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TRIANON VIVIANI, gli appuntamenti della settimana – da giovedì 23 a domenica 26 febbraio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, gli appuntamenti della settimana

Giovedì 23, la Napoli innamorata nella conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede

Venerdì 24, “Totò Poetry Culture”, serata di musica elettronica dedicata al Principe della risata, con Gianni Valentino e Lello Tramma

Sabato 25, “Raiz canta Sergio Bruni”, recital nel 20° anniversario della scomparsa della “Voce ‘e Napule”

Domenica 26, il concerto con giocattoli musicali della Playtoy orchestra

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Descrizione generata automaticamenteQuattro gli appuntamenti programmati al Trianon Viviani in questa settimana.

Il primo è giovedì 23 febbraio, alle 11:30, con la conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede. Il tema di questo terzo appuntamento del ciclo “Le mille e una Napoli” è l’amore nella Canzone napoletana.

Venerdì 24 febbraio, alle 21Gianni Valentino e Lello Tramma nel concerto di musica elettronica “Totò Poetry Culture”, dedicato al Principe della risata.

L’indomani, sempre alle 21, con “Raiz canta Sergio Bruni”, il cantante che debuttò con gli Almamegretta interpreterà i brani del suo ultimo album “Si l’ammore è ‘o cuntrario d’ ‘a morte”, l’omaggio alla “Voce ‘e Napule”, autore di Carmela, nel ventesimo anniversario della scomparsa. Raiz presenterà questo cd prima del recital, alle 19.

Ultimo appuntamento domenica 26 febbraio, alle 18:30, con il concerto per grandi e piccini della Playtoy orchestra, un ensemble che suona utilizzando esclusivamente giocattoli musicali.

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TRIANON VIVIANI, MARISA LAURITO riconfermata alla direzione artistica

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Marisa Laurito riconfermata alla direzione artistica

Il cda della fondazione teatrale ha rinominato la popolare artista per il triennio 2023-2025

Marisa LauritoImmagine che contiene testo, edificio, esterni, segnale

Descrizione generata automaticamente è stata riconfermata

alla direzione artistica del Trianon Viviani per il triennio 2023-2025.

Lo ha deciso il cda della fondazione teatrale al termine dell’esame delle sei candidature pervenute, in risposta all’avviso pubblico per la manifestazione di interesse a ricoprire l’incarico del 17 gennaio scorso.

Per il presidente Gianni Pinto e i consiglieri Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi, «il cda ha riconfermato Marisa Laurito alla direzione artistica, in quanto la sua candidatura ha interpretato compiutamente la missione statutaria della fondazione di valorizzazione e promozione della canzone napoletana e del patrimonio musicale e di teatro musicale di ieri e di oggi».

«Sono stati anni molto complessi per i lavoratori dello spettacolo, e anche per noi, ma grazie alla Regione Campania e  all’attenzione del governatore De Luca nei confronti della cultura,  siamo riusciti a continuare a lavorare bene e a produrre con impegno e forza» dichiara Marisa Laurito.

«Ringrazio la Città metropolitana, il sindaco Manfredi e soprattutto il cda e il presidente Gianni Pinto, che hanno di nuovo abbracciato un mio progetto – prosegue il direttore artistico –. Metterò tutta l’energia che possiedo per dirigere Il Trianon Viviani e accompagnarlo in questo nuovo triennio al successo che merita, sia per la sua storia, che per la visibilità nazionale guadagnata in questi ultimi anni, grazie anche a operazioni di grande qualità e respiro internazionale. Il Trianon Viviani è ubicato nel cuore di Napoli: Forcella, un quartiere che fu frequentato da nobili, abitato da una regina, e vissuto da grandi artisti. Oggi rigenerato quotidianamente dall’associazione l’Altra Napoli e dall’associazione commercianti A’Forcella, e da tante altre forze positive, pubblico compreso. Non posso non ringraziare tutti gli artisti che hanno accompagnato con entusiasmo e competenze la rinascita del Trianon a tempio della canzone napoletana. I miei due speciali compagni di viaggio, Nello Mascia e Davide Iodice».

«Grazie a tutte queste forze positive, e a tutti quelli che con me condividono questo lavoro con passione – conclude Marisa Laurito –, sono sicura che il Trianon Viviani diventerà sempre più un polo culturale importante per la nostra grande tradizione musicale napoletana di ieri e di oggi».

