Recensione: “una Preghiera in mare” con Stefania Rocca, Raffaele Casarano e Antonio Fresa

Recensione e Foto di Gabriele Lugli(www.gabrielelugli.com)

Mercoledì 14 luglio nel Cortile del Melograno

(Via dei Servi, 21 a Modena) per la rassegna del Teatro Comunale di Modena “Musiche sotto il cielo” si è svolto con Preghiera in mare, uno spettacolo multimediale fatto di parole, musica e immagini scritto e interpretato dall’attrice Stefania Rocca, volto noto del teatro, del cinema e della televisione, in scena a fianco di Raffaele Casarano al sax e Antonio Fresa al pianoforte, due talenti del jazz italiano già apprezzati a livello internazionale.

Su un palcoscenico essenziale l’attrice, con una sedia, leggio, microfono e alcune proiezioni alle spalle, accompagnata dalle note suggestive di sax e pianoforte, ha dato vita a un racconto sull’immigrazione, “su come è difficile integrarsi oggi in una società così complessa”, utilizzando anche testi tratti dal libro di Gian Maria Testa Da questa parte del mare, da On the road di Jack Kerouac e da Promised land di Bruce Springsteen. Stefania Rocca pensa a Shakespeare, che “ha abbattuto i confini”, a un mondo ideale di pace e convivenza: “Siamo diventati tanto cinici da non riuscire più a sognare e tantomeno a percepire i sogni di persone che immaginano un futuro migliore, spinte da bisogni veri, reali”. Per questo, “proviamo a tornare a sognare. Tutti insieme”.

Recensione: I bambini di “Umbria Jazz4Kids” Perugia 2021

Recensione e Foto di Emanuele Pontani

Immaginate centinaia di bambini festanti con in mano uno strumento musicale o oggetti di ogni genere che producano un qualsiasi suono, genitori sorridenti in ogni dove, sole, caldo e tanta bella musica Jazz.

Non è un sogno…è UJ4KIDS!!!

Progetto nato nel 2019, da un’idea di Fabrizio “Fofo” Croce, dedicato ai bambini ed ai ragazzi dai 3 ai 18 anni, che dopo il forzato stop nel 2020, quest’anno torna all’interno di “mamma UJ”, nella suggestiva ed affascinante cornice dei “Giardini del Frontone” a Perugia.

Un edizione da capogiro!

Sono infatti 27 le iniziative svolte in 9 giorni, che hanno registrato oltre 3000 presenze, coinvolgendo 500 tra musicisti, docenti ed allievi.

Questa travolgente edizione ha visto la fervida collaborazione di 6 istituti comprensivi scolastici pubblici,13 scuole di musica private della regione, 2 bande musicali, 5 centri estivi/campus finanziati da bandi pubblici, 2 istituzioni servizi culturali di Perugia (POST e DIGIPASS) e la collaborazione di Legambiente e Associazione Nazionale Pediatri.

Di sicuro futuro i due progetti coinvolti: “JxG” e “Improvvisazioni!”. Il primo (finanziato dal MIBAC) con l’intento di valorizzare il ruolo della scuola come presidio culturale, istituzionale e sociale nel territorio; il secondo (finanziato dal dipartimento della famiglia del consiglio dei ministri) ha dato l’opportunità a 500 ragazzi di poter seguire corsi musicali gratuiti e di potersi esibire sul palco di “UJ4KIDS”.

Una nove giorni che ha visto bambini e ragazzi esibirsi ed esprimersi in mille modalità differenti ed a tutti i livelli. Da esibizioni di piccole voci bianche a più educate e potenti voci adolescenti, violinisti alle prime armi affiancati da più esperti percussionisti e docenti di ampia esperienza, fino ad arrivare ad un concerto con ben 97 elementi sul palco.

Entusiasmanti e di rilievo le partecipazioni di artisti di fama internazionale come (per citarne alcuni): il maestro Albert Hera con il suo profondamente coinvolgente “Circlesinging”, l’eclettico percussionista Stefano Baroni con il divertentissimo “Drum Circle”.

