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ITALIAN JAZZ 4 PEACE _ giornata di musica per la pace

Anche Pecoranera Art Jazz Bistrot, in collaborazione con l’Associazione Live Tones Napoli Party, aderisce all’iniziativa dell’Associazione Nazionale MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) in collaborazione con UNHCR Italia (Agenzia ONU per i Rifugiati): un’azione di supporto umanitario visti i drammatici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina.

Dalle ore 18:00 tutti i musicisti e gli appassionati potranno raggiungere i luoghi delle jam session (tra cui Pecoranera) che i coordinamenti regionali di MIDJ stanno organizzando in ogni regione.

“Desideriamo raccogliere fondi (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/) per aiutare tutte le popolazioni colpite dal conflitto russo-ucraino facendo la cosa che meglio sappiamo fare: SUONARE!

La musica unisce popoli, culture, persone: il jazz da sempre è incontro e scambio, estemporanea espressione artistica che riflette la realtà del momento.

Domenica 13 marzo 2022  H.18.00/23.00

PecoraNera

via Francesco Viti 17

Pignataro Maggiore (CE)

Recensione:  Mario Maglione al Teatro Trianon in “Napoli … in smocking “

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto: (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 6 marzo, alle 18.00, Mario Maglione è stato il protagonista del concerto “Napoli… in smoking”, un viaggio attraverso la Canzone napoletana dai Murolo a Totò. Partendo da un omaggio a Fausto Cigliano, recentemente scomparso, lo chansonnier partenopeo propone un live intimo e suggestivo, con le più belle melodie degli autori e degli interpreti della canzone classica napoletana, come Ernesto e Roberto Murolo, Bovio, Tagliaferri, Totò, Taranto e Carosone.

Ad accompagnare Mario Maglione in questa prima assoluta al Trianon Viviani, Emidio Ausiello (percussioni), Sasà Pelosi (basso), Lorenzo dei Panama (tastiere) e Michele Cordova (mandolino e chitarra). La produzione esecutiva del concerto è di Magazzini di fine millennio.

Mario Maglione è uno dei migliori esponenti della canzone classica napoletana. Un interprete colto e raffinato dei nostri giorni, erede spirituale di Roberto Murolo, un figlio della nostra Terra, vincitore di numerosi premi, noto nell’ambiente della musica partenopea e non solo, infatti durante la sua carriera artistica ha più volte valicato i confini nazionali diffondendo la canzone classica napoletana in diversi paesi del mondo, profondo conoscitore di un repertorio senza tempo che ha  portato il pubblico nei vicoli di Napoli, nelle piazze, nei cortili dei palazzi, tra la gente, i colori, i profumi e la magia che solo la canzone napoletana sa evocare.

Brani e melodie che raccontano sentimenti Universali, un inno alla Vita e alla Speranza, un Patrimonio artistico e culturale immenso, apprezzato in tutto il mondo, canzoni che uniscono i popoli, un’eccellenza che ci appartiene da custodire, tutelare e valorizzare. 

Visibilmente emozionato e felice di fronte al pubblico, che nonostante l’anticipo dell’orario del concerto alle 18, scelto a causa della concomitanza con la partita del Napoli allo Stadio Maradona, era presente ad uno dei più bei concerti di musica classica napoletana al quale abbiamo assistito negli ultimi anni. L’atmosfera del concerto era proprio quella della quale abbiamo sempre più bisogno, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo dovuto superare negli ultimi due anni. Sentirsi a casa, grazie alla musica e alla voce, sempre splendida, del Maestro Mario Maglione fa davvero bene al cuore e anzi ci auguriamo che simili iniziative vengano riproposte più spesso e con una risposta da parte del pubblico ancora più forte in modo tale da consolidare e rafforzare il legame che c’è tra il popolo napoletano e la canzone napoletana e il Trianon che da sempre è il Tempio d’eccezione proprio della musica e della tradizione culturale di Napoli.

