Tommaso Primo in concerto alla festa della cooperazione “Mane e mane”, venerdì 29 aprile alla Villa comunale di Frattamaggiore (Napoli)

TOMMASO PRIMO IN CONCERTO

Alla VII edizione della FESTA “MANE E MANE”

Venerdì 29 ottobre 2021 ore 21

Villa Comunale di Frattamaggiore (Napoli)

ingresso gratuito

Musica, creatività e condivisione. Giunge alla settima edizione “Mane e mane” la festa della cooperazione organizzata e promossa dalla onlus Cantiere Giovani, in programma venerdì 29 ottobre nella Villa comunale di Frattamaggiore (Napoli).

Realizzata in collaborazione con il CSL e un’ampia rete territoriale di associazioni, scuole e istituzioni, “Mane e mane” torna quest’anno dopo il rinvio dello scorso ottobre dovuto all’emergenza sanitaria, con il consueto invito a ritrovarsi e condividere idee e proposte nel rinnovato parco cittadino. Un momento d’incontro e divertimento attraverso diverse attività ad accesso gratuito, che culmineranno con il live acustico di Tommaso Primo.

Accompagnato da Peppe Spinelli alla chitarra e Stella Manfredi al violino, il cantautore partenopeo presenta dal vivo i brani del suo ultimo lavoro discografico, “Favola Nera”. Prodotto e pubblicato dalle label Full Heads e Arealive, sostenuto dal contributo di Gioia Concept – primo marchio solidale in Campania –  “Favola Nera” comprende 9 brani che raccontano la Napoli antica e oscura del Centro storico. Le sue storie si intrecciano con quelle delle periferie dimenticate per poi ritornare nuovamente nel ventre della città. Nell’ album, sospeso tra le villanelle del novecento e la canzone folk operaia, si alternano le storie degli ultimi, vittime di agglomerati urbani abbandonati a sé stessi.

Il programma delle attività della Festa “Mane e mane” inizierà nel primo pomeriggio alle ore 15 con l’apertura degli stand dedicati alla cooperazione locale e internazionale. Allo stesso orario si terrà “Guerrilla Gardening”: gli alunni e le alunne del Liceo delle Scienze Umane “F.Durante” faciliteranno ragazzi più piccoli delle Scuole “Capasso-Mazzini” e “Genoino” nella realizzazione di un intervento di hinterland art nell’area giardino della Villa comunale.

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Armanda Desidery ospite della VII Edizione di Jazz & Baccalà

Armanda Desidery quartet

Armanda desidery-piano

Francesco Galatro-Contrabbasso

Marco Fazzari-batteria

Gerardo Palumbo-percussioni

Dopo il successo di Daniele Sepe che ha inaugurato la nuova rassegna di Jazz&Baccala, il 29 ottobre andrà in scena ARMANDA DESIDERY QUARTET.

Il suono di Armanda è sicuramente quello del pianoforte più latino che esista in Italia ma – come dimostrano le sue collaborazioni, in primis quella con Ray Mantilla ,con il percussionista Ernesticco, con L’orchestra colombiana Guayacan – è anche quello di un’artista capace di interagire e collaborare a grandi livelli. Il repertorio di questo progetto è  basato  su  composizioni  originali  di  Armanda  e  su  qualche  standard adeguatamente rielaborato. Il “Sueno Latino” è garantito dal  virtuosismo  di Marco Fazzari , dall’incisivo contrabbasso di Francesco Galatro,dalle percussioni di Gerardo Palumbo e dal pianismo di Armanda  che collega  e colora  il  tutto con le tipiche figurazioni cubane e caraibiche.

Questo quartetto è una formazione che mescola i suoni della musica latina, del jazz ,del flamenco con riferimenti ai maestri del genere (a partire da Dizzy  Gillespie a Machito, a Tito Puente, a Paquito D’Rivera), con  risultati  che  toccano  tutte  le  corde  degli   appassionati  non mancando  di suscitare tutto quell’ampio spettro emozionale  tipico di questa  musica, divertente, molto energetica ma anche irrimediabilmente romantica.

