Category Archives: Live

Recensione: Daniele Scannapieco Organ Trio per Summer Live Tones 2020

di Annamaria De Crescenzo
photo  SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 25 luglio, negli spazi esterni alla Casina Pompeiana sita in Villa Comunale di Napoli, il secondo appuntamento della IX Edizione della Summer Live Tones 2020 sotto la Direzione artistica di Alberto Bruno, nell’ambito della rassegna “ART’erie”, progetto  organizzato da Ravello Creative Lab Srl  con la quale collabora il Live Tones per la sezione jazz,  con il concerto di Daniele Scannapieco “Organ Trio” con Daniele Scannapieco – Sax Tenore, Alessio Busanca – Hammond, Luigi Del Prete – Batteria.

Seppure il jazz sia da sempre una musica considerata di “elite”, la rassegna sta, di appuntamento in appuntamento, guadagnando visibilità e pubblico sempre maggiore e sempre più attento ed interessato alla validissima offerta musicale proposta dall’Associazione Live Tones. Infatti il pubblico ha risposto, nonostante le rigidissime misure anticovid imposte a tutta l’organizzazione della Rassegna dai decreti governativi e Regionali, in gran numero riempendo tutto lo spazio dedicato al concerto stesso e dimostrando, con lunghissimi applausi, di gradire moltissimo la musica proposta.

Daniele Scannapieco, sassofonista salernitano, musicista e compositore è una delle colonne portanti del Jazz a Salerno conosciuto in Italia e nel mondo e preso da esempio dalle giovani levi di musicisti.

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Recensione: Peppe Servillo e Natalio Luis Mangalavite in Arena Spartacus Festival 2020

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Dopo tre appuntamenti di musica e teatro di assoluto successo come quelli di Raiz & Radicanto Full Band (9 luglio), La Baracca dei Buffoni in “Come una bestia!” (10 luglio), Roberto Gatto Trio (15 luglio) e alcune serate dedicate al cinema e al teatro, nell’ambito della I Edizione della Arena Spartacus Festival, rassegna estiva dedicata alla Musica, Cinema, Teatro e Danza in programma all’Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere dal 9 luglio al 15 settembre, mercoledì 22 luglio è stato presentato uno spettacolo unico nel suo genere con Peppe Servillo e Natalio Luis Mangalavite, voce e pianoforte, che ha emozionato il numeroso pubblico presente alla serata.

La rassegna e’ frutto dell’intesa di una rete culturale composta da   𝗧𝗖𝗖 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔, 𝗔𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗶𝗼, 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗭𝗮𝗿 𝗭𝗮𝗸, 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗶, 𝗠𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗹𝗰𝗼, 𝗠𝗮𝗻 𝗮𝘁 𝘄𝗼𝗿𝗸, 𝗠𝗮𝗱𝗛𝗮𝘁 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻, riunite nel costituendo 𝗥 𝗭 𝗭 𝗵𝘂𝗯 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 insieme a 𝗔𝗥𝗧𝗘𝗠, 𝗟𝗲 𝗡𝘂𝘃𝗼𝗹𝗲, 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 e 𝗩𝗼𝗹𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗣𝗶𝗰𝘁𝘂𝗿𝗲𝘀. Si ringrazia per la speciale collaborazione il 𝗠𝗜𝗕𝗔𝗖𝗧 – 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔, Direttrice dott.ssa 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗥𝗮𝗴𝗼𝘇𝘇𝗶𝗻𝗼, 𝗹’𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦. 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗽𝘂𝗮 𝗩𝗲𝘁𝗲𝗿𝗲, dott.ssa 𝗜𝗱𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶, il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗖𝗮𝗽𝘂𝗮 e 𝗠𝗶𝘁𝗿𝗲𝗼 𝗔𝗻𝗳𝗶𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 e la 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗽𝘂𝗮 𝗩𝗲𝘁𝗲𝗿𝗲 che ha l’obiettivo di rilanciare il settore dello spettacolo dal vivo e nel contem;po valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Campania a partire da uno dei posti piu belli a livello architettonico e storico quale e’ appunto Santa Maria Capua Vetere.

