Grande successo di pubblico e di critica, il concerto proposto in anteprima venerdรฌ 11 febbraio al Teatro Trianon Viviani di Lorenzo Hengeller e Raiz โCompagni di scuola e di noteโ.
Lโidea accettata con grandissimo entusiasmo dalla Direttrice Artistica del Teatro Marisa Laurito, presente in sala in prima fila per applaudire i due artisti napoletani, non poteva avere un titolo piรน appropriato di questo.
Lโamicizia tra i due artisti infatti risale proprio dai tempi del liceo Vittorio Emanuele, in un quartiere storico e vicinissimo sia al Conservatorio San Pietro a Majella che alla famosa strada dei negozi di strumenti musicali che Lorenzo, come da lui stesso raccontato, frequentava spessissimo, pur non avendo le risorse economiche per comprare uno strumento, pur di suonare i pianoforti o le tastiere in esposizione nei negozi stessi. E come compagni di scuola si dedicavano giร da allora alla musica, suonando tantissime volte nelle varie feste di fine anno che si organizzavano, esibendosi nella musica che a loro piaceva di piรน, spaziando da un genere allโaltro, prima che entrambi decidessero poi di dedicarsi totalmente alla musica, pur intraprendendo due carriere artistiche diverse , Lorenzo Hengeller uno straordinario cantapianista jazzista, Raiz cantante di un genere che fonde mirabilmente reggae, sonoritร mediterranee e canzone napoletana.
Lโoccasione che li ha fatti incontrare, la registrazione dellโalbum di Lorenzo Hengeller ed Elisabetta Serio โPiano Napoliโ per il quale sono stati chiamati musicisti appartenenti a mondi sonori decisamente differente fra loro, da Concato a Servillo, Bollani, Lucheโ e molti altri. Tra questi artisti Raiz con il quale i due pianisti jazz hanno scelto di arrangiare e registrare uno dei suoi famosi brani โNanninella Xโ con il quale poi il duo ha aperto proprio il concerto di venerdรฌ sera, e da questa occasione nacque il desiderio di poter tornare a suonare e cantare insieme per poter proporre al pubblico non la propria musica ma la musica che piรน hanno amato i due artisti nella loro vita.
Fu allora che nacque il progetto โDue Compagni di scuola e di noteโ che lo stesso Raiz, in una recente intervista di promozione del concerto, ha dichiarato โIl progetto si basa su un concetto molto in voga in Inghilterra, diciamo su uno stile di musica eclettica, cioรจ che sembra a caso, ma che in realtร evoca momenti, situazioni, passioni di quellโepoca che ci vedeva di volta in volta innamorarci della musica di artisti italiani e stranieri che cercavamo di imparare e suonare alla perfezione, almeno la perfezione di quei tempiโ.
Ed infatti la scaletta del concerto presenta alcuni dei brani che non solo loro ma tutti noi abbiamo cantato e amato da sempre.
Sul palco solo un bellissimo pianoforte che Lorenzo Hengeller ha suonato con il suo strepitoso talento e con il suo solito coinvolgente sorriso ed entusiasmo e la voce altrettanto strepitosa di Raiz che ha emozionato, con il suo stile di sempre il numerosissimo pubblico presente in sala.
Trianon Viviani, Hengeller e Raiz sono โCompagni di scuola e di noteโ
Venerdรฌ 11 febbraio, ore 21, i due artisti per la prima volta insieme sul palco dopo le esperienze musicali al liceo Vittorio Emanuele
Da compagni di scuola a compagni anche di note.
Sul palco delย Trianon Viviani, lโoriginale incontro diย Lorenzo Hengellerย eย Raiz, cheย venerdรฌ 11 febbraio, alleย 21, suoneranno insieme per la prima volta dopo le prime esperienze musicali comuni al liceo.
Frequentando la stessa scuola, il liceo Vittorio Emanuele, in via San Sebastiano, la strada dei negozรฎ di strumenti musicali prossima al conservatorio San Pietro a Majella, i due amici partenopei hanno suonato nella stessa band, spaziando dai classici internazionali al cantautorato napoletano e italiano. Hanno poi intrapreso due carriere artistiche diverse: il primo รจ diventato un cantapianista e jazzista; il secondo un cantante impegnato tra reggae, suoni mediterranei e canzone napoletana.
