Monthly Archives: giugno 2021

Dal 30 giugno al 15 luglio torna la rassegna “Garbagnate in Jazz” a Garbagnate Milanese

Cinquant’anni di canzoni italiane, la “Combo suite” di Duke Ellington & Billy Strayhorn e una clinic con il sassofonista Rick Margitza: torna “Garbagnate in Jazz” dal 30 giugno al 15 luglio 

MILANO – Organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune diGarbagnate Milanese, dalla Garbagnate Music Academy e dall’associazione culturale Jazz Company, torna quest’anno la rassegna “Garbagnate in Jazz”, come sempre a cura del sassofonista Gabriele Comeglio, il  direttore della Big Band Jazz Company.La quinta edizione (lo scorso anno la manifestazione venne annullata a causa della pandemia) si svolgerà da mercoledì 30 giugno a giovedì 15 luglio nel cortile della Biblioteca Civica: due i concerti in programma, entrambi caratterizzati da una proposta musicale di alta qualità ed entrambi a ingresso libero, oltre a una clinic con Rick Margitza, grande sassofonista d’Oltreoceano. Si parte proprio con il workshop del celebre tenorista statunitense, mercoledì 30 giugno, presso la Biblioteca Civica (ore 11): Margitza eseguirà brani di sua composizione e affronterà alcuni aspetti tecnici del suo strumento con i partecipanti al seminario. Nel corso della sua carriera, il sassofonista americano ha suonato con star del calibro di McCoy Tyner, Chick Corea, Maria Schneider (con la quale ha vinto un Grammy), Burt Bacharach ed Eddie Gomez. Nel 1989 è entrato a far parte del gruppo di Miles Davis, diventando così l’ultimo tenorista, in ordine cronologico, a suonare con il divino Miles. Per partecipare al workshop basta inviare una email a garbagnatemusicacademy@gmail.com. Il seminario è gratuito per gli studenti della Garbagnate Music Academy, costa 10 euro per quelli dei Corsi Civici Jazz di Milano e 20 euro per tutti gli altri. Il primo concerto, giovedì 1 luglio, vedrà protagonisti la cantante Caterina Comeglio e l’ensemble della Garbagnate Music Academy che porteranno in scena “Ma l’amore no”, 50 anni di canzoni italiane in jazz. Quando si parla di standards, nell’ambito del jazz si fa riferimento alle composizioni di grandi autori, come Cole Porter e George Gershwin, che tutti i più noti jazzisti hanno interpretato nel corso degli anni. In realtà, anche le composizioni “pop” scritte da autori italiani di valore costituiscono la base di un repertorio che unisce nostalgia, brani popolari ed esecuzioni jazzistiche di qualità. Basti pensare a compositori come Gorni Kramer, che negli anni Cinquanta è diventato popolarissimo grazie alla televisione, ma anche ad autori come Bruno Martino (la sua “Estate”, oltre ad essere una hit italiana, è diventata famosa in tutto il mondo grazie alle esecuzioni, tra le altre, di Joao Gilberto, Bob Berg e John Hendricks), fino ad arrivare a cantautori come Fabio Concato, la cui produzione è di evidente matrice jazzistica. Durante il concerto-spettacolo, una voce recitante guiderà il pubblico alla riscoperta di classici italiani e canzoni d’autore di grande livello. L’ensemble della Garbagnate Music Academy è un gruppo formato da giovani musicisti provenienti dai Conservatori di musica lombardi, che hanno già una notevole esperienza alle spalle, affiancati da professionisti di valore; Caterina Comeglio, una delle più promettenti cantanti jazz italiane, ha all’attivo collaborazioni con grandi nomi della scena pop, da Mika a Roby Facchinetti dei Pooh. È in uscita un suo album solista registrato ai mitici Capitol Studios di Los Angeles, con la partecipazione dei più importanti sessionmen americani (tra cui i sassofonisti Bob Mintzer e Brian Scanlon e il pianista Russell Ferrante). L’ultimo appuntamento di “Garbagnate in Jazz” avrà luogo giovedì 15 luglio e coinvolgerà l’ottetto della Jazz Company, solisti ospiti Emilio Soana (tromba), Gabriele Comeglio (sassofoni) e Andrea Andreoli (trombone), che presenterà il progetto “Duke Ellington & Billy Strayhorn – The Combo suite”. Duke Ellington è riconosciuto come il più grande direttore di big band della storia del jazz. In realtà, in più occasioni, durante i periodi di relativa inattività della grande orchestra, Ellington era solito convocare alcuni dei suoi migliori musicisti per realizzare produzioni discografiche (mai eseguite dal vivo) con una formazione ridotta nell’organico. L’esempio più interessante è proprio la “Combo suite”, ideata nel 1966 e registrata nel 1967, che include alcune composizioni inedite. Recentemente gli spartiti sono stati ritrovati (e restaurati) dal musicologo Jeffrey Sultanoff.

