24 giugno a Montesarchio l’eco band Capone&BungtBangt torna in concerto con “Come suona il caos”

A Montesarchio l’eco band Capone&BungtBangt torna in concerto con Come suona il caos 
Proseguono gli appuntamenti musicali del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Dopo il successo all’Anfiteatro di Avella, domani 24 giugno, il concerto dell’eco band Capone&BungtBangt, ensemble considerato tra i pionieri nella “Musica Green”, fa tappa a Montesarchio dove, in piazza Umberto I alle 21, si esibiranno in “Come suona il caos”. “Come suona il caos”, di cui firma la regia Raffaele Di Florio, è un live denso di energia e contenuti, una pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.Gli strumenti di Capone&BingtBangt sono infatti realizzati con materiali riciclati, simbolo di una creatività a costo zero. Tra questi, la Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o la Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale. 

Recentemente, in occasione della “Giornata mondiale dell’ambiente” promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale, scritto per trasmettere positività in un momento nel quale c’è un gran desiderio di tornare alla vita normale. 

Il ricavato della vendita dei biglietti dell’evento, programmato all’interno della sezione Musica, sarà devoluto all’Ospedale Cotugno di Napoli. 

Ufficio Stampa Capone&BungtBangt

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53 Festival Internazionale Di Jazz deLLa Spezia dal 14 al 29 Luglio

La Spezia, 29 maggio 2021 – Questa mattina il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha presentato l’edizione 2021 del Festival Internazionale del Jazz della Spezia. Insieme a lui erano presenti il direttore artistico della manifestazione Lorenzo Cimino e Annalisa Stretti per la Società dei Concerti.

Malgrado la situazione sanitaria che da moltissimi mesi affligge il paese, l’Amministrazione comunale ha promosso insieme alla Società dei Concerti e alla Fondazione Carispezia e grazie al sostegno della stessa Fondazione,  di Iren e di Mbda , anche quest’anno, il tradizionale Festival del Jazz che oramai giunto alla sua 53^ edizione. Una manifestazione di punta che anche questa volta accoglierà sul palco  i grandi nomi del Jazz internazionale.

Gli appuntamenti prenderanno il via il 14 luglio in piazza Europa – che sarà allestita nei prossimi giorni per ospitare il festival –  con una prima nazionale dedicata alla figura di Fred Buscaglione. Il titolo dello spettacolo è  “A qualcuno piace Fred” Omaggio a Fred Buscaglione che vedrà esibirsi sul palco Peppe Servillo voce, Xavier Girotto sax, Natalio Mangalavite pianoforte, Lorenzo Cimino tromba, Matteo Cidale batteria e il Quintetto d’archi del Lerici Music Festival e gli arrangiamenti di Lorenzo Cimino ideatore anche dello spettacolo. Lo spettacolo è una coproduzione con il Lerici Music Festival.

Il 15 Luglio sarà la volta di un’altra anteprima nazione prodotta dal conservatorio di musica della Spezia “G.Puccini” che omaggerà il pianista, compositore e direttore d’orchestra milanese Giorgio Gaslini.

Il 16 Luglio appuntamento con il Tango e la voce di Antonella Ruggiero accompagnata dall’ Hyperion Ensemble.

Il 17 Luglio Omaggio a Edward “Duke” Ellington con Angelo Lazzeri alla chitarra, Guido Zorn al  contrabbasso e Alessandro Fabbri alla batteria.

Il 18 Luglio salirà sul palco il TRIO BOBO formato da Alessio Menconi alla chitarra, Faso al basso e Christian Meyer alla batteria. Il Trio Bobo nasce nel 2002 dall’esigenza di Faso e Christian Meyer, funambolica sezione ritmica di Elio e le Storie Tese, di misurarsi con generi musicali che nella band “madre” difficilmente vengono approfonditi, nella fattispecie la musica di derivazione africana, il jazz e la fusion.

Il 25 Luglio Tribute to Charlie Parker and Bebop con il sassofonista Mattia Cigalini e la Tugullio Big Band diretta da Danilo Marchello.

Il 27 Luglio il pianista Stefano Bollani si esibirà con il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Bernardo Guerra.

