MARCO MENGONI ospite della 69° edizione del Festival di Sanremo
|
||
|
||
|
|
||
|
||
|
Dopo il tour teatrale, che partirà il 4 marzo dal Teatro degli Arcimboldi di Milano e si concluderà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 31 marzo (già sold out ovunque), Carl Brave annuncia le prime date confermate del tour NOTTI BRAVE Summer Tour. Per i concerti outdoor Carl Brave sarà accompagnato dalla sua band: Simone Ciarocchi (batteria), Lucio Castagna (percussioni), Mattia Castagna(basso), Lorenzo Amoruso (chitarra), Massimiliano Turi (chitarra), Valerio D’Ambrosio (tastiere), Adalberto Baldini (sax), Riccardo Impedovo (tromba), Gabriele Tamiri (tromba).
NOTTI BRAVE Summer Tour è un tour prodotto da OtrLive, da domani i biglietti saranno disponibili su ticketone.it.
Carl Brave torna in tour dopo il suo ultimo lavoro discografico “Notti Brave (After)”, anticipato dal primo singolo estratto “Posso”, cantato con Max Gazzè (DISCO D’ORO). L’album è composto da sette tracce che sono il naturale sequel di “Notti Brave”, pubblicato a maggio 2018, entrato al Primo posto della classifica dei dischi più venduti e già Disco di PLATINO (certificato Fimi/GFK), mentre il brano “Fotografia”, singolo di debutto, ha ottenuto la Certificazione TRIPLO PLATINO.

Il 9 febbraio arriva a I Senzatempo il progetto “ Bach is in the air”, un evento di grandissimo prestigio, ma soprattutto di bellezza assoluta, fortemente voluto dalla Associazione Avellinese.
Un Concerto che è la sintesi di anime, culture e storie musicali differenti, ma che non poteva mancare dalla programmazione di questa Stagione, un scossone per una città che sembra aver perduto qualsiasi contatto con il senso della armonia e dell’ equilibrio, e che merita di risorgere a nuova vita, grazie alla capacità degli uomini di buona volontà di seminare terreni nuovi in cui far crescere presto nuovi e rigogliosi alberi di speranza. La musica che riempirà la sala dell’Auditorium del de la Ville, che ospita l’evento, sarà sicuramente capace di riempiere il vuoto di sogni che sembra una costante dei nostri tempi.
La musica jazz e la musica classica, in fondo non sono poi così distanti. I grandi compositori classici come, Bach, Mozart, Beethoven, sono sempre stati dei grandi improvvisatori. Lo stesso Bahrami ha affermato che “ il più grande jazzista è stato J.S. Bach”, e questo proprio per il grande senso di libertà che ha caratterizzato la sua musica e le sue composizioni, Infatti nonostante la sua musica sia incredibilmente architettonica e quindi abbia bisogno di grande struttura mentale e musicale, ha un tale senso del ritmo che lo rendono vicinissimo al mondo del jazz, e non è assolutamente un caso che molti jazzisti lo abbiano riarrangiato. Quindi con Bach si incontrano Ramin Bahrami, pianista iraniano diventato una star proprio raccontando la vita e la musica del compositore tedesco in dischi da hit parade, concerti affollati e perfino libri per bambini, e Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani – “uno dei patrimoni della musica italiana” lo definisce Bahrami. “Questo lavoro non vuole tradire la musica colta di Bach – avverte Bahrami, che è un certificatore di qualità in materia bachiana – Ma anzi vuole allargarla a chi non è abituato ad ascoltarla e per chi è più difficile incontrarla. Il target è di chi ascolta di solito pop e jazz. Il senso è dare insomma un’aria più fresca e più nuova alle opere di Bach. Basta bandiere. Esiste una musica con la emme maiuscola e una con la emme minuscola, così come esiste la politica con la pi maiuscola e quella con la pi minuscola. La musica colpisce ma non fa male come dice Bob Marley, invece Trump colpisce e basta”. Bahrami fa più volte il parallelo alle barriere che devono essere abbattute nella musica come nella politica. Ci pare che non si debba aggiungere altro ma solo immergersi nella magica atmosfera musicale, sabato sera 9 febbraio alle ore 19.30, presso l’Auditorium dell’Hotel de la Ville di Avellino. Ancora una volta accompagnano come sponsor questo percorso : Ford- Conc. Blu Center- di Avellino; Generali- Agenzia Avellino Italia; Stefano Rago Gioielli. Le immagini della serata saranno a cura della Spectrafoto.
Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it

