Venerdì 18 marzo, il teatro della Canzone napoletana omaggia il grande cantautore partenopeo con un supergruppo di musicisti, tra cui collaboratori storici, alla vigilia del suo compleanno
Il prossimo 19 marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67 anni. Nel giorno del suo compleanno si terrà il consueto memorial al PalaPartenope ideato da Nello Daniele, fratello del grande cantautore partenopeo.
A latere di questa manifestazione, venerdì 18 marzo, alle 21, il Trianon Viviani ricorderà l’Artista il con il concerto “Pino Daniele Opera”, che vede la partecipazione di musicisti, tra cui collaboratori storici del “Nero a metà”.
La serata nel teatro della Canzone napoletana sarà diretta da Paolo Raffone, amico storico di Pino e arrangiatore di alcuni suoi brani, che l’ha ideata insieme al cantante interprete Michele Simonelli, per la produzione di Wing e Record M.E.. Simonelli sarà accompagnato da un ensemble da camera di nove elementi. Special guests del concerto Rosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.
«”Pino Daniele Opera” è un’opera cameristica in senso stretto, con un dialogo tra le voci degli strumenti – spiegano Raffone e Simonelli –: un concerto vero e proprio nel quale abbiamo fortemente voluto mantenere intatto il sentimento e l’anima dei brani di Pino: un viaggio emozionante per ritrovare, sotto una veste sonora inedita, tutte quelle suggestioni che si diffondono naturalmente dalle melodie e dai versi delle canzoni dell’Artista che ha riportato “Napoli” e la sua musica al centro dell’universo artistico nazionale e internazionale».
Trianon Viviani, “Pino Daniele Opera” e “4 sax in concerto per Napoli”
La settimana del teatro della Canzone napoletana con il ricordo musicale del Nero a metà, una serata originale di sassofoni, il talent show Tnt e una conferenza cantata
Da mercoledì 16 a sabato 19 marzo
Gli appuntamenti della settimana del Trianon Viviani si aprono mercoledì 16 marzo, alle 21, con la nuova tappa di “Terræmotus Neapolitan Talent” (Tnt), il contest delle nuove voci “esplosive”.
Quindi, giovedì 17, alle 17, la lezione-concerto di Pasquale Scialò, per il ciclo di conferenze cantate “Città cantante”.
Seguirà, venerdì 18, alle 21, un concerto dedicato al Nero a metà, “Pino Daniele Opera”, con i successi interpretati dal cantante Michele Simonelli, con gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestratore storico Paolo Raffone, con la partecipazione degli special guestsRosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.
Ultimo appuntamento, sabato 19, alle 21, con “4 sax in concerto per Napoli”, l’originale proposta musicale del quartetto di sassofoni Accademia con il pianista Giuliano Mazzoccante.
Intanto il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrà assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 € in poltrona e di 60 € in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone. Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 €. Un particolare miniabbonamento è dedicato agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 €, sottoscrivibile esclusivamente al botteghino del teatro.
I miniabbonamenti e i biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.
Per accedere in teatro è obbligatorio il possesso del green pass valido e l’uso della mascherina ffp2. Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.
Ecco la straordinaria vita di Madame Foer vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa e costellata da incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi. In Eleganzissima, essenziali al racconto biografico sono le canzoni che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti. Il pubblico sarà coinvolto in un viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti ilari e commoventi.
Per rispettare le esigenze artistiche di Drusilla Foer che la obbligano ad annullare la replica di domenica 20 marzo 2022 programmata al Teatro Nuovo di Napoli e per mantenere l’impegno con i propri abbonati e con tutto il pubblico, la direzione del Teatro Pubblico Campano ha chiesto e incontrato la piena disponibilità del Teatro Bellini ad ospitare le repliche dello spettacolo. Gli spettatori già in possesso dei titoli d’ingresso (abbonamenti e biglietti) possono contattare il botteghino del Teatro Nuovo per l’assegnazione del nuovo posto.
