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Atelier Musicale: il piano jazz di Simone Graziano in solo e in trio sabato 12 febbraio alla Camera del Lavoro di Milano

Jazz d’autore all’Atelier Musicale: 

Simone Graziano in piano solo e in trio 

sabato 12 febbraio alla Camera del Lavoro di Milano

Chiarezza di idee, riferimenti contemporanei, scrittura elegante e sofisticata sono i tratti distintivi della musica del pianista e compositore toscano. Che si esibirà prima in solo e poi in trio con Francesco Ponticelli (contrabbasso) ed Enrico Morello (batteria)

MILANO – L’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica e contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, ospiterà sabato 12 febbraio alla Camera del Lavoro(ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa) i progetti “Embracing the future” e “Snailspace” di Simone Graziano, pianista e compositore che si sta affermando come una delle voci più originali del panorama jazzistico italiano.Nella prima parte del concerto, Graziano si esibirà in un singolare piano solo: il suono del suo strumento sarà, infatti, modificato attraverso l’inserimento nel corpo del pianoforte di oggetti della vita quotidiana quali carta, gomme e feltrini, che consentiranno al jazzista toscano di ottenere sonorità che possono ricordare il balafon africano, l’arpa liuto o alcuni strumenti a percussione. Un sound che si sposa con quella linea minimalista, ma di un minimalismo in cui le variazioni sono ben avvertibili e coinvolgenti, che è il tratto distintivo di Graziano. Un modo di pensare la musica e l’improvvisazione che, nella seconda parte del live, si svilupperà con il consolidato trio Snailspace, nel quale Graziano ha trovato la dimensione ideale per la realizzazione di una musica riflessiva, ma non snervata, all’interno di un meccanismo in cui esiste un rapporto paritario assoluto tra pianoforte, basso e batteria, secondo una linea che si sta affermando da qualche anno nella scena europea e che lo accosta ad altri trii, come lo svizzero Vein o quello che fu l’Esbjörn Svensson trio. Con due personalità della nuova scena jazzistica nazionale quali il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello, questa formazione ha trovato da tempo un raro equilibrio espressivo.Già presidente di MIDJ, l’associazione che raggruppa i musicisti italiani di jazz, Graziano è diplomato in pianoforte classico e in jazz, ha studiato al Berklee College of Music di Boston e si è perfezionato con alcuni dei più significativi pianisti del jazz contemporaneo, collaborando nel contempo con artisti quali Paolo Fresu, Tim Berne,  David Binney, Paul McCandless e Stefano Bollani, solo per citarne alcuni. Si è esibito in rassegne e festival di livello nazionale e internazionale, ha conseguito importanti riconoscimenti ed è condirettore artistico della rassegna toscana “Musicus Concentus” e de “Il jazz italiano per le terre del sisma”, evento organizzato a sostegno delle popolazioni colpite dai tragici eventi naturali che hanno sconvolto l’Italia negli anni scorsi. Attualmente è titolare della cattedra di pianoforte jazz alla Siena Jazz University. 

ATELIER MUSICALE/RISVEGLIO IN MUSICA, XXVII stagioneSabato 12 febbraio 2022, ore 17.30 Simone Graziano solo e Snailspace Trio – Monologhi e dialoghi (prima esecuzione a Milano)Prima parte: Simone Graziano piano solo.Seconda parte: Simone Graziano (pianoforte), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Enrico Morello (batteria).Programma: composizioni originali di Simone Graziano.

Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.Ingresso: biglietto (10 euro) con tessera associativa (5/10 euro). Obbligo di super green pass e mascherina Ffp2.Per informazioni: 348-3591215; 02-5455428.Email: secondomaggio@alice.iteury@iol.itOn line: www.secondomaggio.orgDirezione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio (presidente Gianni Bombaci; vicepresidente Enrico Intra).

