Alla Domus Ars arriva: IASEVOLI, SALIS E DEL GAUDIO INSIEME PER UNA PERFORMACE UNICA NEL SUO GENERE

 

IASEVOLI, SALIS E DEL GAUDIO INSIEME PER UNA PERFORMACE UNICA NEL SUO GENERE

Arriva sul palco della Domus Ars, in occasione del 4° appuntamento della rassegna Napoli Jazz Fest,  il progetto firmato da Antonio Jasevoli, artista poliedrico, dalla musicalità esplosiva che gli ha permesso di affiancare negli anni nomi importanti come Andy Sheppard, Bruce Ditmas, Fabrizio Bosso.

La sua esperienza, unita alla quasi trentennale collaborazione con Enrico Del Gaudio e Antonello Salis, porterà il pubblico in un viaggio sonoro definito unico nel suo genere. Chitarra, piano, fisarmonica e batteria viaggeranno su uno spartito musicale inedito, incrociando con maestria ed estro la tradizione jazzistica italiana, quella europea e quella d’oltreoceano per riproporla nel modo più semplice e congeniale possibile, dove l’elemento improvvisativo sarà la costante assoluta dell’intera performance. Non poteva essere altrimenti considerato il background musicale di Iasevoli, Salis e Del Gaudio considerati esponenti di spicco del panorama jazzistico internazionale. Gli artisti coinvolgeranno infatti la platea con un sound definito appassionato e suggestivo.

 

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Recensione: Eli Degibri quartet per Napoli Jazz Fest

di Annamaria De Crescenzo 

foto SpectraFoto

 

Sabato 18 maggio, alla Domus Ars di Napoli, per la seconda serata del Napoli Jazz Fest, organizzata dall’associazione culturale New Around Midnight e che si avvale della direzione artistica di Michele Solipano, si è svolto il concerto di Eli Degibri quartet.

Sassofonista, compositore e band leader riconosciuto a livello internazionale, Eli Degibri è un musicista incredibilmente bravo e si è confermato fonte inesauribile di talento artistico sia come compositore che come leader.

Eli Degibri si è messo in luce nel mondo del jazz dalla fine degli anni ’90, quando entrò nel sestetto di Herbie Hancock, il quale spese per lui parole di notevole impegno, definendolo “potenzialmente, una forza formidabile per l’evoluzione del jazz”. Dal 2002 al 2011 il sassofonista ha fatto parte del quartetto del grande batterista Al Foster, che gli permise di girare il mondo e di arricchire la sua incredibile esperienza.

Degibri è uno strumentista dotato di vigorosa sonorità e linguaggio fedele alla più alta tradizione bop. Compositore e arrangiatore, rivela anche carismatiche doti di leader guidando gruppi comprendenti musicisti importanti come Aaron Goldberg, Kurt Rosenwinkel, Kevin Hays, Gary Versace, Jeff Ballard, e poi un proprio recente quartetto formato da giovani brillanti strumentisti israeliani (anche suo Paese d’origine). Il disco del 2015, “Cliff Hangin’”, ottenne il massimo di valutazione, cinque stelle, dalla rivista Down Beat, mentre il successivo, e ultimo, progetto riguarda un tributo ad una delle sue massime fonti d’ispirazione, il leggendario tenorsassofonista Hank Mobley, ed in particolare il disco Blue Note “Soul Station”, riarrangiato per intero con l’ottica del musicista del ventunesimo secolo che è stato presentato durante il concerto stesso con grande consenso da parte del pubblico presente. Continua a leggere

Recensione: On Dance Final Show con Roberto Bolle all’Arena Flegrea di Napoli

di Francesca Petrillo

Domenica 19 maggio alle ore 21.30 si è conclusa la festa della danza con il Final Show presso l’Arena flegrea con il talentuoso Roberto Bolle e altri artisti strepitosi. L’intero ricavato della serata andrà all’associazione Annalisa Durante.

“Quando si è abituati al bello dopo lo si cerca un po’ ovunque”, così esordisce la conduttrice napoletana, nonché grande attrice, Luisa Ranieri.

Per la prima volta in esclusiva sul palco un trio strepitoso, composto da Stefano BollaniAndrea Bocelli Roberto Bolle, i quali si sono esibiti insieme a Nicoletta Manni (prima ballerina della Scala di Milano) sulle note di “Con te partirò”).

