Monthly Archives: febbraio 2022

I TESORI DI PARTENOPE DAL 15 AL 18 FEBBRAIO TEATRO PALAPARTENOPE

I TESORI DI PARTENOPE TRA TRADIZIONE E SUONI

15 – 18 FEBBRAIO 2022 ORE 21

TEATRO PALAPARTENOPE

L’iniziativa I Tesori di Partenope tra tradizione e suoni in programma dal 15 al 18 Febbraio al Teatro Palapartenope e realizzata con l’ausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, si preannuncia come un viaggio di spessore artistico alla scoperta delle linee più intricate e nascoste della tradizione partenopea troppo spesso trascurate e dimenticate, ed il cui filo conduttore è “creatività-innovazione-tradizione”.  La musica di per sé può essere definita un catalizzatore sotto il quale possono confluire mille sfumature.  La storia della musica napoletana costituisce un caso a sé sia per la ricchezza della produzione sia per il “raggio” di diffusione, in crescente espansione. I quattro eventi in programma rappresentano quel legame indissolubile tra tradizione e contemporaneo, i classici partenopei e la fusione tra le sonorità napoletane con il jazz e lo swing che finiscono per creare insoliti “ibridi” dall’esito unico. La musica napoletana classica nasce all’inizio del diciottesimo secolo andando a svilupparsi fino alla fine degli anni Quaranta del ventesimo, creando capolavori senza tempo e diventando un’eccellenza della musica italiana. Questo genere di musica è stato così importante che alcuni tra i cantanti più famosi del mondo hanno scelto di interpretarla, riuscendo a propagare in modo massivo questa straordinaria musica. Lo scopo dell’evento I TESORI DI PARTENOPE è di mantenere viva la tradizione donandole degli abiti nuovi fatti su misura per un pubblico attuale ed esigente.

La manifestazione ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria e composta da 4 spettacoli, sarà trasmessa dalle emittenti Canale 21 e Tv Luna, mentre Radiopuntonuovo seguirà l’evento con interviste agli artisti e mettendo in palio degli ingressi in momenti gioco. La produzione della rassegna è affidata alla Nonsoloeventi srl e curata da Gennaro Manna storico fondatore e patron del Teatro Palapartenope, mentre la direzione artistica è affidata a Rocco Pasquariello instancabile produttore discografico e musicale.  La serata d’apertura il 15 Febbraio sarà affidata al M° Daniele Sepe che curerà la direzione musicale di Free Tammurriata una miscela esplosiva di linguaggi sonori di tradizione e d’avanguardia con Marcello ColasurdoGiovanni MaurielloRosalba Santoro ed una giovane Emilia Zamuner. Il 16 sarà la volta di Partenope In Blues un filo sottile che si dipana dalla musica afroamericana ed arriva fino al cuore pulsante della città di Partenope, rendendo Napoli una città transculturale. Nello DanieleThe Blues Queen, Southbound Cajun And Zyeco Duo e Toto

 Toralbo & I MiniMali in una staffetta in cui i suoni e le emozioni saranno le indiscusse protagoniste. Il 17 largo alle donne con  Li Ffigliole uno spettacolo mosaico di voci, melodie e ritmi strumentali per raccontare il patrimonio inestimabile fatto di musiche e riti della città di Napoli e della cultura mediterranea con due interpreti di classe Barbara Buonaiuto e Marina Mulopulos. Un omaggio alle donne in un momento storico in cui l’oltraggio e la violenza nei loro confronti sembrano tristemente crescere. Infine, il 18 la chiusura della rassegna non poteva che essere affidata al M°Peppe Barra, attore, cantante, musicista, personaggio talentuoso e poliedrico, un narratore e cantore della contemporaneità delle tradizioni, che si esibirà in uno spettacolo che racconta con i testi, con gli occhi e con le mani, con la musica, di una città piena di vita, che aspira alla rinascita. Un abbraccio artistico tra la grandezza e la consapevolezza di autori della Tradizione e del Presente, che riserverà una sorpresa speciale, Barra presenterà infatti alcuni brani in anteprima del suo nuovo disco, in uscita in primavera. A testimonianza di quel forte legame che esiste tra tradizione, suoni ed artigianato nel foyer del teatro verrà allestita una piccola mostra fotografica con scatti di artigiani al lavoro.