Per gioco e per amicizia, in questa serata intitolata โCompagni di scuola e di noteโ, i due ragazzi di ieri incontreranno i due artisti di oggi per suonare una musica nuova e inattesa per entrambi.
ยซA vederci allora sembravamo solo irrimediabili e accaniti appassionati di musica โ racconta Hengeller โ, ma oggi sappiamo che ci stavamo semplicemente allenando a diventare quelli che ora siamo, due artisti ai quali la musica ha suggerito mondi diversi: immaginarci, quindi, di nuovo insieme su un palco, quello del teatro Trianon, รจ stata per noi unโidea naturale, accolta con entusiasmo dal direttore artistico Marisa Lauritoยป.
Intanto il teatro della Canzone napoletana propone ancรฒra la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrร assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 โฌ in poltrona e di 60 โฌ in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone. Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero โunder 30โ, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 โฌ. Un particolare miniabbonamento รจ dedicato agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 โฌ, sottoscrivibile esclusivamente al botteghino del teatro.
I miniabbonamenti e i biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino รจ aperto dal lunedรฌ al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.
Per accedere in teatro รจ obbligatorio il possesso del green pass valido e lโuso della mascherina ffp2.
Lโiniziativa I Tesori di Partenope tra tradizione e suoni in programma dal 15 al 18 Febbraio al Teatro Palapartenope e realizzata con lโausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, si preannuncia come un viaggio di spessore artistico alla scoperta delle linee piรน intricate e nascoste della tradizione partenopea troppo spesso trascurate e dimenticate, ed il cui filo conduttore รจ โcreativitร -innovazione-tradizioneโ. La musica di per sรฉ puรฒ essere definita un catalizzatore sotto il quale possono confluire mille sfumature. La storia della musica napoletana costituisce un caso a sรฉ sia per la ricchezza della produzione sia per il “raggio” di diffusione, in crescente espansione. I quattro eventi in programma rappresentano quel legame indissolubile tra tradizione e contemporaneo, i classici partenopei e la fusione tra le sonoritร napoletane con il jazz e lo swing che finiscono per creare insoliti “ibridi” dallโesito unico. La musica napoletana classica nasce allโinizio del diciottesimo secolo andando a svilupparsi fino alla fine degli anni Quaranta del ventesimo, creando capolavori senza tempo e diventando unโeccellenza della musica italiana. Questo genere di musica รจ stato cosรฌ importante che alcuni tra i cantanti piรน famosi del mondo hanno scelto di interpretarla, riuscendo a propagare in modo massivo questa straordinaria musica. Lo scopo dellโevento I TESORI DI PARTENOPE รจ di mantenere viva la tradizione donandole degli abiti nuovi fatti su misura per un pubblico attuale ed esigente.
La manifestazione ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria e composta da 4 spettacoli, sarร trasmessa dalle emittenti Canale 21 e Tv Luna, mentre Radiopuntonuovo seguirร lโevento con interviste agli artisti e mettendo in palio degli ingressi in momenti gioco. La produzione della rassegna รจ affidata alla Nonsoloeventi srl e curata da Gennaro Manna storico fondatore e patron del Teatro Palapartenope, mentre la direzione artistica รจ affidata a Rocco Pasquariello instancabile produttore discografico e musicale. La serata dโapertura il 15 Febbraio sarร affidata al Mยฐ Daniele Sepe che curerร la direzione musicale di Free Tammurriata una miscela esplosiva di linguaggi sonori di tradizione e d’avanguardia con Marcello Colasurdo, Giovanni Mauriello, Rosalba Santoro ed una giovane Emilia Zamuner. Il 16 sarร la volta di Partenope In Blues un filo sottile che si dipana dalla musica afroamericana ed arriva fino al cuore pulsante della cittร di Partenope, rendendo Napoli una cittร transculturale. Nello Daniele, The Blues Queen,Southbound Cajun And Zyeco Duo e Toto
Toralbo & I MiniMali in una staffetta in cui i suoni e le emozioni saranno le indiscusse protagoniste. Il 17 largo alle donne con Li Ffigliole uno spettacolo mosaico di voci, melodie e ritmi strumentali per raccontare il patrimonio inestimabile fatto di musiche e riti della cittร di Napoli e della cultura mediterranea con due interpreti di classe Barbara Buonaiuto e Marina Mulopulos. Un omaggio alle donne in un momento storico in cui lโoltraggio e la violenza nei loro confronti sembrano tristemente crescere. Infine, il 18 la chiusura della rassegna non poteva che essere affidata al MยฐPeppe Barra, attore, cantante, musicista, personaggio talentuoso e poliedrico, un narratore e cantore della contemporaneitร delle tradizioni, che si esibirร in uno spettacolo che racconta con i testi, con gli occhi e con le mani, con la musica, di una cittร piena di vita, che aspira alla rinascita. Un abbraccio artistico tra la grandezza e la consapevolezza di autori della Tradizione e del Presente, che riserverร una sorpresa speciale, Barra presenterร infatti alcuni brani in anteprima del suo nuovo disco, in uscita in primavera. A testimonianza di quel forte legame che esiste tra tradizione, suoni ed artigianato nel foyer del teatro verrร allestita una piccola mostra fotografica con scatti di artigiani al lavoro.