 Emozionante la presentazione di una fiaba musicale sulla vita di Sonny Rollings (a cura di “I musicanti di New Orleans) all’ombra ristoratrice degli alberi proprio nello stesso luogo dove 25 anni fa, il 20 Luglio 1996, the “Saxophone Colossus” tenne il suo concerto per Umbria Jazz.

Un evento dedicato ai bambini che, con la sua indole alla Peter Pan, ha finito con il trascinare e coinvolgere anche il pubblico adulto, facendolo tornare, almeno per questi nove giorni, bambino entusiasta e spensierato.

Felici della massiva risposta della città di Perugia e con ancora negli occhi le faccette pregne di stupore dei bambini che hanno scoperto che tutto può essere musica, ci diamo l’arrivederci al prossimo anno, tenendo sempre a mente le parole che Fabrizio Croce ha ripetuto, quasi come un mantra, con lo scopo di far capire l’essenza più pura e il fine ultimo di questo festival:

“Ad UJ4KIDS non si viene per ascoltare concerti, il suo scopo è la socialità e lo scambio di esperienze. La professionalità verrà poi!”

Recensione: Gonzago Rubalcaba e Aymee Nuviola al Correggio Jazz

Articolo e foto di Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com) 

Il 16 Luglio il Correggio Jazz ha visto esibirsi sul palco del teatro Asioli il duo Gonzago Rubalcaba e Aymee Nuviola.                                     

“Viento y Tiempo” è il titolo dell’album live registrato al Blue Note di Tokyo nel 2019 dal duo ed è una storia che nasce tra le strade dell’Avana, a Cuba, e le stanze del conservatorio di musica.

Due madri che portano i figli a studiare pianoforte, un’insegnante di nome Silvia e l’ingenua passione per la musica di due bambini.

Sono passati anni da quando Gonzalo e Aymée giocavano sulle scale del Conservatorio.

Nel frattempo Aymée, ha vinto un Grammy ed è diventata un’artista internazionale. Analogamente, Gonzalo ha vinto 2 Grammy ed è divenuto uno dei pianisti più acclamati nel panorama mondiale.

Realizzando un sogno di lunga data di lavorare insieme, i due artisti amici d’infanzia hanno entrambi ricevuto un ampio plauso per il loro lavoro.

Questo album è stato nominato come “Best Latin Jazz Album” per la 63esima edizione dei Grammy Awards.

Il duo ha saputo tenere in pugno il pubblico del Teatro Asioli.

La musica afrocubana però è ritmo, è anima, è swing, è melodia, è armonia, chi cattura principalmente l’attenzione del pubblico è il ritmo che la tipica sezione ritmica afrocubana riesce a fornire ed è questo che è mancato al concerto dei due.

Privare un progetto di questo fondamentale elemento in un repertorio incentrato su bolero-feeling è come indebolirne la capacità attrattivo-comunicativa della musica cubana.

Dopo l’inizio del concerto in piano solo, dove i più attenti cultori di jazz e gli esperti di musiche cubane hanno apprezzato il magistrale Gonzalo rileggere magnificamente First Song di Charlie Haden e El Cadete Constitucional di Jacobo Rubalcaba, Aymée ha intonato, tra le altre, Lagrimas Negras, Bemba Colorà, Mi mejor cancion (di José Antonio Mendez,uno dei padri del feeling o filin), El manisero e, con estrema intimità, la sua Nada es para ti.

Pomigliano Jazz in Campania XXVI Edizione dal 24 al 30 luglio

POMIGLIANO JAZZ in CAMPANIA

XXVI edizione

VesuvioAvellaPomigliano d’Arco

24 – 30 luglio 2021

www.pomiglianojazz.com

Concerti esclusivi, produzioni inedite e progetti speciali con musicisti italiani e internazionali in dialogo tra loro. La XXVI edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania presenta dal 24 al 30 luglio un programma ricco di incontri ed eventi unici, pensati e realizzati per questa occasione.

