Nasce PANTǔK, sinergia tra Pannonica e Tǔk Music

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La collaborazione tra l’agenzia di management Pannonica e Paolo Fresu ha avuto inizio quasi 30 anni fa e la sinergia si va adesso consolidando con la nascita di panTǔk, una sezione all’interno dell’agenzia espressamente dedicata ad alcuni degli artisti sotto contratto con l’etichetta Tǔk Music, fondata dal trombettista nel 2010: la pianista Sade Mangiaracina (due dischi all’attivo Le Mie Donne e Madiba), il batterista e multistrumentista Nanni Gaias (autore del mini-album Think Outside The Box), il contrabbassista Marco Bardoscia (un album da leader The Future is a Tree, uno da co-leader Trigono e numerose partecipazioni ad altri album dell’etichetta) ed il pianista e trombettista Dino Rubino, titolare di 5 album da leader ZenzikairosRoaming HeartWhere Is the Happiness? e time of silence  con un sesto, Gesuè, in uscita la prossima primavera.

Per la prima volta nel mondo del jazz italiano un’agenzia di management ed una casa discografica uniscono le forze al fine di moltiplicare le opportunità di crescita e sviluppo dei propri talenti emergenti: all’interno di Pannonica è stata quindi creata una sezione che si occuperà di sviluppare e promuovere gli artisti mettendo in moto un circolo virtuoso che sfrutti al meglio le potenzialità offerte dalla pubblicazione del disco e dall’attività live di modo che possano beneficiarne reciprocamente.

Il primo evento che inaugura la collaborazione è il debutto al Blue Note di Milano il 27 febbraio della pianista Sade Mangiaracina alla guida del suo trio composto da Marco Bardoscia al contrabbasso, Gianluca Brugnano alla batteria e con un ospite davvero speciale, la cantante Chiara Galiazzo, vincitrice della sesta edizione di XFactor, più volte sul palco del festival di Sanremo e vincitrice del Wind Music Award del 2013.

La scaletta in programma propone estratti dai due ultimi e rilevanti lavori discografici di Sade, ampiamente premiati dalla critica e pubblicati dalla Tǔk Music: Le mie donne (2018) ispirato da alcune importanti figure femminili del Novecento come Anna Frank, Coco Chanel e Frida Kahlo, e Madiba  (2021) invece dedicato e donato al simbolo della lotta per dei diritti umani, Nelson Mandela.

Il senso dell’incontro di questo concerto-evento vive nella creatività dell’arte musicale capace di inviare messaggi chiari ed univoci.

Sade e Chiara affermano che “la nostra musica si incontra sui temi dell’amore per le persone ma specialmente per la terra sopra la quale viviamo”.

Anche per questo hanno scelto di intitolare la serata “Ti meriti un amore”.

www.pannonica.it

www.tukmusic.com

Gianpietro Giachery

Winehouse ti invita a “Cena Esclusiva a 4 mani” – Mercoledì 23 Febbraio ore 20:00


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“Cena a 4 mani ”con Matteo Sangiovanni e Salvatore Salvo­­­­­Mercoledì, 23 Febbraio dalle ore 20:00

Winehouse ospita un evento speciale, “Cena a 4 mani” con Chef Matteo Sangiovanni e il maestro pizzaiolo Salvatore Salvo.­­­­ Menù Cocktail di Benvenuto Moulin Rouge Bis Pizza frittaPizza, tagliatelle di tonno rosso, salsa alle ostriche e limePizza, tartare di chianina, avocado, tuorlo d’uovo marinato e insalatine bio Monsupello Rosè Brut Metodo Classico S.A. Pizza ai 6 pomodoriRavioli al pomodoro, ricotta e basilico Lacrima di Morro d’Alba Superiore Querciantica 2020 Velenosi Cioccolato macaé cocco e lamponi Polvanera 21 primitivo dolce naturale igt Puglia bio Selezione di vini a cura della cantina di Winehouse­­

Protagonista della serata al Winehouse sarà come sempre anche la musica dal vivo con il trio Jazz Do It e il suo repertorio Swing, Bossa Nova e Popular rivisto in chiave “Jazz”
­­Il numero di posti è limitato 

 Prenota subito il tuo tavolo sul nostro Sito Web https://www.wine-house.it/o chiamando al 3458677620­­
­­­Winehouse
Via Nuova Marina 5
80133, Napoli­

I TESORI DI PARTENOPE – PEPPE BARRA DA SOLD OUT

La rassegna I tesori di Partenope, tra tradizioni e suoni realizzata con l’ausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, ha registrato una notevole affluenza di pubblico e si chiude domani con un magnifico sold out del concerto di Peppa Barra.

