Recensione: Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio al Teatro Summarte
di Annamaria De Crescenzo foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)
Due splendidi sold out, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), sia venerdì 14 che sabato 15 febbraio, meritatatissimi tra l’altro, per i concerti di uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato accompagnato da un Trio spettacolare formato da Paolo Di Sabatino al piano, Glauco Di Sabatino alla batteria e Marco Siniscalco alla chitarra.
Il cantante e musicista milanese ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.
Ad Teatro Summarte si presenta in una veste speciale, quello di jazzista. L’occasione è dovuta alla presentazione del suo nuovo disco, a coronamento di 40 anni di carriera, completamente riarrangiato da Paolo di Sabatino intitolato “Gigi” dedicato al padre dell’Artista, grazie al quale Fabio Concato si è avvicinato alla musica facendola diventare la sua passione e il suo lavoro, diventandone nel tempo un interprete di altissimo livello e di profonda sensibilità, oltre che Artista amatissimo dal pubblico. L’incontro con Paolo Di Sabatino avvenuto nel 2011 per registrare alcuni brani contenuti nel disco di Paolo “Voices”, diede vita ad una bellissima amicizia tra i due musicisti e una preziosa collaborazione che continua ancora fino ad oggi e che ha reso possibile non solo la realizzazione di questo album davvero emozionante ma anche ad una serie di concerti di grandissimo successo di critica e di pubblico. Pubblicato dall’etichetta Egea Music nel maggio del 2017, “Gigi” è la raccolta di alcuni dei più grandi successi di Concato in chiave decisamente jazz acustico, che li rende ancora più coinvolgenti ed emozionanti.
Il concerto inizia con “Canto” e “Ti ricordo ancora” e la platea già si emoziona. Poi via via tutti gli altri successi di sempre come “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, “Domenica Bestiale”, “ “Guido Piano” e “Sexi Tango” solo per citarne alcuni. Prima di ogni brano scherza con il pubblico raccontando un po’ di se, e ironizzando su nuovi brani da far loro ascoltare in anteprima mentre arriva la famosissima “Fiore di Maggio”. La firma di Paolo Di Sabatino si percepisce, grazie alle melodie jazzistiche che rendono ogni brano speciale, e ricco di un’atmosfera unica ed originale. Ottimo pianista e compositore, Di Sabatino, coadiuvato dai bravissimi Glauco Di Sabatino e Marco Siniscalco, dimostra di aver creato degli autentici capolavori con brani conosciutissimi ma che in tale versione sono ancora più coinvolgenti e per questo ancora di più apprezzati da un pubblico esperto e profondo estimatore della vera musica jazz.
Recensione: Buon Compleanno Faber sarebbero 80.
Recensione e Foto di Vittorio Santi
il 18 Febbraio 1940 nella delegazione di Genova Pegli nasceva Fabrizio De Andrè.
A Genova nella attuale “Casa dei Cantautori “ in Via del Campo 29r (si proprio quella Via !!!) sabato 15 Febbraio abbiamo virtualmente celebrato il suo compleanno.
In mezzo a tanta gente intervenuta e non solo della nostra città, Laura Monferdini l’attuale curatrice del negozio e della memoria di Faber, ha radunato ii partecipanti ( tra cui il sottoscritto) del mitico concerto tenuto a Genova del 3 Gennaio 1979 protagonisti Fabrizio de Andrè e PFM.
Quell’incontro tra il Cantautore per eccellenza e una delle bande prog- rock italiane del tempo ha dimostrato già 40 anni fa che la contaminazione tra due generi cosi diversi si può e si deve fare.
Nel corso dell’incontro si sono alternati nei racconti lo storico organizzatore del concerto Tonino Bettanini, che con aneddoti e un ricordo lucido dell’evento ci ha permesso di rivivere i dettagli della serata.
Anche cinque “ex giovani “che avevano assistito al concerto hanno rispolverato i ricordi di quella serata molto ventosa che, ha dato la possibilità a uno di loro di recuperare un manifesto che è stato donato al negozio e che fa parte integrante del docu-film proprio su quel concerto che sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane dal 17 al 19 Febbraio.