Dopo 12 anni di successi torna al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 8 a domenica 17 febbraio, lo spettacolo per tutta la famiglia “Peter Pan” con musiche di Edoardo Bennato e regia di Maurizio Colombi, prodotto da Show Bees e NewStep.
Il tour italiano di “Peter Pan forever – Il Musical” fa tappa a Napoli e porta in scena Carlotta Sibilla nel ruolo di Peter Pan, Martha Rossi in quello di Wendy, Emiliano Geppetti è Capitan Uncino, e Jacopo Pelliccia è Spugna, diretti da Maurizio Colombi.
Rock, letteratura e filosofia: “Peter Pan forever – Il Musical” riunisce nei suoi 140 minuti i magici personaggi nati dalla mente di James Matthew Barrie, che con “Peter e Wendy”, romanzo del 1911 ambientato negli stupendi giardini di Kensington, ha creato un mito ancora oggi attualissimo, capace di toccare tante sfere della nostra società: da quella psicologica a quella filosofica, entrando nel mondo della letteratura e in quello della musica con Edoardo Bennato e il famosissimo album “Sono solo canzonette”, che ha consacrato Peter Pan e tutto il suo mondo nell’olimpo della musica italiana.
“Il rock di Capitan Uncino”; “La fata”; “Viva la mamma”; fino a “L’isola che non c’è”, sono solo alcuni dei celebri brani parte integrante di questo Musical tutto italiano e di grande successo.
La fiaba è un racconto capace di ironizzare, capace di trasformare anche i personaggi più negativi in personaggi divertenti, attraverso l’esasperazione dei difetti visti in chiave comica.
Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino (dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le 19:30, la domenica dalle ore 10:30 alle 13:30), e presso le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.
Prezzi:
Platea euro 40,00
Platea bambini fino a 9 anni euro 25,00
Galleria euro 30,00
Galleria bambini fino a 9 anni euro 20,00
Orario degli spettacoli: venerdì 8 febbraio 2019 ore 21:00, sabato 9 febbraio ore 21:00, domenica 10 febbraio ore 18:00, martedì 12 febbraio ore 21:00, mercoledì 13 febbraio ore 18:00, giovedì 14 febbraio ore 21:00, venerdì 15 febbraio ore 21:00, sabato 16 febbraio ore 21:00, domenica 17 febbraio ore 18:00.
Teatro Augusteo
Marco Calafiore 3926075948
Ufficio stampa Show Bees
Alessandra Tagliabue 3295955996
Arianna Monteverdi 3386182078

NAPOLI JAZZ WINTER 2019 – XIII° ed.
VENERDI 8 FEBBRAIO 2019 ore 22.00
TEATRO SUMMARTE
Via Roma 15 – Somma Ves. – 081.3629579
THE ITALIAN TRIO
Dado Moroni | Rosario Bonaccorso | Roberto Gatto
Il trio nasce dall’idea di creare un prodotto jazz di altissimo valore artistico e totalmente made in Italy.
I tre massimi esponenti dello strumento: Dado Moroni al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso.
E’ in produzione proprio in questi giorni il loro primo album che uscirà prima dell’estate e conterrà brani originali scritti dai tre musicisti.
In occasione del concerto per il Napoli Jazz Winter si potranno ascoltare alcuni di questi brani e qualche standard jazz, il tutto condito da una profonda amicizia che lega i tre musicisti fin dall’inizio delle loro carriere.
La serata è preceduta dalla degustazione di una
cena a base di baccalà .
Dinner: h 21.00 / Music: h 22.00
Tavolo + degustazione € 27,00
Posto a sedere non numerato €. 20,00 + prev.
Info per bigliettie prenotazione tavoli 081.3629579
Info e prevendite ; 081.5564726 – 081.7611221 –
081.5568054 – 081.5519188 – 081.5294939
http://www.go2.it – http://www.promosnapoli.it – http://www.concerteria.it
http://www.ilbotteghino.com – http://www.tktpoint.it
UFFICIO STAMPA Teatro Summarte
di Annamaria De Crescenzo Foto di Spectrafoto

