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Capone&BungtBangt due concerti per il Campania teatro festival. 19 e 24 giugno il ritorno live per la eco band

CAPONE & BUNGTBANGT
doppio spettacolo al CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2021

Capone & BungtBangt tornano con due live ricchi di energia e contenuti.
Sono i fondatori italiani della junk music, o musica ecologica, e i loro strumenti realizzati con materiali riciclati sono simbolo di creatività a costo zero: non c’è persona che non resti affascinata dalla Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o dalla Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale. Il concerto di Capone & BungtBangt è una vera iniezione di energia positiva.

Due gli spettacoli inseriti nel cartellone del Campania Teatro festival 2021 diretto da Ruggiero Cappuccio:
sabato 19 Giugno presso l’Anfiteatro di Avella (Av)
giovedi 24 giugno presso Piazza umberto I di Montesarchio (Bn)
Inizio ore 21:00 biglietti euro 8,00 intero – euro 5 ridotto
prevendite https://campaniateatrofestival.it/spettacolo/come-suona-il-caos/

Con la regia di Raffaele Florio la band capitanata da Maurizio Capone propone due spettacoli dal titolo “Come suona il caos” una pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.

Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. – dichiara maurizio Capone – “Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obbiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!

Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.

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Peppe Vessicchio/ Art Village: comunicato post conferenza stampa

“L’Arte è lavoro. La Musica è lavoro”.
Il Maestro Peppe Vessicchio dirige la Sezione Musica dell
hub culturale e Accademia più grande dItalia: Art Village.

In soli due anni è divenuto l’Accademia artistica più grande d’Italia e hub culturale di eccellenza: è l’Art Village di Roma, un luogo di fermento professionale con concerti, spettacoli, produzioni, casting e formazione, dove transitano grandi volti della danza, della musica e dello spettacolo – da Roberto Bolle a Rossella Brescia, Giorgio Pasotti, Leonardo Pieraccioni, Lucio Presta, Virginia Raffaele, Vinicio Marchioni, Diana Del Bufalo, Cinzia Leone e Virginio.

Un progetto visionario e di successo della Fabrizio Di Fiore Entertainment, che ha affidato la direzione artistica a Luciano Cannito, noto regista e coreografo a livello internazionale (Metropolitan di New York, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Bol’shoj di Mosca, Orange County Performing Arts Center di Los Angeles, Place des Artes di Montréal, Grand Theatre de Bordeaux), divenuto negli ultimi anni anche un amato volto televisivoUna scelta vincente, non solo per i progetti e gli spettacoli realizzati ed esportati sul territorio italiano, ma anche per l’alta qualità della sezione Accademica che, nonostante la drammaticità della pandemia (soprattutto per il settore dello spettacolo) è riuscita a tutelare didattica e opportunità professionali per i suoi studenti, anche durante il lockdown.

Luciano Cannito: “Considero l’Art Village una vera e propria rivoluzione culturale: a partire da una qualità artistica di altissimo livello, l’impronta di ogni attività è all’insegna dell’etica, della meritocrazia, e dell’introduzione al mondo del lavoro. Perché, più che mai in questo momento è importante ribadirlo, l’Arte è Lavoro.”

Un auditorium, 14 aule e sale prova, 2 studi di registrazione, sala relax con computer ed appartamenti per ospitare fino a 30 artisti:tutto in un’unica immensa sede di 2500 mq, in ulteriore ampliamento, in via Aurelia 477.        

  Fabrizio Di Fiore: “Sono i numeri più importanti, perché raccontano la possibilità di dare spazio all’Arte, alla Cultura, alle produzioni, di dare un futuro ai giovani attraverso la creazione artistica, di continuare a fare innovazione e ad onorare il nostro patrimonio culturale.”

