Tag Archives: musica

RECENSIONE:MARIO VENUTI OSPITE DI “VOMERO SUONA”

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La grande musica italiana “servita” in salsa tropicale: “Ma che freddo fa”, “Xdono” e tanti altri brani popolari saranno interpretati con l’inconfondibile stile di Mario Venuti, che è tornato in concerto a Napoli sabato 26 febbraio all’Auditorium Salvo d’Acquisto al Vomero per il primo appuntamento della rassegna di jazz e non solo “VomeroSuona” ideata ed organizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano.

Dopo l’uscita in radio e in digitale di “Ma che freddo fa” e “Xdono” (Puntoeacapo – Microclima/Artist First) che hanno anticipato l’album “Tropitalia” pubblicato lo scorso settembre,    Mario Venuti  ritorna in un nuovo tour che lo ha visto protagonista al Bravo Caffe il 10 e 11 febbraio, il 12 febbraio a Bari e finalmente a Napoli dopo mancava da qualche anno il 23 febbraio all’Auditorium dove Mario Venuti  e la sua band hanno incontrato  il pubblico presentando in acustico oltre i brani del suo repertorio, alcune delle canzoni che fanno  parte del nuovo disco. Il live ha la produzione artistica di Tony Canto, che sarà sul palco assieme a Neilton Dos Santos alle percussioni, Vincenzo Virgillito al contrabbasso e Manola Micalizzi alle percussioni.

In una recente intervista lo stesso cantante e musicista ha dichiarato: ““Se mai ce ne fosse bisogno, durante questa lunga lontananza dal palco – spiega Mario Venuti – ho capito che cantare davanti al pubblico per me è ossigeno, è un balsamo necessario a curare le ferite che inevitabilmente la vita può procurarti. Quindi sono già qui a scaldare i motori, o per meglio dire la voce e la chitarra e non vedo l’ora di procuravi un po’ di gioia che è sempre poco confronto a quella che voi donate a me”

TROPITALIA, album nel quale Mario Venuti si diverte a interpretare undici brani che, dagli anni trenta ai duemila, hanno segnato a loro modo la musica italiana, è un emozionante viaggio che ci porta in un grande affresco dai colori dei tropici, amore dichiarato ed espresso sin dai tempi di Fortuna svelando così tutte le sfumature che caratterizzano il mondo sonoro di Venuti.

 Con tale disco, frutto della collaborazione con l’artista Monica Silva e il Creative Director Valerio Fausti, che hanno curato il progetto grafico della copertina del disco, dei quattro 45 giri in vinile che stanno accompagnando la release dell’album, e tutto il set fotografico, Mario Venuti ha realizzato un’opera d’arte unica, con una copertina caratterizzata da colori forti e vivaci, con una bellissima foto di lui che indossa un coloratissimo copricapo, una sorta di tributo alla grande Carmen Miranda e al movimento tropicalista.

In tale progetto, Venuti diventa puro interprete, rileggendo alcuni brani popolari della canzone italiana, scegliendo da periodi e generi diversi per disegnare un tema originale e sviluppare un’unica storia compositiva in cui ciascun brano traccia una linea netta che unisce la canzone italiana ai tropici.

È quindi un Mario Venuti diverso rispetto ai tanti concerti eseguiti finora nei grandi Teatri e nei grandi Palazzetti della Musica ai quali ci aveva abituato, come quello del 2017 al Castel Sant’Elmo sempre organizzato da Napoli Jazz Club, un artista in una dimensione diversa, più maturo e più interprete di brani, anche quelli storici della sua carriera artistica, riarrangiati in una veste completamente diversa.

Il concerto è iniziato con “Tutto questo mare”, “Vivere”, “Crudele” con Mario Venuti alla chitarra che ha stretto a sé per quasi tutto il concerto e che ha “abbandonato” solo verso la fine dello stesso per scatenarsi e scatenare la platea in un mix dei suoi più grandi successi.

