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Recensione: ITALIAN JAZZ 4 PEACE -giornata di musica per la pace

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Una grande iniziativa, Domenica 13 marzo, ideata dall’Associazione Nazionale MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) in collaborazione con con UNHCR Italia (Agenzia ONU per i Rifugiati) finalizzata ad un’azione di supporto umanitario visti i drammatici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina grazie ad una giornata di musica jazz  realizzata grazie alla collaborazione di tantissimi musicisti che hanno voluto esibirsi in12 jazz club  italiani per testimoniare l’importanza di esserci, in tutte le forme di solidarietà e di cultura possibili, per dire NO ad una Guerra che, ad oggi, è ancora una realtà inaccettabile.

Grazie a tale iniziativa, il mondo jazzistico italiano ha dimostrato, ancora una volta, di essere unito e disponibile ad essere solidale con coloro  che soffrono e che hanno bisogno di solidarietà e di presenza.

L’iniziativa è stata realizzata in pochissimi giorni e sia il Direttivo Nazionale che I coordinamenti regionali del MIDJ e I musicisti che hanno partecipato, si è riusciti ad unire le forze con enorme entusiasmo e con tantissima volontà, dando vita ad una giornata indimenticabile in tutta Italia.

Grazie alla disponibilità dei jazz club che partecipano a tale Associazione, il jazz ha viaggiato da nord a sud dando vita a concerti e jam session di altissimo livello in tutta la nostra amatissima Penisola.

In Campania grazie al Pecoranera Art Jazz Bistrot, in collaborazione con l’Associazione Live Tones Napoli Party, si sono dati appuntamento, proprio nel locale di Pignataro Maggiore di Aldo Fucile e gestito con grande professionalità da Ivana Iovino e Ingrid Liberatore, tanti musicisti campani che hanno dato vita ad un’appassionata quanto interessantissima jam session che ha visto in sala un pubblico numeroso e assolutamente conquistato dai brani eseguiti durante l’intera serata, in un’atmosfera davvero speciale fatta di amicizia, incontri tra esperienze artistiche diverse, ma anche tanta disponibilità alla solidarietà.

D’altronde l’obiettivo dell’iniziativa era stato già espresso nel comunicato stampa “Desideriamo raccogliere fondi (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/) per aiutare tutte le popolazioni colpite dal conflitto russo-ucraino facendo la cosa che meglio sappiamo fare: SUONARE!

La musica unisce popoli, culture, persone: il jazz da sempre è incontro e scambio, estemporanea espressione artistica che riflette la realtà del momento.” E tale obiettivo è stato ampiamente raggiunto, grazie all’impegno dei tantissimi musicisti intervenuti nella serata come Ivana Muscoso, Mario Mazzaro, Salvatore Rainone, Giuseppe D’Alessandro, Gino Izzo, Aldo Fucile, Gianfranco Coppola, Pasquale Marino , Simone Clarelli che si sono alternati sul palco del Pecoranera con grandissimo entusiasmo, con brani standard jazz e con composizioni originali, applauditissimi dal numeroso pubblico presente in sala, in un’atmosfera di grandissimo desiderio di esserci attraverso la propria musica e il proprio talento artistico.

Tali iniziative dovrebbero realizzarsi molto più spesso e trovare cosi nuove sinergie per realizzare esperienze artistiche e personali di grande intensità ed emozione.

La raccolta fondi è ancora aperta . Chi non l’avesse ancora fatto può donare al seguente link (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/

Intervista a Cinzia Tedesco “Le donne del jazz”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Nell’occasione del concerto di “Le Donne del Jazz” nell’ambito della rassegna “VomeroSuona” di sabato 5 marzo, abbiamo avuto l’onore e il piacere di poter intervista una delle voci più interessanti del panorama Jazzistico Italiano: Cinzia Tedesco che ci ha raccontato la sua musica, la sua visione della vita artistica di una donna che è cresciuta con la magia della musica jazz che ha sempre fatto parte della sua anima e del suo cuore di artista.

1)      Sul palco dell‘Auditorium abbiamo potuto applaudire una Cinzia Tedesco con una grande carica e una grande energia. Quanto è stato importante per te questo concerto, che, come tu stessa hai dichiarato, è stato da te a lungo cercato, desiderato, inseguito?

