Il primo luglio del 2018 la Citta di Ivrea è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità come “Città industriale del XX secolo”. Un evento che ha inorgoglito e colpito tutti i Canavesani, noi inclusi. Il riconoscimento ha premiato un’esperienza straordinaria, quella olivettiana, che ha favorito lo sviluppo dell’arte in tutte le sue forme. E’ nella storia il viaggio a Ivrea del 1984 di John Cage e la sua passeggiata al Monte Stella, alla ricerca dei suoni della natura. Il legame tra l’architettura industriale di Ivrea e l’arte si respira nell’aria della nostra città. Già nel 2019 “Il Timbro” organizzò in collaborazione con Icona un concerto nel “Salone dei 2000” alle Officine ICO: voleva essere un primo passo, ma la progettualità su questo tema venne interrotta dalla pandemia.
L’Associazione Culturale “Il Timbro” nella programmazione della propria attività ha sempre posto attenzione all’esecuzione di composizioni musicali contemporanee, cooperando alla realizzazione di eventi straordinari come il concerto di Gideon Kremer del settembre 2017 al Giacosa. Anche i concerti de “Gli Accordi Rivelati” hanno sempre contenuto fin dalla prima edizione del 2015 pagine di autori del nostro tempo. L’incontro con l’Associazione EstOvest e il suo festival, prestigioso appuntamento di musica contemporanea, ha portato ad una fattiva collaborazione e all’inserimento costante ne “Gli Accordi Rivelati” di un concerto specificamente dedicato.
La presenza a Ivrea di un polo universitario con sede in locali storici dell’Industria Olivetti e la disponibilità e l’entusiasmo del suo direttore prof. Diego Targhetta Dur erano l’ultimo anello necessario alla realizzazione dell’iniziativa che proponiamo. In un’ottica generale di ripresa delle attività, ci guardiamo intorno con curiosità ed impegno, per (ri)trovare una direzione che possa valorizzare le nostre risorse senza rinnegare la nostra storia.
Sabato 13 novembre l’AltreVoci Ensemble si esibirà nei locali del Polo Formativo Universitario, includendo una prima assoluta della compositrice Annachiara Gedda oltre a brani di autori quali Kaija Saariaho e Fausto Romitelli. Sabato 4 dicembre, sempre alle ore 20.30, sarà il solista Michele Marelli a guidare le danze; programma classicissimo (per il repertorio contemporaneo), che include Brian Ferneyhough, Francesconi e Stockhausen.
La biglietteria sarà disponibile presso Il Contato del Canavese e La Galleria del Libro dal giorno 5 novembre, e la sera stessa presso i locali sede del concerto.
I prezzi: 8 € intero , 5 € ridotto giovani fino 26 anni e abbonati concerti al Giacosa
ToscaZampini, voce TolgaDuring, chitarra MatteoZucconi, contrabbasso RiccardoFrisari, batteriaIl gruppo propone un repertorio che spazia dai grandi classici dell’era dello swing italiano, resi famosi nel mondo da artisti come Mina, Carosone, Buscaglione e tanti altri, fino ad arrivare ai giorni nostri, rivisitando brani di autori più contemporanei e composizioni originali. Non si tratta solo di un omaggio ai grandi, ma anche di una lettura personale che riflette varie influenze stilistiche che hanno caratterizzato l’evoluzione del jazz, dallo swing ad atmosfere più latine come la Bossa nova ed il Bolero. Tutti i brani sono stati riarrangiati appositamente per la formazione, lasciando sempre molto spazio all’improvvisazione, rendendo così ogni concerto unico e coinvolgente.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”Contributo concerto €10 a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
DannyGrissett, piano PaoloBenedettini, contrabbasso AdamPache, batteriaDanny Grissett originario di Los Angeles, California, pianista / compositore, è stato sulla scena LA Jazz con la guida di uno dei suoi mentori, il batterista Billy Higgins ed ha iniziato a suonare con artisti come Billy Higgins, George Coleman, Jackie McLean, e Ralph Moore. Nel 2002 è entrato a far parte con il batterista Roy McCurdy nel trio di John Heard, (ex bassista con il trio di Ahmad Jamal e Oscar Peterson.) Nel 2003 Danny si trasferisce a New York, e già dai primi mesi divenne un Sideman di scelta per artisti come Vincent Herring e Vanessa Rubin. Dopo il suo arrivo a NY, egli ha tenuto concerti a livello internazionale e partecipato a festival jazz club in Italia, Francia, Germania, Giappone, Sud Africa, Colombia, e in molte città degli Stati Uniti. Ha suonato con tali notabili come Freddie Hubbard, Benny Golson, La Mingus Big Band, Marcus Strickland, Russell Malone, Steve Nelson, Jeremy Pelt, Nicholas Payton, Buster Williams, ed è un membro del quintetto di Tom Harrell.In 2006.Contributo concerto €15 a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 13 NOVEMBRE ORE 22:00ZENO DE ROSSI TRIO: ELPIS
La cultura della tradizione della canzone napoletana non poteva trovare luogo migliore per poterla accogliere se non gli spazi del Teatro Trianon di Napoli, storico teatro che sorge in uno dei quartieri storici e popolari della Città, e che ormai da due anni sta riscoprendo una sorta di “rinascita” culturale grazie al nuovo Direttore Artistico Marisa Laurito e a tutto il suo staff organizzativo che ha fortemente voluto tale impegno per poter donare alla Città stessa uno spazio particolare per il Teatro, la musica, e tantissime iniziative culturali che danno una nuova forza a chi vive di Teatro e per il Teatro.
