Teatro Cilea – presentato il programma ” Quadrifoglio” stagione 2019/2020

NANDO MORMONE
Direttore Artistico

Bentornati al Teatro Cilea.

Il nostro cartellone anche quest’anno raddoppia e presenta l’abbonamento
quadrifoglio” un programma di quattro spettacoli che si affianca al calendario
ufficiale della stagione 2019/2020.
Si alza il sipario su una nuova stagione artistica nel segno del divertimento, della musica
e della comicità.
Parallelamente, alla nostra stagione ufficiale, anche quest’anno, dopo il successo
delle scorse edizioni abbiamo pensato ad un programma di spettacoli rivolti ad un
pubblico che possa andare a teatro per trascorrere quale ora di spensieratezza.
Il nostro intento è quello di avvicinare e riportare i giovani a teatro, e tenere insieme le
diverse forme di spettacolo che proporremo tante generazioni.
Saranno in palcoscenico artisti amati dal grande pubblico e che voi stessi ci avete
richiesto: Paolo Caiazzo con Federico Salvatore, Simone Schettino; Peppe Iodice e
Valentina Stella. Un poker d’assi che vi farà sorridere, emozionare e commuovere,
Accomodatevi. Lo spettacolo ha inizio.

PAOLO CAIAZZO FEDERICO SALVATORE
“Quelle pizze diventano 2”
Azz e Caiazz due caffè senza tazz
di e con
Paolo Caiazzo & Federico Salvatore

dal 24 GENNAIO 2020

 

SIMONE SCHETTINO
“SE TOCCO IL FONDO…SFONDO”
di S. Schettino e V. Coppola
regia di Enzo Liguori
dal 21 FEBBRAIO 2020

 

VALENTINA STELLA
“IN CONCERTO”
dal 6 MARZO 2020

 

PEPPE IODICE
“JODY BEACH PARTY”
Tutte scemità di Lello Marangio e Peppe Iodice
regia delle scemiltà Francesco Mastandrea
colonna sonora delle scemità Daniele Decibel Bellini
con la partecipazione straordinaria de Los Locos
dal 17 Aprile 2020

TEATRO AUGUSTEO | PEPPE BARRA in scena con “I cavalli di Monsignor Perrelli

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 8 a domenica 17 novembre 2019, Peppe Barra sarà protagonista con lo spettacolo “I cavalli di Monsignor Perrelli”, scherzo in musica in due tempi, di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, che cura anche la regia; con Patrizio Trampetti, e con Luigi Bignone ed Enrico Vicinanza.

Le scene sono di Carlo De Marino, I costumi di Annalisa Giacci, le musiche di Giorgio Mellone.

La decisione di riproporre questo spettacolo nasce dal desiderio di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, dopo troppi anni di separazione, di lavorare nuovamente insieme. La scelta è caduta sull’antico Monsignore, perché questa giocosa, surreale, originale opera è un’incredibile materia prima, ancora aperta per una rinnovata messa in scena. Uno scherzo in musica nei canoni e nello stile comico ed elegante della commedia all’antica italiana. Uno spettacolo dal meccanismo antico e comicissimo. Una prova d’amore verso l’arte del teatro.

Ogni paese ha creato un suo proprio tipo a personificare la stupidità: Milano ha Giordano, Roma ha Cassandro, Firenze ha Stenterello, Napoli ha Monsignor Perrelli. Cosi scrisse Alexandre Dumas. Alcuni Napoletani ancora dicono: “Mi hai preso per i cavalli di Monsignore?”, i cavalli che morirono di fame quando stava loro insegnando a campare di sola acqua, “Che peccato… proprio adesso che si erano abituati!”. Continua a leggere

Teatro Delfino: dal 7 novembre La notte di Pinocchio

Arriva al Teatro Delfino di Milano

Il testo di Marco Avarello

 

La notte di Pinocchio

La storia dopo la favola

Con

Carlo Valli, Cristina Giachero, Letizia Letza, Lorenzo Grilli

Coreografie acrobatiche di Materia Viva Perfomance

Regia 

Linda Di Pietro

 

DAL 7 AL 10 NOVEMBRE 2019

Giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 | domenica ore 16.00

 

Arriva al Teatro Delfino di Milano La Notte di Pinocchio il testo di Marco Avarello diretto da Linda Di Pietro con Carlo Valli, Cristina Giachero, Letizia Letza, Lorenzo Grilli, in scena da giovedì 7 adomenica 10 novembre. 