TRIANON VIVIANI, gli appuntamenti della settimana: incontro con RAMIN BAHRAMI sull’Iran di oggi e la prima assoluta di “Alla corte di Pulcinella” di CARLO FAIELLO – da giovedì 16 a sabato 18 febbraio

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Trianon Viviani, gli appuntamenti della settimana

Giovedì 16 febbraio, incontro sull’Iran di oggi con il pianista Ramin Bahrami a colloquio con Stefano Valanzuolo e Marisa Laurito

Venerdì 17 e sabato 18 febbraio, “Alla corte di Pulcinella”, concerto-spettacolo di Carlo Faiello in prima assoluta

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Descrizione generata automaticamenteDue gli appuntamenti programmati al Trianon Viviani nella prossima settimana.

Giovedì 16 febbraio, alle 18, l’incontro con il pianista Ramin Bahrami, che parlerà dell’Iran di oggi, in un colloquio con il critico musicale Stefano Valanzuolo e il direttore artistico del teatro Marisa Laurito.

Quindi, venerdì 17 e sabato 18 febbraio, alle 21, la prima assoluta di “Alla corte di Pulcinella”, il concerto-spettacolo sulla maschera partenopea scritto e diretto da Carlo Faiello.

L’Iran oggi”, incontro con Ramin Bahrami, in colloquio con Stefano Valanzuolo e Marisa Laurito – giovedì 16 febbraio, ore 18

Dopo la manifestazione in piazza Vincenzo Calenda, “Donna, Vita, Libertà”, tenutasi lo scorso gennaio, continua l’impegno del Trianon Viviani nel dare spazio al dibattito sull’Iran, nato in sèguito all’uccisione di Mahsa Amini e agli omicidî e le violenze sulle donne e gli uomini di quel paese. Il teatro della Canzone napoletana ha anche ospitato un box nell’atrio in cui gli spettatori hanno depositato ciocche di capelli per testimoniare la partecipazione alla protesta pacifica.

Giovedì 16 febbraio, alle 18, sul tema “L’Iran oggi”, il Trianon Viviani ospiterà un incontro con il famoso pianista Ramin Bahrami, che colloquierà con il critico musicale Stefano Valanzuolo e il direttore artistico del teatro Marisa Laurito..

Bahrami è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. Le sue esecuzioni risentono di una cultura e sensibilità cosmopolita, segnate da influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia.

«Come musicista e uomo libero profondamente legato alla mia patria – spiega il musicista –, sono felice di dare il mio contributo affinché rimanga sempre viva l’attenzione su questa tragedia che sta vivendo il mio popolo».

L’incontro è a ingresso libero.

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TEATRO. LINO D’ANGIO’ in GIA’ L’HO VISTO!, al Bracco dal 23 febbraio 2023

Lino D’Angiò torna a teatro con la commedia “Già l’ho visto!”. Il noto imitatore di personaggi come Bassolino, De Laurentiis e tanti altri si cimenterà per la prima volta come attore, in più ruoli, e debutterà al teatro Bracco di Napoli, Via Tarsia 40, dove sarà in scena dal 23 al 26 febbraio e dal 3 al 5 marzo 2023.

Lo spettacolo, prodotto da MusicaèManagement di Giovanni Oliviero, è scritto da Lino D’Angiò, che cura anche la regia, e da Luciano Medusa. E’ interpretato da Lino D’Angiò (Nel ruolo di Alighiero Franzese e altri divertenti personaggi); da Domenico Pinelli (Marco Villani) noto per la sua interpretazione di Peppino De Filippo nel film I Fratelli De Filippo di Sergio Rubini e per i ruoli nelle serie Don Matteo e Il commissario Ricciardi; e da Franco Pinelli (Peppino Villani); Tina Scatola (Nunzia Villani); Mariangela Rinaldi (Carla Pulcra); Tommaso Tuccillo (Alex Riccardi).

Lo scrittore Giovanni De Maurizio è alle prese con un nuovo giallo: Marco vive a Napoli con Carla, la sua fidanzata. E’ giovane, ma già indebitato con Don Antonio, boss proprietario dell’appartamento e dello stabile in cui vive. Marco ha fatto credere ai suoi genitori di essere ‘inserito’ in ottimi ambienti lavorativi: una bugia necessaria allo scopo di farsi mandare soldi, perché Don Antonio non vuole aspettare, il debito deve essere saldato subito. L’arrivo dei genitori di Marco sarà l’occasione per procurarsi il denaro: con l’aiuto di Alighiero, il portiere dello stabile appassionato di imitazioni e travestimenti, il giovane metterà in scena un piano per dimostrare ai suoi genitori di avere conoscenze importanti e così farsi saldare il debito. Tutto sembra filare liscio, finchè la scoperta di un omicidio porterà il Commissario Riccardi nell’appartamento, per cercare l’assassino e risolvere il caso…

Riuscirà l’autore del giallo a scrivere un finale logico e giusto? Lo scoprirete solo venendo a teatro per assistere a “Già l’ho visto!”, la commedia con l’assassino …che non ti aspetti.

