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Recensione: Simone Cristicchi per Assisi Onlive

Recensione e foto di: Massimo Radicchi (www.massimoradicchi.it)

«Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo…”

Esiste un legame, oramai quasi indissolubile fra il cantautore e Francesco da Assisi. Un percorso spirituale che passa per due tappe fondamentali, il Kosovo e l’Umbria.

E proprio qua in Umbria, Simone Cristicchi, al Teatro Liryck di Assisi, si è esibito in un concerto davvero bellissimo.

Abbi cura di me, raccoglie 20 anni della sua musica.

Tra parti parlate, recitate (com’è ne suo stile) e pezzi cantati, il cantautore ha incantato un pubblico che ha seguito il concerto in un silenzio ieratico, quasi irreale.

Solo il vento, fa da cornice alla sua splendida musica…e solo alla fine delle parole, un applauso. Come in un concerto di musica classica.

Bellissimo.

Fotografandolo ho colto nelle sue espressioni…nella sua mimica e prossemica, un “senso” di qualcosa di profondo che va al di là della musica.

Il finale del concerto è con il XXIII canto del Paradiso di Dante. Da pelle d’oca.

Quando la musica supera sé stessa e va oltre. Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo…

Concerto jazz Summer Live Tones X edizione con Giovanni Guidi piano solo

Il Summer Live Tones 2021 dedicato a Mario Guidi, manager pioniere del jazz internazionale, non poteva non mettere una bandierina all estate del Comune di Napoli pur se al momento presenta un solo concerto per la X edizione a causa del periodo ancora particolare che viviamo tra restrizioni e difficoltà istituzionali e sociali.Il 15 settembre il Summer Live Tones si riappropria pur se per poco degli spazi del Maschio Angioino, concessi dall assessorato alla cultura turismo, riempiendo il cortile di note jazz inusuali con il piano solo di Giovanni Guidi in “Angeli e Demoni”.
15 settembre 2021. “Angeli e Demoni” Giovanni Guidi in piano solo.


Inizio Concerto Ore 21,15 Cortile del Maschio Angioino. Ingresso e apertura biglietteria dalle ore 20,00. Prevendite abituali on line Go2 https://www.go2.it/evento/angeli_e_demoni/4821 e territoriali abituali.


Giovanni Guidi suona il piano con tutto il suo corpo talvolta sembra fondersi con esso e le note lo travolgono in un continuo di improvvisazioni uniche che sottolineano il suo grande talento e la sua grande passione. Di lui il sommo Enrico Rava “…Giovanni Guidi  mi stupisce ogni volta. Ogni tanto il jazz ci regala una splendida sorpresa e Giovanni è la sorpresa più recente.” E ancora “ho seguito la crescita musicale.. di Giovanni ho potuto constatare l’affinarsi inarrestabile del suo gusto e la sua curiosità senza limiti. Giovanni ha la capacità di viaggiare nel blues e nel free,scarno eppure sontuoso,lirico e dissonante.”Giovanni Guidi talento vero, virtuoso, emozionante, sorprendente, eclettico, grande  improvvisatore, intensa espressività sostenuta da una grande tecnica. Il suo pianismo è armonicamente raffinato e melodicamente delineato in modo limpido.


ATTENZIONE! OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE DEL CONCERTO:

Inviare email a ornella_falco@yahoo.it indicando :-Giovanni Guidi piano solo-Nome, cognome, data di nascita del/i partecipante/i-Numero di telefono del/i partecipante/i
Aspettare mail di conferma entro 48 ore.


Si seguiranno i protocolli di sicurezza COVID19: Sara consentito l accesso solo alla presentazione di GREEN PASS o TAMPONE DI 48 ORE PRECEDENTI , obbligo di mascherina.

Recensione: Max Gazze’ – la Matematica dei Rami Tour

Recensione e foto di : Emanuele Pontani

      

Ad aprire il concerto, nel “Parco Vulcanologico” a San Venanzo, è la giovanissima cantautrice napoletana Greta Zuccoli, con cui l’artista romano ha inciso il singolo “Il vero amore”, brano che ha allietato molte delle calde giornate della passata estate italiana.

