Recensione: Asteria vince il Premio Bindi 2021

Recensione e Foto di Vittorio Santi

Anche quest’anno dal 9 all’11 Luglio nella splendida cornice dell’Anfiteatro a lui dedicato nella cittadina di Santa Margherita Ligure si è tenuto il Premio Bindi.

Tre serate, le prime due in presenza e la terza in streaming che hanno fatto conoscere e valorizzato nuove voci e di conseguenza assegnato ai vari vincitori le targhe in palio.

Nella Prima serata, tra gli ospiti abbiamo potuto conoscere meglio Alberto Salerno che, in una intimistica intervista  con Massimo Cotto ha ripercorso la storia delle canzoni da lui scritte e prodotte.

In questa sede gli è stato conferito il Premio “ Artigianato della Canzone”.

Sempre nella stessa serata Enrico De Regibus ha presentato il suo nuovo libro su Francesco De Gregori.

La quantità di pagine da leggere per scoprire tutti segreti e i retroscena dell’artista romano pare si attesti intorno a più di 500 pagine …..infatti volutamente non è stato esibito il tomo!!!!!

Ospite premiato della serata con una menzione speciale per la canzone “ lasciatemi sognare” il cantautore Paolo Simoni che ci ha proposti anche alcuni suoi pezzi davvero molto interessanti e piacevoli contenuti nel suo ultimo lavoro “Anima”

Per chiudere la prima serata, Premio Bindi alla carriera a Marco Masini; che  ha proposto tra una chiacchierata e l’altra con il  conduttore una selezione di brani pianoforte e voce dei suoi successi.

Nella seconda e ultima serata live la vera e propria competizione tra gli otto finalisti del Premio.

Tutti si sono esibiti con il loro lavoro originale e come seconda canzone (come ormai accade da anni) un brano di Umberto Bindi riarrangiato da loro  e cantato per l’occasione.

A prevalere sugli altri concorrenti (Amandia, Disarmo, I Segreti, Il Cairo, Yavan, rOMA, Sonosem) è stata la cantautrice bergamasca Asteria con il suo brano “sempreverde”, premiata quindi con il Premio Bindi assoluto.

Nel corso della serata sono state anche assegnate altre due targhe:

Quella per il miglior autore, “ Giorgio Calabrese” in collaborazione con Inri  a I Segreti .

L’altro importante riconoscimento, la targa “ Beppe Quirici”, per il miglior arrangiamento ai Disarmo.

Il Premio Bindi, negli ultimi anni anche in virtù della collaborazione con il Direttore Artistico Zibba,

ha dato modo a nuove generazioni di cantautori (quest’anno pervenute oltre  quattrocento proposte musicali ) di mettersi alla prova e di poter avere modo di farsi riconoscere per le loro composizioni.

Arrivederci alla prossima edizione.

RecensionE: Omar Sosa e Ernesttico in “B-Black” in Piazza Bentivoglio

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Omar Sosa : pianoforte, tastiere

Ernesttico: percussioni

Il 10 Luglio, organizzato dall’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri nella bellissima cornice di Piazza Bentivoglio, si sono esibiti Omar Sosa e Ernesttico in “B-Black” un intreccio creativo di due mondi musicali molto affini che ci trasporta dagli echi popolari afro-latini del son de Cuba verso gli orizzonti urbani dell’elettroacustic music.

La collaborazione tra Il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista e batterista cubano Ernesto Rodriguez, in arte Ernesttico, è nata nei primi mesi del 2020, quando entrambi gli artisti hanno riscoperto affinità nel prediligere un approccio alla musica che enfatizza l’improvvisazione e la libertà di espressione, divertendosi e deliziando il pubblico con l’interazione spontanea della loro energia e del dialogo musica.

Omar Sosa è uno di quei nomi che non hanno bisogno di molte presentazioni: compositore e pianista cubano, classe 1965, nominato sette volte ai Grammy, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale, dal forte sapore latino, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione.

Ernesto Rodriguez in arte Ernesttico, dopo una prestigiosa carriera a l’Avana che lo porta a collaborare con  i più riveriti gruppi e  solisti cubani, nel 1995 viene invitato da Pino Daniele per un tour in Italia e, innamoratosi del nostro paese, vi si stabilisce un anno dopo. A seguire collabora con grandi musicisti internazionali da Jovanotti a Eros Ramazzotti, da Gloria Estefan a Pat Metheny, da Noa a Horacio El Negro Hernandez e Zucchero. Lo stile personale di Ernesttico si caratterizza per la ricerca di nuove forme di linguaggio, sia timbriche che ritmiche, e su una combinazione esplosiva di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.