 

FINE…la storia comincia proprio da qui, dal burattino dispettoso e cattivo diventato un fanciullo in carne e ossa. Sono passati molti anni da allora: Pinocchio, all’ombra del suo mito, è cresciuto ed è invecchiato.  La Notte di Pinocchio è la storia dopo la favola, dopo il presunto lieto fine. Cosa è rimasto della sua infanzia fantastica, quale è stato il prezzo pagato per averla scambiata con una vita reale? In una fredda notte di inverno, Pinocchio nella bottega di falegname ereditata dal padre, deve affrontare alcuni fantasmi del suo passato remoto e fiabesco.

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MICHELANGELO SCANDROGLIO: tour anteprima dell’album in uscita a gennaio

MICHELANGELO SCANDROGLIO 

 1 nov.  – Venezia Jazz Festival

8 nov. –  JAZZMI

28 dic. – Umbria Jazz Winter

 

Il giovanissimo contrabbassista toscano presenta dal vivo in anteprima in 3 dei maggiori festival  l’album d’esordio da leader e compositore, un lavoro profondamente ispirato dalla nuova corrente jazzistica contemporanea.

Il disco, in uscita il 24 gennaio per Auand Records, presenta una formazione internazionale, composta da giovani, ma già affermati musicisti.

La musica è caratterizzata da vari strati di melodie che si susseguono, si intrecciano e si fondono proponendo cosi all’ascoltatore un discorso in continua evoluzione.

Una formazione compatta nella quale il piano di Alessandro Lanzoni si fonde perfettamente con il drumming aggressivo di Bernardo Guerra e la tromba dell’americano Hermon Mehari, essenziale e riflessiva, si contrappone all’energia rock del chitarrista londinese Peter Wilson con Logan Richardson, punta di diamante del jazz mondiale contemporaneo ed ospite d’onore del disco, a  portare la musica in un’altra dimensione.

www.michelangeloscandroglio.com

auand.com

Biografia

Michelangelo Scandroglio (nato a Siena nel 1996) nonostante la giovane età è già stato definito   “un compositore dalle qualità rare , che sa spaziare e fondere i vari generi” (VenetoJazz)

Inizia gli studi con Raffaele Toninelli, per poi specializzarsi nella classica con il M. Gabriele Ragghianti e nel jazz con Ares Tavolazzi.

Da diversi anni è vincitore e finalista di numerosi concorsi e borse di studio (“Conad Jazz Contest 2019”, “Tomorrow’s Jazz “, BASSEUROPE2018, Premio Rotary, Siena Jazz scholarship, Premio Renato Maggi, Riga Jazz Stage 2018, Concorso Chicco Bettinardi, Conad Jazz, Lufrano Chaves) e ha già avuto l’occasione di suonare e collaborare con alcuni dei più importanti musicisti della scena nazionale e internazionale tra cui Nico Gori, Fabrizio Bosso , Flavio Boltro, Alessandro Lanzoni, Stefano Cantini, Carlo Atti , Ben van Gelder, Glenn Ferris, Stefano Tamborrino, Logan Richardson, Hermon Mehari, Marvin “Bugalu“ Smith, Alex Sipiagin, Greg Hutchinson e molti altri.

 

Gianpietro Giachery

FESTIVAL UNOJAZZ&BLUES: DOMANI ARRIVA HERBIE HANCOCK

 GIOVEDÌ 31 OTTOBRE 2019

IL FESTIVAL INTERNAZIONALE 

UNOJAZZ&BLUES  

 

CHIUDE I FESTEGGIAMENTI PER I 10 ANNI DI MUSICA ED ENERGIA 

CON LA LEGGENDA VIVENTE DEL JAZZ

HERBIE HANCOCK

 TEATRO ARISTON – SANREMO 

 

 Roma, 30 ottobre 2019 – E’ arrivato il giorno dell’atteso l’appuntamento con la leggenda vivente del jazz HERBIE HANCOCK che sarà protagonista del Festival Internazionale UnoJazz&Blues domanigiovedì 31 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo. Si tratta della seconda delle sole tre date in Italia del tour mondiale del musicista.