Lo spettacolo è partito dalla lettura, anzi dall’interpretazione con lo stile particolarissimo di Peppe Servillo, di alcune pagine del libro “Il resto della settimana” di Maurizio De Giovanni accompagnato dalla musica del pianoforte di Mangalavite che ha arricchito lo spettacolo di melodie e note di coinvolgente emozione.

Il libro è una “È una storia dedicata al calcio, quello in cui la passione si trasforma in “malattia”, ma è anche una storia dedicata a Napoli, al sentimento di una città intera per la sua squadra e per tutti i campioni che l’hanno attraversata. Miti compresi. E per miti, lo sanno tutti si intende l’unico, quasi innominabile dio del calcio, Diego Armando Maradona che, a distanza di trent’anni non riesce ad essere dimenticato”.

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Recensione: Giovanni Guidi in piano solo inaugura la IX edizione di Summer Live Tones 2020

di Clementina Abbamondi 
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

La IX edizione del SUMMER LIVE TONES 2020 organizzata da Alberto Bruno e Ornella Falco si svolgerà nella Villa Comunale di Napoli nello spazio antistante la Casina Pompeiana.

Nonostante le prescrizioni  Covid 19 la cultura, dice Ornella Falco, riprende i suoi  spazi e nel rispetto delle disposizioni desideriamo  avervi  con noi  perché vogliamo che anche le note del  jazz  si diffondano in queste quattro  serate napoletane.

L’ingresso è gratuito  e prevede quattro concerti  con eccellenze  della  musica italiana.

Il 23 luglio  suonerà Giovanni  Guidi  Piano Solo, il 25 luglio sarà  la volta del  gruppo ” Daniele Scannapieco hammond trio “ con Daniele  Scannapieco  al sax,  Alessio  Busanca organo hammond  e  Luigi  Del Prete  alla batteria. Il 30 luglio  suonerà   “Marchio Bossa”  con  Pippo Lombardo alle tastiere,Antonio Grimaldi  basso, Fabio delle Foglie batteria, Maria Enrica Lotesoriere  voce.

L’ultimo  concerto  il 1°  agosto vedrà  sul  palco  “I tre Moschettieri”  Vince  Abbracciante  alla  fisarmonica, Seby Burgio  piano elettrico e Giuseppe Bassi contrabbasso.

La  IX  edizione del “Summer Live Tones”   è  parte  del  progetto  voluto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli “Arterie” ,una rete di proposte culturali disseminate in lungo ed in  largo in tutto  il territorio napoletano , la  bellezza che si diffonde  come una  rete  di vasi  sanguigni  che permetterà la circolazione delle idee e dell’arte immaginato come un corpo unico.

Giovedi scorso il concerto di Giovanni Guidi in Piano solo ad inaugurare  la IX edizione del Summer Live Tones  all’interno della Villa comunale di Napoli.

Giovanni Guidi nasce a Foligno nel 1985 . Frequentando  i  seminari estivi di  Siena viene notato da Enrico Rava che lo inserisce nel gruppo” Rava under 21” trasformatosi in seguito in “Rava New Generation”.      Con quest’ultimo  gruppo  Giovanni Guidi ha inciso nel 2006,nel 210e nel 2016 tre CD per l’Editoriale l’Espresso.Oltre alla collaborazione con Enrico Rava Special Edition,al duo “Closer” con DanieleDi Bonaventura al bandoneon,al quintetto “Brother Hood”coodiretto da Fabrizio Bosso e Francesco Bearzotti è leader di propri gruppi :il trio con Thomas Morgan e JoeLobo. Si è esibito in importanti festival jazz sia in Italia sia all’estero .  Il primo album pubblicato a suo nome è ”Tomorrow Never Knows” ed in seguito ha pubblicato svariati album e vinto vari premi ,nel 2007 il referendum Top jazz indetto dalla rivista Musica jazz ,come miglior nuovo talento e con l’album “Ida Lupino” si è aggiudicato il premio  miglior disco italiano nel 2016. Di lui dice Rava :” Quando intuisco le doti di un giovane ,lo coopto subito. Ma non è altruismo mi diverto molto a suonarci. Vivendo in divenire ho bisogno di essere sorpreso e Giovanni Guidi  mi stupisce ogni volta. Ogni tanto il jazz ci regala una splendida sorpresa e Giovanni è la sorpresa più recente.” E ancora “ho seguito la crescita musicale di Giovanni ho potuto constatare l’affinarsi inarrestabile del suo gusto e la sua curiosità senza limiti. Giovanni ha la capacità di viaggiare nel blues e nel free,scarno eppure sontuoso,lirico e dissonante.”

