Category Archives: Comunicati

TRIANON VIVIANI, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto – da giovedì 19 a sabato 21 gennaio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto

Giovedì 19, la conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, con Paese mio bello

Venerdì 20 e sabato 21, i Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio”

Immagine che contiene testo, edificio, esterni, segnale

Descrizione generata automaticamenteLa conferenza cantata sui “canti antichi”, con Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, che vede la partecipazione dell’ensemble Paese mio bello, e lo spettacolo “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” dei Virtuosi di san Martino sono gli appuntamenti di questa settimana del Trianon Viviani, nel cartellone firmato da Marisa Laurito.

Francesca Colapietro e Mariano Bellopede nella conferenza cantata “I canti antichi”, con Paese mio bello – giovedì 19 gennaio, ore 21

I canti antichi” è il tema del secondo appuntamento de “Le mille e una Napoli”, il ciclo di tre conferenze cantate della cantante Francesca Colapietro e dell’arrangiatore e pianista Mariano Bellopede.

La musica popolaresca napoletana dalle sue origini, attraversando varî generi musicali, ha accompagnato nei secoli la vita del popolo napoletano, dai madrigali, le villanelle e le moresche alle canzonette, ed è stata oggetto di approfondimento e riflessione anche su scala internazionale.

Attraverso aneddoti, racconti, cenni storici e, soprattutto canzoni, si parlerà delle origini di questo repertorio partenopeo fino ad arrivare a quella canzone napoletana che ha fatto il giro del mondo.

Ospite della serata l’ensemble Paese mio bello, costituito dai cantanti Gianni LamagnaLello GiulivoAnna SpagnuoloPatrizia Spinosi e dai chitarristi Michele Bonè e Paolo Propoli.

I Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” – venerdì 20 e sabato 21 gennaio, ore 21

Nel nome di Ciccio” è l’omaggio a Nino Taranto e il mondo dell’avanspettacolo dei Virtuosi di san Martino.

Con un titolo che richiama Ciccio Formaggio, la macchietta più famosa dell’attore originario di Forcella, l’ensemble ripropone il grande patrimonio canoro e macchiettistico del caffè-concerto e del varietà, segnato da maestri indiscussi come Nicola Maldacea, Peppino Villani, Gennaro Pasquariello e, appunto, Nino Taranto. Si parte da ritmi ruffiani e rocamboleschi: surreali calembours di casa nostra. Ed ecco che, in una galleria di tipi talmente improbabili – si chiamano Carlo Mazza, Quagliarulo, Agata e Luana, figlia di cubana –, la rima inanella una sorte e il doppio senso che, impietoso, è costantemente in agguato, suggerito e mai detto.

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TEATRO AUGUSTEO | DIANA DEL BUFALO E BAZ in “Sette spose per sette fratelli”

Diana Del Bufalo e Baz, esplosivi, divertenti, vulcanici, nuova coppia del teatro musicale italiano dal talento vocale dirompente, sono i protagonisti del musical “Sette spose per sette fratelli”, in scena al teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 20 a domenica 29 gennaio 2023, con la regia e coreografia di Luciano Cannito e la direzione musicale di Peppe Vessicchio.

Dal libretto di Lawrence Kasha & David Landay; liriche di Johnny Mercer; musica di Gene De Paul; canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn; traduzione di Michele Renzullo; scene Italo Grassi; costumi Silvia Aymonino; produzione FDF Entertainment – Roma City Musical – Art Village.


“Sette Spose per Sette Fratelli” è uno dei musical più amati dal pubblico italiano. Questa nuova e divertente edizione, con un cast di 22 interpreti tra danzatori, cantanti e attori supportati da un grande impianto scenografico e meravigliosi costumi, progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End, è ispirata al celebre e omonimo film di Hollywood, ma con uno sguardo ai personaggi e alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino.

Oregon, 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee. Adamo, il fratello maggiore, pensa sia arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. Conosce Milly, cameriera della locanda del villaggio, tra i due è colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee, Milly scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito, ma anche dei suoi fratelli, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere. Milly mette in riga i sei ragazzi e comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese. L’occasione si presenta a una festa danzante annuale, in cui i sei fratelli Pontipee, puliti e ben vestiti, danno prova della loro abilità alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari, degenerando presto in una rissa. I fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze, così organizzano un rapimento…

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it (Platea € 55,00 / Galleria € 44,00). Info: 081414243.

