Recensione: Maarja Nuut ospite della XXV Edizione del Festival Ethnos 2020
di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)
Terzo appuntamento della XXV Edizione Ethnos Festival 2020 venerdi 2 ottobre alla Villa del Parnaso di Torre Annunziata con una delle artiste più innovative e più creative degli ultimi anni della scena musicale internazionale : Maarja Nuut.
Il festival Ethnos, programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, è organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard.
Maarja Nuut è una cantante, violinista, artista elettronica e compositrice il cui lavoro abbraccia una vasta gamma di mondi musicali. Di formazione classica e alunno di diverse prestigiose scuole e istituzioni di musica, da allora ha approfondito una serie di generi disparati: musica classica Hindustana mentre studiava a Nuova Delhi, suoni e danze estoni, ricerca etnomusicologica e, più recentemente, i limiti esterni di looping e suoni elettronici. Alimentata dal suo istinto e dalla sua curiosità, tale esplorazione nasce da un bisogno interiore e dal desiderio di sondare il linguaggio musicale, le tecniche e le qualità espressive di ogni mondo, elementi che vortica nella sua arte ipnotizzante.
Irrequieta creatività, Nuut è sempre stata interessata alla narrazione e a ciò che il passato può dirci sul futuro; per lei, i miti forniscono punti di connessione con il mondo moderno e gli sconvolgimenti sociali. Dall’uscita del suo disco di debutto Soolo nel 2013, ha ricevuto ampi consensi dalla critica insieme a numerosi premi e ha girato il mondo più volte come solista. Conosciuta per le sue esibizioni dal vivo avvincenti e spesso ipnotiche, ha anche collaborato con numerosi artisti come Sun Araw, l’Estonian Chamber Choir Sireen, Kristjan Järvi, Kiya Tabassian, Howie B e Hendrik Kaljujärv AKA Ruum tra gli altri. Il suo primo album con quest’ultimo, Muunduja , è stato pubblicato nell’ottobre 2018 per l’etichetta britannica 130701 e il secondo album, world inverted, è stato rilasciato a settembre in collaborazione con la casa discografica estone õunaviks.


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