Subito dopo la sua esibizione le luci si riaccendono sul palco per presentare “La Matematica dei Rami”: tour di presentazione del nuovo album di Max Gazzè. L’artista romano ed il suo “fedele basso” sono accompagnati da: Corrado Micalizi alla batteria, Max Dedo ai fiati e alla chitarra acustica, Clemente Ferrari alle tastiere e Daniele Fiaschi alle chitarre elettriche. Dopo l’apertura con “Etereo” l’artista prosegue con la presentazione del suo nuovo album, la sue dita strapazzano le corde del basso e delle tante chitarre (che cambia di continuo durante tutta la serata) alternando nuovi brani come “Il Farmacista”, “Vero Amore”, “L’animale guida” ad hit di più vecchio successo.

Non manca di salutare e ringraziare gli amici Niccolò Fabi e Daniele Sivlestri, suonando alcuni tra i suoi pezzi più famosi tra cui “Vento d’estate” e “Il solito sesso”.

Il picco emotivo della serata arriva quando Gazzè rende omaggio ad uno dei maestri della musica italiana: Franco Battiato. Con la voce provata ed emozione fortissima, Max e la sua band propongono un’intensa e suggestiva versione di “Un’altra vita”.

A ristabilire i ritmi propri della band ci pensa “La Favola di Adamo ed Eva” dove uno dopo l’altro tutti i musicisti si esibiscono in un lungo mix di assoli ed improvvisazioni.

Brano dopo brano, il concerto si avvia alla fine…ancora qualche canzone e Max saluta. Ma la sua espressione non è “sincera”. Traspare la voglia di continuare! E allora ecco i bis… sembra quasi un altro concerto.

Si susseguono diversi dei suoi brani più storici: “L’uomo più furbo”, “La vita com’è”, “Vento d’estate” e poi la bomba … “Una musica può fare”. Suonata a tutto volume ed accompagnata non solo dal sorriso di tutti gli artisti, ma anche dal pubblico che, abbandonata per cinque minuti la compostezza dettata dalle regole del periodo, senza troppa confusione, si concede una chiusura con una gioiosa e liberatoria ballata.

Camera Jazz & Music Club Bologna : 10 e 11 settembre Francesca Tandoi & Stefano Senni trio featuring Anthony Pinciotti

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com

Venerdì 10 e Sabato 11 Settembre ore 21:45
Francesca Tandoi & Stefano Senni trio
”Featuring Anthony Pinciotti”


🎹Francesca Tandoi pianoforte e voce  🎻Stefano Senni basso🥁Anthony Pinciotti batteria
Questa band internazionale unisce due grandi jazzisti europei, con una top star assoluta della scena jazz di New York il batterista Anthony Pinciotti, Insieme i tre musicisti seguono la loro passione musicale, il jazz straight-ahead moderno.
Vi attendiamo con gioia dal vivo🎶
🪑 60 posti disponibili, distanziamento e sanificazione: tutto nella massima sicurezza possibile✅

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
Green pass obbligatorio
📧 reservations@camerajazzclub.com  
📲WhatsApp 391 1682442

Contributo concerto €12 a sostegno dei musicisti e delle attivita culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”

Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15


     

Recensione: Chiara Civello e Rita Marcotulli duo ospiti all’Agorà scarlatti

Recensione a cura di Annamaria De Crescenzo
foto: SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un bellissimo concerto e una bellissima atmosfera, ieri sera, giovedi 26 agosto all’Agorà Scarlatti al Vomero per il concerto, organizzato da Napoli Jazz club diretta da Michele Solipano, di Chiara Civello & Rita Marcotulli Duo che ha visto, ancora una volta, una presenza straordinaria di pubblico, come ormai si sta verificando per tutte le date organizzate in questa bellissima location napoletana.
La voce di Chiara Civello e la sua immancabile chitarra e il pianoforte di Rita Marcotulli si incontrano per la prima volta insieme sul palco in questo tour che in qualsiasi data sta riscontrando un notevole successo di pubblico e di critica.


Chiara Civello è una cantante e autrice che spazia dalla canzone al jazz, dalla musica italiana a quella americana e brasiliana. Rita Marcotulli è una pianista con una lunga esperienza anche nel jazz nord-europeo e che ha saputo dare un’impronta molto personale ai suoi progetti.
Si sono conosciute attraverso la mediazione di Pino Daniele, con il quale entrambe hanno collaborato, e da poco tempo hanno iniziato a esibirsi in concerto anche con l’apporto di altri musicisti.
Il jazz di entrambe; la canzone d’autore di Chiara, cui Rita è tutt’altro che estranea; la sperimentazione musicale di Rita, che trova in Chiara un partner perfetto; il virtuosismo di entrambe ai rispettivi strumenti, voce e pianoforte: questi sono stati gli ingredienti di un concerto che ha emozionato, stupito, commosso il pubblico presente.