Continua a leggere

RECENSIONE: FABIANA MARTONE OSPITE DI “Jazz & Baccalà ” AL TEATRO SUMMARTE

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 febbraio al Teatro Summarte nell’ambito della rassegna “Jazz e Baccalà” un bell’incontro tra la voce jazz di Fabiana Martone e la musicalità di uno dei miti assoluti della musica internazionale come Joni Mitchell.

Fabiana Martone, cantante e compositrice napoletana, ha all’attivo quattro lavori discografici. Insieme al violinista e compositore Lino Cannavacciuolo è co-produttrice di un nuovo progetto discografico, nato a seguito di una brillante collaborazione per la realizzazione di brani per colonne sonore di produzioni Rai. Contestualmente lavora alle produzioni da solista, è la cantante della Uanema Swing Orchestra ed è -con Brunella Selo, Annalisa Madonna ed Elisabetta Serio – membro fondatore ed autrice di testi e musiche delle SeSèMaMà. Nel 2018 è tra i finalisti del Festival Musicultura ma nello stesso anno entra a far parte del collettivo Nu Genea (ex Nu Guinea), Fabiana è stata fortemente influenzata dalla musica jazz avendo studiato musica con alcuni dei più noti nomi della scena jazz napoletana. Ha condiviso il palco con importanti artisti dell’ambiente jazz nazionale e internazionale (Famoudou Don Moye degli art ensemble of Chicago, Renato Sellani, Aldo Vigorito, Dario Deidda, Baba Sissoko, Maurizio Capone, Piero de Asmundis, Amedeo Tommasi, Marco Pezzenati…); e ha avuto esperienze in molti altri ambiti musicali: dal gospel al folk, dalla classica napoletana alla musica sperimentale. Degni di nota sono anche i suoi lavori teatrali come attrice e cantante al fianco di Nino D’Angelo, Carlo Croccolo, G. Miale di Mauro, N. di Pinto, T. Femiano, e molti altri.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Ho registrato una selezione di sette brani scegliendone alcuni tra più significativi del repertorio jazz di Joni – racconta Fabiana Martone. “E in modo fluido e naturale ho raccolto sensazioni e suggestioni attorno a queste canzoni fino a quando ho deciso di chiamare il mio album “Living in shadows and light” per sottolineare come ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita, guidato dalle parole di Joni e dal suo inconfondibile suono.
Ho anche provato a reinterpretare i brani attraverso arrangiamenti realizzati in collaborazione con i musicisti con i quali ho condiviso questi favolosi tre giorni di live recording
“.

Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono:
Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.

Emozionatissima sul palco del Teatro Summarte, ma anche felice di essere ritornata finalmente di fronte ad un pubblico entusiasta, Fabiana Martone ha cantato con la solita grinta e professionalità che da anni ormai fa parte della sua vita artistica e si è mostrata molto orgogliosa di un progetto nel quale ha investito tutta sé stessa e nel quale ci ha creduto fortemente sin dall’inizio della sua realizzazione.

Il concerto è iniziato con il brano che ha dato il nome all’intero album “Shadows and light”, seguito da “In France they kiss on main Street”, “God must be a boogie man”, “Dreamland”. Bella la presentazione del brano “Summer Poem” bellissimo successo di un altro progetto musicale della poliedrica cantante “Fabiana and Sound Flowers”, seguito da altri brani del nuovo disco come “Edith and the Kingpin” e “Woodstock” eseguiti con una grande energia e un grande coinvolgimento del pubblico.

Fabiana Martone incanta con la sua voce e la sua passione per Joni Mitchell alla quale ha dedicato anche la sua tesi di laurea, dimostrando di averne “studiato” ogni particolare, ogni sfumatura, ogni emozione che tale musica può suscitare in chi ha il piacere di sceglierla ed ascoltarla.

Ironica, divertente, esuberante, un vero ciclone della natura, Fabiana Martone ha confermato la sua sensibilità di artista in questo nuovo progetto, dedicando, sul finale del concerto altri due brani “Last chance” e “Chronicle of a mind” accolti dal pubblico con un lunghissimo applauso.

Prossimo appuntamento della rassegna “Jazz e Baccalà” 4 marzo con il concerto di  Nilza Costa Quartet in “le notti di san Patrizio”.