Inoltre saranno, presenti diversi artigiani ed aziende campani che esporranno alcuni dei loro prodotti, tra questi lโazienda vinicola La tenuta Le Lune del Vesuvio.
Una bellissima emozione quella di poter assistere alla prima di โIl berretto a sonagliโ il nuovo spettacolo teatrale di Gabriele Lavia, in scena al Teatro Diana di Napoli da mercoledรฌ 9 a domenica 20 febbraio.
ยซร un autore che frequento molto โ ha spiegato lo stesso Lavia in una recente intervista – forse perchรฉ da giovane mia nonna mi regalรฒ una copia del volume sul suo teatro edita da Mondadori. E poi ci sono le mie radici siciliane oltre ovviamente al fatto di trovarci di fronte a uno dei piรน grandi drammaturghi del โ900. Per questa nuova rappresentazione, abbiamo attinto sia alla versione iniziale del testo, quella in siciliano del 1916 scritta per la compagnia di Angelo Musco (ยซโA birritta cuโ i ciancianeddiยป) che a quella successiva in italiano del 1918. Sarร un misto, quindi, anche linguistico, fra ceto borghese e popolare, in unโoperazione quindi non pensata cosรฌ dallo stesso Pirandello, ma reinventata per lโoccasione. Dโaltra parte, col permesso dellโautore, anche Eduardo ne aveva fatto una sua versione in napoletano nel 1936ยป.
Il testo, conosciutissimo, รจ stato reinterpretato dallโestro creativo di un grande attore e regista che da anni calca le scene dei piรน importanti teatri italiani e in ruoli che lo hanno, ormai da sempre, consacrato come uno dei veri immensi talenti del teatro contemporaneo.
E il carisma che ha dimostrato in scena sia come attore che come regista di questo testo, conosciutissimo ma anche difficilissimo da interpretare in una chiave decisamente moderna come quello che ha fatto sia nel linguaggio, che nella scenografia che negli stessi a volte frenetici movimenti dei protagonisti sul palco, ha donato emozioni fortissime al pubblico numerosissimo presente in sala.
In scena oltre ad una sorta di salotto elegantissimo che simboleggia la vita perbene e perbenista della famiglia Fiorita, una serie di manichini intorno alla scena, muti spettatori di quanto accade sul palco, testimoni della gente del paese, un grosso fondale abbandonato e da un grande telone bianco che separa il mondo borghese della casa dalla vita esterna e che spesso fa da โportaโ allโingresso dello stesso Ciampa e della signora Beatrice, e che crolla a terra verso la fine dello spettacolo come una sorta di โcrolloโ dellโapparenza e della finzione.
Anche in questa edizione, lโipocrisia resta la protagonista assoluta, fattore assolutamente indispensabile in una societร basta sui suoi rigidi equilibri e sulla capacitร di ognuno di noi di poter โdosareโ e โgestireโ le tre โCordeโ che tutti noi portiamo sulla fronte e che condizionano i nostri comportamenti.
Protagonista comunque resta lโipocrisia, quella di una societร a cui conviene mentire per non rompere i suoi rigidi equilibri.