Dopo una intro di solo piano si parte con «Travessia» brano tratto dall’omonimo album del compositore, cantante e chitarrista brasiliano, Milton Nascimento. Poi «Bocca di rosa» di Fabrizio De André. Il pubblico sembra ipnotizzati dal suono del pianoforte della Marcotulli e dalla particolarità della voce della Civello. Le due musiciste, tra sperimentazioni e virtuosismi, appassionano, stupiscono e fanno divertire. Un’ora è mezza di concerto, con rivisitazioni di classici come “Il muro dei ricordi” nella bellissima versione di Jannacci, “Metti una sera a cena” o brani di Chiara Civello come “Resta”, fino al doppio omaggio a Pino Daniele con “L’ironia di sempre” e “Anima” fino al bis «Io che amo solo te» di Sergio Endrigo che il pubblico ha accolto con un lunghissimo applauso.


Prossimo appuntamento con la musica d’autore sarà il 4 settembre con il concerto di Sergio Caputo.

Recensione: UnknowN ospiti del Circolo Velico Vela Viva di Vindicio

Recensione a cura di Clementina Abbamondi 

Stasera 20 agosto 2021 presso il Circolo Velico Vela Viva di Vindicio si è esibito l’”UNKNOWN” trio formato da Gianluca Manfredonia al vibrafono e synths, Paolo Zamuner rhodes e synths e Simone Pannozzo alla batteria.

Questo progetto è nato meno di un mese fa e Gianluca Manfredonia dice “il nome del trio “UNKNOWN” è stato scelto sia perché i membri del gruppo non si conoscevano prima sia perché il progetto racchiude il lato più nascosto e meno conosciuto dei tre musicisti. È stato un incontro casuale non avevamo mai suonato e collaborato insieme, per ora ci stiamo conoscendo musicalmente esplorando sonorità e setup sempre nuovi. Questo concerto è composto sia di brani inediti sia di riletture di standards della tradizione pop e jazz.”

 Gianluca Manfredonia si è diplomato presso il Conservatorio di Latina, nasce come musicista classico e ha studiato strumenti prettamente da orchestra quali vibrafono e marimba. La passione per la batteria e la strumentazione elettronica ha dato vita al progetto “Piovra Project”. Gianluca riesce a suonare contemporaneamente un set particolarissimo di strumenti composto da batteria acustica e elettronica, sintetizzatori, pedali, minimoog e ipad tanto da far pensare ad una piovra che riesce ad azionare contemporaneamente tutti gli strumenti. Proprio da questo progetto nasce il suo CD “Anunreal Life” moderno e autentico perché fedele alla passione e alle emozioni del suo autore. Il mese scorso Gianluca Manfredonia ha registrato con i “Brew 4et” composto da Gianluca Manfredonia al vibrafono, Luca Varavallo al contrabbasso e Alex Perrone alla batteria, Giuseppe Giroffi al sax il primo disco di inediti, che uscirà con l’etichetta “Alfa Music”.

Gianluca è stato in Cina per ben 4 tournée con l’Orchestra Italiana del Cinema, musicando dal vivo con un’orchestra di più di 80 elementi una serie di film “Harry Potter”,” il Gladiatore”.

Con il “Brew 4et” ha partecipato al Contest organizzato dal “Val d’Angri jazz” ricevendo dalla giuria il premio come miglior musicista.

 Paolo Zamuner che condivide con Gianluca Manfredonia questo progetto “UNKNOWN TRIO”si approccia molto presto allo studio del pianoforte e si appassiona alla musica d’improvvisazione studiando con la jazzista americana Carmel Rossini, suona in diverse formazioni e dopo aver conseguito la laurea triennale in musica jazz col massimo dei voti si perfeziona presso l’Accademia “Siena Jazz”, Ha partecipato a numerosi concerti sia in Italia sia all’ Estero e ha all’attivo un Cd  con la formazione “Convergenze Parallele” dal titolo “Chi tene o’mare”.

 Simone Pannozzo laureatosi in batteria presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma dirige un corso online di batteria con l’ Accademia di batteria”.