A sessant’anni dal suo debutto Herbie Hancock rimane dove è sempre stato: all’avanguardia della cultura mondiale, della tecnologia, degli affari e della musica. Oltre ad essere riconosciuto come leggendario pianista e compositore, Herbie Hancock è stato parte integrante di ogni movimento musicale popolare dagli anni ’60.

Come membro del Miles Davis Quintet che ha aperto la strada a un suono rivoluzionario nel jazz, ha anche sviluppato nuovi approcci per le proprie registrazioni, seguite dal suo lavoro negli anni ’70 – con album da record come “Headhunters” – che combinano il jazz elettrico con funk e rock in uno stile innovativo che continua ad influenzare la musica contemporanea.

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E’ Cristiana Verardo la vincitrice del Premio d’Aponte, il concorso per cantautrici

LA SALENTINA CRISTIANA VERARDO VINCE IL PREMIO BIANCA D’APONTE, IL CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI

IL 25 E 26 OTTOBRE AL TEATRO CIMAROSA DI AVERSA UNA DUE GIORNI CON TOSCA, ENZO GRAGNANIELLO, GINEVRA DI MARCO & CRISTINA DONÀ E MOLTI ALTRI OSPITI

A LAMINE IL PREMIO DELLA CRITICA ‘FAUSTO MESOLELLA’


Cristiana Verardo - foto di Camilla Cauti

È Cristiana Verardo da Lecce a vincere la 15a edizione del Premio Bianca d’Aponte, l’appuntamento annuale con la canzone d’autrice. A Lamine (da Trapani) sono andati invece il premio della critica “Fausto Mesolella” e il premio per la migliore interpretazione. Nel contest per cantautrici, tenutosi il 25 e 26 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, il riconoscimento per il miglior testo se l’è invece aggiudicato Chiara Bruno da Palermo, quello per la miglior composizione La Tarma da Reggio Emilia.

Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta dalla cooperativa Doc Servizi. Cristiana Verardo avrà diritto anche a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92). Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio è invece di 800 euro. Continua a leggere

Venerdì 15 Novembre : Célia Kameni & Elio Coppola feat Pat Bianchi inagura la VI edizione di Jazz e Baccalà al Teatro Summarte (Somma Vesuviana)

Riprende Venerdì 15 Novembre la pluripremiata rassegna Jazz & Baccalà presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana. La rassegna porta sul palco del Summarte alcuni degli artisti più in voga del momento nel panorama jazz internazionale offrendo ai propri ospiti la possibilità di gustare alcune tra i piatti più gustosi a base di sua eccellenza “O’baccalà”.

Tante le novità di questa sesta edizione, prima tra tutte, completamente rinnovata la proposta enogastronomica: tanti nuovi piatti e ricette a cura del ristorante 800borbonico; numerose prelibatezze da poter ordinare ai tavoli con un unico denominatore: la qualità.

CÉLIA KAMENI, la voce accattivante del momento, sarà il primo ospite della rassegna insieme al batterista ELIO COPPOLA, il chitarrista DANIELE CORDISCO ed il famoso hammondista americano PAT BIANCHI. Il gruppo presenterà un repertorio molto vario, spaziando tra il jazz ed il soul, filo conduttore sarà l’affascinate ed intrigante voce di Celia per uno spettacolo emozionante ed imperdibile.

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MARCO SANNINI “PIANOLESS QUARTET” OMAGGIO A GERRY MULLIGAN E CHET BAKER Sabato 2 novembre, ore 21.30 Kind Of Blue, Via Antiniana 2, Pozzuoli