Erano molti anni che mancavo da Napoli e tenevo ad essere uno degli artisti scelti da Michele Solipano che da sempre organizza concerti jazz e cura i suoi cartelloni sempre con grande attenzione alla qualità delle proposte oltre che alla notorietà degli artisti.  Questo concerto segna il ritorno sul palco dopo un periodo per me complicato dal fatto che mi sono ammalata di Covid a gennaio, e che a causa di questo ho dovuto rinunciare alla partecipazione come voce protagonista di uno spettacolo teatrale a Milano, con una compagnia americana in diretta web da Memphis, e al viaggio a Dubai per cantare il mio Mister Puccini nel padiglione italiano.  Momenti tristi spazzati via dal calore del pubblico napoletano!

2) Partiamo dalla musica allora e dai tuoi inizi. Quando nasce la tua passione per la musica e per il jazz in particolare? Raccontati ai nostri lettori

Da bambina ascoltavo di tutto, dal blues alla musica italiana, da Mina a Sinatra, e amavo Tom Jones. Sono cresciuta cantando di tutto ma un giorno in casa entrò, grazie a mio padre, un vinile di ella Fitzgerald e fu subito amore. Una voce meravigliosa, un canto caldo e travolgente, uno scat perfetto e divertente nello stesso tempo, un sorriso smagliante, una figura rassicurante: Ella Fitzgerald mi ha aperto le porte del jazz.

3)  Tanti i progetti e le collaborazioni che hai intrapreso e realizzato in tutti questi anni di carriera. Quali sono quelli che tu pensi abbiano maggiormente influenzato le tue scelte professionali e quanti hanno lasciato dentro di te il desiderio di essere una delle voci femminili più interessanti del jazz contemporaneo italiano?

Grazie della stima che emerge dalle tue parole e non nascondo la gioia di sapere che in questi ultimi anni sono riuscita finalmente a mettere un punto, a dare una impronta alla mia voce, al mio modo di interpretare i brani, di viverli sul palco e di proporre la mia musica. Sono cresciuta anche grazie ai musicisti con cui ho collaborato in questi anni, tra cui Stefano Sabatini, con cui ho realizzato tre dischi di cui gli ultimi due pubblicati in tutto il mondo dalla Sony, Pino Jodice con cui ho inciso il mio primo disco di musica italiana con atmosfere jazz e che è stato uno splendido preludio al successivo disco di ‘pure jazz’ con cui ho debuttato nel mondo musicale jazzistico nazionale.  Ma la persona che più ha segnato la mia formazione jazzistica è il batterista Pietro Iodice, perché mi ha fatto capire quanto sia indispensabile cantare sul drumming, avere swing e farlo emergere sul palco senza indugi o forzature.  

4)   Quanto c’è dentro la tua vita la forza del jazz e quanto metti di Cinzia Tedesco nel jazz che proponi al tuo pubblico?

Sul palco sono Cinzia, sono esattamente come mi vedi: tenera e fragile quando mi emoziono nel cantare una ballad, grintosa ed anche aggressiva quando le parole che canto lo richiedono, divertente quando mi diverto a giocare con la voce, ironica quanto basta.  Vivo quello che canto e lo faccio naturalmente e con una libertà che mi concedo e con verità, perché credo sia anche un segno di rispetto nei confronti del pubblico. Chi mi vede sul palco deve sapere che quello che vede, quello che ascolta e quello che vive durante il concerto è vero, non artefatto.  Nella vita sono così: diretta, grintosa, arrabbiata quando mi infastidisco ma anche teneramente fragile. Mi piace vivere ‘in jazz’, con i guizzi improvvisi, con le frasi che sorprendono e con la voglia di comunicare con tutti.  

5) Parliamo del progetto che hai presentato a Napoli: Le donne del jazz. Da quanto ascoltato sia in musica che in parole, si è capito che dietro tale progetto c’è tantissimo studio non solo nella musica di tali artiste ma anche nel loro modo di essere, di vivere, di agire nelle società a loro contemporanee. Come hai scelto le donne che hai voluto interpretare tra le tante donne importanti che ci sono state nel mondo del jazz fino ad oggi?

