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Amor conduce noi a Villa campolieto di Ercolano dal 9 luglio

Amor conduce noi…
nell’incanto e la meraviglia della Villa Campolieto di Ercolano con lo spettacolo dal vivo

Danza: 9 e 10 luglio con il debutto della compagnia del M° Francesco Annarumma e il suo spettacolo Eros e Agape

Musica e racconto con il duo Paolo Fresu e Daniele Bonaventura il 13 luglio

La tradizione affidata al Teatro vivianeo con uno spettacolo brillante tra suono e parola con Ernesto Lama, Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo il 16 luglio

Tutti gli spettacoli sono alle h.20.30 nell’Esedra della Villa Campolieto di Ercolano, la partecipazione è  con acquisto di biglietto di ingresso in Villa di € 5,00

I links dove poter accedere per l’acquisto online dei biglietti sono:

Eros e Agape -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/192

Amor conduce noi -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/193

Sottovoce -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/194

Peppe Vessicchio/ Art Village: comunicato post conferenza stampa

“L’Arte è lavoro. La Musica è lavoro”.
Il Maestro Peppe Vessicchio dirige la Sezione Musica dell
hub culturale e Accademia più grande dItalia: Art Village.

In soli due anni è divenuto l’Accademia artistica più grande d’Italia e hub culturale di eccellenza: è l’Art Village di Roma, un luogo di fermento professionale con concerti, spettacoli, produzioni, casting e formazione, dove transitano grandi volti della danza, della musica e dello spettacolo – da Roberto Bolle a Rossella Brescia, Giorgio Pasotti, Leonardo Pieraccioni, Lucio Presta, Virginia Raffaele, Vinicio Marchioni, Diana Del Bufalo, Cinzia Leone e Virginio.

Un progetto visionario e di successo della Fabrizio Di Fiore Entertainment, che ha affidato la direzione artistica a Luciano Cannito, noto regista e coreografo a livello internazionale (Metropolitan di New York, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Bol’shoj di Mosca, Orange County Performing Arts Center di Los Angeles, Place des Artes di Montréal, Grand Theatre de Bordeaux), divenuto negli ultimi anni anche un amato volto televisivoUna scelta vincente, non solo per i progetti e gli spettacoli realizzati ed esportati sul territorio italiano, ma anche per l’alta qualità della sezione Accademica che, nonostante la drammaticità della pandemia (soprattutto per il settore dello spettacolo) è riuscita a tutelare didattica e opportunità professionali per i suoi studenti, anche durante il lockdown.

Luciano Cannito: “Considero l’Art Village una vera e propria rivoluzione culturale: a partire da una qualità artistica di altissimo livello, l’impronta di ogni attività è all’insegna dell’etica, della meritocrazia, e dell’introduzione al mondo del lavoro. Perché, più che mai in questo momento è importante ribadirlo, l’Arte è Lavoro.”

Un auditorium, 14 aule e sale prova, 2 studi di registrazione, sala relax con computer ed appartamenti per ospitare fino a 30 artisti:tutto in un’unica immensa sede di 2500 mq, in ulteriore ampliamento, in via Aurelia 477.        

  Fabrizio Di Fiore: “Sono i numeri più importanti, perché raccontano la possibilità di dare spazio all’Arte, alla Cultura, alle produzioni, di dare un futuro ai giovani attraverso la creazione artistica, di continuare a fare innovazione e ad onorare il nostro patrimonio culturale.”

Oltre al protocollo di intesa con l’Accademia delle Belle Arti di Roma per stimolare collaborazioni creative con gli studenti di scenografia e costume, all’interno dell’Art Village vi sono due compagnie di danza professionali, il Roma City Musical e il Roma City Ballet Company: premiata compagnia di artisti internazionali che ospita star della danza mondiale, con cui Art Village ha realizzato la produzione di diversi spettacoli tra cui “Lo Schiaccianoci” e “Cenerentola”, portati in tour nei teatri italiani collezionando molti sold out.   
All’interno dell’hub anche il Centro di Danza Balletto di Roma: dal 1960, una delle storiche scuole d’Italia dove si sono formati grandi nomi del panorama della danza italiana ed internazionale. Oggi il suo corpo docenti è tra i più qualificati ed il rigore e la disciplina che si respira nei bellissimi studi, rendono questa scuola tra le più accreditate a livello professionale e formativo. Non solo perfezionamento artistico e creativo, ma anche manageriale: è il caso del Diploma Accademico in Performing Arts, con certificazione internazionale Pearson, che include materie dedicate agli aspetti legali, manageriali e alle strategie promozionali.     


Oltre alla formazione, l’Art Village ospita ogni mese performance, produzioni, prove di teatro e tv, concerti e casting – il prossimo si terrà il19 e 20 giugno per il musical “7 spose per 7 fratelli” con la regia di Luciano Cannito e le musiche dal vivo di Peppe Vessicchio, che nel 2022 sarà in tour in tutta Italia a partire dal Teatro Brancaccio di Roma.Sarà proprio il Maestro Vessicchiocompositore e direttore d’orchestra, vera e propria icona della musica italiana, a ricoprire il ruolo di Direttore Musicale dell’Art Village: sono già in cantiere produzioni e importanti novità sul fronte della didattica e del lavoro, alcune delle quali sono state annunciate durante la conferenza stampa all’Art Village di martedì 15 giugno.

