Recensione: Teresa Salgueiro per “Sorrento incontra – M’illumino d’inverno”

Di Annamaria De Crescenzo
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La musica è capace di far provare emozioni incredibili grazie al talento coinvolgente come quello di Teresa Salgueiro, ospite della rassegna “Sorrento incontra – M’illumino d’inverno” edizione 2018/2019, dedicata alla musica, alla danza e allo spettacolo, promossa dal Comune di Sorrento, sostenuta dalla Regione Campania e dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino e realizzata in partnership con importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la fondazione Ilica, il Calandra Italian American Institute, la Cuny di New York e la Campania Music Commission, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Area Live e CDRL con la direzione artistica del regista e coreografo Mvula Sungani.

Teresa Salgueiro è una cantante portoghese, già dall’età di 16 anni inizia a cantare il fado e la bossa nova nelle strade e nei bar di Lisbona, città che gli ha dato i natali. Nel 1987 Teresa incontrò il chitarrista e produttore Pedro Ayres Magalhães e, insieme al violoncellista Francisco Ribeiro, al fisarmonicista Gabriel Gomes e al tastierista Rodrigo Leão, decisero di formare i Madredeus. A partire da quell’anno il complesso ha realizzato undici album riscuotendo, anche grazie a numerosi tour, un grande successo in tutto il mondo. Insieme a Magalhães, ha interpretato una delle parti principali nel film di Wim WendersLisbon Story, girato nel 1994, curandone inoltre la colonna sonora, pubblicata con il titolo di Ainda.Teresa Salgueiro ha cantato come ospite speciale anche negli album di Carlos Nuñez ed António Chainho, pubblicati nel 2000.Nel novembre del 2005 ha pubblicato il suo primo album da solista, intitolato Obrigado, che si fregia della partecipazione di musicisti del calibro di Caetano Veloso, Carlos Nuñez e José Carreras. Nel 2007, con una decisione a sorpresa, lascia i Madredeus per seguire la carriera solista. Nello stesso anno partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo in qualità di ospite degli Stadio, con il cui cantante Gaetano Curreri interpreta il brano “Guardami“.

Dal 2007 ad oggi ha pubblicato altri 5 album, l ‘ultimo nel 2016 “O Horizonte”. Il concerto di sabato sera al Teatro Tasso di Sorrento è stata l’occasione per presentarlo al pubblico sorrentino che ha avuto modo di conoscere ed apprezzare non solo la voce straordinaria della cantante portoghese ma anche la sua particolare personalità scenica e la sua capacità di affascinare il pubblico con i racconti della poesia e della musica della sua terra. Con lei sul palco il chitarrista dei Madredeus, José Peixoto, un fisarmonicista eccezionale, Gabriel Costa, un secondo chitarrista/percussionista, Rui Lobato ed Oscar Torres al contrabbasso elettrificato con i quali la Salgueiro ha un rapporto di stima professionale davvero speciale, soprattutto con Josè Peixoto, con il quale ha condiviso l’esperienza dei “Madredeus” e che ha dato prova, durante alcuni brani molto intensi e particolari, del suo infinito talento che ne fa uno dei più grandi maestri contemporanei della chitarra portoghese.

Bellissimi ed intensi i brani tratti da “O Horizonte”, (“Horizonte”, “A Cidade”, “A Luz”, “Exodo”, anticipati dal racconto di Teresa Salgueiro sui motivi che l’hanno ispirato. L’album nasce dall’esigenza di raccontare di guardare sempre verso l’orizzonte che non è altro che il “guardare ai propri sogni e ai propri desideri, senza mai rinunciare a essi” e di “camminare” verso esso, attraverso le bellezze della natura che ci circonda e che ci fa sentire vivi e importanti in ogni cosa che si compie. Innamorata della bellezza della natura e della vita, profondamente legata alla storia della sua amatissima terra e ad alcune figure importantissime della musica e della storia politica contemporanea del Portogallo.

