Recensione: “Frida en silencio” di Israel Varela conclude la IIa edizione di Around Jazz

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Domenica 10 ottobre uno  straordinario  concerto ha concluso una delle rassegne jazz di successo che ha accompagnato questo periodo di fine estate romana “Around Jazz” giunta alla seconda edizione,  organizzato e diretto dal Direttore Artistico Fabio Giachetta e  seguito dall’esperienza ormai consolidata dell’addetto stampa  Fiorenza Gherardi De Candei, Press e che ha visto, sul palco allestito nel meraviglioso parco del Mausoleo di  Cecilia Metella sulla Via Appia l’avvicendarsi di straordinari musicisti di altissimo livello come Roberto Gatto, Gege’ Telesforo, Antonio Farao, Ramberto Ciammarughi,  Javier Girotto, Stefania Tallini, Stefano di Battista, Cinzia Tedesco solo per citarne alcuni. Una rassegna che ha visto un’importante affluenza di pubblico sia ai concerti serali che in quelli organizzati nelle splendide mattinate di un ottobre decisamente mite che ha attratto appassionati della musica jazz e non solo a partecipare a questi veri e propri incontri fatti di musica, amicizia ed emozioni.

La serata finale di tale rassegna non poteva essere stata affidata che ad un’Artista che ha saputo attrarre ed emozionare un pubblico numerosissimo che ha testimoniato ancora una volta che quando un progetto è di altissimo livello come quello presentato da Israel Varela come “Frida en silencio” il pubblico accorre, anche da altre Regioni, per poter emozionarsi di fronte ad un concerto di pura poesia come quello presentato domenica.

Con il progetto FRIDA EN SILENCIO la vita di Frida Kahlo è narrata in un modo fuori dal comune, attraverso la musicalità e la personalità del batterista, compositore e cantante messicano Israel Varela. Un uomo che con la sua musica riesce sempre a mostrare la profondità del suo pensiero, che osserva e comprendere l’essere umano. Attraverso sonorità raffinate e soluzioni ritmiche innovative, Varela ci racconta una straordinaria donna, icona contemporanea, nata nel 1907 a Coyoacán in Messico. Una storia caratterizzata da passioni e sventure, da ribellione contro le costrizioni del nazismo e dalla malattia che l’ha accompagnata in un lungo tratto della sua vita fino alla morte, causata proprio dalle condizioni fisiche nel 1954, a soli 47 anni.

Varela, vincitore del Euro Latin Award nel 2009 con il suo primo album e celebre per la bellezza del suo suono, l’omogeneità della timbrica e l’eleganza esecutiva che lo hanno portato a condividere i palchi di tutto il mondo con artisti come Pat Metheny, Charlie Haden, Yo Yo Ma, George Benson, Mike Stern, Diego Amador e, in Italia, Pino Daniele. 

Questo progetto portato in giro per il mondo da ormai più di cinque anni ha dato vita ad un disco pubblicato nello scorso luglio e che racchiude brani che esprimono tutto il meraviglioso mondo interiore di Varela. Artista meraviglioso, autore di brani che rapiscono il cuore e l’anima, sul palco si presenta come un messaggero di poesia e di anima delicata. Solo ascoltarlo presentare i  brani del disco che hanno suonato durante il concerto stesso non si può che farsi coinvolgere e trascinare dalla bellezza della sua musica, ispirata, come ha raccontato la stesso Varela, più che dai dipinti di Frida Khalo dai testi delle lettere meravigliose che ha scritto e dedicato al grande amore della sua vita Diego Ribera.

E il mondo interiore di Frida non poteva essere raccontato in una dimensione  poetica più emozionante di quella che suscita Varela con brani come “Flores” “Veo Horizontes”, “Colores de Tayen”, Lo que el agua” , “Silencio” scritta con la stessa Serena Brancale, splendida voce sul palco ha dato una carica espressiva ancora più intensa ed emozionante alla musica di Varela, e naturalmente “Espejo de la Noche” che incarna la dolcezza, la sensibilità e l’emozione che solo la musica di Israel Varela sa suscitare nell’anima di un pubblico che è rimasto dall’inizio alla fine in un silenzio assoluto per ascoltare ogni nota con un’attenzione e una carica emotiva che solo nei concerti dei grandi progetti come questo si può assaporare.

Sicuramene non  è stato facile scrivere la musica su testi cosi importanti, ma lo stesso Varela ha raccontato che alla fine è riuscito a realizzare un progetto cosi importante per la sua stessa carriera artistica perché’ tanti pensieri, emozioni narrate da Frida Khalo nelle sue lettere sono le emozioni che lui stesso prova e sono le idee e valori nei  quali lui stesso crede e per i  quali  vive intensamente la sua vita.