Finalmente dopo tanti anni il Ministero della Cultura ha riconosciuto il Trianon come struttura di produzione teatrale e nel mese di ottobre scorso è stata inaugurata la “stanza delle Meraviglie della canzone napoletana” uno speciale spazio “immersivo” dove grazie ad impianti digitali i visitatori possono entrare virtualmente in una Napoli di altri tempi e con una “passeggiata immersiva” rivivere tra suoni, colori ed immagini in movimento, la storia della canzone napoletana con un’esperienza multisensoriale e a breve la sala Enrico Caruso diventerà la Stanza della Memoria uno spazio pubblico per accedere ad una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania archiviato sul portale SoNa, Contesto Musica dell’ecosistema digitale ArCCa, promosso dalla Regione Campania ed attuato da Scabec SpA.
La programmazione della stagione 2021/2022 oltre a recuperare gli spettacoli che a causa della pandemia non è stato possibile mettere in scena prevede tantissimi spettacoli teatrali, musicali di altissimo livello e tante iniziative per i giovani talenti e una serie di laboratorî per costruire un Centro nazionale d’arte e inclusione sociale, con una particolare attenzione al quartiere di Forcella.
In questa ricca e variegata programmazione del Teatro, ennesimo successo, domenica 7 novembre, per il concerto di Gianni Conte “Duje Paravise” accompagnato da musicisti straordinari come Cristian Capasso al basso, Massimo Volpe al piano, Antonio Mambelli alla batteria e con la partecipazione straordinaria di Mariano Caiano voce e percussioni e Pippo Noviello nel ruolo di “San Pietro”.
Gianni Conte è un napoletano d.o.c, voce meravigliosa, raggiunge un successo strepitoso e fino al ’91 come leader indiscusso del fenomeno piano-bar e protagonista nei locali più accreditati di mezza Italia. Dal 1992 al 1995 è in RAI, in qualità di pianista e cantante, ospite fisso in trasmissioni seguitissime, dal 1996 voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, oltre ad affermarsi grazie anche alla sua carriera solista una delle vocalità più importanti e stimate della tradizione melodica partenopea di oggi.
Nel 1993 è sul palco del Teatro Ariston al fianco del grande Maestro Roberto Murolo che lo volle con sé per presentare il brano “L’Italia è bella” al Festival di Sanremo.
In qualità di autore, ha scritto per Peppino di Capri, Nino Frassica, Umberto Bellissimo (per cui ha composto il disco “Non solo Varietè” sui testi dello stesso compianto attore) e le musiche di “Bene & Male”, commedia musicale in lingua napoletana
In occasione del centenario della nascita di Eduardo De Filippo, ha presentato in anteprima al Teatro Augusteo di Napoli la canzone “Filumè” (testo è di Ilio Stellato) da lui stesso composta.
Nel 2020 scrive una canzone #stattacasa in collaborazione con Mirea Flavia Stellato, giovane giornalista ed attrice in forza alla compagnia di Vincenzo Salemme per raccontare il lockdown da Covid-19, per esorcizzare la paura del coronavirus e mantenere alta l’attenzione sulla questione igiene e norme di sicurezza che ci hanno accompagnato purtroppo per tutto il periodo iniziale della quarantena imposta dal coronavirus in quasi tutto il 2020.
L’idea dello spettacolo viene dal testo di “Duje Paravise” una delle più belle canzoni napoletane scritta dal 1928 musicata da E.A. Mario, nella quale duje viecchie prufessure ‘e cuncertino esaltano l’incanto e la bellezza della musica e della città partenopea, al cospetto di san Pietro e di tutti i santi, entusiasti e meravigliati ascoltatori.
I due vecchi professori sono stati simpaticamente ed ironicamente interpretati da Gianni Conte e Mariano Caiano, accompagnati da Pippo Noviello, un elegante San Pietro, che li ha accolti in questo immaginario Paradiso (palcoscenico del Trianon) insistendo con loro affinché’ rimanessero a deliziarlo, insieme ai musicisti/santi del Paradiso stesso, con una sorta di viaggio nelle più belle canzoni della tradizione napoletana.
Le due voci dei protagonisti in scena, quella più classica di Gianni Conte e quella più contemporanea caratterizzata da un groove più moderno di Mariano Caiano, bravissimo percussionista oltre che cantante, hanno dato vita ad un concerto davvero unico.
Il concerto è iniziato con i classici di sempre come “Marechiaro”, “Mandulinata a Napule”, “O Paese d’o Sole”, “Guapparia”, “Canzone appassiunata” affiancati dai ritmi travolgenti di alcune delle canzoni più belle del repertorio carosoniano come “” O Sarracino”, “Maruzzella”, “Scapricciatiello” conquistando tutto il pubblico presente in sala che li omaggia con lunghissimi ed emozionatissimi applausi.