Ho scelto le donne di colore, tranne una eccezione che però ho fatto per parlare del tema della ‘mancanza di rispetto della donna come artista e professionistà, ed ho scelto le Black Queens del jazz perché sono sempre stata toccata dal tema del razzismo, dalla assoluta gravità di quanto è successo decenni fa ma che, purtroppo, succede ancora oggi. Sono convinta che ogni essere umano può dare un contributo importante alla vita e che le discriminazioni razziali sono inaccettabili e deprecabili sempre e comunque. Immaginare che Ella Fitzgerald non potesse utilizzare il bagno delle donne utilizzato pochi minuti prima da Marilyn Monroe è una ferita nel cuore, è una scena realmente accaduta che trovo di una gravità estrema. Sono per l’integrazione e per una pacificazione sociale che non può non partire dal rispetto reciproco. Cantare standard meravigliosi e sapientemente arrangiati per me da Pino Jodice mi ha consentito di entrare nelle storie di queste donne e di sentirle ancor più vicine. 

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Suarez 11 un nuovo spazio per la musica jazz a Napoli

Si avvera il sogno di Daniele Salvo, proprietario del bistro Suarez 11 e amante della musica sin da piccolo, grazie alla passione del padre che colleziona vinili. Dopo anni di esperienza come barman finalmente realizza questo grande desiderio di avere un club dove poter fare musica dal vivo ed accogliere belle persone.

Aperto a pranzo e cena, la programmazione musicale si svolge tutte le sere dal mercoledì alla domenica. Il sabato è dedicato a dj set e aperisax di Claudio Cardito.

Il bistro propone una vasta selezione di vini francesi ed italiani, cocktail, sandwiches, carne, insalatone e crostoni.

La selezione musicale comprende vari generi, tra cui jazz, bossanova, pop, blues, rock.

Ogni mese verrà pubblicato il calendario degli eventi con la direzione artistica di Marco de Tilla, noto contrabbassista napoletano, che ha collaborato con una buona parte dei jazzisti italiani.

Tra i musicisti ci saranno nomi noti del panorama musicale napoletano ed italiano, tra cui Marco Zurzolo, Emanuele Cisi, Virginia Sorrentino, Andrea Rea, Luigi Del Prete e tantissimi altri artisti.

Prenotazioni al 340 479 2443 (anche con whatsapp)

via Suarez 11, Napoli

Recensione: Cinzia Tedesco in “Le donne del jazz”

Di Annamaria De Crescenzo

Foto di SpectraFoto:(http://www.spectrafoto.com)

Secondo appuntamento, sabato 5 marzo, della rassegna “VomeroSuona” ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano, che dopo il grande successo del concerto con Mario Venuti, ha proposto, sempre nella sala dell’Auditorium Salvo D’Acquisto, il bellissimo Progetto di Cinzia Tedesco “Le donne del jazz”, accompagnata dal Maestro Pino Jodice al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria e Luigi Di Nunzio al sassofono.

Cinzia Tedesco è un talento naturale, una donna grintosa e con una presenza scenica affascinante e travolgente.

Cantante ma anche compositrice, interprete di musical e laureata con lode in Informatica, rappresenta appieno l’artista ‘a tutto tondo’, versatile e poliedrica, amante della ‘buona musica’. Quello che davvero l’appassiona è il talento che emerge dalla performance musicale senza pregiudiziali di stile o genere. Inizia a studiare chitarra classica e contemporaneamente si esibisce nei locali della Puglia spaziando tra il blues, il soul e la musica latina, un’esperienza fatta sul campo e che l’ha resa forte e padrona della scena. Dopo la Laurea, si trasferisce a Roma dove avviene l’incontro con il jazz, una musica che le consente di liberare la sua energia creativa ed interpretativa. Da allora tantissimi I progetti come “Verdi’s mood”, “Mister Puccini”, “Like a Bob Dylan”,  “Kings of pop in jazz” e “Le Donne del Jazz” che la vedono protagonista assoluta di concerti interessantissimi che ha portato in giro per l’Italia in diversi festival e rassegne jazz di altissimo livello.

Il Progetto presentato sul palco dell’Auditorium, un concerto molto desiderato da tempo come ha dichiarato la stessa cantante, emozionatissima ed elegantissima nel suo abito nero lungo, è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica di alcune tra le più grandi voci femminili del jazz di tutti I tempi da Ella Fitzgerald a Barbra Streisand.