(”la stanza dei colori”e’ la testimonianza di tutta la musica descritta e del valore di questo trio :tutte composizioni originali di Armanda Desidery e la collaborazione di numerosi , prestigiosi ospiti.Un disco dalle mille sonorita’,immediato e divertente).

Sempre format music&food: 

degustazione di piatti della tradizione partenopea e grandissimi artisti del panorama jazz preparati dal ristorante ‘’CASA A TRE PIZZI’’ unica sede dal 1958 a Somma Vesuviana. 

Dinner ore 21:00

Music ore 22:15

Per info:

TEATRO SUMMARTE 0813629579/ 3935667597

PREZZO POLTRONA 15 EURO  

PREZZO AL TAVOLO 20 EURO 
 
 
 TEATRO SUMMARTE

Via Roma, 15

80049 Somma Vesuviana

Info 081/3629579

JAZZMI: Elisabetta Guido trio in concerto giovedì 28 ottobre al Moebius Milano e venerdì 29 allo Spank

L’autrice e cantante salentina protagonista di due concerti della nuova edizione del festival jazz in programma a Milano. Uno dei due live sarà l’occasione per ascoltare in anteprima “Arabesque”, il suo ultimo album (in uscita nei prossimi mesi), al quale ha collaborato come special guest il trombettista Fabrizio Bosso  

MILANO – Apprezzata cantante e autrice jazz in arrivo dal Salento, Elisabetta Guido tornerà a calcare per due serate i palchi di JAZZMI, il festival internazionale di jazz in programma a Milano e dintorni dal 21 al 31 ottobre di cui ormai è ospite fissa: l’artista pugliese, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Renzo Arbore, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Ares Tavolazzi e Flavio Boltro, si esibirà con il suo trio, completato dal chitarrista Martino Vercesi e dal sassofonista Mirko Faitgiovedì 28 ottobre al Moebius Milano e il giorno successivo, venerdì 29 ottobre, allo Spank (con un paio di ospiti).

Al Moebius Milano, lo scenografico spazio post-industriale di via Cappellini 25 (inizio live ore 20; ingresso con prenotazione, prima consumazione obbligatoria), Elisabetta e i suoi musicisti presenteranno il progetto “Hurry up!”: in scaletta composizioni originali e brani tratti dai repertori di alcuni mostri sacri del jazz (quali Duke Ellington, Miles Davis, Chick Corea, Charles Mingus e Thelonious Monk) caratterizzati da tempi fast e riarrangiati per l’occasione da Martino Vercesi: «Una scelta che nasce dal desiderio – spiega la cantante salentina – di misurarci come trio voce-chitarra-sax, pur in assenza di strumenti ritmici e percussivi come il basso e la batteria, con un repertorio musicalmente, ma anche fisicamente, faticoso, senza le pause che contraddistinguono le ballad».

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La XXIV Edizione del Moncalieri Jazz Festival dal 30 ottobre al 14 novembre

La XXIV edizione del Moncalieri Jazz Festival si svolgerà dal 30 OTTOBRE al 14 NOVEMBRE, con il sostegno della Città di Moncalieri, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e con il Patrocinio del Consolato d’Italia di Basilea e il Comites di Basilea. Come di consueto la manifestazione si svilupperà su due filoni principali: Aspettando Il Festival e il Festival vero e proprio.

Non sarà più La Notte Nera del Jazz a dare inizio a questa edizione, bensì il “Green Jazz Day” con un concerto ad impatto “ZERO” che utilizzerà tecnologie d’avanguardia. Questa giornata iniziale si terrà sabato 30 ottobre presso la Cascina Le Vallere, dove il gruppo Magasin Du Cafè si esibirà in un concerto denominato “Concerto a Pedali”, ovvero autoalimentato dall’energia prodotta da un componente del gruppo, il quale pedalerà per tutta la durata del concerto, dando l’energia sufficiente ad alimentare l’audio e le luci per tutto il gruppo musicale.