Musiche di Jenna’ Romano. Costumi di Pina Bonfantini. Parrucche di Antonio Luciano. Scene di Visual Sacs srl. Audio e Luci di Music Service di Sorrentino Vincenzo. Video Ledwall di Paolo Olivieri. Realizzazione video di Carmine Giordano. Grafiche a cura di Max Laezza. Ufficio stampa Marco Calafiore.  

Ticket al botteghino del teatro Bracco e online su azzurroservice.net.

Prezzi: giovedì euro 17,00; venerdì euro 20,00; sabato e domenica euro 25,00. Informazioni su teatrobracco.it. E allo 0815645323.

Press agent

Marco Calafiore

TRIANON VIVIANI, le “anime” di TONY CERCOLA – venerdì 3 febbraio, ore 21

Trianon Viviani, Tony Cercola e le sue “anime”

Venerdì 3 febbraio, alle 21, il “percussautore” con ospiti nel concerto “Suonando mi racconto

In programma anche l’anteprima di brani del nuovo album “Almas

Venerdì 3 febbraio, alle 21, al Trianon VivianiTony Cercola, con importanti ospiti, racconterà la propria storia e presenterà in anteprima alcuni brani del nuovo album.

In questo concerto, intitolato “Suonando mi racconto”, il percussionista e autore, ovvero “percussautore”, come ama definirsi, metterà in scena i momenti più intensi e comici della propria vita attraverso aneddoti e canzoni.

Ospiti della serata, introdotta da Ciro TumolilloPatrizio TrampettiGianni LamagnaGino Magurno e Ugo Mazzei.

Cercola interpreterà brani inconsueti e inaspettati, con un omaggio a Gegè Di Giacomo. La serata, che si aprirà con la proiezione del video di “Maronna mia”, girato con Pino Daniele e andato in onda nel 1978 su Rai 2, alternerà suoni malinconici e ironici ai ritmi del repertorio della sua carriera prossima al mezzo secolo di attività, tra un sound italiano e marocchino.

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TEATRO AUGUSTEO | “IL MEDICO DEI PAZZI”, in scena dal 3 al 12 febbraio 2023

Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263, in scena “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta, con la regia di Claudio Di Palma, da venerdì 3 a domenica 12 febbraio 2023.

La celebre commedia di Scarpetta, capolavoro assoluto di comicità, rivive di nuova luce nell’adattamento diretto da Claudio Di Palma. Siamo negli anni Cinquanta, la filodiffusione invade per la prima volta i luoghi pubblici con l’intento di pacificare gli animi agitati da un vortice di affannoso arrivismo. Qui ritroviamo le avventure di Felice Sciosciammocca, giunto a Napoli per fare visita al nipote Ciccillo, che gli ha fatto credere di essere medico e proprietario di una clinica “per matti”. Le frustrazioni, le speranze, le ambizioni degli stravaganti personaggi si trasformano in assolute follie agli occhi dello stralunato Sciosciammocca, regalando al pubblico irresistibili spunti di travolgente comicità. 

Con Massimo De Matteo (Felice Sciosciammocca), e con Giovanni Allocca (Errico), Raffaele Ausiello (Peppino), Andrea de Goyzueta (Don Carlo), Angela De Matteo (Amalia), Renato De Simone (Michele), Luciano Giugliano (Ciccillo), Valentina Martiniello (Rosina), Ingrid Sansone (Concetta), Federico Siano (Raffaele).
Scene Luigi Ferrigno, costumi Giuseppe Avallone, aiuto regia Peppe Miale, assistente alla regia Manuel Di Martino, è una coproduzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, S.G.A.T., Tradizione e Turismo – Teatro Sannazaro. 

Ticket al botteghino o su shop.bigliettoveloce.it – Platea € 35,00. Galleria € 25,00.

Informazioni su teatroaugusteo.it o allo 081414243.