Tutti I brani presentati sono stati arrangiati dal Mº Pino Jodice e sono stati anticipate da tanti racconti ed aneddoti riguardanti le donne protagoniste del Progetto stesso, racconti frutto di un intenso studio sul jazz che la stessa Cinzia Tedesco ha preparato con amorevole cura, arricchendo ogni storia con grande passione e grande partecipazione emotiva.

Cinzia ha una voce molto particolare e sul palco lo dimostra ampiamente fino ad emozionare il pubblico con la sua grande grinta e la sua fortissima ambizione di portare le emozioni che lei stessa prova nell’ascoltare e riproporre, in un modo molto intenso, la musica di donne che lei stessa ama profondamente.

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ITALIAN JAZZ 4 PEACE _ giornata di musica per la pace

Anche Pecoranera Art Jazz Bistrot, in collaborazione con l’Associazione Live Tones Napoli Party, aderisce all’iniziativa dell’Associazione Nazionale MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) in collaborazione con UNHCR Italia (Agenzia ONU per i Rifugiati): un’azione di supporto umanitario visti i drammatici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina.

Dalle ore 18:00 tutti i musicisti e gli appassionati potranno raggiungere i luoghi delle jam session (tra cui Pecoranera) che i coordinamenti regionali di MIDJ stanno organizzando in ogni regione.

“Desideriamo raccogliere fondi (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/) per aiutare tutte le popolazioni colpite dal conflitto russo-ucraino facendo la cosa che meglio sappiamo fare: SUONARE!

La musica unisce popoli, culture, persone: il jazz da sempre è incontro e scambio, estemporanea espressione artistica che riflette la realtà del momento.

Domenica 13 marzo 2022  H.18.00/23.00

PecoraNera

via Francesco Viti 17

Pignataro Maggiore (CE)

Recensione:  Mario Maglione al Teatro Trianon in “Napoli … in smocking “

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto: (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 6 marzo, alle 18.00, Mario Maglione è stato il protagonista del concerto “Napoli… in smoking”, un viaggio attraverso la Canzone napoletana dai Murolo a Totò. Partendo da un omaggio a Fausto Cigliano, recentemente scomparso, lo chansonnier partenopeo propone un live intimo e suggestivo, con le più belle melodie degli autori e degli interpreti della canzone classica napoletana, come Ernesto e Roberto Murolo, Bovio, Tagliaferri, Totò, Taranto e Carosone.

Ad accompagnare Mario Maglione in questa prima assoluta al Trianon Viviani, Emidio Ausiello (percussioni), Sasà Pelosi (basso), Lorenzo dei Panama (tastiere) e Michele Cordova (mandolino e chitarra). La produzione esecutiva del concerto è di Magazzini di fine millennio.

Mario Maglione è uno dei migliori esponenti della canzone classica napoletana. Un interprete colto e raffinato dei nostri giorni, erede spirituale di Roberto Murolo, un figlio della nostra Terra, vincitore di numerosi premi, noto nell’ambiente della musica partenopea e non solo, infatti durante la sua carriera artistica ha più volte valicato i confini nazionali diffondendo la canzone classica napoletana in diversi paesi del mondo, profondo conoscitore di un repertorio senza tempo che ha  portato il pubblico nei vicoli di Napoli, nelle piazze, nei cortili dei palazzi, tra la gente, i colori, i profumi e la magia che solo la canzone napoletana sa evocare.

Brani e melodie che raccontano sentimenti Universali, un inno alla Vita e alla Speranza, un Patrimonio artistico e culturale immenso, apprezzato in tutto il mondo, canzoni che uniscono i popoli, un’eccellenza che ci appartiene da custodire, tutelare e valorizzare. 

Visibilmente emozionato e felice di fronte al pubblico, che nonostante l’anticipo dell’orario del concerto alle 18, scelto a causa della concomitanza con la partita del Napoli allo Stadio Maradona, era presente ad uno dei più bei concerti di musica classica napoletana al quale abbiamo assistito negli ultimi anni. L’atmosfera del concerto era proprio quella della quale abbiamo sempre più bisogno, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo dovuto superare negli ultimi due anni. Sentirsi a casa, grazie alla musica e alla voce, sempre splendida, del Maestro Mario Maglione fa davvero bene al cuore e anzi ci auguriamo che simili iniziative vengano riproposte più spesso e con una risposta da parte del pubblico ancora più forte in modo tale da consolidare e rafforzare il legame che c’è tra il popolo napoletano e la canzone napoletana e il Trianon che da sempre è il Tempio d’eccezione proprio della musica e della tradizione culturale di Napoli.

