CESARE CREMONINI: dal18 settembre in radio il nuovo singolo “Ciao”. A giugno 2021 il tour negli stadi
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Ethnos 25
Festival Internazionale della Musica Etnica
XXV edizione
26 settembre – 4 ottobre 2020
1995-2020: 25 anni di musica dei popoli ai piedi del Vesuvio
Ethnos, festival internazionale della musica etnica, ideato e diretto da Gigi Di Luca compie 25 anni e torna anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con un programma itinerante che coinvolge 5 comuni della provincia di Napoli. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2020 per la XXV edizione si alterneranno in alcune tra le più prestigiose ville vesuviane musicisti e artisti internazionali provenienti da Francia, Bulgaria, Mongolia, Marocco, Turchia, Estonia, Germania, Svezia, Tunisia, Cuba e Venezuela. Tra i nomi più attesi e in esclusiva: Anouar Brahem, Aynur, Omar Sosa e Yilian Canizares.
Il festival Ethnos, programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, è organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard.
di Clementina Abbamondi
La rassegna Piano City Napoli 2020 nonostante la riprogrammazione alla luce delle restrizione anticovid 19 si è svolta dal 7 al 13 settembre come promesso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli .Per dar luogo al maggior numero di eventi nelle condizioni di sicurezza imposte la rassegna è stata suddivisa in più giorni ed ha predisposto un ricco cartellone che ha allineato 145 eventi in 32 location . La manifestazione nata a Berlino da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, ha trovato in Napoli una sede di eccellenza.
Nell’ambito della sezione jazz dei concerti di Piano City con la direzione artistica del Maestro Francesco D’Errico,mercoledì 9 settembre nel cortile del Maschio Angioino ho assistito al concerto di un giovane pianista campano di soli 29 anni Antonio Castaldo che ha dato prova del suo talento. Antonio Castaldo nasce il 29.09.1990 e comincia prestissimo ad amare la musica in quanto nella sua famiglia il papà è chitarrista, il fratello batterista Jazz e lo zio bassista, gli danno lo stimolo per innamorarsi della musica e così, all’età di 6 anni, si avvicina allo studio del pianoforte. Inizia così a studiare i primi anni dell’adolescenza il pianoforte sotto la guida del M° Giovanni Pepe. In seguito si iscrive al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno alla classe di Pianoforte Jazz, sotto la direzione dei Maestri Francesco D’Errico, Guglielmo Guglielmi e Sandro Deidda. nel 2017, consegue brillantemente la laurea triennale in Pianoforte Jazz con 110/110 e Lode e una tesi dal titolo “Dal Ragtime al Jazz moderno”. Negli anni 2016 e 2017 nei quali frequenta i corsi Erasmus in Spagna studia con grandi maestri del Conservatorio Superior de Mùsica de A Coruña, come i maestri Alberto Conde De León, Kin García, Fernando Llorca, Iñigo Azurmendi e, Roberto Somoza. In questi anni entra a far parte di due Orchestre Jazz di grande rilievo quali i “Los Hot Chocholates” e i “Blue Devils Big Band” ed, inoltre, dell’orchestra di musica funky i “Mambo n° Funk”. In particolare, col M° Roberto Somoza, partecipa a vari progetti Swing-Jazz, di Cabaret e Show internazionali. A Dicembre del 2019 consegue il diploma accademico di II^ livello con 110 e lode presso il Conservatorio “G. Martucci di Salerno” e continua comunque ad approfondire la conoscenza dello strumento con i Maestri Michele Di Martino e Julian Oliver Mazzariello. Tante sono le sue performaces con apprezzati musicisti di Jazz sia nazionali che stranieri. Tra gli eventi a cui ha partecipato Antonio Castaldo Piano City Napoli negli anni 2014, 2015, 2019.
di Annamaria De Crescenzo foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)
Seconda serata del cartellone Avella Art Festival 2020, con il concerto di Edoardo Bennato “da Rossini al rock”, organizzata dal Comune di Avella e da Scabec, rassegna voluta fortemente dal Sindaco di Avella Domenico Biancardi e diretta da Paolo Romano, ha visto uno strepitoso successo, come lo è stata già la prima serata con il teatro di Vincenzo Salemme che ha riscosso un sold out in ogni ordine di posto della bellissima location che è l’Anfiteatro di Avella, vero e proprio gioiello di arte e di storia ma che in tali occasioni si veste di una magia ancora più emozionante, diventando teatro di serate che sono amatissime dal pubblico che partecipa sempre più numeroso di evento in evento.