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New Conversations – Vicenza JazZ XXV Edizione : Aggiornamento programma

XXV Edizione

1-10 luglio 2021

COMUNICATO STAMPA

New Conversations – Vicenza Jazz giunge nel 2021 a un’edizione in qualche modo storica: è la venticinquesima e segna il ritorno dopo la chiusura dovuta alla pandemia. Un anniversario ‘recuperato’ che si svolgerà nel segno di numerose novità. Per la prima volta il festival si terrà in estate, dall’1 al 10 luglio. Molte delle scenografie per i live saranno all’aperto, alcune inedite nella geografia della manifestazione: da Parco Querini al Chiostro di Santa Corona, il Giardino del Teatro Olimpico, il Tempio di San Lorenzo, Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, Palazzo Leoni Montanari, l’eterno Teatro Olimpico e il Teatro Comunale.

All’interno di una straordinaria varietà di stili, gusti e proposte, immaginate dalla direzione artistica di Riccardo Brazzale, nel programma di Vicenza Jazz 2021 emergono alcuni temi conduttori ben definiti: dal gemellaggio artistico con la Norvegia (con Nils Petter Molvær Rebekka Bakken tra gli altri), allo spazio particolarmente ampio dedicato ai giovani musicisti e agli artisti italiani (tra i quali spicca Paolo Fresu con Petra Magoni). Le presenze di Brad Mehldau, Gonzalo Rubalcaba e Fred Hersch fanno invece emergere la vocazione per il jazz internazionale più prestigioso, lanciando un nuovo percorso di ascolti: quello dedicato ad alcuni dei più importanti pianisti in attività.

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2021 è promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz. Acqua Recoaro è sponsor tecnico del festival.

NorveJazz

Per le prime quattro giornate del festival, Vicenza sarà un avamposto della scena musicale norvegese.

La Scandinavia è sempre stata una terra ricettiva nei confronti della musica afroamericana, in tutte le sue storiche espressioni, dallo stile classico allo swing, il bop e le sue evoluzioni. La scena locale non ha tardato ad appropriarsi del vocabolario jazzistico e, ormai da diversi decenni, lo ha integrato nella propria sensibilità nordica. Improvvisazione e forme jazzistiche si sono così fuse con sonorità terse e contenuti tematici dalla cantabilità quanto mai idiomatica. E una rigogliosa scena underground prepotentemente votata al modernismo e alla tecnologia sonora si è affiancata al mainstream acustico.

In quattro concerti, sempre al Teatro Comunale, Vicenza Jazz 2021 riuscirà a cogliere tutte queste diverse espressioni, importandole direttamente dalla Norvegia: il trombettista Nils Petter Molvær è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (1 luglio); il sassofonista Trygve Seim con il suo “Helsinki Song” si dimostra erede dello stile più soave di Jan Garbarek (il 2, in una serata che vedrà svolgersi anche la finale dell’Olimpico Jazz Contest, con i sassofonisti Giovanni Fochesato, Michele Tino, Matteo Zecchi); il gruppo della cantautrice Rebekka Bakken sfoggia delle irresistibili atmosfere rétro (il 3); i Red Kite fanno confluire le esperienze più sperimentali del jazz e il rock anni Settanta in una moderna sintesi progressive jazz (il 4).