Nu’ Tracks ospita Dominic Miller a Napoli il 14 luglio a Casa Tolentino

L’unica data al Sud dell’artista internazionale è organizzata dall’associazione Nu’Tracks con un evento esclusivo in acustico a Casa Tolentino (Napoli)

Mercoledì 14 luglio Dominic Miller presenta l’album “Absinthe” presso Casa Tolentino (monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino – Vico San Nicola da Tolentino 12 – Napoli) a partire dalle ore 20,45 (open 19,30). Un grande evento firmato “Nu’Tracks” che conferma la sua preziosa presenza sul territorio e l’ampiezza dei suoi confini.  Dopo un lungo percorso di eventi esclusivi, infatti, l’associazione compie adesso un passo ancora più grande con l’approdo a Napoli di una stella internazionale della musica.

Più noto come il fidato chitarrista di Sting, Miller è anche solista di grande successo e, nella sua unica data al Sud, si esibirà in acustico in quartetto con i musicisti Rhani Krija, Nicolas Fiszman, Jacob Carlzon. Il disco “Absinthe”, registrato nello studio “La Buissonne”, nel sud della Francia, con musicisti di livello mondiale (Manu Katché alla batteria, Nicolas Fiszman al basso, Mike Lindup al pianoforte, tastiere e Santiago Arias al bandoneon), è un concentrato di jazz, pop, folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. In questo nuovo lavoro discografico Dominic Miller combina tutti questi stili producendo qualcosa di completamente nuovo per cui non esiste ancora un termine di genere appropriato.

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Amor conduce noi a Villa campolieto di Ercolano dal 9 luglio

Amor conduce noi…
nell’incanto e la meraviglia della Villa Campolieto di Ercolano con lo spettacolo dal vivo

Danza: 9 e 10 luglio con il debutto della compagnia del M° Francesco Annarumma e il suo spettacolo Eros e Agape

Musica e racconto con il duo Paolo Fresu e Daniele Bonaventura il 13 luglio

La tradizione affidata al Teatro vivianeo con uno spettacolo brillante tra suono e parola con Ernesto Lama, Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo il 16 luglio

Tutti gli spettacoli sono alle h.20.30 nell’Esedra della Villa Campolieto di Ercolano, la partecipazione è  con acquisto di biglietto di ingresso in Villa di € 5,00

I links dove poter accedere per l’acquisto online dei biglietti sono:

Eros e Agape -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/192

Amor conduce noi -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/193

Sottovoce -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/194

Recensione: Luciano Ligabue al Festival della Parola a Chiavari

Recensione e Foto di Vittorio Santi

Nella serata del 4 Luglio 2021, nel palazzetto dello sport della cittadina del Levante ligure è stato nominato un nuovo Ambasciatore, questa volta non nella carriera diplomatica ufficiale, ma per quella caratteristica fondamentale che contraddistingue il genere umano: La Parola.

Il Festival ideato da Helena Molinari, organizzato tramite “le Muse Novae” di Enrica Corsi da quest’anno ha istituito questo prestigioso riconoscimento.

La manifestazione supportata dalla Regione Liguria, promossa dal Comune di Chiavari e con vari Enti Patrocinanti molto importanti tra cui, UNIGE, RAI Liguria, MIC, ha preso il via nella sua sede naturale di Chiavari con la presenza del rocker di Correggio.

Intervistato a lungo dal giornalista Massimo Poggini, Luciano Ligabue si è raccontato, ed ha tracciato i programmi futuri, che tra l’altro prevedono una ripresa dell’attività concertistica e dell’uscita di una serie televisiva di 21 puntate di 15 minuti, (con la regia di Duccio Forzano presente al dibattito) ciascuna nel prossimo palinsesto di Ray Play.

Insieme al giornalista Massimo Cotto autore del libro sulla vita artistica del Liga “E’ andata così”, ha presentato il libro e ripercorso storie di emozioni e di concerti (circa 800 ad oggi).

Nella serata c’è stato spazio anche per i suoi legami liguri, prettamente televisivi e, naturalmente di Fabrizio De Andre, del quale ha ribadito come le sue parole abbiano ricoperto e ancora sono vive nel panorama musicale italiano.

