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Recensione: Fabio Concato ospite di Gabbianella Club Events al Mav di Ercolano

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)


L’amico della porta accanto, il vicino, la persona che ha sempre una parola giusta in ogni occasione, con una straordinaria voglia di vivere con l’ironia e il sorriso.
Questo è Fabio Concato, quasi un mito per chi lo segue, nei modi sinceri, gentili, sempre di grande educazione. Cose che si evincono anche, e da sempre, nella tappa al MAV di Ercolano di sabato scorso, organizzata da Gabbianella Club Events diretta dall’inarrestabile Gianluigi Osteri, del Musico Ambulante Tour.

Con la sua consueta gentilezza e i modi di porsi unici, Concato inizia il live subito con una grinta quasi inaspettata, intonando “Bella bionda”, con un ritmo scatenato che fa subito presa sul numeroso pubblico del Mav presente in sala in sold out già da diverse settimane.
Con la band composta da Ornella D’Urbano, arrangiamenti, pianoforte e tastiere, Stefano Casali al basso, Larry Tomassini alle chitarre, Gabriele Palazzi Rossi alla batteria, il cantautore ripercorre appunto, il meglio della sua carriera, che lo vede protagonista da diversi anni della nostra musica.

Anche in questa occasione Concato si conferma un vero signore del palco, scherzando da subito con il pubblico con un “andate avanti voi nel caso non ricordassi i testi ”, e già da questa che sembra solo una battuta in realtà lo accredita e lo introduce al quel rapporto speciale creato ormai anni e anni fa coi suoi fans che anche durante lo stesso concerto hanno dimostrato di amarlo profondamente e di conoscere a memoria ogni parola dei testi delle sue canzoni.


Per tutto il concerto Fabio Concato non si risparmia nemmeno un po’, suonando canzone dopo canzone, scherzando con le persone, da amico e fratello, appunto, con uno stile personale e discreto. Arrivano dunque in sequenza, una dietro l’altra, “Ti ricordo ancora”, “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, insieme a brani più intimistici farciti di semplicità del racconto, come “In trattoria”, o “Giulia”, brano considerato soprattutto da lui molto bello e dedicato alla seconda figlia. “Domenica bestiale”, una hit di grande successo si inserisce con facilità e predisposizione all’ascolto, una canzone che tutti conoscono e che non si è dimenticata.

É un vero e proprio piacere ascoltare una musica così emozionante , con il concerto che continua con altri brani, sempre tra uno scherzo verbale e un altro (“Più divento grande e più divento scemo, ma mi conoscete, no?”) o con malinconici accenni a tutte le conseguenze che hanno travolto il mondo della musica in questi due anni di pandemia ma come lui dichiara “ora dobbiamo pensare a suonare e cantare poi magari dopo vi fermate qui perché ci sarà un dibattito dopo il concerto e li potremmo raccontarci a vicenda tutte le nostre paure e le nostre angosce sul futuro che ci aspetta” scatenando un applauso da tutto il pubblico.


La scaletta continua con “Prima di cena”, “Troppo vento”, “Il caffettino caldo”, e poi tocca a uno dei momenti forte, dove l’emozione prende il posto da protagonista. La canzone è “051 222525”, la canzone scritta per Telefono Azzurro molti anni fa, in omaggio ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Il pubblico quasi non respira, in religioso silenzio quasi a voler riconoscere l’importanza del tema della canzone che è quello di non dimenticare mai i drammi che ci sono ancora oggi in tantissime famiglie nonostante le battaglie intraprese in tutti questi anni.
Si riprende con altre canzoni del suo repertorio che l’hanno reso popolare nel tempo, come “Sexy tango”, (divertentissimo quando ha esclamato stasera ballerò un tango c’è qualcuno che sa ballare il tango in sala? e alzatasi una giovane donna ha giocato con lei sotto lo sguardo divertito e gli applausi di tutto il pubblico) dove ci si diverte, poi “Un trenino nel petto”, “Canto”, la straordinaria e toccante “Gigi”, dedicata al padre, che rimane sempre un pezzo da brividi, per chiudere con “Fiore di maggio”, altra celeberrima canzone dedicata stavolta alla nascita della prima figlia.