 Il concerto presso il Centro Velico Vela Viva di Vindicio  prende il via con la presentazione del trio da parte del pianista Paolo Zamuner che dice “Visto che abbiamo una formazione inusuale, abbiamo voluto con questo progetto fare un viaggio attraverso il suono di vari generi musicali sempre però con un’impronta jazz. I brani che si susseguono sono “Mo’ better blues” suonata nel 1990 da Brandford Marsalis e colonna sonora del film di Spike Lee, Footprints di Wayne Shorter, il bellissimo standard “On green dolphin street” interpretato magistralmente da Miles Davis, “avenue un brano originale di Paolo Zamuner,” Well you needn’t “di Thelonius Monk e l’intramontabile “Immagine” di John Lennon.

Splendida la scelta dei brani e l’esecuzione del trio che è riuscita grazie agli arrangiamenti originali con l’uso del synth e vari sistemi elettronici a rendere i vari brani unici e particolari sempre nel rispetto della melodia e della tradizione. I tre musicisti riescono a dialogare con i loro strumenti creando un perfetto interplay.

 Questo progetto conferma la poliedricità di Gianluca Manfredonia che ha ricevuto meritatamente i complimenti del Sindaco di Castelforte paese nativo del musicista per il suo grande talento che ha conquistato con passione, impegno e sacrificio.

AL zal FEST 2021 evento 29 agosto Elio Germano e Teho Teardo

Un duo di eccezione a Castiglione del Lago – Domenica 29 Agosto 2021 ore 21.30

Lo “scandalo Celine”: Elio Germano e Theo Teardo

in “Viaggio al termine della notte”.

A Castiglione del Lago, il racconto del Voyage, il grido di rivolta contro la società e i suoi uomini che scosse la letteratura.

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Castiglione del Lago – Atteso per domenica 29 agosto l’evento conclusivo dello ZAL Fest 2021, a direzione GEC Gruppo Effetti Collaterali in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago (PG) ed il Comune di Chiusi (SI)

In principio è l’emozione. Poi c’è l’orrore osceno della guerra, la fragile natura dell’uomo, il delirio, il comico, l’esilarante, il grottesco.

Da qui sgorga e si dipana il racconto di Viaggio al termine della notte, spettacolo teatrale sotto forma di concerto, liberamente ispirato al capolavoro del ‘900 di Louis-Ferdinand Cèline e portato in scena da Elio Germano e Theo Teardo. Entrambi vincitori del David di Donatello -Teardo per le musiche de “Il Divo” di Sorrentino, e Germano per “Mio fratello è figlio unico”, “La nostra vita” e “Il giovane favoloso” – racconteranno, tramite una partitura inedita e in continua evoluzione, la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove possibilità espressive nell’incontro con archi, chitarra ed elettronica.

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Chiavari in Jazz 2021 – Concerto Nino Buonocore in Jazz – 28 agosto 2021

NINO BUONOCORE IN JAZZ

Chiavari in Jazz 2021

Dopo il grande successo di pubblico e di critica della serata di apertura con la coinvolgente performance di Carlo Aonzo e Daniele Sepe, occhi puntati sulla secondo concerto in programma per la rassegna “Chiavari in Jazz 2021”.

Sabato 28 agosto sul palco di Piazza Nostra Signora dell’Orto salirà uno dei maggiori autori italiani: Nino Buonocore, artista che ha scritto pagine importanti della musica d’autore, legando il suo nome a brani di grande successo come “Rosanna” e “Scrivimi“.

Per il concerto chiavarese i suoi successi si vestiranno di jazz, musica che ha sempre caratterizzato le sue composizioni fin dall’incontro con Chet Baker, icona jazzistica di fama mondiale chiamata a collaborare nella realizzazione dell’album “Una città tra le mani”, lavoro discografico che contiene tra gli altri brani “Rosanna”.

Per questa occasione presenterà il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “In Jazz – Live”, dove, accompagnato da una band d’eccezione, proporrà il meglio della sua musica, riarrangiata e impreziosita di raffinate sonorità jazz, grazie anche alla presenza di uno special guest di grande levatura come il sassofonista Max Ionata, uno dei maggiori e più richiesti sassofonisti italiani in ambito internazionale.

Primo “disco live” in 40 anni di carriera, “In Jazz – Live” è stato registrato a febbraio 2020 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, un lavoro che condensa tutto il suo bagaglio di esperienze maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale e da ogni angolo del mondo.

