Funk Off a Umbria Jazz Spring Terni: la musica jazz arriva alle Cascate delle Marmore

di Clementina Abbamondi

Bellissima esibizione dei Funk Off, street band Toscana che propone una musica trascinante e spettacolare moderna e coinvolgente. É così che i Funk Off sono diventati, da quando Umbria jazz li ha presentati la prima volta, nel 2003, i beniamini del pubblico. Il gruppo è divertente e suona bene, e il suo senso dello spettacolo riesce a rivitalizzare un genere secolare come la marchin’band che fa parte degli albori del jazz. Ad esaltare ulteriormente l’esibizione della band ha contribuito lo splendido scenario della Cascata delle Marmore.

Gil Goldstein in “Omaggio ai Beatles” in chiave jazz per Umbria Jazz Spring Terni

di Clementina Abbamondi

Bellissimo concerto nel Centro Multimediale Teatro A di Terni in occasione di Umbria jazz spring.

Gil Goldstein, storico braccio destro per tanti anni di Gil Evans, nella cui orchestra milito’ per molti anni ha portato a termine un progetto unico e speciale. Goldstein, infatti, ha messo a punto una versione jazz delle canzoni dei Beatles che ha realizzato con la Umbria jazz Orchestra. Il gruppo di giovani musicisti che ha dato vita al l’orchestra formato da numerosi fiati, violini, viole, violoncelli,e arpa si è avvalso di alcuni prestigiosi ospiti speciali quali: Jay Anderson al contrabbasso, Lewis Nash alla batteria, Steve Wilson ai sassofoni.

Il grande Gil Goldstein ha suonato con grande maestria il pianoforte e ha curato gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra. Si sono susseguiti i brani più famosi dei Beatles nei quali la grande magia dell’esibizione è scaturita dalla sinfonia creata dai vari strumenti. Il suono dei violini si è fuso magicamente sia con ritmi più lenti sia via via più veloci ed intensi agli strumenti a fiato e la batteria del grande Lewis Nash si inseriva nei vari brani alternando ritmi lievi a momenti di grande energia.

Eccezionale anche il suono dell’arpa e grandiosa l’esibizione di Steve Wilson che ha incantato pubblico alternando nell’esecuzione dei pezzi i suoi sassofoni.

La composizione era un’unica suite eseguita in un continuum che ha Las ciato il pubblico presente in sala incantato e commosso.

Maria Pia De Vito in “Omaggio a Joni Mitchell” con Pietropaoli e Mazzariello per Umbria Jazz Spring Terni

di Clementina Abbamondi

Nell’ambito della rassegna Umbria jazz Spring a Terni ho assistito al concerto di Maria Pia De Vito Trio caratterizzato dalla rilettura delle canzoni di Joni Mitchell.

Maria Pia De Vito è una della voci più originali della scena musicale italiana anche per aver saputo amalgamare le melodie di Napoli,la sua città,con il linguaggio del jazz  e le tradizioni mediterranee.Da sempre attratta dalle possibilità sonore della voce prima si è dedicata allo studio del canto lirico e poi si è concentrata sulla composizione e gli arrangiamenti.  Ha ricevuto numerosi Premi e nel 2016 il Premio Iseo jazz    alla carriera. La cantante ha al suo attivo numerose collaborazioni con svariati musicisti di rilevanza internazionale:Paolo Fresu,Rita Marcotulli,Enrico Rava,Enrico Pierannunzi.

Anche per Maria Pia De Vito Joni Mitchell ha rappresentato una vera e propria musa ispiratrice per ben 35 anni la grande compositrice  canadese ha realizzato una vastissima produzione artistica che progressivamente è stata influenzata dalla musica e dagli ambienti jazz.

Nel concerto Maria Pia De Vito ha eseguito con raffinatezza e versatilità i brani più significativi del repertorio della Mitchell trasformando la sua bellissima voce in un vero e proprio strumento musicale.Bravissimi Julian Oliver Mazzariello al piano ed Enzo Pietropaoli al contrabbasso che si sono prodotti in virtuosismi che hanno arricchito la performance riuscendo a creare un’unica armonia fondendosi e completando la voce di Maria Pia De Vito . Un concerto magico e coinvolgente.

Paolo Fresu & Devil Quartet in “Carpe Diem” ad Umbria Jazz Spring 1 Terni

di Clementina Abbamondi

Il concerto di Paolo Fresu è stato un vero successo. Fresu ha presentato il suo ultimo disco “Carpe Diem” con la strepitosa formazione Devil Quartet I cui componenti sono autentici specialisti dei loro strumenti. Il risultato finale è una fusione di sonorità superiore alla somma dei singoli. Bravissimi Bebo Ferrara alla chitarra acustica, costruita appositamente per dare una sonorità unica, Paolino Della Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