Ufficio stampa Atelier Musicale Andrea Conta –

email: andrea.conta1968@libero.it

XIX edizione concorso Bettinardi per giovani talenti: finale solisti 5/02 ore 21.30

Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” Nuovi Talenti del Jazz Italiano

E’ IL MOMENTO DEI GIOVANI TALENTI DEL JAZZ ITALIANO AL MILESTONE, PARTONO I SOLISTI


Sabato 5 febbraio al Milestone si terrà la prima delle tre finali del Concorso per giovani talenti del Jazz italiano abbinato al Piacenza Jazz Fest

Piacenza, 31 gennaio 2022 – Prove tecniche di normalità. Tornano a svolgersi nel mese tradizionalmente a loro dedicate, quello di febbraio, le finali delle tre sezioni in cui è suddiviso il Concorso Nazionale per Giovani Talenti del Jazz italiano “Chicco Bettinardi” che lo scorso anno purtroppo, nonostante il posticipo, a maggio si erano tenute senza pubblico in sala. Il Concorso quest’anno taglia il traguardo della XIX edizione, grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e da quest’anno anche grazie al contributo del Comune di Piacenza attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”, oltre al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy.

Il Concorso Bettinardi è da sempre parte integrante del festival. Nel cartellone principale accanto ai grandi nomi che si sono già fatti strada nel mondo della musica ci sono sempre stati i vincitori dell’edizione precedente. Loro caratteristica comune è quella di essere giovani musicisti talentuosi e straordinariamente bravi dal punto di vista della tecnica, che devono trovare l’occasione per sperimentarsi davanti a pubblico e critica e costruirsi quelle esperienze che li porteranno a essere gli artisti acclamati di domani.

La prima parte del lavoro legato al Concorso avviene a porte chiuse, tramite un’accurata selezione delle demo che pervengono alla Giuria. Lavoro che quest’anno è stato particolarmente oneroso, visti i numeri e la qualità decisamente alta delle proposte pervenute.

La selezione per la categoria storica del Bettinardi, quella dei solisti, ha portato a scegliere i nomi di cinque musicisti che si esibiranno sabato 5 febbraio alle 21.30 presso il Milestone Live Club nel corso della prima delle finali in programma.

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Camera Jazz Club Scott Hamilton in concerto

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
SABATO 5 FEBBRAIO ORE 22:00SCOTT HAMILTON 4ET
Scott Hamilton, sax tenore Paolo Birro, pianoforte
Aldo Zunino, contrabbasso Alfred Kramer, batteria

Scott Hamilton da molti anni calca i migliori palcoscenici in tutto il mondo come leader del suo quartetto o a fianco di altri mostri sacri del jazz, passando dal lirismo di Ben Webster e la passionalità di John Coltrane. Scott Hamilton è interprete di una musica straordinariamente elegante, dal fraseggio e dal sound affascinanti, quello che già negli anni Settanta, quando la tendenza più diffusa era quella di sondare alternative sonore particolarmente aggressive, lo impose per la dolcezza del suo sassofono e l’immaginazione creativa

Contributo concerto €20
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONI📲WhatsApp 391 1682442 reservations@camerajazzclub.com
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

SABATO 5 FEBBRAIO RIAPRONO LE PORTE DEL TEATRO BOLIVAR CON IL “GALÀ LIRICO” DEL MAESTRO KEITH GOODMAN

SABATO 5 FEBBRAIO RIAPRONO LE PORTE DEL TEATRO BOLIVAR CON IL “GALÀ LIRICO” DEL MAESTRO KEITH GOODMAN

Dopo la forzata pausa causata dalla pandemia, tornano gli spettacoli nel teatro del quartiere Materdei con la capienza ridotta al 60% in totale sicurezza

Arriva il “Galà Lirico” al teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30), sabato 5 febbraio, alle ore 18,30. Due soprani (Ornella Di Maio e Chiara Salerno), un tenore (Bruno Sebillo) e un baritono (Maurizio Esposito), accompagnati al pianoforte dal M° Keith Goodman, si esibiranno in un variegato recital lirico, spaziando dalle romanze da camera alle grandi arie del repertorio operistico, con musiche di Tosti, Bellini, Verdi, Puccini e altri.

«È la prima volta che ci troviamo, con questa formazione, tutti e cinque insieme sul palco, pur conoscendoci molto bene – racconta lo stesso Goodman, anche organizzatore dell’evento -. Ognuno ha scelto pezzi che fossero idonei alle proprie capacità vocali e musicali ed è sempre bello suonare al Bolivar, teatro che frequento come musicista e direttore d’orchestra da circa dieci anni. Certo la musica classica viene vista come d’elite ma nella realtà incontra il gusto di tanta gente, soprattutto attraverso l’opera lirica le cui arie sono diventate assolutamente pop – continua il Maestro -. Anche la pandemia ci fa un po’ meno paura quando è tutto gestito in sicurezza e stiamo già riscontrando nel pubblico il desiderio di non rinunciare all’arte e agli eventi a cui è interessato».

