Serena Autieri in “La Sciantosa la prima influencer” al Teatro Augusteo dal 7 dicembre

Al Teatro Augusteo, da venerdì 7 dicembre, Serena Autieri sarà in scena con lo spettacolo “#laSciantosa – La prima influencer”. Sulla scia del grande successo con cui è stata accolta da critica e pubblico nelle ultime stagioni teatrali, Serena Autieri debutta al Teatro Augusteo con “La Sciantosa”, in una nuova edizione, più che mai coinvolgente, un One Woman Show vulcanico e ogni sera diverso grazie alla partecipazione appassionata del pubblico.

Serena Autieri apre le porte del Cafè Chantant regalando canzoni senza tempo, eseguite dal vivo dalla Serendipity Orchestra, diretta dal Maestro Enzo Campagnoli. Raccontando con sentimento e leggerezza la storia di Elvira Donnarumma, simbolo di talento ed emancipazione, Serena si destreggia tra aneddoti e provocazioni fino a contagiare il pubblico con l’intramontabile potere seduttivo della “mossa”.

Serena scavalca la quarta parete e, cliccando metaforicamente sull’hashtag, ricrea il rapporto senza rete tipico del bar Tabarin, interagendo con il pubblico e rendendolo parte integrante dello show scritto da Vincenzo Incenzo e diretto dal Maestro Gino Landi. Serena Autieri è divenuta un’interprete di riferimento della musica napoletana e promotrice convinta della buona cultura partenopea. L’artista è trasversalmente nota al grande pubblico per la sua poliedricità, avendo interpretato ruoli in film e fiction di successo, presentato il Festival di Sanremo al fianco di Pippo Baudo e per essere stata scelta dalla Disney come la voce italiana della principessa Elsa di Frozen. Continua a leggere

Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore”

Di Annamaria De Crescenzo

“Napoli è il miracolo dell’Amore!” È una delle battute di Carmela, il personaggio interpretato da Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore” che ha debuttato venerdì 8 dicembre al Teatro Augusteo e che sarà in scena durante tutta la settimana fino al 17 dicembre. Ma Napoli non è solo un miracolo per l’Amore, ma per quello che ha saputo suscitare nell’animo del regista Vincenzo Incenzo che ha creato uno spettacolo incentrato sul riscatto della città e dei Napoletani in un momento storico importantissimo, alla fine della seconda guerra mondiale, i cosiddetti giorni della rivolta contro l’oppressione tedesca, denominati le “Quattro giornate di Napoli” che videro tutto il popolo, giovani, vecchi, bambini a combattere per la propria libertà. Nelle intenzioni del regista, come dichiarato anche in conferenza stampa, è la rinascita del cosiddetto “Teatro Civile” cioè di quel Teatro capace di sottolineare i sentimenti nobili del genere umano, anche in situazioni difficili, come può essere appunto la guerra, e la volontà di suscitare una sorta di “orgoglio nazionale” che possa diventare una sorta di “riscatto” per tutti coloro che hanno desiderio di impegnarsi per la propria città e per la propria Nazione. Continua a leggere

“Rosso Napoletano – Quattro giornate d’amore” al Teatro Augusteo dal 8 al 17 dicembre: la rinascita del Teatro Civile

Grande emozione al Teatro Politeama di Napoli per la presentazione alla stampa di “Rosso Napoletano- Quattro giornate d’amore” il nuovo spettacolo musicale con Serena Autieri, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo, con le coreografie di Bill Godson, la direzione musicale di Enzo Campagnoli, le scenografie di Roberto Crea, i costumi di Concetta Iannelli.

Come da tempo ci ha abituato il Teatro Augusteo è stata una conferenza stampa davvero speciale, non solo per gli interventi interessantissimi di tutti i protagonisti dello spettacolo, ma anche perché ci è stata regalata l’occasione per poter godere, in anteprima, una piccola anticipazione dello spettacolo stesso, sia di una parte recitata con Serena Autieri, Maria del Monte e Benedetto Casillo e sia di due meravigliosi balletti sulle note di “Rumba degli scugnizzi” e “Michelemma’ “ che ha lasciato estasiati tutti i numerosissimi giornalisti, redattori e fotografi presenti nella sala del Teatro stesso.