Domenica 31 ottobre il nostro festival è inserito all’interno della manifestazione “Fiorile” al Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, dove si terrà un concerto aperitivo con i Rhythm and Bones e alle ore 18 si concluderà la giornata al Teatro Matteotti di Moncalieri con il Concerto di Gegè Telesforo 4tet in collaborazione con il Torino Jazz festival Piemonte. A proposito di Green, da quest’anno il MJF inizierà una collaborazione con l’Otium Pea Club all’interno del Green Pea, un grande spazio dove uno dei punti fondamentali è trasferire il valore del Rispetto dal senso del dovere a quello del piacere, sempre con libertà e leggerezza, dando energia ai tuoi pensieri.

In questa location, saranno inseriti due concerti, il primo con il quartetto Doctor Jazz e il secondo con il Denitto/Conti duo. Questa collaborazione continuerà anche dopo il Festival, dando così origine ad una stagione di Concerti settimanali denominata Jazz on the Roof, che vedrà protagonista uno strumento diverso ogni mese, partendo con il Saxofono nel mese di Novembre. Saranno questi concerti a dare il via agli appuntamenti musicali, mentre Il Festival vero e proprio, nelle serate conclusive vedrà avvicendarsi grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale.

Questa edizione festeggerà i ventiquattro anni del Festival, traguardo che proietta il festival nel terzo decennio della manifestazione. Anche quest’anno continuerà, come nelle precedenti 23 edizioni, a stimolare, a consolidare e a sviluppare nella comunità cittadina, la conoscenza culturale e musicale. Come sempre il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice.

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Moncalieri Jazz 2021 : GREEN JAZZ DAY – MAGASIN DU CAFÈ (concerto a pedali)

Sabato 30 Ottobre

Ore 21,00: CASCINA LE VALLEREMONCALIERI

 GREEN JAZZ DAY – MAGASIN DU CAFÈ (concerto a pedali)

Davide Borra fisarmonica, Denny Bertone chitarra elettrica e lap steel guitar,

Alberto Santoru contrabbasso e percussioni, Mattia Floris chitarra e voce,

SPECIAL GUEST: Albert Hera

Una delle realtà più affermate nel panorama della World Music a livello europeo.

Amano suonare in luoghi incontaminati, in alta montagna, nei boschi più sperduti, nelle spiagge più isolate o nei centri storici più suggestivi, per il desiderio di fondersi il più possibile con l’ambiente che li circonda.

“Le scenografie naturali sono da sempre le più adatte alla nostra musica. Il segreto è lasciarsi cullare dalle loro vibrazioni. Un vero e proprio dialogo tra uomo e ambiente”.

I loro concerti sono meditativi e riescono spesso a portare gli spettatori in uno stato quasi ipnotico. Musiche che parlano di tradizioni lontane, in cui il grande Nord si mischia all’Oriente, i canti sciamanici d’America e Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici ma senza connotazione geografica, si mischiano col rock, il jazz, la fusion, in un dialogo tra i quattro musicisti senza precedenti.

Entrata ad Ingresso Libero fino ad esaurimento posti

 E’ possibile anche prenotarsi telefonando o scrivendo a la Pro Loco di Moncalieri

Via San Martino,48 (Moncalieri), tel. 0116407428 oppure tel. 3349431539

Si ricorda che per tutti i concerti è necessario essere muniti di Green Pass

(o tampone eseguito entro le 48 ore precedenti all’evento)

RECENSIONE: Premio Tenco 2021: La canzone senza aggettivi

Recensione e Foto di : Vittorio Santi

Si è chiuso sabato 21 ottobre il 44° Premio Tenco: il primo di una nuova era.

Tre giorni di Musica e di polemica per il cambio di rotta che il Direttivo del Club ha voluto imprimere alla manifestazione.

Malgrado questo, come sempre grandi emozioni e personaggi hanno animato le giornate.

I premi alla carriera, suddivisi per categoria (Artista e Operatore Culturale) sono stati assegnati a:

Stefano Bollani (A); Pere Camps (OC); Vittorio De Scalzi(A); Fiorella Mannoia (A); Mogol (OC); Marisa Monte (A); Paolo Pietrangeli (A), Enrico Ruggeri (A).

Per quanto riguarda invece le Targhe Tenco, nelle varie sezioni sono stai premiati:

Samuele Bersani per il miglior disco assoluto; Madame per la migliore canzone e per la migliore opera prima; Fratelli Mancuso per il disco in dialetto; Peppe Voltarelli come migliore interprete, Carlo Mercadante per il miglior album a progetto.