Lo stesso Gabriele Lavia ha raccontato: ยซIl mio personaggio, Ciampa รจ il piรน umile ma anche il piรน colto di tutti. La moglie รจ lโamante del suo principale, la cui consorte a sua volta decide di raccontare la veritร . E lui resterร in silenzio per non dover ricorrere al delitto dโonore, mentre per lโaltra tradita, unica a non fingere, non resterร che un breve soggiorno in manicomio, per dimostrare che le dichiarazioni sono quelle di una folleยป.
La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spanoโ, amico di famiglia, il tradimento del marito, IL cavalier Fiorica, con la moglie del suo scrivano Ciampa. Quest’ultimo, anziano e a conoscenza dei fatti, tollera la situazione purchรฉ venga salvato il suo pupo e la faccia, ovvero la sua rispettabilitร .
Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda โseriaโ, ovvero, a sua detta, quella che fa ragionare ed evita i disastri.
Secondo Ciampa portiamo tutti sulla fronte tre corde come dโorologio:โ la seria, la civile, la pazza. Sopra tutto, dovendo vivere in societร , ci serve la civile, per cui sta qua in mezzo alla fronte…; su la tempia destra, cโรจ la corda seria, per parlare seriamente, a quattrโocchi; a sinistra la corda pazza…quella che fa perdere la vista degli occhi… ed uno non sa piรน quello che faโ.
Beatrice, perรฒ, non vuol sentir parlare di tacere di fronte al tradimento del marito, cosรฌ fa scoppiare lo scandalo. Tutta la famiglia, perรฒ, le va contro: la madre, il fratello, la serva, al punto che alla fine il delegato cerca di far apparire che non cโรจ stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina Ciampa.
Ma รจ proprio a Ciampa, al marito tradito, che la cosa ora non va piรน bene: รจ offeso e ferito, e tutti sanno ora, dopo tutto quel chiasso, che porta โil berretto a sonagliโ, ovvero il cappello da buffone, e vuole la rivincita.
Sarร proprio Beatrice che ha fatto girare la corda โpazzaโ a subire le conseguenze dello scandalo e a salvare il buon nome del marito.
Come? Facendosi ricoverare per tre mesi in un manicomio per essersi appunto comportata da pazza: โ…ha bollato con un marchio dโinfamia tre persone: uno, dโadulterio; unโaltra, di sgualdrina e me (Ciampa), di becco. Deve dimostrare di essere pazza-pazza davvero- da rinchiudere!… Bisogna chiuderla! Bisogna chiuderla! ร … pazza! ร pazza!โ
In scena tutti straordinari, ognuno a suo modo caratterizza e attualizza i personaggi in scena, dalla recitazione di Federica di Martino che interpreta unโagitatissima Beatrice Fiorita, in preda alla follia della gelosia che esprime con un ritmo serratissimo sia delle parole che dei movimenti in scena, in contrapposizione alla โlentezzaโ di Ciampa (Gabriele Lavia) che si muove lentamente in scena rappresentando non solo il โvecchioโ che difende la sua immagine di โrispettabilitร โ ma anche il โragionamento della menteโ, la frivolezza di Fifiโ (Francesco Bonomo) uomo dei suoi tempi , dedito solo alla bella vita (ben rappresentato dallo spirito leggero con il quale si muove in scena, spesso ballando ed invitando a ballare anche le altre donne in scena e lo stesso Ciampa, sulle note di vecchi dischi di tango suonati grazie ad un grammofono dโepoca posto in bella vista sul palco, dalla mentalitร dellโepoca della madre di Beatrice, Assunta, che si dispera per lo scandalo provocato dalla figlia anzichรฉโ preoccuparsi per i sentimenti provati dalla figlia tradita, la vigliaccheria del delegato Spanรฒ che pensa piรน a trovare il modo per scagionare il Fiorica pur di conservare il privilegio della sua posizione che รจ riuscito a raggiungere proprio grazie allo stesso Fiorica e alla famiglia di Beatrice.
Straordinario su tutti Gabriele Lavia che ha portato in scena, con movimenti lentissimi, con un recitazione a bassissima voce, la โstanchezzaโ e la โpauraโ di Ciampa di vedersi distruggere la โfinzioneโ nella quale vive tutta la sua vita, โil suo personaggioโ (โPupi siamo… Pupo io, pupo leiโฆ Pupi tutti โ ) dal bisogno di veritaโ di Beatrice, che contrariamente al suo personaggio, non resiste piu nella sua vita fatta di bugie e di ipocrisia e ha un solo scopo, quello di gridare la veritaโ, di far scattare la โcorda pazzaโ, travolgendo la vita di tutti.