Il 28 Luglio Il grande chitarrista Bill Frisell  insieme al bassista Thomas Morgan e al batterista Rudy Royston ci proporrà  un vasto repertorio.

Il 29 Luglio gran finale con il “Paolo Fresu Devil Quartet” formato da Paolo Fresu alla tromba e flicorno, Bebo Ferra alla chitarra, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

L’orario dei concerti è in via di definizione in base anche alle eventuali modifiche delle normative anti covid 19

Tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione di:

Stefano Bollani (27 luglio) – costo del biglietto 25 euro

Bill Frisell  (28 Luglio) – costo del biglietto 15 euro

“Paolo Fresu Devil Quartet”(29 luglio) – costo del biglietto 15 euro

È possibile acquistare un abbonamento ai 3 concerti a pagamento al costo di 40 euro

per maggiori info :

http://festivaljazzlaspezia.it/

ERJ Orchestra “Live @Camera Jazz Club” on 25/06/21

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com

Venerdì 25 Giugno ore 21:45
“ERJ ORCHESTRA” IN CONCERTO

La ERJ Orchestra è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia Romagna e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti della regione, è diretta dal trombonista e arrangiatore Roberto Rossi e dal direttore artistico Piero Odorici.Barend MiddelhoffCanio CosciaFrancesco MilonePiero Odorici, (sassofoni) Davide Ghidoni Diego Frabetti (trombe) Roberto RossiGiancarlo Giannini (tromboni) Marco Bovi (chitarra) Emiliano Pintori (pianoforte) Stefano Senni (contrabbasso) Stefano Paolini (batteria) 
Il progetto nasce dalla passione dei vari componenti di costituire un gruppo affiatato e compatto con lo scopo di ricreare un’orchestra Jazz e un laboratorio di arrangiamento di brani originali, La conoscenza della scena jazz, nazionale ed internazionale, posseduta  dai direttori e fondatori, nonché dagli altri partecipanti agevola il coinvolgimento di un elevato numero di musicisti regionali e raccoglie la partecipazione di artisti di rilievo e di notorietà internazionale.
Scenario ideale per dar luogo a nuovi progetti, nuove collaborazioni, scambi artistici di notevole interesse e importanza.

Il progetto ERJ Orchestra viene sostenuto grazie al contributo della Regione Emilia Romagna “Legge Musica” L.R. 2/18

Prenotazione obbligatoria disponibilità massima 50 posti
 reservations@camerajazzclub.com  
WhatsApp 391 1682442
Contributo concerto €12 a sostegno dei musicisti e delle attivita
culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”

VENERDÌ 25 GIUGNO ROBERTO CIPELLI E PAOLO FRESU PER IL GRAN FINALE DI CREMONAJAZZ

Nella serata conclusiva di CremonaJazz (venerdì 25 giugnoore 20) l’Auditorium Giovanni Arvedi ospita due straordinari musicisti, ma prima ancora due amici di vecchia data: Roberto Cipelli e Paolo Fresu.

Cipelli, pianista cremonese paradossalmente più conosciuto fuori dai confini della sua città, è infatti il cofondatore dello storico quintetto di Paolo Fresu; un rapporto che dura da 36 anni, coronato da un progetto a due voci, L’equilibrio di Nash, che è il cuore del concerto che chiude la rassegna diretta da Roberto Codazzi.

Nella teoria dei giochi, l’equilibrio di Nash è una serie di strategie in cui, in una situazione di equilibrio, un giocatore effettua una mossa ardita ed improvvisa alla quale l’altro risponde con una altrettanto coraggiosa, allo scopo di mantenere l’equilibrio: una perfetta metafora dell’interplay tra musicisti che improvvisano su un palco.

A completare il programma, una serie di brani che spaziano fra standard, colonne sonore, Sting, Mercedes Sosa e Caetano Veloso, fino alle riletture in chiave jazz di classici quali Chopin e Monteverdi.

CremonaJazz è promosso da Museo del Violino e Unomedia, con il patrocinio del Comune di Cremona e il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini, MDV friends, Adecco e Air Liquide.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla rassegna sono disponibili sul sito www.cremonajazz.it.