Particolarmente toccante e coinvolgente è stata l’esibizione di Vittorio De Scalzi, che pur provato da uno stato di salute non facile ha cantato un brano dedicato a Genova.

Altri ospiti delle serate sono stati Piero Brega, Gianni Coscia, Giovane Orchestra “Note Libere”, Jorge Drexler in coppia con Marisa Monte, Alberto Patrucco, Sighanda, Claudio Bisio, Simona Colonna e Ambra Pintore; il rapper ungherese Aron Molnar, Setak e Mimmo Locasciulli, Danilo Rea ha inoltre accompagnato al piano Fiorella Mannoia.

Dal “Tenco ascolta “, manifestazione collaterale che si tiene in varie piazze d’Italia sono intervenuti Lucio Corsi e Senza cri.

Il pubblico attento e numeroso per tutte le tre sere ha partecipato con il giusto trasporto alle varie esibizioni.

Tutte le serate sono state riprese da Rai 2 e lo speciale sul Premio Tenco è previsto per il mese di dicembre p.v.

Camera Jazz Club concerti della settimana

Mercoledì 27 Ottobre ore 21:45ERJ ORCHESTRA “SPECIAL GUEST JIM ROTONDI”
Jim Rotondi tromba solista
Piero OdoriciBarend MiddelhoffCanio CosciaFrancesco Milone (sassofoni) Stefano SerafiniIvan Elefante (trombe) Giancarlo GianniniBob Killios (tromboni) Emiliano Pintori (pianoforte) Marco Bovi (chitarra) Paolo Benedettini (contrabbasso) Dario Rossi (batteria)ll progetto ERJ Orchestra nasce dalla passione dei vari componenti di costituire un gruppo affiatato e compatto con lo scopo di ricreare un’orchestra Jazz e un laboratorio di arrangiamento di brani originali,
L’orchestra è composta da dodici musicisti tra i più significativi e importanti della nostra regione, e diretta da Roberto Rossi🎶
Un’occasione unica per ascoltare una grande band!🎷Contributo concerto €12
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
Giovedì 28 e Venerdì 29 Ottobre ore 21:45THE JIM ROTONDI 4ET
Jim Rotondi tromba Matyias Gayer pianoforte Paolo Benedettini contrabbasso Adam Pache batteriaDal suo playing trasuda un regale lirismo e una classe cristallina, oltre a un fraseggio estremante nitido e fluido, carico di puro swing. Nell’arco della sua onorata carriera ha condiviso palco e studio di registrazione al fianco di alcune autentiche icone sacre del jazz, tra cui: Lionel Hampton, Lou Donaldson, Curtis Fuller, George Coleman, Joe Locke, David Hazeltine, Bob Mintzer, Joe Chambers, Eric Alexander, John Webber, Slide Hampton, John Hicks, Harold Mabern, Claudio Roditi, Mulgrew Miller.Contributo concerto €15
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”Concerto in collaborazione con BJF
Sabato 30 Ottobre ore 21:45STEVE GROSSMAN LEGACY BAND 5ET 
Piero Odorici sax tenore Roberto Rossi trombone Danilo Memoli pianoforte Stefano Senni contrabbasso Massimo Chiarella batteriaSteve Grossman (1951-2020) è stato uno dei musicisti statunitensi che più hanno lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana. Ha infatti vissuto per oltre vent’anni a Bologna, contribuendo a formare molti dei più interessanti musicisti emersi in Emilia. A un anno dalla sua scomparsa, questo tributo è un omaggio accorato a uno dei più autentici giganti della musica afroamericana da parte di un gruppo nel quale spiccano jazzmen che con lui hanno lungamente condiviso la vita e la musica.Contributo concerto €12a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”Concerto in collaborazione con BJF
Domenica 31 Ottobre ore 21:45TRIO ROPE 
Fabrizio Puglisi pianoforte Stefano Senni contrabbasso Zeno De Rossi batteriaRope (dal titolo inglese del film di Hitchcock “Nodo alla gola”)in forma di trio nasce nel 2002. Il trio rielabora liberamente brani originali e composizioni di John Zorn, Monk, Ellington, Misha Mengelberg, Jelly Roll Morton, Bernard Hermann, Herbie Nichols, trovando una nuova ed originale concezione del piano trio. Equilibrio, varietà, sintesi, interplay, cantabilità, queste sono alcune delle caratteristiche di questo progetto che ha all’attivo due CD; “Have you met Miss Bates?” (2005) e “Saints and Sinners” (2009), entrambi per l’etichetta El Gallo Rojo. I musicisti di Rope vantano ormai un’esperienza pluriennale che quì si mette al servizio della musica senza virtuosismi, portando il concetto del piano trio nella modernità, con un occhio alla tradizione e l’altro alle musiche di oggi.Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”Concerto in collaborazione con BJF
INFO E PRENOTAZIONI
⭕Green pass obbligatorio📧reservations@camerajazzclub.com  📲WhatsApp 391 1682442Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale€15 anno solareper la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.