15 concerti in totale con grandi nomi del jazz, musicisti campani e artisti internazionali impegnati in diverse esibizioni: Dave DouglasGonzalo RubalcabaAymée NuviolaEnzo AvitabileStefano Di BattistaMarco Zurzolo, l’Orchestra Napoletana di JazzMaria Pia De VitoLuca AquinoDaniele SepeFrancesco Nastro sono alcuni dei protagonisti attesi quest’anno. E ancora, gli omaggi a Ennio Morricone e Pino Daniele, l’anteprima del nuovo progetto discografico di Itinera (l’etichetta di Pomigliano Jazz) e – novità assoluta – la nascita dell’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione, prima azione del progetto Young Jazz Lab che coinvolge oltre 100 ragazzi delle scuole campane.

Il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo, programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal MiC – Ministero della Cultura, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e i comuni di Pomigliano d’Arco e Avella.

DUE EVENTI SPECIALI PER L’APERTURA, IN DUE LOCATION D’ECCEZIONE

Ad inaugurare la XXVI edizione di Pomigliano Jazz, sabato 24 luglio alle 18, sarà il suggestivo concerto sul gran cono del Vesuvio, divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale in Campania. Sulla vetta del vulcano più famoso al mondo andrà in scena l’inedito live che vede protagonisti il trombettista e compositore statunitense Dave Douglas e il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo. Con loro, a completare l’inusuale formazione che si esibirà sullo spettacolare palco allestito a quota 1200 metri, sull’orlo del cratere, che abbraccia dall’alto il golfo di Napoli, ci saranno due contrabbassisti, Aldo Vigorito e Federica Michisanti. Un quartetto allestito appositamente per questa esibizione, per la prima volta in assoluto, con un programma musicale inedito e incursioni nella tradizione ebraica e napoletana.

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Unconventional duo a Palazzo Sisto V giovedi 22 luglio

Live Tones e Palazzo Sisto V sono ad accogliervi per una serata in JAZZ…buona musica…ottimo ristorante e buon lounge bar…

Vi aspettiamo giovedì 22 luglio 2021 nella splendida terrazza di Palazzo Sisto V in Via Napoli 93 Pozzuoli …per
“Unconventional duo”

Raffaele Ranieri piano elettrico

Errico Cutolo crooner 


Questo progetto piano e voce è il risultato di un’ amicizia di lunga data che è poi risultato di grande complicità musicale .

Raff e Errico si sono ritrovati  dopo 8 anni e, maturati musicalmente, decidono di proporre un repertorio ricco di colori e sfumature prettamente legati alla tradizione americana.


Cala la sera, l’aria si rinfresca e un bel venticello ci avvolge dopo una giornata intensa e calda.. il posto giusto per una cena raffinata o un aperitivo è Palazzo Sisto VLounge bar Restaurant Via Napoli 93 Pozzuoli.


Un palazzo Liberty dei primi ‘900, con suggestivi terrazzi che danno sul maree che sono un luogo ideale per cene ed aperitivi e per ascoltare buona musica.


Palazzo Sisto VUn tuffo nel passato con uno sguardo al presente.

Restaurant Events Music Lounge Bar Via Napoli 93, Pozzuoli

Per info e prenotazione obbligatoria nel rispetto dei protocolli Covid19 : 333 3475274

il premio bianca d’aponte a monica sannino

MONICA SANNINO (BAMBI) IL PREMIO BIANCA D’APONTE, A SIMONA BOO IL PREMIO DELLA CRITICA DEDICATO A FAUSTO MESOLELLA

IL 14 E 15 LUGLIO AD AVERSA LA FINALE DELLA 16A EDIZIONE DELL’UNICO CONTEST ITALIANO PER CANTAUTRICI, CON ARISA MADRINA

RAI RADIO 1 MEDIA PARTNER DELL’EVENTO

È Monica Sannino (Bambi) da Napoli a vincere il Premio Bianca d’Aponte, mentre a Simona Boo da Termoli è andato il premio della critica “Fausto Mesolella”. La finale della 16a edizione dell’unico contest italiano riservato a cantautrici si è svolta il 14 e 15 luglio ad Aversa, inizialmente era prevista per ottobre 2020 e poi rinviata per l’emergenza sanitaria.