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“ABBUSIVI” Il NUOVO SHOW di CIRO VILLANO

Al via dal 4 marzo “Abbusivi” il nuovo show comico prodotto da Televomero e GT CHANNEL e ideato dall’autore e attore Ciro Villano insieme al produttore e imprenditore Tony Florio. La trasmissione sarà in onda tutti i venerdì alle ore 23.30 con diverse repliche settimanali.


“In un’epoca in cui tutti fanno a gara per avere l’ospite più importante o raccontare l’evento più drammatico – spiegano dalla produzione – “ABBUSIVI” rilancia la semplicità e l’energia della gente comune per regalare al pubblico un po’ di spensieratezza grazie alla atmosfera goliardica e di allegria che attraversa il programma”.
Padrone di casa dello show: il conduttore Ciro Villano, accompagnato dalla band “10LAB” di Ludo Brusco.
Sinossi
Un gruppo di “personaggi” improvvisati occupa abusivamente lo studio televisivo di un altro programma per collegarsi (abusivamente) su Televomero e Gt Channel. A guidarli c’è Ciro Villano, intenzionato a voler fare uno showv ben organizzato, mentre viene ostacolato dalla produzione che non gli consente di avere ospiti importanti e attrezzature e tecnici adeguati. Lui si adegua, promuovendo gente comune a esperti e opinionisti.
L’arte di arrangiarsi permetterà agli “AbBusivi” di mettere in piedi uno show con una band musicale (10LAB) guidata da Ludo Brusco (MR.HYDE) e una serie di rubriche, che faranno il verso alle grandi tv nazionali.
Il programma diventa dunque una satira alla tv del dolore e degli scoop, alla tv dei quiz e dei “fenomeni” e dei vip riciclati, quella che “rifiuta” la semplicità della gente normale.
La band “10LAB”, guidata da Ludo Brusco farà da contrappunto ai momenti comici e alle varie rubriche satiriche, con una serie di brani ritmati e coinvolgenti.
Le rubriche più divertenti riguarderanno: La Tv del Dolore; Made in Sudan; L’Abbusivo Mascherato; La Prova di Coraggio; La Signora che cerca marito; Il Gioco a Quiz; Il Momento Culturale; Le Citazioni Napoletane di Giuseppe Zambon.
Ogni puntata ruoterà attorno ad un tema “Fondamentale” che verrà dibattuto con brevi intermezzi “Talk”, in cui verrà dato titolo alla gente comune di esprimere i propri strampalati, ma sinceri, pareri sui fatti più importanti della attualità.
Cast de programma: Gigi Della Porta (L’Apprendista Presentatore); Flavio Sly (Sapio Tuttis, Tuttologo); Antonio Pappacena (Assistente di studio); Sara Finizio (Opinionista multisex); Antonio Faiello (Opinionista di strada); Carlotta Savarese (Opinionista Sexy); Raffaele Pucci (Esperto dell’Istituto Superiore del Rione Sanità); Flavia De Vivo (la Supervalletta); Antonella Borraccia (la Cercamarito), Ciro Nardi e Patrizio Cacciatore (Concorrenti); Enzo Attanasio (Disturbatore telefonico); Domenico Quattroventi (figlio illegittimo di Pavarotti).

Sabato 5 marzo al Teatro San Ferdinando di Napoli va in scena “RINO”: concerto di Marco Zurzolo in memoria del fratello. Con Gigi De Rienzo, Pino Tafuto, Vittorio Riva, Lino Cannavacciuolo e altri ospiti

Sabato 5 marzo alle ore 21 al Teatro San Ferdinando di Napoli si terrà il concerto di Marco Zurzolo, in memoria del fratello Rino. A raccontarci tutto di Rino Zurzolo sarà la sua musica, protagonista di questo tanto desiderato progetto voluto da Marco Zurzolo. Questo concerto rappresenta l’unico vero omaggio che Rino “l’uomo musica” avrebbe gradito ed è l’unico atto d’amore importante per tutti i musicisti che vi hanno collaborato, per il suo pubblico e per le future generazioni.  

Questo lavoro, nasce dall’amore, dalla stima, dalla voglia di ricordare un grande musicista, fratello, amico permettendo a tutti noi di godere dell’ascolto dei suoi brani riarrangiati da coloro che hanno potuto così raccontare il loro legame e la storia che li ha uniti a Rino nel corso degli anni.