Promo video dello spettacolo: https://youtu.be/oVJCkfnoVow

Teatro Augusteo

Marco Calafiore

Erri De Luca al Teatro Bolivar per le due uniche date in Campania

VENERDÌ 3 E SABATO 4 FEBBRAIO AL TEATRO BOLIVAR DIRETTO DA NU’TRACKS ARRIVERÀ ERRI DE LUCA CON “LE ROSE DI SARAJEVO” PER LE DUE UNICHE DATE IN CAMPANIA

Lo scrittore, attesissimo, sarà in scena con Cosimo Damiano Damato e la Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca

Saranno al Teatro Bolivar, diretto da Nu’Tracks (Via Bartolomeo Caracciolo, 30 – Napoli), le uniche due date in Campania di Erri De Luca che porterà in scena “Le Rose di Sarajevo” venerdì 3 (ore 20.30) e sabato 4 febbraio (ore 20.30). Accanto allo scrittore andranno in scena il suo amico e fratello di poesia, Cosimo Damiano Damato e l’ensemble Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca con Anissa Gouizi e Gabriele Pesaresi, per rendere omaggio al poeta Izet Sarajlić, il cantore di Sarajevo testimone della tragedia della Bosnia, che più di tutti i poeti del Novecento è riuscito a raccontare la grande ferita della guerra, a vent’anni dalla sua scomparsa.

Lo spettacolo ha debuttato con un sold out al teatro delle Muse di Ancona in apertura dell’Adriatico Mediterraneo Festival. De Luca e Damato, hanno già raccontato insieme altre storie, per il cinema (“Tu non c’eri”), al teatro (“Se i delfini venissero in aiuto”) e in un libro (“L’ora X, una storia di lotta continua”). Due generazioni che stanno dalla stessa parte, con lo stesso sguardo civile e condividono la stessa poesia, le stesse battaglie. Salgono sul palco per amicizia, per raccontarsi ancora una volta una storia e lo fanno partendo dal pensiero del poeta Izet Sarajlić: “Chi ha fatto il turno di notte per impedire l’arresto del cuore del mondo? Noi, i poeti”.

«Nell’assedio più lungo del 1900 – scrive Erri De Luca – nella Sarajevo degli anni Novanta, i cittadini andavano alle serate di poesia nel buio di una città senza corrente elettrica. Sperimentavano che in una guerra solo i versi sono capaci di correggere a forza di sillabe miracolose il tempo sincopato dei singhiozzi, il ragtime delle granate, l’occhio di un mirino addossoCredo che un poeta debba diventare un membro di famiglia e non restare l’autore di versi pubblicati. Eppure, credo che un poeta paghi i suoi versi con la vita svolta. In un poeta cerco, esigo che la sua vita sia all’altezza della sua pagina. Perciò Izet Sarajlic doveva essere maestro di lealtà civile restando a Sarajevo fino all’ultimo giorno di malora. Con i suoi versi si erano dati voce gli innamorati di due generazioni. Chi è stato responsabile della felicità, lo è pure dell’infelicità». A Damato è affidata la lettura di alcune poesie di Izet per poi duettare con Erri dando voce al carteggio “Lettere fraterne” che Erri e Izet si sono scambiati, un epistolario che ha la potenza poetica dei carteggi dei grandi poeti. Ad Erri, volontario sui convogli umanitari a Sarajevo, il racconto del Novecento, dei suoi poeti e dei versi di Izet. A Giovanni Seneca, Anisa Gouzi e Gabriele Pesaresi il compito di imbarcare le parole su una nave musicale dalle atmosfere balcanico-Mediterranee.

Erri de Luca voce narrante

Cosimo Damato voce narrante

Giovanni Seneca chitarra classica

Gabrile Pesaresi contrabbasso

Anissa Gouizi Voce e percussioni (darabouka e tamburi a cornice)

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

AMANTI al Teatro Diana dal 1 febbraio


Amanti

Scritto e diretto da Ivan Cotroneo

È settembre.

Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta davanti a un ascensore, nell’atrio di un palazzo borghese. Le porte si aprono. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale con Giulio. L’appartamento al quale sono diretti è lo stesso: scoprono infatti solo ora che entrambi frequentano la stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia.

Hanno l’appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico.

Due mesi dopo ritroviamo Claudia e Giulio in una stanza d’albergo. Stanno facendo l’amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. E si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c’entra davvero con le loro vite reali. Ma può essere davvero così quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?

 Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno di due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto, e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto.

Una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo.

Fino a quando qualcosa stravolge tutti gli equilibri.

Amanti è una nuova commedia in due atti sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. Una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, ma anche un’esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.

“I temi di Amanti mi appartengono da sempre. Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell’amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l’evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita.”