La Salgueiro incanta il pubblico non solo con i suoi brani ma anche con il suo modo di porsi di fronte ad esso, in punta di piedi, con un’eleganza fuori dal comune, con il suo modo di raccontare la vita e la storia di musicisti come Carlos Paredes dedicandogli una bellissima interpretazione di “Verdes Anos” o Jose Alfonso detto Zeca, musicista e attivista politico durante gli anni della “Rivoluzione dei garofani” al quale dedica una struggente “Canção de embalar” e Antonino Victorino d’Almeida al quale dedica “As brumas do futuro” colonna sonora del film di Maria de Medeiros “Capitães de Abril” che racconta il colpo di Stato militare che avvenne in Portogallo il 25 aprile 1974 che pose fine al lungo regime autoritario fondato da António Salazar e che portò al ripristino della democrazia nel paese dopo due anni di transizione tormentati da aspre lotte politiche, interpretazioni che raccontano quanto la cantante sia sensibile ai diritti civili inalienabili dell’essere umano e al suo bisogno di libertà e di giustizia. Con umiltà racconta anche la vita e le opere di Amalia Rodrigues cantando una versione di “Barco Negro” che toglie il respiro, e della cilena Violeta Parra con una versione di “Gracias A la Vida” strepitosa, oltre che dei suoi inizi, di “Lisbon Story” con un’applauditissima “Guitarra” e “Ainda” dei Madredeus, concludendo il concerto con una sublime “Estrela Do Mar” di Jorge Palma con il pubblico in standing ovation per omaggiare una voce e una personalità che ha conquistato il cuore di tutti.

 

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GIANFRANCO GALLO e MASSIMILIANO GALLO in “Comicissimi fratelli Il pubblico ha sempre ragione” al Teatro Augusteo

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box.

La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo.

In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest’anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Durante il percorso però abbandonai l’idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto “Una comicissima Tragedia”. Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo.

Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, “Comicissimi Fratelli” assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Orario degli spettacoli: venerdì 11 gennaio 2019 ore 21:00, sabato 12 gennaio ore 21:00, domenica 13 gennaio ore 18:00, martedì 15 gennaio ore 21:00, mercoledì 16 gennaio ore 18:00, giovedì 17 gennaio ore 21:00, venerdì 18 gennaio ore 21:00, sabato 19 gennaio ore 21:00, domenica 20 gennaio ore 18:00.

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

Ufficio stampa per Città Mediterranee

Enrica Buongiorno 3288598396

Umbria Jazz Winter XVI Edizione : Paolo Fresu & Richard Galliano in “Mare Nostrum”

 

di Clementina Abbamondi

In questa 26° edizione di Umbria jazz Winter il pubblico ha apprezzato e si è lasciato coinvolgere emotivamente da “MARE NOSTRUM” ,un progetto che si rifà al disco registrato nel 2007 da Paolo Fresu,Richard Galliano e Jan Lundgren.

Il progetto è dedicato al mare inteso come luogo che unisce.Il concerto nonostante le rispettive radici dei tre musicisti :il trombettista sardo,il fisarmonicista francese ed il pianista svedese,è contraddistinto da una dimensione europea .Il mare è qui inteso come luogo dove si affacciano culture,genti ed identità diverse destinate all’incontro.

Quello che più affascina di “MARE NOSTRUM”è il senso di naturalezza con cui scorre la musica.

Richard Galliano un virtuoso della fisarmonica e del bandoneon e compositore, spazia in tutti i campi musicali dalla classica al jazz. Il suo grande merito consiste nella sua originalità e nell’essere riuscito a sintetizzare le sue esperienze in una nuova musica fatta di jazz e tradizioni filtrate dalla sua personalità. Altro punto di forza è il suo modo di utilizzare la fisarmonica che nelle sue mani acquista la policromia di un’orchestra e l’intimismo di una formazione da camera.