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Recensione: Sergio Cammariere in “Sannio Jazz Fest 2021”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo una lunga attesa, dovuta al fermo di tutte le attività culturali causa covid, ritorna la grande musica live nell’ambito del Sannio Jazz Fest 2021 organizzato da Napoli Jazz Club di Napoli e diretto da Michele Solipano, venerdì 18 Sergio Cammariere è tornato ad esibirsi al Teatro Romano di Benevento, in una serata di grandissimo successo di critica e di pubblico.

Talentuoso, riservato e sensibile, una carriera trentennale, undici album da cantautore, venti colonne sonore per il cinema, dodici premi internazionali, collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, Premio Tenco nel 2002 con “Dalla pace del mare lontano”, e terzo posto a Sanremo 2003 con “Tutto quello che un uomo”, oggi Cammariere continua a regalare emozioni attraverso le sue sonorità raffinate e intense. Dopo  “La fine di tutti i guai” del 2019 ha pubblicato recentemente un album composto da  brani strumentali dal titolo “Piano Nudo”, un bellissimo progetto, un disco coraggioso in quanto non sono tanti i cantautori che pubblicano album strumentali ma Sergio Cammariere è anche uno straordinario pianista jazz e così, dopo la pubblicazione di “Piano” del 2017, primo disco di solo pianoforte, e avendo continuato a comporre, editare, ascoltare da lontano, suonare, e registrare nuovi brani strumentali ha pensato, a giusta ragione, di pubblicare un secondo album che, ne siamo certi, sarà un autentico successo.

Carico di umanità, stile, classe ed eleganza di altri tempi, Cammariere è capace di emozionarsi ancora nonostante tanti anni di attività professionale e di coinvolgere ed emozionare il pubblico presente nell’arena del Teatro Romano di Benevento con la sua Musica d’Autore.

Insieme ai musicisti che lo seguono ormai da anni, Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria) ha presentato alcuni dei suoi più grandi successi della sua carriera artistica.

Sergio Cammariere arriva puntuale sul palco allestito con grande sapienza scenica e luci d’effetto puntate sulla bellezza artistica del Teatro che diventa esso stesso scenografia naturale del concerto stesso, nella sua inarrivabile eleganza e con quel suo portamento elegante che lo rende un uomo di grande fascino oltre che meraviglioso poeta grazie alle sue canzoni che spesso sono ispirate a sentimenti importantissimi come l’amore e l’amicizia.

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Recensione: Maurizio Capone & BungtBangt ospiti di “Campania Teatro Festival 2021”

di Annamaria De Crescenzo 
Foto: Mario Catuogno di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 giugno atmosfera adrenalinica per il tanto desiderato concerto di Maurizio Capone & BungtBangt all’Anfiteatro di Avella, concerto organizzato nell’ambito del Campania Teatro Festival che quest’anno presenta un ricchissimo programma composto da 150 eventi all’aperto e in sicurezza tra prosa, musica, mostre, letture, oltre a tante altre attività durante le varie giornate della rassegna.

Finanziato dalla Regione Campania ed organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio il Campania Teatro Festival è una vera e propria “rivoluzione artistica” in un momento storico difficilissimo nel quale abbiamo un bisogno incredibile di musica, teatro, cultura e arte.

Maurizio Capone & BungtBangt tornano sul palco, dopo un anno di forzato “esilio” dai live causa covid, in un concerto, che come nel loro stile, ha messo insieme l’energia incredibile e la forza coinvolgente della loro musica che è pura esplosione di gioia. Lo spettacolo guidato dalla sapiente regia di Raffaele Florio dal titolo “Come suona il caos è una vera e propria pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.

Lo stesso Maurizio Capone, leader della band, ha cosi sottolineato il loro ritorno sul palco: “Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!