Una serata strepitosa visto che si è trattato in realtà di 4 concerti in uno: nella prima parte il cantautore napoletano è stato accompagnato dalle note del Quartetto Flegreo, poi da solo in una sorta di One Man show con la sua inseparabile armonica a bocca, seguito da una parte piu squisitamente rock con tutta la sua band al completo, per poi concludere il concerto con l’arrivo sul palco di uno dei più conosciuti ed apprezzati rapper napoletani Clementino che ha duettato, sotto l infinito applauso del pubblico presente, con Bennato in una sorta di concerto nel concerto che è stato accolto con una standing ovation di tutto il pubblico sia in platea che sulle gradinate che ha affollato sin da primo pomeriggio il sito di Avella.
Il concerto si è aperto proprio con le vibranti note dei violini e del violoncello del Quartetto Flegreo che hanno accompagnato Bennato in canzoni storiche come “Dotti, medici e sapienti“, “In fila per tre” “L’isola che non c’è“, “Fata”, “Detto tra noi” e “Cantatutore”, Una carrellata di brani storici che hanno subito infiammato il pubblico e che hanno lasciato spazio alla seconda parte del concerto in cui un Bennato in piena forma si è esibito da solo sul palco cantando per noi “Abbi dubbi“, “Sono solo canzonette” e “Il gatto e la volpe
Nella terza parte del live è entrata in scena la band conferendo un’impronta decisamente più rock alla serata. Il via è dato da “Stop America”, “Sarà falso, sarà vero”, seguito dalla bella “Mangiafuoco” arricchita da intensi assoli di batteria e percussioni che hanno appassionato il pubblico.
Da questo momento in poi, dopo aver ascoltato le nuove “Mastro Geppetto e Lucignolo”, un ritorno a Napoli con una serie di canzoni che ci hanno raccontato l’infanzia e la carriera di Bennato come “A Napoli 55 è ‘a musica”, “Sotto Viale Augusto che ce sta” e “Vendo Bagnoli”.
Dopo un’altra immersione in brano storici come “Io che non sono l’Imperatore”, “Rinnegato” e “La mia città”, è entrato nuovamente in scena il Quartetto Flegreo e verso la fine del concerto, grande sorpresa Clementino con il quale Bennato ha duettato in altrettante canzoni storiche del cantautore dimostrando che il rock si può sposare magnificamente anche con le note della musica rap di un’artista che ormai è un vero e proprio artista affermato come Clementino.
Grande successo quindi, meritatissimo e che fa onore a chi si sta impegnando in prima fila a far sì che non solo location straordinarie come quella dell’Anfiteatro di Avella possa essere utilizzata per spettacoli di grande emozione ma anche che la musica e lo spettacolo in generale possano tornare nella vita di chi ama l’Arte come prima di questa complicata emergenza sanitaria.
Complimenti quindi a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’Avella Art Festival e in particolar modo al Sindaco Domenico Biancardi che ogni anno si impegna a trovare il modo e i mezzi per poter realizzare rassegne sempre di altissimo livello.
di Annamaria De Crescenzo foto di : SpectraFoto (www.spectrafoto.com)
Dopo due mesi di intensissima programmazione dell’Arena Spartacus Festival che ha portato al pubblico campano spettacoli di grande bellezza artistica sia in campo musicale, teatrale e del cinema, con artisti di altissimo livello conquistando, settimana dopo settimana per l ‘intero periodo estivo un numero sempre maggiore di pubblico che ha seguito tutti gli eventi con interesse e partecipazione davvero strepitosa i numerosi eventi del cartellone estivo, un doppio festeggiamento l’8 settembre che ha visto sul palco dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale italiano come gli Avion Travel che proprio in questa data hanno festeggiato i quarant’anni di carriera.