Jan Lundgren, pianista fin da piccolo, crescendo ha scelto il jazz come campo d’azione per il suo grande talento.

Paolo Fresu dopo aver esordito ad 11 anni nella banda del suo paese Barchidda,al conservatorio di Sassari scopre il jazz ed apprende da Chet Baker il lirismo e la poesia del suo fraseggio e da Miles Davis la straordinaria tecnica e la padronanza espressiva dello strumento a fiato per eccellenza .Fresu è un profondo innovatore della tromba sempre alla ricerca di nuovi progetti ed allo stesso tempo raffinato compositore.

Nel concerto il senso lirico di Fresu , la sensibilità francese di Galliano e la lucida cristallinità tutta nordica dello svedese Lundgren si fondono in un equilibrio che si traduce in un dialogo tra i due strumenti melodici perfettamente complementari ,dal gioco di accompagnamento interplay delle tastiere,al punto da risultare quasi una conversazione a tre .

Tra i tre musicisti si crea un intenso fealing creativo ed espressivo.Oltre alle composizioni originali i tre musicisti hanno interpretato alcuni classici come “EUNAO EXISTO SEM VOCE “ di Jobim , “MA MERE L’OYE” di Maurice Ravel e un bellissimo madrigale di Claudio Monteverdi “SI’ DOLCE E’IL TORMENTO” arrangiato splendidamente.

La musica dei tre artisti riesce a trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione ,in un viaggio di sentimenti,dolcezza e tormento.

L’Oro di Napoli in scena alla Casa della Musica di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Martedì 1 gennaio ha debuttato in prima nazionale alla Casa della Musica lo spettacolo “L’Oro di Napoli” tratto dal romanzo di Giuseppe Marotta e rielaborato da Manlio Santanelli per la regia di Nello Mascia. Il progetto, fortemente voluto dal patron del Complesso Palapartenope Rino Manna sempre alla ricerca di nuovi progetti e dalla compagnia Attori Indipendenti, ha avuto un grandissimo successo di pubblico, accorso, nonostante il giorno festivo dedicato solitamente al riposo dopo i festeggiamenti della fine dell’anno, numerosissimo in Teatro per iniziare l’anno assistendo ad uno dei progetti più creativi degli ultimi anni.

Lo spettacolo è stato una vera e propria sorpresa in quanto questa edizione teatrale non è stata, come ormai troppo spesso accade in teatro, una riproduzione fedele del film di De Sica, ma una ricomposizione totalmente nuova dei suoi racconti, dei quali alcuni riportati nel film stesso ma altri completamente inediti.

La voce narrante che fa anche da filo conduttore tra i vari personaggi e i vari episodi è il portiere del palazzo nel quale si svolge la storia e che fa da scenografia all’intero spettacolo, Peppino, interpretato magistralmente dallo stesso regista Nello Mascia.

L’Oro di Napoli è la pazienza, “la possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza.” Con queste parole Don Peppino, “spiega” il senso dello spettacolo, una vera e propria “sinfonia teatrale”, un racconto della Napoli dai mille volti, dei napoletani dalle mille virtù ma anche dai tantissimi vizi compreso quella di un’eterna indolenza, di un eterno attendere un “maestro che forse non arriverà mai”.