Link promo video dello spettacolo: https://youtu.be/GrU0S-c2o0Q

Teatro Augusteo

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

Roberto Gatti Trio in “AMANOLIBERA” il 18 gennaio al Bourbon Street Jazz Club per Live Tones

Prosegue la stagione invernale del Live Tones al Bourbon Street Jazz Club in Via Bellini 52 Napoli.

Il 18 gennaio 2023 il Live Tones presenta “Roberto Gatti Trio in AMANOLIBERA”.

Roberto Gatti congas e percussioni

Manuel Magrini pianoforte

Mario Rodriguez batteria

⏰️ L ‘ingresso è dalle ore 20,30.

Inizio concerto ore 21.30. Posti limitati si prega di prenotare per l assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.20.

🎫Il costo del biglietto per ascolto concerto è di € 10.00 acquistabile in prevendita GO2 https://www.go2.it/evento/roberto_gatti_trio_in_amanolibera/6282#  e prevendite fisiche territoriali, ma anche la sera stessa alla biglietteria predisposta al Bourbon Street.

🔴Drink e Food alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 3389941559/ 338 8253756

Roberto Gatti presenta in questa occasione il suo primo album “AMANOLIBERA “  

Il disco vanta collaborazioni di artisti di fama mondiale come Horacio “El Negro “ Hernandez , Paoli Mejias (Santana), Gabriele Mirabassi , Oscar Valdes , Roberto Quintero , Jhair Sala .

Roberto Gatti è un percussionista viscerale e particolarmente poliedrico, legato stilisticamente al latin jazz, all’afro-cuban jazz, alla musica caraibica e al jazz, Nel corso della sua intensa attività artistica ha stretto numerose e importanti collaborazioni con musicisti e formazioni di rilievo nazionale e mondiale, fra i quali Quincy Jones, Dee Dee Bridgewater, Patti Austin, Alfredo Rodriguez, Paolo Fresu, Noa, Harvey Mason, Nathan East,  Giovanni Hidalgo, Horacio “El Negro” Hernandez, Richard Galliano, Pedrito Martinez, Eliel Lazo, Gabriele Mirabassi, Gegè Telesforo. In oltre vent’anni di carriera, grazie alle sue qualità musicale, si è esibito in giro per l’Europa e per il mondo tra festival e jazz club  negli Stati Uniti, Inghilterra, Cuba, Spagna, Russia, Francia e non solo.   Nel 2021 ha avviato una proficua collaborazione con il musicista italo-venezuelano Mario Rodriguez Di Pietro e nel luglio del 2022 pubblica con l’etichetta Encore Music il suo primo progetto discografico  “Amanolibera”, un album il cui mood è particolarmente incentrato sul ritmo, ma da cui emerge anche una raffinata cantabilità e una certa predilezione per il senso melodico, il tutto impreziosito da una spiccata anima cubana che incontra la musica caraibica e il jazz. 

L’incontro di Roberto Gatti con Mario Rodriguez  compositore e batterista con 2 nomination ai Grammy Awards, ha prodotto il disco composto a quattro mani dove però si integrano bene le composizioni del pluripremiato pianista    umbro Manuel Magrini talento italiano.

Questo disco per Roberto Gatti è un armonico insieme di stili musicali, stimolante per chi lo ascolta, una produzione italiana unica,  che potrà aprire delle porte nel nostro Paese per un genere che fonde la tradizione del tamburo con la profondità del jazz.

SPAZIO ZTL 14 GENNAIO 2023 ORE 21.00 “AROUND BEIJING” – Simona De Rosa e Michal Ciesielski

CONCERTI SPAZIO ZTL

14 GENNAIO ORE 31.00

“AROUND BEIJING”

Simona De Rosa – Voce
Michal Ciesielski – Pianoforte

Pechino 2018. I due musicisti si incontrano in un club dove entrambi partecipavano ad una jam session. Da allora nasce una forte amicizia e una solida collaborazione che confluisce nella produzione di un disco in uscita quest’anno. Entrambi docenti jazz del prestigioso Contemporary Music Academy di Pechino, Michal e Simona hanno portato la loro musica in Cina al Tahui Jazz Festival, in Inner Mongolia, al Lincoln Center di Shanghai, Blue Note di Pechino e in tantissimi jazz club. Per la prima volta si esibiranno insieme a Napoli dove proporranno il loro repertorio originale e riarrangiamenti dei classici americani.