Verso la fine del concerto un bellissimo spazio al rap di Mariano Caiano che ha presentato un suo brano a testimonianza che la musica napoletana di livello si può esprimere anche tramite linguaggi differenti da quelli che storicamente appartengono alla canzone della tradizione napoletana senza mai perderne in termini di bellezza e di importanza culturale, per poi ritornare di nuovo agli amatissimi classici napoletani come “Simme ‘e Napule Paisa’” , una travolgente e scatenatissima versione di “Luna Rossa” sullo stile dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, fino ad un’applauditissima “O surdato ‘Nnamurato” con la quale Gianni Conte ha concluso un concerto con il quale ha dimostrato ancora una volta non solo la bellezza della sua voce ma anche del fatto che la canzone napoletana ha ancora tanto da dare e da dire alle generazioni di ogni età.
Eccoci anche al terzo appuntamento della rassegna di Jazz&Baccala del 2021.
Il 12 novembre andrà in scena lo spettacolo COMO VERAO con Simona Boo & Diego Imparato, quartett con Mario Nappi piano. Special Guest Claudio Romano batteria
Il duo bossanova e samba Comoverão nasce dalla comune passione di Diego Imparato e Simona Boo per la musica brasiliana. La cantante Simona realizza il sogno di quando ha intrapreso la carriera musicale, potere esprimere con questo genere il suo lato sognante e malinconico cantando “baixinho” (a bassa voce).
Il bassista Diego reinventa il modo di suonare il basso esplorando altre soluzioni molto più vicine ad uno strumento armonico. Le loro esibizioni esplorano i classici della MPB (Musica Popular Brasileira) interpretando con personalità le opere di João Gilberto, Caetano Veloso, Dorival Caymmi, Tom Jobim e molti altri. Inoltre il repertorio si arricchisce della produzione musicale brasiliana più recente di Marisa Monte, Roberta Sà, Maria Gadu, Ivete Sangalo e Adriana Calcanhotto.
Dopo quasi sette anni di collaborazione finalmente il duo registra il suo primo disco con il nome omonimo. In gennaio 2018 per l’etichetta Orange Bug Record esce il disco “Comoverão” che significa “Come l’estate” e tutto il contenuto del cd riproduce un clima tropicale e festoso. Vi hanno preso parte ospiti tra i più talentuosi della scena partenopea e la preziosa partecipazione del percussionista e cantante brasiliano Robertinho Bastos.
Sempre format music&food:
degustazione di piatti della tradizione partenopea e grandissimi artisti del panorama jazz preparati dal ristorante ‘’CASA A TRE PIZZI’’ unica sede dal 1958 a Somma Vesuviana.
“Pino Daniele Alive, La Mostra” è un progetto espositivo multimediale, organizzato dalla Fondazione Made in Cloister (progetto di rigenerazione urbana per l’area di Porta Capuana a Napoli) con la collaborazione del figlio di Pino Daniele, Alessandro Daniele, e del fotografo Guido Harari, in calendario dal 18 settembre al 31 dicembre 2021 a Napoli nel complesso di Santa Caterina a Formiello, poi da tale data sarà un progetto itinerante che toccherà altre città italiane
Nel suggestivo chiostro del Cinquecento che ospita la mostra sono esposti per la prima volta in grande formato scatti iconici di Pino Daniele, realizzati dai fotografi che lo hanno seguito durante la sua carriera, da Lino Vairetti a Mimmo Jodice, fino a Cesare Monti, Guido Harari, Luciano Viti, Giovanni Canitano, Adolfo Franzò, Roberto Panucci, Letizia Pepori.
É la prima mostra itinerante multimediale sull’artista napoletano scomparso nel 2015 ed è stata progettata con l’obiettivo di raccontare l’anima dell’Uomo in Blues. Tantissime le foto che ne raccontano le sue innumerevoli “anime” artistiche e personali, si parte dall’inizio della Mostra dalle foto di un Pino Daniele giovanissimo, timidissimo quasi impacciato, fino a quelle delle copertine dei suoi album dove si nota una vera e propria trasformazione dell’artista.
Al centro dello spazio, protagonisti sono alcuni oggetti e strumenti cari all’artista — tra gli altri, alcune sue chitarre rese celebri anche dalle copertine dei suoi dischi, il mandolino utilizzato per le registrazioni di “Napule è”, i fogli scritti di suo pugno con le scalette dei concerti, un vero e proprio allestimento di uno dei suoi camerini dove lui amava circondarsi, oltre a sofisticati strumenti per poter accordare le sue amatissime chitarre, anche alcuni oggetti dai quali non si separava mai.
La mostra è anche una sorta di contenitore di attività no profit a cura della Pino Daniele Trust Onlus, che arricchirà il programma, durante tutti i week end di novembre e dicembre, con una serie di appuntamenti didattici, live e divulgativi delle opere dell’artista.
Uno di questi appuntamenti si è svolto il 6 novembre con un doppio appuntamento, il primo alle ore 17 “ Sulle Tracce di Pino” – un’analisi stilistica e testuale di alcuni brani di Pino Daniele a cura del M° Fabrizio Bianco, docente del Conservatorio di Milano, e alle 18 due tra i più importanti giornalisti musicali italiani Ernesto Assante e Gino Castaldo hanno raccontato l’opera di Pino Daniele attraverso musica, testi, storie e tante curiosità.