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anteprima Piacenza Jazz Fest 2021: 30/08 con il duo Trovesi e Coscia

L’ANTEPRIMA DEL PIACENZA JAZZ FEST 2021 CON IL DUO TROVESI – COSCIA, ANCORA INSIEME IN UN OMAGGIO ALL’AMICO UMBERTO ECO

Lunedì 30 agosto presentazione della diciottesima edizione del festival

Piacenza, 24 agosto 2021 – Chiusa da pochissimo la lunga sessione estiva di Summertime in Jazz, che ha visto riempirsi a giugno il parco dell’Opera Pia Alberoni a Piacenza e tra luglio e agosto le piazze dei più bei borghi della Val Trebbia e della Val d’Arda, è ora il momento di passare al Piacenza Jazz Fest, pezzo forte delle attività del Piacenza Jazz Club. Programmato per il secondo anno consecutivo tra settembre e ottobre per consentirne lo svolgimento e in attesa di tornare alla sua naturale collocazione primaverile, il festival non vuole perdere i tradizionali momenti che ne scandiscono la ritualità, a partire dalla presentazione ufficiale del programma che, come sempre, avverrà in due momenti distinti, entrambi nella giornata di lunedì 30 agosto.

Si inizierà alle ore 12.00 con la conferenza stampa presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, primo sostenitore della manifestazione, conferenza a cui tutti sono invitati e che vedrà la presenza del suo neo Presidente Roberto Reggi, insieme al direttore artistico del festival Gianni Azzali e al responsabile della sezione scuola Angelo Bardini.

Il momento clou di presentazione a tutti gli appassionati poi è da sempre il concerto serale che si terrà nel vicino Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano e che quest’anno è una vera chicca, con il duo Trovesi – Coscia che suoneranno in un sentito omaggio all’amico fraterno Umberto Eco con il programma “La misteriosa musica della regina Loana”. Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, i concerti saranno due: il primo alle 19.00 e il secondo alle 21.30. I concerti sono a ingresso gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione del posto telefonando allo 0523.579034 nei feriali dalle 15.30 alle 19.30 oppure scrivendo una mail a biglietti@piacenzajazzclub.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

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Recensione: Jazz Up Festival al Teatro San Leonardo di viterbo

 Il 16° JazzUp Festival organizzato dall’Associazione Musica e Territorio, direttore artistico Giancarlo Necciari e direttori organizzativi Vaniel Maestosi e Glauco Almonte si è svolto nel Teatro San Leonardo di Viterbo dal 5 al 10 agosto 2021.

Giancarlo Necciari, direttore artistico dell’evento ha sottolineato come gli ultimi due anni, a causa della pandemia sono stati terribili sia dal punto di vista umano che lavorativo, Il settore degli eventi dal vivo è rimasto completamente paralizzato.

Questa 16° Edizione è stata organizzata in pochissimo tempo e con mille incertezze, anche per la riduzione di fondi dovuta alla crisi che ha colpito sia il pubblico sia il privato. Giancarlo Necciari, durante le sei serate di concerti ha detto rivolgendosi al pubblico presente in sala “Teniamo molto alla vostra vicinanza anche spirituale, il JazzUp festival è una realtà affermata nel territorio dove cerchiamo di incentivare con i nostri eventi sia il turismo sia la diffusione della cultura nel nostro territorio la Tuscia di cui Viterbo è la capitale. C’è una grande volontà di far crescere questo territorio dal punto di vista culturale e musicale “.

Le serate hanno ospitato concerti di musicisti di grandissimo talento a livello nazionale ed internazionale e anche artisti emergenti che hanno presentato progetti molto interessanti. Dice ancora Giancarlo Necciari “Ringrazio il Comune di Viterbo nella persona del sindaco Giovanni Arena e l’Assessorato alla Cultura per il grande impegno e appoggio all’organizzazione di questo Festival e un ringraziamento speciale va ai direttori organizzativi Vaniel Maestosi e Glauco Almonte che hanno sempre profuso la loro grande correttezza e professionalità, il ringraziamento viene esteso anche agli Sponsor e ai Partners che continuano a credere e appoggiare questo Festival”.

Dice ancora Necciari “Abbiamo provato ad organizzare un’Edizione di “ripartenza” del JazzUp Festival perché continuare ad esserci vuol significare sperare di poter tornare a splendere nel 2022. Il Festival si è svolto in presenza e ad ingresso gratuito presso il Teatro San Leonardo di Viterbo rispettando tutte le norme di prevenzione sanitarie Covid 19, mascherine, distanziamento e green pass”.