Recensione: Peppe Barra conclude la rassegna “I Tesori di Palapartenope”

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

L’iniziativa I Tesori di Partenope tra tradizione e suoni, in programma dal 15 al 18 Febbraio al Teatro Palapartenope e  realizzata  con l’ausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, è stata un autentico successo di pubblico e di critica, un vero e proprio evento culturale in una città come Napoli che ha tantissima voglia di  spettacoli di musica, di teatro, di cultura in generale di grande livello come lo è stato appunto i “Tesori di Partenope” il cui filo conduttore è  stato quello della combinazione di tre fattori importantissimi come   “creatività-innovazione-tradizione”. Alfieri di tali fattori sono stati i protagonisti assoluti delle quattro serate come   Daniele Sepe, Marcello Colasurdo, Giovanni Mauriello, Rosalba Santoro, Emilia Zamuner, Nello Daniele, The Blues Queen, Southbound Cajun and Zyeco Duo e Toto, Barbara Buonaiuto e Marina Mulopulos, e il grandissimo Maestro Peppe Barra che ha concluso la rassegna, prodotta alla Nonsloeventi srl e curata da Gennaro Manna storico fondatore e patron del Palapartenope,  e con la guida della Direzione musicale di Rocco Pasquariello instancabile produttore discografico e musicale.

Quattro serate che hanno visto una grandissima affluenza di pubblico e uno straordinario sold out per la serata conclusiva del 18 febbraio del M° Peppe Barra ed è stata un’autentica emozione vedere, finalmente aggiungiamo, il Palapartenope, in pieno rispetto delle regole anticovid, con un pubblico entuasiasta e felice di poter assistere ad una serata di musica davvero straordinaria come lo è stata quella di venerdì scorso.

 Istrione, maschera unica, voce inimitabile, gestualità, musicalità, conoscenze delle tradizioni popolari. Un mix che rende unico ogni spettacolo di Peppe Berra e il concerto di sabato sera non è stato assolutamente da meno, un vero e proprio omaggio al suo cammino artistico iniziato più di cinquant’anni fa. Un viaggio attraverso il vasto paesaggio culturale rivisitato da Barra che propone canzoni vecchie e nuove di autori diversi, in un crescendo di emozioni e di musica.

Il concerto iniziato con un elegantissimo Peppe Barra in quello che è uno dei suoi  soliti abiti etnici con i quali si presenta al suo amatissimo pubblico. A 77 anni ha ancora una voce e una personalità scenica così forte e unica con la quale  ancora oggi conquista completamente  il pubblico.

Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. Un artista autentico, custode indiscusso della nostra tradizione popolare, Peppe Barra ha dimostrato ancora una volta di avere un estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un fiume inarrestabile di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.

E lo dimostra ampiamente in questo viaggio nelle emozioni dei brani presentati durante il concerto stesso, iniziato con una bellissima interpretazione di “Suonno” e “Se tenesse 20 anni”.

Interpreta in maniera straordinaria uno dei brani di colui che lo stesso Maestro indica come uno dei poeti più importanti del panorama musicale napoletano come Enzo Gragnaniello “Nun me lassa’”, insieme ad un altro poeta per eccellenza della musica italiana come Pino Daniele” con una dolcissima versione di “Cammina .. Cammina” una delle più belle versioni mai ascoltate per la dolcezza e la sensibilità del Maestro che la trasforma in una perla dell’anima, per passare poi ad un altro poeta questa volta dalla fama internazionale come Bob Marley che Peppe Barra reinterpreta con “nun chiagnere cchiu” che è un vero e proprio quadro sulle emozioni e sul vissuto di una città bellissima ma complicata come Napoli, un “blues napoletano” dell’anima.

Peppe Barra affascina anche con i suoi racconti sul teatro, come quando racconta della bellezza dell’arte di Petito con “L’ammore” recitato magistralmente dall’artista con lo stile dell’interpretazione con la voce e una gestualità che ne fa un maestro assoluto del Teatro vero, quello con la T maiuscola in tutto le sue sfaccettature.