Oltre al protocollo di intesa con l’Accademia delle Belle Arti di Roma per stimolare collaborazioni creative con gli studenti di scenografia e costume, all’interno dell’Art Village vi sono due compagnie di danza professionali, il Roma City Musical e il Roma City Ballet Company: premiata compagnia di artisti internazionali che ospita star della danza mondiale, con cui Art Village ha realizzato la produzione di diversi spettacoli tra cui “Lo Schiaccianoci” e “Cenerentola”, portati in tour nei teatri italiani collezionando molti sold out.   
All’interno dell’hub anche il Centro di Danza Balletto di Roma: dal 1960, una delle storiche scuole d’Italia dove si sono formati grandi nomi del panorama della danza italiana ed internazionale. Oggi il suo corpo docenti è tra i più qualificati ed il rigore e la disciplina che si respira nei bellissimi studi, rendono questa scuola tra le più accreditate a livello professionale e formativo. Non solo perfezionamento artistico e creativo, ma anche manageriale: è il caso del Diploma Accademico in Performing Arts, con certificazione internazionale Pearson, che include materie dedicate agli aspetti legali, manageriali e alle strategie promozionali.     


Oltre alla formazione, l’Art Village ospita ogni mese performance, produzioni, prove di teatro e tv, concerti e casting – il prossimo si terrà il19 e 20 giugno per il musical “7 spose per 7 fratelli” con la regia di Luciano Cannito e le musiche dal vivo di Peppe Vessicchio, che nel 2022 sarà in tour in tutta Italia a partire dal Teatro Brancaccio di Roma.Sarà proprio il Maestro Vessicchiocompositore e direttore d’orchestra, vera e propria icona della musica italiana, a ricoprire il ruolo di Direttore Musicale dell’Art Village: sono già in cantiere produzioni e importanti novità sul fronte della didattica e del lavoro, alcune delle quali sono state annunciate durante la conferenza stampa all’Art Village di martedì 15 giugno.

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Recensione: Teresa De Sio ospite di “Open Festival III Edizione “

Di Annamaria De Crescenzo
Foto by SpectraFoto© http://www.spectrafoto.com

Terza ed ultima serata della III Edizione di “Open Festival” domenica 13 giugno svoltasi in due location diverse del territorio di Ercolano, Settecento Frivolezze (da un’idea di Gigi Di Luca) con una performance teatrale alle 19 a Villa Campolieto della Compagnia Teatro dell’Osso “Regine Sorelle” con Titti Nuzzolese scritto e diretto da Mirko Di Martino seguito poi dal concerto conclusivo del Festival di Teresa de Sio al Parco urbano del Miglio d’Oro.

Una serata davvero particolare e unica nel suo genere  che ha concluso un’edizione che, ancora una volta, ci porta ad affermare che le scelte artistiche e culturali di Gigi Di Luca sono davvero  frutto di una ricerca e di un’attenzione ai particolari e all’esigenza di fare cultura dando risalto non solo alla bellezza e alla storia  luoghi del territorio che ospitano i suoi Festival o le sue rassegne sempre interessantissime come Pugliano, Villa Campolieto, Parco Archeologico di Ercolano, Basilica di Pugliano, il centro storico di Ercolano, ma anche alla scoperta e alla valorizzazione di espressioni artistiche che variando da un genere all’altro e da una forma all’altra dell’essere Artista rappresentano intensamente l’obiettivo stesso di “Open Festival” che, come dice il nome è apertura totale senza alcuna barriera ad ogni forma di Arte e di Cultura.

La serata conclusiva del Festival è stata anticipata dalle parole del Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e dallo stesso Direttore Artistico Gigi Di Luca che hanno voluto non solo mettere in evidenza quanto sia determinante l’importanza di un evento come questo per l’intera Città di Ercolano che, prima della pandemia, si stava impegnando fortemente nel settore della Cultura, dell’Arte e del Turismo, forte delle enormi potenzialità che tale territorio ha grazie ai Beni Culturali , Archeologici ed Architettonici   della Città e dello spirito imprenditoriale dei cittadini che in pochi anni hanno creato tantissimi B&B e quindi decuplicando le potenzialità di ospitalità turistica della città stessa.

Dal lato artistico Gigi Di Luca ha sottolineato l’importanza di dare risalto non solo ad artisti noti al grande pubblico come Onorato, Tony Esposito e Teresa de Sio, ma anche realtà artistiche molto particolari come quelle rappresentate nelle performance artistiche, teatrali, circensi e di musica e di danza presentate nelle serate del Festival e l’ampio spazio dedicato ai più piccoli grazie a laboratori e momenti di aggregazione di grande successo. D’altronde è la formula vincente che lo stesso Di Luca applica anche per altri Festival da lui stesso diretti ed organizzati e che da tale formula scaturiscono eventi, rassegne e festival che non solo emozionano il pubblico ma lo rendono consapevole di aver partecipato ad eventi unici nel loro genere.