21:00 – 𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂
21:45 – 𝑰𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
10,00 € Formula Teatro

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
ONLINE ➡️ https://www.zurzoloteatrolive.it/news/14-01-2023-around-beijing-simona-de-rosa-e-michal-ciesielski/ 
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

TRIANON VIVIANI, FLO canta le “Brave ragazze” – venerdì 13 gennaio, ore 21

Fondazione

direzione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Flo canta le “Brave ragazze”

Domani, venerdì 13 gennaio, alle 21, la cantautrice propone le storie di
donne straordinarie tra Violeta Parra e Gilda Mignonette

Al Trianon Viviani, domani, venerdì 13 gennaio, alle 21, sarà di scena Flo
con “Brave ragazze”.

Con questo recital la cantautrice racconta la musica e la vita di donne
straordinarie, che, “armate” di canzoni, hanno lasciato un segno indelebile
nella cultura latina: storie di coraggio e rivoluzione che ci restituiscono
una visione contemporanea e allargata della prospettiva femminile e del
carattere latino.

Le brave ragazze – autrici o ispiratrici di questo concerto – sono donne
divise tra grandi successi e grandi solitudini, pietre miliari della nostra
musica e della nostra cultura. Come Gabriella Ferri e Violeta Parra,
entrambe simboli di passione incontenibile e mal di vivere. Come la Lupe,
l’artista cubana che incantò Hemingway, Tennessee Williams e Marlon Brando,
che, dopo l’enorme successo in America, conobbe l’oblio in sedia a rotelle e
la vita da senza tetto. Come Leda Valladares, la cantante ricercatrice del
Tucuman, che con il suo registratore raccoglieva sul campo canzoni antiche e
urla solitarie, che andavano via via scomparendo: a lei che recuperava la
memoria, l’ironia macabra della sorte la condannò a finire i suoi giorni in
una clinica per malati di Alzheimer. Come, infine, Gilda Mignonette, la più
famosa cantante napoletana d’America, la Regina degli emigranti che morì in
mare, durante la traversata da New York a Napoli, dopo aver espresso il
desiderio di morire nella propria amata città natale: sul suo certificato di
morte verranno riportate le coordinate del punto in cui si spense, da
migrante per sempre.

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Recensione: La musica di Piano City 2022 riempie di emozioni tutta la Citta’ di Napoli

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 16 ottobre si è conclusa, con un grandissimo consenso di pubblico e di critica, l’Edizione 2022 di Piano City, organizzata dal Comune di Napoli e dall’Associazione Napoli Piano nell’ambito del progetto “Napoli città della Musica”.
Oltre 100 eventi distribuiti in 17 location pubbliche diffuse per la città, tutte con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti tranne i principali che saranno a prenotazione obbligatoria, hanno visto migliaia di appassionati della musica in location davvero strepitose dislocate in diversi punti strategici della città di Napoli, dal centro storico, al lungomare, alle zone più distanti come Capodimonte o Piscinola, oppure a realtà di house concert che da anni sono il fiore all’occhiello di manifestazioni culturali e musicali come Piano City.
Il Festival ha regalato alla Città quattro giorni di emozioni e di musica, dalla classica al jazz, dalla contemporanea al rock e al pop, tutti solo ed esclusivamente al pianoforte con la partecipazione di concertisti professionisti, appassionati e studenti.
La bellezza e la particolarità di tale evento, che da anni viene proposto alla città di Napoli, è proprio quella di mettere insieme nomi illustri della musica e concertisti professionisti dalla musica classica affianco a studenti del Conservatorio che hanno il desiderio di proporre al pubblico i loro progetti e sperimentare l’emozione di esibirsi di fronte ad un pubblico davvero appassionato come quello che segue un evento così importante come Piano City Napoli. Particolarità che si “vive” anche dietro le quinte quando, tra un cambio sul palco e l’altro, si ha la fortuna di conoscere i pianisti che si esibiscono, che si salutano con affetto, si scambiano commenti sui progetti presentati, si incontrano con le persone del pubblico che vengono a salutarli dopo il concerto, si osserva l’emozione dei genitori degli studenti del Conservatorio e dei giovani e delle giovani musicisti/e che si esibiscono e che orgogliosamente ascoltano i complimenti ai loro figli/figlie.