Per info contattare il teatro: 0815442616 – info@teatrobolivar.com

Costo del biglietto: intero 15 euro / ridotto 12 euro a testa per gruppi da cinque persone in su.

Napoli, 31 gennaio 2022

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Top Jazz: Enrico Rava è il “Musicista dell’anno” e la violinista Anais Drago il “Miglior nuovo talento italiano”

TOP JAZZ 2021

Enrico Rava vince come “Musicista dell’anno”

la violinista Anais Drago è il “Migliore nuovo talento italiano”

Enrico Rava vince il Top Jazz nella categoria “Musicista dell’anno”, mentre il premio come Miglior nuovo talento italiano” va alla violinista Anais Drago.

Lo storico riconoscimento assegnato dalla rivista Musica Jazz in base al voto espresso da una rosa scelta di critici musicali del settore non è certamente il primo nella lunga carriera di Rava ma arriva dopo un anno pieno di concerti e la pubblicazione dell’album live “Edizione Speciale” per ECM. Inoltre, dopo aver affrontato un’importante operazione che lo ha tenuto fermo per diversi mesi, è tornato nuovamente sul palco a novembre e in studio per registrare un nuovo album con il pianista Fred Hersch.

Il 24 febbraio è atteso al SanbàPolis di Trento, per la prima volta insieme a Christian Fennesz.

Violinista sin dalla tenera età, Anais Drago si aggiudica, a pari merito con la batterista Francesca Remigi, uno dei premi più ambiti del Top Jazz: quello del Miglior Nuovo Talento. A ottobre 2021, esce “Solitudo”, il suo album in solo per Cam Jazz che riscuote grande interesse di pubblico e critica, e che presenterà in concerto il 18 febbraio a Bergamo Jazz.  Nutre per lo strumento, e per la musica, un amore assoluto. Per mia natura – dichiara – non nutro certezze quasi su nulla, tranne che su una cosa: quando suono, sto bene davvero”.

Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito

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+ 39 06 45677859
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Recensione: Fabio Concato ospite di Gabbianella Club Events al Mav di Ercolano

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)


L’amico della porta accanto, il vicino, la persona che ha sempre una parola giusta in ogni occasione, con una straordinaria voglia di vivere con l’ironia e il sorriso.
Questo è Fabio Concato, quasi un mito per chi lo segue, nei modi sinceri, gentili, sempre di grande educazione. Cose che si evincono anche, e da sempre, nella tappa al MAV di Ercolano di sabato scorso, organizzata da Gabbianella Club Events diretta dall’inarrestabile Gianluigi Osteri, del Musico Ambulante Tour.

Con la sua consueta gentilezza e i modi di porsi unici, Concato inizia il live subito con una grinta quasi inaspettata, intonando “Bella bionda”, con un ritmo scatenato che fa subito presa sul numeroso pubblico del Mav presente in sala in sold out già da diverse settimane.
Con la band composta da Ornella D’Urbano, arrangiamenti, pianoforte e tastiere, Stefano Casali al basso, Larry Tomassini alle chitarre, Gabriele Palazzi Rossi alla batteria, il cantautore ripercorre appunto, il meglio della sua carriera, che lo vede protagonista da diversi anni della nostra musica.

Anche in questa occasione Concato si conferma un vero signore del palco, scherzando da subito con il pubblico con un “andate avanti voi nel caso non ricordassi i testi ”, e già da questa che sembra solo una battuta in realtà lo accredita e lo introduce al quel rapporto speciale creato ormai anni e anni fa coi suoi fans che anche durante lo stesso concerto hanno dimostrato di amarlo profondamente e di conoscere a memoria ogni parola dei testi delle sue canzoni.