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Recensione: Antonio Onorato New Quartet ospite di “Open Festival III Edizione”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto by SpectraFoto© - http://www.spectrafoto.com

Finalmente la musica live torna a far parte delle nostre serate e delle nostre emozioni  grazie a “OPEN festival  III Edizione” una bellissima rassegna ideata da La Bazzarra e organizzata dal Comune di Ercolano, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e cofinanziata dalla Regione Campania, rassegna che ha unito, con l’immancabile e raffinata alchimia come solo un Direttore Artistico come Gigi Di Luca sa fare, tutte i vari volti dell’Arte come la musica, il teatro, la danza, l’arte circense, con la valorizzazione delle bellezze architettoniche e culturali di una Città come Ercolano che da sempre è simbolo di Cultura, di Storia e di Arte in generale.

Iniziata venerdi 11 giugno con la visita guidata alla Basilica di Pugliano, il laboratorio circense  “Circobus” dedicato ai più piccoli, lo spettacolo “Zoe il principio della Vita”, è continuato sabato pomeriggio con “Synaulia  Luna Janara” uno spettacolo straordinario  tutto dedicato ai suoni, alle musiche e alle  danze dell’antichità per poi concludersi in serata con il magnifico concerto al Parco Urbano del Miglio d Oro,  di Antonio Onorato New Quartet e la straordinaria partecipazione di Tony Esposito.

Il concerto ha suscitato da subito uno straordinario interesse nel pubblico al punto tale che l’evento è risultato in sold out dopo solo pochissime ore dalla pubblicazione del link per la prenotazione dell’ingresso gratuito al concerto.

Antonio Onorato, musicista straordinariamente sensibile e con un animo da poeta della chitarra, oltre che essere un virtuoso di questo suo amatissimo strumento, è entrato di diritto nella storia della chitarra italiana con uno stile originale e in continua evoluzione, capace di unire sonorità jazz con quelle blues, la bossanova con sonorità della cultura degli Indiani d’America (dei quali ne è profondamente innamorato) fino ai travolgenti ritmi del Mediterraneo e dell’Africa in particolare. Ha suonato in tutto il mondo e ha collaborato con i più grandi nomi della musica come Pino Daniele, Franco Cerri, Toninho Horta, Jamese Senese, Gerald Cannon, Enrico Rava .

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Dal 24 giugno al 5 luglio la quinta edizione del festival “A Vigevano Jazz”

Dal 24 giugno al 5 luglio torna “A Vigevano Jazz”

con l’omaggio a Lelio Luttazzi
di Caterina Comeglio e GMA Ensemble,

il sax di Rick Margitza & la Big Band Jazz Company

e il tributo a Charlie Parker di Emilio Soana e Cochi Ponzoni

VIGEVANO (PV) – Dopo lo stop forzato, causa pandemia, dello scorso anno, torna a Vigevano, dal 24 giugno al 5 luglio, il festival “A Vigevano Jazz”, manifestazione organizzata dal Comune di Vigevano e dall’associazione culturale Jazz Company con il patrocinio della Regione Lombardia e il sostegno di Banca Generali. Quest’anno la rassegna, il cui direttore artistico è il sassofonista Gabriele Comeglio, è inserita nel cartellone di “Vigevano Estate”, il palinsesto di eventi che animeranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi i luoghi più suggestivi della città dei Duchi.