Dal 28 al 31 ottobre il quartiere Isola di Milano ospiterà la XXII edizione dell’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona

AHUM MILANO JAZZ FESTIVAL/VIVI L’ISOLA CHE SUONA

Da giovedì 28 a domenica 31 ottobre – XXII edizione

Quattro giorni di musica, reading e talk nel quartiere più effervescente di Milano

con Elliott Sharp & Eric Mingus, il Trio Bobo, Claudio Sanfilippo, Marco Brioschi,

Maurizio Brunod, Massimiliano Milesi, Boris Savoldelli e molti altri

MILANO – Dopo alcune stagioni itineranti organizzate al di fuori dei confini cittadini, l’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona tornerà ad animare il quartiere Isola, che per molti anni è stato il suo luogo d’elezione, da giovedì 28 a domenica 31 ottobre.

Giunto al suo 22° anno di attività, il festival è realizzato con il patrocinio del Municipio 9, del Comune di Milano e di Regione Lombardia, il sostegno di Vivident e Sesto Autoveicoli e la collaborazione di Distretto Isola e di numerosi operatori del territorio. Inserita nella programmazione di JAZZMI e curata dal direttore artistico Antonio Ribatti, la manifestazione coinvolgerà anche quest’anno musicisti di primo piano del panorama jazz nazionale e internazionale: Elliott Sharp & Eric Mingus, il Trio Bobo, Claudio Sanfilippo, Marco Brioschi, Maurizio Brunod, Massimiliano Milesi, Boris Savoldelli e molti altri.

Musica dal vivo ovviamente in primo piano, ma non solo: nel corso della nuova edizione dell’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona ci sarà spazio, infatti, anche per altri momenti di condivisione e intrattenimento, dalla presentazione di libri agli incontri con i musicisti, dal mercatino di vinili alla degustazione di vini (a cura dell’azienda vinicola pavese Ca’ degli Orsi). Quattro giorni da vivere nel segno della socializzazione, del divertimento e della cultura.   

La prima giornata del festival avrà luogo giovedì 28 ottobre con una serie di concerti ed eventi diffusi organizzati nei locali, nei pub e nei ristoranti del quartiere Isola: una maratona musicale che si svolgerà dall’ora dell’aperitivo fino a tarda sera e che vedrà la partecipazione di alcune delle band e delle formazioni più rappresentative della scena cittadina come i brasiliani Trio Brazuka al 41 Wine bar & More, il trio Mujo all’AngoloMilano, il Gioel Severini Trio al That’s Milano, il quartetto Ujig al NordEst Caffè e il bluesman Max Prandi al Taj Mahal.

Venerdì 29 ottobre il festival farà tappa allo spazio culturale Zona K: il cantautore Claudio Sanfilippo, il trombettista jazz Marco Brioschi, lo scrittore Gino Cervi e l’attore, regista e autore Davide Ferrari daranno vita allo spettacolo “Le parole sopra Milano” (ore 20.30; ingresso 12-15 euro): parole e musica si incontreranno per raccontare le evocazioni, i suoni e i colori di una lingua che scorre nelle vene nascoste della città. Un viaggio lungo il grande fiume della poesia milanese, da Carlo Porta a Delio Tessa, fino a Franco Loi. 