Per tutto il concerto Fabio Concato non si risparmia nemmeno un po’, suonando canzone dopo canzone, scherzando con le persone, da amico e fratello, appunto, con uno stile personale e discreto. Arrivano dunque in sequenza, una dietro l’altra, “Ti ricordo ancora”, “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, insieme a brani più intimistici farciti di semplicità del racconto, come “In trattoria”, o “Giulia”, brano considerato soprattutto da lui molto bello e dedicato alla seconda figlia. “Domenica bestiale”, una hit di grande successo si inserisce con facilità e predisposizione all’ascolto, una canzone che tutti conoscono e che non si è dimenticata.

É un vero e proprio piacere ascoltare una musica così emozionante , con il concerto che continua con altri brani, sempre tra uno scherzo verbale e un altro (“Più divento grande e più divento scemo, ma mi conoscete, no?”) o con malinconici accenni a tutte le conseguenze che hanno travolto il mondo della musica in questi due anni di pandemia ma come lui dichiara “ora dobbiamo pensare a suonare e cantare poi magari dopo vi fermate qui perché ci sarà un dibattito dopo il concerto e li potremmo raccontarci a vicenda tutte le nostre paure e le nostre angosce sul futuro che ci aspetta” scatenando un applauso da tutto il pubblico.


La scaletta continua con “Prima di cena”, “Troppo vento”, “Il caffettino caldo”, e poi tocca a uno dei momenti forte, dove l’emozione prende il posto da protagonista. La canzone è “051 222525”, la canzone scritta per Telefono Azzurro molti anni fa, in omaggio ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Il pubblico quasi non respira, in religioso silenzio quasi a voler riconoscere l’importanza del tema della canzone che è quello di non dimenticare mai i drammi che ci sono ancora oggi in tantissime famiglie nonostante le battaglie intraprese in tutti questi anni.
Si riprende con altre canzoni del suo repertorio che l’hanno reso popolare nel tempo, come “Sexy tango”, (divertentissimo quando ha esclamato stasera ballerò un tango c’è qualcuno che sa ballare il tango in sala? e alzatasi una giovane donna ha giocato con lei sotto lo sguardo divertito e gli applausi di tutto il pubblico) dove ci si diverte, poi “Un trenino nel petto”, “Canto”, la straordinaria e toccante “Gigi”, dedicata al padre, che rimane sempre un pezzo da brividi, per chiudere con “Fiore di maggio”, altra celeberrima canzone dedicata stavolta alla nascita della prima figlia.

Circondato da un trio di musicisti , che spiccano a vario loro modo ognuno per precisione e ritmo, che non lo lascia mai solo, e che lo coccola, Concato si avvia senza fretta verso i bis, “Non smetto di aspettarti”, “Rosalina” sulle cui note il pubblico si scatena anche a ballare da seduti e ad omaggiare con un lunghissimo applauso quest’artista, signore elegantissimo nei modi e nelle parole, che ci ha fatto sognare anche con le sue divagazioni jazzistiche con le quali ha trasformato molti brani in scaletta dando loro una “veste musicale” di grande emozione come solo un grande artista, innamoratissimo della musica jazz , amore trasmessogli appunto dal padre amatissimo, come ricorda lui stesso nel brano a lui dedicato “era il tempo in cui cominciavo ad amar la musica e amavo te.”

Recensione: Daniele Scannapieco 4tet ospite del Live Tones al Mav di Ercolano

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

A distanza di circa un mese dal concerto di Francesca Tandoi, il Live Tones ha proposto un nuovo interessante appuntamento agli appassionati della musica jazz con un’altra interessantissima serata con il quartetto di Daniele Scannapieco.

L’idea di inserire nella variegata programmazione musicale/teatrale che Gabbianella Events, diretta da Gianluigi Osteri, ha ideato per il Mav di Ercolano si è dimostrata decisamente vincente vista l’affluenza del pubblico che ha dimostrato che quando si propone una musica di altissimo livello come quella dello scorso venerdì, aderisce con un entusiasmo ormai raro da trovare in questo periodo così difficile per gli organizzatori e promotori di eventi, visti i numerosi annullamenti che si stanno susseguendo proprio in questi giorni di numerosi eventi in campo teatrale e musicale in generale.