Due appuntamenti che si sono rivelati di una bellezza incredibile in quanto hanno attratto tantissimo pubblico che ha seguito entrambi gli appuntamenti con un’attenzione e un interesse assoluti.
L’incontro è iniziato con la guida all’ascolto delle tracce originali della registrazione in studio di uno dei brani più belli della discografia di Pino Daniele che è “Anna Verrà”. Ascoltare le parole del Maestro Fabrizio Bianco, docente del Conservatorio di Milano, è stata un’esperienza straordinaria, una vera e propria guida non solo nell’estro creativo dell’Artista ma anche nelle varie fasi dell’ideazione e realizzazione del brano che ha portato il pubblico ad emozionarsi per il lavoro immenso che solo un genio della Musica come Pino Daniele poteva mai creare. Fabrizio Bianco è riuscito ad emozionare i presenti sottolineando i vari momenti che l’artista napoletano sceglieva per poter registrare ora la chitarra che era per lui la vita, ora il piano, ora il sassofono, ora la voce in una perfetta alchimia di suoni, di emozioni, di stili musicali che vanno davvero verso la perfezione assoluta. Lo stesso Bianco ha avuto la stessa emozione quando ci ha guidato all’ascolto di un altro brano “Maggio se ne va” facendoci ascoltare la traccia registrata in studio da un mito assoluto del jazz mondiale come Wayne Shorter, invitato da Pino Daniele per registrare “Toledo” e che si trovò alle prove di “maggio se ne va” e ne fu totalmente conquistato al punto che volle fortemente partecipare anche alla registrazione di tale brano oltre a quello per il quale era stato contattato. Ne venne fuori un capolavoro della musica che ancora oggi fa emozionare anche se ascoltato milioni di volte ed infatti anche nello spazio del cortile della Mostra l’emozione del pubblico è totale. Continua a leggere
Con le attesissime aperture teatrali, finalmente riparte anche la musica indoor che trova Ciccio Merolla pronto per “Ciccio e i suoi fratelli”, il suo nuovo spettacolo prodotto dalla Jesce Sole, e scelto dalla direttrice artistica Marisa Laurito, inserendolo nella programmazione ufficiale del Trianon Viviani. Appuntamento venerdì 12 novembre, ore 21:00.
La musica di Ciccio Merolla non si è mai fermata, infatti nel periodo più duro della pandemia, quello del lockdown, numerose volte il percussionista si è esibito in streaming, regalando dei veri e propri concerti che, dalla sua casa, hanno raggiunto tante persone desiderose di ascoltare musica live. Proprio in quel periodo fatto di condivisione ma di troppa solitudine, è germogliata l’idea di “Ciccio e i suoi fratelli”, un live in cui finalmente il musicista potrà condividere il palco con i suoi fratelli d’arte che diventano asse portante della sua idea di musica.
“Suonare è sempre una gioia per me – afferma Ciccio Merolla – ma non è solo esercizio e la musica non deve essere mai il modo di appagare il proprio ego. E’ vero. Per quanto mi riguarda la musica è un mio bisogno primario da sempre. Il regalo più bello che la musica possa fare ad un musicista e quello della condivisione, per questo, ho pensato che il mio primo concerto nei teatri riaperti sarebbe dovuto essere assieme a tanti amici musicisti sul palco”.
La struttura del concerto fonda le basi sul solido collaudatissimo trio che vede lo stesso Merolla alle percussioni e voce, Pietro Condorelli alla chitarra e Davide Afzal al basso che darà vita alla formula etnojazz in cui tanti brani storici di Merolla saranno rivisitati in questa nuova chiave, in cui si incastoneranno interventi di artisti quali Antonio D’Ausilio (cabarettista), Lucariello (scrittore e rapper), Viviana Novembre (cantante), Ibrahim Drabo (musicista).
Il jazz, la matrice etnica, il groove delle sue amate percussioni che di volta in volta rinnova creando set inediti e originali, le radici della lingua napoletana, tratto distintivo su cui Ciccio Merolla gioca da sempre con la sua penna cucendo rime, imbastendo trame, sospeso tra virtuosismi e ironia scugnizza, saranno i protagonisti di questo primo spettacolo post pandemia. La location per questo ritorno in presenza sarà il Trianon Viviani teatro della Canzone napoletana, la casa della canzone classica napoletana, immerso in un quartiere popolare della città, tra le antiche mura greche, a pochi passi dal decumano del mare, dalle ‘rue’ di epoca angioina. Non è un caso che Ciccio Merolla presenti qui lo spettacolo ‘Ciccio e i suoi fratelli’. Appuntamento il 12 novembre al Trianon Viviani per festeggiare con il suo pubblico anche un avvenimento specialissimo : il suo compleanno!
