbria jazz Winter che si svolge ad Orvieto e Umbria jazz summer che si svolge in luglio a Perugia.

I presupposti per la buona riuscita dell’evento ci sono tutti!! L’attesa è emozionante. Il Caffè Bugatti, locale jazz importantissimo a Terni, ospita il concerto di fronte ad un pubblico attentissimo.

Nel concerto di stasera molti gli standards suonati in maniera sublime e particolarissima da questo duo strepitoso batteria e sassofono. Tra i vari pezzi “In walked Bud” di Thelonius Monk, “My little suede shoes” di Charlie Parker e “The Mooche” di Duke Ellington. Gli assoli dei due musicisti sono strabilianti e il pubblico ne è assolutamente conquistato.

Con il loro “Duologue” Steve Wilson e Lewis Nash hanno esordito nel 2001. La formula sassofono – batteria non è molto comune, ragione per cui quell’incontro poteva apparire come una performance estemporanea. Non fu così, ed il duo, più o meno regolarmente, ha continuato la sua attività fino ad oggi, sia perché Wilson e Nash vi hanno trovato stimoli interessanti da sviluppare, sia per il crescente gradimento del pubblico e l’attenzione dei maggiori festival (anche di Umbria Jazz) e club. Qualche anno fa hanno anche inciso un disco live.

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