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Recensione: Gaia Matiuzzi Roaming Minds Jazz a Mantova

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Il jazz è tornato protagonista grazie all’Associazione 4’33” giovedì 16 luglio a Mantova con il secondo appuntamento in programma a Palazzo Te. Dopo la sospensione della tradizionale rassegna primaverile “You must believe in Spring”, dovuta all’emergenza coronavirus, la rassegna è ritornata con il calendario estivo, inaugurato il 25 giugno dal concerto dell’Eleonora Strino Trio, e proseguito con Gaia Matiuzzi-Roaming Minds. Il nuovo progetto della cantante vede Alessandro Lanzoni al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.

 

Sonorità rarefatte, intime ed evocative, melodie oniriche ed instabili, frammenti mutevoli ed inafferrabili di un discorso in sospeso, mai finito e in costante trasformazione.

I quattro musicisti vagano senza una meta precisa lungo un percorso imprevedibile, migratori erranti esplorano lo spazio ed il suono tra scrittura e improvvisazione alla ricerca di una libertà espressiva che abbraccia i linguaggi contemporanei.

Lungo il cammino si incontrano e si scontrano, si avvicinano e si allontanano, dialogano e rimangono in silenzio, e nell’attesa non hanno paura delle contraddizioni, amano il rischio e seguono le intuizioni per lasciarsi sorprendere.

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Recensione: Let’s Jazz di Paolo Fresu/Luca Aquino e L’Orchestra Filarmonica di Benevento

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di:SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

La musica esprime ciò che non può essere espresso a parole e ciò che non può rimanere in silenzio (Victor Hugo)

 

È ciò che è avvenuto ieri sera, giovedì 16 luglio, al Teatro Romano di Benevento grazie al concerto “Let’s Jazz” dell’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta dal Maestro Raffaele Tiseo che ha visto in una location di una bellezza architettonica e storica incredibile come il Tetro Romano di Benevento,  due grandi Maestri della musica jazz contemporanea di livello artistico internazionale come Paolo Fresu e Luca Aquino, accompagnati sul palco, da altrettanto validissimi musicisti come Mario Nappi al pianoforte, Dario Miranda al contrabbasso e Giampiero Franco alla batteria.

Il secondo concerto di una rassegna musicale che è iniziata con un grandissimo successo di pubblico e di critica con la serata  del 12 luglio grazie all’omaggio alla musica di Beethoven e che presenta in cartellone altre 3 serate di indubbio fascino musicale (19 luglio Bohemian Fantasy tributo ai Queen, 25 luglio Gala Verdiano, e il 27 luglio Rosso Storie di Tango) è stato uno strepitoso sold out in entrambi i concerti della serata stessa (il primo alle 21 e il secondo alle 23), prova che le scelte musicali ed artistiche dell’Associazione “I Filarmonici di Benevento” sono sempre di altissimo valore artistico e musicale.