La conferenza stampa è iniziata con un bellissimo intervento della stessa Serena Autieri che ha dichiarato che “lo spettacolo musicale intende portare in scena il canto di libertà e l’orglioglio di un popolo che, armato solo del suo spirito e della sua geniale creatività, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione delle forze armate tedesche e restituì alla città la sua luminosa e gioiosa identità” .

Di una bellezza strepitosa, ma ancor più di una disponibilità e di un’eleganza comune a poche attrici finora conosciute, Serena Autieri ha ammesso che lo spettacolo le ha dato tantissima emozione, perché è un lavoro che racconta Napoli attraverso le sue tradizioni canore, la canzone napoletana ha un suo fascino che è rimasto inalterato nei secoli, e cantare queste canzoni la fa sentire ancora di più una figlia della sua Napoli. Per molti anni per ragioni artistiche è stata spesso lontana dalla sua città, ma ora grazie a suo marito Enrico Griselli (produttore dello spettacolo) si è ritrovata di nuovo al cospetto di brani capaci di emozionarla e farla vivere un momento veramente straordinariio della sua carriera. Ma lo spettacolo non è solo canzoni, ma è anche la storia di una città in un momento storico difficile che e’ quello della fine della guerra e allo spirito del popolo napoletano che trova la forza per ribellarsi all’esercito tedesco e riuscendo ad affermare la sua indipendenza, che potrebbe essere di monito e di sprone anche per realizzare una rinascita della città anche ai giorni nostri. Serena Autieri in questa storia impersona Carmela, una ragazza madre, un’eroina che lotta contro i tedeschi inseguendo l’ideale della libertà e dell’indipendenza ma allo stesso tempo vive una forte storia d’amore con un militare tedesco che poi le salverà la vita. Nella storia tanti altri protagonisti, primo fra tutti Benedetto Casillo nel ruolo di Ferdinando detto “O professore”, che in gioventù ha avuto una storia con Donna Rosa, la bravissima e simpaticissima Maria del Monte, mamma di Carmela con la quale crea degli spassosissimi battibecchi in scena come nella vita, visto che hanno animato parte della conferenza con un loro (finto) litigio, fatto di punzecchiamenti e battute ma anche sorrisi e complimenti a vicenda. Da entrambi è emerso l’enorme soddisfazione e l’orgoglio di far parte di tale spettacolo, anche in virtù della loro ormai storica presenza e importanza artistica nel mondo del teatro storico napoletano. Oltre a queste due colonne del teatro napoletano, altri artisti fanno parte del cast come Bruno Cuomo, splendida voce e attore formidabile, nel ruolo del marinario, e Antonio Melissa nel ruolo dell’ufficiale tedesco insieme a decine di ragazzi e ragazze che interpretano i ruoli del popolo di Napoli che insorge,bravissimi attori e ballerini, che vinsero le selezioni che vennero fatte per questi ruoli proprio al Teatro Augusteo e che videro presentarsi più di 1500 ragazzi e ragazze e che oggi sono al settimo cielo di poter stare su questo palco per poter imparare ancora di più i segreti di quest’Arte meravigliosa qual è il Teatro e la danza. Guidati dal talento e dall’esperienza di Bill Godson ci hanno fatto emozionare con i due balletti in anteprima per la stampa con una danza che unisce tradizioni napoletane come la tarantella a passi di danza moderna ed hip hop, in una riuscitissima unione tra antico e moderno.

Lo stesso regista Vincenzo Incenzo si è mostrato al settimo cielo, evidentemente soddisfatto del lavoro minuzioso che li ha visti impegnati per mesi e mesi per poter organizzare lo spettacolo nei minimi dettagli, dalle scene, ai costumi, tutti originali, disegnati e creati da Concetta Iannelli, napoletana ma che vive a Roma per motivi di produzione, la quale per poter realizzare i costumi di scena, come lei stessa ha detto, si è rivolta a sarte napoletana e i costumi che vedremo sono stati realizzati tutti qui a Napoli. Lo stesso regista ha elogiato infatti Napoli per questa straordinaria capacità di riuscire ad impegnarsi, in ogni ruolo, da quelli creativi a quelli puramente tecnici (luci, suono, trovarobe ecce cc ) per poter realizzare un lavoro assolutamente perfetto.