La quinta edizione di “A Vigevano Jazz” porta in dote tre imperdibili appuntamenti per gli appassionati della musica di qualità (tutti gli eventi si svolgeranno nel cortile del Castello, è previsto un doppio set alle ore 20.30 e alle 22; ingresso libero con prenotazione obbligatoria on line sul sito vigevanoestate.it): il primo, in programma giovedì 24 giugno, è “Lelio!”, concerto-tributo a Lelio Luttazzi, il “re dello swing”, il grande artista triestino che ha attraversato in punta di piedi la storia della musica e dello spettacolo italiano. Scomparso nel 2010 a 87 anni, Luttazzi è stato non solo uno dei personaggi di maggior successo della canzone italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche un protagonista di primo piano della televisione, della radio e del cinema. Alla presenza della moglie Rossana, che introdurrà la serata, renderanno omaggio a Lelio Luttazzi la GMA Ensemble e la vocalist Caterina Comeglio: in scaletta alcuni dei suoi più grandi successi, da “Legata ad uno scoglio” a “Pigro”, da “Souvenir d’Italie” a “Chiedimi tutto”, ma non solo.

La GMA Ensemble è un gruppo formato da giovani musicisti provenienti dai Conservatori di musica lombardi, che hanno già una notevole esperienza alle spalle, affiancati da professionisti di valore; Caterina Comeglio, una delle più promettenti cantanti jazz italiane, ha all’attivo collaborazioni con grandi nomi della scena pop, da Mika a Roby Facchinetti dei Pooh, e nel 2019 si è aggiudicata il Premio Luttazzi. È in uscita un suo album solista registrato ai mitici Capitol Studios di Los Angeles, con la partecipazione dei più importanti sessionmen americani (tra cui i sassofonisti Bob Mintzer e Brian Scanlon e il pianista Russell Ferrante).

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When I Was a Young Girl è il nuovo singolo di Costanza Alegiani che anticipa l’album Folkways

When I was a young girl

Il nuovo singolo di Costanza Alegiani per la Parco della Musica Records.
Il 18 giugno: uscita nuovo album “Folkways e concerto alla Casa del Jazz di Roma.

Costanza Alegiani pubblica oggi, mercoledì 9 giugno, When I was a young girl, il singolo del nuovo album “Folkways” in uscita venerdì 18 maggio per la Parco della Musica Records, in occasione del concerto di presentazione alla Casa del Jazz di Roma.

Il brano, reso celebre dalle interpretazioni di Barbara Dane, Nina Simone e Fiest, vuole essere un omaggio a tutta la tradizione folk a cui l’album è interamente ispirato. In “Folkways”, la cantante e compositrice Costanza Alegiani propone sia brani originali che altri tradizionali e ricchi di storia, a cui riesce a donare nuova luce, tonalità e sfumature di colore. Nelle prossime settimane, è prevista anche l’uscita del videoclip della regista Loredana Antonelli.

Etichetta: Parco della Musica Records

Distribuzione: Egea Music

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3vmXOe2R3Qaq9BGpIRkoei?si=SISVS_GATrmlHRA34VsmbQ

Apple Music https://music.apple.com/it/artist/costanza-alegiani/844663634

Facebook www.facebook.com/CostanzaAlegianiOfficial

Instagram www.instagram.com/costanza.al/

Gaito Ufficio Stampa e Promozione
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David Hazeltine 4tet @Camera Jazz Club 13/06/21

David Hazeltine 4tet “Remember Cedar”

David Hazeltinepiano🎷Piero Odorici tenorsax

🎻Aldo Zunino bass 🥁Bernd Reiter drums

Questa band internazionale unisce tre grandi jazzisti europei, che si conoscono da molti anni per vari progetti, con una top star assoluta della scena jazz di New York il pianista David Hazeltine considerato un comprovato specialista della musica di Cedar Walton. Insieme i quattro musicisti seguono la loro passione musicale, il jazz straight-ahead classico e swinging moderno e si dedicano in questo tour al lavoro musicale della leggenda del pianoforte Cedar Walton, uno dei loro grandi modelli.

Hazeltine ha iniziato la sua carriera professionale nella zona di Chicago all’età di 13 anni, come pianista residente della Jazz Gallery di Milwaukee, ha avuto l’opportunità di accompagnare musicisti jazz ospiti come Sonny Stitt, Pepper Adams, Charles McPherson, Al Cohn, Lou Donaldson, Eddie Harris e Chet Baker. Quest’ultimo lo convinse a venire a New York per la prima volta nel 1981, e nel 1992 si trasferì finalmente nella Grande Mela. Negli anni successivi ha lavorato con Curtis Fuller, Junior Cook, Jon Hendricks, Louis Hayes, Ron Carter, Al Foster, Jon Faddis, James Moody, il sestetto hardbop One for All e moltissimi altri.