Inoltre saranno, presenti diversi artigiani ed aziende campani che esporranno alcuni dei loro prodotti, tra questi l’azienda vinicola La tenuta Le Lune del Vesuvio.

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

Recensione: Gabriele Lavia in “Il berretto a sonagli” al Teatro Diana fino al 20 febbraio

Una bellissima emozione quella di poter assistere alla prima di “Il berretto a sonagli” il nuovo spettacolo teatrale di Gabriele Lavia, in scena al Teatro Diana di Napoli da mercoledì 9 a domenica 20 febbraio.

«È un autore che frequento molto – ha spiegato lo stesso Lavia in una recente intervista –   forse perché da giovane mia nonna mi regalò una copia del volume sul suo teatro edita da Mondadori. E poi ci sono le mie radici siciliane oltre ovviamente al fatto di trovarci di fronte a uno dei più grandi drammaturghi del ‘900. Per questa nuova rappresentazione, abbiamo attinto sia alla versione iniziale del testo, quella in siciliano del 1916 scritta per la compagnia di Angelo Musco («’A birritta cu’ i ciancianeddi») che a quella successiva in italiano del 1918. Sarà un misto, quindi, anche linguistico, fra ceto borghese e popolare, in un’operazione quindi non pensata così dallo stesso Pirandello, ma reinventata per l’occasione. D’altra parte, col permesso dell’autore, anche Eduardo ne aveva fatto una sua versione in napoletano nel 1936».

Il testo, conosciutissimo, è stato reinterpretato dall’estro creativo di un grande attore e regista che da anni calca le scene dei più importanti teatri italiani e in ruoli che lo hanno, ormai da sempre, consacrato come uno dei veri immensi talenti del teatro contemporaneo. 

E il carisma che ha dimostrato in scena sia come attore che come regista di questo testo, conosciutissimo ma anche difficilissimo da interpretare in una chiave decisamente moderna come quello che ha fatto sia nel linguaggio, che nella scenografia che negli stessi a volte frenetici movimenti   dei protagonisti sul palco, ha donato emozioni fortissime al pubblico numerosissimo presente in sala.

In scena oltre ad una sorta di salotto elegantissimo che simboleggia la vita perbene e perbenista della famiglia Fiorita, una serie di manichini intorno alla scena, muti spettatori di quanto accade sul palco, testimoni della gente del paese, un grosso fondale abbandonato e da un grande telone bianco che separa il mondo borghese della casa dalla vita esterna e che spesso fa da “porta” all’ingresso dello stesso Ciampa e della signora Beatrice, e che crolla a terra verso la fine dello spettacolo come una sorta di “crollo” dell’apparenza e della finzione.

Anche in questa edizione, l’ipocrisia resta la protagonista assoluta, fattore assolutamente indispensabile in una società basta sui suoi rigidi equilibri e sulla capacità di ognuno di noi di poter “dosare” e “gestire” le tre “Corde” che tutti noi portiamo sulla fronte e che condizionano i nostri comportamenti.

Protagonista comunque resta l’ipocrisia, quella di una società a cui conviene mentire per non rompere i suoi rigidi equilibri.

Lo stesso Gabriele Lavia ha raccontato: «Il mio personaggio, Ciampa è il più umile ma anche il più colto di tutti. La moglie è l’amante del suo principale, la cui consorte a sua volta decide di raccontare la verità. E lui resterà in silenzio per non dover ricorrere al delitto d’onore, mentre per l’altra tradita, unica a non fingere, non resterà che un breve soggiorno in manicomio, per dimostrare che le dichiarazioni sono quelle di una folle».