Circondato da un trio di musicisti , che spiccano a vario loro modo ognuno per precisione e ritmo, che non lo lascia mai solo, e che lo coccola, Concato si avvia senza fretta verso i bis, “Non smetto di aspettarti”, “Rosalina” sulle cui note il pubblico si scatena anche a ballare da seduti e ad omaggiare con un lunghissimo applauso quest’artista, signore elegantissimo nei modi e nelle parole, che ci ha fatto sognare anche con le sue divagazioni jazzistiche con le quali ha trasformato molti brani in scaletta dando loro una “veste musicale” di grande emozione come solo un grande artista, innamoratissimo della musica jazz , amore trasmessogli appunto dal padre amatissimo, come ricorda lui stesso nel brano a lui dedicato “era il tempo in cui cominciavo ad amar la musica e amavo te.”

Recensione: Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio al Teatro Summarte

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Due splendidi sold out, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), sia venerdì 14 che sabato 15 febbraio, meritatatissimi tra l’altro, per i concerti di  uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato accompagnato da un Trio spettacolare formato da Paolo Di Sabatino al piano, Glauco Di Sabatino alla batteria e Marco Siniscalco alla chitarra.

Il cantante e musicista milanese ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.

Ad Teatro Summarte si presenta  in una veste speciale, quello di jazzista. L’occasione è dovuta alla presentazione del suo nuovo disco, a coronamento di 40 anni di carriera, completamente riarrangiato da Paolo di Sabatino intitolato “Gigi” dedicato al padre dell’Artista, grazie al quale Fabio Concato si è avvicinato alla musica facendola diventare la sua passione e il suo lavoro, diventandone nel tempo un interprete di altissimo livello e di profonda sensibilità, oltre  che Artista amatissimo dal pubblico. L’incontro con Paolo Di Sabatino avvenuto nel 2011 per registrare alcuni brani contenuti nel disco di Paolo “Voices”, diede vita ad una bellissima amicizia tra i due musicisti e una preziosa collaborazione che continua ancora fino ad oggi e che ha reso possibile non solo la realizzazione di questo album davvero emozionante ma anche ad una serie di concerti di grandissimo successo di critica e di pubblico.  Pubblicato dall’etichetta Egea Music nel maggio del 2017, “Gigi” è la raccolta di alcuni dei più grandi successi di Concato in chiave decisamente jazz acustico,  che li rende ancora più coinvolgenti ed emozionanti.

Il concerto inizia con “Canto” e “Ti ricordo ancora” e la platea già si emoziona. Poi via via tutti gli altri successi di sempre come “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, “Domenica Bestiale”, “ “Guido Piano” e “Sexi Tango” solo per citarne alcuni. Prima di ogni brano scherza con il pubblico raccontando un po’ di se, e ironizzando su nuovi brani da far loro ascoltare in anteprima mentre arriva la famosissima “Fiore di Maggio”. La firma di Paolo Di Sabatino si percepisce, grazie alle melodie jazzistiche che rendono ogni brano speciale, e ricco di un’atmosfera unica ed originale. Ottimo pianista e compositore, Di Sabatino, coadiuvato dai bravissimi Glauco Di Sabatino e Marco Siniscalco, dimostra di aver creato degli autentici capolavori con brani conosciutissimi ma che in tale versione sono ancora più coinvolgenti e per questo ancora di più apprezzati da un pubblico esperto e profondo estimatore della vera musica jazz.

Con “Gigi”, scritta in ricordo del padre anch’egli musicista, e “051.222525” scritta per  Telefono Azzurro il pubblico si emoziona infinitamente.
Il concerto si conclude con un brano particolarmente caro all’Artista “Non smetto di aspettarti” e  con il ritmo scatenato di Rosalina accolto dall’applauso infinito del numerosissimo pubblico presente in sala.