Insomma ovunque si avverte la “trasversalità generazionale ” della musica che mai come in questo evento mette insieme l’esperienza di un Enrico Intra, Gilda Buttà, Enrico Fragnoni, Sandro de Palma, Alexander hintchev e Daniel Rivera, strepitosi protagonisti dei main concert previsti in questa edizione, a giovani musicisti (impossibile citarli tutti visto che in totale si sono esibiti 120 musicisti) della musica classica e della musica jazz, sezione curata dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco, agli allievi del conservatorio San Pietro a Majella, veri e proprie promesse di quella che sarà la musica classica e jazz dei prossimi anni.
Vista la complessità dell’evento, e impossibilitati a poter seguire i quasi 150 eventi dislocati in tutta la città ma ancora più in linea alle nostre scelte redazionali visto che essenzialmente siamo un magazine che si occupa prevalentemente di musica jazz, abbiamo scelto, come redazione , di seguire la sezione dei concerti jazz in programma in questa edizione, oltre a seguire, ovviamente, l’inaugurazione di giovedì 13 ottobre con l’esibizione dei 4 pianoforti con i pianisti Lorenzo Corrado, Sara D’Allocco, Dora Dorti, Carla Orbinati nella bellissima location della Galleria Umberto di Napoli, vero e proprio concerto applauditissimo dal numerosissimo pubblico presente in Galleria.
Venerdì 14 ottobre abbiamo seguito il concerto di Giovanni Guidi in “100 comizi d’amore” nella splendida cornice della Basilica di San Paolo Maggiore, in coproduzione con la Fondazione Pietà de’ Turchini, uno splendido progetto di questo seppur giovane pianista umbro ma con una carriera strepitosa fatta di progetti personali di grande successo ma anche di collaborazioni con i più importanti musicisti del mondo jazz come Enrico Rava, Luca Aquino, Gato Barbieri, Bonaventura, solo per citarne alcuni e progetti bellissimi di piano solo con i quali incanta letteralmente le platee di tutto il mondo.
In tale occasione ha presentato un progetto che è un insieme di preghiere, comizi, lettere, canzoni, poesie, email, sms, WhatsApp, pensieri, tweet, suppliche, dediche, dichiarazioni, rimproveri e domande a Pier Paolo Pasolini che è stato applaudito a lungo dal numeroso pubblico presente nella Basilica che lo ha ospitato, in un’atmosfera unica di bellezza artistica e di musica di grande emozione come solo un musicista sensibile e profondo come Giovanni Guidi sa creare.


Sabato 15 ottobre nella bellissima sala della Domus Ars abbiamo avuto la fortuna di ascoltare un giovane ma talentuoso pianista, Luca di Tommaso, piacevolissima scoperta nel mondo della ricchissima programmazione musicale di questa intensa e interessantissima edizione di Piano City Napoli 2022.

Luca Di Tommaso e’ stato capace di emozionare il pubblico presente in sala con alcune delle sue composizioni originali piu’ belle scelte tra tutte quelle che il suo animo sensibile e delicato e’ stato capace di scrivere fino ad oggi. La musica di Di Tommaso nasce da una sua particolare sensibilita’ di tradurre in musica i veri sentimenti della vita, con una dolcezza e una poesia che rivelano la sua natura di uomo e musicista sensibile e riservato. brani come “Via con te”, “Il mio risveglio con te”, “Ovunque”, “Attimi di eterno”, “L’essenza di un incontro” sono alcuni dei brani che piu’ incarnano il suo stile di raccontare la vita con tutta la sua attenzione nel raccontare l’essenza dell’Amore, dei veri sentimenti, e delle vere passioni umane.

Dopo questa parentesi di musica classica , ci siamo totalmente dedicati alla musica jazz ascoltando prima il progetto di Raffaele Ranieri “Travelling, una storia attraverso la musica” nella bellissima sala della Domus Ars, progetto con il quale il pianista si è “raccontato” attraverso i brani di sua composizione e quelli che hanno profondamente contaminato la sua musica per poi trasferirci in serata per il main concert previsto alla Basilica di San Paolo Maggiore di uno dei maggiori pianisti al mondo come Enrico Intra.
Lo stesso Maestro ha così dichiarato “Pianocity è un’iniziativa che mi ha visto, da quando è nata in Italia, a Milano, sempre allineato negli spazi particolari che mi offriva ogni anno la città.- poter suonare, ora, a Napoli in uno spazio prestigioso in cui il suono che lo abita è il suono del silenzio, dell’ascolto e della meditazione, mi emoziona e mi stimola. il programma nascerà nel momento in cui metterò le mani sulla tastiera. prenderà vita con la complicità dell’ascolto colto. ne sono certo, quello di un pubblico attento che insieme a me costruirà l’evento – perché, di evento, si tratta. buon ascolto!”