Sabato 30 ottobre i riflettori saranno puntati sul Trio Bobo, cioè Alessio Menconi (chitarra), Faso (basso elettrico) e Christian Meyer (batteria), che al Teatro Fontana (ore 20.30; ingresso 17-21 euro) presenteranno “Sensurround”, il loro album più recente: il nome del disco – il terzo del gruppo – è mutuato da un sistema sonoro per il cinema brevettato negli anni ’70 dalla Universal, il cui effetto era quello di “circondare” gli spettatori con le basse frequenze, rendendo la visione dei film molto più intensa e reale. “Sensurround” è un lavoro che mette definitivamente a fuoco lo stile peculiare e i concetti che Faso, Meyer e Menconi portano avanti dal 2002, ovvero proporre “musica ben composta e registrata live da uomini in carne ed ossa, come si faceva negli anni ‘70”. “Sensurround” è il progetto che riassume tutte le influenze musicali che formano il Dna della band: jazz, rock, blues, progressive, funk e anche un po’ di discomusic, il tutto condito con spezie estratte da ritmi africani.

Tanti gli appuntamenti previsti dagli organizzatori nel corso di domenica 31 ottobre, l’ultima giornata del festival, che si svolgerà interamente alla Fonderia Napoleonica Eugenia, in via Di Revel 21, tra mercatino di vinili, degustazioni di vini, incontri con scrittori e musicisti, dj set e concerti:alle ore 11 (ingresso libero) ci sarà la presentazione di “Franco D’Andrea. Un ritratto”, biografia dedicata al grande pianista e compositore Franco D’Andrea, a cura del giornalista, scrittore e critico Flavio Caprera, pubblicata dalla casa editrice EDT e impreziosita dalla prefazione di Enrico Rava. D’Andrea, 80 anni compiuti lo scorso marzo, è uno dei più importanti musicisti della storia del jazz europeo, un modernizzatore autentico, capace di traghettare questa musica da una concezione orientata alla ripetizione delle forme e dei generi americani alla contemporaneità. Con l’autore del libro dialogheranno lo stesso D’Andrea e Claudio Sessa, critico jazz del Corriere della Sera.

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Recensione: Simone Schettino ospite del Teatro Cilea di Napoli

di Annamaria De Crescenzo

Successo garantito per la seconda data dello spettacolo “Il meglio di …” di Simone Schettino, in scena al Teatro Cilea da venerdì sera fino a domenica pomeriggio, quattro repliche in tre giorni di programmazione che hanno visto ritornare al Cilea, finalmente, un pubblico entusiasta ed emozionato  nel poter non solo recuperare le date degli stessi spettacoli della stagione scorsa che erano stati sospesi proprio a causa della pandemia  ma anche finalmente tornare a divertirsi ed emozionarsi con uno dei comici cabarettisti più divertenti degli ultimi decenni.

Dopo aver recitato in cabaret insieme a Biagio Izzo dal 1998 al 2000 debuttò, proprio al Teatro Cilea, in quello stesso anno. Diversi spettacoli  in teatro (“Il fondamentalista napoletano”, “ Dov’eravamo rimasti? “, “Se tocco il fondo …sfondo”, “Se permettete vorrei andare oltre” solo per citarne alcuni)  e  diverse partecipazioni a programmi di gran successo come “Convenscion” e “Super Ciro, e naturalmente negli ultimi anni nelle diverse edizioni del famosissimo “Made in sud” che rappresenta per tutti i comici napoletani e non che ne fanno parte una vera e propria consacrazione nel mondo della comicità italiana e Schettino ne è da anni una vera e propria “punta di diamante”.  Nel 2017 con “Made in China napoletano” ha diretto il suo primo film del quale è anche protagonista.

In questo spettacolo Simone Schettino riveste i panni del monologhista puro in compagnia dei suoi testi più divertenti. Di spalle un grande schermo che riporta in una sorta di enorme cartellone una serie di parole e lettere che anticipa il senso dello spettacolo, una sorta di viaggio nelle parole e nelle emozioni vissute non solo in questo periodo di totale sospensione della comicità’ e del teatro in generale ma anche di tanti momenti di spettacoli precedenti del cabarettista accolti dal pubblico con lunghissimi applausi e tantissime risate.