La menzione per il miglior testo se l’è aggiudicata Lucrezia da Bologna, quella per la migliore musica Elena Romano da Firenze e la migliore interpretazione Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza).

Madrina di questa edizione è stata Arisa, che nella serata finale ha interpretato “Cantico dei matti” di Bianca d’Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata), insieme ad alcuni suoi brani. A lei anche il compito di presiedere la giuria.

Ad aprire le due serate, che sono state ospitate negli spazi esterni del Liceo Scientifico Enrico Fermi, è stata Cristiana Verardo, vincitrice del concorso nell’edizione 2019.

Nella prima serata si è esibita anche la Nuova Compagnia di Canto Popolare, che ha ricevuto un Premio alla carriera dalla Città di Aversa. A sorpresa durante il set del gruppo Fausta Vetere ha chiamato sul palco Patrizio Trampetti, presente in platea e storico membro della NCCP, per un duetto improvvisato.

Nella stessa serata c’è stato spazio anche per Giuseppe Anastasi, Bungaro e Alfina Scorza, mentre il 15 luglio, oltre ad Arisa, sono saliti sul palco in veste di ospiti gli A’67, Patrizia Laquidara e i Têtes de Bois.

La conduzione delle due serate era affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, mentre la direzione artistica era di Ferruccio Spinetti.

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l’amore ce abbraccia il nuovo singolo di Mavi

’ AMMORE CE ABBRACCIA”

il nuovo singolo di

MAVI

DAL 9 LUGLIO

IN RADIO E IN DIGITALE

Da venerdì 9 luglio in radio, sulle piattaforme e negli store arriva “L’ AMMORE CE ABBRACCIA” il singolo di MAVI (L’n’R Productions/Artist First) scritto e arrangiato da Nando Mormone e Pino Perris, registrato e mixato al Blu Megaride Studio. Prodotto da Tunnel Produzioni Srl.

<< “L’ammore ce abbraccia” è un canto napoletano di grande sentimento che spero faccia sognare e innamorare tutti della mia terra – dice Mavi – la mia musica vi parlerà d’amore, con il desiderio che possa accarezzare e scaldare il cuore di chi mi ascolta, poiché l’amore sarà sempre l’unico motore della nostra vita.>>

L’amore cantato da una voce femminile autentica, quella di Mavi, melodica e al contempo graffiante, potente e delicata, racconta in lingua napoletana, l’amore che ci avvolge attraverso una canzone romantica: “L’amore ce abbraccia”. In un momento difficile, come quello che il mondo ha vissuto, vietando ogni forma di manifestazione di affetto, privando le persone dei gesti più espressivi d’amore come i baci e gli abbracci, questa canzone, scritta e musicata da Nando Mormone e dal Maestro Pino Perris, suona come un inno ai sentimenti semplici e quotidiani. Quello di Mavi è un progetto innovativo per il panorama musicale che propone un nuovo modo di cantare in napoletano, in cui si sposano il classico e il pop, tra tradizione e innovazione, in una visione di respiro internazionale, con un’interprete giovane ma con alle spalle una grande esperienza, che al suo debutto da solista dimostra tutto il suo talento e la sua grinta.

Mavi nasce a Napoli. Diplomata al liceo socio-psico-pedagogico, durante gli studi viene scritturata per il Musical “C’era una volta Scugnizzi” di Claudio Mattone e da lì comincia la sua carriera artistica. Dal 2012 al 2020 partecipa a “Made in Sud” su Rai2 con i SUD58, vocal band del programma, vantando collaborazioni con Enzo AvitabileRocco HuntClementinoGigi D’Alessio e Edoardo Bennato. Nel 2021 Mavi comincia un percorso da solista prodotta da Nando Mormone. “L’ammore ce abbraccia” anticipa il suo primo album “NAPOLETANA” di prossima pubblicazione.