Una grande iniziativa, Domenica 13 marzo, ideata dall’Associazione Nazionale MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) in collaborazione con con UNHCR Italia (Agenzia ONU per i Rifugiati) finalizzata ad un’azione di supporto umanitario visti i drammatici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina grazie ad una giornata di musica jazz realizzata grazie alla collaborazione di tantissimi musicisti che hanno voluto esibirsi in12 jazz club italiani per testimoniare l’importanza di esserci, in tutte le forme di solidarietà e di cultura possibili, per dire NO ad una Guerra che, ad oggi, è ancora una realtà inaccettabile.
Grazie a tale iniziativa, il mondo jazzistico italiano ha dimostrato, ancora una volta, di essere unito e disponibile ad essere solidale con coloro che soffrono e che hanno bisogno di solidarietà e di presenza.
L’iniziativa è stata realizzata in pochissimi giorni e sia il Direttivo Nazionale che I coordinamenti regionali del MIDJ e I musicisti che hanno partecipato, si è riusciti ad unire le forze con enorme entusiasmo e con tantissima volontà, dando vita ad una giornata indimenticabile in tutta Italia.
Grazie alla disponibilità dei jazz club che partecipano a tale Associazione, il jazz ha viaggiato da nord a sud dando vita a concerti e jam session di altissimo livello in tutta la nostra amatissima Penisola.
In Campania grazie al Pecoranera Art Jazz Bistrot, in collaborazione con l’Associazione Live Tones Napoli Party, si sono dati appuntamento, proprio nel locale di Pignataro Maggiore di Aldo Fucile e gestito con grande professionalità da Ivana Iovino e Ingrid Liberatore, tanti musicisti campani che hanno dato vita ad un’appassionata quanto interessantissima jam session che ha visto in sala un pubblico numeroso e assolutamente conquistato dai brani eseguiti durante l’intera serata, in un’atmosfera davvero speciale fatta di amicizia, incontri tra esperienze artistiche diverse, ma anche tanta disponibilità alla solidarietà.
D’altronde l’obiettivo dell’iniziativa era stato già espresso nel comunicato stampa “Desideriamo raccogliere fondi (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/) per aiutare tutte le popolazioni colpite dal conflitto russo-ucraino facendo la cosa che meglio sappiamo fare: SUONARE!
La musica unisce popoli, culture, persone: il jazz da sempre è incontro e scambio, estemporanea espressione artistica che riflette la realtà del momento.” E tale obiettivo è stato ampiamente raggiunto, grazie all’impegno dei tantissimi musicisti intervenuti nella serata come Ivana Muscoso, Mario Mazzaro, Salvatore Rainone, Giuseppe D’Alessandro, Gino Izzo, Aldo Fucile, Gianfranco Coppola, Pasquale Marino , Simone Clarelli che si sono alternati sul palco del Pecoranera con grandissimo entusiasmo, con brani standard jazz e con composizioni originali, applauditissimi dal numeroso pubblico presente in sala, in un’atmosfera di grandissimo desiderio di esserci attraverso la propria musica e il proprio talento artistico.
Tali iniziative dovrebbero realizzarsi molto più spesso e trovare cosi nuove sinergie per realizzare esperienze artistiche e personali di grande intensità ed emozione.
Nell’occasione del concerto di “Le Donne del Jazz” nell’ambito della rassegna “VomeroSuona” di sabato 5 marzo, abbiamo avuto l’onore e il piacere di poter intervista una delle voci più interessanti del panorama Jazzistico Italiano: Cinzia Tedesco che ci ha raccontato la sua musica, la sua visione della vita artistica di una donna che è cresciuta con la magia della musica jazz che ha sempre fatto parte della sua anima e del suo cuore di artista.
1) Sul palco dell‘Auditorium abbiamo potuto applaudire una Cinzia Tedesco con una grande carica e una grande energia. Quanto è stato importante per te questo concerto, che, come tu stessa hai dichiarato, è stato da te a lungo cercato, desiderato, inseguito?
Erano molti anni che mancavo da Napoli e tenevo ad essere uno degli artisti scelti da Michele Solipano che da sempre organizza concerti jazz e cura i suoi cartelloni sempre con grande attenzione alla qualità delle proposte oltre che alla notorietà degli artisti. Questo concerto segna il ritorno sul palco dopo un periodo per me complicato dal fatto che mi sono ammalata di Covid a gennaio, e che a causa di questo ho dovuto rinunciare alla partecipazione come voce protagonista di uno spettacolo teatrale a Milano, con una compagnia americana in diretta web da Memphis, e al viaggio a Dubai per cantare il mio Mister Puccini nel padiglione italiano. Momenti tristi spazzati via dal calore del pubblico napoletano!