Le emozioni scaturite da un concerto cosi particolare sono davvero difficili da raccontare, ad iniziare dalle emozioni di vedere il pubblico arrivare, piano piano, a riempire tutto lo spazio allestito all’interno dell’Anfiteatro di Avella, in pieno rispetto delle norme anticovid stabilite per i concerti all’aperto, fino all’arrivo sul palco della band capitanata da Maurizio Capone alla voce, percussaglie, scopa elettrica, Mr.Paradais scatolophon, basso da ponte e percussaglie, Maestro Zanella buatteria, Horus tubolophon, mazzimba e percussaglie. 

Maurizio Capone, napoletano di sangue e nel sangue, inizia la sua attività artistica negli anni ‘80 accostandosi al jazz militando nella formazione rock dei 666 pur collaborando con altri artisti, tra cui Pino Daniele (produttore del gruppo), Phil Manzanera, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo e Alan Sorrenti.

Nel 1993 con l’album “Capone” comincia la sua carriera da solista che lo porterà ad essere uno tra i musicisti più originali del panorama italiano, un creativo che produce musica in modo innovativo e scrive testi che toccano temi scottanti che a volte anticipano il sentire comune stimolando ancora oggi le nuove generazioni ad aprire la mente.

Da allora un percorso artistico di grande spessore e un impegno nel sociale unico nel suo genere, tanto da guadagnarsi da parte della critica il riconoscimento di artista “avanti rispetto ai tempi”, dando vita nei primi anni ‘90 al progetto “Sciarap”, una contaminazione fra ritmi e generi musicali africani, caraibici, afroamericani e partenopei.

Da sempre attento ai bisogni e alle emozioni delle varie anime e volti dell’essere umano, Maurizio riesce a fondere nella sua musica e grazie ai suoi amatissimi strumenti presi dalla vita quotidiana come bidoni, contenitori di plastica, barattoli di vetro, pentole,  scope e così via e rielaborati al punto tale da diventare dei veri e propri strumenti musicali riesce a dare vita a brani che sono dei veri e propri capolavori di quello che lui stesso definisce come “Junk music” o musica ecologica in quanto i loro strumenti sono realizzati con materiali riciclati e reinventati non solo grazie ad una creatività straordinaria ma anche a costo zero e nel pieno rispetto per l ‘ambiente.  

Tante le collaborazioni artistiche del gruppo a partire da Daniele Silvestri, i Negramaro, Edoardo Bennato, e tanti i dischi prodotti fino all’ultimo disco “Mozzarella Nigga” con ospiti illustri come il batterista afroamericano Don Moye dell’Art Ensamble of Chicago, Daniele Sepe, Gnut, Shaone de la Famiglia, Nelson, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella de La Maschera.

Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.

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Michele Placido, Giuliana De Sio e Remo Anzovino protagonisti dal 20 al 26 giugno di “Irpinia Madre Contemporanea”, festival ideato e organizzato da Antonia De Mita

IRPINIA MADRE CONTEMPORANEA

presenta

MICHELE PLACIDO – 20 giugno a Calabritto
GIULIANA DE SIO – 23 giugno a Montaguto

REMO ANZOVINO – 26 giugno a Petruro Irpino

Dal 20 al 26 giugno 2021 torna Irpinia Madre Contemporanea, originale festival ideato e organizzato da Antonia De Mita per riscoprire la bellezza dei borghi irpini e valorizzare le risorse di un territorio ricco di storia e tradizione.

Michele PlacidoGiuliana De Sio e Remo Anzovino saranno i protagonisti dei prossimi appuntamenti della rassegna che riprende le sue attività dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, che ha di fatto azzerato le iniziative culturali e gli spettacoli dal vivo nell’ultimo anno. Tre nuovi eventi che seguono quelli già realizzati con l’omaggio a Bernardo Bertolucci di Adriano Giannini, nel Castello della Leonessa di Montemiletto e il concerto della soprano Carmen Giannattasio a Rocca San Felice.

Tornare a condividere arte, storia e bellezza, rendendosi conto di cosa realmente ci rende felici, mi ricorda una frase di Italo Calvino che parlava del coraggio della felicità. Manifestazioni come la nostra rappresentano un momento importante di condivisione per ritrovarsi, tornando a respirare cultura, arte e tradizioni. Questa è sicuramente una parte di felicità” dichiara Antonia De Mita.

