Recensione: Richard Galliano ospite del Lemon Jazz Festival 2022

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 10 settembre Richard Galliano, uno dei più grandi fisarmonicisti di tutti i tempi, ha inaugurato l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival che si terrà nei due week end di settembre 10/11 e 18/19 nello splendido parco di Villa Fiorentino su corso Italia in pieno centro di Sorrento.

Una bellissima edizione questa del Lemon Jazz Festival che come ormai da tantissimi anni, sotto la direzione artistica di un grande organizzatore come Mario Mormone e la collaborazione di Fondazione Sorrento e dell’Amministrazione Comunale, presenta nomi prestigiosissimi del jazz italiano ed internazionale. Quest’anno oltre alla presenza del grande Maestro francese ci sarà l’11 settembre l’incontro tra la musica americana e quella partenopea con Jo Bastianich & Terza Classe, sabato 17 settembre il bravissimo chitarrista siciliano Matteo Mancuso per concludere, domenica 18 settembre, con un gruppo straordinario di vocalist americani Naturally 7, unica data italiana  del loro tour internazionale.

Galliano a soli quattro anni, sotto l’influenza del padre, comincia a suonare musica classica. A quattordici  l’incontro con il jazz, di cui si innamora, cambia il suo modo di suonare al punto di “piegare” il genere alla sua fisarmonica, inventando un percorso musicale nuovo. Un percorso che rivendica al suo strumento la stessa dignità riservata a tromba e sassofono, grazie a un lavoro sul concetto ritmico del tre tempi, un cambiamento nelle armonie che richiama appunto il ritmo jazz. Oggi, a sessantotto anni, è l’unico fisarmonicista a registrare con la famosa etichetta tedesca Deutsche Grammophon, la stessa per cui hanno registrato leggende come Pierre Boulez, Hélène Grimaud, Daniel Barenboim, Chick Corea. Il Maestro Richard Galliano è un musicista che ha saputo abbattere le barriere della musica, con la pratica virtuosa di uno strumento a cui ha dato un nuovo modo di esprimersi.

Assistere ad un concerto del Maestro Richard Galliano è un’autentica emozione dell’anima. Anche in un concerto particolarissimo come quello di sabato scorso con la sola fisarmonica è riuscito, nel silenzio assoluto del pubblico, accorso numerosissimo al punto tale che il concerto è andato sold out già dalle prime ore della pubblicazione dell’evento stesso, a coinvolgere ed emozionare il pubblico con le sue composizioni originali e le due reinterpretazioni di musiche internazionali che sono dei veri e propri capolavori della musica che attraversa ogni genere e mondo musicale .

Con un grande fascino e un carisma che lo contraddistingue da sempre, Richard Galliano ha eseguito con una passione e un talento che va oltre ogni possibile definizione e che lo ha consacrato tra i maggiori fisarmonicisti del mondo, brani che hanno significato tantissimo nella sua vita e nella sua carriera artistica, a partire da brani famosissimi della musica francese, a quelli della musica bossanova che lui ha ancora una volta dichiarato di amare tantissimo, a sue composizioni di adorabili vals e di tango che hanno commosso il pubblico presente.

Il concerto è iniziato con “les Forains” seguito da una bella interpretazione di “Fou nire” e “Grossieneneffs” e subito il pubblico ha avuto la certezza di trovarsi di fronte ad uno straordinario virtuoso della fisarmonica e in un concerto che non avrebbe mai più dimenticato nella sua vita.

Meraviglioso anche in “Odeon” e in una singolare interpretazione musicale di “O sole mio “ che lui stesso ha dichiarato di amare intensamente , intervallato dalle note di uno dei maggiori successi della canzone francese cantato meravigliosamente dalla splendida Edith Piaf che è “Le vie en rose”. La straordinarietà di Richard Galliano è che riesce a dare un’interpretazione originale ad ogni brano perché riesce a coniugare tradizione e modernità con uno stile assolutamente originale. Ogni brano viene elaborato, interpretato, riarrangiato con uno stile del tutto particolare: lo stile Galliano appunto.

É cosi, accanto a sue composizioni come “Il picolo circo” , “La valse a Morgaux” , suona magnificamente brani bellissimi di grande atmosfera come  “Feira de Mangaio” , “Bebe’”  capolavori della musica bossanova, seguiti da una straordinaria interpretazione di “Le Feuilles mortes” , per ritornare ad un grande classico “Les moulins de mon coeur “ di Michel Legrand e concludere il concerto con “Spleen” e una bellissima “Chiquelin de bachin “ brano straordinario di Astor Piazzolla, accolto da un lunghissimo applauso del pubblico presente.

Ad aprire il concerto di Richard Galliano uno dei più virtuosi musicisti  campani Domenico Guastafierro che ha presentato un suo bellissimo progetto accompagnato da  Gerardo Palumbo  alle percussioni, Pasquale panico alla  chitarra e   Francesco Galatro al basso.

Domenico Guastafierro si  è formato musicalmente sotto la guida del M. S. Lombardi, diplomandosi brillantemente in flauto all’età di 18 anni presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino. Giovanissimo ha intrapreso l’attività artistica, tenendo numerosi concerti sia da solista che in formazioni cameristiche per prestigiose società concertistiche in tutto il mondo.E’ stato fra gli allievi più Giovani presso l'”Accademia Chigiana” di Siena studiando con il M° Severino Gazzelloni. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e membro di concorsi di esecuzione musicale.Ha conseguito a pieni voti il diploma di Didattica della Musica, l’Abilitazione Strumentale e con il massimo dei voti e la lode il II Livello in Discipline Musicali Flauto, Da sempre affianca All’ attività concertistica quella  dell’insegnamento. Attualmente ricopre la cattedra di Esecuzione ed Interpretazione di Flauto e il Laboratorio Orchestra presso l’ Istituto Superiore Liceo Artistico Musicale  “F.Grandi” di Sorrento.

Annualmente è Docente della cattedra di Flauto Jazz al Falaut Campus presso L,Università degli studi di salerno.

Attualmente si dedica con particolare attenzione al repertorio di matrice  Jazz,  collaborando con artisti del panorama Internazionale, quali P. Fresu, P. Jodice, S. Benini. D. Moreno ed è Flautista dell’Orchestra Jazz Partenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia, e dell’Orchestra di Santa Chiara per la Rai di Napoli.

Seppur emozionatissimo non solo  per la grande soddisfazione professionale  di poter salire sul palco prestigioso del Lemon Jazz Festival ma anche  per quella di aprire il concerto di un grande musicista internazionale come Richard Galliano,  ha eseguito con un talento strepitoso tre bellissimi brani con il suo stile e la sua passione per la musica che ha dimostrato da sempre ogni volta che sale sul palco interpretando in maniera assolutamente magistrale tre brani bellissimi come Frevo di Egberto Gismonti, Obsession di Pedro Flores e   Spain di Chick Corea.

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