L’evento in programma venerdì 18 Febbraio, ha subito ottenuto una richiesta massiva di inviti, tanto da indurre il fondatore e gestore del Palapartenope Rino Manna a dichiarare il sold out. “Gli inviti gratuiti concessi sono andati letteralmente a ruba, sono state tantissime le richieste ricevute, e purtroppo non abbiamo potuto accontentare tutti, ma chi non potrà essere presente potrà vedere il concerto in differita su Canale 21 e Tv Luna”. La particolarità della manifestazione i Tesori di Partenope è stata la grande partecipazione del pubblico, che con entusiasmo ha assistito agli spettacoli ed è stato parte integrante degli stessi. La platea, è stata molto variegata, studenti, appassionati di musica napoletana, turisti che attraverso i social media e le strutture alberghiere sono venuti a conoscenza degli eventi e soprattutto tanti cittadini che si sono sentiti coccolati dalla propria città, potendo partecipare in maniera completamente gratuita ad eventi culturali ed artistici di grande spessore. Una macchina perfettamente rodata che ha dato i suoi frutti, tramite la comunicazione diretta dei mezzi di informazione e di quella indiretta tramite il passaparola e che ha permesso alla cultura partenopea di essere l’indiscussa protagonista. Ci si augura che l’evento I Tesori di Partenope – tra tradizione e suoni che ha rappresentato un volano ed un indotto economico per Napoli, abbia la possibilità di ripetersi anche in futuro.

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

Camera jazz club concerti della settimana dal 18 al 19 febbraio

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
VENERDì 18 FEBBRAIO ORE 22:00DOMENICO CALIRI 5ET “I HAVE A MONK’S DREAM”
Domenico Caliri, chitarra 
Canio Coscia, sax tenore
Marco Vecchio, sax alto 
Daniele Marrone, basso elettrico
Francesco Benizio, batter
iaUn sentito omaggio al musicista più geniale e moderno del jazz mainstream: Thelonious Monk. Il compositore e chitarrista Domenico Caliri propone una rilettura di alcuni classici e di alcune tra le pagine meno frequentate di uno dei compositori che più di altri ha saputo anticipare i tempi, mantenendo una inconfondibile e originale cifra stilistica. Il gruppo si avvale del prezioso contributo di alcuni tra i giovani più promettenti della nuova scena jazzistica italiana.Contributo concerto Intero €12 
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 19 FEBBRAIO ORE 22:00
ROSSELLA CAPPADONE 4ET
Rossella Cappadone voce e chitarra 
Stefano Calzolari pianoforte 
Stefano Senni contrabbasso 
Marco Frattini batteria
L’universo musicale di questo quartetto diretto da Rossella Cappadone, cantante e chitarrista riminese vincitrice di prestigiosi premi come il “Premio Chicco Bettinardi” di Piacenza e l’”Hengel Gualdi Jazz Award” di Bologna, pur rimanendo saldamente ancorato alla matrice afroamericana, è vasto e variegato e passa con disinvoltura da brani tratti dal songbook americano a classici della bossanova. Gli arrangiamenti sobri ma curati nel dettaglio mettono in risalto le peculiarità dei singoli musicisti e ne assecondano la vena creativa estemporanea
Contributo concerto Intero 15€ nuovi soci 10€
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONI📲WhatsApp 391 1682442 reservations@camerajazzclub.com
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

L’11 APRILE CAPOSSELA AL DUSE DI BOLOGNA, PREVENDITE APERTE

‘ROUND ONE THIRTY FIVE

L’11 APRILE VINICIO CAPOSSELA AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA

Prevendite aperte

Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

Dopo l’ennesimo sold-out per Bestiale Comedìa e il successo del duetto con Giovanni Truppi per la serata delle cover al 72esimo Festival di Sanremo, l’11 aprile 2022 Vinicio Capossela torna sul palco del Teatro Duse di Bologna con un nuovo concerto intitolato ‘Round One Thirty Five 1990 – 2020. Personal Standards. I biglietti per la tappa bolognese del nuovo tour sono già disponibili in prevendita on line e nei punti vendita del circuito Vivaticket e su Ticketone (info su teatroduse.it).