🪑 50 posti disponibili, distanziamento e sanificazione: tutto nella massima sicurezza possibile ✅ PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

reservations@camerajazzclub.com  

WhatsApp 391 1682442

Contributo concerto €20 a sostegno dei musicisti e delle attivita culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”

Dal 4 all’11 luglio la XXIX edizione di Iseo Jazzcon Ferra, Zambrini, Intra, JW Orchestra,Premazzi, Plankensteiner e molti altri

ISEO (BS) – In programma dal 4 all’11 luglio, la ventinovesima edizione di Iseo Jazz (quella dello scorso anno è stata caratterizzata da un solo concerto, inteso come omaggio alle vittime del Covid-19) ripresenta quasi interamente il programma che era stato previsto per il 2020 e, nel riprendere il filo da dove si era interrotta, dà un segnale di coerenza, di continuità, ma soprattutto di rinascita, di quella ripresa che solo la cultura può veramente guidare. La proposta mantiene il suo spessore progettuale, non cambiando la linea programmatica che contraddistingue il festival sin dalla prima edizione e che lo ha fatto diventare una rassegna unica nel panorama nazionale, un punto di riferimento della scena italiana, un approdo importante per i nostri musicisti di jazz, in cui non esistono pregiudiziali stilistiche e generazionali e si aprono significativi spazi per le nuove generazioni, senza dimenticare le grandi personalità della nostra scena jazzistica. Un festival che pone la musica al centro e propone un cartellone che, nel suo insieme, si può ascoltare solo a Iseo.

La singolarità di Iseo Jazz risiede poi nel fatto di essere una manifestazione che privilegia la cultura musicale e non l’intrattenimento e anche il programma di quest’anno lo dimostra ampiamente, con proposte nuove che indagano la contemporaneità attraverso differenti percorsi. Dal solo di Bebo Ferra (il 7 luglio a Sale Marasino), evocativo e ricco di spunti eterogenei, alla rilettura in chiave jazzistica di Mozart (l’11 luglio a Iseo) a opera della JW Orchestra di Marco Gotti (premio Iseo alla carriera per l’originalità e l’importanza del suo lavoro di band leader e arrangiatore), dalla libera improvvisazione del duo Remondini-Manera (Iseo, 9 luglio) alla varietà propositiva del nuovo quartetto di Antonio Zambrini (Clusane, 10 luglio), dal trio di Simona Premazzi, pianista italiana affermatasi a New York (Iseo, 11 luglio), al quartetto di baritoni, che viaggerà nella storia del jazz più recente, della sassofonista Helga Plankensteiner (Palazzolo sull’Oglio, 4 luglio). Da segnalare, inoltre, la rilettura del rock progressivo da parte del gruppo del trombettista Marco Mariani (Iseo, 9 luglio), mentre lo spazio ai giovani e ai talenti emergenti sarà dedicato al quartetto del contrabbassista Andrea Grossi, che si muove nell’ambito del rapporto tra poesia e musica (Palazzolo sull’Oglio, 4 luglio). Infine, il duo di Enrico Intra, il vero testimonial musicale della rassegna, che il 10 luglio a Clusane dialogherà con una giovane musicista di talento (Margherita Carbonell), partendo da spunti legati agli studi tecnici per contrabbasso. Un cartellone che evidenzia, da una parte, la significativa presenza del jazz al femminile, dall’altra lo sguardo del jazz al mondo del rock e, infine, l’attenzione per le forme di improvvisazione contemporanea e i rapporti con l’elettronica. Un festival che, ancora una volta, toccherà Palazzolo sull’Oglio e Sale Marasino, luoghi che si integrano, ampliandolo, al circuito di Iseo Jazz, a cui si aggiunge il gemellaggio con l’Accademia Tadini di Lovere (Bg), promotrice delle iniziative di Lovere Jazz, con il progetto “Le due rive del jazz”, dai possibili e interessanti sviluppi.