Ma gli altri non sono disposti a farsi travolgere. Anzi. E si alleano, con un lucidissimo quanto spietato Ciampa, che escogita una soluzione spietata che condannerร Beatrice ma che salverร tutti loro.
In definitiva, una serata di emozioni e il consiglio รจ di non perdervi assolutamente le emozioni di un testo cosi magistralmente interpretato.
Viene pubblicato oggi dalla label Inner Circle Music “Living in shadows and light” il disco-omaggio di Fabiana Martone a Joni Mitchell.
del brano “In France they kiss on main street”
E’ la label newyorkese Inner Circle Music a pubblicare “Living in shadows and light” terzo lavoro discografico da solista di Fabiana Martone la quale ci introduce nel magnifico mondo jazz-cantautorale.
Ad anticipare la pubblicazione di “Living in shadows and light” รจ stato il brano “In France they kiss on main street” supportato anche da un videoclip registrato live-in-studio.
La voce dei Nu Genea ha sviluppato da anni una grande passione per la cantante canadese tanto da poter dire che la sua formazione musicale passa attraverso le sue produzioni ricche di jazz, blues e folk. Cosรฌ nasce l’idea di omaggiare Joni Mitchell da molti considerata la cantautrice piรน importante e influente della storia del folk e rock.
“Living in shadows and light” รจ un mini album di 7 brani interamente dedicato alle produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana.
“Ho registrato una selezione di sette brani scegliendone alcuni tra piรน significativi del repertorio jazz di Joni – racconta Fabiana Martone. “E in modo fluido e naturale ho raccolto sensazioni e suggestioni attorno a queste canzoni fino a quando ho deciso di chiamare il mio album “Living in shadows and light” per sottolineare come ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita, guidato dalle parole di Joni e dal inconfondibile suono.
Ho anche provato a reinterpretare i brani attraverso arrangiamenti realizzati in collaborazione con i musicisti con i quali ho condiviso questi favolosi tre giorni di live recording“.
Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono:
Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.
Il disco รจ stato registrto presso Le Nuvole Studio di Cardito (Napoli) dal Sound engineer Paolo Alberta emntr i missaggi sono a cura di Umberto Lepore.
In collaborazione con Feudo Casa del Jazz, Livetones, Itinerarte e il Teatro Stabile di Napoli, Valerio Virzo ed Enzo Amazio presentano al Teatro San Ferdinando di Napoli il
12 febbraio ore 21:00
Valerio Virzo / Enzo Amazio
Super quintet
GOOD FELLAS SINDACATE vol.1
musiche di Valerio Virzo ed Enzo Amazio
co-arrangiamento/featuring:
Gianni Pepe (pianoforte/sinth)
Marco Fazzari (batteria)
Aldo Capasso (basso elettrico e contrabbasso)
Ospiti/special Guest:
Pino Jodice (pianoforte)
Paolo Innarella (flauto)
Igor Caiazza (vibrafono)
Francesco Virzo (voce)
Posto unico โฌ 15
biglietti in vendita online su vivaticket.it e presso le biglietterie del Teatro.
Il disco pubblicato Unicorn Records sarร disponibile in teatro
e su tutte le piattaforme web.
Un disco tutto napoletano di musica originale scritta da Valerio Virzo (al sax tenore ed eletronics) ed Enzo Amazio (alle chitarre e sinth) che dirigono insieme questo nuovo lavoro con tre super musicisti: Gianni Pepe al pianoforte e sinth, Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabasso e al basso elettrico.
La storia musicale canora, letteraria, compositiva e strumentale partenopea ha creato una cultura dal cuore pulsante e un animo impavido e forte.
Scrivere, suonare, cantare e comporre nuove opere (o almeno provarci) รจ il โdovere/piacereโ piรน alto di un artista.
Questo disco vuole essere un manifesto di provocazione e confronto con lโera contemporanea, da qui nasce Good Fellas Sindacate vol 1
Valerio Virzo / Enzo Amazio Super Quintet โฆed รฉ solo il primo disco!