Strepitoso successo venerdì 5 Novembre al Teatro Augusteo di Napoli per la prima serata di “Carosone l’ americano a Napoli” , una produzione Gestione Attività Teatrali di Roberta Starace e Giuseppe Caccavale, con la partecipazione del teatro Trianon Viviani, in scena fino a domenica 14 novembre con uno spettacolare Andrea Sannino , protagonista del musical, che era previsto in scena nel centenario della nascita del grande Maestro ma che causa restrizioni pandemica era stato sospeso, e che ora torna, con grande trepidazione ed attesa da parte di tutto il pubblico, su testo e direzione artistica di Federico Vacalebre e la regia di Luigi Russo.
Federico Vacalebre, biografo ufficiale del Maestro, ha ripreso il suo musical che ebbe già uno strepitoso successo arricchendolo di elementi assolutamente indovinati per poter catturare l’attenzione e il riscontro favorevole del pubblico. Una sorta di teatro nella Musica e di Musica nel Teatro. Accanto ad Andrea Sannino un bravissimo attore Geremia Longobardo nel ruolo di FeFe’ (alter ego di Federico Vacalebre?) un autore tormentato dalla necessita di trovare la spiegazione dell’inaspettato ritiro dalle scene di Carosone, avvenuto con un annuncio a sorpresa che lascio interdetti gli stessi componenti del suo gruppo, il 7 settembre 1960 alla fine della trasmissione televisiva “Serata di Gala” durante la quale Carosone spiego, che seppur all’apice della carriera, era venuto il momento di lasciare la scena per sempre. La teatralità del gesto suscito scalpore enorme e nessuno riuscì mai a capire veramente i motivi, anche se in realtà il geniale artista aveva probabilmente intuito che i tempi stavano cambiando, era stato negli Stati Uniti, aveva ascoltato i Platters, visto all’opera i cantanti di rock and roll dell’epoca, e aveva capito che anche in Italia sarebbe arrivata ben presto un enorme ondata di cambiamento e certamente un grande genio della Musica quale era stato non aveva alcuna intenzione di finire ad essere una sorta di caricatura di se stesso ed ebbe l intelligenza di capire che solo un addio al culmine del successo poteva regalargli l’immortalità artistica cosi come poi è effettivamente avvenuto .
Dall’ossessione che divora Fefe’ nel vano tentativo di scoprire tale motivo dell’abbandono dalle scene del Maestro per poter poi scrivere il seguito di una serie televisiva che ebbe uno strepitoso successo nella quale si raccontava la vita e la carriera del Maestro, si sviluppa tutta la trama dello spettacolo, dall’incontro con il Maestro stesso (bellissima la scena di Andrea Sannino che appare sulla sommità di un enorme scala illuminata elegantissimo nella giacca bianca che il Maestro Carosone amava indossare nei suoi show che ha portato in tutto il mondo), dalla necessita di svelare il “Mistero” , fino all’ esecuzione di tutti i più grandi successi del Maestro Carosone «Tu vuo’ fa l’americano», «Torero», «Maruzzella», «Caravan petrol! », «Pigliate ‘na pastiglia», «’O sarracino», “Maruzzella” sono per citare alcuni dei brani interpretati magnificamente da Andrea Sannino e dei suoi compagni di viaggio del “Complesso Carosone” formato da Vincenzo Anastasio (Sax e clarino), Gaetano Diodato (Contrabasso), Luigi Patierno (Sax), Pino Tafuto (Pianoforte), Roberto Funaro (DJ)., con remix di Gransta Msv.
Il tutto accompagnato da straordinarie coreografie di Massimiliano Pinto ed interpretate dal corpo di ballo delle “Maruzzelle” e dei “Saracini” composto da Paolo Anzaloni, Gianluigi Cacciapuoti, Chiara Campochiaro, Federica Mosca, Francesco Sabella, Raffaele Siciliano, Marialucrezia Sorgente, Luca Squadritti, Lorena Zinno.
Finalmente dopo la forzata e lunghissima pausa a causa della pandemia, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana apre le porte al teatro, dopo aver dato spazio alla musica con i primi due concerti seguitissimi dal pubblico della VII edizione del Jazz&Baccala’, proponendo per questa stagione 2021/2022 una selezione di spettacoli assolutamente strepitosi scelti tra le piu’ belle proposte di teatro, cabaret, spettacoli musicali attualmente in scena nei piu’ importanti teatri di tutta Italia.
Si inizia il 2 dicembre con Roberto Ciufoli in “Tipi” un vero e proprio “recital comico-antropologico” con testi originali e regia dello stesso Ciufoli. Disegno luci, elaborazioni sonore e vocalizzazioni di David Barittoni. In “TIPI” Ciufoli si mette alla prova in una vera e propria cavalcata che ci portera’ ad analizzare e scoprire i lati piu nascosti ed esilaranti dell’essere umano, proponendo varie tipologie umane e mostrando come una particolare caratteristica psicologica corrisponda ad un atteggiamento fisico ben preciso un modo di parlare e di scegliere le parole attraverso monologhi, poesie, scketch, balli e canzoni in un esilarante percorso che spazia dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe e al danzatore. Un vero “multi-one man live show”!