Venerdì 25 giugno 2021

Auditorium Giovanni Arvedi, ore 20

ROBERTO CIPELLI & PAOLO FRESU

L’equilibrio di Nash

Roberto Cipelli (pianoforte)

Paolo Fresu (tromba, flicorno)

Roberto Cipelli si avvicina al jazz nel 1975 quando, con il chitarrista Riccardo Bianchi, fonda il “Quartetto Jazz Cremona”. Ha studiato sotto la guida di Franco D’Andrea. Nel 1982 incontra il trombettista Paolo Fresu con il quale fonda un quintetto che ancora oggi è attivo in tutto il mondo e unanimemente considerato dalla critica come uno dei gruppi di jazz più interessanti dell’ultima generazione. Attualmente è direttore artistico dei Seminari e del Festival “Nuoro Jazz”. Al Quintetto Fresu, che continua il proprio viaggio, e al FlatIronTrio si affianca la collaborazione con Ornella Vanoni nel progetto acustico “Free Soul”.

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sabato 10 Luglio Standard Jazz Duo organizzato da associazione artemide

Cosa sono gli standard jazz, perchè si chiamano così, come nascono.
Un viaggio nel mondo del jazz alla scoperta dei brani più famosi, delle esecuzioni più celebri.

Le narrazioni di Arturo Delogu e Luisa Perfetto ci accompagneranno in questo viaggio e due giovani musicisti ci delizieranno con le note dei brani jazz più famosi

Il pianista Guido Foi, Guido Foi nasce a Sulmona(AQ) il 16/08/1997 da genitori Napoletani e fin dalla giovane età intraprende lo studio della musica, dedicandosi al pianoforte e più avanti alla composizione e all’improvvisazione.
Laureatosi in “pianoforte jazz” con lode presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella frequenta attualmente il biennio in “composizione  jazz”.
Nonostante la giovane età si è già esibito in numerosi festival e ha partecipato a numerose masterclass di importanza internazionale.

Anna Galiano, cantante jazz classe ’98, si avvicina alla musica a soli 5 anni intraprendendo gli studi pianistici con il M°Lucia Alfano e successivamente con il M°Paolo Acunzo.
Non ha abbandonato l’amore per questo strumento e tuttora è sotto la
guida del M°Armanda Desidery, con la quale approfondisce il linguaggio Jazz.
Ha tenuto il suo primo concerto in qualità di cantante a soli 12 anni presso
il Complesso Monumentale S.Lorenzo Maggiore di Napoli.
Inizia a studiare sistematicamente canto all’età di 16 anni con il M°Brunella Selo. Con il jazz che ha trovato la sua vera passione e si iscrive nel 2017 sotto la guida del M°Carlo Lomanto al Conservatorio G.Martucci di Salerno, dove consegue con lode la laurea di primo livello in canto jazz nell’ottobre 2020 (con una tesi su Al
Jarreau) e dove tuttora frequenta il secondo livello.


Nel 2016 entra a far parte del Napoli City Choir diretto dal M°Carlo Morelli con il
quale si esibisce nel concerto di Capodanno 2017 tenutosi in Piazza del Plebiscito di Napoli e nel
concerto di Capodanno 2018 nella città di Viterbo.
Nel 2017 entra anche a far parte del That’s Napoli Live Show, anch’esso ideato e scritto dal M°Carlo Morelli.
Dall’ottobre 2018 invece, entra a far parte dell’ orchestra Ritmico Sinfonica del Conservatorio
S.Pietro a Majella di Napoli, un progetto ideato e diretto dal M°Mariano Patti e dal M°Marco Sannini. Tale orchestra è nata con l’intento di fondere il repertorio classico con quello più
prettamente jazzistico.