Intervistato da Luisa Ranieri,  Bocelli ha dichiarato:“Non è importante ciò che si fa, ma come si fa”. Mentre Bollani chiarisce la sua posizione circa il suo rapporto personale con la musica (“Ho suonato in una favela di Rio de Janeiro proprio perché sono fermamente convinto che la musica può mettere d’accordo tutti, nel bene e nel male, e pertanto crea aggregazione”).

Spettacolo ricco di ospiti internazionali e grandi artisti, da Bocelli ad Alessandro Quarta, da Melissa Hamilton(prima solista del Royal ballet) a Serena Rossi

Ma On dance non vuole accendere  solo un faro sulla danza in generale, dimostrando che essa non è elitaria come tutti pensano, bensì indurre a guardare alla danza come mezzo per comunicare le emozioni e trasmetterle agli altri.

Uno spettacolo che rompe gli schemi, portando sul palco anche l’arte con 2 esibizioni magnifiche: la prima si ispira al “Ritratto di Dorian Gray”, dove Bolle si esibisce da solista, accompagnato da una star internazionale, voluta fortemente dall’étoile, Alessandro Quarta(“La danza è bellezza, tuttavia può trasformarsi in ossessione e nasce così un alter ego di noi stessi”). La seconda si rifà ad un quadro di Caravaggio con i suoi chiaroscuri e giochi di luce, in cui Bolle è accompagnato da Hamilton.

Un’altra forma d’arte che ha fatto  da protagonista della serata e’ stata  la  musica. Non a caso Serena Rossi ha  omaggiato  2 artisti fondamentali che sono Mia Martini, molto legata a Napoli e Pino Daniele, icona partenopea per eccellenza(“Pino è ancora vivo in tutti noi, così come Mia, proprio per la sua speranza che le cose possano cambiare”).

Roberto Bolle è ormai divenuto un punto di riferimento per molti ragazzi, questo risulta evidente dalla grande adesione avuta in questi giorni dedicati alla danza, alle varie open class di danza classica, moderna, contemporanea e di tango aperte a tutte le eta’ ed a tutti i livelli, dalla danza dei piu’ piccoli (4-5 anni) ai studenti delle varie scuole  e licei di danza di Napoli.

Egli stesso ha raccontato  dell’incontro che ha rivoluzionato completamente la sua vita, non solo professionale, ma anche personale, cioè quello con Rudolf Nureyev (“Egli ha rivalutato completamente il ruolo del ballerino nel balletto classico”).

“Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’ infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita… “(lettera alla danza-R.Nureyev)

Prossimo appuntamento il 26 maggio a Milano, dove continuerà la festa della danza per un’intera settimana con lo scopo di “Portare la danza a tutti”.

 

Il 26 maggio a L’Associazione SenzaTempo una grande Artista : Tosca in “Appunti Musicali dal Mondo”

 

Tosca ed i Suoi Appunti Musicali dal Mondo

Il 26 maggio a chiusura della rassegna de i Senzatempo 2018/2019 ed in ossequio ad una precisa vocazione dell’associazione avellinese ed alla idea che ha caratterizzato le scelte della direzione artistica per questa stagione musicale, con la volontà di  andare oltre i confini, i porti chiusi, i limiti culturali e mentali, con un progetto di grande respiro, arriva sul Palco con i suoi Appunti musicali dal mondo, Tiziana “Tosca” Donati.

Il suo è un vero e proprio viaggio musicale in giro per il mondo,nato dalla collaborazione con artisti nazionali ed internazionali, che vede l’artista romana cimentarsi in ben venti lingue diverse. Un atto di coraggio e di speranza, un modo per cantare al mondo intero che non esistono distanze e differenze che non siano un arricchimento per tutti gli esseri umani.

Con disinvoltura, Tosca passa dal fado portoghese, alla  ninna nanna russa, attraverso le ballate zigane sino ad arrivare al canto popolare più vicino a noi, quello napoletano, universale per eccellenza, melodioso e carico di dolore.