Ad inaugurare la IV edizione di Irpinia Madre Contemporanea sarà Michele Placido, in scena domenica 20 giugno ore 20 nel borgo di Quaglietta a Calabritto, nell’alta Valle del Sele. L’attore, regista e sceneggiatore pugliese presenta il recital “Serata D’onore”, accompagnato alla chitarra da Gianluigi Esposito e Antonio Saturno. Un viaggio poetico-musicale tra le più belle pagine della poesia e del teatro non solo italiano, che per circa due ore condurrà gli spettatori in una sorta di racconto/dialogo. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi autori come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.

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SIMPLY RED: RIPROGRAMMATO NEL 2022 IL TOUR CON DUE NUOVE DATE IN ITALIA: 14 DICEMBRE ROMA @ PALAZZO DELLO SPORT E 15 DICEMBRE PADOVA @ KIOENE ARENA


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RIPROGRAMMATO IL TOUR EUROPEO NEL 2022
SPECIAL GUEST: MICA PARIS
IL CONCERTO A MILANO SARÀ RIPROGRAMMATO IL 16 DICEMBRE 2022
ANNUNCIATE DUE NUOVE DATE 14 DICEMBRE 2022 ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
15 DICEMBRE 2022 PADOVA – KIOENE ARENA
Riprogrammato nel 2022 il tour europeo Blue Eyed Soul Tour dei Simply Red, che farà tappa in Italia con due nuove date il 14 dicembre 2022 al Palazzo dello Sport di Roma e il 15 dicembre 2022 alla Kioene Arena di Padova. La data prevista per 19 novembre 2021 al Mediolanum Forum di Milano sarà riprogrammata il 16 dicembre 2022, sempre al Mediolanum Forum di Milano. Ad aprire ogni show della band capitanata da Mick Hucknall, ci sarà Mica Paris come special guest. Mick Hucknall non vede l’ora di tornare sul palco. “Ho passato gran parte della mia vita a cantare per la gente, quindi è strano non farlo.” ha detto. “Mi manca essere in grado di esprimermi. Sarà meravigliosamente stimolante quando le persone potranno andare a vedere di nuovo una band. Non vedo l’ora.” Acclamata come una delle band dal vivo di maggior successo provenienti dall’Inghilterra, faranno scintille consegnando ai loro fan successi senza tempo, che hanno segnato la loro carriera stellare, come Holding Back The YearsStars, Fairground Money’s Too Tight To Mention, ma anche nuove sonorità grezze e profonde. Mick Hucknall è stato il cantautore e leader dei Simply Red fin dall’inizio del 1985, accompagnato dal sassofonista di lunga data Ian Kirkham dal 1986. L’attuale line-up è rimasta tale dal 2003, e il nuovo tour valorizzerà i punti di forza di questa fantastica band. “Voglio che si divertano a suonare, che la folla si alzi e si muova, e che tutti ci mettano il cuoreSi tratta di catturare il groove“, dice Hucknall. I biglietti per le nuove date di ROMA e PADOVA saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 10 di giovedì 17 giugno. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti è aperta a partire da venerdì 18 giugno alle ore 10 su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e www.vivaticket.com. I biglietti per la data di MILANO precedentemente acquistati resteranno validi per la nuova data del 16 dicembre 2022. Per maggiori informazioni sulla validità dei biglietti, vai su > https://www.livenation.it/show-updates I pacchetti VIP Ticket, che includono merchandise dei Simply Red in edizione limitata, saranno disponibili per gli show europei. Per maggiori informazioni > eventtravel.com
DATE DEL BLUE EYED SOUL TOUR 2022:

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del Tour
Info su: www.livenation.it
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Il Leone d’oro alla Biennale Danza LA RIBOT per la prima a volta a Roma, dal 19 al 21 giugno, alla Real Academia de España