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Dal 30 giugno al 15 luglio torna la rassegna “Garbagnate in Jazz” a Garbagnate Milanese

Cinquant’anni di canzoni italiane, la “Combo suite” di Duke Ellington & Billy Strayhorn e una clinic con il sassofonista Rick Margitza: torna “Garbagnate in Jazz” dal 30 giugno al 15 luglio 

MILANO – Organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune diGarbagnate Milanese, dalla Garbagnate Music Academy e dall’associazione culturale Jazz Company, torna quest’anno la rassegna “Garbagnate in Jazz”, come sempre a cura del sassofonista Gabriele Comeglio, il  direttore della Big Band Jazz Company.La quinta edizione (lo scorso anno la manifestazione venne annullata a causa della pandemia) si svolgerà da mercoledì 30 giugno a giovedì 15 luglio nel cortile della Biblioteca Civica: due i concerti in programma, entrambi caratterizzati da una proposta musicale di alta qualità ed entrambi a ingresso libero, oltre a una clinic con Rick Margitza, grande sassofonista d’Oltreoceano. Si parte proprio con il workshop del celebre tenorista statunitense, mercoledì 30 giugno, presso la Biblioteca Civica (ore 11): Margitza eseguirà brani di sua composizione e affronterà alcuni aspetti tecnici del suo strumento con i partecipanti al seminario. Nel corso della sua carriera, il sassofonista americano ha suonato con star del calibro di McCoy Tyner, Chick Corea, Maria Schneider (con la quale ha vinto un Grammy), Burt Bacharach ed Eddie Gomez. Nel 1989 è entrato a far parte del gruppo di Miles Davis, diventando così l’ultimo tenorista, in ordine cronologico, a suonare con il divino Miles. Per partecipare al workshop basta inviare una email a garbagnatemusicacademy@gmail.com. Il seminario è gratuito per gli studenti della Garbagnate Music Academy, costa 10 euro per quelli dei Corsi Civici Jazz di Milano e 20 euro per tutti gli altri. Il primo concerto, giovedì 1 luglio, vedrà protagonisti la cantante Caterina Comeglio e l’ensemble della Garbagnate Music Academy che porteranno in scena “Ma l’amore no”, 50 anni di canzoni italiane in jazz. Quando si parla di standards, nell’ambito del jazz si fa riferimento alle composizioni di grandi autori, come Cole Porter e George Gershwin, che tutti i più noti jazzisti hanno interpretato nel corso degli anni. In realtà, anche le composizioni “pop” scritte da autori italiani di valore costituiscono la base di un repertorio che unisce nostalgia, brani popolari ed esecuzioni jazzistiche di qualità. Basti pensare a compositori come Gorni Kramer, che negli anni Cinquanta è diventato popolarissimo grazie alla televisione, ma anche ad autori come Bruno Martino (la sua “Estate”, oltre ad essere una hit italiana, è diventata famosa in tutto il mondo grazie alle esecuzioni, tra le altre, di Joao Gilberto, Bob Berg e John Hendricks), fino ad arrivare a cantautori come Fabio Concato, la cui produzione è di evidente matrice jazzistica. Durante il concerto-spettacolo, una voce recitante guiderà il pubblico alla riscoperta di classici italiani e canzoni d’autore di grande livello. L’ensemble della Garbagnate Music Academy è un gruppo formato da giovani musicisti provenienti dai Conservatori di musica lombardi, che hanno già una notevole esperienza alle spalle, affiancati da professionisti di valore; Caterina Comeglio, una delle più promettenti cantanti jazz italiane, ha all’attivo collaborazioni con grandi nomi della scena pop, da Mika a Roby Facchinetti dei Pooh. È in uscita un suo album solista registrato ai mitici Capitol Studios di Los Angeles, con la partecipazione dei più importanti sessionmen americani (tra cui i sassofonisti Bob Mintzer e Brian Scanlon e il pianista Russell Ferrante). L’ultimo appuntamento di “Garbagnate in Jazz” avrà luogo giovedì 15 luglio e coinvolgerà l’ottetto della Jazz Company, solisti ospiti Emilio Soana (tromba), Gabriele Comeglio (sassofoni) e Andrea Andreoli (trombone), che presenterà il progetto “Duke Ellington & Billy Strayhorn – The Combo suite”. Duke Ellington è riconosciuto come il più grande direttore di big band della storia del jazz. In realtà, in più occasioni, durante i periodi di relativa inattività della grande orchestra, Ellington era solito convocare alcuni dei suoi migliori musicisti per realizzare produzioni discografiche (mai eseguite dal vivo) con una formazione ridotta nell’organico. L’esempio più interessante è proprio la “Combo suite”, ideata nel 1966 e registrata nel 1967, che include alcune composizioni inedite. Recentemente gli spartiti sono stati ritrovati (e restaurati) dal musicologo Jeffrey Sultanoff.