Da sempre infatti protagonista assoluto di Piano City Milano, Enrico Intra, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra è tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del cabaret con la fondazione dell’Intra’s Derby Club), attraversando da protagonista oltre mezzo secolo di vita musicale e sviluppando una poetica tesa all’incontro tra il linguaggio più squisitamente jazzistico e la musica europea contemporanea di matrice colta elaborando un concetto “europeo” di jazz pervaso però da un autentico legame con il blues.
Il suo concerto è stato un’autentica emozione di ritrovarsi di fronte ad un autentico mito della musica jazz come contaminazione di generi musicali, visto che il Maestro ha eseguito brani ispirati a stili assolutamente diversi fra loro come la musica classica, operistica, jazz e non solo, presentando ogni brano con interessantissime presentazioni come solo un grande musicista da decenni validissimo docente nonché Responsabile dei Civici corsi jazz di Milano, oltre a tanti eventi nei quali lo hanno visto protagonista di tantissimi eventi nei quali ha sempre avuto modo di poter dare sempre un’impronta speciale alla musica che è al centro della sua vita e che ama con tutto se stesso e che sa donare al pubblico in un modo assolutamente unico.

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Recensione: Richard Galliano ospite del Lemon Jazz Festival 2022

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 10 settembre Richard Galliano, uno dei più grandi fisarmonicisti di tutti i tempi, ha inaugurato l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival che si terrà nei due week end di settembre 10/11 e 18/19 nello splendido parco di Villa Fiorentino su corso Italia in pieno centro di Sorrento.

Una bellissima edizione questa del Lemon Jazz Festival che come ormai da tantissimi anni, sotto la direzione artistica di un grande organizzatore come Mario Mormone e la collaborazione di Fondazione Sorrento e dell’Amministrazione Comunale, presenta nomi prestigiosissimi del jazz italiano ed internazionale. Quest’anno oltre alla presenza del grande Maestro francese ci sarà l’11 settembre l’incontro tra la musica americana e quella partenopea con Jo Bastianich & Terza Classe, sabato 17 settembre il bravissimo chitarrista siciliano Matteo Mancuso per concludere, domenica 18 settembre, con un gruppo straordinario di vocalist americani Naturally 7, unica data italiana  del loro tour internazionale.

Galliano a soli quattro anni, sotto l’influenza del padre, comincia a suonare musica classica. A quattordici  l’incontro con il jazz, di cui si innamora, cambia il suo modo di suonare al punto di “piegare” il genere alla sua fisarmonica, inventando un percorso musicale nuovo. Un percorso che rivendica al suo strumento la stessa dignità riservata a tromba e sassofono, grazie a un lavoro sul concetto ritmico del tre tempi, un cambiamento nelle armonie che richiama appunto il ritmo jazz. Oggi, a sessantotto anni, è l’unico fisarmonicista a registrare con la famosa etichetta tedesca Deutsche Grammophon, la stessa per cui hanno registrato leggende come Pierre Boulez, Hélène Grimaud, Daniel Barenboim, Chick Corea. Il Maestro Richard Galliano è un musicista che ha saputo abbattere le barriere della musica, con la pratica virtuosa di uno strumento a cui ha dato un nuovo modo di esprimersi.

Assistere ad un concerto del Maestro Richard Galliano è un’autentica emozione dell’anima. Anche in un concerto particolarissimo come quello di sabato scorso con la sola fisarmonica è riuscito, nel silenzio assoluto del pubblico, accorso numerosissimo al punto tale che il concerto è andato sold out già dalle prime ore della pubblicazione dell’evento stesso, a coinvolgere ed emozionare il pubblico con le sue composizioni originali e le due reinterpretazioni di musiche internazionali che sono dei veri e propri capolavori della musica che attraversa ogni genere e mondo musicale .

Con un grande fascino e un carisma che lo contraddistingue da sempre, Richard Galliano ha eseguito con una passione e un talento che va oltre ogni possibile definizione e che lo ha consacrato tra i maggiori fisarmonicisti del mondo, brani che hanno significato tantissimo nella sua vita e nella sua carriera artistica, a partire da brani famosissimi della musica francese, a quelli della musica bossanova che lui ha ancora una volta dichiarato di amare tantissimo, a sue composizioni di adorabili vals e di tango che hanno commosso il pubblico presente.