Lunedì 28 gennaio, il Teatro Palapartenope è stato completamente trasformato, con l-allestimento di un mega palco e una sala pienissima di festoni, palloncini di colore giallo/nero e il foyer allestito con gigantografie di ritratti del festeggiato e dei vari miti del teatro e della musica che da tantissimi anni vengono ospitate in tale struttura. Le personalità della politica, musica, teatro, e cultura in genere insieme alla famiglia e a tutti gli amici che da sempre lo seguono si sono stretti in un unico abbraccio per omaggiare e festeggiare gli 80 anni di Rino Manna, affettuosamente chiamato da tutti “Mister Palapartenope”, l’imprenditore napoletano, definito da tutti “un inguaribile sognatore” che 43 anni fa decise di rientrare in Italia, dopo aver costruito una carriera a Montecarlo di tutto rispetto con una sua azienda di import/export di prodotti alimentari italiani, e decise di ripartire, come imprenditore prima di una piccola struttura al Viale Augusto per poi approdare alla struttura in Via Barbagallo, il famoso “Teatro Tenda Palapartenope” che ad oggi è uno dei pochi spazi, se non l’unico spazio per ospitare i grandi nomi della musica nazionale ed internazionale e che, anno dopo anno, presenta sempre un interessantissimo cartellone sia musicale che teatrale.
La serata è iniziata con il festeggiato accolto sul palco appositamente allestito per l’occasione da Gigio Rosa di Radio Marte con il quale ha presentato alcuni video della sua vita personale con i suoi figli e la sua compagna, collaboratori impagabili anche dell’attività di gestione del Teatro stesso, e della sua carriera imprenditoriale che lo ha visto protagonista in questi 40 anni di successi enormi del Palapartenope. Sempre presente, attento ad ogni particolare, sempre in prima linea per curare ogni fase degli eventi, dalla loro ideazione alla loro realizzazione (chiunque può confermarlo che è sempre attivo e presente in Teatro ad ogni ora del giorno coordinando e sovraintendo ad ogni cosa), ha dimostrato, anche sul palco, di avere un’energia fuori dal comune e comunque di dimostrare almeno vent’anni di meno rispetto agli 80 anni cosi magnificamente festeggiati. E di avere ancora un sogno da realizzare, che ha ripetuto anche quando l ha raggiunto il Sindaco sul palco per omaggiarlo: di poter costruire una struttura molto più grande per poter ospitare i grandi eventi e i concerti dei grandi artisti italiani ed internazionali che purtroppo, per una questione di spazio non scelgono Napoli per i loro concerti. E il Sindaco De Magistris ha dichiarato di voler attivare tutte le risorse possibili, per poter realizzare tale sogno del patron Manna.
Oltre ad una sala bellissima di grande effetto scenico, realizzata dall’impegno dei figli e di tutti i collaboratori di Manna capitanati dalla efficientissima Alessia Massa, straordinaria addetta stampa del Palapartenope, che ha curato ogni particolare della festa, al buffet offerto agli ospiti preparato da Scaturchio, all’angolo delle “caricature” di Peppe Avolio “Poppart”, all’angolo SelfieEvents per foto ricordo della serata, e alle performance artistiche di aerial hoop e aerial dance di tre bellissime ballerine, la festa è stata emozionante, con l-arrivo sul palco e in sala di tantissimi artisti come Gino Rivieccio, Gianni Conte, Monica Sarnelli, Andrea Sannino, Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Gianfranco Caliendo, peppe Iodice , Sal Da Vinci , Ciccio Merolla, Giacomo Rizzo, Angelo di Gennaro, che con la loro presenza e l-affetto e la stima professionale che hanno espresso tutti sul palco, ha reso la serata alla altezza della grande storia del Palapartenope e di Rino Manna.
E chissà se presto non si possa realizzare quello che nelle interviste Rino Manna ha dichiarato di avere come grande desiderio della sua vita, il concerto di un artista che non è riuscito ancora ad organizzare: Vasco Rossi. Noi glielo auguriamo di poterlo realizzare prima possibile.
Ancora auguri Patron Rino Manna !!!

Arriva, per la prima volta a Napoli, il nuovo progetto di Enzo Gragnaniello insieme ai Solis String Quartet: si chiama “In viaggio coi Poeti” il loro personale omaggio ai grandi cantautori della musica internazionale, e lo eseguiranno, mercoledì 6 febbraio a partire dalle ore 21, dal palco del Teatro Augusteo.
“Esiste un territorio musicale di confine, sospeso tra sogno e realtà, in cui non conta la lingua che si adoperi, perché l’unico alfabeto ammesso è quello delle emozioni, dei sentimenti. In quel territorio, appunto, si muovono Enzo Gragnaniello e il Solis String Quartet attraverso questo progetto. Il loro può essere letto come un viaggio appassionato nella galassia dei cantautori di ogni paese, ma assomiglia ai viaggi romantici di Salgari, di quelli compiuti senza mai muoversi da casa perché quello che conta, nel mondo della canzone, è l’universo che si coltiva dentro, nel profondo dell’anima. Un universo infinitamente sfaccettato, seducente, magico eppure declinabile da un’unica voce d’interprete, italiana e mediterranea solo per caso, o forse no. Jacques Brel, Tom Waits, Chico Buarque, Leonard Cohen e tanti altri poeti della musica diventano, dunque, ideali compagni d’avventura in una passeggiata d’autore, compiuta e raccontata con spirito libero ed il doveroso rispetto che si deve, in ogni circostanza, alle cose più belle.” (Stefano Valanzuolo)