Il tema della serata è nato proprio dall’esigenza di tornare a calcare i palchi di Italia con uno spettacolo con il quale gli Avion Travel hanno proposto i loro più grandi successi in attesa della ripresa del tour del quarantennale “Oppla’ Tour / Avion Travel 1980/2020” rimandata, proprio a causa dell’emergenza sanitaria che ha bloccato per mesi l’organizzazione degli spettacoli live, alla prossima primavera 2021.
Il gruppo nasce a Caserta nel 1980. Negli anni si sono ritagliati uno spazio importante sulla scena della canzone d’autore italiana, con una intensa attività live e numerosi dischi. Nel 2000 vincono il Festival di Sanremo con il brano Sentimento. Nel 2018 esce l’ultimo album di inediti della band, Privé, un disco fedele allo spirito di
produzione indipendente e alle atmosfere della trilogia composta da “Bellosguardo”, “Opplà”, “Finalmente Fiori” e realizzato dopo aver ricostruito lo staff operativo dei loro inizi, con Mario Tronco nel ruolo di produttore artistico e supervisore, oltre che di arrangiatore e musicista.
Gli Avion Travel si sono ricongiunti in formazione originale per quello che è stato il Retour nel 2014, poi protrattosi fino agli inizi del 2017. Nell’estate dello stesso anno dopo la scomparsa di Fausto Mesolella e un periodo di esitazioni e riflessioni, il tour è ripreso in quintetto con la new entry di Duilio Galioto alle tastiere.
Sul palco dell’Anfiteatro la splendida voce di 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝗹𝗹𝗼, voce, e il talento di straordinari musicisti come 𝗠𝗶𝗺𝗶̀ 𝗖𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗮, batteria, 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗗’𝗔𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼, sax, 𝗙𝗲𝗿𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶, contrabbasso, 𝗗𝘂𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗚𝗮𝗹𝗶𝗼𝘁𝗼, piano e tastiere.
Recensione e Foto : Vittorio Santi
Il premio Bindi 2020 a Luca Guidi
Anche quest’anno malgrado i noti problemi, il carattere e la volontà dell’Associazione Culturale “Le Muse Novae” di Enrica Corsi, insieme a Comune di Santa Margherita Ligure, Regione Liguria e SIAE hanno dato vita alla XVI° Edizione del Premio riservato alla Canzone d’autore.
Nei tre giorni di concorso (2-3-4 settembre) si sono alternati sul palco gli otto finalisti selezionati dal Direttore Artistico Zibba.
La Giuria del Premio a cui è toccato l’onere di decidere il vincitore era composta da:
Vittorio De Scalzi autore e musicista, Armando Corsi musicista, Massimo Cotto conduttore radiofonico e autore, Marco Rettani produttore discografico, e dai giornalisti Lucia Marchiò, Fabio Gallo, Massimo Poggini e Francesco Paracchini.
Come per molte altre manifestazioni la prima serata è stata trasmessa completamente in streaming.
Il 3 settembre il concorso è proseguito sotto la condotta di Enrico Deregibus.
Dopo l’apertura di Jamila artista emergente toscana, abbiamo potuto ascoltare Dente.
Il cantautore intervistato da Claudio Cabona ha conversato su svariati temi musicali e ci ha fatto ascoltare alcuni pezzi del suo repertorio.
La serata finale condotta da Massimo Cotto di Virgin Radio ha dato la possibilità al folto pubblico presente di ascoltare gli Artisti.
Nel corso della stessa, Senna si aggiudicato la targa “Giorgio Calabrese” per il miglior autore.