Il 12 febbraio, al teatro San Ferdinando di Napoli, sarร di scena tutta musica originale con ospiti dโeccezione: Pino Jodice al pianoforte, Paolo Innarella al flauto, Igor Caiazza al vibrafono
e, per la prima volta in palcoscenico, Francesco Virzo che canterร in anteprima tre canzoni inedite tratte dallโ album T.I.Eโ take it easyย che uscirร nel 2022.
Il gran finale con โall Stars on the stageโ sarร un tributo alla nostra Napoli, quella che ancora canta e suona col cuore.
Ogni appuntamento allo Spazio ZTL diventa un appuntamento con la vera musica, con la magia delle emozioni e dellโamicizia pura, con i ricordi ma anche con un presente fatto di appuntamenti fissi con uno spazio fortemente voluto e desiderato sia da Marco Zurzolo , istrionico padrone di casa oltre che assoluto protagonista del jazz italiano ed internazionale e da Manuela Renno, splendida cantante ma anche straordinaria nella sua veste di insegnante amorevole per la meravigliosa scuola di musica presente nella ZTL ormai da anni e che รจ un vero e proprio faro non solo del quartiere che la ospita ma anche di tutta lโintera cittร .
Domenica mattina un appuntamento speciale con la Marco Zurzolo band per la presentazione del libro โI Napoletani non sono romanticiโ pubblicato da una storica ed importantissima casa editrice del centro storico di Napoli, Colonnese, e che raccoglie i racconti della vita del sassofonista nella luce della Napoli degli anni โ70, via San Sebastiano e il Conservatorio di San Pietro a Majella, del suo quartiere di nascita, Bagnoli, insieme a otto microracconti di Elvio Porta.
Un libro speciale, un vero โdonoโ che Marco Zurzolo ha voluto fare al suo amatissimo pubblico per raccontare i suoi ricordi di bambino nato in una famiglia speciale, di fronte al mare di Bagnoli, in casa con il fratello Rino, musicista straordinario, grazie al quale Marco capisce che la musica รจ e sarebbe stata per sempre la sua vita. Le pagine di questo libro, che Marco ha ricordato durante il concerto, parlano di importantissimi incontri con protagonisti assoluti della Musica di quegli anni come Enzo Avitabile e Pino Daniele (il gigante con gli occhiali) e con ricordi indelebili che il suo cuore conserva come un prezioso scrigno dal quale trae forza ancora oggi per poter scrivere brani che emozionano il cuore.
Marco Zurzolo รจ assolutamente galvanizzato e in gran forma e come sempre tra musica e racconti conquista il numerosissimo pubblico presente in sala. Decisamente emozionato nel presentare i musicisti presenti con lui sul palco della ZTL, alcuni suoi amici di sempre come Vittorio Riva alla batteria con il quale รจ cresciuto, Carlo Fimiani alla chitarra, Piero de Asmundis al pianoforte, Marco de Tilla al contrabbasso, che condividono con lui ormai da anni i prestigiosi palchi dei piรน importanti festival e locali jazz di tutta Italia, si ritrova con unโenergia e unโemozione speciale a suonare alcuni dei piรน bei brani della sua storia musicale, come โIndifferentementeโ , o come โLazzari Feliciโ con Gabriella Grossi al sax baritono, e โA me mi piace o bluesโ omaggi alla meravigliosa musica dellโamatissimo Pino Daniele.
Grandissima emozione in sala con altri due brani, uno รจ โRinoโ che Marco ha scritto in occasione della scomparsa del fratello e che รจ stata la colonna sonora di una serie televisiva amatissima dal pubblico come โIn punta di piedi โ, e il brano โร la mia musicaโ scritta da Gianlugi Di Franco e musicata proprio da Rino Zurzolo, cantata da Francesca Zurzolo che ha letteralmente emozionato il pubblico con la sua voce meravigliosa, seguito da โLido Auroraโ uno dei brani di uno dei primissimi album di Marco.