E ancora tanti i brani in scaletta, come  “Papaveri e papere” straordinario esempio del talento creativo del Maestro che con la sua voce e la sua interpretazione del brano che fu portato al successo da Nilla Pizzi, lo trasforma in una vera e propria chicca teatrale, come nel caso di “Uallarino” dove interpreta con un tono sempre diverso tutti gli animali della filastrocca popolare, seguito da “L’amore no” per la quale assume uno stile un po’ da crooner napoletano un po’ da attore ironico e irriverente ma divertentissimo, come straordinario nel  brano blues per eccellenza “Shit Struck Street Blues” nato apposta per le sue indiscutibili doti da voce blues man napoletano  che ha emozionato e  divertito fino alla lacrime il pubblico in sala.

 La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio e che sapientemente partecipano alla preparazione delle pozioni di Peppe, mescolando timbri e scale di tradizioni musicali diverse, creando un sound in cui si mescolano tradizione ed innovazione.

La serata finale della rassegna è stata anche l’occasione per presentare in anteprima assoluta tre brani del nuovo disco del Maestro Barra, di prossima uscita ai primi di maggio, tra i quali una bellissima canzone che il Maestro ha cantato, nel disco, con Tosca.

Nel finale del concerto ovviamente non poteva mancare quella che lo stesso Peppe Barra ha definito come “Tammurriata d’autore”, una bellissima interpretazione di “Tammurriata nera” dove viene narrato, dietro alla maschera ridanciana e divertente del popolo napoletano il dolore della guerra vissuta nella propria vita e nella propria carne come quella vissuta negli ultimi tempi della Seconda guerra mondiale allo sbarco degli americani. Nel tempo, come racconta lo stesso Maestro Barra “L’ho trasformata nel tempo, e l’ho intesa come un grido di dolore e ribellione al dolore stesso e l’ho dedicata alle donne, contro la violenza che ancora oggi viene fatta contro le donne, e il mio grido di dolore e il mio personale basta violenza”  e nel bis richiestissimo a gran voce da tutto il pubblico presente in sala con “Uocchie c’arraggiunate” dedicata alla mamma Concetta Barra e ad Eduardo De Filippo che ama moltissimo questa bellissima canzone della tradizione napoletana.

GIANNI MORANDI, DUE NUOVE DATE AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA

STASERA GIOCO IN CASA’

DUE NUOVE DATE PER GIANNI MORANDI AL TEATRO DUSE

26 e 27 FEBBRAIO 2022

Teatro Duse – Bologna, via Cartoleria 42

©_ANGELO_TRANI

A grande richiesta, si aggiungono due nuove date per lo show di Gianni Morandi in esclusiva nazionale al Teatro Duse di Bologna. La residency ‘Stasera gioco in casa’ andrà, quindi, in scena anche il 26 e il 27 febbraio 2022 (sabato alle ore 21, domenica alle 16). Le prevendite sono già aperte presso la biglietteria del Teatro Duse, on line e presso i punti vendita del circuito Vivaticket (info su teatroduse.it). Sono, inoltre, ancora disponibili le ultime poltrone per la data già annunciata del 17 febbraio.

Salgono così a 32 i concerti della maratona in musica iniziata il primo novembre 2019 e ripartita dal 19 gennaio 2022, dopo quasi due anni di stop dovuto alla pandemia. Sullo storico palcoscenico della sua città, Gianni canterà i suoi più grandi successi, intervallati dal racconto dei momenti più importanti della sua vita e dalle sue riflessioni.

I concerti al Duse, andati sempre sold-out, saranno anche la prima occasione per ascoltare in teatro ‘Apri tutte le porte’, il brano di Lorenzo Jovanotti con cui Morandi è in gara alla 72° edizione del Festival di Sanremo.