La regia di Fresu governa sapientemente una musica che rappresenta l’incrocio di stili e linguaggi diversi che si riescono ad amalgamare perfettamente. Eccezionale Stefano Bagnoli che ha suonato solo con le spazzole inserendosi perfettamente nel progetto del nuovo disco che è tutto acustico. Dal primo brano “In minore”, scritto da Paolo Fresu si è passati altri brani scritti dai vari artisti del quartetto. Bellissimo il brano dedicato a Giulio Libano grande amico di Fresu e grandissimo arrangiatore e compositore. Gli ultimi brani suonati in questo strepitoso successo sono stati “Carpe Diem” che dà il nome al cd, “Ballata per Rimbaud” scritto da Stefano Bagnoli e poiché ha detto Fresu”poiché è troppo breve, un paio di temi e subito finisce”hanno deciso di suonare un ultimo brano “Un posto al sole” la cui base musicale è stata utilizzata per creare un brano che fosse di sostegno per i lavoratori dell’Alcoa azienda sarda in crisi. Bravissimo Fresu che ha deliziato il pubblico presente in sala col suono melodioso e graffiante della sua tromba.

Kenny Barron e Dado Moroni : due miti del pianoforte in duo per Umbria Jazz Spring 1

di Clementina Abbamondi

Il concerto odierno di Umbria jazz spring si è svolto nel bellissimo Teatro Comunale Secci nato dalla ristrutturazione dei capannoni dell’ex stabilimento Siri intitolato al giovane cittadino ternano Sergio Secci morto in seguito alle ferite riportate nella strage della stazione di Bologna del 1980.

In tale luogo spettacolare, si sono esibiti due pianisti d’eccezione Kenny Barron e Dado Moroni. Quest’ultimo è uno dei pianisti jazz italiani più apprezzati e richiesti in America. Un vero e proprio enfant prodige entrato nel mondo del jazz giovanissimo con al suo attivo una grande quantità e qualità di collaborazioni :tra gli altri Chet Baker, Dizzy Gillespie.,Tom Harrell.

Kenny Baron uno dei più stimati pianisti americani, per anni membro di Sphere, il quartetto votato alla musica di Thelonius Monk ritenuto da Dado Moroni ormai per lui un parente è il suo idolo fin da bambino quando il padre lo portava ai suoi concerti, ha duettato in un susseguirsi di standards e composizioni originali con Dado Moroni determinando una perfetta fusione di suoni ai quali si sono alternati dei fantastici assolo caratterizzati per la loro particolarissima unicità. Un concerto emozionante e coinvolgente

Il duo Steve Wilson e Lewis Nash in “Duologue” al Caffè Bugatti di Terni

di Clementina Abbamondi

Primo concerto di Umbria jazz Spring n. 1 nel Caffè Bugatti un atmosfera magica si sono esibiti il duo Steve Wilson e Lewis Nash in un progetto “Duologue” presentato dal direttore artistico Carlo Pagnotta che ha auspicato che questa nuova rassegna jazz abbia la stessa fortuna di Umbria jazz Winter che si svolge ad Orvieto e Umbria jazz summer che si svolge in luglio a Perugia.

I presupposti per la buona riuscita dell’evento ci sono tutti!! L’attesa è emozionante. Il Caffè Bugatti, locale jazz importantissimo a Terni, ospita il concerto di fronte ad un pubblico attentissimo.

Nel concerto di stasera molti gli standards suonati in maniera sublime e particolarissima da questo duo strepitoso batteria e sassofono. Tra i vari pezzi “In walked Bud” di Thelonius Monk, “My little suede shoes” di Charlie Parker e “The Mooche” di Duke Ellington. Gli assoli dei due musicisti sono strabilianti e il pubblico ne è assolutamente conquistato.

Con il loro “Duologue” Steve Wilson e Lewis Nash hanno esordito nel 2001. La formula sassofono – batteria non è molto comune, ragione per cui quell’incontro poteva apparire come una performance estemporanea. Non fu così, ed il duo, più o meno regolarmente, ha continuato la sua attività fino ad oggi, sia perché Wilson e Nash vi hanno trovato stimoli interessanti da sviluppare, sia per il crescente gradimento del pubblico e l’attenzione dei maggiori festival (anche di Umbria Jazz) e club. Qualche anno fa hanno anche inciso un disco live.

Parte da Terni il 2018 di Umbria Jazz con cinque giorni di grande musica

UMBRIA JAZZ SPRING # 1 (27 APRILE – 1 MAGGIO)

Se l’anno scorso è andato in scena il numero zero di Umbria Jazz Spring a Terni, organizzato al meglio in relazione ai tempi stretti, quest’anno la prima vera edizione del festival si presenta rimodellata, perfezionata, più articolata negli spazi. E con alcuni highlight in un cartellone originale e di alto profilo artistico Più ambiziosa, in una parola.

Il periodo di svolgimento è stato leggermente posticipato rispetto al 2017: non più le feste pasquali ma il ponte del Primo maggio (27 aprile – 1° maggio), il che significa che la parte conclusiva del festival coincide e si intreccia con il Cantamaggio ternano, manifestazione popolare di antica tradizione strettamente legata all’identità cittadina. È la testimonianza della volontà di Umbria Jazz di creare anche a Terni, come a Perugia e a Orvieto, una forte sinergia con il territorio e le sue peculiarità. Continua a leggere

DIÁLOGOS Un nuovo ciclo d’incontri d’autore promosso dall’Instituto Cervantes Martedì 8 maggio ore 17 Francesco Piccolo e David Trueba

Diálogos, ovvero dialoghi, è un nuovo ciclo di incontri in programma all’Instituto Cervantes di Napoli. Nel corso dell’anno, il nuovo format ospiterà scrittori, drammaturghi, poeti, registi e artisti spagnoli e latinoamericani che dialogheranno con autori italiani. Il tutto combinando generi e confrontandosi sui vari aspetti della fase creativa e della realizzazione delle rispettive opere.