Simone Schettino, visibilmente emozionato e felice di poter calcare di nuovo la scena di un Teatro importante come il Cilea, ha iniziato  il suo monologo proprio partendo dall’analisi divertita e divertente di tutti i momenti iniziali del lockdown, dalla spesa che era l unico momento di libertà , dalle bandiere “andrà tutto bene”, dai cori che ci accompagnavano le nostre lunghe serate in casa, alla speranza che da tutto questo momento cosi particolare ne potessimo uscire migliori come persone. Come sempre, Simone è straordinario nell’analizzare vizi e virtu’ non solo del genere umano ma anche tutto quello che ruota intorno alla politica (non stanno attaccati alla poltrona, stanno inchiodati! ) ai luoghi comuni (“erano meglio gli anni 80/90”), al modo di educare i figli (“ma se a 7 anni gli dai un tablet per giocare, a 18 anni se non gli regali una navicella spaziale non lo guarderà neppure il regalo! ) , a rimpiangere i tempi andati che, come ricorda lo stesso Schettino, non erano sicuramente migliori di questo , ma “eravamo semplicemente giovani e per questo ci sembrava tutto più bello “ ! Divertentissimo quando parla dei miti del calcio, insuperabile quando analizza le differenze tra il mondo di oggi e quello di quando lui era poco più che un ragazzo, straordinario quando nel finale racconta una cena in uno di quei ristoranti alla moda della nouvelle cousine, con un improbabile piatto a base di un solo chicco di riso, invecchiato di 20 anni nelle campagne tibetane oltre a tanti altri racconti che hanno divertito fino alla lacrime il numeroso pubblico presente in sala.

Insomma, bentrovata allegria e bentrovato, finalmente, Simone Schettino.

Recensione: “Amore che viene amore che vai” al Teatro Ristori di Verona

Foto di Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Il 21 Ottobre al Teatro Ristori di Verona ho assistito per la prima volta dopo tanto tempo al primo concerto con capienza al 100% dei posti.

Devo dire che è stata una cosa molto emozionante rivedere il teatro pieno, cosa a cui non si era più abituati, speriamo che tutto questo possa continuare e che possiamo riprendere la nostra vita pre Covid.

Il concerto è stato recuperato dalle precedenti stagioni, un progetto sulle canzoni di Fabrizio de Andrè con sette meravigliosi musicisti.

AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI
Fabrizio De Andrè: Le donne e altre storie

CRISTINA DONÀ voce

RITA MARCOTULLI pianoforte

ENZO PIETROPAOLI basso

FABRIZIO BOSSO tromba

JAVIER GIROTTO sax

SAVERIO LANZA chitarre

CRISTIANO CALCAGNILE batteria, percussioni

In un angolo della memoria, molti di noi hanno protetto alcune canzoni: vuoi per ricordare l’accendersi veloce di una passione d’amore che si pensava eterna o al contrario: la sua incertezza e mutevolezza. Per ricordare personaggi tanto simbolici quanto teneri o paradossali, romantici o beffardi; ironici, carichi di una allegria che si trasforma in lieve cinismo ma anche portatori d’un etica civile tanto moderna quanto oggi spesso dimenticata. Molte di queste canzoni e di questi personaggi appartengono alla poetica di Fabrizio De André. Una poetica colta, curiosa della vita, attenta al mondo e alle sue ingiustizie. E in questa poetica una parte grande è dedicata alle donne. Tutte. A quelle che volano, che piangono; che amano riamate o che vengono lasciate e diventano storie struggenti… quelle che creano il mondo, lo amano ma vorrebbero cambiarlo per essere felici. Paul Eluard ha scritto: “ci sono parole che aiutano a vivere e sono parole innocenti” e le parole dedicate da Faber alle donne sono tutte parole innocenti: da Maria a Boccadirosa…

Per questo sette musicisti di sicuro talento e diverse esperienze hanno scelto di partecipare ad un progetto-omaggio a Faber non esclusivamente dedicato alle donne ma dando ed esse lo spazio che a loro dava Fabrizio De André.

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