Divenuta popolare grazie alla vittoria Sanremese, accanto a Ron, ormai da anni,  Tosca calca le scene dei teatri più importanti d’Italia, avventurandosi in percorsi non sempre semplici ed ortodossi, andando aldilà di quello che un certo sistema musicale a volte impone ad un artista. Porta sul palco emozioni, sensazioni, e riflessioni. Percorsi tra parole e musica, che sono dei veri e propri viaggi tra le diverse culture del mondo, con una sola e grande vocazione, l’apertura a ciò che non conosciamo, perché solo la conoscenza può determinare una vera e piena accoglienza, che consenta agli esseri umani di valicare ogni confine fisico. Il suo è uno spettacolo, o forse dovremmo dire molto più di uno spettacolo, emozionale, vibrante, poetico.

 

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Musica per Roma appuntamenti 19 – 26 maggio Auditorium e Casa del Jazz

Per la prima volta in un tour dal vivo, apre con un live imperdibile la settimana dell’Auditorium Giorgio Moroder, il “padre delladisco music”, se non addirittura il fondatore della dance elettronica, premio Oscar e pluripremiato ai Grammy Awards. A Celebration of the 80’s vedrà il cantautore, produttore e DJ italiano esibire i momenti salienti della sua prolifica carriera in uno spettacolare show teatrale al fianco della sua band. Ancora grande musica internazionale con l’arrivo di Alice Merton, l’artista rivelazione di quest’anno che arriva in Auditorium con il nuovo attesissimo tour che sta registrando numerosi sold out sui palchi più prestigiosi di tutto il mondo. Ma la settimana dell’Auditorium sarà ricca soprattutto di grandi big italiani, a partire da Simone Cristicchi, finalmente in concerto a Roma dopo aver incantato il pubblico del Festival di Sanremo con Abbi cura di memusicista, compositore, autore e attore capace di creare uno spettacolo perfetto con parole e suoni che trattano argomenti importanti, spinosi, poco o mai affrontati, con delicatezza, ma anche con ironia e sardonico sarcasmo. Lunedì 20 sarà la volta  di Roberto Vecchioni, che torna in Auditorium con uno spettacolo dedicato ai brani del nuovo album e ai suoi grandi classici, in una narrazione che tiene insieme la musica, la parola e l’immagine. La stessa sera sul palco della Sala Santa Cecilia sarà in concerto Paola Turci: grinta, talento, fascino e determinazione oltre a una splendida voce da contralto sono le caratteristiche che rendono sempre magici i suoi live. E ancora attesissimi i grandi ritorni di Fiorella Mannoia, con Personale TourElisa che presenterà il nuovo album Diari Aperti e riproporrà i suoi brani più celebri, e Noa una delle voci internazionali più emozionanti, un’artista unica capace di cambiare ed evolversi in ogni progetto, che torna con il nuovo progetto discografico, Letters to Bach.

Alla Casa del Jazz per la rassegna Giovani Leoni presenterà il suo primo album First Name Oona la cantautrice Oona Rea, che si è avvalsa per il disco registrato proprio alla Casa del Jazz di importanti artisti quali Luigi Masciari, alla chitarra e agli arrangiamenti, Alfredo Paixão al basso, e Alessandro Marzi, che ha aggiunto una batteria e Danilo Rea al pianoforte. Infine sabato 25 maggio la Emme Record Label festeggia i suoi 50° e 51° album in catalogo e lo fa con Emmanuel Losio Group e The Sycamore. Un quintetto capitanato dal chitarrista argentino Losio e il sestetto dei The Sycamore, saranno i protagonisti di questa festa con alcuni tra i più interessanti talenti Jazz della nuova generazione.

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FUERA – Esce oggi 17 maggio “La mosca pazza”, nuovo singolo e settimo estratto dall’album-playlist, “Nuovo Vintage”. Annunciata la tappa napoletana del tour: live il 6 giugno presso la Rotonda Belvedere

Esce oggi 17 maggio “La mosca pazza”, nuovo

 singolo dei FUERA e settimo estratto

dall’album-playlist “Nuovo Vintage”

 Napoli, 17 maggio – Si espande il perimetro di un album ‘liquido’ come “Nuovo vintage”, la play-list di inediti in continuo aggiornamento, firmata FueraOggi, infatti, tocca a “La mosca pazza” atterrare su tutte le piattaforme streaming con il suo apparentemente fastidioso ronzio: in realtà, su un groove dal gusto Anni ’90 prendono forma sonora inaspettate influenze jazz-rock. La giovane band di Nola, dunque, continua a dar voce alla sua creatività ‘fuori dal coro’, in attesa della partecipazione – il 24 maggio – al MI AMI Festival e del “Nuovo Vintage” Tour, di cui è stata annunciata la prima tappa napoletana: il 6 giugno presso la Rotonda Belvedere, infatti, i Fuera si esibiranno per l’Hellheaven11, format che dà spazio agli emergenti rap/trap/urban.  