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Il 30 dicembre Simone Schettino in “Il meglio di….. ” spettacolo assolutamente esilarante nel quale il cabarettista napoletano veste i panni del monologhista puro in compagnia dei suo testi piu’ divertenti. A.C – D.C Se fino a qualche mese fa per buona parte di noi queste due sigle erano riferite a un unico sistema di datazione temporale,in futuro potrebbero anche intendersi come Avanti Covid e Dopo Covid. Eh si perchè una cosa è certa,nel bene e nel male questa pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e continuerà a farlo in seguito.In attesa del Dopo Covid,che auspichiamo arrivi al più presto,approfittiamone per fare un divertente excursus analizzando i vizi, le virtù,le manie e soprattutto gli errori che hanno costellato la nostra esistenza ante-covid,con la speranza di apportare piccoli miglioramenti per un futuro che si spera diverso.
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
Il 5 Gennaio 2022 Massimiliano Gallo in “Resilienza 3.0 “ / Comiche istruzioni per risorgere da un disastro” in scena con i compagni di sempre: Shalana santana e Pina Giarmana’, accompagnati dal maestro Mimmo napolitano al pianofrte e da Davide Costagliola al contrabbasso e Giuseppe di Colandrea al clarion.
Massimiliano Gallo torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi. Lo fa con il suo stile, la sua ironia, convinto che si possa raccontare questo momento tremendo attraverso una comica riflessione dei fatti, a volte poetica, sempre pungente. Il pubblico rivivrà insieme a Gallo i momenti della quarantena: le paure, la noia, l’immobilità, la voglia di evadere, le lezioni on line, la palestra fatta in casa, in una condivisione problematica e a volte drammaticamente comica degli spazi vitali. Eri abituato a vivere la casa, tua moglie, per poche ore al giorno. Cosa succede se le ore diventano ventiquattro? Le domande a cui non davi risposta, la fretta, la velocità, erano complici ideali della superficialità con la quale vivevi. Il Covid 19 è stato drammatico anche per questo. Una lente di ingrandimento che ha messo a nudo i nostri difetti. I selfie fatti negli angoli più disparati dell’appartamento, la privacy inesistente nelle famiglie più numerose, la quarantena in 60 metri di casa. Totò diceva che “la morte è una livella”, non è così per la quarantena: quella fatta a Posillipo non è stata la stessa quarantena di quella passata in un basso. I selfie non sono stati uguali per tutti!
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
L’8/9/10 febbraio 2022 Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse” una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, con Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano e Adele Vitale. Tartassati dalle tasse e’ una commedia principalmente incentrata sul rapporto tormentato e contraddittorio tra gli italiani e il fisco. Il protagonista dello spettacolo, il 54enne Innocenzo Tarallo e’ un imprenditore napoletano, orgoglioso proprietario di un ristorante internazionale di Sushi all’ultima moda. Un uomo fattosi da se, che da nipote e figlio di “baccalaiuolo” si triova adesso in cerca di un riscatto sociale definitivo. Dopo tanti sacrifici, avrebbe voluto godere un po la vita, magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente, ma si ritrovera’ in balia di mille peripezie e problemi, legati al batter cassa di Equitalia.
Prezzo singolo spettacolo 35 euro
Il 25 Febbraio 2022 Adriano Falivene in “Cyrano O Bergerac” , trasposizione drammaturgica in chiave onirica del “Cyrano de Bergerac” di E. Rostand, con Anna Bocchino, Raffaele Parisi, Antonio Perna . La vicenda si svolge a Napoli dal 1647 al 1662 e vede in “Ciro Ercole Savignano” l ‘incarnazione dell’eroe francese, ribelle, sognatore e poeta. I suoi compagni, i cadetti di Guascogna, prendono le sembianze dei componenti della “Compagnia della Morte”: una setta di poeti e pittori spadaccini napoletani capitanata da Aniello Falcone (Capitan Carbone nell’opera originale) e composta da personaggi come : Mattia Preti, Micco Spadaro, Salvator Rosa e Masaniello: i Moschettieri che hanno combattuto per Napoli. Il celeberrimo antagonista “Il conte de Guiche” trova il suo “gemello” nella figura del Conte Enrico Di Guisa, personaggio che incredibilmente presenta parellelismi storici con quella inventata da Rostand.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Il 18 marzo 2022 Francesco Procopio in “Non ci resta che ridere” scritto e diretto da Antonio Grosso con Maria Bolignano, Enzo Casertano e Giuseppe Cantore. Un famoso trio comico degli anni ’90, dopo la loro divisione si ritrova per una serie di circostanze ad una Reunion del loro gruppo famoso. La storia narre le vicende di questo Trio che opo anni di fortuna calcando teatri, programmi televisivi e addirittura film per il cinema, si separa a causa di una “questione” d’amore, facendo sfumare per sempre la ricchezza sia economica e artistica di questo famoso gruppo. Anni dopo, si ritrovano, a “furor di popolo” invitati dal piu grande impresario teatrale italiano a rimettere in piedi il famoso trio per il debutto al Gran Teatro di Roma e dopo varie indecisioni, contraddizioni e scontri, il trio arriva ad una decisione: ritorneranno in scena! Vicende divertentissime ed emozioni fondate sull’amicizia, caratterizzano questa commedia scoppiettante, con un cast straordinario e divertentissimo.