Per la PRIMA VOLTA a ROMA
il LEONE D’ORO alla BIENNALE DANZA

LA RIBOT
DISTINGUISHED ANYWAYS 2021

Una performance site specific alla luce del tramonto,
nello splendido scenario della
REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

19-21 giugnoingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti
prenotazioni@accademiaspagna.org

(c)BAK_Gregory Batardon

Un corpo che gioca con la luce del tramonto sul Gianicolo per portarci dritti a uno dei momenti “magici” dell’anno, il solstizio d’estate. Una performance che dialoga con l’architettura, la storia e perfino l’astronomia in uno dei luoghi più belli di Roma, la Real Academia de España, nell’ex monastero di San Pietro in Montorio. Arriva per la prima volta nella Capitale la danzatrice, coreografa e artista visiva La Ribot, Leone d’Oro alla Biennale Danza 2020. Artista transdisciplinare con l’attitudine punk e il gusto per la provocazione, La Ribot presenta dal 19 al 21 giugno Distinguished Anyways 2021, una nuova creazione site specific che rientra nel celebre Piezas distinguidas, ciclo di azioni sceniche iniziato nel 1993 e ancora oggi in continua evoluzione. La performance, a ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti, si svolgerà al tramonto e verrà eseguita nel pieno rispetto della normativa anti-covid vigente.

Spagnola di nascita, svizzera d’adozione e con alle spalle alcuni anni trascorsi a Londra, La Ribot ha ideato – per la prima volta nella sua carriera e in risposta all’invito rivolto dall’Accademia – queste nuove piezas in dialogo con un luogo specifico, con le sue linee architettoniche e con le stratificazioni della Storia che lo attraversano. Ma, soprattutto, con i movimenti del Sole che lo illuminano: come gli antichi obelischi presenti in tutta la città, come il Pantheon e alcune delle opere di Borromini, le nuove creazioni de La Ribot giocano infatti con le dinamiche astronomiche e con i cicli del tramonto e dell’alba. E sarà proprio la posizione concreta del sole nel cielo e il suo apparente ma implacabile spostamento a creare la drammaturgia, trasformando i colori in pure ombre, liberando i corpi dai segni e dai limiti imposti, facendo intravedere, grazie all’incedere della notte, la possibilità dell’altro.

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Capone&BungtBangt due concerti per il Campania teatro festival. 19 e 24 giugno il ritorno live per la eco band

CAPONE & BUNGTBANGT
doppio spettacolo al CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2021

Capone & BungtBangt tornano con due live ricchi di energia e contenuti.
Sono i fondatori italiani della junk music, o musica ecologica, e i loro strumenti realizzati con materiali riciclati sono simbolo di creatività a costo zero: non c’è persona che non resti affascinata dalla Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o dalla Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale. Il concerto di Capone & BungtBangt è una vera iniezione di energia positiva.

Due gli spettacoli inseriti nel cartellone del Campania Teatro festival 2021 diretto da Ruggiero Cappuccio:
sabato 19 Giugno presso l’Anfiteatro di Avella (Av)
giovedi 24 giugno presso Piazza umberto I di Montesarchio (Bn)
Inizio ore 21:00 biglietti euro 8,00 intero – euro 5 ridotto
prevendite https://campaniateatrofestival.it/spettacolo/come-suona-il-caos/

Con la regia di Raffaele Florio la band capitanata da Maurizio Capone propone due spettacoli dal titolo “Come suona il caos” una pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.

Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. – dichiara maurizio Capone – “Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obbiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!

Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.

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I KOOKS ARRIVANO IN ITALIA PER UNA DATA UNICA: 20 MARZO 2022 @ FABRIQUE MILANO