La prima giornata del Festival ha portato sul palco del Teatro San Leonardo un progetto di Rosario Giuliani al sax contralto e soprano e Luciano Biondini alla fisarmonica “Cinema Italia” un omaggio al grande cinema italiano che ha riproposto alcune tra le più belle colonne sonore tra cui “C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”,”8 e mezzo”, firmati dai grandissimi compositori Nino Rota e Ennio Morricone e accanto a questi brani i due musicisti hanno presentato alcuni brani originali che hanno evidenziato la grandissima professionalità ,il loro indiscusso talento e la perfetta intesa.

 Il  secondo concerto ha visto sul palco il quartetto del contrabbassista Luca Necciari che ha presentato il “Progetto Italiano” che ripropone dei brani di cantautori italiani tra i quali Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti,Pino Daniele, riarrangiati in chiave jazz. Il quartetto oltre a Luca Necciari al contrabbasso ha visto sul palco Claudio Giannini alla batteria, Alessandro Bravo al pianoforte come featuring al sax soprano Stefano Cocco Cantini, uno dei maggiori sopranisti a livello internazionale. Perfetta l’intesa tra i musicisti e stupendi gli assoli che hanno impreziosito il concerto e rilevato la grande professionalità e l’indiscusso talento dei singoli musicisti.

Una rivelazione è stato il terzo concerto che ha visto Nino Bonocore, artista che ha scritto negli anni ’80 pagine importanti della musica leggera italiana in un nuovo progetto nel quale ha riproposto e riarrangiato alcuni brani della sua produzione come “Scrivimi”,” Rosanna”,” sabato domenica e lunedì “, in chiave jazz.  Ad accompagnarlo Antonio Fresa al piano, Antonio De Luise al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

 Il quarto concerto è stato quello del trio del pianista romano Felice Tazzini accompagnato da Francesco Pierotti al contrabbasso e Francesco De Rubeis alla batteria e come featuring il sassofonista Max Ionata. Il programma presentato dal trio ha spaziato da brani della tradizione sino a brani più moderni. Il sax di Max Ionata ha regalato con i suoi assoli dei momenti preziosi ed inconfondibili che ancora una volta hanno rivelato il suo indiscusso talento.

Gli ultimi due concerti del 9 e 10 agosto hanno ospitato due progetti firmati da giovani talenti emergenti.  Il 9 agosto si è esibito il gruppo “Pop Vibe Trio” firmato da Serena Cecchi alla voce, Alessio Micheli al sax e Amedeo Cerasoli alla chitarra. Serena Cecchi presentando il gruppo ha sottolineato che, pur provenendo da diversi indirizzi musicali i tre musicisti avevano deciso di fondere le varie esperienze musicali per creare un progetto nuovo ed originale. Bellissima la voce di Serena Cecchi limpida e potente, La cantante ha riproposto dei brani indimenticabili “Vita “di Lucio Dalla, “Over the Rainbow” e tanti altri interpretandoli con grande personalità e presenza scenica. Bravissimi sia il chitarrista Andrea Cerasoli che ha reso speciali le sue performance con l’uso della “loop station” sia il sassofonista Alessio Micheli con i suoi splendidi assoli. Riproposti dal trio anche brani di Rihanna, Alanis Morissette, Tracy Chapman sempre ricreando nuove sonorità, rielaborando le melodie più famose pop, e standard jazz.

Il Festival si è concluso martedì 10 agosto con la band di musica elettroacustica “Kodex”,formata da Donatello D’Attoma ,keyboards&pianoforte, Massimo Bonucelli elettronics e Simone Memè visual che ha voluto omaggiare il grande regista “John Carpenter” riproponendo alcune delle colonne sonore dei suoi film più famosi ,”Halloween”,”La notte delle streghe “,”Fuga da New York”.Una performance di musica e immagini con improvvisazioni in tempo reale che hanno conquistato gli spettatori.

Giancarlo Necciari ha detto alla fine di questi sei concerti “Spero che questo Festival organizzato con grande passione, nonostante le innumerevoli difficoltà possa decretare la fine di un lungo periodo nel quale siamo stati privati della musica dal vivo elemento indispensabile per la nostra crescita interiore”.

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