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New Conversations – Vicenza JazZ XXV Edizione : Aggiornamento programma

XXV Edizione

1-10 luglio 2021

COMUNICATO STAMPA

New Conversations – Vicenza Jazz giunge nel 2021 a un’edizione in qualche modo storica: è la venticinquesima e segna il ritorno dopo la chiusura dovuta alla pandemia. Un anniversario ‘recuperato’ che si svolgerà nel segno di numerose novità. Per la prima volta il festival si terrà in estate, dall’1 al 10 luglio. Molte delle scenografie per i live saranno all’aperto, alcune inedite nella geografia della manifestazione: da Parco Querini al Chiostro di Santa Corona, il Giardino del Teatro Olimpico, il Tempio di San Lorenzo, Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, Palazzo Leoni Montanari, l’eterno Teatro Olimpico e il Teatro Comunale.

All’interno di una straordinaria varietà di stili, gusti e proposte, immaginate dalla direzione artistica di Riccardo Brazzale, nel programma di Vicenza Jazz 2021 emergono alcuni temi conduttori ben definiti: dal gemellaggio artistico con la Norvegia (con Nils Petter Molvær Rebekka Bakken tra gli altri), allo spazio particolarmente ampio dedicato ai giovani musicisti e agli artisti italiani (tra i quali spicca Paolo Fresu con Petra Magoni). Le presenze di Brad Mehldau, Gonzalo Rubalcaba e Fred Hersch fanno invece emergere la vocazione per il jazz internazionale più prestigioso, lanciando un nuovo percorso di ascolti: quello dedicato ad alcuni dei più importanti pianisti in attività.

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2021 è promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz. Acqua Recoaro è sponsor tecnico del festival.

NorveJazz

Per le prime quattro giornate del festival, Vicenza sarà un avamposto della scena musicale norvegese.

La Scandinavia è sempre stata una terra ricettiva nei confronti della musica afroamericana, in tutte le sue storiche espressioni, dallo stile classico allo swing, il bop e le sue evoluzioni. La scena locale non ha tardato ad appropriarsi del vocabolario jazzistico e, ormai da diversi decenni, lo ha integrato nella propria sensibilità nordica. Improvvisazione e forme jazzistiche si sono così fuse con sonorità terse e contenuti tematici dalla cantabilità quanto mai idiomatica. E una rigogliosa scena underground prepotentemente votata al modernismo e alla tecnologia sonora si è affiancata al mainstream acustico.

In quattro concerti, sempre al Teatro Comunale, Vicenza Jazz 2021 riuscirà a cogliere tutte queste diverse espressioni, importandole direttamente dalla Norvegia: il trombettista Nils Petter Molvær è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (1 luglio); il sassofonista Trygve Seim con il suo “Helsinki Song” si dimostra erede dello stile più soave di Jan Garbarek (il 2, in una serata che vedrà svolgersi anche la finale dell’Olimpico Jazz Contest, con i sassofonisti Giovanni Fochesato, Michele Tino, Matteo Zecchi); il gruppo della cantautrice Rebekka Bakken sfoggia delle irresistibili atmosfere rétro (il 3); i Red Kite fanno confluire le esperienze più sperimentali del jazz e il rock anni Settanta in una moderna sintesi progressive jazz (il 4).

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Recensione: Sergio Cammariere in “Sannio Jazz Fest 2021”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo una lunga attesa, dovuta al fermo di tutte le attività culturali causa covid, ritorna la grande musica live nell’ambito del Sannio Jazz Fest 2021 organizzato da Napoli Jazz Club di Napoli e diretto da Michele Solipano, venerdì 18 Sergio Cammariere è tornato ad esibirsi al Teatro Romano di Benevento, in una serata di grandissimo successo di critica e di pubblico.