La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spano’, amico di famiglia, il tradimento del marito, IL cavalier Fiorica, con la moglie del suo scrivano Ciampa. Quest’ultimo, anziano e a conoscenza dei fatti, tollera la situazione purché venga salvato il suo pupo e la faccia, ovvero la sua rispettabilità.

Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda “seria”, ovvero, a sua detta, quella che fa ragionare ed evita i disastri.

Secondo Ciampa portiamo tutti sulla fronte tre corde come d’orologio:” la seria, la civile, la pazza. Sopra tutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile, per cui sta qua in mezzo alla fronte…; su la tempia destra, c’è la corda seria, per parlare seriamente, a quattr’occhi; a sinistra la corda pazza…quella che fa perdere la vista degli occhi… ed uno non sa più quello che fa”.

Beatrice, però, non vuol sentir parlare di tacere di fronte al tradimento del marito, così fa scoppiare lo scandalo. Tutta la famiglia, però, le va contro: la madre, il fratello, la serva, al punto che alla fine il delegato cerca di far apparire che non c’è stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina Ciampa.

Ma è proprio a Ciampa, al marito tradito, che la cosa ora non va più bene: è offeso e ferito, e tutti sanno ora, dopo tutto quel chiasso, che porta “il berretto a sonagli”, ovvero il cappello da buffone, e vuole la rivincita.

Sarà proprio Beatrice che ha fatto girare la corda “pazza” a subire le conseguenze dello scandalo e a salvare il buon nome del marito.

Come? Facendosi ricoverare per tre mesi in un manicomio per essersi appunto comportata da pazza: “…ha bollato con un marchio d’infamia tre persone: uno, d’adulterio; un’altra, di sgualdrina e me (Ciampa), di becco. Deve dimostrare di essere pazza-pazza davvero- da rinchiudere!… Bisogna chiuderla! Bisogna chiuderla! È … pazza! È pazza!”

In scena tutti straordinari, ognuno a suo modo caratterizza e attualizza  i personaggi in scena, dalla recitazione di Federica di Martino che interpreta un’agitatissima Beatrice Fiorita, in preda alla follia della gelosia che esprime con un ritmo serratissimo sia delle parole che dei movimenti in scena, in contrapposizione alla “lentezza” di Ciampa (Gabriele Lavia) che si muove lentamente in scena rappresentando non solo il “vecchio”  che difende la sua  immagine di “rispettabilità “ ma anche il “ragionamento della mente”, la frivolezza di Fifi’ (Francesco Bonomo) uomo dei suoi tempi , dedito solo alla bella vita (ben rappresentato dallo spirito leggero con il quale si muove in scena, spesso ballando ed invitando a ballare anche le altre donne in scena e lo stesso Ciampa, sulle note di vecchi dischi di tango  suonati grazie ad un grammofono d’epoca posto in bella vista sul palco, dalla mentalità dell’epoca della madre di Beatrice, Assunta, che si dispera per lo scandalo provocato dalla figlia anziché’ preoccuparsi per i sentimenti provati dalla figlia tradita, la vigliaccheria del delegato Spanò che pensa più a trovare il modo per scagionare il Fiorica pur di conservare il privilegio della sua posizione che è riuscito a raggiungere proprio grazie allo stesso Fiorica e alla famiglia di Beatrice.

Straordinario su tutti Gabriele Lavia che ha portato in scena, con movimenti lentissimi, con un recitazione a bassissima voce, la “stanchezza” e la “paura” di Ciampa di vedersi distruggere la “finzione” nella quale vive tutta la sua vita, “il suo personaggio” (“Pupi siamo… Pupo io, pupo lei… Pupi tutti “ ) dal bisogno di verita’ di Beatrice, che contrariamente al suo personaggio, non resiste piu nella sua vita fatta di bugie e di ipocrisia e ha un solo scopo, quello di gridare la verita’, di far scattare la “corda pazza”, travolgendo la vita di tutti.