Continua a leggere

Winehouse ti invita a “Cena Esclusiva a 4 mani” – Mercoledì 23 Febbraio ore 20:00


­­­­

“Cena a 4 mani ”con Matteo Sangiovanni e Salvatore Salvo­­­­­Mercoledì, 23 Febbraio dalle ore 20:00

Winehouse ospita un evento speciale, “Cena a 4 mani” con Chef Matteo Sangiovanni e il maestro pizzaiolo Salvatore Salvo.­­­­ Menù Cocktail di Benvenuto Moulin Rouge Bis Pizza frittaPizza, tagliatelle di tonno rosso, salsa alle ostriche e limePizza, tartare di chianina, avocado, tuorlo d’uovo marinato e insalatine bio Monsupello Rosè Brut Metodo Classico S.A. Pizza ai 6 pomodoriRavioli al pomodoro, ricotta e basilico Lacrima di Morro d’Alba Superiore Querciantica 2020 Velenosi Cioccolato macaé cocco e lamponi Polvanera 21 primitivo dolce naturale igt Puglia bio Selezione di vini a cura della cantina di Winehouse­­

Protagonista della serata al Winehouse sarà come sempre anche la musica dal vivo con il trio Jazz Do It e il suo repertorio Swing, Bossa Nova e Popular rivisto in chiave “Jazz”
­­Il numero di posti è limitato 

 Prenota subito il tuo tavolo sul nostro Sito Web https://www.wine-house.it/o chiamando al 3458677620­­
­­­Winehouse
Via Nuova Marina 5
80133, Napoli­

I TESORI DI PARTENOPE – PEPPE BARRA DA SOLD OUT

La rassegna I tesori di Partenope, tra tradizioni e suoni realizzata con l’ausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, ha registrato una notevole affluenza di pubblico e si chiude domani con un magnifico sold out del concerto di Peppa Barra.

L’evento in programma venerdì 18 Febbraio, ha subito ottenuto una richiesta massiva di inviti, tanto da indurre il fondatore e gestore del Palapartenope Rino Manna a dichiarare il sold out. “Gli inviti gratuiti concessi sono andati letteralmente a ruba, sono state tantissime le richieste ricevute, e purtroppo non abbiamo potuto accontentare tutti, ma chi non potrà essere presente potrà vedere il concerto in differita su Canale 21 e Tv Luna”. La particolarità della manifestazione i Tesori di Partenope è stata la grande partecipazione del pubblico, che con entusiasmo ha assistito agli spettacoli ed è stato parte integrante degli stessi. La platea, è stata molto variegata, studenti, appassionati di musica napoletana, turisti che attraverso i social media e le strutture alberghiere sono venuti a conoscenza degli eventi e soprattutto tanti cittadini che si sono sentiti coccolati dalla propria città, potendo partecipare in maniera completamente gratuita ad eventi culturali ed artistici di grande spessore. Una macchina perfettamente rodata che ha dato i suoi frutti, tramite la comunicazione diretta dei mezzi di informazione e di quella indiretta tramite il passaparola e che ha permesso alla cultura partenopea di essere l’indiscussa protagonista. Ci si augura che l’evento I Tesori di Partenope – tra tradizione e suoni che ha rappresentato un volano ed un indotto economico per Napoli, abbia la possibilità di ripetersi anche in futuro.