I racconti e la presentazione di un libro Fabrizo de (La Genova di De Andrè) scritto da Giuliano Malatesta, un “ foresto” che si è approcciato in modo diverso dai soliti racconti sul Cantautore, sono stati inframmezzati da canzoni eseguite due componenti della “London Valour”, gruppo che interpreta le canzoni del nostro Faber con grande perizia e trasporto.
Non poteva mancare neppure un altro grande amico di noi genovesi, Carlo Denei attore cabarettista nonché “aspirante” cantante che con due sue nuove composizioni ad hoc per l’evento ha intrattenuto gli intervenuti.
Al termine dela giornata tutti abbiamo potuto gustare la deliziosa torta gentilmente offerta dalla Antica Pasticceria “Cavo”.
Intervista a Vincenzo De Falco promotore dell’Associazione Jam JazzArt Music
di Annamaria De Crescenzo foto SpectraFoto
Ci troviamo oggi con uno dei protagonisti del “dietro le quinte” del mondo jazz, un appassionato di tale genere musicale che, spinto appunto dalla sua passione per la musica, alcuni anni fa decise di rilevare un noto locale storico del Vomero (Around Midnight) che da oltre vent’anni proponeva concerti jazz in un piccolo locale ma frequentato dai maggiori jazzisti italiani e non solo: Vincenzo de Falco.
Oggi Vincenzo de Falco ritorna sulla scena napoletana da promotore della nuova Associazione per la promozione e organizzazione di concerti jazz nel centro storico di Napoli e non solo: Jam Jazz art Music.
Nata nel maggio 2018 con la collaborazione e l’aiuto di una decina di musicisti jazz di Napoli, ha organizzato in questo ultimo anno diversi concerti e rassegne come quella, negli ultimi mesi, al Teatro Cortese dei Colli Aminei, presentando concerti di grande valore musicale.
Per il mese di febbraio ha ideato e organizzato una rassegna jazz composta da 4 concerti di altrettanti gruppi jazz composti dai più bravi musicisti jazz di Napoli nella sede dell’UndherNath Club, sede di numerosi eventi culturali, teatrali e musicali nonché’ spazio per corsi di teatro per bambini e giovani nonché iniziative per avvicinarli all’Arte in generale.
Recensione: Naima Girou Quartet allo Spazio ZTL di Napoli
di Clementina Abbamondi
Sabato 15 febbraio 2020 nella sala dell’ ex cappella medioevale Mauro completamente restaurata è sede dello ZTL, concepito come centro di aggregazione culturale e musicale con la direzione artistica di Marco Zurzolo, si è tenuto il concerto del Naima Girou Quartet composto da Naima Girou voce e contrabbasso, Andrea Pellegrini al pianoforte, Vittorio Silvestri alla chitarra e Michael Santanastasio alla batteria.
Naima Girou, figlia d’arte inizia la sua esperienza musicale molto presto e già da tre anni lavora su un repertorio di composizioni e standards, il quartetto esplora e arrangia trasformando un repertorio tradizionale jazz in una esperienza innovativa e multiforme. Sono tante le suggestione musicali a cui Naima Girou si ispira, nomi quali Betty Carter, Johon Coltrane, Abbey Lincon, Sarah Vaughan. Vittorio Silvestri e Andrea Pellegrini collaborano da oltre venti anni, ed hanno realizzato anche composizioni originali caratterizzate da armonie complesse e melodie legate alle loro radici partenopee, liguri e toscane.
Andrea Pellegrini nato nel 1963 a Genova, discende dalla famiglia di musicisti Pellegrini – Vianesi. Guidato dal padre Gianfranco (jazzista attivo negli anni 50 a Livorno) nel jazz e nell’improvvisazione ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni conseguendo la licenza di teoria e solfeggio presso il Boccheri di Lucca a soli dieci anni. Ha studiato batteria, percussioni, chitarra, contrabbasso, basso elettrico, vibrafono. Si è diplomato in jazz con lode e si è perfezionato presso la Fondazione Siena Jazz. Lo stile di Andrea Pellegrini è definito “poliedrico ed eclettico” attinge a tendenze diverse con influenze “third stream” dovute al rispetto per ogni buona musica e ciò deriva dalle sue esperienze musicali precoci e varie. Il suo impegno è volto a una ricerca musicale che coniuga gli stilemi del jazz con quelli della musica accademica classica. Ha collaborato con moltissimi artisti in campo internazionale, ed è docente all’Istituto Mascagni di Livorno e al Conservatorio Cherubini di Firenze. Il suo ultimo CD su Piero Ciampi ha ricevuto il premio della giuria al “Premio Ciampi 2016”. Continua a leggere
Recensione: Giuseppe La Pusata Trio all’UnderNeath di Napoli in “Strange Correlations”
di Annamaria De Crescenzo foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)
Secondo appuntamento venerdì 14 febbraio, nella sede dell’Underneath in pieno centro storico, della rassegna jazz ideata ed organizzata dall’Associazione Jam Jazz Art Music. Con il concerto di Giuseppe La Pusata Trio, formato da Giuseppe La Pusata alla Batteria, Federico Luongo alla chitarra, Davide Costagliola al Basso Acustico, presentando, di fronte ad un pubblico attentissimo i brani dell’ultimo disco “Strange Correlations” prodotto e pubblicato per la Novoices Records.