Ma gli altri non sono disposti a farsi travolgere. Anzi. E si alleano, con un lucidissimo quanto spietato Ciampa, che escogita una soluzione spietata che condannerà Beatrice ma che salverà tutti loro.  

In definitiva, una serata di emozioni e il consiglio è di non perdervi assolutamente le emozioni di un testo cosi magistralmente interpretato.

Per info e acquisto online:

Camera Jazz Club concerti della settimana

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
VENERDì 11 FEBBRAIO ORE 22:00DARIO CARNOVALE TRIO
=
Dario Carnovale, pianoforte 
Lorenzo Conte, contrabbasso
Matteo Rebulla, batteria
Dario Carnovale Pianista di origine siciliana, considerato dalla critica uno dei migliori pianisti del jazz italiano, virtuoso e vulcanico, con uno straordinario senso della liricità capace di incantare o di travolgere il pubblico con un’energia musicale assolutamente fuori dal comuneContributo concerto €12
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 12 FEBBRAIO ORE 22:00 ROSSELLA GRAZIANI 4ET “MY FAVORITE SONGS”
Rossella Graziani, voce
 Massimo Mantovani, pianoforte
      Stefano Senni, contrabbasso 
Dario Rossi, batteria
La splendida voce di Rossella Graziani si misura in personali riletture di brani che pescano non solo nel consolidato repertorio degli standard, ma anche nell’ambito della canzone italiana. Collabora con David Hudson e Antony Bennet, cantando come voce solista con il White gospel choir all’Europauditorium di Bologna
Contributo concerto €12a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com📲WhatsApp 391 1682442
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Fabiana Martone ospite di “Jazz & Baccala ” al Teatro Summarte il 19 febbraio

FABIANA  MARTONE 

omaggio a Joni Mitchell

Viene pubblicato oggi dalla label Inner Circle Music “Living in shadows and light” il disco-omaggio di Fabiana Martone a Joni Mitchell.

del brano “In France they kiss on main street”

E’ la label newyorkese Inner Circle Music a pubblicare “Living in shadows and light” terzo lavoro discografico da solista di Fabiana Martone la quale ci introduce nel magnifico mondo jazz-cantautorale. 

Ad anticipare la pubblicazione di “Living in shadows and light” è stato il brano “In France they kiss on main street” supportato anche da un videoclip registrato live-in-studio.

La voce dei Nu Genea ha sviluppato da anni una grande passione per la cantante canadese tanto da poter dire che la sua formazione musicale passa attraverso le sue produzioni ricche di jazz, blues e folk. Così nasce l’idea di omaggiare Joni Mitchell da molti considerata la cantautrice più importante e influente della storia del folk e rock.

Living in shadows and light” è un mini album di 7 brani interamente dedicato alle produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana.

Ho registrato una selezione di sette brani scegliendone alcuni tra più significativi del repertorio jazz di Joni – racconta Fabiana Martone. “E in modo fluido e naturale ho raccolto sensazioni e suggestioni attorno a queste canzoni fino a quando ho deciso di chiamare il mio album “Living in shadows and light” per sottolineare come ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita, guidato dalle parole di Joni e dal inconfondibile suono.

Ho anche provato a reinterpretare i brani attraverso arrangiamenti realizzati in collaborazione con i musicisti con i quali ho condiviso questi favolosi tre giorni di live recording“.

Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono: 

Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.

Il disco è stato registrto presso Le Nuvole Studio di Cardito (Napoli) dal Sound engineer Paolo Alberta emntr i missaggi sono a cura di Umberto Lepore. 

Costo tavolo Euro 20,00

Costo poltrona Euro 10.00

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

Vendita online su www.etes.it

Teatro Summarte Via Roma, 15 | Somma Vesuviana (NA) | 081 362 9579 / 393 566 7597 | www.summarte.it

Winehouse Jazz Club & Restaurant: ecco il programma delle prossime serate

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­­­E’ disponibile il programma delle prossime serate al Winehouse Jazz Club & Restaurant, il tempio a Napoli della musica dal vivo, del gran vino e dell’ ottima cucina italiana.