Per quanto riguarda invece il miglior arrangiamento premiato dalla targa “Beppe Quirici” la vittoria è arrisa a Blindur.
Luca Guidi il vincitore assoluto della manifestazione, vanta partecipazioni importanti: nel gruppo blues Betta Blues Society, e successivamente entrò a far parte dell’orchestra di ukulele Sinfonico Honolulu, che insieme a Mauro Ermanno Giovanardi pubblicarono “Maledetto Colui Che È Solo”, disco vincitore della Targa Tenco 2013 come miglior disco di cover.
Ospiti prestigiosi della serata finale Omar Pedrini e Vittorio De Scalzi.
Quest’ ultimo ha presentato in anteprima nazionale “ritratti d’Autore” disco che omaggia proprio il Cantautore a cui è associato il Premio.
Anche questa edizione …movimentata ora può andare in archivio
HELP US KEEP THE MUSIC ALIVE!
COMUNICHIAMO A TUTTI I NOSTRI SOCI E AMICI CHE RIAPRIREMO E RIPARTIREMO CON I PRIMI DUE CONCERTI IL 4 e 5 SETTEMBRE, LA PROGRAMMAZIONE É ONLINE E CONSULTABILE SUL NOSTRO SITO NELLA SEZIONE EVENTI https://camerajazzclub.com/events/
LA PRENOTAZIONE DEL POSTO É OBBLIGATORIA (MISURE ANTI COVID-19) DISTANZIAMENTO DELLE SEDUTE, DISPONIBILITÀ 50 MAX
VENERDì 4 SETTEMBRE
TOM KIRKPATRICK 4ET

Tom Kirkpatrick, tromba e voce Oscar Zennari pianoforte Gianpaolo Bertone contrabbasso Alberto Chiozzi, batteria
Tom Kirkpatrick è nato a Springfield, Ohio (USA) da una famiglia di musicisti. Grazie all’incoraggiamento del grande Chet Baker, Tom decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Vince la scommessa ed ora Tom gode tutt’oggi di un’ottima reputazione essendo considerato a pieno titolo tra i più importanti musicisti di jazz. Tom ha lavorato e suonato con alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali tra cui Chet Baker, Harold Mabern, Billy Higgins, Lou Donaldson, Charles Davis, Walter Bishop, Max Roach, George Coleman, Clifford Jordan e molti altri.
Concerto ore 22.00 Contributo €12
Si inaugura con il debutto teatrale firmato da Lorenzo Lavia, in scena con Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi e Matteo Branciamore e si chiude sulle note di Max Gazzè.
Presentato ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio, a Todi, il programma della XXXIV edizione di Todi Festival, che prenderà il via tra una settimana esatta, dal 3 al 6 Settembre prossimi.
“Il Nostro grande Festival – afferma il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano – nel corso degli anni, si è saputo caratterizzare per la produzione e la scoperta della migliore prosa italiana e internazionale , tanto che, qualche anno fa, Maurizio Costanzo, allora Direttore Artistico, lo definì “la trincea della resistenza del teatro, di fronte ad un Mondo che sembra voglia fare a meno del teatro stesso”.
“In una realtà culturale – prosegue Ruggiano – nella quale, i teatri continuano a chiudere e appare sempre più difficile, tanto per le grandi compagnie, quanto per i giovani artisti, trovare nuovi spazi per la libertà espressiva, Todi Festival c’è. Quest’anno, che per evidenti motivi siamo stati costretti a un’edizione ridotta, il significato del nostro grande Festival è ancora più attuale. Il teatro a Todi c’è e vive, produce, resiste grazie al lavoro, all’ingegno e all’impegno di Eugenio Guarducci, il migliore degli interpreti di una tradizione di straordinari Direttori Artistici che hanno fatto grande il Festival della Nostra Città”.