La storia si sviluppa con il racconto delle varie “vite” dei personaggi che abitano nel palazzo-microcosmo, a partire da Saverio (Giovanni Mauriello), il pazzariello del quartiere, vessato dal boss del quartiere Don Carmine (Ciro Capano) del quale riuscirà a liberarsi in un moto di orgoglio e di dignità, Donna Rosaria (Rosaria de Cicco) sempre dedita al culto della “Mamma Schiavone” come viene chiamata dal popolo napoletano la Madonna di Montevergine, sempre in contrasto con Concetta (Cloris Brosca) , devota alla Madonna di Pompei, vedova con tre figli, che rifiuta tutti gli spasimanti per poter fare la mamma, Don Leopoldo Criscuolo (Giancarlo Cosentino), vedovo inconsolabile, ma che si fa “tentare” dal profumo e dal sapore di una pizza preparata dalla procace e conturbante Sofia (Rossella Amato) e dal marito Rosario (Gianni Ferreri) gelosissimo di lei, ma che subisce anche l’onta del tradimento con il marchesino (Matteo Mauriello) pur di non perderla, il Conte Prospero (Roberto Azzurro) rovinato dal gioco che perde addirittura con un bambino di 8 anni, fino a Don Ersilio, interpretato da un bravissimo Gigi Savoia, il venditore di “saggezza”, che dietro la modica somma di 100 lire, dispensa consigli e suggerimenti per risolvere le crisi e i piccoli/grandi problemi che affliggono gli abitanti del quartiere stesso.

Nello Mascia, oltre che bravissimo attore, dirige tutti con uno straordinario talento, accompagnati dalla musica di Ciccio Merolla, il quale accanto ad alcuni brani della tradizione napoletana come “Mare Verde” di Sergio Bruni, o “Torna Maggio” , “Lu Guarracino”, ha presentato i suoi brani di maggiore successo come “O Bongo” e “Song e Napule”.

Lo spettacolo racconta il vero volto di Napoli, le sue emozioni, la sua energia, la sua vera identità, e ha divertito ma anche commosso il numerosissimo pubblico presente in Teatro.

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In scena fino al 6 gennaio è decisamente uno spettacolo da non perdere.

FESTIVAL DI DANZA SPAGNOLA E FLAMENCO a Roma

 

SECONDA EDIZIONE
SETTE APPUNTAMENTI IN SCENA
DAL 10 AL 20 GENNAIO 2019
Video spot: https://youtu.be/KxtjW0-3Jf4

Ritorna il Festival di danza spagnola e flamenco che da quest’anno avrà cadenza annuale e porterà sulla scienza romana le migliori tendenze della danza spagnola e della sua massima espressione, il Flamenco. Il festival, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione artistica di Roger Salas e la consulenza di David Lopez, è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura spagnolo e dell’Ambasciata di Spagna a Roma. A partire da questa edizione il festival gode del supporto della Comunità autonoma d’Andalusia – culla e tradizionale crogiolo del flamenco – l’ente amministrativo che è il massimo promotore mondiale di tutte le forme d’arte a esso legate.

 

“A partire dal 2019, il Festival di danza spagnola e flamenco organizzato dalla Fondazione Musica per Roma presso l’Auditorium Parco della Musica avrà cadenza annuale, un respiro che darà modo di definire una programmazione più organica e di mostrare nel dettaglio la sfaccettata attualità della danza spagnola sperimentale e del flamenco in tutte le sue varianti, spiega il direttore artistico Roger Salas. Con l’edizione del 2019 prende il via anche l’ambizioso progetto di dedicare una serata ai giovani talenti – coreografe e coreografi, ballerine e musicisti under 34 – che infondono sangue nuovo nel corpo di questa grande forma d’arte. A Roma andrà inoltre in scena la prima assoluta della nuova avventura condivisa di due straordinarie figure del mondo flamenco: la bailaora e coreografa sivigliana Belén Maya e la cantaora catalana Mayte Martín; la chitarrista Antonia Jiménez e il suo ensemble offriranno un concerto unico, mentre un ciclo di titoli storici e moderni del cinema spagnolo presenterà una panoramica del balletto flamenco e della sua evoluzione e costituirà l’occasione di vedere sullo schermo miti quali Antonio Ruiz Soler (El gran Antonio),  Carmen Amaya e Antonio Gades. Due giovani ballerini dal futuro promettente, El Yiyo ed El Tete, daranno un saggio della potenza del nuovo flamenco maschile; la compagnia di Jesús Carmona approderà a Roma dopo i successi riportati in America e in Asia; Emilio Ochando mostrerà con il suo gruppo di ballerini un’altra faccia delle nuove tendenze del flamenco e della danza tradizionale spagnola. Infine Falla 3.0, il concerto del Camerata Flamenco Project, attualizzerà con grande rispetto e creatività le sonorità della musica eterna e ispirata di Manuel de Falla”.