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AL TEATRO SUMMARTE IL 15 FEBBRAIO 2020 : “Gigi” Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio

 

“Gigi”

Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio

L’amore di Paolo Di Sabatino per le canzoni di Fabio Concato è la genesi di questo progetto, quando nel 2011 invita Fabio a partecipare al suo album “Voices”,  non facendosi sfuggire l’occasione di proporgli di rivisitare una manciata di suoi successi e di vestirli con arrangiamenti e sonorità vicine al jazz acustico. Da allora si alternano numerosi concerti, uno più emozionante dell’altro, che portano ad immortalare questo connubio artistico, trasferendo di fatto in uno studio di registrazione la magia che si rinnova ad ogni live.

Gigi è mio padre.

Lo dico per i molti che non lo sanno.

Gigi mi ha avvicinato alla musica con divertimento e me l’ha fatta amare.

Gigi ascoltava molto jazz – la sua musica preferita – insieme a quella brasiliana, meglio se suonata e cantata da Joao Gilberto: “ … ascoltavo un signore che aveva una voce così ”.

Gigi non faceva il “musico” di professione, ma bastavano un paio di accordi sul piano o sulla chitarra per avvertirne subito la sensibilità e il talento che sarebbe stato bello condividere con tutti.

Fabio sono io.

 

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Fabio Concato per Napolinfest San Gennaro Day al Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore (NA)

di Annamaria De Crescenzo
Foto by SpectraFoto

Un calendario fittissimo di spettacoli, rappresentazioni teatrali, concerti ed eventi artistici, una sorta di doveroso omaggio alle quattro grandi rassegne legate alla tradizione partenopea: Piedigrotta in Festa, la festa padronale di San Gennaro, la Festa di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, la Festa della Madonna del Rosario. Napoli al centro del programma “Napolinfest -Naviganti, Eroi, Poeti e Santi della Città” , un progetto del Comune di Napoli, Regione Campagnia e Gabbianella Club srl, sotto la direzione Artistica del giornalista Lugi Necco, che diventa una meravigliosa opportunità per i cittadini e i turisti che dal 11 settembre al 7 ottobre hanno la possibilità di rivivere la bellezza delle grandi tradizioni popolari e degli spettacoli ad esse legate nel corso del tempo.

Tantissimi gli Artisti coinvolti nel progetto: da Ron, Francesca Marini, Antonello Roni, Monica Sarnelli, Federico Salvatore, Andrea Sannino, Eugenio Bennato solo per citarne alcuni, e tutti impegnati in quelli che sono stati o saranno eventi di grandissimo successo di pubblico e di critica. Grande trepidazione per l’evento più atteso: il San Gennaro Day, un premio identitario per prestigiosi ospiti a cura della “Jesce Sole” con la Direzione Artistica e la conduzione di Gianni Simioli.

Domenica 17 settembre il Chiostro del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore ha ospitato, con uno strepitoso sold out già da diverse settimane, il concerto di uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato.

Presentato da Alessandro Incerto, noto attore napoletano, di fronte ad una numerosissima pletea di oltre cinquecento persone, con il Direttore Artistico Luigi Necco in prima fila e Gianluigi Osteri della Gabbianella Club Events, il cantante e musicista milanese ma con il cuore decisamente “napoletano” ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.

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Fabio Concato inaugura “Musica ai Templi” presso il Parco Archeologico di Paestum

di Cristina Ermenegildo

concatoDopo lunghi giorni di arsura, una leggera brezza spira piacevolmente tra i fortunati spettatori. Una giovane donna con una lunga gonna impalpabile e fluttuante siede con la schiena addossata a una delle colonne della Basilica guardando una mezza luna che fa capolino nel cielo terso.
Sembrerebbe l’incipit di un romanzo ma è “solo” l’atmosfera da sogno che si respirava ieri sera per la serata inaugurale di “Musica ai Templi” presso il Parco archeologico di Paestum.
Una atmosfera dalla bellezza surreale grazie al delicato gioco di luci che si proiettavano sul colonnato del tempio di Hera, delizioso sfondo del concerto di Fabio Concato.

Si apre così la rassegna musicale che, dal 30 giugno al 15 settembre, ospiterà 12 imperdibili appuntamenti con l’Arte.
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