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Recensione: Gianfranco e Massimiliano Gallo in “Comicissimi Fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”

di Annamaria De Crescenzo

Venerdì11 gennaio il debutto, al Teatro Augusteo di Napoli, di  uno spettacolo spassosissimo, in scena fino al 20 gennaio, dei fratelli Massimiliano e Gianfranco GalloComicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto dallo stesso  Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Come sottolineato dallo stesso attore e regista Gianfranco Gallo (“Quest’anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Durante il percorso però abbandonai l’idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto “Una comicissima Tragedia”. Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo”la  commedia è un esempio di “Teatro nel Teatro” dove il talento di entrambi i due fratelli  Gallo riescono a personalizzare in un modo assolutamente unico il carattere dei due protagonisti  della commedia, due fratelli in scena come nella vita, che si dividevano il palcoscenico con testi del cosidetto “Teatro della Tradizione” fino a quando uno dei due (Gaetano, interpretato da Gianfranco Gallo) decide di abbandonare la compagnia del fratello Giovanni (Massimilano Gallo) per recitare in una compagnia di Eduardo Scarpetta  del cosidetto “Teatro Italiano” e girare l’Italia per rappresentazioni di grande successo, mentre il fratello rimane nella compagnia di sempre, dove gli affari non vanno propriamente bene, al punto che dovrà accontentarsi di “scritturare” persone come il garzone del barbiere, o persone del quartiere nelle vesti di improbabili attori, pur di tentare di mettere in scena qualche testo e racimolare qualche soldo, fittando il teatro ad una Compagnia Italiana , della quale gli attori  litigano tra loro e abbandonano il teatro prima della rappresentazione stessa.

Tale evento scatena il sentimento fra fratelli e seppur riluttante, Gaetano (Gianfranco Gallo) sale sul palco per poter salvare la Compagnia e la faccia del fratello nei confronti del pubblico accorso per applaudire la Compagnia Italiana, facendosi convincere prima ad esibirsi in scheck improvvisati  ma divertentissimi e poi in una versione, tutta particolare, di una “Francesca da Rimini” che diventa un vero e proprio capolavoro di comicità.

Gianfranco e Massimiliano Gallo sono perfetti nei ruoli che interpretano, e il testo mette in luce le qualità artistiche di entrambi, bravissimi a dominare la scena e a far da spalla l’uno all’altro in una profonda intesa e alchimia professionale che da anni esiste fra loro, fino a farli diventare indispensabili l’uno per l’altro per la buona riuscita dello spettacolo stesso.

Massimiliano è irresistibile quando cerca di frenare gli isterismi della lady inglese (interpretata magistralmente da Bianca Gallo, figlia di Gianfranco) che era venuta a teatro per poter assistere alla rappresentazione della “Francesca da Rimini” o nei panni di un improbabile quanto estroso mago, o quando cerca di zittire il  garzone del barbiere (Arduino Speranza) che lo interrompe dal loggione augurandogli il peggio delle sventure, e lo stesso Gianfranco Gallo, irresistibile nel ruolo dell’attore affascinato dal nuovo ma che si fa convincere a recitare nel ruolo di una incredibile “Francesca”, incantevole quando canta “Ridi Pagliaccio” di Leoncavallo con la sua splendida voce, straordinariamente ironico quando prende in giro il personaggio interpretato da Gianluca Di Gennaro, nipote d’arte, attore di serie TV e film di successo, che interpreta uno spassosissimo aspirante attore con un difetto di pronuncia che lo porta a troncare tutte le finali delle parole, o divertentissimo quando prende in giro l’attore che dovrà interpretare il padre nella tragedia, decisamente effeminato, interpretato da Marco Palmieri che vorrebbe più interpretare il ruolo della mamma che del padre della presunta protagonista dello spettacolo o quando recita le battute suggeritagli dal “direttore di scena” interpretato dal bravissimo Franco Pinelli.