Protagonisti del primo appuntamento, martedì 8 maggio alle ore 17, all’auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli, saranno Francesco Piccolo David Trueba. I due autori dialogheranno e si confronteranno sulle molteplici forme della scrittura, soffermandosi sulla loro attività di narratori e sceneggiatori di libri e pellicole di grande successo, oltre che di straordinaria qualità. A moderare l’incontro sarà Marco Ottaiano, traduttore e docente di letteratura spagnola e di traduzione letteraria presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. L’incontro, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, avrà a disposizione il servizio di traduzione simultanea (spagnolo/italiano).

Francesco Piccolo è autore di numerosi romanzi e libri di racconti pubblicati da Einaudi e Feltrinelli. È sceneggiatore per il cinema ed ha lavorato con registi come Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini o Francesca Archibugi. Ha diretto diversi programmi di televisione e collabora con il Corriere della Sera. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Strega per  il libro “Il desiderio di essere come tutti”. Il suo romanzo “Momenti di trascurabile felicità” ha ottenuto un grande successo in Italia ed è stato pubblicato in spagnolo da Anagrama (Momentos de inadvertida felicidad).

David Trueba scrittore, regista, sceneggiatore ed attore. Ha pubblicato cinque romanzi, tutti con  Anagrama che sono stati tradotti in più di dieci lingue. Con il romanzo “Saber Perder” (2008) ha vinto il Premio Nacional de la Crítica a la Mejor Novela e finalista del prestigioso Premio Médicis nella traduzione francese. Nel 1996 ha iniziato la carriera di regista con il film  “La buena vida”. Sono seguiti: “Obra maestra”,  “Soldados de Salamina”, “Bienvenido a casa”, “Madrid, 1987” e nel 2013 “Vivir es fácil con los ojos cerrados”, film che ha ottenuto sei Premios Goya. “Casi 40” è il suo ultimo film che uscirà il prossimo autunno.

Baba Sissoko: l’ultimo dei Griot della World Music per la rassegna “Una Vita per il Teatro” Sala ICHOS

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Io penso che la musica, così come il teatro o l’arte in generale sia il mezzo più adatto per cercare di recuperare le periferie! La cultura è l’unica via per il riscatto personale e sociale. La bellezza genera bellezza e penso che abituare i giovani all’arte, alla bellezza, alla musica, al teatro, alla cultura in generale sia il ruolo più importante che un adulto deve svolgere (Baba Sissoko).

Baba Sissoko non poteva trovare parole più giuste per “raccontare” il suo pensiero circa il delicato compito dell’arte e della musica nella società contemporanea e soprattutto nei riguardi di coloro che, agli occhi del mondo, sono quelli più ai margini della società e che sono chiamati a lottare il doppio degli altri per poter conquistare lavoro, diritti, riconoscimenti.

Sabato 28 aprile abbiamo avuto la fortuna di ascoltare uno dei più bei concerti degli ultimi anni e soprattutto di vivere un’esperienza unica nel suo genere. Il concerto di Baba Sissoko, tenutasi nella sala ICHOS a San Giovanni a Teduccio, nell’ambito della rassegna “Una Vita per il Teatro”, una rassegna di teatro sociale, diretta da Salvatore Mattiello e Stefania Piccolo, organizzata dal gruppo Ichos Zoe Teatro e l’Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti, è stato un’autentica rivelazione e uno strepitoso successo.

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L'”Ellington Sinfonico” di Luca Bragalini e il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio coordinato da Michele Francesconi chiudono la stagione dello Zingarò Jazz Club di Faenza

La stagione dello Zingarò Jazz Club si concluderà giovedì 17 maggio 2018: nella prima parte della serata, Luca Bragalini presenterà il suo nuovo libro, intitolato «Dalla Scala ad Harlem: I sogni sinfonici di Duke Ellington», dedicato alle pagine sinfoniche del grande compositore e musicista statunitense. A seguire, si terrà il Concerto finale del Laboratorio dedicato al Piano Trio, coordinato da Michele Francesconi con Paolo Ghettial contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 21.30.

Luca Bragalini studia da tempo la musica che Duke Ellington ha scritto per orchestra sinfonica, un ambito spesso ingiustamente dimenticato. Il musicologo ha presentato i suoi studi nei più prestigiosi convegni internazionali ed ha pubblicato di recente il libro “Dalla Scala ad Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT) dove riassume le ricerche svolte. Bragalini presenta l'”Ellington Sinfonico” attraverso ascolti inediti, immagini mai rivelate, preziosi video per dare vita ad un racconto coinvolgente.

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