 

La mosca pazza

“La mosca pazza” è una chiara dimostrazione del modo in cui i Fuera amano giocare con la musica e con le parole, un divertito e divertente esercizio di stile che si presenta a tutti gli effetti come una assoluta novità della playlist-album, “Nuovo Vintage”.

Il producer Jxmmyvis serve una strumentale tutta groove e breakbeat dal gusto 90’s che allontana per un attimo la band dalla cassa in quarti e dall’elettronica più spinta, a vantaggio di un suono influenzato dal jazz-rock in una forma sperimentale. Il nuovo viaggio lisergico dei cantanti ed autori, Same e Diak, ha luogo questa volta nel corpo di una mosca fastidiosa e molto difficile da scacciare via.

In fondo dare fastidio, provocare e volare liberi in qualsiasi direzione sono caratteristiche che accomunano fortemente i Fuera all’insetto in questione: “Il nostro istinto creativo non è nato per andare in un’unica direzione ma si muove con scatti improvvisi e imprevedibili anche per noi. Nella nostra vita ci è capitato di pensare spesso che si dovesse calcolare ogni singola mossa per proseguire nel proprio percorso e realizzarsi, sia lavorativamente che come individui. È importante darsi degli obiettivi senza mai tralasciare, però, l’istinto e la parte di noi in apparenza più folle e irrazionale. Una mosca pazza, appunto, se ne frega di tutto e nessuno potrà mai immaginare il suo prossimo passo. Ecco, noi siamo quella mosca!

 

 

NUOVO VINTAGE TOUR

(date in aggiornamento)

24 MAGGIO – MI AMI FESTIVAL – MILANO

6 GIUGNO – ROTONDA BELVEDERE – NAPOLI

8 GIUGNO – CORE FESTIVAL – TREVISO

14 GIUGNO – TRAPICANA BY TOUCH THE WOOD – BUTTERFLY – ROMA

29 GIUGNO – KONCA MUSIC FEST – MONTEPULCIANO (SI)

4 LUGLIO – TANTA ROBBA FESTIVAL – CREMONA

12  LUGLIO – RIOT CONCEPT – RIETI 

20 LUGLIO – GOA BOA FESTIVAL – GENOVA

10 AGOSTO – SEALAND MUSIC FESTIVAL – PORTO SANTO  STEFANO (GR)

 

 Nuovo Vintage

Il flusso di immagini e pensieri rappati, cantati o urlati da Same e Diak sulle strumentali elettroniche di Jxmmyvis raccontano il punto di vista di tre giovani campani (nello specifico, di Nola in provincia di Napoli), che si sentono per certi versi estranei al mondo che li circonda, e ne cercano una chiave di lettura attraverso la musica. La loro crescita personale, infatti, va di pari passo con quella artistica: i Fuera si lasciano guidare dall’istinto puro e da una curiosità innata che li porta continuamente a dubitare, indagare e sperimentare.

E’ con questa attitudine che la band produce “Nuovo Vintage”, una raccolta di brani che vengono periodicamente rilasciati sull’omonima playlist, come tasselli di un puzzle che vuole, nel suo insieme, mostrare uno spaccato del nostro tempo: insoddisfazione, ansia socialmente generalizzata, emarginazione, ma anche voglia di riscatto, amore e umanità. La giungla di suoni che gli fa da scenario attinge elementi dal big beat e dalla deep house così come dalla new wave e dalla musica ambient, il tutto rimescolato con un’attitudine pop inedita per il gruppo. Mentre in “The Black Racism”, album di debutto pubblicato nel maggio del 2017, le produzioni di Jxmmyvis volevano quasi sempre trasportare l’ascoltatore fuori dalla propria coscienza, questa volta l’impatto è più diretto e deciso grazie a giri di basso killer e, in generale, ad un’accurata sintesi dei suoni portanti. Lo stesso vale per i testi, sì densi di introspezione e riflessioni come nel disco precedente, ma più a fuoco e concreti nei contenuti.