Molto emozionante, nei saluti finali, dopo un applauso infinito del pubblico presente in Teatro, il ricordo dell’edizione dei fratelli Gallo del 1990 diretto da Aldo Giuffrè,  in una sorta di omaggio alla loro arte ma anche un sincero omaggio a tutto quello che sia Aldo che Carlo Giuffrè hanno loro insegnato e all’orgoglio (giustificatissimo) di appartenere ad una delle famiglie d’Arte di Napoli che consente loro, tramite spettacoli come questo, di continuare con fierezza a portare avanti la missione della loro arte che è quella di portare un sorriso nella vita del loro sempre numerosissimo pubblico.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Augusteo fino al 20 gennaio ed è da non perdere se si vuole trascorrere una serata all’insegna del divertimento.

Marco Mengoni: altri cinque nuovi appuntamenti per “Atlantico Tour”

MARCO MENGONI
ATLANTICO TOUR

A TRE MESI DALLE ANTEPRIME EUROPEE
SI AGGIUNGONO ALTRI CINQUE NUOVI APPUNTAMENTI
NEL NOSTRO PAESE

QUARTA DATA A MILANO
TERZA DATA A ROMA
RADDOPPIANO TORINO BARI E FIRENZE

A tre mesi esatti dalle cinque straordinarie anteprime europee dell’ATLANTICO TOUR di Marco Mengoni che anticiperanno il tour europeo previsto per fine 2019, il live prodotto e organizzato da Live Nation che debutterà il 27 aprile a Torino, continua ad arricchirsi di nuovi appuntamenti in tutta Italia. A grande richiesta, sono cinque le nuove date che si aggiungono al calendario già annunciato: la quarta data di Milano prevista per il 5 maggio al Mediolanum Forum di Assago, la terza di Roma in programma l’11 maggio al Palazzo dello Sport, raddoppiano anche gli appuntamenti a Torino (28 aprile – Pala Alpitour), Bari (14 maggio – Palaflorio) e Firenze (22 maggio – Nelson Mandela Forum).

Il tour segue la release di ATLANTICO, l’ultimo album di inediti di Marco Mengoni uscito contemporaneamente in tutta Europa il 30 novembre per Sony Music, stabile ai primi posti delle classifiche di vendita e già certificato disco di platino. Intanto, anche il nuovo singolo Hola (I Say) feat. Tom Walker, certificato disco d’oro, è ai vertici di tutte le classifiche radio e digitali, ha raggiunto quasi 5 milioni di streams su Spotify ed è stabile al primo posto su iTunes e nella top 5 di Apple Music.
I biglietti per le nuove date del tour sono disponibili dalle ore 15.00 su tutti i canali ufficiali e nei punti vendita autorizzati.

Radio Italia è radio ufficiale di ATLANTICO TOUR.

ATLANTICO TOUR – LE DATE

8 APRILE BERLINO – TEMPODROM
10 APRILE ZURIGO – VOLKSHAUS
12 APRILE MONACO – TONHALLE
14 APRILE PARIGI – LA CIGALE
17 APRILE MADRID – JOY
27 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR
28 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR NUOVA DATA!
1 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM
2 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM
4 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM
5 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM NUOVA DATA!
8 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (ex-PALAEUR)
10 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (ex-PALAEUR)
11 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (ex-PALAEUR) NUOVA DATA!
13 MAGGIO BARI – PALAFLORIO
14 MAGGIO BARI – PALAFLORIO NUOVA DATA!
16 MAGGIO CASERTA – PALA DECO’
18 MAGGIO EBOLI – PALASELE
21 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
22 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM NUOVA DATA!
24 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA
25 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA
26 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA
29 MAGGIO RIMINI – RDS STADIUM
30 MAGGIO BOLOGNA – UNIPOL ARENA

JAVIER GIROTTO & FRANCESCO NASTRO DUO sabato 12 gennaio allo Spazio ZTL di Napoli