Con tale album, il batterista napoletano ha proposto la sua personale visione del ritmo dando una nuova veste a brani standard del songbook americano, proponendo anche brani inediti sviluppati durante l’incontro con i suoi musicisti e con l’intento condiviso di approfondire il linguaggio ritmico. Le trame musicali vengono così scomposte e ricomposte con fluidità e maestria senza forzature, dialogando come avviene nelle più classiche improvvisazioni jazz ma con una nuova visione moderna.
Come nel caso del primo concerto della rassegna, anche sabato scorso si è subito avvertita un’atmosfera molto familiare e il concerto stesso si è realizzato in una sorta di ambiente di totale predisposizione all’ascolto dei brani presentati. Insomma l’ambiente ideale per poter presentare una musica particolare come quella di “Strange Correlations”.
Iniziato con la presentazione del Trio da parte di Vincenzo De Falco, che ha voluto ricordare il valore e l’importanza per la musica ed inoltre una figura importantissima come quella di Franco del Prete, il musicista e compositore napoletano recentemente scomparso, che ha dato tantissimo alla musica tanto da essere considerato uno dei padri fondatori del cosiddetto “Neapolitan Power”, il concerto è stata l ‘occasione per mostrare il raffinato livello artistico del Trio e l’originalità compositiva non solo di Giuseppe La Pusata ma anche di Federico Luongo e Davide Costagliola, legati al batterista napoletano da un legame di amicizia e di esperienze professionali di lunghissima data.
Il concerto è iniziato con il brano “Song for Bilbao” per omaggiare Pat Metheny e per ricordare il mitico Lyle Mays anche lui recentemente scomparso, per continuare con brani standard jazz storici come “Solar” di Miles Davis rielaborati con una musicalità decisamente appassionata e originale, “Monk’s Dream” (di T. Monk), Bolivia (di Cedar Walton). Seguiti da brani originali come Cynderella (di Davide Costagliola), Gray Cloud (di Federico Luongo), “in a summer day (di Giuseppe La Pusata.) “Stella by starlight” (Victor Young) che romanticamente Giuseppe ha dedicato alla sorella Stella presente in sala come omaggio alla serata dedicata appunto all’amore come quella di San Valentino, concludendo con uno standard jazz amatissimo dal pubblico come “First song” di Charlie Haden, vero e proprio mito musicale di tutti e tre i musicisti sul palco.
Dirotta su Cuba domenica 16 febbraio ad Avellino
DIROTTA SU CUBA
La band simbolo del funky italiano
live DOMENICA 16 FEBBRAIO
ASSOCIAZIONE I SENZATEMPO
VENERDÌ 16 febbraio i DIROTTA SU CUBA si esibiranno con un imperdibile live all’HOTEL DE LA VILLE di AVELLINO (via Palatucci, 20 – ore 19.00 – per informazioni rivolgersi all’Associazione I Senzatempo: info@senzatempojazzclub.com)
La band simbolo del funky italiano torna in tour portando sul palco tutte le contaminazioni a cui ha dato vita l’inizio di una nuova collaborazione con il rapper americano Sonny King, annunciato in anteprima durante la finale del programma tv “All Together Now”, che ha lavorato con loro a una nuova versione della celebre hit “Dove sei”.
Questa la line up della band che si esibirà all’Hotel De La Ville: Simona Bencini (voce), Stefano De Donato (basso elettrico), Francesco Cherubini (batteria), Andrea De Donato (tastiere), Daniele Vettori (chitarra elettrica), Marco Caponi (fiati).