Daniele Scannapieco, salernitano, è uno degli esponenti di punta della cosiddetta scena campana del jazz, che ha prodotto molti talenti. Dopo il diploma al Conservatorio “Giuseppe Martucci” ha fatto parte della Salerno Liberty City Band, per poi trasferirsi a Roma. Qui ha conosciuto tra gli altri Stefano Di Battista e con lui si trasferì in Francia per un lungo tour. Con Fabrizio Bosso ha fondato gli High Five, storica formazione jazz che e ha come componenti Julian Oliver Mazzariello al piano, Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria.

Gli anni duemila sono per il musicista salernitano un’importante tappa per la sua carriera artistica. Vince, infatti, il prestigioso premio premio europeo “Djando d’or” ed il premio “Positano” come miglior musicista campano. Inoltre, per due anni consecutivi (2002 – 2003) è tra i primi classificati di Top Jazz della rivista Musica Jazz. Ad oggi insegna Sax al Conservatorio di Salerno “Giuseppe Martucci” ed è attivo nel panorama jazzistico italiano, riscuotendo grande successo in ogni suo concerto.

Ha collaborato con Danilo Rea, Flavio Boltro, Dado Moroni, Greg Hutchinson, Dee Dee Bridgewater, Giovanni Tommaso, Henri Salvador, Eric Legnini. E, ancora, Enzo Pietropaoli, Dino Piana, Roberto Gatto. Tra i suoi attuali progetti, il Daniele Scannapieco Quartet è la formazione in cui suona con il fratello Tommaso al contrabbasso, Michele Di Martino al piano e Luigi Del Prete alla batteria. È un progetto molto affiatato, dotato di un grande interplay e una spiccata vocazione per il mainstream. La band si collega al jazz tradizionale, ma con una forte identità personale che si avverte in ogni brano presentato durante tutto il concerto.

D’altronde gli stessi Alberto Bruno e Ornella Falco del Live Tones hanno scelto questo quartetto proprio dopo l’ascolto della loro ultima performance nel settembre scorso a Terni per la prestigiosa rassegna di Umbria Jazz, dove ogni sera, negli spazi del locale che li ospitavano, si assisteva a serate sempre in sold out in un’atmosfera straordinaria di consenso del pubblico come solo nei grandi jazz club italiani si può provare.

È la stessa sensazione si è potuta avvertire nella sala del Mav di Ercolano con un pubblico assolutamente affascinato ed entusiasta per i brani jazz presentati dal quartetto con un talento davvero indiscutibile. Brani originali dello stesso Daniele Scannapieco si sono alternati a splendide interpretazioni di brani come “Save your love for me” , “Biri kurusai”, “Lonnie’s lament”, “Nancy” , “Doll of the bride” solo per citarne alcuni, anticipati dalle parole dello stesso Daniele Scannapieco che ha mostrato ancora una volta di conoscere, insieme ai suoi validissimi musicisti, profondamente la musica jazz e scegliendo i brani negli arrangiamenti di grandi maestri del jazz più vicini al loro modo di intendere e di “sentire” la musica jazz.

Serate come queste arricchiscono l’anima e per questo non vediamo l’ora di poter conoscere le prossime proposte musicali del Live Tones che ancora una volta ha proposto la vera musica jazz quella che conquista il cuore.

Recensione: Peppe Servillo e i Solis String Quartet in “Carosonamente”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Serata di grande successo venerdì 14 gennaio al Teatro Trianon Viviani per il nuovo spettacolo di Peppe Servillo e i Solis String quartet “Carosonamente” con il quale hanno omaggiato la musica di un grande compositore musicista e cantante italiano quale Renato Carosone.

«Si può prendere a prestito l’aria lieve e scanzonata di un autore profondo e romantico come Renato Carosone? – si chiede Servillo – È utile forse e necessario ora più che mai, non per incoscienza ma per amore di quella vita colorata, ironica, spassionata che nel dopoguerra lui seppe cantare e interpretare. Oltre i titoli famosi proporremo brani meno noti che ci raccontano un Carosone “altro”, sempre vitale anche nella narrazione d’amore. Come al solito, nella versione sobria ed elegante dei Solis, speriamo di far apprezzare in controluce la voce di un singolare autore italiano».

Quale commento migliore per poter annunciare un concerto che è stato un vero e proprio immergersi in alcune delle più belle canzoni del Maestro tanto amato dal pubblico italiano?