JAVIER GIROTTO & FRANCESCO NASTRO DUO 

con
Javier Girotto – sax soprano & flauti andini
Francesco Nastro – pianoforte

I due musicisti, Javier Girotto e Francesco Nastro, si uniscono in questo progetto per indagare le tantissime contaminazioni che il jazz possiede
e in modo particolare sono attratti da quegli aspetti musicali che danno ampio spazio alla composizione e agli arrangiamenti con strutture complesse ed articolate.
qui troviamo echi di musica classica, rock sinfonico, jazz nei sui molteplici generi.Ma la musica che ne scaturisce e’ in ogni caso molto fluida grazie alle caratteristiche e alle capacita’ degli esecutori che di contro all’architettura complessa di un brano rispondono con una naturalezza di esecuzione che a volte lascia completo spazio all’estro del momento, regalando al pubblico in sala quelle emozioni uniche di un’improvvisazione live.
Il repertorio e’ composto principalmente da brani originali spesso di ampio respiro, ma e’ anche arricchito da melodie della tradizione napoletana e latina.
A giugno 2012 esce il loro primo lavoro discografico “PASSIONE” per l’etichetta Cam Jazz.

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero
Pulcinella Circense Incantatore”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 12,00 €

PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 55/59
80137 – Napoli

Atelier Musicale: “Sikania”, ritratto in jazz della Sicilia con il quintetto di Giovanni Mazzarino e Daniela Spalletta 12 gennaio alla Camera del Lavoro di Milano

L’Atelier Musicale inaugura la seconda parte della XXV stagione, sabato 12 gennaio 2019 all’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro (ore 17.30; ingresso 10 euro + 5 euro di tessera), con un progetto davvero singolare: si tratta di “Sikania”, ritratto musicale della Sicilia disegnato dalle musiche di Giovanni Mazzarino e dai testi in siciliano di Daniela Spalletta.

Il titolo ci porta indietro nel tempo, ai Sicani, un popolo stanziato anticamente sull’isola e di cui le poche notizie ci giungono dagli storiografi greci. Progetto già pubblicato nell’omonimo album (etichetta Jazzy Records), “Sikania” segna una nuova tappa dell’interesse di Giovanni Mazzarino per la sua terra, caratterizzato da melodie che profumano di Mediterraneo e che trovano una singolare collocazione nell’ambito di un modern mainstream attuale, che sposa la grande tradizione afroamericana del jazz con la sensibilità e i colori della linea jazzistica europea.

Pianista di grande eleganza e poesia, compositore e arrangiatore dai pregevoli equilibri, Mazzarino si avvale del contributo vocale e letterario di Daniela Spalletta, una tra le più complete e complesse voci del panorama jazzistico europeo contemporaneo, di una ritmica tra le più affiatate della scena nazionale e di un giovane talento, il sassofonista Fabio Tiralongo, che è anche membro dell’Orchestra Nazionale di Jazz dei Conservatori italiani.

Afferma Mazzarino: «Con “Sikania” cantiamo la Sicilia, le sue bellezze, le sue contraddizioni e la sua sofferenza, ma anche la speranza della sua gente». Questo progetto è un viaggio sentimentale e musicale nell’isola, nei suoi luoghi, nelle sue atmosfere, nella sua storia ricca di vicende e di contrasti. Un percorso musicale attraverso la profonda ispirazione che la natura e la cultura, la storia e l’identità di questa terra suscitano nell’animo di chi, percorrendone i sentieri, sa coglierne le innumerevoli sfumature emotive.

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Sabato 19 gennaio LOVE. Beatles e la Rivoluzione delle parole al Circolo letterario Bel-Ami di Roma

GENNAIO 1969 / GENNAIO 2019: in occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultimo concerto dei BEATLES (sul tetto della sede londinese della Apple Records, al numero 3 di Savile Row), SABATO 19 GENNAIO 2019 – ore 18:30 – il Circolo letterario Bel-Ami di Roma presenta la serata “LOVE. Beatles e la Rivoluzione delle parole” con Michelangelo Iossa.

La Rivoluzione musicale dei Beatles, attraverso le parole delle loro canzoni più belle, narrate e cantate da Michelangelo Iossa.

Desiderio di rottura e cambiamento, diritti politici, sessualità, ecologia, pacifismo e, su tutto, l’Amore. Di questo e molto altro si sono fatti portavoce i Fab Four.