Il Festival della Parola prosegue con vari appuntamenti fino al mese di settembre 2021.

Il link da seguire è il seguente: https://www.festivaldellaparola.eu

Conferenza Stampa presentazione progetto Agora’ Scarlatti

Musica, teatro, cinema, cabaret: al via un ricco calendario di appuntamenti nel segno della cultura e dello spettacolo che nei mesi di luglio, agosto e settembre, si svolgeranno (in tutta sicurezza nel rispetto dei protocolli anti-covid) nel cuore del Vomero presso gli spazi dell’Istituto Salesiano Don Bosco.

Il progetto Agorà Scarlatti nasce e prende il nome ispirandosi al termine “agorà”, ovvero lo spazio in cui si svolgeva la vita culturale della polis greca, e alla location selezionata. Sarà proprio il chiostro della struttura di Via Scarlatti ad ospitare l’evento, grazie ad un’arena da 460 posti a sedere.

Ideatori del progetto due imprenditori napoletani operanti nel campo dello spettacolo: Franco Branco – Cooperativa Unione Musicisti Artisti italiani, Luigi Molfetta – Sirioevents, insieme ai due partner Michele Solipano – Napoli Jazz Club e Peppe Minopoli – Red Carpet e al direttore dell’Istituto Salesiano don Franco Gallone.

Nel chiostro sarà allestito un palco di 14 x 8 m con uno schermo per le proiezioni

cinematografiche da 10×7 m, impianto audio / luci residente necessario per la

realizzazione degli eventi di musica e teatro, 920 sedie per un totale di 460 posti utilizzabili, 8 camerini per ospitare gli artisti e un giardino pensile che verrà utilizzato per la presentazione dei libri, per gli incontri con attori e registi di cinema e teatro e per la realizzazione di interviste.

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Recensione: “Battisti forever” a Villa di Donato con i “Fiori Rosa”

di Clementina Abbamondi 

Lo spettacolo di stasera giovedì 1° luglio “Battisti Forever” con Brunello Canessa, voce e chitarra Giuseppe Satriano voce, Massimo Curcio voce e chitarra, Francesco De Laurentiis violino, Marzio Monaco al basso, Leopoldo Brancaccio alla batteria, fa parte di uno dei concerti della Rassegna “Forever” -Villa di Donato in giardino” che si sta svolgendo nella Villa settecentesca di Patrizia De Mennato.

I cinque spettacoli previsti tra giugno e luglio si svolgono tutti en plein air nella bellissima limonaia in condizioni di sicurezza e serenità.

La padrona di casa non ha mai abbandonato il suo pubblico, anche durante la pandemia Patrizia De Mennato ha organizzato online degli incontri molto interessanti tra il pubblico e Brunello Canessa, Marco Gesualdi e alcuni degli artisti che si sono esibiti in Villa proprio per alleviare il lungo periodo della pandemia che è stato difficile da affrontare anche perché privati della musica e della cultura.

Dice la padrona di casa:” Apriamo il lungo viale per godere in questa stagione estiva delle emozioni che i nostri artisti ci doneranno. ” Forever-Villa di Donato in giardino “è una serie di eventi unici. Abbiamo riallacciato così le file dei nostri affetti”.

Bellissima la Mostra d’arte “Le donne del mito” tutta al femminile che all’intensa performance teatrale dell’attrice eduardiana Annamaria Ackermann si affiancano i lavori di cinque artiste.

“Non è solo una Mostra” dice Patrizia De Mennato è la dimostrazione che insieme si può.

Si può creare, inventare, proporre, accogliere, giocare,” andare oltre” le convenzioni, le abitudini, gli schemi. Una grande esperienza intellettuale e di amicizia che ha legato Teresa Cervo, Valeria Corvino, Antonella Lucarella Masetti, Viviana Rasulo, Antonella Romano e Annamaria Ackermann in queste giornate in Villa di Donato”. La Mostra è visitabile fino al 15 luglio sempre su prenotazione ed accompagnerà i nostri spettacoli “.

Il concerto si apre con la frase “Benvenuti alla musica dal vivo” pronunciata dal chitarrista Brunello Canessa che canta la bellissima “Emozioni” di Lucio Battisti coinvolgendo il pubblico grazie all’arrangiamento ed alla delicatezza ed intensità della sua interpretazione.