Nel corso dello spettacolo (inizio ore 21), il cantautore ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali, quelli che hanno influenzato i primi album. Sul palco, Capossela sarà accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti (chitarra e batteria), Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Antonio Marangolo (sax) che dei primi tre dischi ha curato gli arrangiamenti, a partire da brano All’una e trentacinque circa a cui il titolo del concerto si richiama.  

IMARTS

Vinicio Capossela

‘ROUND ONE THIRTY FIVE

1990-2020 Personal Standards

BIGLIETTI

                                                                       Intero            

Platea 51 euro         

Prima galleria e palchi                                   43 euro         

Prima galleria con visibilità ridotta              43 euro         

Seconda galleria                                            35 euro         

BIGLIETTERIA

Teatro Duse – Via Cartoleria, 42 Bologna – Tel. 051 231836 – biglietteria@teatroduse.it

Dal martedì al sabato, dalle ore 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

On line: teatroduse.it | Vivaticket I Ticketone

Marina Brancaccio
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Teatro Duse Bologna

via Cartoleria 42, 40124 Bolognastampa@teatroduse.it
Uff. 051 226606

teatroduse.it

Recensione: Fiorenza Calogero in “Vico Viviani” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

L’emozione di arrivare in Teatro e vedere che il pubblico aspetta con entusiasmo e gioia di vivere di poter applaudire una grande interprete della musica popolare come Fiorenza Calogero è una vera gioia per il cuore.

È quello che è successo domenica sera al Teatro Trianon Viviani che, in anteprima assoluta, ha presentato il nuovo progetto “Vico Viviani” che anticipa il disco che sarà pubblicato ad ottobre prossimo e per il quale Fiorenza Calogero ha coinvolto musicalmente tantissimi musicisti e cantanti sia italiani che internazionali come Rosalia de Souza, M’barka Ben Taleb, Elena Ledda, Jaques Morelenbaum, solo per citarne alcuni.

Nata a Castellamare di Stabia, proprio come Raffaele Viviani, nel periodo del lockdown ha sentito l’esigenza di raccontare la sua città attraverso un linguaggio artistico che ne avrebbe esaltato la bellezza della sua città e contestualmente dell’opera del grande Maestro.

 L’idea le è arrivata un giorno correndo per i vicoli della sua città, ritrovandosi, cosi per caso, proprio di fronte alla casa natale di Viviani, da lì l’intuizione particolare di aver trovato la “strada” per il suo progetto per raccontare il suo legame, unitamente come quello del grande commediografo, con il popolo stabiese e con la sua terra.

Il progetto ha dato vita, oltre ad un emozionante concerto e ad un disco di prossima uscita, anche ad un bellissimo docufilm, la cui anteprima è stata proiettata alla fine del concerto stesso, in cui la stessa interprete ha “raccontato” in parole e musiche la scelta delle varie “voci “che hanno contribuito al progetto stesso e che lo hanno reso un vero e proprio gioiello musicale.   

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Recensione: “Drops” il disco d’esordio dei “Brew 4tet” per Losen Records

di Clementina Abbamondi 

Drops” è il disco d’esordio dei “ Brew 4et” pubblicato per l’etichetta norvegese “Losen Records” che uscirà il 18 febbraio.  I “Brew4et” nascono nel 2016 ed i suoi membri Gianluca Manfredonia al vibrafono, Luca Varavallo al contrabbasso, Giuseppe Giroffi ai sassofoni e Alex Perrone alla batteria hanno in comune la passione per la musica e per il jazz che amano contaminare con sonorità nuove sempre con lo sguardo rivolto alla tradizione.