JAZZALGUER MEDITERRANI: al via le iscrizioni alla terza edizione del concorso
Al via le iscrizioni alla terza edizione di JazzAlguer Mediterrani,
il concorso per giovani band della rassegna JazzAlguer
diretta ad Alghero (Ss) da Paolo Fresu.
Termine ultimo per iscriversi il 14 marzo, finale il 27 giugno.
Primi passi per la terza edizione di JazzAlguer Mediterrani, il concorso per giovani band inserito nel cartellone di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero (Ss) dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu, quest’anno in programma dal 12 giugno all’11 luglio.
Il contest, come già nelle precedenti occasioni, è aperto a gruppi e progetti musicali di ogni paese dell’area mediterranea, che, sommando quella dei singoli membri, abbiano un’età media non superiore ai trentacinque anni e non più di due album già pubblicati. Generi musicali ammessi: jazz, indie e musiche del mondo; condizione indispensabile, l’originalità dei pezzi proposti.
PLACEBO: la band in Italia per un’unica data il 14 luglio al Mantova Live Estate a Piazza Sordello
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LA BAND IN CONCERTO IN ITALIA
PER UNA DATA EVENTO
14 LUGLIO 2020
MANTOVA LIVE ESTATE
(PIAZZA SORDELLO)
I PLACEBO tornano in Italia per un concerto evento (unica data italiana) il 14 luglio a Mantova Live Estate (Piazza Sordello).
I biglietti saranno disponibili per l’acquisto a partire dalle ore 10.00 di lunedì 17 febbraio sulle piattaforme ufficiali Ticketmaster Italia, Ticketone e in tutti i punti vendita autorizzati.
I PLACEBO sono una delle band alternative-rock che hanno segnato la storia della musica degli ultimi 20 anni (oltre 12 milioni di album venduti ad oggi nel mondo). Il disco di debutto intitolato ‘Placebo’ ha aperto la strada ad un grande cambio di direzione nel mondo della musica inglese, contrapponendosi al Britpop e ispirando un’intera generazione di artisti. I Placebo hanno segnato numerosi record in UK piazzando cinque album nella top ten della classifica e collaborando con leggende della musica come David Bowie, Robert Smith e Michael Stipe. Il gruppo si è esibito in concerti sold-out in tutto il globo, ha cantato in numerosissimi festival di fama internazionale e pubblicato ad oggi 7 album in studio.
La band ha festeggiato 20 anni di carriera con la raccolta delle loro hit, “A Place For Us To Dream”, pubblicata nel 2016 e con l’uscita di nuovo materiale, contenuto nell’EP “Life’s What You Make It” (6 brani inediti tra cui i singoli “Jesus’s Son” e “Life’s What You Make It”, cover del brano dei Talk Talk).
Un tour globale intitolato “20 Years of Placebo” ha seguito queste due uscite discografiche e si è protratto per tutto il 2017.
Quest’anno la band è tornata in studio per lavorare a nuova musica e ha in programma di suonare in alcuni festival quest’estate. Restate sintonizzati sui profili social del gruppo per tutte le novità…
CLUB TENCO / TARGHE TENCO: AL VIA L’ EDIZIONE 2020

CLUB TENCO
AL VIA
LE TARGHE TENCO
EDIZIONE 2020
I vincitori parteciperanno al Premio Tenco che si terrà al
Teatro Ariston di Sanremo dal 22 al 24 ottobre
Roma, 13 febbraio 2019 – Prenderà il via da domani, venerdì 14 febbraio, l’edizione 2020 delle Targhe Tenco, l’iniziativa nata nel 1984 e mirata a offrire un riconoscimento alle migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d’autore.
Il regolamento per partecipare alle Targhe Tenco 2020 è visibile e consultabile, come sempre, al sito www.clubtenco.it, all’interno della sezione “Targhe Tenco”.
Oltre alle già consolidate Targhe (Migliore album, Album in dialetto, Opera prima, Interprete e Canzone singola), anche quest’anno ci sarà una sesta categoria riservata agli Album a progetto realizzati con l’intervento di più artisti.
Possono essere presi in considerazione solo dischi pubblicati tra il 1° giugno 2019 e il 31 maggio 2020.