MARCO SANNINI “PIANOLESS QUARTET” OMAGGIO A GERRY MULLIGAN E CHET BAKER

Sabato 2 novembre, ore 21.30

Kind Of Blue, Via Antiniana 2, Pozzuoli

 Prosegue con successo di pubblico la nuova avventura musicale targata “Kind of Blue” il nuovo jazz club che è diventato, dopo un mese di programmazione, un punto di riferimento per gli appassionati di jazz e non solo. Sabato 2 novembre nell’accogliente ritrovo (posto tra Agnano e Pozzuoli) fa tappa il Marco Sannini jazz 4et. Trombettista verace, e dal piglio inedito, per l’occasione, dividerà il palco con Giulio Martino al sax, Marco de Tilla al basso e Giuseppe Donato alla batteria. Progetto nato nel 1992 da una ricerca filologica sul repertorio del celebre “Pianoless Quartet” di Gerry Mulligan e Chet Baker, attivo negli anni 50. Invenzione geniale che vide i due artisti esibirsi senza pianoforte, fino a quel momento strumento importantissimo per definire il tessuto armonico di ogni performance. Rinunciare al pianoforte significò quindi dare vita ad un gioco di contrappunti divisi con destrezza da batteria, basso, sax e tromba. Marco Sannini, insieme al suo ensemble, ripropone cosi un format di chiara fama, tra brani standard ed originali, arrangiati con particolare attenzione al dialogo contrappuntistico dei due solisti, reso maggiormente indipendente dalla libertà dovuta alla mancanza del pianoforte, richiamando così la fluidità e la freschezza del “cool jazz” che vide tra i suoi padri fondatori proprio Gerry Mulligan.

 

Posto unico a sedere €. 10,00.

Formula concerto + cena €. 20,00 (crostone o tagliere a scelta + calice di vino + dolce)

Info e prenotazioni al n° 371.3531969,

oppure presso i punti vendita; Concerteria 081.7611221 – Botteghino 081.5568054

possibilità di parcheggio custodito

Il ritorno negli Stati Uniti del vibrafonista Marco Pacassoni – 31 ottobre > 7 novembre 2019

Il ritorno negli Stati Uniti del vibrafonista Marco Pacassoni

U.S.A. Tour

 Continua con sempre maggiore vigore l’attività internazionale del vibrafonista Marco Pacassoni, dopo i successi dei concerti tenuti in Cina e Giappone eccolo sbarcare nuovamente negli Stati Uniti invitato da importanti istituzioni.

La Washington University di Saint Luis e la University of Texas di San Antonio ospiteranno la sua musica con un programma di brani originali a sua firma oltre ad una selezione dei più significativi brani di Chick Corea, Pat Metheny, Dizzy Gillespie, Frank Zappa e Oliver Nelson, un mix di stili dal jazz alla fusion, dallo swing al latin, sarà inoltre Guest Artist per delle masterclass.

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Recensione: ALBERTO LA NEVE – FRANCESCO MASCIO “I THALASSA MAS”.

di Giorgio Borrelli

Il sassofonista e compositore Alberto La Neve ed il chitarrista Francesco Mascio ci sorprendono con questo nuovo lavoro discografico.
Il taglio fortemente suggestivo ed evocativo rappresenta la firma inconfondibile degli autori che traghettano l’ascoltatore verso il mediterraneo, nei suoi odori e nei suoi segreti.
L’album è pubblicato dall’etichetta indipendente “Manitù Records” e registrato e mixato da Filippo Manni presso il “Nutone Lab Studio” in Roma.
L’album è composto da nove piccole gemme che danno voce a varie culture, colori, suoni mescolandosi e riemergendo con senso compiuto in questo progetto dalle note marcatamente etniche – ma non solo – mai delimitati gli orizzonti compositivi dei due sodali.
Il primo brano dell’album si intitola “Bent El Rhia” e si apre con la voce del sax di La Neve, successivamente accolto dalla chitarra classica e poi elettrica di Mascio. Sembra di intravedere un tramonto, rosso come le sabbie del deserto del Gobi, con atmosfere rarefatte e sognanti che lasciano intravedere il senso dell’intero lavoro.
Segue la track “I Thalassa Mas” brano che dà il titolo all’intero album. Tecnicamente emerge l’uso percussivo della chitarra da parte di Mascio sorretto inizialmente dal sax di La Neve. Anche qui ritroviamo atmosfere ricche di contaminazioni. L’uso del chorus da parte di Mascio mescolati a successvi “slap” sembrano voler emulare la voce di un hammond che viene egregiamente sostituito senza vuoti, senza alcun timore, bensì offrendo un linguaggio nuovo.

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