 ­Oltre 200 musicisti tra i più bravi in Italia si esibiranno dal martedì al sabato con una programmazione ricca ed unica che toccherà dal jazz al blues, dallo swing alla bossa nova.­­­­Serate speciali di musica dal vivo ma anche cene uniche gustando piatti che utilizzano ingredienti e prodotti di eccellenza, sorseggiando i cocktail e i vini migliori al mondo selezionati da una straordinaria cantina che conta oltre 3.500 etichette.La prenotazione e’ obbligatoria, richiedi subito a info@wine-house.it di riservare il tuo tavolo in sala.

Winehouse Jazz Club & Restaurant e’ il nuovissimo luogo di incontro che ha già conquistato il cuore del pubblico napoletano più esigente attraverso un sofisticato mix di stile, musica, vino e cibo a cui si abbinano spazi dal design elegante e ricercato ed una atmosfera intima che riprende il mood dei migliori locali delle più grandi metropoli internazionali.E sempre sull’esempio dei migliori locali al mondo, Winehouse Jazz Club & Restaurant offre un’ attenzione ed una cura unica ai propri clienti, dal servizio di Car Valet ai percorsi sensoriali guidati dai sommelier.
 Oltre 200 musicisti tra i più bravi in Italia si esibiranno dal martedì al sabato con una programmazione ricca ed unica che toccherà dal jazz al blues, dallo swing alla bossa nova. 

Richiedi maggiori informazioni qui
tel:345 867 7620
 ­­Orari e giorni di apertura Martedì – Sabato: 19:30 – 24:00Emailinfo@wine-house.it  
Whatsapp/tel: +39 345 867 7620
 Webwww.wine-house.it
Winehouse è presente anche su TripAdvisor, The Fork e Yelp
.Servizi Aggiuntivi : Parcheggio privato custoditoCar Valet­­

Valerio Virzo ed Enzo Amazio al Teatro San Ferdinando di Napoli il 12 febbraio per “Good Fellas Sindacate vol.1”

In collaborazione con Feudo Casa del Jazz, Livetones, Itinerarte e il Teatro Stabile di Napoli, Valerio Virzo ed Enzo Amazio presentano al Teatro San Ferdinando di Napoli il

12 febbraio  ore 21:00

Valerio Virzo / Enzo Amazio

Super quintet

GOOD FELLAS SINDACATE vol.1

musiche di Valerio Virzo ed Enzo Amazio

co-arrangiamento/featuring:

Gianni Pepe (pianoforte/sinth)

Marco Fazzari (batteria)

Aldo Capasso (basso elettrico e contrabbasso)

Ospiti/special Guest:

Pino Jodice (pianoforte)

Paolo Innarella (flauto)

Igor Caiazza (vibrafono)

Francesco Virzo (voce)

Posto unico € 15

biglietti in vendita online su vivaticket.it e presso le biglietterie del Teatro.

Il disco pubblicato Unicorn Records sarà disponibile in teatro

e su tutte le piattaforme web.

Un disco tutto napoletano di musica originale scritta da Valerio Virzo (al sax tenore ed eletronics) ed Enzo Amazio (alle chitarre e sinth) che dirigono insieme questo nuovo lavoro con tre super musicisti: Gianni Pepe al pianoforte e sinth, Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabasso e al basso elettrico.

La storia musicale canora, letteraria, compositiva e strumentale partenopea ha creato una cultura dal cuore pulsante e un animo impavido e forte.

Scrivere, suonare, cantare e comporre nuove opere (o almeno provarci) è il “dovere/piacere” più alto di un artista.

Questo disco vuole essere un manifesto di provocazione e confronto con l’era contemporanea, da qui nasce Good Fellas Sindacate vol 1 

Valerio Virzo / Enzo Amazio Super Quintet …ed é solo il primo disco! 