Tanti gli omaggi che diversi artisti ed interpreti della canzone contemporanea italiana hanno fatto e stanno facendo anche negli ultimi anni al grande Renato Carosone (l’ultimo proprio il musical “Carosone , l’americano di Napoli” scritto da Federico Vacalebre ed interpretato da uno straordinario Andrea Sannino in scena nei più importanti teatri napoletani e non solo tra i quali proprio lo stesso Teatro Trianon Viviani lo scorso novembre) ma questa volta, come magnificamente illustrato dallo stesso Peppe Servillo, la figura del Maestro Carosone non è stata messa in luce solo con i suoi maggiori successi ma anche per quella sua straordinaria capacità di dare non solo voce ad un’esigenza fortissima, in pieno Dopoguerra, di prendere la vita con un animo ironico, divertente e divertito ma senza mai essere irriverente, con un’allegria trascinante e coinvolgente ma anche capace di dare spazio alla sua capacità di cantare l’amore con un’eleganza e uno stile che solo Carosone era capace di inventarsi e trasmettere al suo amatissimo pubblico.

Un Carosone inedito quindi, capace di divertire il pubblico con brani travolgente come “Caravan Petrol” ma anche appassionare e commuovere con canzoni che fanno parte ormai della storia della canzone della tradizione napoletana come “Maruzzella”  o “Te voglio bene assaje” o brani meno conosciuti dal grande pubblico come “Lettera da Milano”  ma di una bellezza straordinaria fatta di malinconia e desiderio di rivivere la propria terra che solo chi è costretto a starne lontano riesce a provarla sulla propria pelle ed a capirne le emozioni del brano stesso come lo stesso Carosone ha provato nella sua stessa vita.

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Daniele Scannapieco quartet per Live Tones al Mav di Ercolano il 21gennaio ore 21

Venerdì 21 gennaio 2022 ore 21,00 al MAV di Ercolano


DANIELE SCANNAPIECO QUARTET 
Il Live Tones torna a Ercolano  e soprattutto torna al teatro MAV di Ercolano per la prima ediz della rassegna teatrale Riscoprire l Uomo organizzata da Gabbianella club events.Il concerto jazz, targato Live Tones, vedrà sul palco Daniele Scannapieco sax tenore, Michele Di Martino pianoforte,  Tommaso Scannapieco contrabbasso, Luigi Del Prete batteria! 📍 SAVE THE DATE: venerdì 21 gennaio 2022 ✅ ingresso con supergreenpass obbligatorio e mascherina🔴prevendita⤵️https://www.etes.it/sale/event/81498/daniele%20scannapieco%20quartet 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒐𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊@𝒈𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂𝒄𝒍𝒖𝒃.𝒊𝒕 ☎+𝟑𝟗 𝟑𝟓𝟎𝟗𝟓𝟑𝟕𝟓𝟕𝟑 dalle 09.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00oppure + 39 3389941559


Daniele Scannapieco, salernitano, è uno degli esponenti di punta della cosiddetta scena campana del jazz, che ha prodotto molti talenti. Dopo il diploma al Conservatorio “Giuseppe Martucci” fa parte della Salerno Liberty City Band, per poi trasferirsi a Roma.

Qui conosce tra gli altri Stefano Di Battista e va con lui in Francia per un lungo tour. Con Fabrizio Bosso fonda gli High Five. A questo punto Scannapieco è uno dei migliori sassofonisti italiani, vince il prestigioso Django d’Or europeo e figura ai primi posti dei referendum della critica specializzata.Collabora con Danilo Rea, Flavio Boltro, Dado Moroni, Greg Hutchinson, Dee Dee Bridgewater, Giovanni Tommaso, Henri Salvador, Eric Legnini. E, ancora, Enzo Pietropaoli, Dino Piana, Roberto Gatto. 


Tra i suoi attuali progetti, il Daniele Scannapieco Quartet è la formazione in cui suona con il fratello Tommaso al contrabbasso, Michele Di Martino al piano e Luigi Del Prete alla batteria.

È un progetto molto affiatato, dotato di un grande interplay e una spiccata vocazione per il mainstream. La band si collega al jazz tradizionale, ma con una forte identità.