 

L’ossimoro “Nuovo Vintage” è un esempio di come i Fuera giochino con le contraddizioni, i contrasti e le associazioni tra vecchio e nuovo, tra realtà ed immaginazione. In loro non manca l’arroganza (figlia dell’inclinazione rap e urban con cui il gruppo si è formato) nel pensare di avere qualcosa di originale da dire e di farlo in un modo nuovo, così come la volontà di coinvolgere il pubblico in un progetto musicale che vuole essere, senza mezzi termini, la rivelazione di oggi e il culto di domani.

 

 

ASCOLTA “NUOVO VINTAGE” SU SPOTIFYhttps://spoti.fi/2I1bByj

 

GUARDA “MANDARINO” SU YOUTUBEhttps://bit.ly/2Mz0rz3

 

 

FUERA SONO:

Jxmmyvis – LUIGI VISCONTI (produttore);

Same – MICHELE DE SENA (autore – cantante);

Diak – ANTONIO GENOVESE (autore – cantante).

 

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Ufficio Stampa

Chiara Ricci

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ARS NOVA NAPOLI – Esce venerdì 24 maggio per Apogeo Records “E senza acqua la terra more”, il nuovo album di inediti. Giovedì 23 maggio, la presentazione dal vivo

ARS NOVA NAPOLI

 Esce oggi 17 maggio “La catalana”

 https://www.youtube.com/watch?v=_XGHNDv8dcg

 Il singolo che anticipa il nuovo album, “E senza acqua la terra more”, in uscita il 24 maggio per Apogeo Records

 

Napoli, 17 maggio 2019 – Esce oggi “La catalana”, il singolo – accompagnato da un videoclip live – che anticipa il nuovo disco degli Ars Nova Napoli: la dimensione dal vivo, infatti, meglio esprime il potenziale performativo di una band, compiuto esempio di contaminazione musicale, che da realtà “busker” si avvia ad una nuova fase, più matura e consapevole. Non stupisce, quindi, che l’appuntamento con il concerto di “Secret Release Party” sia andato sold-out nel giro di 48 ore circa, dall’annuncio dello stesso sui social: gli Ars Nova si esibiranno, giovedì 23 maggio alle ore 21  presso una location a sorpresa, che
verrà comunicata ai prenotati a ridosso dell’evento
A dieci anni dalla nascita del gruppo, dunque, uscirà per l’etichettaApogeo Records il nuovo album, “E senza acqua la terra more”, disponibile dal 24 maggio su CD e su tutte le piattaforme digitali. Il secondo lavoro in studio della giovane ensemble raccoglie la ricerca musicale degli ultimi due anni, culminata per la prima volta nella realizzazione di inediti.

 

La catalana

‘La catalana’ – racconta il fisarmonicista del gruppo, Marcello Squillante – è un brano di Davide Puffo Chimenti, scritto una ventina di anni fa, durante un suo viaggio con gli storici Scetavajasse, tra la Svizzera e il Piemonte. Per la composizione del pezzo si fece inspirare da un ritmo molto diffuso in Spagna e Portogallo, il Paso Doble, che Davide aveva ascoltato da un vinile ritrovato nella spazzatura a Ginevra, di musiche tradizionali iberiche suonate da gitani.

Nella versione degli Ars Nova figurano come ospiti Lorella Monti Cristina Vetrone, voci delle Assurd, che prima di loro avevano eseguito il brano ma mai inciso, Alessandro de Carolis ai flauti, e l’autore stesso, Davide Chimenti.

 

CREDITS SINGOLO

Parole e musica di Davide Chimenti

Arrangiamenti degli Ars Nova Napoli

Registrato e missato da Fabrizio Piccolo presso l'”Auditorium Novecento” di Napoli

Masterizzato da Max Carola presso la Maxsound

 

Prodotto ed edito da Upside srl per Apogeo Records

Distribuito da Altafonte Network

 

 

Gli Ars Nova Napoli sono:

 Antonino Anastasia – Tapan, tamburi a cornice, percussioni

Bruno Belardi – Contrabbasso, chitarra battente

Michelangelo Nusco – Violino, mandolino, baglamas

Marcello Squillante – Voce, fisarmonica, chitarra

Vincenzo Racioppi – Mandolino, charango

Gianluca Fusco – Voce, organetto, chitarra, gaita

 

 

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Chiara Ricci

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Presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli il cantautore R. M. Giordi presenta l’album “Il Sogno di Partenope

Roberto Michelangelo Giordi

Il Sogno di Partenope”, il quarto album del cantautore napoletano di stanza a Parigi, pubblicato dalla label francese Disques Dom Forlane e prodotto da Piero De Asmundis, verrà presentato nell’ambito dell’incontro
Se i giacobini tornassero… Partenope tra canto, sogno e resistenza.
Lunedi 20 Maggio ore 18.30, ingresso libero.
Presso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Via Monte di Dio 14, Napoli

Rievocare il canto di Partenope tra mito e modernità, tra storia e innovazione, tra oppressione e resistenza.