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VINCITORI DI UN MTV EUROPE MUSIC AWARD E DI UN BRIT AWARDUN TOUR PER CELEBRARE I 15 ANNI DELL’ALBUM DI DEBUTTO 4 VOLTE DISCO DI PLATINO INSIDE IN / INSIDE OUT CHE LI HA CONSACRATI NEL PANORAMA MUSICALE MONDIALE CON SINGOLI COMENaiveShe Moves In Her Own Way e Ooh La
ARRIVANO IN ITALIA PER UNA DATA UNICA
THE KOOKSSPECIAL GUEST: THE SNUTS
DOMENICA 20 MARZO 2022
MILANO – FABRIQUE
PREZZO BIGLIETTI Posto Unico – € 30,00 + diritto di prevendita
BIGLIETTI DISPONIBILI IN PREVENDITA MY LIVE NATION
DA GIOVEDI’ 17 GIUGNO 2021 ALLE ORE 10
VENDITA GENERALEDA VENERDI’ 18 GIUGNO 2021 DALLE ORE 10
SU TICKETONE, TICKETMASTER E VIVATICKET
The Kooks, la band indie-rock britannica capitanata da Luke Pritchard, torna in Italia per un nuovo appuntamento il 20 marzo 2022 al Fabrique di Milano.Il gruppo di Brighton, dopo una serie di successi discografici dal 2006 ad oggi, ha deciso di tornare a ricalcare i palcoscenici in occasione del quindicesimo anniversario del loro album debutto Inside In / Inside Out, le cui canzoni come Naive, She Moves In Her Own Way e Ooh La li hanno consacrati nel panorama musicale mondiale dando a generazioni di giovani una colonna sonora degna del panorama indie inglese.

Verrà suonato l’intero lavoro discografico d’esordio, assieme a hit che hanno segnato il percorso decennale della band.“Dopo una così lunga ibernazione siamo felici di annunciare finalmente un tour nel 2022 per celebrare i 15 anni del nostro primo lavoro “Inside in/Inside out”. Volevamo suonare tutte le canzoni dell’album, assieme a qualche preferita dai fan racchiudendo tutta la nostra carriera, per ringraziare il nostro pubblico che ha saputo mantenere questo album vivo”. Così dice Pritchard riguardo al tour di anniversario. La band non sale su un palco dall’ultimo LP Let’s Go Sunshine uscito nel 2018, e a tal proposito sempre il frontman del quartetto inglese ha dichiarato: “Siamo molto euforici di suonare di nuovo e non posso aspettare per questo salto nel passato. Prendete i biglietti e venite a festeggiare con noi!”.Dopo un tour sold out nel Regno Unito, ad accompagnare i The Kooks la band The Snuts, promessa musicale della scena indie rock inglese, con il loro primo album W.L. uscito ad aprile 2021. Il loro progetto discografico di debutto, al primo posto della UK Albums Chart, ha riportato una band scozzese in cima alla classifica con album di debutto dopo quasi quindici anni.The Kooks è una delle band indie-rock più amate, con alle spalle milioni di copie vendute, oltre 1 miliardo di stream su tutte le piattaforme digitali e concerti sold-out nelle arene.I biglietti saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 10 di giovedì 17 giugno.
Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti è aperta a partire da venerdì 18 giugno alle ore 10.00 su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it www.vivaticket.com.Media Partner: Virgin Radio – https://www.virginradio.it/VINCITORI DI UN MTV EUROPE MUSIC AWARD E DI UN BRIT AWARDUN TOUR PER CELEBRARE I 15 ANNI DELL’ALBUM DI DEBUTTO QUATTRO VOLTE DISCO DI PLATINO INSIDE IN / INSIDE OUT CHE LI HA CONSACRATI NEL PANORAMA MUSICALE MONDIALE CON SINGOLI COMENaiveShe Moves In Her Own Way e Ooh LaARRIVANO IN ITALIA PER UNA DATA UNICATHE KOOKSSPECIAL GUEST: THE SNUTS20 MARZO 2022MILANO – FABRIQUEPREZZO BIGLIETTIPosto Unico – € 30,00 + diritto di prevendita

Peppe Vessicchio/ Art Village: comunicato post conferenza stampa

“L’Arte è lavoro. La Musica è lavoro”.
Il Maestro Peppe Vessicchio dirige la Sezione Musica dell
hub culturale e Accademia più grande dItalia: Art Village.