“La Terra è un pianeta ricoperto per tre quarti dalle acque dei mari e per un quarto dai dischi dei Beatles! Quella dei Beatles è un’autentica storia d’Amore con il mondo intero“. E proprio l’Amore dei Beatles è il protagonista dell’ultimo libro di Michelangelo Iossa: “Love. Le canzoni d’amore dei Beatles” (Graus Editore).

Un coinvolgente viaggio sonoro in cui Iossa, giornalista/storyteller e talentuoso musicista, traghetterà il pubblico, proponendo una selezione di brani dei quattro di Liverpool, che eseguirà in versione acustica, chitarra e voce.

Il tutto inframmezzato da aneddoti e curiosità sul quartetto più famoso al mondo. Ad accompagnarlo in questa serata, ci sarà Barbara Donzella, vicedirettore di Tablet Roma.

LA SERATA, GRATUITA, SI SVOLGERÀ PRESSO LO SPAZIO-EVENTI OROINCENTRI IN PIETRO DELLA VALLE 13 C, A ROMA (ZONA PRATI), DOVE PER L’OCCASIONE VERRÀ ALLESTITA UNA MOSTRA SUI BEATLES, CON STAMPE, GADGET E CIMELI.

Inoltre, sarà possibile immortalarsi sulla famosa Abbey Road, come nella foto icona dei Beatles!

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IL “CUORE COLPEVOLE” DEI NEBRA SABATO 12 GENNAIO ALLA “FONOTECA

”Cuore Colpevole”, il nuovo album dei “Nebra”, prodotto dalla ravennate New LM Records, divisione della Crotalo Edizioni Musicali e distribuito da IRD International Records Distribution, sarà presentato sabato 12 gennaio presso la “Fonoteca:” (via Morghen, 31) alle ore 18,30. Per l’occasione la band, composta da Aurora Pelosi (voce), Gianni Gargiulo (chitarra), Lucio D’Arrigo (basso), e Alfredo Manzo (batteria), con uno spettacolo che fonderà in una particolare interazione di musica e arte, proporrà in versione acustica alcuni dei brani contenuti nel disco, toccando anche i più scomodi temi di attualità attraverso la rilettura dei classici e delle antiche leggende, in special modo quelle tramandateci da Matilde Serao, ma non solo.

Saranno ospiti della serata alcune delle ‘’penne’’ più interessanti della città con cui il gruppo ha in comune l’amore incondizionato e viscerale per Napoli: lo scrittore Salvatore Savino, autore di ‘’Lazzara e Nobile” e la poetessa e giornalista Emilia Sensale che interverrà sul tema della violenza sulle donne in rapporto al mito ed alle leggende, partecipando anche con la sua opera pittorica oltre che con la poesia. Gli artisti Enrico Borriello e Mariano Gison, nel corso dell’evento moderato dalla giornalista Gabriella Diliberto, daranno vita ad un happening.

Hanno preso parte al progetto, con la creazione di opere ispirate da musiche e testi di “Cuore Colpevole”, anche gli artisti Barbara Karwowska, Pinasv Boen, Riccardo Dalisi, Federico Iadarola, Mariano Gison, MariOrb e Aurora Pelosi, leader dei “Nebra”, le cui opere verranno esposte in “Fonoteca:” prima di essere trasferite per il prossimo evento di presentazione previsto per sabato 19 gennaio presso il circolo culturale “Happy Days” nel quartiere di Pianura dove il gruppo proporrà l’album nella versione elettrica originale. Continua a leggere

GIANFRANCO GALLO e MASSIMILIANO GALLO in “Comicissimi fratelli Il pubblico ha sempre ragione” al Teatro Augusteo

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box.

La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo.

In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest’anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Durante il percorso però abbandonai l’idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto “Una comicissima Tragedia”. Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo.

Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, “Comicissimi Fratelli” assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Orario degli spettacoli: venerdì 11 gennaio 2019 ore 21:00, sabato 12 gennaio ore 21:00, domenica 13 gennaio ore 18:00, martedì 15 gennaio ore 21:00, mercoledì 16 gennaio ore 18:00, giovedì 17 gennaio ore 21:00, venerdì 18 gennaio ore 21:00, sabato 19 gennaio ore 21:00, domenica 20 gennaio ore 18:00.