Il 12 febbraio, al teatro San Ferdinando di Napoli, sarà di scena tutta musica originale con ospiti d’eccezione: Pino Jodice al pianoforte, Paolo Innarella al flauto, Igor Caiazza al vibrafono

e, per la prima volta in palcoscenico, Francesco Virzo che canterà in anteprima tre canzoni inedite tratte dall’ album T.I.E’ take it easy  che uscirà nel 2022.

Il gran finale con “all Stars on the stage” sarà un tributo alla nostra Napoli, quella che ancora canta e suona col cuore.

GIOVANNI TRUPPI: al via oggi da Roma l’instore tour nelle librerie La Feltrinelli di tutta Italia

GIOVANNI TRUPPI

Al via oggi l’instore tour nelle Librerie La Feltrinelli per presentare

TUTTO L’UNIVERSO

l’antologia uscita il 4 febbraio per Virgin Records/Universal Music Italia

che riassume i suoi dieci anni di musica  

e contiene TUO PADRE, MIA MADRE, LUCIA

Ascoltala qui:  https://truppi.lnk.to/tuttoluniverso

INSTORE TOUR LIBRERIE LA FELTRINELLI

Martedì 8 Febbraio – ROMA – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Galleria Alberto Sordi
Mercoledì 9 Febbraio – NAPOLI – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Martiri
Giovedì 10 Febbraio – FIRENZE – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza della Repubblica
Venerdì 11 Febbraio – BOLOGNA – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Ravegnana
Lunedì 14 Febbraio – MILANO – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Duomo
Martedì 15 Febbraio – PALERMO – ore 18.30 – LaFeltrinelli, Via Cavour
Mercoledì 16 Febbraio – TORINO – ore 18.30 – Cap10100, Corso Moncalieri 18

Cover Tutto l’Universo – Foto di Mattia Zoppellaro e artwork di Valerio Bulla

Giovanni Truppi, foto di Mattia Zoppellaro

Al via oggi da Roma l’instore tour che porterà Giovanni Truppi nelle librerie La Feltrinelli di tutta Italia per presentare TUTTO L’UNIVERSO, un’antologia uscita venerdì 4 febbraio in CD e su tutte le piattaforme digitali per Virgin Records Italy/Universal Music Italia che racchiude l’essenza artistica del cantautore napoletano e dei suoi dieci anni di musica. Ascoltalo qui: https://truppi.lnk.to/tuttoluniverso

Si comincia quindi oggi martedì 8 febbraio a Roma (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Galleria Alberto Sordi), per poi proseguire mercoledì 9 febbraio a Napoli (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Martiri), giovedì 10 febbraio a Firenze (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza della Repubblica), venerdì 11 febbraio a Bologna (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Ravegnana), lunedì 14 febbraio a Milano (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Piazza Duomo), martedì 15 febbraio a Palermo (ore 18.30 – LaFeltrinelli, Via Cavour) e infine mercoledì 16 febbraio a Torino (ore 18.30 – Cap10100, Corso Moncalieri 18).

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Recensione: Marco Zurzolo in “I Napoletani non sono romantici”

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Ogni appuntamento allo Spazio ZTL diventa un appuntamento con la vera musica, con la magia delle emozioni e dell’amicizia pura, con i ricordi ma anche con un presente fatto di appuntamenti fissi con uno spazio fortemente voluto e desiderato sia da Marco Zurzolo , istrionico padrone di casa oltre che assoluto protagonista del jazz italiano ed internazionale e da Manuela Renno, splendida cantante ma anche straordinaria nella sua veste di insegnante amorevole per la meravigliosa scuola di musica presente nella ZTL ormai da anni e che è un vero e proprio faro non solo del quartiere che la ospita ma anche di tutta l’intera città.