L’Orchestra Filarmonica di Benevento nasce nel 2014 per espressa volontà di talentuosi musicisti del territorio sannita. L’Associazione Musicale Culturale “I Filarmonici di Benevento” è la struttura portante sulla quale è costruita l’orchestra e consta di 83 iscritti tra associati e collaboratori. Il Presidente dell’Associazione è l’Ing. Pasquale Narciso, il Presidente Onorario Mons. Pasquale Maria Mainolfi. Il Direttore Artistico e Musicale è il M° Francesco Ivan Ciampa che sin dall’inizio ha fortemente promosso le attività dell’orchestra, credendo ed investendo nel talento della compagine, instaurando con essa un rapporto di umana e professionale collaborazione, simbolo di reciproca stima. Da allora sei stagioni concertistiche con progetti meravigliosi che vedono coinvolti tantissimi artisti come Sir Antonio Pappano, Francesco Ivan Ciampa(direttore artistico e musicale dell’OFB dal 2014 al 2019) Daniel Oren, Ezio Bosso, Francesco Lanzillotta,Luigi Piovano, Anna Tifu, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Nicola Piovani, Valerio Galli, Jessica Pratt, Michele Campanella, Alvise Casellati, Peppe Vessicchio solo per citarne alcuni fino allo stesso Luca Aquino, protagonista insieme a Paolo Fresu della serata stessa. 200 i professori d’orchestra coinvolti, oltre 100 i concerti realizzati, 2 dischi incisi e l’organizzazione di due edizioni del Concorso Internazionale di Canto lirico Pasquale Pappano.

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Recensione: Gianluca Petrella e Pasquale Mirra per Ambria Jazz

Recensione e Foto di :Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Sabato 11 luglio seconda serata del festival AMBRIA JAZZ presso lo scalo ferroviario di Tirano si sono esibiti Gianluca Petrella con trombone ed elettronica, Pasquale Mirra al vibrafono e percussioni.

L’evento è sostenuto dal Comune di Tirano in collaborazione con Valtellina Turismo e con l’Associazione Ale883 che si occupata della scenografia con i treni storici.

Gianluca Petrella e Pasquale Mirra. Trombone, elettronica, vibrafono e percussioni. Due strumenti acustici dal timbro chiaramente diverso e le rispettive incursioni nell’elettronica.

Un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica. La voglia e la curiosità di entrambi i musicisti di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La sintonia tra i due musicisti lo permette.

 

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Pasquale Mirra – Vibrafonista tra i più attivi del jazz Italiano ed Internazionale. Studia strumenti a percussione presso il Conservatorio Statale di Musica di Salerno. Segue i corsi di perfezionamento musicale presso Siena Jazz e si laurea al Conservatorio Statale di Bologna. Nel 2013, 2014 e 2015 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazz it. Nel 2014 e 2015 è inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz. Ha inciso più di 30 dischi e vanta numerose collaborazioni con musicisti nazionali ed internazionali.

 

Gianluca Petrella – Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975) ha iniziato la sua carriera oltre 20 anni fa. Ha collaborato con artisti internazionali – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen – e con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi solo per citarne alcuni.

Recensione: Emilia Zamuner, Massimo Moriconi e Daniele Sepe in “Musica in Villa”

articolo e foto di Clementina Abbamondi

La Rassegna Musica in Villa si svolge nei  magnifici giardini di Villa Pignatelli nell’ambito del Maggio della Musica 2020 in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania.

Il 16 luglio la Rassegna ha ospitato un trio spettacolare formato da Emilia Zamuner alla voce,Massimo Moriconi al contrabbasso e Daniele Sepe al sassofono nel progetto “Napoli ieri e oggi”.

Un Sold out meritatissimo per un trio d’eccezione.