Talentuoso, riservato e sensibile, una carriera trentennale, undici album da cantautore, venti colonne sonore per il cinema, dodici premi internazionali, collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, Premio Tenco nel 2002 con “Dalla pace del mare lontano”, e terzo posto a Sanremo 2003 con “Tutto quello che un uomo”, oggi Cammariere continua a regalare emozioni attraverso le sue sonorità raffinate e intense. Dopo  “La fine di tutti i guai” del 2019 ha pubblicato recentemente un album composto da  brani strumentali dal titolo “Piano Nudo”, un bellissimo progetto, un disco coraggioso in quanto non sono tanti i cantautori che pubblicano album strumentali ma Sergio Cammariere è anche uno straordinario pianista jazz e così, dopo la pubblicazione di “Piano” del 2017, primo disco di solo pianoforte, e avendo continuato a comporre, editare, ascoltare da lontano, suonare, e registrare nuovi brani strumentali ha pensato, a giusta ragione, di pubblicare un secondo album che, ne siamo certi, sarà un autentico successo.

Carico di umanità, stile, classe ed eleganza di altri tempi, Cammariere è capace di emozionarsi ancora nonostante tanti anni di attività professionale e di coinvolgere ed emozionare il pubblico presente nell’arena del Teatro Romano di Benevento con la sua Musica d’Autore.

Insieme ai musicisti che lo seguono ormai da anni, Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria) ha presentato alcuni dei suoi più grandi successi della sua carriera artistica.

Sergio Cammariere arriva puntuale sul palco allestito con grande sapienza scenica e luci d’effetto puntate sulla bellezza artistica del Teatro che diventa esso stesso scenografia naturale del concerto stesso, nella sua inarrivabile eleganza e con quel suo portamento elegante che lo rende un uomo di grande fascino oltre che meraviglioso poeta grazie alle sue canzoni che spesso sono ispirate a sentimenti importantissimi come l’amore e l’amicizia.

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Recensione: Maurizio Capone & BungtBangt ospiti di “Campania Teatro Festival 2021”

di Annamaria De Crescenzo 
Foto: Mario Catuogno di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 giugno atmosfera adrenalinica per il tanto desiderato concerto di Maurizio Capone & BungtBangt all’Anfiteatro di Avella, concerto organizzato nell’ambito del Campania Teatro Festival che quest’anno presenta un ricchissimo programma composto da 150 eventi all’aperto e in sicurezza tra prosa, musica, mostre, letture, oltre a tante altre attività durante le varie giornate della rassegna.

Finanziato dalla Regione Campania ed organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio il Campania Teatro Festival è una vera e propria “rivoluzione artistica” in un momento storico difficilissimo nel quale abbiamo un bisogno incredibile di musica, teatro, cultura e arte.

Maurizio Capone & BungtBangt tornano sul palco, dopo un anno di forzato “esilio” dai live causa covid, in un concerto, che come nel loro stile, ha messo insieme l’energia incredibile e la forza coinvolgente della loro musica che è pura esplosione di gioia. Lo spettacolo guidato dalla sapiente regia di Raffaele Florio dal titolo “Come suona il caos è una vera e propria pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.

Lo stesso Maurizio Capone, leader della band, ha cosi sottolineato il loro ritorno sul palco: “Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!

Le emozioni scaturite da un concerto cosi particolare sono davvero difficili da raccontare, ad iniziare dalle emozioni di vedere il pubblico arrivare, piano piano, a riempire tutto lo spazio allestito all’interno dell’Anfiteatro di Avella, in pieno rispetto delle norme anticovid stabilite per i concerti all’aperto, fino all’arrivo sul palco della band capitanata da Maurizio Capone alla voce, percussaglie, scopa elettrica, Mr.Paradais scatolophon, basso da ponte e percussaglie, Maestro Zanella buatteria, Horus tubolophon, mazzimba e percussaglie. 

Maurizio Capone, napoletano di sangue e nel sangue, inizia la sua attività artistica negli anni ‘80 accostandosi al jazz militando nella formazione rock dei 666 pur collaborando con altri artisti, tra cui Pino Daniele (produttore del gruppo), Phil Manzanera, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo e Alan Sorrenti.