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Meeting del Mare, la XXV edizione a Marina di Camerota (SA) dal 22 al 25 luglio. Tra gli ospiti Ariete, Iosonouncane e Venerus. Apertura affidata alla CREA meets Orchestra diretta da Pasquale Bardaro, ensemble di 15 musicisti che spazia dai poemi lirici ai temi jazz

MEETING DEL MARE

XXV edizione – IL CORPO

Dal 22 al 25 Luglio 2021

Molo Grande – Marina di Camerota (SA)

www.meetingdelmare.it

Il Meeting del Mare festeggia i suoi primi 25 anni con l’edizione 2021 del festival diretto da don Gianni Citro, in programma dal 22 al 25 luglio a Marina di Camerota (SA).

Musica, danza, mostre e incontri in riva al mare animeranno per 4 giorni e 4 notti la cittadina cilentana, pronta a ospitare 50 esibizioni di artisti e musicisti da tutta Italia, con tre headliner: ArieteIosonouncane e Venerus.

Organizzata dalla Fondazione Meeting del Mare CREA con il sostegno della Regione Campania e del Comune di Camerota, la XXV edizione è dedicata al tema “il corpo” e si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

Nell’era della celebrazione del corpo mediatico, reso immagine, perché viviamo il trionfo del mondo virtuale, il Meeting del Mare ci chiama a un incontro di corpi, fatti di carne, sangue e parole. Tante parole che, condotte da suoni, diventano respiro.

Dopo l’anteprima di giugno con le attività del MdM Camp – residenza artistica sostenuta da SIAE con il progetto Per chi Crea, che per due settimane ha ospitato 8 giovani artisti under 35, guidati da Eugenio Cesaro e Lorenzo Kruger – il festival entra nel vivo. Giovedì 22 luglio la serata inaugurale della rassegna – ad accesso gratuito – presenta un concerto esclusivo con la CREA meets Orchestra diretta da Pasquale Bardaro. Un travolgente esperimento orchestrale con un ensemble di 15 musicisti, che vaga dai poemi lirici ai temi jazz: composizioni originali di Bardaro ispirate a famose arie d’opera italiane (Rossini, Verdi, Puccini). Sul palco, insieme al vibrafonista e percussionista originario di Camerota ci saranno Sara Vanderwert (voce), Nicola Pellegrino (clarinetto), Andrea Marotta (corno inglese), Claudio Mautone (sax alto), Bruno Cucciniello (sax tenore), Angelo Carpinelli (sax baritono), Antonio FedulloFrancesco Trenga e Alessandro Modesti (tromba), Antonio Reda e Giovanni Reda (trombone), Mirko Maria Matera (piano, rhodes, elettronica), Vincenzo Maurogiovanni (basso) e Pierluigi Villani (batteria).

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Summertime in Jazz 2021: dal 14 luglio al 15 agosto dieci concerti in Val Trebbia e in Val d’Arda

Ass. Cult. Piacenza Jazz Club via Musso, 5 – 29122 Piacenza     
     p. iva 01376290332        Tel/Fax 0523-579034             info@piacenzajazzclub.it    Angelica Dadomo (addetta stampa) 339.3266902 ufficiostampa@piacenzajazzclub.it http://www.summertimejazz.it

COMUNICATO STAMPA

In collaborazione con otto Comuni della provincia di Piacenza

L’estate piacentina batte a ritmo Jazz

Val Trebbia e Val d’Arda sempre protagoniste della rassegna

Piacenza, 5 luglio 2021 – L’ottava edizione di Summertime in Jazz, la manifestazione musicale che porta la grande musica nelle valli piacentine del Trebbia e dell’Arda, dopo un’anteprima a Lugagnano con Nino Buonocore a fine giugno, prenderà il via a metà luglio e proseguirà fino alla metà di agosto con alcune belle novità. La più importante è che la rassegna è tornata a crescere, aumentando il numero di concerti e di luoghi interessati, in concomitanza con l’aumentare della voglia di tornare fuori, a riprendersi gli spazi di cui ci si è privati nel corso dell’inverno e a rifare esperienze dal vivo. L’altra novità è il ritorno della rassegna collaterale Jazz SummerWine, che abbina la musica alla degustazione in alcune rinomate cantine della Val Trebbia.