2)Partiamo dalla musica allora e dai tuoi inizi. Quando nasce la tua passione per la musica e per il jazz in particolare? Raccontati ai nostri lettori
Da bambina ascoltavo di tutto, dal blues alla musica italiana, da Mina a Sinatra, e amavo Tom Jones. Sono cresciuta cantando di tutto ma un giorno in casa entrò, grazie a mio padre, un vinile di ella Fitzgerald e fu subito amore. Una voce meravigliosa, un canto caldo e travolgente, uno scat perfetto e divertente nello stesso tempo, un sorriso smagliante, una figura rassicurante: Ella Fitzgerald mi ha aperto le porte del jazz.
3)Tanti i progetti e le collaborazioni che hai intrapreso e realizzato in tutti questi anni di carriera. Quali sono quelli che tu pensi abbiano maggiormente influenzato le tue scelte professionali e quanti hanno lasciato dentro di te il desiderio di essere una delle voci femminili più interessanti del jazz contemporaneo italiano?
Grazie della stima che emerge dalle tue parole e non nascondo la gioia di sapere che in questi ultimi anni sono riuscita finalmente a mettere un punto, a dare una impronta alla mia voce, al mio modo di interpretare i brani, di viverli sulpalco e di proporre la mia musica. Sono cresciuta anche grazie ai musicisti con cui ho collaborato in questi anni, tra cui Stefano Sabatini, con cui ho realizzato tre dischi di cui gli ultimi due pubblicati in tutto il mondo dalla Sony, Pino Jodice con cui ho inciso il mio primo disco di musica italiana con atmosfere jazz e che è stato uno splendido preludio al successivo disco di ‘pure jazz’ con cui ho debuttato nel mondo musicale jazzistico nazionale. Ma la persona che più ha segnato la mia formazione jazzistica è il batterista Pietro Iodice, perché mi ha fatto capire quanto sia indispensabile cantare sul drumming, avere swing e farlo emergere sul palco senza indugi o forzature.
4) Quanto c’è dentro la tua vita la forza del jazz e quanto metti di Cinzia Tedesco nel jazz che proponi al tuo pubblico?
Sul palco sono Cinzia, sono esattamente come mi vedi: tenera e fragile quando mi emoziono nel cantare una ballad, grintosa ed anche aggressiva quando le parole che canto lo richiedono, divertente quando mi diverto a giocare con la voce, ironica quanto basta. Vivo quello che canto e lo faccio naturalmente e con una libertà che mi concedo e con verità, perché credo sia anche un segno di rispetto nei confronti del pubblico. Chi mi vede sul palco deve sapere che quello che vede, quello che ascolta e quello che vive durante il concerto è vero, non artefatto. Nella vita sono così: diretta, grintosa, arrabbiata quando mi infastidisco ma anche teneramente fragile. Mi piace vivere ‘in jazz’, con i guizzi improvvisi, con le frasi che sorprendono e con la voglia di comunicare con tutti.
5) Parliamo del progetto che hai presentato a Napoli: Le donne del jazz. Da quanto ascoltato sia in musica che in parole, si è capito che dietro tale progetto c’è tantissimo studio non solo nella musica di tali artiste ma anche nel loro modo di essere, di vivere, di agire nelle società a loro contemporanee. Come hai scelto le donne che hai voluto interpretare tra le tante donne importanti che ci sono state nel mondo del jazz fino ad oggi?
Ho scelto le donne di colore, tranne una eccezione che però ho fatto per parlare del tema della ‘mancanza di rispetto della donna come artista e professionistà, ed ho scelto le Black Queens del jazz perché sono sempre stata toccata dal tema del razzismo, dalla assoluta gravità di quanto è successo decenni fa ma che, purtroppo, succede ancora oggi. Sono convinta che ogni essere umano può dare un contributo importante alla vita e che le discriminazioni razziali sono inaccettabili e deprecabili sempre e comunque. Immaginare che Ella Fitzgerald non potesse utilizzare il bagno delle donne utilizzato pochi minuti prima da Marilyn Monroe è una ferita nel cuore, è una scena realmente accaduta che trovo di una gravità estrema. Sono per l’integrazione e per una pacificazione sociale che non può non partire dal rispetto reciproco. Cantare standard meravigliosi e sapientemente arrangiati per me da Pino Jodice mi ha consentito di entrare nelle storie di queste donne e di sentirle ancor più vicine.