Il concerto è iniziato con “les Forains” seguito da una bella interpretazione di “Fou nire” e “Grossieneneffs” e subito il pubblico ha avuto la certezza di trovarsi di fronte ad uno straordinario virtuoso della fisarmonica e in un concerto che non avrebbe mai più dimenticato nella sua vita.

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Enzo Avitabile in concerto con i Bottari di Portico & Black Tarantella Band il 9 settembre a Caivano per la rassegna “Ciao Estate”

Enzo Avitabile

BOTTARI DI PORTICO & BLACK TARANTELLA BAND

Venerdì 9 settembre 2022 ore 21.30

Area mercato – CAIVANO (NA)

Ingresso gratuito

Torna la grande musica a Caivano con il concerto di Enzo Avitabile con i Bottari di Portico & Black Tarantella Band. Venerdì 9 settembre dalle ore 21.30, nell’area mercato di Caivano (via Rosselli) va in scena l’atteso live del cantautore e compositore partenopeo, ad ingresso gratuito.

Un concerto che riporta dopo 17 anni la musica in città: era il 2005 quando si tenne l’ultima edizione di Caivano Rock (con Beck, De Gregori e Planet Funk), la rassegna che tra la fine degli anni ’90 all’inizio dei primi anni 2000 ha portato nella cittadina a nord di Napoli artisti di fama internazionale come Franco Battiato, Goran Bregovic, Giorgia, Skin, Elisa ai Gotan Project e Afterhours, solo per citarne alcuni.

Questo concerto di Avitabile rientra nella rassegna “Ciao Estate” promossa dal Comune di Caivano nell’ambito del progetto “Caivano @ Terra di Arte, Musica e Tradizioni” realizzato con il finanziamento della Città Metropolitana di Napoli.

Classe 1955, Enzo Avitabile è un artista che ha valicato i confini linguistici, stilistici e geografici come pochi. Che ha saputo sposare il bagaglio artistico di una carriera costellata di successi con una ricerca continua di innovazione musicale, cantando le sofferenze degli ultimi ma anche le loro speranze. Ha sempre ricercato un suono inedito, non solamente originale, ma vitale ed essenziale, demolendo ogni sovrastruttura mercantile e ogni moda. Non a caso, il regista premio Oscar, Jonathan Demme, gli ha dedicato un docufilm dal titolo emblematico, “Enzo Avitabile Music Life”.

Considerato il musicista italiano simbolo della contaminazione tra generi e maestro assoluto del groove, Avitabile ha duettato con star come James Brown e Tina TurnerBob Geldof e Randy CrawfordRichie HavensAfrika Bambaataa e David Crosby. Ha girato il mondo, condiviso il palco e registrato brani con i nomi di punta della world music: Mori Kante, Goran BregovicKhaledCesaria Evora, Trilok Gurtu, Manu DibangoEliades Ochoa solo per citarne alcuni. Tra le sue collaborazioni più recenti quella Jovanotti, che lo ha visto protagonista assoluto del Jova Beach Party di Castel Volturno, lo scorso 27 agosto.

Il prossimo 16 settembre, invece, pubblicherà il nuovo album dal titolo “Il treno dell’anima”, lavoro prodotto da Andrea Aragosa anticipato a luglio dai singoli “Fatti Miei” con Biagio Antonacci e “Salvami” con Luciano Ligabue.

Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti (Targa Tenco, David di Donatello, Premio Ubu, Nastri d’argento, Globo d’oro, solo per citarne alcuni), Enzo Avitabile è l’esempio concreto della musica che non ha radici e abbatte ogni confine.

La rassegna “Ciao Estate” proporrà nel corso del mese di settembre, oltre al concerto di Enzo Avitabile, numerose iniziative ed eventi ad ingresso gratuito. Dal cineforum nel palazzo comunale (il 12, 15, 19 e 22 settembre) con la proiezione delle opere di Pier Paolo Pasolini, Paolo Sorrentino, Mario Martone e Sergio Rubini al “Rumure Bim Festival” in Villa Comunale (23 settembre), rivolto ai giovani artisti. Passando per lo spettacolo teatrale itinerante “Cayvanum Felix” ideato, scritto e diretto da Antonio Vitale, che vede in scena, tra gli altri, Alfredo Giraldi e Giuseppe Cerrone (17 settembre). Fino al suggestivo concerto a lume di candela “Una notte all’Opera” diretto da Giuseppe Di Domenico, il 29 settembre in Villa Comunale.