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

Camera jazz club concerti della settimana dal 18 al 19 febbraio

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
VENERDì 18 FEBBRAIO ORE 22:00DOMENICO CALIRI 5ET “I HAVE A MONK’S DREAM”
Domenico Caliri, chitarra 
Canio Coscia, sax tenore
Marco Vecchio, sax alto 
Daniele Marrone, basso elettrico
Francesco Benizio, batter
iaUn sentito omaggio al musicista più geniale e moderno del jazz mainstream: Thelonious Monk. Il compositore e chitarrista Domenico Caliri propone una rilettura di alcuni classici e di alcune tra le pagine meno frequentate di uno dei compositori che più di altri ha saputo anticipare i tempi, mantenendo una inconfondibile e originale cifra stilistica. Il gruppo si avvale del prezioso contributo di alcuni tra i giovani più promettenti della nuova scena jazzistica italiana.Contributo concerto Intero €12 
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 19 FEBBRAIO ORE 22:00
ROSSELLA CAPPADONE 4ET
Rossella Cappadone voce e chitarra 
Stefano Calzolari pianoforte 
Stefano Senni contrabbasso 
Marco Frattini batteria
L’universo musicale di questo quartetto diretto da Rossella Cappadone, cantante e chitarrista riminese vincitrice di prestigiosi premi come il “Premio Chicco Bettinardi” di Piacenza e l’”Hengel Gualdi Jazz Award” di Bologna, pur rimanendo saldamente ancorato alla matrice afroamericana, è vasto e variegato e passa con disinvoltura da brani tratti dal songbook americano a classici della bossanova. Gli arrangiamenti sobri ma curati nel dettaglio mettono in risalto le peculiarità dei singoli musicisti e ne assecondano la vena creativa estemporanea
Contributo concerto Intero 15€ nuovi soci 10€
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONI📲WhatsApp 391 1682442 reservations@camerajazzclub.com
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Recensione: Fiorenza Calogero in “Vico Viviani” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

L’emozione di arrivare in Teatro e vedere che il pubblico aspetta con entusiasmo e gioia di vivere di poter applaudire una grande interprete della musica popolare come Fiorenza Calogero è una vera gioia per il cuore.

È quello che è successo domenica sera al Teatro Trianon Viviani che, in anteprima assoluta, ha presentato il nuovo progetto “Vico Viviani” che anticipa il disco che sarà pubblicato ad ottobre prossimo e per il quale Fiorenza Calogero ha coinvolto musicalmente tantissimi musicisti e cantanti sia italiani che internazionali come Rosalia de Souza, M’barka Ben Taleb, Elena Ledda, Jaques Morelenbaum, solo per citarne alcuni.

Nata a Castellamare di Stabia, proprio come Raffaele Viviani, nel periodo del lockdown ha sentito l’esigenza di raccontare la sua città attraverso un linguaggio artistico che ne avrebbe esaltato la bellezza della sua città e contestualmente dell’opera del grande Maestro.

 L’idea le è arrivata un giorno correndo per i vicoli della sua città, ritrovandosi, cosi per caso, proprio di fronte alla casa natale di Viviani, da lì l’intuizione particolare di aver trovato la “strada” per il suo progetto per raccontare il suo legame, unitamente come quello del grande commediografo, con il popolo stabiese e con la sua terra.

Il progetto ha dato vita, oltre ad un emozionante concerto e ad un disco di prossima uscita, anche ad un bellissimo docufilm, la cui anteprima è stata proiettata alla fine del concerto stesso, in cui la stessa interprete ha “raccontato” in parole e musiche la scelta delle varie “voci “che hanno contribuito al progetto stesso e che lo hanno reso un vero e proprio gioiello musicale.   

Continua a leggere

Recensione: “Drops” il disco d’esordio dei “Brew 4tet” per Losen Records

di Clementina Abbamondi 

Drops” è il disco d’esordio dei “ Brew 4et” pubblicato per l’etichetta norvegese “Losen Records” che uscirà il 18 febbraio.  I “Brew4et” nascono nel 2016 ed i suoi membri Gianluca Manfredonia al vibrafono, Luca Varavallo al contrabbasso, Giuseppe Giroffi ai sassofoni e Alex Perrone alla batteria hanno in comune la passione per la musica e per il jazz che amano contaminare con sonorità nuove sempre con lo sguardo rivolto alla tradizione.

Gianluca Manfredonia ,laureato presso il conservatorio di Latina “O.Respighi” approfondisce lo studio delle percussioni presso il Conservatorio Superiore di Musica “J.Rodriguez” di Valencia (Spagna).Collabora con Ars Ludi,BlowUp,Malta Philarmonic Orquestra,OIC(Orchestra Italiana del Cinema),Piovra Project,Lovecats e Brew4et.Dopo aver lanciato l’uscita del suo progetto in solo “Piovra Project”incide anche l’album con i Brew4et per l’etichetta “Losen Records” con la quale sta ora lavorando alla realizzazione del secondo disco. Nel 2021 sempre col gruppo “Brew4et” Gianluca Manfredonia ha partecipato al Contest organizzato dal “Val d’Angri Jazz” ricevendo dalla giuria il premio come miglior musicista e ha ricevuto meritatamente i complimenti del Sindaco di Castelforte, paese nativo del musicista, per il suo grande talento che ha conquistato con passione, impegno e sacrificio.