In soli due anni è divenuto l’Accademia artistica più grande d’Italia e hub culturale di eccellenza: è l’Art Village di Roma, un luogo di fermento professionale con concerti, spettacoli, produzioni, casting e formazione, dove transitano grandi volti della danza, della musica e dello spettacolo – da Roberto Bolle a Rossella Brescia, Giorgio Pasotti, Leonardo Pieraccioni, Lucio Presta, Virginia Raffaele, Vinicio Marchioni, Diana Del Bufalo, Cinzia Leone e Virginio.

Un progetto visionario e di successo della Fabrizio Di Fiore Entertainment, che ha affidato la direzione artistica a Luciano Cannito, noto regista e coreografo a livello internazionale (Metropolitan di New York, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Bol’shoj di Mosca, Orange County Performing Arts Center di Los Angeles, Place des Artes di Montréal, Grand Theatre de Bordeaux), divenuto negli ultimi anni anche un amato volto televisivoUna scelta vincente, non solo per i progetti e gli spettacoli realizzati ed esportati sul territorio italiano, ma anche per l’alta qualità della sezione Accademica che, nonostante la drammaticità della pandemia (soprattutto per il settore dello spettacolo) è riuscita a tutelare didattica e opportunità professionali per i suoi studenti, anche durante il lockdown.

Luciano Cannito: “Considero l’Art Village una vera e propria rivoluzione culturale: a partire da una qualità artistica di altissimo livello, l’impronta di ogni attività è all’insegna dell’etica, della meritocrazia, e dell’introduzione al mondo del lavoro. Perché, più che mai in questo momento è importante ribadirlo, l’Arte è Lavoro.”

Un auditorium, 14 aule e sale prova, 2 studi di registrazione, sala relax con computer ed appartamenti per ospitare fino a 30 artisti:tutto in un’unica immensa sede di 2500 mq, in ulteriore ampliamento, in via Aurelia 477.        

  Fabrizio Di Fiore: “Sono i numeri più importanti, perché raccontano la possibilità di dare spazio all’Arte, alla Cultura, alle produzioni, di dare un futuro ai giovani attraverso la creazione artistica, di continuare a fare innovazione e ad onorare il nostro patrimonio culturale.”

Oltre al protocollo di intesa con l’Accademia delle Belle Arti di Roma per stimolare collaborazioni creative con gli studenti di scenografia e costume, all’interno dell’Art Village vi sono due compagnie di danza professionali, il Roma City Musical e il Roma City Ballet Company: premiata compagnia di artisti internazionali che ospita star della danza mondiale, con cui Art Village ha realizzato la produzione di diversi spettacoli tra cui “Lo Schiaccianoci” e “Cenerentola”, portati in tour nei teatri italiani collezionando molti sold out.   
All’interno dell’hub anche il Centro di Danza Balletto di Roma: dal 1960, una delle storiche scuole d’Italia dove si sono formati grandi nomi del panorama della danza italiana ed internazionale. Oggi il suo corpo docenti è tra i più qualificati ed il rigore e la disciplina che si respira nei bellissimi studi, rendono questa scuola tra le più accreditate a livello professionale e formativo. Non solo perfezionamento artistico e creativo, ma anche manageriale: è il caso del Diploma Accademico in Performing Arts, con certificazione internazionale Pearson, che include materie dedicate agli aspetti legali, manageriali e alle strategie promozionali.     


Oltre alla formazione, l’Art Village ospita ogni mese performance, produzioni, prove di teatro e tv, concerti e casting – il prossimo si terrà il19 e 20 giugno per il musical “7 spose per 7 fratelli” con la regia di Luciano Cannito e le musiche dal vivo di Peppe Vessicchio, che nel 2022 sarà in tour in tutta Italia a partire dal Teatro Brancaccio di Roma.Sarà proprio il Maestro Vessicchiocompositore e direttore d’orchestra, vera e propria icona della musica italiana, a ricoprire il ruolo di Direttore Musicale dell’Art Village: sono già in cantiere produzioni e importanti novità sul fronte della didattica e del lavoro, alcune delle quali sono state annunciate durante la conferenza stampa all’Art Village di martedì 15 giugno.

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