Emilia Zamuner classe ‘93 dice di sé”Nella mia famiglia la musica è stata parte integrante della mia vita.Ho imparato prima a leggere le note e poi le lettere”Da piccola Emilia era circondata dalla musica classica la nonna,Laura Lamagna con la quale inizia lo studio del pianoforte,la mamma Maria Sbreglia ed il padre Umberto Zamuner ambedue pianisti. Nel 2009 inizia a studiare canto lirico sotto la guida del soprano Marilena Laurenza presso il conservatorio Martucci di Salerno .Con il passare del  tempo Emilia si appassiona al canto jazz e nel 2012 inizia a studiare canto jazz presso il Conservatorio  di Napoli San Pietro a Majella sotto la guida dei maestri Carlo Lomanto e Giuppi Paone.Dice Emilia” il canto jazz esprime in maniera completa il mio modo di essere il canto mi dà la possibilità di poter improvvisare e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo”.Nel 2016 Emilia Zamuner vince il premio internazionale Massimo Urbani,raramente attribuito ad una voce, vicendo inoltre anche il Premio assegnato dal pubblico e quello dell’UNICAM  e nello stesso anno   a Civitanova Marche il premio Vita Vita come miglior giovane talento.La Zamuner ha avuto la possibilità di collaborare con grandi musicisti del panorama nazionale ed internazionale come Emanuele Cisi,Elisabetta Serio ,Massimo Moriconi,Pietro Condorelli,Carlo Lomanto e tanti altri.Nel 2017 Emilia decide di organizzare una rassegna jazz a Villa Pignatelli “Pignatelli in jazz”di cui diventa direttore artistico .Moltissimi sono i progetti che Emilia ha realizzato con vari musicisti il CD dal titolo”VIBES” nato dalla collaborazione con Andrea Rea al piano,Daniele Sorrentino al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria special guest Giulio Martino al sax tenore e soprano, il CD “Ella and Louis” frutto della collaborazione con Carlo Lomanto voce e chitarra,ed il CD uscito a luglio 2018 dal titolo”Chi tene ‘o mare” che racchiude degli arrangiamenti di alcune delle più belle canzoni di Pino Daniele frutto della collaborazione del gruppo di musicisti “Convergenze Parallele”formato da Paolo Zamuner al piano,Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria ed il progetto in duo con Massimo Moriconi “Duets” voce e contrabbasso.

Massimo Moriconi  dice” il progetto basso e voce è molto rischioso  ma nel contempo molto divertente ” e aggiunge  “Con Emilia è stato amore a prima nota”.Non abbiamo nessuna pretesa se non quella di divertirci  perché per me “l divertimento è la cosa più seria che possa esistere.”

Massimo Moriconi ha conosciuto Emilia Zamuner al Premio Internazionale Massimo Urbani a Camerino dove era membro della giuria e della sezione ritmica.

Dice Moriconi che come ha ascoltato la bellissima voce di Emilia priva di artifici e limpidissima ha pensato che avrebbe vinto. Da quel momento nasce una perfetta intesa ed una grande complicità tra  il grande contrabbassista Massimo Moriconi e la splendida voce di Emilia Zamuner. Nel 2019 Emilia vince con grande successo di pubblico e critica il secondo premio al prestigioso Concorso “Ella Fitzgerald Competition” di Washington.

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Recensione: Smashing Triad(s) di Mauro Ottolini al Correggio Jazz Festival

Recensione e Foto di : Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Correggio Jazz / Crossroads

Correggio Jazz è proseguito sabato 4 luglio nel Cortile del Palazzo dei Principi con il concerto del quartetto “Smashing Triad(s)” di Mauro Ottolini.

“Smashing Triad(s)” – la “triade che spacca” – è il titolo di un brano di Fats Waller e rivela la prima fonte di ispirazione del gruppo: il jazz primigenio di New Orleans degli anni Venti e Trenta.

Ed eccoci così catapultati nelle rivoluzioni estetiche di un repertorio che passa dal jazz delle origini ai Radiohead e Tom Waits, una specie di rivisitazione fantascientifica delle musica di New Orleans.

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Gli “Smashing Triad(s)” sono un quartetto dalla ormai lunga storia e dall’insolita strumentazione – dove mancano piano, basso e batteria -, al cui affiatamento contribuisce anche il fatto che i musicisti che lo compongono (Vanessa Tagliabue Yorke voce e percussioni, Guido Bombardieri al clarinetto e Enrico Terragnoli al banjo e chitarra) seguono da sempre Ottolini in varie altre sue formazioni, compresi i celeberrimi Sousaphonix. La vocalist Vanessa Tagliabue Yorke, in particolare, condivide con Ottolini l’ideazione di questo progetto, al servizio del quale ha messo tutta la sua passione ed esperienza nel campo del jazz tradizionale.

La serata è stata suddivisa in due set per permettere di attenersi alle norme di distanziamento sociale anti-Covid tra gli spettatori: il primo set alle 20.30, il secondo alle 22.30.