Lโincontro con questo splendido artista si conclude con il racconto di alcuni momenti della sua carriera come il tour con Gino Paoli di diversi anni fa per il quale ancora litiga con lโamico Vittorio Riva che lo trascinรฒ in tale โavventura musicaleโ lontanissima dalla sua vera anima jazzistica e lโinterpretazione di โUna lunga storia dโamoreโ, concludendo poi con unโatmosfera completamente diversa con una trascinante interpretazione di un medley di brani della canzone della tradizione napoletana come la โrumba degli scugnizziโ e โO surdat โnnamuratoโ per il quale invita nuovamente sul palco Gabriella Grossi e trascina il pubblico in unโatmosfera assolutamente strepitosa e di grandissima emozione.
Ma le emozioni non finiscono qui. Marco Zurzolo saluta il pubblico con le emozioni delle parole di Elvio Porta:
โI Napoletani non sono romantici, per niente. Sono emotivi. Che รจ tuttโ altra cosa, e di una emotivitร violenta e disperata quale quella che nasce da secoli di stress. Per questo in certi momenti sono anche allegri. Per la felicitร che nasce solo perchรฉ in certi momenti riescono a sfuggire allโangoscia. In certi momenti, o in certe condizioni economiche, Posillipo in greco vuol dire pausa nel dolore. E cosรฌ lโangoscia e lโemotivitร si sposano, e diventano una compagna di viaggio unica, una persona di famiglia. E per questo i Napoletani non sono romantici, Perchรฉ non possono permetterselo, non cโรจ il tempo, neanche la domenica. Neanche la notte. Neanche quando amano. Neanche quando lo desiderano, Neanche quando sognano di avere. Neanche quando sperano, per questo la lotta per avere viene prima della voglia di amare. Per questo lโamore รจ un lusso che va pagato. ร un bisogno che va cercato, ma che รจ il primo ad essere sacrificato. E chi non lo sa, soffre. E accusa. E recrimina. E il dolore cresce nellโuno e nellโaltro. E cresce lโangoscia. E lโemotivitร . Per questo i napoletani sono emotivi. Per questo e per tante altre ragioni. Ma non lo conosco neanche loro. Perchรฉ non cโรจ il tempo. Non cโรจ la possibilitร ; neanche quando cessa lโangoscia. Neanche quando ridono, perciรฒ i Napoletani non sono romanticiโ (cit. Elvio Porta, dal libro “I Napoletani non sono romantici”)
Concorso Nazionale โChicco Bettinardiโ Nuovi Talenti del Jazz Italiano
Eโ IL MOMENTO DEI GIOVANI TALENTI DEL JAZZ ITALIANO AL MILESTONE, PARTONO I SOLISTI
Sabato 5 febbraio al Milestone si terrร la prima delle tre finali del Concorso per giovani talenti del Jazz italiano abbinato al Piacenza Jazz Fest
Piacenza, 31 gennaio 2022 โ Prove tecniche di normalitร . Tornano a svolgersi nel mese tradizionalmente a loro dedicate, quello di febbraio, le finali delle tre sezioni in cui รจ suddiviso il Concorso Nazionale per Giovani Talenti del Jazz italiano โChicco Bettinardiโ che lo scorso anno purtroppo, nonostante il posticipo, a maggio si erano tenute senza pubblico in sala. Il Concorso questโanno taglia il traguardo della XIX edizione, grazie allโimmancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e da questโanno anche grazie al contributo del Comune di Piacenza attraverso il bando โPiacenza riparte con la Culturaโ, oltre al contributo di Yamaha Music Europe GmbH โ Branch Italy.
Il Concorso Bettinardi รจ da sempre parte integrante del festival. Nel cartellone principale accanto ai grandi nomi che si sono giร fatti strada nel mondo della musica ci sono sempre stati i vincitori dellโedizione precedente. Loro caratteristica comune รจ quella di essere giovani musicisti talentuosi e straordinariamente bravi dal punto di vista della tecnica, che devono trovare lโoccasione per sperimentarsi davanti a pubblico e critica e costruirsi quelle esperienze che li porteranno a essere gli artisti acclamati di domani.
La prima parte del lavoro legato al Concorso avviene a porte chiuse, tramite unโaccurata selezione delle demo che pervengono alla Giuria. Lavoro che questโanno รจ stato particolarmente oneroso, visti i numeri e la qualitร decisamente alta delle proposte pervenute.