Antonella Ruggiero & Claudio Romano 4tet al Teatro Summarte

Antonella Ruggiero tra le più importanti voci e interpreti della canzone europea voce unica e inimitabile, tra le sue collaborazioni i Matia Bazar con i quali ha scritto pagine indelebili della canzone Italiana e una lunga carriera solistica che l’ha portata più volte a Sanremo e in giro per il mondo esibendosi con alcuni dei più importanti musicisti ed orchestre del mondo . In questo progetto Antonella è accompagnata da una band di musicisti eclettici e straordinari a loro volta dei leader nel loro genere, per uno spettacolo unico con atmosfere latin jazz, psicadeliche, ma senza trascurare le radici pop e world music.

Antonella Ruggiero feat Claudio Romano Quartet

con
Lino Pariota – Piano e tastiere
Francesco Puglisi – Basso elettrico e acustico
Livio Lamonea – Chitarra acustica ed elettrica
Claudio Romano – Batteria
DATE: 11/ 12 GENNAIO 2019 (solo poltrone)
UFFICIO STAMPA
TEATRO SUMMARTE

 

Penultima serata per la XVIII Edizione del Premio Massimo Troisi: Premio miglior talento comico

Di Annamaria De Crescenzo
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Premio Massimo Troisi 2018_San Giorgio a Cremano_©SpectraFoto_29-12-2018_01

Penultima serata per la XVIII Edizione del Premio Massimo Troisi, evento finanziato dalla Regione Campania e fortemente voluto dal Comune di San Giorgio a Cremano e dal Sindaco Giorgio Zinno, sempre presente alle varie iniziative del Premio, diretto da Paolo Caiazzo, sabato 29 dicembre al Teatro Flaminio. Serata interamente dedicata, dopo una mattinata al  Palaveliero con “O ssaje comme fa ‘o core” iniziativa  dedicata a visite gratuite, consulenze ed esami diagnostici in materia cardiologica e “Torneo del Cuore”, un triangolare di calcio a 5 tra Italianattori, Nazionale Medici, Amministrazione e Vecchie Glorie Sangiorgesi, alla finale del concorso “Migliore attore comico” vero e proprio osservatorio sulle nuove leve comiche e i nuovi talenti del territorio stesso che ha visto sul podio tre diverse comicità ma altrettanto nuove e  originali oltre che le esibizioni di oltre dieci concorrenti, scelti da un’apposita giuria di attori ed esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura, i  quali, nonostante una giustificatissima emozione, il meglio di sé stessi. La serata, presentata da Francesco Mastrandrea e Fatima Trotta, ha visto, oltre alla premiazione come “Miglior Attore Comico” l’avvicendarsi sul palco ospiti prestigiosi come Gianni Minà, il duo comico Nuzzo – Di Biase, e Salvatore Esposito che ha avuto il compito di premiare i giovani in gara.

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STING, “My Songs”: il tour fa tappa la prossima estate in Italia al Lucca Summer Festival e all’Arena Live di Padova

Cherrytree Management e Live Nation sono orgogliose di annunciare il tour europeo di StingMy Songs, che partirà la prossima estate con show e concerti in festival prestigiosi . Sting farà tappa in Italia con due date il 29 luglio al Lucca Summer Festival e il 30 a Padova all’Arena Live @ Gran Teatro GEOX.

Sting: My Songs sarà un tour dinamico e divertente che si concentrerà sulle canzoni più amate scritte dall’artista durante la sua prolifica carriera come solista e frontman dei Police, costellata di successi e premi tra cui 16 Grammy Awards. I fan avranno modo di sentire hit come “Englishman in New York”, “Fields of Gold”, “Shape of My Heart”, “Every Breath You Take”, “Roxanne”, “Message in a bottle” e tante altre…
Sting suonerà come sempre accompagnato dalla sua  band.

