Recensione: “una Preghiera in mare” con Stefania Rocca, Raffaele Casarano e Antonio Fresa

Recensione e Foto di Gabriele Lugli(www.gabrielelugli.com)

Mercoledì 14 luglio nel Cortile del Melograno

(Via dei Servi, 21 a Modena) per la rassegna del Teatro Comunale di Modena “Musiche sotto il cielo” si è svolto con Preghiera in mare, uno spettacolo multimediale fatto di parole, musica e immagini scritto e interpretato dall’attrice Stefania Rocca, volto noto del teatro, del cinema e della televisione, in scena a fianco di Raffaele Casarano al sax e Antonio Fresa al pianoforte, due talenti del jazz italiano già apprezzati a livello internazionale.

Su un palcoscenico essenziale l’attrice, con una sedia, leggio, microfono e alcune proiezioni alle spalle, accompagnata dalle note suggestive di sax e pianoforte, ha dato vita a un racconto sull’immigrazione, “su come è difficile integrarsi oggi in una società così complessa”, utilizzando anche testi tratti dal libro di Gian Maria Testa Da questa parte del mare, da On the road di Jack Kerouac e da Promised land di Bruce Springsteen. Stefania Rocca pensa a Shakespeare, che “ha abbattuto i confini”, a un mondo ideale di pace e convivenza: “Siamo diventati tanto cinici da non riuscire più a sognare e tantomeno a percepire i sogni di persone che immaginano un futuro migliore, spinte da bisogni veri, reali”. Per questo, “proviamo a tornare a sognare. Tutti insieme”.

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