Nel 1993 con l’album “Capone” comincia la sua carriera da solista che lo porterà ad essere uno tra i musicisti più originali del panorama italiano, un creativo che produce musica in modo innovativo e scrive testi che toccano temi scottanti che a volte anticipano il sentire comune stimolando ancora oggi le nuove generazioni ad aprire la mente.

Da allora un percorso artistico di grande spessore e un impegno nel sociale unico nel suo genere, tanto da guadagnarsi da parte della critica il riconoscimento di artista “avanti rispetto ai tempi”, dando vita nei primi anni ‘90 al progetto “Sciarap”, una contaminazione fra ritmi e generi musicali africani, caraibici, afroamericani e partenopei.

Da sempre attento ai bisogni e alle emozioni delle varie anime e volti dell’essere umano, Maurizio riesce a fondere nella sua musica e grazie ai suoi amatissimi strumenti presi dalla vita quotidiana come bidoni, contenitori di plastica, barattoli di vetro, pentole,  scope e così via e rielaborati al punto tale da diventare dei veri e propri strumenti musicali riesce a dare vita a brani che sono dei veri e propri capolavori di quello che lui stesso definisce come “Junk music” o musica ecologica in quanto i loro strumenti sono realizzati con materiali riciclati e reinventati non solo grazie ad una creatività straordinaria ma anche a costo zero e nel pieno rispetto per l ‘ambiente.  

Tante le collaborazioni artistiche del gruppo a partire da Daniele Silvestri, i Negramaro, Edoardo Bennato, e tanti i dischi prodotti fino all’ultimo disco “Mozzarella Nigga” con ospiti illustri come il batterista afroamericano Don Moye dell’Art Ensamble of Chicago, Daniele Sepe, Gnut, Shaone de la Famiglia, Nelson, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella de La Maschera.

Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.

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Michele Placido, Giuliana De Sio e Remo Anzovino protagonisti dal 20 al 26 giugno di “Irpinia Madre Contemporanea”, festival ideato e organizzato da Antonia De Mita

IRPINIA MADRE CONTEMPORANEA

presenta

MICHELE PLACIDO – 20 giugno a Calabritto
GIULIANA DE SIO – 23 giugno a Montaguto

REMO ANZOVINO – 26 giugno a Petruro Irpino

Dal 20 al 26 giugno 2021 torna Irpinia Madre Contemporanea, originale festival ideato e organizzato da Antonia De Mita per riscoprire la bellezza dei borghi irpini e valorizzare le risorse di un territorio ricco di storia e tradizione.

Michele PlacidoGiuliana De Sio e Remo Anzovino saranno i protagonisti dei prossimi appuntamenti della rassegna che riprende le sue attività dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, che ha di fatto azzerato le iniziative culturali e gli spettacoli dal vivo nell’ultimo anno. Tre nuovi eventi che seguono quelli già realizzati con l’omaggio a Bernardo Bertolucci di Adriano Giannini, nel Castello della Leonessa di Montemiletto e il concerto della soprano Carmen Giannattasio a Rocca San Felice.

Tornare a condividere arte, storia e bellezza, rendendosi conto di cosa realmente ci rende felici, mi ricorda una frase di Italo Calvino che parlava del coraggio della felicità. Manifestazioni come la nostra rappresentano un momento importante di condivisione per ritrovarsi, tornando a respirare cultura, arte e tradizioni. Questa è sicuramente una parte di felicità” dichiara Antonia De Mita.

Ad inaugurare la IV edizione di Irpinia Madre Contemporanea sarà Michele Placido, in scena domenica 20 giugno ore 20 nel borgo di Quaglietta a Calabritto, nell’alta Valle del Sele. L’attore, regista e sceneggiatore pugliese presenta il recital “Serata D’onore”, accompagnato alla chitarra da Gianluigi Esposito e Antonio Saturno. Un viaggio poetico-musicale tra le più belle pagine della poesia e del teatro non solo italiano, che per circa due ore condurrà gli spettatori in una sorta di racconto/dialogo. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi autori come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.

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