Posto unico € 15
biglietti in vendita online su vivaticket.it e presso le biglietterie del Teatro di Napoli

𝐌𝐚𝐢𝐥 biglietteria@teatrodinapoli.it 

Marco Zurzolo è sassofonista, compositore, direttore ed arrangiatore. Ha collaborato con molti artisti italiani ed internazionali, fra cui Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein, Omar Sosa, Joe Lovano, Airto Lidsay, Pino Daniele, Roul de Sousa, Pietro Tonolo, Kocani Orkestar, Billy Preston, Bryan Ferry, Renaud Garcia Fons, Richard Galliano, Rita Marley, Stefano Bollani, Solomon Burkes, Van Morrison, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, Mike Minieri, Enrico Pierannunzi, Marc Johnson e molti altri. Dal 1995 ha iniziato la sua attività compositiva pubblicando 13 album, distribuiti attualmente in Europa ed in Canada. Ha composto numerose colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione. Ha vinto prestigiosi premi, fra cui Il premio qualità del Ministero della Cultura. Collabora con Giancarlo Giannini e Maurizio De Giovanni. Ha partecipato con grande successo ai più importanti festival internazionali, fra cui: Umbria Jazz, Festival International de Jazz de Montreal Opera House, Cairo, Festival de Quebec, Blue Note New York, Blue Note Milano, Bayamo, San Paulo, Euro Jazz Festival Mexico.  

Gigi De Rienzo, bassista, autore e produttore napoletano, si forma con musicisti come Don Cherry e Paul Buckmaster. Ha collaborato con moltissimi artisti in vari ruoli. Con Toni Esposito con cui partecipa a dischi storici e festival internazionali (Montreaux jazz, etc.), con Edoardo Bennato, del quale sarà a più riprese prima bassista e poi produttore/arrangiatore firmandone i grandi successi, e con Eugenio Bennato. Lavora con Pino Daniele in tournée e in studio dando un forte contributo alla produzione del capolavoro Nero a metà. Collabora con James Senese, con Eduardo De Crescenzo per il quale ha realizzato album, scritto canzoni e suonato dal vivo. Ha prodotto gli Almamegretta, curato lo spettacolo evento Tutta n’ata storia di Pino Daniele, diretto il combo di musicisti dello spettacolo Passione tratto dal film di J.Turturro. Ha scritto per Mina e Celentano. Ha collaborato con Andrea Bocelli, Irene Grandi, Eugenio Finardi, Gino Paoli, Mia Martini, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto Murolo, Peppe Barra. Nino Buonocore, Hamish Stuart, Daniele Sepe, Tullio De Piscopo e molti altri. 

Vittorio Riva negli anni Ottanta intraprende l’attività professionale in qualità di turnista. Il 1982 segna l’inizio della collaborazione artistica con Gino Paoli. Incide poi con molti artisti nazionali e stranieri tra i quali: Zucchero, Giorgia, Mia Martini, Vecchioni, Vanoni, D’Alessio, Bennato, Concato, Toquinho, Niky Nicolai, Murolo, Zizi Possi, Netinho, De Crescenzo, De Sio, Alan Sorrenti, Paola Turci, Di Capri, etc. Parallelamente si dedica all’approfondimento di altri generi musicali, collaborando, sia in studio che live, con artisti italiani e di fama internazionale quali: Chet Baker, Mike Minieri, Marc Jhonson, Phil Manzanera, James Senese, Marco Zurzolo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo… 

Lino Cannavacciuolo, musicista eclettico e travolgente originario di Pozzuoli, si diploma al conservatorio di San Pietro a Majella sotto la guida e l’occhio dei maestri Giuseppe Prencipe e Angelo Gaudino. Il suo debutto da professionista è stato precoce e prestigioso: nel 1981 viene infatti scritturato dalla compagnia di Luca De Filippo per lo spettacolo La donna è mobile con la regia del grande Eduardo De Filippo ed è sempre nell’81 con lo spettacolo Peppe e Barra che avviene l’incontro con l’attore cantante Peppe Barra che si rivelerà in seguito fondamentale per entrambi. Numerose e prestigiose le collaborazioni con musicisti di diversa natura musicale: Tony Levin, Danilo Rossi, Tullio De Piscopo, Gigi De Rienzo, James Senese, Eugenio Bennato, Alfio Antico, Solis String Quartet, Ernesto Vitolo, Savio Riccardi, Antonio Infantino, Don Moye, Joe Amoruso, Luigi Lai, Enzo Avitabile, Fratelli Mancuso, Lina Sastri, Toni Esposito, Alan Wurzburger, Gino Evangelista, John Giblin, Jenny Sorrenti, Gabin Debir, Patrizio Trampetti, Dennis Bovell. 