Gli iscritti al Fan Club di Sting avranno la possibilità di acquistare i biglietti esclusivi  per i due concerti a partire dalle ore 15.00 di giovedì 27 dicembre 2018 su www.sting.com.
La messa in vendita generale partirà invece dalle ore 16.00 di venerdì 28 dicembre su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Ufficio Stampa Live Nation Italia:
giacomo.vitali@livenation.it

L’ORO DI NAPOLI DALL’1 GENNAIO – CASA DELLA MUSICA FEDERICO I

Debutterà in prima nazionale alla Casa della Musica Federico I, il primo Gennaio 2019 alle ore 21  lo spettacolo L’ORO DI NAPOLI tratto dal romanzo di Giuseppe Marotta e rielaborato da Manlio Santanelli per la regia di Nello Mascia. Tra i protagonisti Cloris Brosca, Gigi Savoia, Gianni Ferreri, Rosaria De Cicco, Ciccio Merolla, Ciro Capano e lo stesso Nello Mascia. Uno spettacolo corale dove spesso tutti i protagonisti sono contemporaneamente in scena, rispecchiando la realtà quotidiana di Napoli in cui le vicende individuali vengono vissute dall’intera collettività come proprie: non c’è disavventura personale che non diventi all’istante di tutti.

Ma l’Oro di Napoli non è soltanto questa condivisione di eventi, è anche e soprattutto la forza di sopportare le tante vicissitudini, che sono una costante della vita di chi è nato all’ombra del Vesuvio, e che può venire definita con una sola parola: pazienza. Lo spettacolo è un susseguirsi di situazioni grottesche, in grado di alternare momenti drammatici a momenti dedicati a strappare la risata.

L’Oro di Napoli rappresenta un nuovo tandem produttivo che si sviluppa sull’asse della collaborazione tra due realtà “fuori dal sistema” il Complesso Palapartenope capitanato dal suo patron Rino Manna animato da un grande spirito imprenditoriale e sempre alla ricerca di nuovi progetti e dalla compagnia  Attori Indipendenti un gruppo di attori che riconosce la propria storia nell’altro, e che rivendica un’idea di teatro che restituisca all’attore la dignità e la centralità dell’attività creativa.  Continua a leggere

XVIII Edizione del Premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano

GRANDI OSPITI IN ARRIVO A SAN GIORGIO A CREMANO PER IL WEEKEND CONCLUSIVO DELLA KERMESSE

 

Mostre, proiezioni, dibattiti, spettacoli e concorsi: prosegue con successo a San Giorgio a Cremano il Premio Massimo Troisi, prestigioso osservatorio sulla comicità, giunto alla XVIII edizione. L’evento, finanziato dalla Regione Campania e promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano, ha la direzione artistica di Paolo Caiazzo.

Nella città che ha dato i natali al grande Massimo, si terrà un weekend ricco di appuntamenti con grandi ospiti che si concluderà domenica 30 dicembre con il Gran Galà del Premio Massimo Troisi .

Ecco il programma:

Venerdì 28 dicembre ore 21,00  – TEATRO FLAMINIO

SCANZONATISSIME 

il primo concorso che premia la canzone comica, satirica, umoristica 

Giunto alla sua seconda edizione “Scanzonatissime” è  uno spettacolo ideato, scritto, condotto da GIANNI SIMIOLI

Sul palco un divertentissimo cast composto da:  Guajira Project  orchestra residente; Diego Laurenti lo “Iutubber” ; Andrea Rossi Alici come Prima da “Le Iene” e la partecipazione straordinaria della “squallor star” 2018 Veronica Simioli dei Sud 58

I premiati:  Federico Salvatore  Gene Gnocchi

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