Ufficio stampa:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

Recensione: successo strepitoso per la XVI Edizione di Muntagninjazz 2022

di Clementina Abbamondi 

Quest’anno dall’11 al 20 agosto si  è  svolta  la XVI Edizione  di  Muntagninjazz  e l’elegante città di Sulmona si è riempita di note ,musica e concerti .

Le strade, i cortili, le piazze i vicoli di questa bellissima città ricca di monumenti e opere d’arte sono state invase dalla musica e da tantissimo pubblico . In Piazza  XX  Settembre  il  pubblico ha potuto assistere  ai  concerti  gratuiti  che  hanno  visto  salire  sul  palco il 12  agosto  “Ensemble ‘900  del Conservatorio   A. Casella  AQ”  diretta  da   Massimiliano   Caporale  e  al  pianoforte  Alessandro Bonanno. Il 14  agosto  si  è  esibita la “New Talent Jazz Orchestra” diretta  da  Mario  Corvini  col progetto “Fellini e la Musica” con una special  guest d’eccezione il talentuoso clarinettista Gabriele Mirabassi. Il 17 agosto è salita sul palco la “Libera Orchestra del Jazz Italiano”.

Molto interessante anche il programma del Cine Festival in Piazza del Carmine con la proiezione il 12 del film  “West Side Story(2021), il 14 del film “Gli Stati Uniti contro Billie Holiday” e  il 17 di “Ennio”.

Nelle strade di Sulmona durante il Festival hanno attraversato il  suo centro storico  due Street Band

“Mò Better Band” e i “Musicanti di San Crispino” che hanno animato i pomeriggi coinvolgendo il numerosissimo  pubblico accorso in occasione di questo evento.

Il Cortile S. Francesco ha invece ospitato i concerti a  pagamento. Il primo l’11 agosto è stato quello di Gegè Telesforo 5et  con il  progetto “Impossible Tour 2022”. accompagnato da Alfonso Deidda al piano e al flauto, Christian Mascetta alla chitarra, Pietro Pancella al basso e  Michele Santoleri  alla batteria.

Gegè Telesforo, carismatico  ed  ecclettico  vocalist, polistrumentista  e  producer  tra  i  più  amati personaggi radiotelevisivi italiani grazie a brillanti programmi come “Doc” “Soundcheck “ di Radio 24,o “Variazioni su Tema” su Rai 5 per citarne alcuni.

Gegè Telesforo all’inizio del concerto dice rivolto al pubblico “Sono stati due anni lunghissimi per il comparto della musica e quindi arrivare qui ed esibirsi davanti a voi , ad  un  pubblico così  vicino a noi  e  alla  musica  è  veramente  bellissimo, vi  ringrazio  dal  profondo del cuore”. Nel presentare i musicisti  che  lo  accompagnano  nel  tour   Gegè Telesforo  dice  “vi voglio presentare tre giovani musicisti di Chieti che hanno studiato insieme e che io vorrei definire “la ritmica trinità ,e poi è una gioia suonare con un musicista che è per me un amico fraterno che ha partecipato in questi ultimi 15 anni a tutte le mie produzioni discografiche  e  ai  tour  il  bravissimo  polistrumentista e docente del Conservatorio Alfonso Deidda che suonerà sia il piano sia il flauto”. “Purtroppo, aggiunge Gegè Telesforo manca la vocalist ufficiale la bravissima Daniela Spalletta che dopo i tour in Calabria ed in Sardegna è stata male e ci ha chiesto un po’ di riposo per recuperare le forze”.

“Impossible Tour”  è  un  vero  e  proprio album  live  che  rappresenta  una  tappa  importante nella carriera di Gegè Telesforo. E’  il racconto in musica dei tanti concerti affrontati nell’estate del  2021.

Tra i brani  eseguiti da  Gegè Telesforo 5et “Freedom Jazz Dance “ di  Eddie Harris , un brano jazz -rock dove Gegè  ha dimostrato la grandissima padronanza  della tecnica  dello “scat”  e  la perfetta armonia ed intesa con i  musicisti che lo accompagnano. Una perfetta sintonia tra la sua voce, usata come strumento e gli altri componenti del quintetto.