Recensione : Genova ricorda i 50 anni dei Pink Floyd

Recensione e Foto a cura di Vittorio Santi

 

Nello scenario inconfondibile della piazza delle feste nel Porto Antico di Genova sede di molte manifestazioni durante tutto l’anno il 30 Giugno, data significativa per la ns città è andato in scena a cura di Unigez il secondo live: Outside the wall.

L’evento, parte integrante della rassegna Estate Spettacolo del Porto Antico ha riscosso un grande successo e ha riempito (in tempo di covid) l’arena.

Line Up della serata:
Roberto Tiranti voce,  Enrica Capilli cori, Rodolfo Cervetto batteria, Francesco Martini chitarra ritmica, Francesco Negri tastiere, Luca Sabatini al basso, Gianluca Vaccarino chitarra solista.

Cosa dire della performance ? Travolgente trascinante…la musica di questo gruppo storico ha ancora la capacità di radunare e far provare tante e tali emozioni a distanza di anni.

Possiamo quindi  ancora nutrire qualche speranza che le generazioni future abbiano memoria di questo e di altre formazioni musicali storiche .

La voce di Roberto Tiranti ha contagiato davvero tutto il pubblico che per fortuna della musica era composto in maniera trasversale da studenti giovani e adulti.

Tra i brani proposti hanno avuto il posto d’onore i più universalmente conosciuti : Another brick in the wall (1), wish you were here, shine on you crazy diamond e molti altri successi.

La band formata da musicisti di vero spessore ha eseguito i pezzi con vera partecipazione,senza risparmiare una stilla di sudore nella calda notte genovese.

Recensione: Kelly Joyce & Decanto ospite di Riverberi 2020

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sono troppo emozionata stasera ad essere qui su questo palco, dopo mesi di forzata lontananza dalle scene e dal pubblico. Avevamo tutti bisogno di tutto questo, dei vostri applausi e della vostra presenza, ma soprattutto della Musica da condividere con tutti voi perché la Musica, ed oggi ne sono ancora più convinta, può essere la chiave per poter superare tutto questo”.

Con queste parole Kelly Joyce, artista di altissimo livello e di grande fascino, ha iniziato il concerto di domenica 28 giugno a San Martino Sannita(BN) ultima tappa della X Edizione di Riverberi Jazz Festival, ideato e diretto da Luca Aquino con il partenariato di 6 Comuni (San Nicola Manfredi, San Leucio del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo, Apice, San Nazzaro e San martino Sannita) della provincia di Benevento che hanno ospitato i sei concerti della rassegna che hanno visto alternarsi sul palco di questo prestigioso festival la musica sempre coinvolgente di altrettanti artisti come Joice Elaine Yuille & Hammond Groovers, Three One, Omar Sosa, Jamese Senese & Napoli Centrale, Serena Brancale e appunto, come ultima serata, Kelly Joyce & Decanto.

Da una geniale idea di Luca Aquino , maestro indiscusso del jazz italiano ed internazionale e dell’esplorazione delle differenti sonorità acustiche e delle possibilità che esse hanno di amplificarsi e di espandersi negli spazi dell’architettura (ne è  esempio lo stesso progetto “The Skopje Connection” da quale poi Luca ha preso ispirazione per dare vita al Festival stesso) , in questi 10 anni Riverberi ha diffuso e diffonde l ‘idea , come è riportato nella descrizione del festival stesso “di una musica che si moltiplica e si propaga oltre i vincoli e le barriere tra i differenti generi e i linguaggi espressivi”.

Quest’anno è stata l’Edizione della “rinascita”. Fino a pochi giorni prima del Festival stesso ha rischiato di essere sospeso per gli evidenti motivi che tutti conosciamo. Organizzare un Festival in spazi aperti ha sempre richiesto un impegno enorme da parte degli organizzatori e realizzatori del progetto stesso, ma quest’anno gli ostacoli sembravano davvero una sfida impossibile. Il solo allestimento delle aree che hanno ospitato i concerti ha comportato uno sforzo enorme da parte di tutti i soggetti interessati dalla realizzazione delle serate, a partire dall’accoglienza del pubblico, all’impegno di tutti a partire dalla Protezione Civile agli stessi organizzatori e Sindaci e rappresentanti comunali per far sì che tutte le norme stabilite dal Governo per gli spettacoli venissero attuate.