Al Teatro Augusteo di Napoli, dal 18 marzo al 25 aprile 2022, si svolgerà “Ripartiamo dalle Radici”, progetto artistico realizzato dalla sala teatrale di Piazzetta Duca D’Aosta 263 con l’ausilio finanziario della Camera di Commercio di Napoli, inerente il Bando 2021 per la valorizzazione della cultura napoletana attraverso i teatri di Napoli e Provincia.
“Ripartiamo dalle Radici” ha l’obiettivo di coniugare spettacolarità e cultura per realizzare un’offerta artistica unica e variegata, puntando su un programma che guarda ai giovani, per stimolare il loro patrimonio intellettuale e avvicinarli al teatro, una delle forme d’arte più elevate e uno dei mezzi più potenti di trasmissione della conoscenza.
Spettacoli in programma:
18 marzo 2022 – Omaggio a Carosone
Uno spettacolo verace ma internazionale, retrò ma moderno, costruito intorno all’attualità della lezione e del canzoniere del maestro di “Torero”, e intorno alla voce del ‘sarracino’ Andrea Sannino. Con Orchestra dal vivo diretta da L. Hengeller. Regia di Luigi Russo.
Uno spettacolo su Renato Carosone nello spirito Carosoniano, un viaggio all’insegna di uno stile, di un suono e di un’arte nazionalpopolare.
27 marzo 2022 – Separati, ma non troppo
La comicità spesso si sviluppa nel tentativo di raccontare una situazione drammatica, come una separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio. E’ una casistica in decisa crescita e la commedia, scritta da Paolo Caiazzo, racconta appunto della difficoltà di un cinquantenne costretto ad abbandonare il tetto coniugale alla soglia delle loro nozze d’argento. Con Paolo Caiazzo, che ne cura anche la regia.
14 aprile 2022 – Tutto per truffa, truffe per tutti
Un testo inedito, mai rappresentato, che Mario Scarpetta, ultimo grande discendente della famiglia Scarpetta, scrisse nel 2003 ispirandosi al film Totòtruffa ’62, poco prima della sua morte improvvisa, e che non potè mai mettere in scena. Con Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli, Maria Basile. Regia di Nello Mascia.
25 aprile 2022 – I fiori del latte
Divertente commedia di Eduardo Tartaglia sullo concertante tema dello smaltimento dei rifiuti: un caseificio mira a diventare il fiore all’occhiello di un territorio noto alle cronache per il grave fenomeno dello sversamento di rifiuti tossici. Con protagonisti Biagio Izzo e Mario Porfito. Regia di Giuseppe Miale Di Mauro.
Marisa Laurito Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani, presenterà alla stampa il concerto Pino Daniele Opera lunedi 14 marzo ore 12 nel complesso monumentale di santa Maria la Nova e non più nel teatro della Canzone napoletana come precedentemente comunicato.
Il concerto Pino Daniele Opera si terrà al Trianon Viviani venerdì 18 marzo prossimo, alle 21. Parteciperanno la voce solista Michele Simonelli, l’arrangiatore e direttore Paolo Raffone, gli special guestsRosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande e Jerry Popolo, con un’orchestra di nove elementi.
L’illustrazione avverrà nell’àmbito della conferenza stampa che presenterà anche l’evento Je sto vicino a te, memorial dedicato al grande cantautore partenopeo, ideato da Nello Daniele, con il sostegno della Regione Campania, che avrà luogo al PalaPartenope.