Uno dei più completi pianisti statunitensi per il ritorno in città del Napoli Jazz Winter: sabato 2 febbraio il festival diretto da Michele Solipano farà tappa alla Domus Ars per l’attesa esibizione del pianista David Kikoski.Esponente di rilievo della scena jazz internazionale, il musicista nato nel New Jersey vanta un impressionante elenco di collaborazioni. Nel suo curriculum spiccano le performance live e in studio con musicisti del calibro di Eddie Gomez, John Scofield, Peter Erskine, Michael Brecker ed, ancora, Dave Holland, Mike Stern, John Patitucci, Toots Thielemans e Marcus Miller.
Lo stile di David Kikoski si caratterizza per la sapiente ed equilibrata sintesi delle tante correnti pianistiche che segnano la storia del jazz. Proprio la costante attenzione verso l’evoluzione di stili e tecniche lo porta ad essere uno dei musicisti newyorkesi più all’avanguardia. Questo naturale interesse e un lessico jazzistico molto vasto conferisconoai suoi concerti di una grande intensità espressiva.
Anche per l’esibizione napoletana, David Kikoski si presenterà in trio facendosi accompagnare al basso da Alexander Claffy, altro statunitense, e alla batteria dal napoletano Elio Coppola. Vincitore come pianista della Mingus Big Band del Grammy Award 2011 per il miglior disco live, David Kikoski proporrà in scaletta alcuni dei brani presenti nel suo ultimo album Kayemode.
Il concerto in programma alla Domus Ars sabato 2 febbraio avrà inizio alle ore 21.00. Posto unico a sedere non numerato €. 15,00 + prev. Info per biglietti e prenotazioni: 081.3425603. Prevendita online: www.GO2.it
L’edizione 2019 del Napoli Jazz Winter è realizzata con il sostegno di Regione Campania e i Comune di Napoli, Frattamaggiore e Somma Vesuviana
Napoli, 28 gennaio 2019
con
Marco Zurzolo – Sax Alto
Alessandro Tedesco – Trombone
Davide Costagliola – Basso
Claudio Romano – Batteria

Un concerto “intimo” come l’amicizia che lega i musicisti che lo realizzano. Gli ascoltatori saranno avvolti da questa “accoglienza sonora”, dove il sassofono romantico e graffiante di Zurzolo verrà accompagnato dal fraseggio magistrale della tromba di Alessandro Tedesco, dalle sonorità ricercate del basso di Davide Costagliola e dal groove incalzante della batteria di Claudio Romano.
Un quartetto di eccezione per una musica piena di contenuti umani dove la musica crea l’amicizia e l’amicizia crea la musica.
SOLO PER VOI! SOLO ALLO SPAZIO ZTL!
Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero
Pulcinella Circense Incantatore”
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 12,00 €
PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00
PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Trent’anni è il titolo del nuovo singolo dei TheRivati, una canzone che racconta i vizi e le cattive abitudini di un trentenne. Fortemente autobiografico (tutti gli elementi della band hanno più di trent’anni), il pezzo è uno sfogo sugli anni che passano e sui primi sentori di “vecchiaia” (“Trent’anni non sono pochi se li vedi da questo lato”). Raffaele, protagonista della canzone, è un ragazzo di provincia che vive tra il rifiuto di invecchiare e la morale della gente del paese che lo vorrebbe già adulto, nel frattempo continua ad ubriacarsi e fare serata come “dieci anni fa”, (“voi che parlate, ma che volete da me, non vi arrendete, ma io so cadere”).La musica che accompagna il testo è puro groove, gli strumenti dialogano e si incastrano ritmicamente. Nel ritornello, invece, si distendono per una riflessione più malinconica e melodica.Il video, in perfetto stile TheRivati, è una critica a YouTube e parte come se fosse un normale videoclip ma lo schermo si riduce improvvisamente e si scopre la piattaforma multimediale. La pagina scende in basso e il video sparisce per lasciare il posto ai commenti degli utenti, come a sottolineare l’importanza di tutto il resto rispetto alla musica. Proprio al centro del video c’è una nuova brusca interruzione, ma questa volta anche la canzone si interrompe per fare spazio a una pubblicità anni ’90 di un lassativo. Con molta autoiroina, ancora una volta, i TheRivati spostano l’attenzione dal brano alla futilità e criticano le pubblicità che distolgono l’attenzione dall’arte.Il video riparte ma solo fino al ritornello in cui salta la connessione e quindi le immagini.
Il video fa parte di NON C’é UN CAZZO DA RIDERE (la serie). Un progetto audio/video iniziato a Settembre 2018 e che si concluderà con l’uscita del nuovo album: NON C’è UN CAZZO DA RIDERE (l’album) a Marzo del 2019.
La copertina del singolo, disponibile su tutti gli store digitali, è stata realizzata ancora una volta dall’artista Gesus Teisseyre e riprende l’immaginario della black music anni ’70, quasi a confermare il forte legame della band con il genere afroamericano.