Con il brano “Io vivrò senza te” la performance si arricchisce della bellissima voce di Giuseppe Satriano che accompagna Brunello Canessa alla chitarra in una splendida esecuzione.

È con “Amarsi un po’” che Brunello presenta tutti i membri del gruppo “I Fiori Rosa”.

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Recensione: Tre per Una omaggio a Mina con Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino ospiti del sannio Music Fest #21

Di Annamaria De Crescenzo
Foto By SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Terzo appuntamento del “Sannio Music Fest #21”, dopo lo straordinario successo di Sergio Cammariere e di Tosca, rassegna musicale organizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano al Teatro Romano di Benevento con il concerto “Tre X una – Omaggio a Mina” con Danilo Rea al pianoforte, Massimo Moriconi al contrabbasso, Alfredo Golino alla batteria.

Un nuovo progetto di un Trio che ha alle spalle una carriera artistica di altissimo livello con collaborazioni artistiche con musicisti sia italiani che internazionali avendo la possibilità di poter spaziare non solo nel jazz ma che con Mina con la quale hanno collaborato per più di 30 anni hanno registrato di tutto spaziando dalla ballad jazz al rock, dalla fusion all’acustico, dalle canzoni di autori  italiani ed internazionali fino al tango, e che ha dato origine ad un disco eccezionale, pubblicato nel 2019 per Warner Music Italia, e per il quale Massimiliano Pani, figlio della stessa Mina, produttore e arrangiatore di tutti i brani, ha messo a disposizione gli studi PDU di Lugano per una registrazione live in studio.

Lo stesso Massimiliano Pani ha definito così l’idea del disco stesso: “Mina è diventata negli anni l’interprete di riferimento per molti generi e stili musicali, più di ogni altro artista prima di lei. Per poter raggiungere il suo obbiettivo, ha intuito molto presto che aveva bisogno di musicisti che avessero il suo stesso approccio alla musica. Mina è stata la prima a ricorrere a musicisti di estrazione jazzistica per suonare in dischi non necessariamente di jazz. musicisti colti, ma eclettici, veri fuoriclasse capaci di calarsi nei diversi mondi musicali necessari. Alfredo Golino, Massimo Moriconi e Danilo Rea hanno suonato per Mina e registrato i suoi progetti musicali centinaia e centinaia di straordinarie takes sempre diverse e sempre coraggiosamente piene di musica di qualità. un vero caleidoscopio di straordinarie registrazioni per la maggior parte in trio “live in studio”.
Jazzisti nell’anima, ma capaci di suonare ogni singolo pezzo di ogni genere nel modo giusto. Questo trio di straordinari performers è il nucleo base dei dischi di Mina. Sulle loro ritmiche poderose sono costruiti gli arrangiamenti, aggiungendo e armonizzando gli altri strumenti con le loro intuizioni guida.”

Il disco nacque da una serata che si svolse a Cremona per rendere omaggio alla sua Regina e dopo un evento cosi unico che lasciò il pubblico assolutamente estasiato dalla particolarità degli arrangiamenti di brani cosi conosciuti si decise di registrare un album che potrebbe essere il primo di una lunga serie visti i tantissimi successi discografici della cantante tra le più amate (se non la più amata) nel panorama musicale italiano.

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Recensione: Lorenzo Bisogno vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2021

recensione e foto di Clementina Abbamondi 

Il Premio Internazionale Massimo Urbani in memoria del geniale sassofonista Massimo Urbani prematuramente scomparso ,dedicato ai solisti jazz non si è mai fermato nonostante la pandemia,Il Premio fondato nel 1996 dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli(con la direzione artistica ed organizzativa di Musicando Jazz)è aperto a tutti gli strumentisti musicali,voce compresa.

La 25° edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani si é svolta nei  giorni 25-26-27 giugno a Camerino presso la Rocca Borgesca. Quest’anno il Presidente della Giuria tecnica è stato il sassofonista Stefano Di Battista ,mentre ad accompagnare i 9 finalisti Andrea Rea al pianoforte,Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.Alla Giuria tecnica che ha il compito di decretare il vincitore ,premiato con la registrazione,promozione e distribuzione di un disco proprio si aggiunge il Premio nuovo IMAIE che consiste in un tour di 8 concerti ,le Borse di studio di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School e come di consueto quella critica composta dai giornalisti delle maggiori testate jazz nazionali e di alcuni importanti festival ; il Premio del pubblico ed il Premio Social.  