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
A questa programmazione si aggiungeranno altri due spettacoli con data ancora da definire: Vincenzo Costanzo, tenore di fama internazionale che sara’ impegnato in uno spettacolo di musica travolgente.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Antonio Merone in “Merone canta Taranto” (da recuperare come data per gli abbonati 2020/2021) uno spettacolo interamente dedicato alla grande e immortale figura del fine dicitore più amato del novecento Nino Taranto. Insieme all’attore Carmine Beneduce e il direttore d’orchestra maestro Giovanni Sepe percorrera’ il grande mondo delle macchiette tarantiane dalle “canzoni in giacca” a quelle da “dicitore”. Non solo musica ma anche divertentissimi sketch.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Prezzi
Prezzo abbonamento 8 spettacoli =120 euro
abbonamento Gallo+Adriano Falivene + Procopio+ Merone= 50 euro
abbonamento Schettino+ Gallo+Adriano Falivene+Procopio+ Merone = 70 euro
AL VIA DOMANI CON MALDESTRO LA RASSEGNA MUSICALE DI “NU’TRACKS” AL TEATRO BOLIVAR
Sarà il cantautore ad inaugurare la serie di appuntamenti che si alterneranno tra cantautorato, folk, indie e worldmusic
Domani, venerdì 5 novembre, alle ore 21, Maldestro sarà in concerto al teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30) per il primo dei quattro appuntamenti targati “Nu’Tracks”. Il cantautore torna ad esibirsi nella sua città in un live dalla dimensione totalmente acustica, riarrangiando chicche e successi del suo repertorio. «Si riparte da Napoli. Ma questa volta è diverso – dichiara l’artista -. Ho la sensazione che la storia recente del mondo abbia rimescolato le carte, riposizionando sogni e progetti ai nastri di partenza».
L’ospite on stage sarà il frontman dei “Foja” Dario Sansone con cui Maldestro ha diviso la recente ballad rock verace “Adieu”.
Di seguito il link per l’acquisto (biglietti acquistabili anche presso il botteghino del Teatro Bolivar al prezzo di 13€ dal Lunedì al Venerdì, dalle 16.30 alle 19.30):
Seguiranno altri tre appuntamenti con la musica al Bolivar:
Venerdì 12 novembre – SesèMamà
Venerdì 26 novembre – Flo con “Racconti Mediterranei”
Giovedì 16 dicembre – Sollo&Gnut
Gli eventi si svolgeranno in totale sicurezza nel rispetto del distanziamento sociale. È richiesto di rispettare i seguenti orari: ore 20,30 ingresso – ore 21 inizio spettacolo.
Necessario arrivare alla struttura muniti di GREEN PASS, mascherina e un documento di riconoscimento.
Finalmente dopo la forzata e lunghissima pausa a causa della pandemia, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana apre le porte al teatro, dopo aver dato spazio alla musica con i primi due concerti seguitissimi dal pubblico della VII edizione del Jazz&Baccala’, proponendo per questa stagione 2021/2022 una selezione di spettacoli assolutamente strepitosi scelti tra le piu’ belle proposte di teatro, cabaret, spettacoli musicali attualmente in scena nei piu’ importanti teatri di tutta Italia.
Si inizia il 2 dicembre con Roberto Ciufoli in “Tipi” un vero e proprio “recital comico-antropologico” con testi originali e regia dello stesso Ciufoli. Disegno luci, elaborazioni sonore e vocalizzazioni di David Barittoni. In “TIPI” Ciufoli si mette alla prova in una vera e propria cavalcata che ci portera’ ad analizzare e scoprire i lati piu nascosti ed esilaranti dell’essere umano, proponendo varie tipologie umane e mostrando come una particolare caratteristica psicologica corrisponda ad un atteggiamento fisico ben preciso un modo di parlare e di scegliere le parole attraverso monologhi, poesie, scketch, balli e canzoni in un esilarante percorso che spazia dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe e al danzatore. Un vero “multi-one man live show”!
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Il 30 dicembre Simone Schettino in “Il meglio di….. ” spettacolo assolutamente esilarante nel quale il cabarettista napoletano veste i panni del monologhista puro in compagnia dei suo testi piu’ divertenti. A.C – D.C Se fino a qualche mese fa per buona parte di noi queste due sigle erano riferite a un unico sistema di datazione temporale,in futuro potrebbero anche intendersi come Avanti Covid e Dopo Covid. Eh si perchè una cosa è certa,nel bene e nel male questa pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e continuerà a farlo in seguito.In attesa del Dopo Covid,che auspichiamo arrivi al più presto,approfittiamone per fare un divertente excursus analizzando i vizi, le virtù,le manie e soprattutto gli errori che hanno costellato la nostra esistenza ante-covid,con la speranza di apportare piccoli miglioramenti per un futuro che si spera diverso.
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
Il 5 Gennaio 2022 Massimiliano Gallo in “Resilienza 3.0 “ / Comiche istruzioni per risorgere da un disastro” in scena con i compagni di sempre: Shalana santana e Pina Giarmana’, accompagnati dal maestro Mimmo napolitano al pianofrte e da Davide Costagliola al contrabbasso e Giuseppe di Colandrea al clarion.
Massimiliano Gallo torna in scena dopo il periodo più strano, problematico, difficile dei nostri tempi. Lo fa con il suo stile, la sua ironia, convinto che si possa raccontare questo momento tremendo attraverso una comica riflessione dei fatti, a volte poetica, sempre pungente. Il pubblico rivivrà insieme a Gallo i momenti della quarantena: le paure, la noia, l’immobilità, la voglia di evadere, le lezioni on line, la palestra fatta in casa, in una condivisione problematica e a volte drammaticamente comica degli spazi vitali. Eri abituato a vivere la casa, tua moglie, per poche ore al giorno. Cosa succede se le ore diventano ventiquattro? Le domande a cui non davi risposta, la fretta, la velocità, erano complici ideali della superficialità con la quale vivevi. Il Covid 19 è stato drammatico anche per questo. Una lente di ingrandimento che ha messo a nudo i nostri difetti. I selfie fatti negli angoli più disparati dell’appartamento, la privacy inesistente nelle famiglie più numerose, la quarantena in 60 metri di casa. Totò diceva che “la morte è una livella”, non è così per la quarantena: quella fatta a Posillipo non è stata la stessa quarantena di quella passata in un basso. I selfie non sono stati uguali per tutti!
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
L’8/9/10 febbraio 2022 Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse” una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, con Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano e Adele Vitale. Tartassati dalle tasse e’ una commedia principalmente incentrata sul rapporto tormentato e contraddittorio tra gli italiani e il fisco. Il protagonista dello spettacolo, il 54enne Innocenzo Tarallo e’ un imprenditore napoletano, orgoglioso proprietario di un ristorante internazionale di Sushi all’ultima moda. Un uomo fattosi da se, che da nipote e figlio di “baccalaiuolo” si triova adesso in cerca di un riscatto sociale definitivo. Dopo tanti sacrifici, avrebbe voluto godere un po la vita, magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente, ma si ritrovera’ in balia di mille peripezie e problemi, legati al batter cassa di Equitalia.
Prezzo singolo spettacolo 35 euro
Il 25 Febbraio 2022 Adriano Falivene in “Cyrano O Bergerac” , trasposizione drammaturgica in chiave onirica del “Cyrano de Bergerac” di E. Rostand, con Anna Bocchino, Raffaele Parisi, Antonio Perna . La vicenda si svolge a Napoli dal 1647 al 1662 e vede in “Ciro Ercole Savignano” l ‘incarnazione dell’eroe francese, ribelle, sognatore e poeta. I suoi compagni, i cadetti di Guascogna, prendono le sembianze dei componenti della “Compagnia della Morte”: una setta di poeti e pittori spadaccini napoletani capitanata da Aniello Falcone (Capitan Carbone nell’opera originale) e composta da personaggi come : Mattia Preti, Micco Spadaro, Salvator Rosa e Masaniello: i Moschettieri che hanno combattuto per Napoli. Il celeberrimo antagonista “Il conte de Guiche” trova il suo “gemello” nella figura del Conte Enrico Di Guisa, personaggio che incredibilmente presenta parellelismi storici con quella inventata da Rostand.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Il 18 marzo 2022 Francesco Procopio in “Non ci resta che ridere” scritto e diretto da Antonio Grosso con Maria Bolignano, Enzo Casertano e Giuseppe Cantore. Un famoso trio comico degli anni ’90, dopo la loro divisione si ritrova per una serie di circostanze ad una Reunion del loro gruppo famoso. La storia narre le vicende di questo Trio che opo anni di fortuna calcando teatri, programmi televisivi e addirittura film per il cinema, si separa a causa di una “questione” d’amore, facendo sfumare per sempre la ricchezza sia economica e artistica di questo famoso gruppo. Anni dopo, si ritrovano, a “furor di popolo” invitati dal piu grande impresario teatrale italiano a rimettere in piedi il famoso trio per il debutto al Gran Teatro di Roma e dopo varie indecisioni, contraddizioni e scontri, il trio arriva ad una decisione: ritorneranno in scena! Vicende divertentissime ed emozioni fondate sull’amicizia, caratterizzano questa commedia scoppiettante, con un cast straordinario e divertentissimo.
Prezzo singolo spettacolo 20 euro
A questa programmazione si aggiungeranno altri due spettacoli con data ancora da definire: Vincenzo Costanzo, tenore di fama internazionale che sara’ impegnato in uno spettacolo di musica travolgente.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Antonio Merone in “Merone canta Taranto” (da recuperare come data per gli abbonati 2020/2021) uno spettacolo interamente dedicato alla grande e immortale figura del fine dicitore più amato del novecento Nino Taranto. Insieme all’attore Carmine Beneduce e il direttore d’orchestra maestro Giovanni Sepe percorrera’ il grande mondo delle macchiette tarantiane dalle “canzoni in giacca” a quelle da “dicitore”. Non solo musica ma anche divertentissimi sketch.
Prezzo singolo spettacolo 15 euro
Prezzi
Prezzo abbonamento 8 spettacoli =120 euro
abbonamento Gallo+Adriano Falivene + Procopio+ Merone= 50 euro
abbonamento Schettino+ Gallo+Adriano Falivene+Procopio+ Merone = 70 euro