La selezione per la categoria storica del Bettinardi, quella dei solisti, ha portato a scegliere i nomi di cinque musicisti che si esibiranno sabato 5 febbraio alle 21.30 presso il Milestone Live Club nel corso della prima delle finali in programma.
SABATO 5 FEBBRAIO RIAPRONO LE PORTE DEL TEATRO BOLIVAR CON IL โGALร LIRICOโ DEL MAESTRO KEITH GOODMAN
Dopo la forzata pausa causata dalla pandemia, tornano gli spettacoli nel teatro del quartiere Materdei con la capienza ridotta al 60% in totale sicurezza
Arriva ilย โGalร Liricoโย al teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30), sabato 5 febbraio, alle ore 18,30. Due soprani (Ornella Di Maioย eย Chiara Salerno), un tenore (Bruno Sebillo) e un baritono (Maurizio Esposito), accompagnati al pianoforte dalย Mยฐ Keith Goodman, si esibiranno in un variegato recital lirico, spaziando dalle romanze da camera alle grandi arie del repertorio operistico, con musiche di Tosti, Bellini, Verdi, Puccini e altri.
ยซรย la prima volta che ci troviamo, con questa formazione, tutti e cinque insieme sul palco, pur conoscendoci molto bene โ racconta lo stesso Goodman, anche organizzatore dell’evento -. Ognuno ha scelto pezzi che fossero idonei alle proprie capacitร vocali e musicali ed รจ sempre bello suonare al Bolivar, teatro che frequento come musicista e direttore d’orchestra da circa dieci anni. Certo la musica classica viene vista come d’elite ma nella realtร incontra il gusto di tanta gente, soprattutto attraverso l’opera lirica le cui arie sono diventate assolutamente pop โ continua il Maestro -. Anche la pandemia ci fa un po’ meno paura quando รจ tutto gestito in sicurezza e stiamo giร riscontrando nel pubblico il desiderio di non rinunciare all’arte e agli eventi a cui รจ interessatoยป.
Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdรฌ 4 a domenica 13 febbraio 2022 Paolo Caiazzo sarร protagonista in scena con la commedia โEhiโฆ Prof! Posso venire la prossima volta?โ, uno spettacolo in due atti scritto e diretto da Paolo Caiazzo.
Sul palco anche Daniela Ioia e Giovanni Allocca. Tra gli interpreti Daniele Ciniglio, Mery Esposito e Lucienne Perreca. E โQuelli della DADโ: Giuseppe Arena, Francesca Luna Barone, Claudia Caiazzo, Davide Cariello, Anthony Dylan Ciliberti, Antonella Montanino, Nicola Pavese, Michela Tammaro, Alex Tura, Alessia Urraro.
Aiuto regia Cristiano Esposito, scene di Luigi Ferrigno, costumi di Federica Calabrese, disegno luci Francesco Adinolfi.
I mesi di forzata permanenza in casa sono stati critici per tutti, le lezioni in DAD hanno messo a dura prova la pazienza di insegnanti, alunni e genitori.
Un ipocondriaco prof di lettere, decisamente in contrasto con la tecnologia, patisce la didattica via web. Esaurito psicologicamente dalla situazione, comincia ad avere allucinazioni ritrovandosi gli alunni in casa. Questo, unito alle difficoltร di una convivenza claustrofobica, mette in crisi la sua instabile situazione familiare con la moglie nevrotica, una figlia indisponente e un cognato nullafacente.
Con il rientro in presenza a scuola e il graduale allentamento delle restrizioni, la situazione sembra avviarsi alla normalitร , ma gli effetti di quel brutto periodo vengono fuori col tempo, in maniera inesorabile, e il prof dovrร fare i conti con una disarmante analisi: gli animi, invece di essere accomodanti e propositivi per lo scampato pericolo, risultano inspiegabilmente piรน aggressivi e cinici.
La commedia, oltre a essere una simpatica fotografia dei nostri tempi, รจ un confronto tra generazioni: genitori e figli, insegnanti e alunni, tutti alla ricerca di quei punti in comune che caratterizzano, da sempre, i passaggi di consegna sul tragitto del tempo.
Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o sulla piattaforma online di shop.bigliettoveloce.it (Platea โฌ 35,00 / Galleria โฌ 25,00).
Informazioni sono disponibili sul sito teatroaugusteo.it o allo 081414243.