R-Estate con il Teatro Summarte
Paolo Di Sabatino 4et Special Guest Mario Biondi
25 agosto 2020
Arena concerti – porto turistico di Maiori
Sarà la calda voce di Mario Biondi ad incantare il 25 agosto l’ Arena concerti del porto turistico di Maiori per un evento estivo all’insegna della musica di qualità.
Nel rispetto delle misure anti contagio al fine di contrastare la diffusione del virus, l’arena ospiterà mille persone per un evento che segna la grande ripartenza della musica di qualità.
L’artista siciliano sarà accompagnato dal quartetto del pianista teramano Paolo Di Sabatino che raccoglie alcuni dei musicisti più in vista e più versatili del panorama jazzistico nazionale: Max Ionata al sassofono, Marco Siniscalco al basso, Glauco Di Sabatino alla batteria.
Un progetto che vede Paolo Di Sabatino ricongiungersi artisticamente con l’amico di sempre Mario Biondi, artista unico nel suo genere e riconosciuto dal grande pubblico come una delle voci più belle e affascinanti del panorama internazionale.
Di Sabatino ospiterà Biondi nel suo concerto per un momento di immersione nei più grandi successi del cantante, eseguiti con una band di eccellenza per ripercorrere i successi finora regalati da Biondi alla discografia.
Un incontro all’insegna della musica di qualità dove il soul man siciliano si esibirà con una serie di brani che restituiranno un momento di musica di qualità.
Paolo Di Sabatino, oltre a 30 album da leader come jazzista, vanta due partecipazioni al festival di Sanremo e svariate collaborazioni con nomi importanti del pop, come pianista/produttore/compositore: Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Mario Biondi, Grazia Di Michele, Gino Vannelli, Peppe Servillo.
L’evento organizzato dal teatro Summarte segna la ripartenza del teatro vesuviano dopo la chiusura del lockdown.
“Serve fiducia. E’ l’unica cosa che serve in questo delicato momento di timida ripresa. Questo evento – afferma Marco Panico direttore generale del teatro Summarte – vuole essere un segno di rinascita e di speranza che ci fa guardare al futuro prossimo con fiducia. Noi operatori del teatro e dello spettacolo siamo stati messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus e tra mille difficoltà proviamo ora a ripartire e noi del Summarte – conclude Marco Panico – lo vogliamo fare alla grande, con uno straordinario artista di caratura internazionale come Mario Biondi nell’incantevole cornice di Maiori”.
Info ticket:
1 settore 28,70 euro + 4,30 euro di prevendita
2 settore 33,05 euro + 4,95 euro di prevendita
Ticket disponibili on line su Etes o chiamando il numero + 39 393. 56 67 597
ufficio stampa + 39 393 56 67 597
MEETING DEL MARE
XXIV edizione – DIVERSITÀ
Dal 22 al 24 Agosto 2020 – Marina di Camerota
INGRESSO GRATUITO
Il MEETING DEL MARE non si ferma! Torna anche quest’anno a Marina di Camerota (Salerno) dal 22 al 24 agosto 2020 il festival ideato e diretto da don Gianni Citro.
Diversità è il tema di questa XXIV edizione che proporrà come sempre nell’area porto della cittadina cilentana – sulle terrazze del molo grande – concerti, danza, mostre, azioni teatrali, incontri d’autore e performance artistiche rigorosamente ad accesso gratuito, rispettando la normativa anticovid vigente.
Ad inaugurare la rassegna il 22 agosto saranno gli Psicologi, duo rivelazione della scena post-indie formato da Drast (al secolo Marco De Cesaris) e Lil Kaneki (Alessio Aresu), che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.
Il giorno seguente arrivano a Marina di Camerota due tra i più interessanti cantautori della nuova generazione, Colapesce e Dimartino, insieme per un nuovo progetto e un disco di inediti (“I Mortali”) realizzato interamente a quattro mani, nel solco delle grandi collaborazioni della musica d’autore italiana.
Il 24 agosto tocca a Fulminacci, cantautore romano vincitore della Targa Tenco come miglior Opera Prima e del Premio MEI come miglior giovane lo scorso anno.