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Recensione: Nilza Costa Quartet ospiti di “Jazz e Baccala’ “

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Grande successo per la quarta serata della VIII Edizione “Jazz & Baccala’” in programma da gennaio a maggio, per il concerto di Nilza Costa Quartet , composto da Nilza Costa voce, Daniele Sanimone chitarre elettriche e a sette corde, Roberto “RED” Rossi batteria, percussioni e vocali, Maurizicio Piancastelli tromba, effetti e tastiere , sul palco del Teatro Summarte venerdi 4 marzo per la presentazione del nuovo album “Le notti di San Patrizio”.

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador De Bahia , città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.
Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, la Capoeira, Samba Duro, Maculel ê e la Cantigas de Roda), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione che nei concerti.

Il concerto è stato un racconto musicale di tre mondi , Brasile/Africa/Europa, intriso di sonorita’ particolarissime che hanno letteralmente conquistato il numeroso pubblico presente in Teatro.

Grazie a Nilza e ai suoi bravissimi musicisti siamo riusciti a vivere un appassionante viaggio nella migliore World Music che contamina l’Afro-Jazz con Samba, Blues e ipnotiche atmosfere, grazie a canzoni che raccontano, con sentimento religioso, con malinconia, ma anche con speranza, il modo di vivere di uomini e donne lontani dalla propria terra, attraverso un mix di suoni della natura e di idiomi Afro-jazz e Yoruba. 

Prossimo appuntamento della VIII Edizione di Jazz e Baccalà venerdi 25 marzo con il concerto di Laura Taglialatela feat Logan Richardson “41st Parallel”

Info e prenotazioni:

Teatro Summarte Via Roma 15 Somma Vesuviana (NA)

http://www.summarte.it

081/3629579 – 393/5667597

CESARE CREMONINI – CONTINUA IL SUCCESSO DEL TOUR CON OLTRE 260.000 BIGLIETTI VENDUTI

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CONTINUA IL SUCCESSO DEL TOUR OLTRE 260.000 BIGLIETTI GIA’ VENDUTIDOPO IL SOLD OUT DI MILANO E BARI ULTIMI BIGLIETTI DISPONIBILI A TORINO
Dopo il sold out annunciato di Milano e Bari anche Torino si avvia al tutto esaurito (ultimi biglietti disponibili) per Cesare Cremonini che con il suo TOUR STADI 2022 sarà protagonista, questa estate, dei più grandi concerti della stagione.Otto date esclusive che hanno, ad oggi, venduto complessivamente oltre 260.000 biglietti di cui più di 50.000 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il 2 luglio.Una lunga corsa verso il ritorno dal vivo di uno dei performer più attesi di questa estate, trainata dal nuovo attesissimo album di inediti “LA RAGAZZA DEL FUTURO” (Virgin Records/Universal Music Italia) disponibile su tutte le piattaforme digitali.“LA RAGAZZA DEL FUTURO” è uno scrigno di canzoni e musiche nate nel presente, ma con uno sguardo rivolto verso il futuro. Quattordici tracce, di cui dieci canzoni legate l’una all’altra da un unico filo, scritte in un momento tra i più complessi e incerti della nostra vita, ma proprio per questo ricco di nuovi sentimenti, prospettive, sogni, desideri, visioni profetiche e speranze. Un album senza compromessi e profondamente sincero. Suonato da molti musicisti. Cantato da una voce sola. Ruvido ed elegante come le visioni che lo hanno ispirato.Il calendario completo del live:
giugno 2022 – LIGNANO, Stadio Teghil (data zero)
13 giugno 2022 – MILANO, Stadio San Siro (SOLD OUT)
15 giugno 2022 – TORINO, Stadio Olimpico
18 giugno 2022 – PADOVA, Stadio Euganeo
22 giugno 2022 – FIRENZE, Stadio Artemio Franchi
25 giugno 2022 – BARI, Stadio Arena Della Vittoria (SOLD OUT)
28 giugno 2022 – ROMA, Stadio Olimpico
2 luglio 2022 – IMOLA, Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari
I biglietti sono in vendita online su ticketmaster.itticketone.itvivaticket.com e in tutti i punti vendita autorizzati. Info i biglietti su > www.livenation.it/artist-cesare-cremonini-211034
LIVE NATION ITALIA
www.livenation.itInstagram / Facebook / Twitter: @livenationitUNIVERSAL MUSIC ITALIA / VIRGIN RECORDSwww.universalmusic.it
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CLUB TENCO: AL VIA da domani le “TARGHE TENCO 2022”

CLUB TENCO

Da domani, sabato 5 marzo

AL VIA
LE TARGHE TENCO 2022

A partire dal 1° giugno inizieranno le votazioni

I vincitori parteciperanno alla prossima
Rassegna della canzone d’autore (Premio Tenco)

Da domani sarà anche a disposizione sul sito http://www.clubtenco.it, come ormai da qualche anno, la piattaforma online per le autocandidature degli artisti

 
Roma, 4 marzo 2022 – Prenderà il via domani, sabato 5 marzo, l’edizione 2022 delle Targhe Tenco, l’iniziativa nata nel 1984 e mirata a offrire un riconoscimento alle migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d’autore.

Il regolamento per partecipare alle Targhe Tenco 2022 è visibile e consultabile, come sempre, al sito http://www.clubtenco.it, all’interno della sezione “Targhe Tenco”.

Le Targhe Tenco sono sei: Migliore album, Miglior canzone, Album in dialetto, Opera prima, Album di interprete e Album a progetto realizzato con l’intervento di più artisti il cui premio andrà al produttore dell’album.

Per tutte le categorie devono essere presi in considerazione solo dischi pubblicati tra il 1° giugno 2021 e il 31 maggio 2022.

La giuria, formata da oltre 300 critici, giornalisti ed esperti musicali, nominati dal Club Tenco, potrà esprimere le proprie scelte in due turni – tre titoli nel primo, uno solo nel ballottaggio – a partire dal 1° Giugno 2022 e l’annuncio dei vincitori sarà diffuso entro il mese di Luglio 2022.

Come da ormai qualche anno, sarà anche a disposizione una piattaforma completamente informatizzata e collegata al sito del Club Tenco: un ulteriore mezzo realizzato per consentire ad artisti e produttori di proporre in autonomia le proprie candidature.

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Sabato 5 marzo al Teatro San Ferdinando di Napoli va in scena “RINO”: concerto di Marco Zurzolo in memoria del fratello. Con Gigi De Rienzo, Pino Tafuto, Vittorio Riva, Lino Cannavacciuolo e altri ospiti

Sabato 5 marzo alle ore 21 al Teatro San Ferdinando di Napoli si terrà il concerto di Marco Zurzolo, in memoria del fratello Rino. A raccontarci tutto di Rino Zurzolo sarà la sua musica, protagonista di questo tanto desiderato progetto voluto da Marco Zurzolo. Questo concerto rappresenta l’unico vero omaggio che Rino “l’uomo musica” avrebbe gradito ed è l’unico atto d’amore importante per tutti i musicisti che vi hanno collaborato, per il suo pubblico e per le future generazioni.  

Questo lavoro, nasce dall’amore, dalla stima, dalla voglia di ricordare un grande musicista, fratello, amico permettendo a tutti noi di godere dell’ascolto dei suoi brani riarrangiati da coloro che hanno potuto così raccontare il loro legame e la storia che li ha uniti a Rino nel corso degli anni.

Posto unico € 15
biglietti in vendita online su vivaticket.it e presso le biglietterie del Teatro di Napoli

𝐌𝐚𝐢𝐥 biglietteria@teatrodinapoli.it 

Marco Zurzolo è sassofonista, compositore, direttore ed arrangiatore. Ha collaborato con molti artisti italiani ed internazionali, fra cui Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein, Omar Sosa, Joe Lovano, Airto Lidsay, Pino Daniele, Roul de Sousa, Pietro Tonolo, Kocani Orkestar, Billy Preston, Bryan Ferry, Renaud Garcia Fons, Richard Galliano, Rita Marley, Stefano Bollani, Solomon Burkes, Van Morrison, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, Mike Minieri, Enrico Pierannunzi, Marc Johnson e molti altri. Dal 1995 ha iniziato la sua attività compositiva pubblicando 13 album, distribuiti attualmente in Europa ed in Canada. Ha composto numerose colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione. Ha vinto prestigiosi premi, fra cui Il premio qualità del Ministero della Cultura. Collabora con Giancarlo Giannini e Maurizio De Giovanni. Ha partecipato con grande successo ai più importanti festival internazionali, fra cui: Umbria Jazz, Festival International de Jazz de Montreal Opera House, Cairo, Festival de Quebec, Blue Note New York, Blue Note Milano, Bayamo, San Paulo, Euro Jazz Festival Mexico.  

Gigi De Rienzo, bassista, autore e produttore napoletano, si forma con musicisti come Don Cherry e Paul Buckmaster. Ha collaborato con moltissimi artisti in vari ruoli. Con Toni Esposito con cui partecipa a dischi storici e festival internazionali (Montreaux jazz, etc.), con Edoardo Bennato, del quale sarà a più riprese prima bassista e poi produttore/arrangiatore firmandone i grandi successi, e con Eugenio Bennato. Lavora con Pino Daniele in tournée e in studio dando un forte contributo alla produzione del capolavoro Nero a metà. Collabora con James Senese, con Eduardo De Crescenzo per il quale ha realizzato album, scritto canzoni e suonato dal vivo. Ha prodotto gli Almamegretta, curato lo spettacolo evento Tutta n’ata storia di Pino Daniele, diretto il combo di musicisti dello spettacolo Passione tratto dal film di J.Turturro. Ha scritto per Mina e Celentano. Ha collaborato con Andrea Bocelli, Irene Grandi, Eugenio Finardi, Gino Paoli, Mia Martini, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto Murolo, Peppe Barra. Nino Buonocore, Hamish Stuart, Daniele Sepe, Tullio De Piscopo e molti altri. 

Vittorio Riva negli anni Ottanta intraprende l’attività professionale in qualità di turnista. Il 1982 segna l’inizio della collaborazione artistica con Gino Paoli. Incide poi con molti artisti nazionali e stranieri tra i quali: Zucchero, Giorgia, Mia Martini, Vecchioni, Vanoni, D’Alessio, Bennato, Concato, Toquinho, Niky Nicolai, Murolo, Zizi Possi, Netinho, De Crescenzo, De Sio, Alan Sorrenti, Paola Turci, Di Capri, etc. Parallelamente si dedica all’approfondimento di altri generi musicali, collaborando, sia in studio che live, con artisti italiani e di fama internazionale quali: Chet Baker, Mike Minieri, Marc Jhonson, Phil Manzanera, James Senese, Marco Zurzolo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo… 

Lino Cannavacciuolo, musicista eclettico e travolgente originario di Pozzuoli, si diploma al conservatorio di San Pietro a Majella sotto la guida e l’occhio dei maestri Giuseppe Prencipe e Angelo Gaudino. Il suo debutto da professionista è stato precoce e prestigioso: nel 1981 viene infatti scritturato dalla compagnia di Luca De Filippo per lo spettacolo La donna è mobile con la regia del grande Eduardo De Filippo ed è sempre nell’81 con lo spettacolo Peppe e Barra che avviene l’incontro con l’attore cantante Peppe Barra che si rivelerà in seguito fondamentale per entrambi. Numerose e prestigiose le collaborazioni con musicisti di diversa natura musicale: Tony Levin, Danilo Rossi, Tullio De Piscopo, Gigi De Rienzo, James Senese, Eugenio Bennato, Alfio Antico, Solis String Quartet, Ernesto Vitolo, Savio Riccardi, Antonio Infantino, Don Moye, Joe Amoruso, Luigi Lai, Enzo Avitabile, Fratelli Mancuso, Lina Sastri, Toni Esposito, Alan Wurzburger, Gino Evangelista, John Giblin, Jenny Sorrenti, Gabin Debir, Patrizio Trampetti, Dennis Bovell. 

Pino Tafuto, pianista, compositore, produttore, direttore d’orchestra inizia gli studi musicali giovanissimo, diplomato in pianoforte, affianca allo studio classico quello jazzistico. Vanta diverse collaborazioni con l’orchestra della Rai di musica leggera realizzando nel corso degli anni, spettacoli televisivi in qualità di pianista arrangiatore. Importante l’incontro con il cantautore genovese Gino Paoli, con il quale collabora nei suoi tour e successivamente con Ornella Vanoni/Gino Paoli in  “Ti ricordi? No, non mi ricordo.”, definita miglior tournee teatrale dell’anno 2005. Nel circuito jazzistico Pino suona con musicisti di livello internazionale quali: Richard Galliano, Solis String Quartet, Flavio Boltro e Rosario Giuliani. Suona e collabora con molti artisti del panorama Italiano, tra cui: Nino Barbieri, Tullio Buonocore, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Lina Sastri, Joe de Piscopo, Sal da Vinci, Maria Nazionale, Michele Placido, Giuliana De Sio e molti altri. 

Nilza Costa ospite della rassegna “Jazz & Baccala’ ” Teatro Summarte

Continua la rassegna di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte.
Venerdì 4 marzo in scena Nilza Costa in ”Le notti di San Patrizio” .

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador (Bahia), città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.

Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, il Samba, la Bossa Nova e la Musica Popolare Brasiliana), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione/arrangiamenti che nei concerti. Il concerto è un viaggio tra tre mundi , Brasile/Africa/Europa.

NILZA COSTA voce 
DANIELE SANTIMONE chitarre elettriche e a sette corde
ROBERTO”RED” ROSSI batteria, percussioni e vocali
MAURICIO PIANCASTELLI tromba, effetti e tastiere

Costo tavolo Euro 20,00

Costo poltrona Euro 10.00

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

Vendita online su www.etes.it

Teatro Summarte Via Roma, 15 | Somma Vesuviana (NA) | 081 362 9579 / 393 566 7597 | www.summarte.it

Intervista a Igor Caiazza, percussionista jazz con un’anima romantica e il suo nuovo progetto “People”

di Annamaria De Crescenzo 
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata di musica jazz con il Igor Caiazza New Quartet composto da Igor Caiazza alla batteria, Claudio Filippini al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso , Nico Gori sax e clarinetto, con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Bosso alla tromba.

Il concerto è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica e delle emozioni di un repertorio che ha spaziato da brani standard e composizioni originali dello stesso Igor Caiazza che hanno letteralmente conquistato il numerosissimo pubblico presente nella sala dell’Auditorium di Santo Agostino.

Per tale evento abbiamo già pubblicato un interessantissima recensione a cura di Monica Carbini, addetta stampa di tutta la rassegna, (https://aroundeventi.com/2022/03/01/recensione-jazz-night-concert-a-benevento-una-notte-da-ricordare-a-base-di-puro-jazz/) ma abbiamo avuto anche l’onore di poter porre alcune domande ad Igor Caiazza che ci ha parlato del suo affascinante mondo di musicista jazz.

In tale occasione, Igor Caiazza ci ha parlato della sua musica, del progetto presentato domenica scorsa ma anche del suo nuovo progetto musicale appena registrato.

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Crossroads 2022 – Jazz e altro in Emilia-Romagna dal 4 marzo al 24 luglio 2022

XXIII Edizione

4 marzo – 24 luglio 2022

Un festival per esploratori, della musica ma anche del territorio: l’edizione 2022 di Crossroads si svolgerà dal 4 marzo al 24 luglio proponendo oltre 60 concerti distribuiti su tutto ilterritorio dell’Emilia-Romagna, con tappe in oltre venti comuni. Il gigantismo musicale è solo una delle anime di Crossroads. A definire l’identità del festival è infatti anche il viaggio, non metaforico bensì letterale: un continuo spostamento tra i centri grandi e piccoli dell’Emilia-Romagna, alla scoperta di paesi e paesaggi anche fuori dalle abituali rotte della musica dal vivo.

Il cartellone è talmente vasto (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) da offrire uno sguardo enciclopedico sugli stili jazzistici, chiamati a convivere in armonioso equilibrio: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Campioni di questa apertura estetica sono la cantante israeliana Noa (che il 24 luglio sarà al Teatro Galli di Rimini per il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera) e il chitarrista Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock, il cui concerto in trio al Teatro Alighieri di Ravenna (7 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival.

Crossroads 2022 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti

Paolo Fresu, Enrico RavaFabrizio Bosso, Javier Girotto: i principali protagonisti del jazz italiano saranno artisti residenti del festival, continuando un rapporto privilegiato che nel corso degli anni li ha visti proporre innumerevoli progetti musicali.