Gianluca Manfredonia ,laureato presso il conservatorio di Latina “O.Respighi” approfondisce lo studio delle percussioni presso il Conservatorio Superiore di Musica “J.Rodriguez” di Valencia (Spagna).Collabora con Ars Ludi,BlowUp,Malta Philarmonic Orquestra,OIC(Orchestra Italiana del Cinema),Piovra Project,Lovecats e Brew4et.Dopo aver lanciato l’uscita del suo progetto in solo “Piovra Project”incide anche l’album con i Brew4et per l’etichetta “Losen Records” con la quale sta ora lavorando alla realizzazione del secondo disco. Nel 2021 sempre col gruppo “Brew4et” Gianluca Manfredonia ha partecipato al Contest organizzato dal “Val d’Angri Jazz” ricevendo dalla giuria il premio come miglior musicista e ha ricevuto meritatamente i complimenti del Sindaco di Castelforte, paese nativo del musicista, per il suo grande talento che ha conquistato con passione, impegno e sacrificio.

Giuseppe Giroffi classe ’88,è un musicista, compositore ed arrangiatore correntemente stabilito a Caserta. Nel 2013, dopo aver conseguito la laurea in Sassofono Classico presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, si trasferisce a Napoli presso il Conservatorio S. Pietro a Majella. Qui consegue la laurea in Musica Jazz nel 2017.Musicista stabile di PS5-Unconscius Collective di Pietro Santangelo e dei Brew4et, dal 2015 è inoltre parte del Collettivo ISMA, stabilito a Parigi ed impegnato nella diffusione del progetto Musique Sanse Frontiere.Oltre all’attività concertistica, lavora come insegnante di musica e strumento e sta recentemente conseguendo la laurea in Clarinetto.

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Recensione: Valerio Virzo e Enzo Amazio Super Quintet al Teatro San Ferdinando in “Good Fellas Sindacate Vol.1”

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 febbraio, nella sala del Teatro San Ferdinando, in collaborazione con Feudo Casa del Jazz, Live Tones, Itinerarte, l’interessantissima presentazione del disco “Good Fellas Sindacate vol.1 un bellissimo progetto  di musica originale scritta da Valerio Virzo (al sax tenore ed eletronics) ed Enzo Amazio (alle chitarre e sinth) con tre super musicisti: Gianni Pepe al pianoforte e sinth, Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabasso e al basso elettrico.

La grande emozione come la grande energia di Valerio Virzo, insieme a tutto il gruppo e agli ospiti d’eccezione che ha visto sul palco Pino Jodice al pianoforte, Paolo Innarella al flauto, Igor Caiazza  al vibrafono, ha emozionato e conquistato letteralmente il numerosissimo pubblico (finalmente) presente ad un concerto jazz di grande livello musicale e artistico.

Lo stesso Virzo ha dichiarato nella nota di presentazione del progetto: “La storia musicale canora, letteraria, compositiva e strumentale partenopea ha creato una cultura dal cuore pulsante e un animo impavido e forte. Scrivere, suonare, cantare e comporre nuove opere (o almeno provarci) è il “dovere/piacere” più alto di un artista”

E questo “dovere/piacere” il pubblico lo ha “avvertito”, “vissuto”, “sperimentato” dal vivo in uno dei più bei concerti jazz degli ultimi mesi, e gli applausi che ci sono stati in sala hanno confermato ancora di più la sensazione che il pubblico, e soprattutto gli appassionati della musica jazz, abbia sempre di più il bisogno e il desiderio di ritornare ad ascoltare della buona musica dal vivo, e in particolar modo del buon jazz, come è accaduto sabato scorso.

Il disco, prodotto da Pietro Paluello per la Unicorn Records, è davvero un vero e proprio gioiello musicale, che attraverso vari generi tra il blues, jazz, funky, fusion e rock con elementi della musica tradizionale napoletana, riesce a toccare le corde dell’anima di tutti coloro che lo ascoltano. Di grande coinvolgimento musicale, di grande emozione ma anche di una bellissima conferma che quando c’è un forte interplay musicale e la giusta attenzione al talento interpretativo e di improvvisazione di ogni componente del gruppo il risultato arriva al pubblico riuscendo a coinvolgerlo in maniera fortissima.

Il concerto, anticipato dalle parole dell’attrice   Alessandra Borgia, ha presentato tutti i brani presenti nel disco iniziando con “Mr V.V.” di Amazio, “Big John “ di Virzo, “Italian garage” e “A me mi piace il rock” di Amazio, “Miss Magic” di Virzo una struggente melodia dedicata alla sua mamma, “Re start” sempre di Virzo seguito da altri due brani di Amazio “”Blues Hology” e “Evo”.