Pino Tafuto, pianista, compositore, produttore, direttore d’orchestra inizia gli studi musicali giovanissimo, diplomato in pianoforte, affianca allo studio classico quello jazzistico. Vanta diverse collaborazioni con l’orchestra della Rai di musica leggera realizzando nel corso degli anni, spettacoli televisivi in qualità di pianista arrangiatore. Importante l’incontro con il cantautore genovese Gino Paoli, con il quale collabora nei suoi tour e successivamente con Ornella Vanoni/Gino Paoli in  “Ti ricordi? No, non mi ricordo.”, definita miglior tournee teatrale dell’anno 2005. Nel circuito jazzistico Pino suona con musicisti di livello internazionale quali: Richard Galliano, Solis String Quartet, Flavio Boltro e Rosario Giuliani. Suona e collabora con molti artisti del panorama Italiano, tra cui: Nino Barbieri, Tullio Buonocore, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Lina Sastri, Joe de Piscopo, Sal da Vinci, Maria Nazionale, Michele Placido, Giuliana De Sio e molti altri. 

TEATRO AUGUSTEO | FRANCESCO CICCHELLA in “BIS!”, dal 4 al 13 marzo


Francesco Cicchella in scena al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 4 a domenica 13 marzo 2022 con lo spettacolo “BIS!”, scritto da Francesco Cicchella, Gennaro Scarpato e Vincenzo De Honestis.

L’artista gioca tutte le sue carte in un one man show esilarante, con cavalli di battaglia come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri, e tante performance completamente inedite. La comicità si sposa con la musica, come da sempre nello stile del giovane showman, per dare vita a uno spettacolo ricco di emozioni e risate. 

Sul palco, oltre all’artista partenopeo, che firma anche la regia, troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band dal vivo diretta dal Maestro Paco Ruggiero e ballerine che impreziosiscono lo show con coreografie di Margherita Siesto.

La band è composta da Paco Ruggiero – Pianoforte/Tastiere; Gino Giovannelli – Pianoforte/Tastiere; Sebastiano Esposito – Chitarre; Umberto Lepore – Basso Elettrico/Contrabbasso; Elio Severino – Batteria; Emilio Silva Bedmar – Sax/Flauto; Fabio Renzullo – Tromba; Chiara Di Girolamo – Voce.

Le ballerine sono Naomi Buonomo e Giusy Chianese.

E’ una produzione AG Spettacoli & Top Agency, con allestimento e service audio/luci di Summese Service; disegno luci di Francesco Adinolfi; direttore di scena è Ferruccio Pepe; abiti di scena della Sartoria Esposito; abiti da ballo di Mariano Ranno; grafiche a cura di Antonio Scarpato; trucco e parrucco di Ciro Florio; fonico di sala è Massimo D’Avanzo.

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it (Platea € 35,00 / Galleria € 25,00). Per info: 081414243.

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

Nilza Costa ospite della rassegna “Jazz & Baccala’ ” Teatro Summarte

Continua la rassegna di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte.
Venerdì 4 marzo in scena Nilza Costa in ”Le notti di San Patrizio” .

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador (Bahia), città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.

Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, il Samba, la Bossa Nova e la Musica Popolare Brasiliana), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione/arrangiamenti che nei concerti. Il concerto è un viaggio tra tre mundi , Brasile/Africa/Europa.

NILZA COSTA voce 
DANIELE SANTIMONE chitarre elettriche e a sette corde
ROBERTO”RED” ROSSI batteria, percussioni e vocali
MAURICIO PIANCASTELLI tromba, effetti e tastiere

Costo tavolo Euro 20,00

Costo poltrona Euro 10.00

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

Vendita online su www.etes.it

Teatro Summarte Via Roma, 15 | Somma Vesuviana (NA) | 081 362 9579 / 393 566 7597 | www.summarte.it

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