Giuseppe Giroffi classe ’88,è un musicista, compositore ed arrangiatore correntemente stabilito a Caserta. Nel 2013, dopo aver conseguito la laurea in Sassofono Classico presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, si trasferisce a Napoli presso il Conservatorio S. Pietro a Majella. Qui consegue la laurea in Musica Jazz nel 2017.Musicista stabile di PS5-Unconscius Collective di Pietro Santangelo e dei Brew4et, dal 2015 è inoltre parte del Collettivo ISMA, stabilito a Parigi ed impegnato nella diffusione del progetto Musique Sanse Frontiere.Oltre all’attività concertistica, lavora come insegnante di musica e strumento e sta recentemente conseguendo la laurea in Clarinetto.

Continua a leggere

Recensione: Valerio Virzo e Enzo Amazio Super Quintet al Teatro San Ferdinando in “Good Fellas Sindacate Vol.1”

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 febbraio, nella sala del Teatro San Ferdinando, in collaborazione con Feudo Casa del Jazz, Live Tones, Itinerarte, l’interessantissima presentazione del disco “Good Fellas Sindacate vol.1 un bellissimo progetto  di musica originale scritta da Valerio Virzo (al sax tenore ed eletronics) ed Enzo Amazio (alle chitarre e sinth) con tre super musicisti: Gianni Pepe al pianoforte e sinth, Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabasso e al basso elettrico.

La grande emozione come la grande energia di Valerio Virzo, insieme a tutto il gruppo e agli ospiti d’eccezione che ha visto sul palco Pino Jodice al pianoforte, Paolo Innarella al flauto, Igor Caiazza  al vibrafono, ha emozionato e conquistato letteralmente il numerosissimo pubblico (finalmente) presente ad un concerto jazz di grande livello musicale e artistico.

Lo stesso Virzo ha dichiarato nella nota di presentazione del progetto: “La storia musicale canora, letteraria, compositiva e strumentale partenopea ha creato una cultura dal cuore pulsante e un animo impavido e forte. Scrivere, suonare, cantare e comporre nuove opere (o almeno provarci) è il “dovere/piacere” più alto di un artista”

E questo “dovere/piacere” il pubblico lo ha “avvertito”, “vissuto”, “sperimentato” dal vivo in uno dei più bei concerti jazz degli ultimi mesi, e gli applausi che ci sono stati in sala hanno confermato ancora di più la sensazione che il pubblico, e soprattutto gli appassionati della musica jazz, abbia sempre di più il bisogno e il desiderio di ritornare ad ascoltare della buona musica dal vivo, e in particolar modo del buon jazz, come è accaduto sabato scorso.

Il disco, prodotto da Pietro Paluello per la Unicorn Records, è davvero un vero e proprio gioiello musicale, che attraverso vari generi tra il blues, jazz, funky, fusion e rock con elementi della musica tradizionale napoletana, riesce a toccare le corde dell’anima di tutti coloro che lo ascoltano. Di grande coinvolgimento musicale, di grande emozione ma anche di una bellissima conferma che quando c’è un forte interplay musicale e la giusta attenzione al talento interpretativo e di improvvisazione di ogni componente del gruppo il risultato arriva al pubblico riuscendo a coinvolgerlo in maniera fortissima.

Il concerto, anticipato dalle parole dell’attrice   Alessandra Borgia, ha presentato tutti i brani presenti nel disco iniziando con “Mr V.V.” di Amazio, “Big John “ di Virzo, “Italian garage” e “A me mi piace il rock” di Amazio, “Miss Magic” di Virzo una struggente melodia dedicata alla sua mamma, “Re start” sempre di Virzo seguito da altri due brani di Amazio “”Blues Hology” e “Evo”.

Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »