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Recensione: Peter Erskine Trio ospite del Napoli Jazz Festival

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 13 novembre una vera e propria leggenda  della musica in concerto all’Auditorium Salvo d’Acquisto al Vomero, Peter Erskine, grande batterista dei Weather Report, ha suonato  per il Napoli Jazz Festival insieme con Alan Pasqua al piano e Darek Oles al contrabasso, dopo diverse tappe in Europa e in Italia, dopo aver realizzato l’album triplo “Live in L.A”  in un tour organizzato e prodotto dalla Zenart Cooperativa,  di grandissimo successo di pubblico e di critica.

Peter Erskine, 67 anni, è passato alla storia per aver fatto parte della band di fusion Weather Report con Jaco Pastorius e Joe Zawinul e con i quali ha registrato cinque dischi, tra i quali il famoso live “8.30”, premiato con un Grammy Award. Miglior batterista dell’anno per dieci volte secondo i lettori del Modern Drummer Magazine, iI suo nome appare in qualcosa come settecento titoli tra album – una cinquantina dei quali come leader o co-leader – e colonne sonore, e rimanda a gruppi storici come i Weather Report e gli Steps Ahead, le big band di Stan Kenton e di Maynard Ferguson, Joni Mitchell, Kate Bush, Jan Garbarek, Kenny Wheeler, gli Yellowjackets, Pat Metheny, John Scofield, Chick Corea, John Abercrombie, solo per citare alcune fra le tante esperienze che costellano il suo vasto curriculum, dove si contano anche altrettanti Grammy Awards. Erskine è apparso anche come solista con formazioni classiche come la London Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Ensemble Modern, Frankfurt Radio, Scottish Chamber, Ensemble Intercontemporain, Royal Opera House, BBC Symphony Orchestra, Oslo e Berlin Philharmonic Orchestra, tra le altre.

Alan Pasqua, ha suonato in tantissimi dischi insieme a Peter Erskine, la loro collaborazione con Vince Mendoza dura da molti anni.

Uno dei suoi primi ruoli da professionista è stato quello di tastierista nei Giants, nelle prime uscite discografiche. Nella fusion è fondamentale il suo apporto alla musica di Allan Holdsworth, ed ancora prima insieme a quest’ultimo nei Lifetime di Tony Williams.

Ha collaborato inoltre con: Bob Dylan, Michael Bublè, Pino Daniele e Santana, ecc.

Derek Oles, diminutivo di Darek Oleszkiewicz, nato in Polonia e trasferitosi subito dopo l’adolescenza a Los Angeles, inizia a suonare introdotto nel mondo del Jazz da Charlie Haden. Registra molti album sia come Leader che come Side Man, Collabora con molti jazzisti tra i quali Brad Mehldau, Bob Mintzer e appunto Erskine e Pasqua. Nel 2019 ha suonato in trio con Jonathan Barber e Pat Metheny, si ricorda un bellissimo concerto a Genova con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice ed il Trio di Metheny, prodotto da Zenart.

Il concerto è stato quello che si può definire, senza esagerazione alcuna, uno dei più importanti concerti jazz dell’anno in Italia. In sala tanti musicisti venuti ad applaudire il Maestro in assoluto della batteria ma anche gli altri due musicisti che compongono il Trio che non sono da meno dello stesso Peter Erskine in termini di talento e di comprovata professionalità.

Tanti i brani proposti al pubblico, per la maggior parte brani originali del Trio tra i quali alcuni presenti nell’album triplo “Live in L.A”  da poco pubblicato, oltre a due applauditissimi omaggi alla musica di Pino Daniele e nel finale del concerto stesso al mito  assoluto della musica jazz come Chick Corea.

 Lo stile del Trio è assolutamente straordinario ed emozionante e tanti i commenti   entusiasti da parte del  pubblico alla fine del concerto stesso  che possono essere sintetizzati  in un commento riportato dal noto musicista Carlo Lomanto che ha scritto sulla sua pagina social “Il concerto di sabato è stata una lezione su come si suona il Jazz, belle composizioni originali di Alan Pasqua, Interplay a manetta e nessuno dei tre ha mai suonato una nota in più di quello che serviva. Questo é il Jazz che mi piace!”

Non si può che essere assolutamente d’accordo . Se questo è il jazz che amiamo, ci auguriamo che possano esserci sempre tante occasioni per poter ascoltare altri concerti di così tanta bellezza.

Recensione: Simona Boo e Diego Imparato in “Comoverão” al Teatro Summarte

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo il successo delle prime due serate della VII Edizione di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) con i concerti di Daniele Sepe e Armanda Desidery, non poteva che continuare con un’altra bella serata, venerdì 12 novembre, con la musica bossanova di Simona Boo e Diego Imparato “Comoverão”.

Molisana di nascita, ma napoletana d’adozione, Simona Boo è un vero vulcano sia nella vita che sul palco dove esprime tutta la sua energia e la sua grinta.

Alle spalle una carriera molto particolare iniziata tardi rispetto agli standard del mercato musicale ma rivelatasi da subito pienissima di idee e progetti di grande successo. La musica l’ha conquistata quasi per caso, come lei stessa racconta, in Portogallo per partecipare al progetto Erasmus, fu invitata sul palco per cantare dei brani bossa insieme ad alcuni musicisti del luogo. Rientrando in Italia decise di dedicarsi alla musica, dedicandosi intensamente a studiare canto, prima privatamente poi presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.  Da li una vera e propria ascesa verso il successo. Proprio al Conservatorio la notò Pietro Condorelli intuendone il suo grande talento la coinvolse come voce solita in “Jazz ideas and Songs” un bellissimo progetto fatto di teatro e musica che in questi anni ha fatto il giro dei più importanti jazz club e festival jazz italiani. Ma oltre al jazz e alla bossa, un’altra grande esperienza musicale entra a far parte della vita artistica di Simona Boo: i 99 Posse. Anche qui per caso, sapendo che stavano facendo dei provini per cercare una nuova voce femminile si presenta quasi per scommessa e fu l’inizio di una splendida collaborazione con uno dei gruppi rap/rock più conosciuti e amati dal pubblico. Ma Simona ha l’energia dentro e per questo non può mai fermarsi, e la sua carriera continua con altri due progetti straordinari come quelli ideati e presentati con una band eccezionale come i Cultural Boo Team e appunto con la collaborazione con Diego Imparato in “Comoverão”.

Quest’ultimo progetto ha ormai compiuto dieci anni e dopo un primo album di autentico successo, sta per essere pubblicato a gennaio il secondo album di musica brasiliana e non solo. Al Teatro Summarte hanno iniziato a dare qualche pillola del nuovo disco con il brano di Joao Bosco “Água, Mãe Água” e il meraviglioso “Lazzari Felici” di Pino Daniele e un brano originale scritto da me in lingua portoghese “Canto da Dor”.

Sul palco Simona e Diego sono stati da Mario Nappi al piano e tastiere, un musicista già da tempo elemento fondamentale della formazione in quartetto, tanto da essere protagonista in duo in un brano scioglilingua al piano e voce (“Pirituba”) e da Claudio Romano alla batteria.

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Recensione: Tango Macondo al Teatro Carcano di Milano

Recensione e Foto Di Gabriele Lugli : (http://www.gabrielelugli.com)

Da martedì 2 a domenica 7 novembre 2021 sul palco del Teatro Carcano di Milano è andato in scena Tango Macondo, il nuovo spettacolo teatrale e musicale che dopo “Tempo di Chet” vede protagonista alla tromba e flicorno Paolo Fresu questa volta coadiuvato con Daniele di Bonaventura al bandoneon e Pierpaolo Vacca all’organetto.

Liberamente tratto da un romanzo di Salvatore Niffoi, Tango Macondo è la storia di Matoforu, un “venditore di metafore” sardo e del suo amore grande, Anzelina Bisocciu, la sua cantatrice.

Un viaggio con Ugo Dighero, Rosanna Naddeo, Paolo Li Volsi in un territorio “ai confini tra il delirio e la geografia” che parte da Mamoiada in Sardegna, il paese in Barbagia del leggendario Carnevale e delle sue maschere diaboliche e grottesche e arriva a incrociare Macondo, il paese immaginario nato dall’universo onirico e mitico di Gabriel García Márquez con tutto il suo bagaglio di visioni e prodigi.

Ad arricchire e a dare senso a questo sontuoso universo narrativo sarà la musica, che grazie alla creazione musicale di Fresu e della sua tromba guiderà il racconto, restituendogli tutta la ricchezza evocativa, facendo fermentare passioni e follia, radiografate in tutta la loro umanità e ricchezza.

Narrazione e musica, tanghi e musica popolare, riti arcaici e onirica contemporaneità, Tango Macondo va alla ricerca del sapore incantato di un tempo in cui le storie servivano anche ad alleviare la fatica del vivere e a ribadire la necessità quasi fisiologica dell’essere umano di ascoltare e raccontare.

È  uscito da pochi giorni un album della Tuk Music.

Dodici brani, in tre dei quali possiamo ascoltare le voci di tre straordinarie artiste come Malika Ayane, Tosca e Elisa.

 

Lo spettacolo è firmato da Giorgio Gallione, drammaturgo e regista e messo in scena dal Teatro Stabile di Bolzano.

Oltre ai musicisti ed attori sono sul palco i danzatori Luca Alberti, Alice Pan, Valentina Squarzoni, Francesca Zaccaria.

Recensione: John Scofield e Dave Holland ospiti del Bologna Jazz Festival 2021

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com/)

Tutto esaurito al Teatro Duse per un duo di grande rilievo internazionale, quello formato da John Scofield alla chitarra e da Dave Holland al contrabbasso.

John Scofield ha influenzato il mondo del jazz fin dagli anni ’70,

e lo fa ancora oggi in maniera significativa.

Scofield si è espresso con facilità ed entusiasmo nel gergo del bebop, del blues, del jazz-funk, del jazz, della musica elettronica e dei complessi orchestrali.

Indipendentemente dalla sua formazione stilistica, il distinto suono della sua chitarra e le sue composizioni sono inconfondibili, sempre arricchite da un’improvvisazione d’eccellenza dedicata alla più raffinata tradizione jazz.

Ha fatto parte di grandi formazioni e progetti del Jazz storico, Miles Davis, Gerry Mulligan, Dave Liebman su tutti, autore a propria volta e curioso interprete di tante formazioni nelle quali la sperimentazione e la ricerca sono state prassi correnti e centrali.

Dave Holland continua a lavorare su progetti nuovi con una notevole spinta creativa.

Il contrabbassista inglese, nel 1968 fu notato da Miles Davis fino a preferirlo a Ron Carter.

A New York, Holland, iniziò la sua carriera tra i big e registrò alcuni dischi chiave di Davis. Dopo questa esperienza formò il gruppo Circlee con Chick Corea, Barry Altschul e Anthony Braxton, aprendo un lungo sodalizio con la casa discografica tedesca ECM.

D’altro canto, è uno dei migliori musicisti jazz degli ultimi decenni e tra i migliori viventi. Un interprete raffinato e coltissimo che ha solcato la storia di questa musica, da sempre al massimo livello possibile.

I due vecchi amici hanno giocato sulle sottigliezze, sulle sfumature, sul rendere ogni brano una vibrante poesia, fino a concludere con Mr. B, brano che Holland ha dedicato al musicista che lo colpì da giovane facendogli decidere di suonare il contrabbasso: Ray Brown.

Spazio ZTL – PIPPO MATINO “MMM” trio – 13 novembre

𝟏𝟑 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟏

𝐏𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐧𝐨 “ 𝐌𝐌𝐌” 𝐭𝐫𝐢𝐨 

ZurzoloTeatroLive – PIPPO MATINA “MMM” trio – 13.11.2021

È il Trio che propone PIPPO MATINO in occasione del concerto allo Spazio ZTL. Considerato uno dei musicisti più interessanti e virtuosi del panorama bassistico Europeo, ha al suo attivo la regolare partecipazione ai più importanti eventi e festival dedicati alla musica ed al basso elettrico. Infatti ha preso parte sempre da protagonista e solista a tutte le edizioni dell’Eurobassday di Verona, al Musikmesse di Francoforte, al Disma di Rimini, al Bass Player live di NEW YORK e LOS ANGELES e al Jazz Italiano a New York.

Nella formazione proposta per questo concerti, verrà affiancato da due dei musicisti più interessanti della scena musicale Napoletana: Antonio Mambelli alla batteria e Giulio Martino al sax tenore. Le peculiarità di questa band sono groove, sonorità intriganti ed originali, accompagnate da momenti melodici tipici del mediterraneo.

Il meglio del repertorio di Pippo Matino, con brani tratti dai sui 12 Album e alcuni standards di jazz. 

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 

15,00 € Formula Teatro (senza tavolini).

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀

📱 +39 392 3915529

📞 081 0331974

📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

Si ricorda che:

– è richiesto il greenpass;

– sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea a tutti impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;

– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;

– vige il divieto del consumo di cibo e bevande durante l’evento.

Noi vi assicuriamo:

– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;

– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;

– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;

– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;

– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

Camera Jazz Club di Bologna @ programmazione dal 11 al 13 novembre


Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE ORE 22:00AMAR CORDA “ITALIAN SWING QUARTET”
Tosca Zampini, voce Tolga During, chitarra
Matteo Zucconi, contrabbasso Riccardo Frisari, batteriaIl gruppo propone un repertorio che spazia dai grandi classici dell’era dello swing italiano, resi famosi nel mondo da artisti come Mina, Carosone, Buscaglione e tanti altri, fino ad arrivare ai giorni nostri, rivisitando brani di autori più contemporanei e composizioni originali. Non si tratta solo di un omaggio ai grandi, ma anche di una lettura personale che riflette varie influenze stilistiche che hanno caratterizzato l’evoluzione del jazz, dallo swing ad atmosfere più latine come la Bossa nova ed il Bolero. Tutti i brani sono stati riarrangiati appositamente per la formazione, lasciando sempre molto spazio all’improvvisazione, rendendo così ogni concerto unico e coinvolgente.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDÌ 12 NOVEMBRE ORE 22:00 DANNY GRISSETT TRIO
Danny Grissett, piano Paolo Benedettini, contrabbasso
Adam Pache, batteriaDanny Grissett originario di Los Angeles, California, pianista / compositore, è stato sulla scena LA Jazz con la guida di uno dei suoi mentori, il batterista Billy Higgins ed ha iniziato a suonare con artisti come Billy Higgins, George Coleman, Jackie McLean, e Ralph Moore. Nel 2002 è entrato a far parte con il batterista Roy McCurdy nel trio di John Heard, (ex bassista con il trio di Ahmad Jamal e Oscar Peterson.) Nel 2003 Danny si trasferisce a New York, e già dai primi mesi divenne un Sideman di scelta per artisti come Vincent Herring e Vanessa Rubin. Dopo il suo arrivo a NY, egli ha tenuto concerti a livello internazionale e partecipato a festival jazz club in Italia, Francia, Germania, Giappone, Sud Africa, Colombia, e in molte città degli Stati Uniti. Ha suonato con tali notabili come Freddie Hubbard, Benny Golson, La Mingus Big Band, Marcus Strickland, Russell Malone, Steve Nelson, Jeremy Pelt, Nicholas Payton, Buster Williams, ed è un membro del quintetto di Tom Harrell.In 2006.Contributo concerto €15
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 13 NOVEMBRE ORE 22:00ZENO DE ROSSI TRIO: ELPIS
Francesco Bigoni, sassofono Giorgio Pacorig, pianoforte
Zeno De Rossi, batteriaContributo concerto €10Ridotto BJF Card € 5,00Produzione Concerto BJF
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com
📲WhatsApp 391 1682442Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci,
quota annuale €15 
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Simona Boo & Diego Imparato al Teatro Summarte 12 novembre

JAZZ & BACCALA’ VII EDIZIONE     

SIMONA BOO & DIEGO IMPARATO

MARIO NAPPI QUARTET PIANO

Special guest

CLAUDIO ROMANO BATTERIA

Eccoci anche al terzo appuntamento della rassegna di Jazz&Baccala del 2021.

Il 12 novembre andrà in scena lo spettacolo COMO VERAO con Simona Boo & Diego Imparato, quartett con Mario Nappi piano. Special Guest Claudio Romano batteria

Il duo bossanova e samba Comoverão nasce dalla comune passione di Diego Imparato e Simona Boo per la musica brasiliana.
La cantante Simona realizza il sogno di quando ha intrapreso la carriera musicale, potere esprimere con questo genere il suo lato sognante e malinconico cantando “baixinho” (a bassa voce).

Il bassista Diego reinventa il modo di suonare il basso esplorando altre soluzioni molto più vicine ad uno strumento armonico.
Le loro esibizioni esplorano i classici della MPB (Musica Popular Brasileira) interpretando con personalità le opere di João Gilberto, Caetano Veloso, Dorival Caymmi, Tom Jobim e molti altri. Inoltre il repertorio si arricchisce della produzione musicale brasiliana più recente di Marisa Monte, Roberta Sà, Maria Gadu, Ivete Sangalo e Adriana Calcanhotto.

Dopo quasi sette anni di collaborazione finalmente il duo registra il suo primo disco con il nome omonimo. In gennaio 2018 per l’etichetta Orange Bug Record esce il disco “Comoverão” che significa “Come l’estate” e tutto il contenuto del cd riproduce un clima tropicale e festoso. Vi hanno preso parte ospiti tra i più talentuosi della scena partenopea e la preziosa partecipazione del percussionista e cantante brasiliano Robertinho Bastos.

Sempre format music&food:

degustazione di piatti della tradizione partenopea e grandissimi artisti del panorama jazz preparati dal ristorante ‘’CASA A TRE PIZZI’’ unica sede dal 1958 a Somma Vesuviana.

Dinner ore 21:00

Music ore 22:15

Per info:

TEATRO SUMMARTE 0813629579/ 3935667597

PREZZO POLTRONA 15 EURO 

PREZZO AL TAVOLO 20 EURO 

ZurzoloTeatroLive – MARCO ZURZOLO Band in “I napoletani non sono romantici” 6.11.2021 ore 21.00

𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐙𝐮𝐫𝐳𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐚𝐧𝐝
“I napoletani non sono romantici”

MARCO ZURZOLO – SAX ALTO

CARLO FIMIANI – CHITARRA

MARCO DE TILLA – CONTRABBASSO

VITTORIO RIVA -BATTERIA

ALESSANDRO TEDESCO – TROMBONE

GABRIELLA GROSSI – SAX BARITONO

Napoli… insieme alla gente che la abita, è stimolo per le nostre composizioni e la nostra creatività. L’energia che trasmette questa nostra città, nel bene e nel male, è immensa e noi nel nostro piccolo, rubiamo giorno dopo giorno ogni emozione, la sua poesia, la sua eleganza e la sua immensa tradizione, trasformando il tutto in musica, così da non poter essere mai confusi con nessun altro musicista di un’altra terra.

Questo progetto nasce con uno scopo ben preciso, quello di rappresentare la Città di Napoli rispettandone i suoni, i colori e la sua immensa tradizione.

In questo progetto, Marco Zurzolo propone una nuova visione della musica, basata sulla fusione di suoni e linguaggi diversi, dal Jazz alla Canzone tradizionale di Napoli e del Mediterraneo. Riprendendo il concetto di “song”, intende creare un viaggio sonoro che rievochi ricordi e sensazioni tra le armonie ed il suono delle suggestive parole di Elvio Porta e di suoi scritti personali.

“Vista da terra, Napoli è bellissima. Molto più bella che vista dal mare. Perchè da terra si vedono i Napoletani. Perchè da terra si vede la vita”…

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
15,00 € Formula Teatro (senza tavolini) con bottiglietta d’acqua inclusa.

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆:
– è richiesto il green pass;
– sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea a tutti impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;
– vige il divieto del consumo di cibo e bevande durante l’evento.