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

Ufficio stampa per Città Mediterranee

Enrica Buongiorno 3288598396

L’Oro di Napoli in scena alla Casa della Musica di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Martedì 1 gennaio ha debuttato in prima nazionale alla Casa della Musica lo spettacolo “L’Oro di Napoli” tratto dal romanzo di Giuseppe Marotta e rielaborato da Manlio Santanelli per la regia di Nello Mascia. Il progetto, fortemente voluto dal patron del Complesso Palapartenope Rino Manna sempre alla ricerca di nuovi progetti e dalla compagnia Attori Indipendenti, ha avuto un grandissimo successo di pubblico, accorso, nonostante il giorno festivo dedicato solitamente al riposo dopo i festeggiamenti della fine dell’anno, numerosissimo in Teatro per iniziare l’anno assistendo ad uno dei progetti più creativi degli ultimi anni.

Lo spettacolo è stato una vera e propria sorpresa in quanto questa edizione teatrale non è stata, come ormai troppo spesso accade in teatro, una riproduzione fedele del film di De Sica, ma una ricomposizione totalmente nuova dei suoi racconti, dei quali alcuni riportati nel film stesso ma altri completamente inediti.

La voce narrante che fa anche da filo conduttore tra i vari personaggi e i vari episodi è il portiere del palazzo nel quale si svolge la storia e che fa da scenografia all’intero spettacolo, Peppino, interpretato magistralmente dallo stesso regista Nello Mascia.

L’Oro di Napoli è la pazienza, “la possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza.” Con queste parole Don Peppino, “spiega” il senso dello spettacolo, una vera e propria “sinfonia teatrale”, un racconto della Napoli dai mille volti, dei napoletani dalle mille virtù ma anche dai tantissimi vizi compreso quella di un’eterna indolenza, di un eterno attendere un “maestro che forse non arriverà mai”.

La storia si sviluppa con il racconto delle varie “vite” dei personaggi che abitano nel palazzo-microcosmo, a partire da Saverio (Giovanni Mauriello), il pazzariello del quartiere, vessato dal boss del quartiere Don Carmine (Ciro Capano) del quale riuscirà a liberarsi in un moto di orgoglio e di dignità, Donna Rosaria (Rosaria de Cicco) sempre dedita al culto della “Mamma Schiavone” come viene chiamata dal popolo napoletano la Madonna di Montevergine, sempre in contrasto con Concetta (Cloris Brosca) , devota alla Madonna di Pompei, vedova con tre figli, che rifiuta tutti gli spasimanti per poter fare la mamma, Don Leopoldo Criscuolo (Giancarlo Cosentino), vedovo inconsolabile, ma che si fa “tentare” dal profumo e dal sapore di una pizza preparata dalla procace e conturbante Sofia (Rossella Amato) e dal marito Rosario (Gianni Ferreri) gelosissimo di lei, ma che subisce anche l’onta del tradimento con il marchesino (Matteo Mauriello) pur di non perderla, il Conte Prospero (Roberto Azzurro) rovinato dal gioco che perde addirittura con un bambino di 8 anni, fino a Don Ersilio, interpretato da un bravissimo Gigi Savoia, il venditore di “saggezza”, che dietro la modica somma di 100 lire, dispensa consigli e suggerimenti per risolvere le crisi e i piccoli/grandi problemi che affliggono gli abitanti del quartiere stesso.

Nello Mascia, oltre che bravissimo attore, dirige tutti con uno straordinario talento, accompagnati dalla musica di Ciccio Merolla, il quale accanto ad alcuni brani della tradizione napoletana come “Mare Verde” di Sergio Bruni, o “Torna Maggio” , “Lu Guarracino”, ha presentato i suoi brani di maggiore successo come “O Bongo” e “Song e Napule”.

Lo spettacolo racconta il vero volto di Napoli, le sue emozioni, la sua energia, la sua vera identità, e ha divertito ma anche commosso il numerosissimo pubblico presente in Teatro.

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In scena fino al 6 gennaio è decisamente uno spettacolo da non perdere.

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