Paolo Fresu sarà protagonista di un paio di duetti con chitarristi ai quali è legato da un rapporto di particolare sintonia: con Paolo Angeli il 18 marzo a Fusignano (Auditorium Corelli) e con Bebo Ferra il 25 aprile a Novafeltria (Teatro Sociale). Ma il trombettista sardo sarà anche al centro di una grande produzione con quintetto jazz (alla voce Cristina Zavalloni) più quartetto d’archi: è popOFF! (31 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani).

Duetti memorabili anche per Enrico Rava, in questo caso con celebri pianisti: Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio), entrambi i concerti al Teatro Asioli di Correggio. E anche per il decano dei trombettisti italiani una serata alla testa di un ensemble allargato, la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).

Fabrizio Bosso si ascolterà in contesti altamente caratterizzati: dal jazz puro e scoppiettante del quartetto co-diretto assieme al sassofonista Rosario Giuliani (23 aprile, Russi, Teatro Comunale) all’incontro con le sonorità classiche del quartetto di sassofoni Saxofollia (1 giugno, Correggio), passando per il coloristico jazz latino dei Latin Mood, band co-diretta assieme al sassofonista argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto (30 aprile, Russi).

Javier Girotto si farà ascoltare in veste latinoamericana anche in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club) e alla guida degli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco). Assieme alla voce di Peppe Servillo e le tastiere di Natalio Mangalavite darà invece vita a un omaggio alle canzoni di Lucio Dalla (12 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André).

Ravenna Jazz

La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Fabrizio Bosso come ospite speciale del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (8 maggio, Mama’s Club). Enrico Rava sarà invece protagonista, assieme al direttore Tommaso Vittorini, il trombonistaMauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee, della produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Chet Baker, che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti (il 9, Teatro Alighieri). L’Alighieri ospiterà poi, oltre al già menzionato concerto di Pat Metheny, un’altra produzione originale per ampio organico: l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e impreziosita dalle voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (il 13).

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RECENSIONE: Jazz Night Concert, a Benevento una notte da ricordare a base di puro Jazz

Recensione di Monica Carbini

Le stelle Fabrizio Bosso e Nico Gori con l’“Igor Caiazza New Quartet” infiammano il pubblico dell’Auditorium Sant’Agostino.

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata in compagnia di maestri indiscussi del jazz, tra i migliori del nostro panorama nazionale, che hanno spaziato attraverso un gustosissimo repertorio oscillante tra brani standard e nuove, freschissime, composizioni (ma dallo squisito gusto retrò), in un gioco di specchi, liberatorio ed esaltante, pieno di citazioni e rimandi continui tra dixieland e swing, bebop e hard bop, viaggiando tra New Orleans, Chicago, New York, caraibi e Sudamerica, ricordando Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, John Coltrane, Thelonious Monk, Gerry Mulligan, Chet Baker, e molti altri mostri sacri del Jazz, fino al respiro largo delle big band o delle mitiche grandi orchestre di Cole Porter, George Gershwin, Count Basie, Bennie Goodman, Duke Ellington, Glenn Miller. La storia del Jazz. La storia della musica.

Fabrizio Bosso, definito a ragione il migliore trombettista jazz italiano, si concentra e addomestica ogni brano con il gusto e l’eclettismo che caratterizza il suo fraseggio chiaro, poliedrico, dalla gamma espressiva infinitamente ricca di sfumature e inflessioni, ritmiche e melodiche, ora energiche e sferzanti ora sussurrate e morbide, ora incalzanti e insistenti ora discrete e schive.  Il piacere con cui suona, simile a una trance timida o scanzonata, sia nei formidabili solo sia quando è un tutt’uno con l’ensemble, traspare in tutte le esecuzioni e accresce la percezione complessiva di una performance sempre speciale.

Nico Gori, sassofonista, clarinettista compositore tra i più apprezzati nel panorama musicale italiano, magistrale incantatore di angosciate platee (visti i tempi), giganteggia col clarinetto e al sax, nei serratissimi scontri dialettici e stilistici di impressionante calibratura, con il quartetto o con l’amico Bosso, dando vita a innumerevoli sviluppi armonici e infiniti piacevolissimi spunti melodici.

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