Come di consueto, il programma di Iseo Jazz include anche quest’anno una mostra fotografica “diffusa”, allestita nei negozi del centro del capoluogo del Sebino, per creare un ideale “vestito” jazzistico come cornice al festival. L’esposizione è dedicata ai ritratti di musicisti italiani colti principalmente negli anni Ottanta da uno storico fotografo di jazz, Carlo Verri, anch’egli insignito del Premio Iseo alla carriera. Infine, domenica 11 luglio, nella giornata conclusiva della rassegna, verrà presentato il volume “La Storia del Jazz” (Hoepli editore, a cura di Luigi Onori, Riccardo Brazzale e Maurizio Franco).

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Casa del Jazz Roma: Piano Solo Michael Nyman 13 LUGLIO ORE 21


Acquisto biglietto https://casadeljazz.com/evento/piano-solo-michael-nyman/

Mito vivente della musica contemporanea che non ha certo bisogno di presentazioni, il pianista e compositore torna a Roma dopo cinque anni di assenza con alcuni grandi classici del suo catalogo che lo ha reso celebre nel mondo, brani tratti dagli album Piano Sings e Piano Sings 2  ed alcuni inediti presenti nel nuovo lavoro discografico di prossima uscita,

“Tutta la mia musica inizia come musica per pianoforte, quindi l’opportunità di tornare a quell’essenza mi ha fatto appello”

Tra i più amati e innovativi compositori inglesi, Michael Nyman ha scritto opere, colonne sonore, concerti per quartetti d’archi e orchestre. Molto più di un compositore, Nyman è inoltre musicista, direttore d’orchestra, pianista, autore, musicologo e ora anche fotografo e regista.

Tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui Il mistero dei giardini di Compton House, 1982), Jane Campion (Lezioni di piano, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (Fine di una storia, 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui Wonderland, 1999).

foto di Massimo Mantovani

Casa Del Jazz Roma: I concerti nel parco estate 2021 #Ricominciamodaqui

#RICOMINCIAMODAQUI è il titolo della XXXI edizione del festival “I Concerti nel Parco, Estate 2021”, che racconta la voglia di ricominciare dalle cose semplici e belle della vita, Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione, lo spiega così:

“Ricominciamo… A incontrare gli amici di sempre, a sentire della bella musica dal vivo, a uscire e  a mangiare insieme. Ricominciamo a vivere la nostra solita, ordinaria, banale vita quotidiana, che non ci è mai sembrata così bella. Ricominciamo da qui. Questa programmazione è stata immaginata, ripensandoci a ritroso, con la speranza, giorno dopo giorno, di esserci lasciati il peggio alle spalle. E quindi c’è leggerezza, ma anche contenuto. Voglia di divertirsi ma anche di non archiviare quei momenti di approfondimento  –  quel guardarci dentro e guardare l’altro con uno  sguardo meno frettoloso –  che ci ha portato la situazione di  forzato isolamento. Ancora una volta il nostro “teatro sotto le stelle” è semplicemente favoloso, il parco di Casa del Jazz è forse la più suggestiva e magica venue  dell’Estate Romana 2021, felicemente gestita dalla Fondazione Musica per Roma,con cui siamo lieti di collaborare già da un quinquennio”

Undici eventi nella splendida cornice del Parco della Casa del Jazz, tutte nuove produzioni a cavallo tra musica, teatro e danza, multidisciplinarietà che è la cifra stilistica del festival, molte le date uniche e in prima assoluta o prima a Roma; una programmazione frutto di una ricerca continua che spazia liberamente in territori eterogenei, ma sempre con grande attenzione all’originalità e alla qualità delle proposte.

In cartellone un parterre grandi star nazionali ed internazionali tra cui: Neri Marcorè, Gonzalo Rubalcaba& Aymée Nuviola Band, Maurizio Lastrico, Michael Nyman, Giovanni Guidi, Gianluca Petrella, Francisco Mela James Brandon Lewis, Brandon Lopez, Chad Taylor, Lino Guanciale, Yamandu Costa E Martín Sued, Yamandu Costa, Martín Sued, Filippo Timi, Balletto Di Roma, Mario Stefano PietrodarchiOrchestra Di Piazza Vittorio.

Per maggiori info : https://casadeljazz.com/eventi/

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