Interverranno: Gino Aveta (autore televisivo RAI e responsabile dell’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana), Alfredo d’Agnese (Docente di Comunicazione e linguaggi musicali – Università Suor Orsola Benincasa e giornalista). Coordina Nicola Capone (dottore di ricerca in Filosofia del diritto presso l’Università di Salerno).


Il cantautore napoletano, dall’indiscutibile fascino vocale, riformula nuovi orizzonti per la canzone partenopea rimescolando la tradizione con il jazz e la world music.
Roberto Michelangelo Giordi è vincitore della XIII edizione di “Botteghe d’Autore” ed è in finale a Musicultura 2019 con il brano ““Cronache globali degli anni Zero”
Guarda la sua esibizione http://bit.ly/2UazbcD

[ATTENZIONE link da non divulgare per favore]
https://bit.ly/2U5jVxC
Download press kit per Recensione Album

Guarda il videoclip di “Fenesta vascia” feat. Daniele Sepe
https://youtu.be/t80tohw_Ayg
dal minuto 39 podcast – Radio Rai3
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/04/Zaz195160—Sud-atomico-13e038f6-3a2d-4da5-934b-43fde9c01cc0.html
Ascoltalo su Spotify
https://open.spotify.com/album/2ALqkgTMGQcXAX4ynHAa9p?si=cedqQ3S3SPiC7a1EQfZc8A Continua a leggere

BLUSANZA l’album d’esordio di SETAK

BLUSANZA

l’album d’esordio di Setak

videoclip Marijehttps://youtu.be/hamlGq67YYg

in uscita venerdì 17 maggio 2019

concerto di presentazione

domenica 26 maggio ore 21, Auditorium Parco della Musica di Roma

Si chiama “Blusanza”, l’album d’esordio del cantautore Nicola Pomponi, in arte Setak, in uscita venerdì 17 maggio in Italia.  Originario di Penne, un piccolo paese in provincia di Pescara, ma da anni residente a Roma, Setak raccoglie queste prime 11 canzoni in un album corale, intimo e sincero, in cui gli incontri, le esperienze, le visioni e i personaggi descritti vengono cantanti con arte e sapienza, in una sorta di “Spoon River” nostrana.

Setak aveva già fatto parlare di sé un anno fa, quando pubblicò su youtube il video del brano Marije, riscontrando subito l’attenzione di pubblico e critica. A questo, sono poi seguiti i video di Dumane ha ‘ggià ‘rrivatee Alè Alessa’, fino alla pubblicazione di questo atteso primo album che verrà presentato domenica 26 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il nome “Blusanza”, ovvero blues e transumanza, sentimento e appartenenza, vuole intendere una condizione dell’anima, uno sguardo sul mondo, la ricerca delle radici e gli spostamenti continui, nella ricerca continua di un nuovo futuro. Attraverso questo “meticciato dell’anima”, Setak riesce a scavare nei ricordi, trovando emozioni potenti e senza tempo grazie alle quali, anche gli ascoltatori, possono orientarsi e riconoscersi.

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CESARE CREMONINI: guarda il VIDEO del grande ritorno negli stadi nel 2020

IL GRANDE RITORNO DI
CESARE CREMONINI   NEGLI  STADI     
GUARDA IL VIDEO QUI: 
https://lne.box.com/s/ep65jaw0mobg4nqxhwqtukq0cka4j794
Ecco le prime città di #Cremonini2C2CSTADI!

domenica 26 maggio, nuove grande notizie! #2C2C

Lignano • Stadio G. Teghil
Milano • Stadio San Siro
Torino • Stadio Olimpico
Padova • Stadio Euganeo
Roma • Stadio Olimpico
Firenze • Stadio A. Franchi
Bari • Stadio Arena Della Vittoria

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