E il pubblico ha dimostrato ancora una volta di essere legato a tale manifestazione e nonostante i limiti imposti dalla legge, e ha partecipato con grande entusiasmo al punto tale che ogni serata si è rivelata un autentico successo di pubblico e di critica.

Domenica 28 giugno l’ultima serata ha visto sul palco un’Artista conosciuta dal pubblico di Riverberi in quanto è stata già ospite della rassegna stessa nelle edizioni precedenti: Kelly Joice, accompagnata dal gruppo Decanto formato da Teo Ciavarella al pianoforte, Stefano Serafini alla tromba, Riccardo Bertozzini alla chitarra, Edoardo Petracci al basso, Massimo Ferri alla batteria.

Kelly Joyce nasce a Parigi nel 1982. Figlia d’arte – il padre e la madre sono entrambi musicisti – si trasferisce da giovanissima in Italia dove prende lezioni di violino e pianoforte; contemporaneamente studia danza alla Royal Academy di Londra. Il suo esordio sulle scene avviene nel 2001 con il singolo “Vivre la Vie”, che diventa una Hit internazionale e apre la strada all’album Kelly Joyce” da Universal Music. Il disco vende più di 600.000 copie in tutto il mondo con passaggi televisivi e radiofonici che vanno dal Canada alla Nuova Zelanda alla Siberia e all’Africa. In Francia ottiene una nomination ai French Music Awards.
In seguito la cantante partecipa al Festival dei Due Mondi di Spoleto, Porretta Jazz, Pozzuoli Jazz Festival Incontra, in occasione del Concerto di Natale in Vaticano, in un’udienza privata, Papa Wojtila Giovanni Paolo II.

In seguito affronta un tour fra Russia e Europa, prima con un trio e poi con un quintetto jazz. Nel giugno 2004 viene pubblicato “Chocolat”, di cui la cantante è anche autrice, che contiene testi del periodo adolescenziale alternati a brani più recenti. Da questo secondo album sono estratti i singoli “Little Kaigé”, ballata sulla nascita della sorellina, uscito già nell’estate del 2003, e “C’est l’amour qui vient”, che anticipa e lancia l’uscita del disco. Il terzo singolo estratto dall’album è “Melody”. Nel 2005 collabora con il produttore Fish ed il rapper Esa per il brano “Cos’è che vuoi da me” e nel 2006 in “Tu mi porti su” alla realizzazione dell’intero album “Big Fish”. Nel 2007 realizza la cover del brano “Delicate” assieme al gruppo ucraino Four-Kings. Nel 2009 realizza il singolo “Rendez Vous” ispirato agli anni ’30 con video dedicato a Josephine Baker, in cui indossa la famosissima gonna di banane. Nel 2010 “Rendez-Vous” viene scelta per 6 mesi consecutivi per lo spot della Wind con Aldo Giovanni e Giacomo e con Panariello e Incontrada. Kelly Joyce si esibisce su diversi palcoscenici importanti del panorama Jazz con repertorio contaminato che viaggia attraverso le sue diverse origini che vanno dal Blues al Negro Spiritual alla BossaNova e Fado Portoghese. Nel 2011 si esibisce sul palco più importante di Mosca al Teatro Crocus per tre date con il Moulin Rouge. Il Moscow Time ne parla in modo entusiasta e la rilancia nell’ex Unione Sovietica. In seguito incide una collaborazione con i Berardi Jazz Connection musicisti Jazz Pugliesi scrivendo “Love Recepie”, singolo fortunato anche divulgato in Giappone. Nel 2012 incide il singolo “Wake Up” con i Four Crackers, con influenze anni ’70, con tournée e aperture di grandi concerti, come Ben Harper, Norah Jones e gli Incognito.

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