Terzo spettacolo con la Autieri, si è dichiarato assolutamente fortunato nel lavorare con un’artista cosi duttile come lei in quanto capace di spaziare dalla Principessa del Galles all’ultima popolana, al cospetto della quale ci si può sentire come un bambino al Luna Park per quanto lei sia brava e capace di creare in scena qualunque storia o emozione che egli stessa abbia pensato di creare. Ha inoltre definito lo spettacolo come un ritorno, finalmente, al Teatro Civile, che non si esaurisce in un singolo spettacolo ma va a mettere un faro sulla città di Napoli, sulla sua cultura, sulla sua storia, sulla gente di Napoli, su quello che sarà dopo , in una sorta di visione a largo respiro e che potrebbe dare un vestito nuovo a questa Città. A tal proposito ha, supportato poi anche dallo stesso produttore, anticipato il loro progetto di creare uno spettacolo residente, uno spettacolo suo per il quale Napoli essere riconoscibile, e far parte della città stessa, non solo per il turista che arriva a Napoli e che si aspetta uno spettacolo che parli di Napoli o delle sue tradizioni, ma anche per il napoletano stesso che ha bisogno di canzoni, teatro o quant’altro che racconti le sue origini e la sua stessa anima. Questo progetto di Teatro Civile dovrebbe essere realizzato (si spera ! ) nello stesso Teatro Politeama, che è esso stesso parte importantissima della storia del Teatro stesso. Questo sarebbe importantissimo per la città di Napoli in quanto il Teatro produce lavoro, come dichiarato dallo stesso produttore Enrico Griselli, in ogni ruolo, e la città potrebbe finalmente orientarsi a vivere di teatro e di cultura, di musica. Alla musica infine è stato dato un ruolo importantissimo in questo spettacolo. Lo stesso Direttore musicale Enzo Campagnoli ha cercato di dare modernità a delle canzoni che sono pietre miliari della canzone napoletana, come “Tu che nun chiagne”, “Michelemma’” e tante altre e al suo impegno di rappresentare una parte di Napoli che è ancora dolorosamente presente nel cuore e nei ricordi di tanti napoletani , contaminandola con elementi moderni ma senza stravolgere la bellezza e l’unicità della canzone napoletana, e invitando le nuove generazioni a Teatro per poter conoscere e apprezzare una parte della storia di Napoli ma anche le sue tradizioni nella storia della musica e della canzone napoletana.

Appuntamento quindi al Teatro Augusteo dal 8 dicembre al 17 dicembre per uno spettacolo che, ne siamo sicuri, sarà uno strepitoso successo di pubblico e di critica

Per info su orari e costi/disponibilità biglietti: www.teatroaugusteo.com

 

Serena Autieri in “Diana & Ladi D. al Teatro Augusteo: conferenza stampa

serenaUno spettacolo che mi sta molto a cuore, un lavoro intenso, sul quale lavoriamo da due anni, di grande precisione e attenzione e tutto questo grazie alla sensibilità di Vincenzo Incenzo che ha messo su una grande squadra artistica e tecnica di grandissimo valore con la quale è riuscito a creare un capolavoro teatrale e musicale di grande emozione”.

Con queste parole, Serena Autieri, dopo aver ringraziato la famiglia Caccavale del Teatro Augusteo presente alla conferenza per lo splendido lavoro che sta facendo grazie all’ottima programmazione teatrale che ogni anno presenta degli spettacoli che poi si rivelano dei grandissimi successi di pubblico e di critica, e aver riconosciuto in questo Teatro come la sua seconda casa, dopo il Sistina, avendola ospitata già 13 anni fa con “Vacanze Romane” ha salutato tutto il numerosissimo gruppo di giornalisti, redattori e fotografi intervenuti nel salone del Teatro stesso stamattina giovedì 2 marzo. Continua a leggere