PAOLO ANIMATO ufficio stampa e comunicazionecomunicazione@teatrotrianon.org fondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli tel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472 teatrotrianon.org
Menù ideato dallo chef Gabriele Martinelli Menù Aperitivo French toast di baccalà mantecato, pomodoro, scarola e olive nere Tartelletta, robiola di capra, agrumi, uova di pesce e germogli Antipasto Tartare di bufalo, mandarino, ricci e lattuga di mare Primo Risotto di semola, pane, burro e alici Secondo Baccalà al vapore, spuma di cipolla arrosto, cicoria, fondo di maialino e cipolla croccante Dessert Miele, kefir, nocciola e polline
In abbinamento ai piatti ci sarà una selezione esclusiva di vini Chardonnay e Viognier della cantina Omina Romana di Velletri
La cena sarà accompagnata dalle note del duo KaliMood, con Aurora Arenare (voce, trombone e percussioni) e Dionisio Matteo Gulfo (chitarra e cori).
Si avvera il sogno di Daniele Salvo, proprietario del bistro Suarez 11 e amante della musica sin da piccolo, grazie alla passione del padre che colleziona vinili. Dopo anni di esperienza come barman finalmente realizza questo grande desiderio di avere un club dove poter fare musica dal vivo ed accogliere belle persone.
Aperto a pranzo e cena, la programmazione musicale si svolge tutte le sere dal mercoledì alla domenica. Il sabato è dedicato a dj set e aperisax di Claudio Cardito.
Il bistro propone una vasta selezione di vini francesi ed italiani, cocktail, sandwiches, carne, insalatone e crostoni.
La selezione musicale comprende vari generi, tra cui jazz, bossanova, pop, blues, rock.
Ogni mese verrà pubblicato il calendario degli eventi con la direzione artistica di Marco de Tilla, noto contrabbassista napoletano, che ha collaborato con una buona parte dei jazzisti italiani.
Tra i musicisti ci saranno nomi noti del panorama musicale napoletano ed italiano, tra cui Marco Zurzolo, Emanuele Cisi, Virginia Sorrentino, Andrea Rea, Luigi Del Prete e tantissimi altri artisti.
Secondo appuntamento, sabato 5 marzo, della rassegna “VomeroSuona” ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano, che dopo il grande successo del concerto con Mario Venuti, ha proposto, sempre nella sala dell’Auditorium Salvo D’Acquisto, il bellissimo Progetto di Cinzia Tedesco “Le donne del jazz”, accompagnata dal Maestro Pino Jodice al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria e Luigi Di Nunzio al sassofono.
Cinzia Tedesco è un talento naturale, una donna grintosa e con una presenza scenica affascinante e travolgente.
Cantante ma anche compositrice, interprete di musical e laureata con lode in Informatica, rappresenta appieno l’artista ‘a tutto tondo’, versatile e poliedrica, amante della ‘buona musica’. Quello che davvero l’appassiona è il talento che emerge dalla performance musicale senza pregiudiziali di stile o genere. Inizia a studiare chitarra classica e contemporaneamente si esibisce nei locali della Puglia spaziando tra il blues, il soul e la musica latina, un’esperienza fatta sul campo e che l’ha resa forte e padrona della scena. Dopo la Laurea, si trasferisce a Roma dove avviene l’incontro con il jazz, una musica che le consente di liberare la sua energia creativa ed interpretativa. Da allora tantissimi I progetti come “Verdi’s mood”, “Mister Puccini”, “Like a Bob Dylan”, “Kings of pop in jazz” e “Le Donne del Jazz” che la vedono protagonista assoluta di concerti interessantissimi che ha portato in giro per l’Italia in diversi festival e rassegne jazz di altissimo livello.
Il Progetto presentato sul palco dell’Auditorium, un concerto molto desiderato da tempo come ha dichiarato la stessa cantante, emozionatissima ed elegantissima nel suo abito nero lungo, è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica di alcune tra le più grandi voci femminili del jazz di tutti I tempi da Ella Fitzgerald a Barbra Streisand.
Tutti I brani presentati sono stati arrangiati dal Mº Pino Jodice e sono stati anticipate da tanti racconti ed aneddoti riguardanti le donne protagoniste del Progetto stesso, racconti frutto di un intenso studio sul jazz che la stessa Cinzia Tedesco ha preparato con amorevole cura, arricchendo ogni storia con grande passione e grande partecipazione emotiva.
Cinzia ha una voce molto particolare e sul palco lo dimostra ampiamente fino ad emozionare il pubblico con la sua grande grinta e la sua fortissima ambizione di portare le emozioni che lei stessa prova nell’ascoltare e riproporre, in un modo molto intenso, la musica di donne che lei stessa ama profondamente.