Si sono  susseguiti  durante il concerto i  brani  “Diamonds,Cancion para Sara, No Woman No Cry, Available for Wedding che ,dice  Gegè Telesforo, viene  riarrangiato sempre per renderlo più etnico e  aderente  al  contesto nel quale il quintetto  si trova  a  suonare. Il numeroso pubblico presente nel Cortile  San Francesco ha tributato moltissimi  applausi , apprezzando  la musica  suonata dal  Gegè Telesforo 5et che  ha  saputo  dare  nuova vita ai  brani  inserendo  negli  arrangiamenti  un misto di funk, jazz, rock, dando una  splendida  dimostrazione  dell’improvvisazione nel  jazz  e  del  perfetto interplay dei musicisti.

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Recensione: Ron Carter ospite del “Sannio Music Fest 2022”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un’emozione fortissima quella di poter ascoltare ed applaudire colui che è stato definito “il più grande bassista jazz del mondo”, Ron Carter , esibitosi martedì 19 luglio al Teatro Romano di Benevento nell’ambito della seconda edizione del  Sannio Music Fest 2022, rassegna jazz organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano,  che ha presentato un progetto assolutamente strepitoso “Foursight” per il quale Carter è accompagnato da un trio stellare: Renee Rosnes al piano, Payton Crossley alla batteria e Jimmy Greene al sassofono.

I Foursight sono la più recente incarnazione di una delle due formazioni con cui Ron Carter da molti anni predilige esibirsi: un quartetto che lascia alle sue dita gran parte del lavoro solistico (l’altro organico feticcio è il trio con chitarra e pianoforte). Ogni esibizione live di questo gruppo andrebbe riascoltata al rallentatore, per apprezzare pienamente la ricchezza di spunti tematici, di trame ritmiche, di citazioni che si intrecciano come in un vasto affresco. I dettagli hanno una densità tropicale, resa quasi impercettibile dalla finezza esecutiva che conferisce alla musica una grande ariosità.


Detto ciò, presentare Ron Carter è sin troppo facile, dato che siamo di fronte a uno dei massimi contrabbassisti della storia del jazz moderno. Nato a Ferndale (Missouri) il 4 maggio 1937, Ronald Levin Carter iniziò lo studio del violoncello all’età di dieci anni. Dovette però abbandonare questo strumento nel 1954, cedendo alle pressioni razziali dell’ambiente filarmonico. Passò al contrabbasso e, dal 1959, prese la via del jazz a scapito della musica classica. In fondo, questa fu la sua fortuna. Dopo le prime, e già cospicue, collaborazioni (Chico Hamilton, Eric Dolphy, Randy Weston, Thelonious Monk, Cannonball Adderley…), nel 1963 Carter entrò a far parte del quintetto di Miles Davis e, con esso, di una delle pagine più memorabili della storia del jazz: gli altri membri della band erano Herbie Hancock, Tony Williams e Wayne Shorter. Carter rimase con Davis fino al 1968, incidendo album epocali come Seven Steps to HeavenMy Funny ValentineE.S.P.Miles SmilesNefertitiMiles in the Sky e Filles de Kilimanjaro. Durante questo periodo, Carter divenne il contrabbassista più richiesto della scena jazz, nonché quello più registrato della storia, con oltre mille (alcuni sostengono quasi duemila) dischi a suo credito: con Wes Montgomery, Aretha Franklin, Sonny Rollins, McCoy Tyner, Cedar Walton, Jim Hall.


Dal 1972 in poi Carter ha lavorato frequentemente con formazioni proprie, sperimentando soluzioni ritmico-melodiche e sonorità fuori dal comune. Pur avendo guidato anche delle big band, Carter ha manifestato una predilezione per i piccoli gruppi, nei quali il contrabbasso può assurgere al ruolo di protagonista in situazioni espressive raffinate e cameristiche.

Il concerto di Benevento si è contraddistinto per la scelta di un repertorio eterogeneo, in grado di spaziare tra struggenti ballads, scorci cameristici e brani più veloci. La struttura modale di alcuni di essi riporta alle atmosfere davisiane dei primissimi anni Sessanta, terreno fertile per i pochi ma incantevoli assoli del leader, che non ha mai cercato di essere al centro della scena, dirigendo il gruppo solo con l’intensità dello sguardo. Particolare attenzione viene data all’uso della sezione ritmica, moderna e sempre originale, basata sull’interplay tra il contrabbasso di Carter e la batteria di Crossley, elemento imprescindibile di questo gruppo.

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