Domenica mattina un appuntamento speciale con la Marco Zurzolo band   per la presentazione del libro “I Napoletani non sono romantici” pubblicato da una storica ed importantissima casa editrice del centro storico di Napoli, Colonnese, e che raccoglie i racconti della vita del sassofonista nella luce della Napoli degli anni  ’70, via San Sebastiano e il Conservatorio di San Pietro a Majella, del suo quartiere di nascita, Bagnoli, insieme a otto microracconti di Elvio Porta.

Un libro speciale, un vero “dono” che Marco Zurzolo ha voluto fare al suo amatissimo pubblico per raccontare i suoi ricordi di bambino nato in una famiglia speciale, di fronte al mare di Bagnoli, in casa con il fratello Rino, musicista straordinario, grazie al quale Marco capisce che la musica è e sarebbe stata per sempre la sua vita. Le pagine di questo libro, che Marco ha ricordato durante il concerto, parlano di importantissimi incontri con protagonisti assoluti della Musica di quegli anni come Enzo Avitabile e Pino Daniele (il gigante con gli occhiali) e con ricordi indelebili che il suo cuore conserva come un prezioso scrigno dal quale trae forza ancora oggi per poter scrivere brani che emozionano il cuore.

Marco Zurzolo è assolutamente galvanizzato e in gran forma e come sempre tra musica e racconti conquista il numerosissimo pubblico presente in sala.  Decisamente emozionato  nel presentare i musicisti presenti con lui sul palco della ZTL, alcuni suoi amici di sempre come Vittorio Riva alla batteria con il  quale è cresciuto, Carlo Fimiani alla chitarra, Piero de Asmundis al pianoforte, Marco de Tilla al contrabbasso, che condividono con lui ormai da anni i prestigiosi palchi dei più importanti festival e locali jazz di tutta Italia, si ritrova con un’energia e un’emozione speciale a suonare alcuni dei più bei brani della sua storia musicale, come “Indifferentemente” , o come “Lazzari Felici” con Gabriella Grossi al sax baritono, e “A me mi piace o blues” omaggi alla meravigliosa musica dell’amatissimo Pino Daniele.

Grandissima emozione in sala con altri due brani, uno è “Rino” che Marco ha scritto in occasione della scomparsa del fratello e che è stata la colonna sonora di una serie televisiva amatissima dal pubblico come “In punta di piedi “, e il brano “É la mia musica” scritta da Gianlugi Di Franco e musicata proprio da Rino Zurzolo, cantata da Francesca Zurzolo che ha letteralmente emozionato il pubblico con la sua voce meravigliosa, seguito da “Lido Aurora” uno dei brani di uno dei primissimi album di Marco.

L’incontro con questo splendido artista si conclude con il racconto di alcuni momenti della sua carriera come il tour con Gino Paoli di diversi anni fa per il quale ancora litiga con l’amico Vittorio Riva che lo trascinò in tale “avventura musicale” lontanissima dalla sua vera anima jazzistica e l’interpretazione di “Una lunga storia d’amore”, concludendo poi con un’atmosfera completamente diversa con una trascinante interpretazione di un medley di  brani della canzone della tradizione napoletana come la “rumba degli scugnizzi” e “O surdat ‘nnamurato” per il quale invita nuovamente sul palco Gabriella Grossi e trascina il pubblico in un’atmosfera assolutamente strepitosa e di grandissima emozione.

Ma le emozioni non finiscono qui. Marco Zurzolo saluta il pubblico con le emozioni delle parole di Elvio Porta:

“I Napoletani non sono romantici, per niente. Sono emotivi. Che è tutt’ altra cosa, e di una emotività violenta e disperata quale quella che nasce da secoli di stress. Per questo in certi momenti sono anche allegri. Per la felicità che nasce solo perché in certi momenti riescono a sfuggire all’angoscia. In certi momenti, o in certe condizioni economiche, Posillipo in greco vuol dire pausa nel dolore. E così l’angoscia e l’emotività si sposano, e diventano una compagna di viaggio unica, una persona di famiglia. E per questo i Napoletani non sono romantici, Perché non possono permetterselo, non c’è il tempo, neanche la domenica. Neanche la notte. Neanche quando amano. Neanche quando lo desiderano, Neanche quando sognano di avere. Neanche quando sperano, per questo la lotta per avere viene prima della voglia di amare. Per questo l’amore è un lusso che va pagato. È un bisogno che va cercato, ma che è il primo ad essere sacrificato. E chi non lo sa, soffre. E accusa. E recrimina. E il dolore cresce nell’uno e nell’altro. E cresce l’angoscia. E l’emotività. Per questo i napoletani sono emotivi. Per questo e per tante altre ragioni. Ma non lo conosco neanche loro. Perché non c’è il tempo. Non c’è la possibilità; neanche quando cessa l’angoscia. Neanche quando ridono, perciò i Napoletani non sono romantici” (cit. Elvio Porta, dal libro “I Napoletani non sono romantici”)

Il libro si potrà acquistare anche online

www.libreriacolonnese.it

World Music: ecco il bando del 15° Premio Andrea Parodi

WORLD MUSIC: È DISPONIBILE IL BANDO DEL 15° PREMIO ANDREA PARODI, APERTO AD ARTISTI DI TUTTO IL MONDO

LE FINALI DEL CONTEST IN AUTUNNO A CAGLIARI

Matteo Leone vincitore dell'edizione 2021 - foto di Gianfilippo Masserano

È disponibile il bando di concorso della 15a edizione del Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti contest europei di world music, le cui finali si terranno a Cagliari in autunno.

Il bando è on line su www.fondazioneandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, la scadenza è fissata al 31 maggio 2022. Le iscrizioni dovranno essere inviate tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ). Dovranno contenere:

– 2 brani, di cui uno in concorso (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico legato alla world music.

– testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

– curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo).

Il Premio è nato per rendere omaggio a Andrea Parodi, importante esponente sardo di world music, ed è realizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda.

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GIOVANNI TRUPPI in tour con TUTTO L’UNIVERSO per tre date uniche: il 16 maggio a Napoli, il 22 a Roma e il 31 a Milano

GIOVANNI TRUPPI IN TOUR

con

TUTTO L’UNIVERSO

Per 3 date uniche e speciali

16 Maggio Napoli – Teatro Trianon

Prevendite: https://www.azzurroservice.net/biglietti/giovanni-truppi/#.YgE1yoTMI2y

22 Maggio Roma – Auditorium Parco della Musica

Prevendite: https://www.ticketone.it/event/giovanni-truppi-tutto-luniverso-auditorium-parco-della-musica-14863282/ 


31 Maggio Milano – Auditorium di Milano

Prevendite: https://www.ticketone.it/event/giovanni-truppi-auditorium-14866110/

Giovanni Truppi – foto di Mattia Zoppellaro

“Sono rari i musicisti capaci di passare

dall’infinitamente intimo all’immensamente cosmico:

(…) Truppi è uno di questi”.

Le Monde

“Quelle di Truppi sono variazioni narrative e ragionamenti,

spesso paradossali, che avanzano attraverso la sorpresa, la scoperta.

Quale scoperta? Che le cose sono diverse da come appaiono,

e un poco più sottili”.

Edoardo Albinati

Dopo le memorabili performance sul palco dell’Ariston con Tuo padre, mia madre, Lucia, il brano in concorso al 72esimo Festival di Sanremo, e con Nella Mia ora di Libertà, brano di Fabrizio De André interpretato in duetto con Vinicio Capossela e la partecipazione a sorpresa di Mauro Pagani, GIOVANNI TRUPPI sarà in tour con TUTTO L’UNIVERSO, tre date speciali – e uniche – che lo porteranno il 16 maggio nella sua Napoli (Teatro Trianon), il 22 maggio a Roma (Auditorium Parco della Musica) e il 31 maggio a Milano (Auditorium di Milano).

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