Ivan Cotroneo

CAST

Massimiliano Gallo

con

Fabrizia Sacchi

Orsetta De Rossi

Eleonora Russo

Diego D’Elia

Scene Di Monica Sironi

Costumi Di Alberto Moretti

Luci Di Gianfilippo Corticelli

Regia Di Ivan Cotroneo

Per info e acquisto biglietti

Recensione: I Virtuosi di San Martino al Teatro Trianon in “Nel nome di Ciccio”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 21 gennaio, al Teatro Trianon Viviani di Napoli, un’esilarante carrellata di canzoni, segmenti ilari, situazioni particolari, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale “Nel nome di Ciccio”   con I Virtuosi di San Martino, formato da Roberto del Gaudio, voce narrante e drammaturgia,  Federico Odling elaborazioni musicali e violoncello, Vittorio Ricciardi (flauto), Vito Palazzo (chitarra) e Salvatore Morisco (violino),i quali, alla loro maniera, hanno rivisitato la “macchietta”, forma prediletta dagli importanti autori Pisano e Cioffi, che hanno creato  decine e decine di personaggi: dal celeberrimo Ciccio Formaggio a Nicola Quagliarulo, da Carlo Mazza e Rosa Pezza a Cosima, tanto per citarne qualcuno.

La “macchietta”  ha da sempre tratteggiato piccole storie di piccoli uomini, buffi, strambi, esilaranti stretti da  sgambetti di linguaggio e di situazioni inverosimili, e proprio nella “macchietta” queste figure rivelano la loro crisi e la loro drammatica comicità. In definitiva di un vero e proprio teatro musicale che porta direttamente a una sana risata.

E chi poteva interpretare tale genere di spettacolo se non lo straordinario Roberto Del Gaudio il quale con la sua ineguagliabile mimica facciale, la sua eccelsa capacità di dominare la scena recitando con ogni parte del suo corpo, con una capacità recitativa che diverte ed emoziona in pubblico dall’inizio alla fine dello spettacolo stesso, altro che “Chi entra in teatro non vedo l’ora che lo spettacolo finisca per scapparne via” come ha citato lo stesso Roberto durante uno dei suoi spassosissimi monologhi finali.

 In realtà, si tratta più di una rivisitazione della “macchietta” lo spettacolo proposto è un vero e proprio  percorso sul caffè-concerto e l’avanspettacolo che, attraverso una singolare composizione teatrale (ad opera di Del Gaudio), fa incontrare il teatro-canzone stile Gaber con lo stile irriverente di Dario Fo o il modo di fare teatro di Carmelo Bene.

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TRIANON VIVIANI, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto – da giovedì 19 a sabato 21 gennaio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto

Giovedì 19, la conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, con Paese mio bello

Venerdì 20 e sabato 21, i Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio”

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Descrizione generata automaticamenteLa conferenza cantata sui “canti antichi”, con Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, che vede la partecipazione dell’ensemble Paese mio bello, e lo spettacolo “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” dei Virtuosi di san Martino sono gli appuntamenti di questa settimana del Trianon Viviani, nel cartellone firmato da Marisa Laurito.

Francesca Colapietro e Mariano Bellopede nella conferenza cantata “I canti antichi”, con Paese mio bello – giovedì 19 gennaio, ore 21

I canti antichi” è il tema del secondo appuntamento de “Le mille e una Napoli”, il ciclo di tre conferenze cantate della cantante Francesca Colapietro e dell’arrangiatore e pianista Mariano Bellopede.

La musica popolaresca napoletana dalle sue origini, attraversando varî generi musicali, ha accompagnato nei secoli la vita del popolo napoletano, dai madrigali, le villanelle e le moresche alle canzonette, ed è stata oggetto di approfondimento e riflessione anche su scala internazionale.

Attraverso aneddoti, racconti, cenni storici e, soprattutto canzoni, si parlerà delle origini di questo repertorio partenopeo fino ad arrivare a quella canzone napoletana che ha fatto il giro del mondo.

Ospite della serata l’ensemble Paese mio bello, costituito dai cantanti Gianni LamagnaLello GiulivoAnna SpagnuoloPatrizia Spinosi e dai chitarristi Michele Bonè e Paolo Propoli.

I Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” – venerdì 20 e sabato 21 gennaio, ore 21

Nel nome di Ciccio” è l’omaggio a Nino Taranto e il mondo dell’avanspettacolo dei Virtuosi di san Martino.

Con un titolo che richiama Ciccio Formaggio, la macchietta più famosa dell’attore originario di Forcella, l’ensemble ripropone il grande patrimonio canoro e macchiettistico del caffè-concerto e del varietà, segnato da maestri indiscussi come Nicola Maldacea, Peppino Villani, Gennaro Pasquariello e, appunto, Nino Taranto. Si parte da ritmi ruffiani e rocamboleschi: surreali calembours di casa nostra. Ed ecco che, in una galleria di tipi talmente improbabili – si chiamano Carlo Mazza, Quagliarulo, Agata e Luana, figlia di cubana –, la rima inanella una sorte e il doppio senso che, impietoso, è costantemente in agguato, suggerito e mai detto.

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