𝑵𝒐𝒊 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐:
– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;
– l’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria;
– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

Recensione: Paolo Fresu ospite del BJF Bologna Jazz Festival 2021

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com/)

BJF Bologna Jazz Festival 2021

Teatro Auditorium Manzoni

Lunedì 1° Novembre

“Heroes” (Omaggio a David Bowie)

Il progetto fu commissionato a Paolo Fresu dal Comune di Monsummano Terme nel 2019 per rievocare Bowie che partecipò nel 1969 al “Festival Internazionale Del Disco” e fu la sua prima apparizione italiana da perfetto sconosciuto.

Paolo Fresu interpreta David Bowie in compagnia di un cast stellare con Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer.

Grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse.

Sono stati interpretati una trentina di pezzi, tra i quali Life on Mars, This Is Not America, Warszawa, When I Live My Dreams.

Rapisce per bellezza e profondità il tributo di Paolo Fresu e company a David Bowie, stella glam rock che se ne andò dopo aver firmato un disco, Blackstar, prossimo al jazz.

Lo scorso febbraio Paolo Fresu ha compiuto 60 anni e ha pubblicato per la sua Tŭk Music un cofanetto di tre dischi, uno dei quali è appunto “Heroes”.

Riparte la stagione dei concerti del Milestone Live Club

DOPO QUASI DUE ANNI RIPARTE LA STAGIONE DEI CONCERTI DEL MILESTONE LIVE CLUB

Archiviata con successo la XVIII edizione del Piacenza Jazz Fest, torna la programmazione dal vivo del Milestone

Piacenza, 1° novembre 2021 – Le due date di riferimento per il Milestone sono da un lato il 19 febbraio 2020, giorno dell’ultimo concerto, e dall’altro il 6 novembre 2021, data in cui riparte la programmazione live. In quella ormai lontana sera di febbraio dello scorso anno si era svolta al Milestone Live Club l’ultima finale del Concorso Bettinardi, quella dedicata ai cantanti. Locale pieno in ogni ordine di posto, belle esibizioni da parte delle concorrenti in gara, clima festoso, con lo sguardo rivolto all’imminente festival che sarebbe dovuto partire da lì a pochi giorni.

La storia, come si sa, è andata diversamente, nel giro di un lampo le esistenze di tutti sarebbero state stravolte, il Milestone a lungo chiuso nel corso dell’emergenza pandemica, ha provato varie formule alternative in streaming che non hanno mai soddisfatto fino in fondo gli organizzatori. Dopo i numerosi eventi del Jazz Fest, ora il club torna da protagonista con una nuova stagione di concerti, la quindicesima di attività dalla sua apertura.

Per il momento è stato definito il programma fino alla fine dell’anno, ma si sta già lavorando sul resto della stagione che coprirà la prima metà del prossimo anno, fino a ridosso dell’estate. La programmazione per come è stata pensata fin qui è frutto di un ascolto attento delle proposte musicali in circolazione da parte dei membri della commissione artistica del Milestone. L’obiettivo a cui si tende è quello di comporre un puzzle col meglio del panorama musicale, favorendo anche mini-tour di gruppi che vengono anche da lontano, grazie alla rete dei club italiani di cui il Milestone fa parte.

La formula sarà quella di uno spettacolo unico, perlopiù di sabato sera alle 21.30 (tranne che per un’eccezione), a ingresso gratuito con tessera del club (o ANSPI) oppure con un biglietto del costo di 10 euro, oltre la tessera, che si potrà ottenere direttamente sul posto.

Guardando più da vicino i primi due mesi di programmazione, si parte sabato 6 novembre con il trio di Antonio Faraò, ospite praticamente fisso delle ultime stagioni del Milestone, con un biglietto di 10 euro.

il sabato successivo, 13 novembre,sarà di Helga Planksteiner e il suo quintetto sulla musica di Jelly Roll Morton, a ingresso gratuito. Sabato 20 novembre sarà la prima volta al Milestone del saxofonista Dario Cecchini con il quartetto “Jazzasonic” che la rete di Italia Jazz Club aveva proposto con ottime recensioni a “Il Jazz italiano all’Aquila”. Il mese di novembre si chiuderà, cambiando sia giorno che orario, domenica 28 alle 18.30 con la giovane sassofonista Sophia Tomelleri in quartetto, a ingresso gratuito.

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