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Recensione: Rosso Storie di Tango con l’OFB e la Compagnia Balletto di Benevento

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Non poteva esserci conclusione migliore per la parte estiva della stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Benevento quella di lunedì 27 luglio al Teatro Romano di Benevento in una serata assolutamente magica, uno spettacolo unico di simbiosi perfetta tra musica/danza/teatro che ha visto protagonisti non solo un ensemble dell’Orchestra ma anche due compagnie di ballo, la Compagnia Balletto di Benevento e la Compagnia Infinitango.

In uno scenario incredibile, il Teatro Romano, che già da solo coniuga arte, storia e bellezza all’ennesima potenza, un palco, sul quale capeggiava un’enorme tela realizzata da Rosanna De Cicco ed Edoardo Rossi  sui temi della danza,  sontuosamente arredato con tavolini e sedie per ricreare l’atmosfera della milonga, la sala di ballo dove i ballerini argentini di tango erano soliti incontrarsi per dare vita a bellissime serate, e al centro una sorta di “tappeto” rosso enorme che è stato protagonista del primo ballo della serata e che si è trasformato da “stoffa” ad abito suntuoso ed elegantissimo, indossato in scena tra un movimento di danza e un altro da una ballerina della Compagnia e che ha confermato che ci si stava ritrovando di fronte ad uno spettacolo che sarebbe stato a dir poco emozionante e coinvolgente.

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Recensione: On Dance Final Show con Roberto Bolle all’Arena Flegrea di Napoli

di Francesca Petrillo

Domenica 19 maggio alle ore 21.30 si è conclusa la festa della danza con il Final Show presso l’Arena flegrea con il talentuoso Roberto Bolle e altri artisti strepitosi. L’intero ricavato della serata andrà all’associazione Annalisa Durante.

“Quando si è abituati al bello dopo lo si cerca un po’ ovunque”, così esordisce la conduttrice napoletana, nonché grande attrice, Luisa Ranieri.

Per la prima volta in esclusiva sul palco un trio strepitoso, composto da Stefano BollaniAndrea Bocelli Roberto Bolle, i quali si sono esibiti insieme a Nicoletta Manni (prima ballerina della Scala di Milano) sulle note di “Con te partirò”).

Intervistato da Luisa Ranieri,  Bocelli ha dichiarato:“Non è importante ciò che si fa, ma come si fa”. Mentre Bollani chiarisce la sua posizione circa il suo rapporto personale con la musica (“Ho suonato in una favela di Rio de Janeiro proprio perché sono fermamente convinto che la musica può mettere d’accordo tutti, nel bene e nel male, e pertanto crea aggregazione”).

Spettacolo ricco di ospiti internazionali e grandi artisti, da Bocelli ad Alessandro Quarta, da Melissa Hamilton(prima solista del Royal ballet) a Serena Rossi

Ma On dance non vuole accendere  solo un faro sulla danza in generale, dimostrando che essa non è elitaria come tutti pensano, bensì indurre a guardare alla danza come mezzo per comunicare le emozioni e trasmetterle agli altri.

Uno spettacolo che rompe gli schemi, portando sul palco anche l’arte con 2 esibizioni magnifiche: la prima si ispira al “Ritratto di Dorian Gray”, dove Bolle si esibisce da solista, accompagnato da una star internazionale, voluta fortemente dall’étoile, Alessandro Quarta(“La danza è bellezza, tuttavia può trasformarsi in ossessione e nasce così un alter ego di noi stessi”). La seconda si rifà ad un quadro di Caravaggio con i suoi chiaroscuri e giochi di luce, in cui Bolle è accompagnato da Hamilton.

Un’altra forma d’arte che ha fatto  da protagonista della serata e’ stata  la  musica. Non a caso Serena Rossi ha  omaggiato  2 artisti fondamentali che sono Mia Martini, molto legata a Napoli e Pino Daniele, icona partenopea per eccellenza(“Pino è ancora vivo in tutti noi, così come Mia, proprio per la sua speranza che le cose possano cambiare”).

Roberto Bolle è ormai divenuto un punto di riferimento per molti ragazzi, questo risulta evidente dalla grande adesione avuta in questi giorni dedicati alla danza, alle varie open class di danza classica, moderna, contemporanea e di tango aperte a tutte le eta’ ed a tutti i livelli, dalla danza dei piu’ piccoli (4-5 anni) ai studenti delle varie scuole  e licei di danza di Napoli.

Egli stesso ha raccontato  dell’incontro che ha rivoluzionato completamente la sua vita, non solo professionale, ma anche personale, cioè quello con Rudolf Nureyev (“Egli ha rivalutato completamente il ruolo del ballerino nel balletto classico”).

“Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’ infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita… “(lettera alla danza-R.Nureyev)

Prossimo appuntamento il 26 maggio a Milano, dove continuerà la festa della danza per un’intera settimana con lo scopo di “Portare la danza a tutti”.