La prima serata il 25 giugno sul palco allestito sotto una quercia sulla Rocca Borgesca di Camerino con un bellissimo prato circondato da alberi secolari ed un panorama mozzafiato sulle colline marchigiane ,impreziosito da un tramonto rosato,si è esibita L’Orchestra di “Musicando Jazz” diretta da Massimo Morganti,nata grazie ad una idea del sassofonista Stefano Conforti di formare un’Orchestra stabile nel territorio.Ospite d’onore il clarinettista,sassofonista Nico Gori vincitore nel 2000 del Premio Internazionale Massimo Urbani.

L’Orchestra  ha scelto dei brani standards del repertorio jazz arrangiati dal direttore Massimo Morganti e dal pianista Pierfrancesco Ceregioli valorizzati dalla bellissima voce di Alessandra Doria.Tra i brani eseguiti “Fly Me to the Moon”,Night and Day” e ancora “In cerca di te”,”Sola me ne vò per la città”,Estate di Bruno Martino”,”Fever” e tanti altri splendidamente valorizzati dagli assoli di Nico Gori e degli altri membri della “band”.

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Recensione: Tosca in “Morabeza tour” ospite del Sannio Music Fest #21

di Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Giovedì 24 giugno al Teatro Romano di Benevento, secondo appuntamento del Sannio Music Fest #21, rassegna musicale ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto di Tosca “Morabeza Tour”

Il percorso artistico di Tiziana Tosca Donati nel mondo della canzone italiana è molto particolare visto che ha iniziato come attrice poi l’incontro con Renzo Arbore, il primo disco nel 1992 e la partecipazione al festival di Sanremo. Da qui inizia un viaggio nella musica a 360 gradi (senza dimenticare mai il mondo del teatro), attraversandola in ogni suo aspetto: collaborazioni con i più grandi autori italiani, teatro canzone, colonne sonore, musica religiosa, passando dal festival di Sanremo al Premio Tenco mantenendo intatta la purezza della sua arte. Un viaggio che l’ha portata ad incontrare le musiche del mondo, prima con il disco “Il suono della voce”, con brani cantati in yiddish, portoghese, francese, africano,rumeno, giapponese e libanese, poi con il seguente tour Appunti musicali dal mondo, che l’ha portata a suonare in giro per i continenti per tre anni, duettando con moltissimi artisti importanti dei paesi visitati.

Il tour “Morabeza” (termine creolo che sta a cavallo tra saudade e alegria)  ispirato dall’album pubblicato nel 2019, è il frutto prezioso di questi viaggi e di incontri particolari con le musiche e gli artisti conosciuti, che ha portato alla creazione di un tour che è assolutamente affascinante, intriso di tutte le culture del mondo, superando qualunque differenza linguistica e di esperienze musicali .

In questo percorso Tosca è guidata da Joe Barbieri, che ha arrangiato tutti i brani e si è occupato di alcune traduzioni in italiano, grande musicista, arrangiatore e produttore, in questo disco mette subito in luce che con Tosca c’è un’intesa assoluta, come era inevitabile che fosse, e si sente in ogni atmosfera del disco stesso.

Molti gli ospiti di rilievo. Il primo è Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista umbro, in  “Giuramento”, accompagna la splendida voce di Tosca con una bellissima melodia, dal Brasile Lenine per “La bocca sul cuore” (testo di Joe Barbieri su musica di Cézar Mendez), un brano lento cantato dalle due voci, e subito ci conquista con quella particolare atmosfera che solo l’incontro tra la musica della canzone d’autore italiana con la canzone brasiliana sa creare.

Atmosfere che ritornano in “Mio canarino”, brano del repertorio di Marisa Monte che in questo adattamento di Joe Barbieri si trasforma in una canzone italiana, mantenendo in sé però tutto il sapore dei suoni del Brasile, e in “João”, un omaggio al padre della bossanova João Gilberto, scritto da Arnaldo Antunes, ospite in questa versione. Per “Normalmente” il procedimento è inverso. Si parte da un brano di Barbieri, che si trasforma in una canzone bilingue grazie all’intervento del portoghese Ivan Lins. Il risultato è un pregevole lento dal suono acustico, con le due voci accompagnate solo da una chitarra e un quartetto d’archi.

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