Ivana Muscoso in “Vivo Sonhando” al Winehouse di Napoli giovedi 13 gennaio ore 21

Trailer: https://youtu.be/_a07XwjJFCs

Vivo Sonhando” è il titolo di una composizione del grande musicista ed autore brasiliano di A. C. Jobim, che dà il nome anche a questo lavoro, incentrato appunto sulla musica del geniale artista carioca, pioniere della fusione della propria tradizione musicale, con quella d’oltreoceano. Anche in questo progetto l’idea della contaminazione rimane dominante, “aggiornandola” però agli usi e costumi della musica attuale.

Da tanto tempo canto e suono alcuni dei brani più famosi di Jobim ( chi è che non ne ha mai ascoltato almeno uno), finchè nel 2019, grazie alla collaborazione con il bassista e contrabbassista napoletano Mario Mazzaro, ed alle sue bellissime idee di arrangiamento, ho iniziato ad interpretare Jobim come mai prima.

Dopo una lunga lavorazione durata circa due anni, concerti e, purtroppo lunghe pause forzate, sono riuscita finalmente a dar vita a questa esperienza per me, meravigliosa, intrisa di sonorità soul, funky, jazz, pop, dove ogni brano trova un modo diverso dal suo originario, e dove tuttavia gli eleganti motivi ideati da Jobim, restano assoluti i protagonisti.

“Vivo Sonhando” racchiude in due parole quello che la Musica e questo progetto significano per me: vivo sognando…! E per una curiosa assonanza si potrebbe anche leggere come: vivo suonando!

Ivana Muscoso

info alla pagina dell’evento:

https://www.facebook.com/events/1644702362551521/?ref=newsfeed

Per prenotare:

https://www.facebook.com/Winehousenapoli-103979372096442

Winehouse Napoli

Via Nuova Marina

cell 345/867 7620


Questo bel progetto di Ivana Muscoso ha qualcosa di sorprendente e inatteso nelle sue sonorità, con versioni davvero inusuali di brani famosi di Antonio Carlos Jobim. Arrangiamenti con atmosfere mutuate dalla musica afroamericana, che sono a tratti sospese, a tratti sorprendentemente funky, soul, jazz.Il pianoforte e la bella voce di Ivana Muscoso sono un fil rouge che attraversa la grande compattezza del suo trio, nel corso di tutto l’album, suonato peraltro molto bene. “Vivo Sonhando” scorre con la sensazione che la grande musica come quella di Jobim può essere proposta e rielaborata in arrangiamenti che, anche se sembrano lontani dal clima delle sue composizioni, le restituiscono invece tutta la sua intensa bellezza.Complimenti a Ivana e ai suoi musicisti per le belle idee musicali messe al servizio di questo grande compositore della MPB.

Stefania Tallini)

Track List

  1. 1. Corcovado A. C. Jobim 
  2. 2. Wave A. C. Jobim 
  3. 3. Vivo sonhando (Dreamer) A. C. Jobim /Gene Lees 
  4. 4. A felicidade A. C. Jobim / V. De Moraes 3:30
  5. 5. Agua de beber A. C. Jobim / N. Gimbel / V. De Moraes 
  6. 6. Favela (Somewhere in the hills) A. C. Jobim / Ray Gilbert / V. De Moraes 
  7. 7. Samba de uma nota so A. C. Jobim / Newton Mendonca 
  8. 8. Agua de março (La pioggia di Marzo) A. C. Jobim / I. Fossati 
  9. 9. Fotografia (Photograph) A. C. Jobim / Ray Gilbert

Personnel

Ivana Muscoso  piano, keyboards & voiceMario Mazzaro  bass & double bassSalvatore Rainone  drums 

Produced by Ivana Muscoso for AlfaMusic Label&PublishingProduction coordination (for AlfaMusic) Fabrizio Salvatore  Arrangements, cover and booklet photos Mario Mazzaro

Other booklet photos Valerio PandolGraphic project Mirko Leonardi 

Recording Data

Recording, mix and Mastering Smile Records – Casalnuovo (Napoli)

Sound engineer Cosimo Lombardi

DDP Mastering for CD Pressing AlfaMusic Studio, Rome

Sound engineer Alessandro Guardia

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