La rassegna è organizzata dall’associazione Piacenza Jazz Club grazie al contributo fondamentale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia-Romagna e di tutti i Comuni e le Proloco coinvolte, oltre all’associazione Trebbia Shire. I concerti sono a ingresso gratuito senza possibilità di prenotazione del posto. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Tutti gli eventi del programma avranno inizio alle ore 21.30 (tranne il finale alla Pietra Perduca il 15 agosto, alle 18:30) e sono a ingresso gratuito.

PROGRAMMA

Molto vario e interessante il programma, che cerca sempre di creare una felice corrispondenza tra il luogo che ospiterà il concerto e la musica che lo farà vibrare.

Sul versante Val Trebbia, la vera new entry di quest’anno in fatto di location si potrà testare subito la sera del 14 luglio. Grazie alla stretta collaborazione con la neonata associazione “Trebbia Shire”, che intende far conoscere le eccellenze della Val Trebbia soprattutto all’estero e che ha sede all’interno del Country Club di Croara, Summertime in Jazz si arricchisce di una nuova location, ospitando la cantante Paola Folli e l’Iguazù Acoustic Trio.

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Franco D’Andrea e Dave Douglas Quartet in concerto a luglio in Europa

FRANCO D’ANDREA/DAVE DOUGLAS QUARTET

Sette concerti in Europa: Braga, Pescara, Pisa, Merano, Nora, Roma e San Sebastian

Con Federica Michisanti e Dan Weiss

A distanza di 7 anni dal loro ultimo concerto, Franco D’Andrea e Dava Douglas tornano a suonare di nuovo insieme in Europa a luglio. Sette concerti e due masterclass, con un repertorio inedito e una nuova formazione. Oltre al piano di D’Andrea e alla tromba di Douglas, completano questo nuovo “Quartet” due promesse internazionali come la contrabbassista Federica Michisanti e il batterista americano Dan Weiss.

Franco D’Andrea Dave Douglas © Roberto Cifarelli

Prima data il 10 luglio a Braga in Portogallo, poi l’11 Pescara, il 13 Pisa, dal 14 al 16 a Merano (BZ) per due masterclass con concerto, il 17 a Nora (CA), il 18 a Roma e, infine, il 21 a San Sebastian in Spagna, dove Franco D’Andrea suonerà anche in piano solo.

Diversi per background ed esperienze, nonché per età anagrafica (D’Andrea ha da poco compiuto 80 anni, mentre Douglas ne ha oltre venti in meno), ma accomunati da quel rigore espressivo che singolarmente li contraddistingue, i due leader nutrono anche una solida amicizia e un grandissimo amore per la tradizione del jazz. Nel contempo, sia il pianista meranese che il trombettista statunitense sono degli innovatori, degli sperimentatori. E questo è un altro elemento che ne ha favorito l’intesa.

Con Dave – racconta Franco D’Andrea – ci siamo conosciuti nel 2010, quando era venuto a suonare a Merano con una formazione composta da diversi ottoni. Fu un incontro eccezionale. Da lì nacque l’idea di collaborare insieme, sia nel mio quartetto che con Han Bennink con cui abbiamo registrato anche un disco dal vivo insieme nel 2014. Poi le nostre strade si sono un po’ separate ma non la nostra amicizia. Mi chiamò qualche anno dopo per dirmi di avermi dedicato due brani, “D’Andrea” e “Francis od Anthony”, del suo ultimo album “Devotion” e per parlarmi della volontà di formare un nuovo gruppo insieme. Questo ritorno insieme, io lo vivo anche con un festeggiamento della nostra amicizia.

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