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Recensione : Lorenzo Hengeller e Raiz in “Compagni di scuola e di note” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Grande successo di pubblico e di critica, il concerto proposto in anteprima venerdì 11 febbraio al Teatro Trianon Viviani di Lorenzo Hengeller e RaizCompagni di scuola e di note”.

L’idea accettata con grandissimo entusiasmo dalla Direttrice Artistica del Teatro Marisa Laurito, presente in sala in prima fila per applaudire i due artisti napoletani, non poteva avere un titolo più appropriato di questo.

L’amicizia tra i due artisti infatti risale proprio dai tempi del liceo Vittorio Emanuele, in un quartiere storico e vicinissimo sia al Conservatorio San Pietro a Majella che alla famosa strada dei negozi di strumenti musicali che Lorenzo, come da lui stesso raccontato, frequentava spessissimo, pur non avendo le risorse economiche per comprare uno strumento, pur di suonare i pianoforti o le tastiere in esposizione nei negozi stessi. E come compagni di scuola si dedicavano  già da allora alla  musica, suonando tantissime volte nelle varie feste di fine anno che si organizzavano, esibendosi nella musica che a loro piaceva di più, spaziando da un genere all’altro, prima che entrambi decidessero poi di dedicarsi totalmente alla musica, pur intraprendendo due carriere artistiche diverse , Lorenzo Hengeller uno straordinario cantapianista jazzista, Raiz cantante di  un genere che fonde mirabilmente reggae, sonorità mediterranee e canzone napoletana.

L’occasione che li ha fatti incontrare, la registrazione dell’album di Lorenzo Hengeller ed Elisabetta Serio “Piano Napoli” per il quale sono stati chiamati musicisti appartenenti   a mondi sonori decisamente differente fra loro, da Concato a Servillo, Bollani, Luche’ e molti altri. Tra questi artisti Raiz  con il quale i due pianisti jazz hanno scelto di arrangiare e registrare uno dei suoi famosi brani “Nanninella X”  con il quale poi il duo ha aperto proprio il concerto di venerdì sera, e da questa occasione nacque il desiderio di poter tornare a suonare e cantare insieme per poter proporre al pubblico non  la propria musica ma la musica che più hanno amato i due artisti nella loro vita.

Fu allora che nacque il progetto “Due Compagni di scuola e di note”  che lo stesso Raiz, in una recente intervista di promozione del concerto, ha dichiarato “Il progetto si basa su un concetto molto in voga in Inghilterra, diciamo su uno stile di musica eclettica, cioè che sembra a caso, ma che in realtà evoca momenti, situazioni, passioni di quell’epoca che ci vedeva di volta in volta innamorarci della musica di artisti italiani e stranieri che cercavamo di imparare e suonare alla perfezione, almeno la perfezione di quei tempi”.

Ed infatti la scaletta del concerto presenta alcuni dei brani che non solo loro ma tutti noi abbiamo cantato e amato da sempre.

Sul palco solo un bellissimo pianoforte che Lorenzo Hengeller ha suonato con il suo strepitoso talento e con il suo solito coinvolgente sorriso ed entusiasmo e la voce altrettanto strepitosa di Raiz che ha emozionato, con il suo stile di sempre il numerosissimo pubblico presente in sala.

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TRIANON VIVIANI, “sold out” per ENZO GRAGNANIELLO – sabato 12 febbraio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, “sold out” per Enzo Gragnaniello

Sabato 12 febbraio, ore 21, debutto live per Napoli del popolare cantautore in “Rint’ ‘o posto sbagliato”, tra brani dell’ultimo album e successi della carriera artistica

Immagine che contiene testo, persona, uomo, cappello

Descrizione generata automaticamenteTutto esaurito al Trianon Viviani, per il concerto di sabato 12 febbraio, alle 21, di Enzo Gragnaniello.

Il popolare cantautore presenterà, per la prima volta a Napoli dal vivo, brani di “Rint’ ‘o posto sbagliato”, il recente album salutato positivamente dalla critica, pubblicato nello scorso mese di ottobre, a due anni dal precedente “Lo chiamavano vient’ ‘e terra”.

«Queste mie ultime composizioni– spiega Gragnaniello –, a eccezione di una, sono nate spontaneamente in napoletano, che è il dialetto in cui si riesce meglio a trasformare tutto in chiave poetica».

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