Nell’ascoltare il concerto si ha avuto la sensazione di trovarsi di fronte ad un uomo ed Artista davvero speciale, dotato di una sensibilità’ e di un’umanità e umiltà personale ed artistica che è difficile da trovare nel mondo attuale. Il progetto dedicato a Frida Khalo è di una bellezza che  interrompe il fiato, anche perché’ sia nel disco nel quale Israel Varela ha voluto musicisti internazionali insieme a grandi artisti del panorama jazzistico italiano, che sul palco dove è stato accompagnato da musicisti straordinari come Rita Marcotulli al pianoforte, Serena Brancale voce, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, un bellissimo quartetto d’archi  Noemi Loi, Carla Mulas violini, Chiara Ciancone viola, Susanna Garcia violencello e Josi Varela alle tastiere, mentre le coreografie di flamenco sono state interpretate dalla ballerina Nazaret Reyes che ha letteralmente incantato il pubblico.

Non ci resta quindi che dare appuntamento alla prossima edizione che, ne siamo sicuri, sarà ancora di più un autentico successo di pubblica e di critica.

Recensione : “Hommage a Piazzolla” a Villa di Donato

Articolo e foto di Clementina Abbamondi 

Stasera 10 ottobre, dopo tanto tempo, la musica da camera ritorna nel luogo per cui è nata, la splendida Sala da Ballo di Villa di Donato. La dimora settecentesca accoglie i suoi ospiti dando il via alla sesta Edizione dei “Live in Villa di Donato”. Dopo una   pausa   forzata a causa del Covid, fino alla fine di luglio 2022, la Rassegna proporrà spettacoli teatrali, musica classica, blues e una borsa di studio per talenti emergenti.

Il concerto inaugurale “Hommage a Piazzolla” rientra nella rassegna “Max 70”, dedicata alla musica da camera è curata da David Romano, violinista dell’Accademia di Santa Cecilia che insieme al pianista Mario Montore ed al violoncellista Diego Romano dedicano un omaggio nel giorno del centenario della sua nascita ad Astor Piazzolla, genio ed inventore del tango nuevo.  “Per la musica da camera, racconta Patrizia de Mennato  padrona di casa  ed  ideatrice di  “Live in Villa di Donato, diretta come sempre dal violinista  David Romano, rinnoviamo la filosofia di affiancare a  musicisti di  prima grandezza  dei  giovani  talenti  della  scuola  internazionale di  eccellenza  “Avos Project” percorrendo  insieme  le  sfide esecutive e  le esperienze  di crescita degli  artisti, credendo  in  una rinascita  incentrata  sul  riconoscimento del talento degli allievi e sulla bellezza come unica vera forza capace di muovere il desiderio di migliorarsi. Grazie a tale collaborazione sul palcoscenico di Villa di Donato si alterneranno docenti ed allievi, abbattendo la classica barriera docente discente, presentando in concerto un giovanissimo concertista che potrà esibirsi e affrontare il suo battesimo accolto dal nostro selezionatissimo pubblico”.

Il programma di stasera “Hommage a Piazzolla” prevede :

Piazzolla improptu per piano solo

Le Grand tango per violoncello e pianoforte

Le Estaciones partenas per violoncello,violino e pianoforte.

Questa  sera  ad  affiancare  David Romano spalla  dei  secondi  violini  dell’Orchestra  Sinfonica dell’ Accademia di  Santa Cecilia, membro  fondatore  dell’ Orchestra  Stradivari, Presidente della  Associazione  MAR  ed  ideatore, curatore  e  direttore  artistico  di  “Villa Pennisi  in  Musica”  ad Acireale  e  Diego  Romano  secondo violoncello  con  obbligo del  primo  dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia  Nazionale  di  Santa Cecilia, vincitore  di  molteplici  concorsi  e  premi  anche  lui membro fondatore del Sestetto Stradivari, un giovane talento Mario Montore pianista che ha già al suo attivo molteplici vittorie a concorsi solistici e noto nel campo anche internazionale per l’intensissima attività di camerista con il  “Quartetto Avos”.  Mario Montore è anche ideatore, fondatore e presidente dell’”Avos Project”, Scuola internazionale di eccellenza di Roma.

Ad aprire il concerto è il pianista Mario Montore che dà prova del suo virtuosismo interpretando alcuni brani di Astor Piazzolla tra i più famosi “Tanti anni prima (Ave Maria)” composto per il film di Marco Bellocchio Enrico IV e “Libertango” brano che simboleggia la rottura del compositore dal Tango classico e il suo abbraccio al “Nuevo  Tango”.

Il secondo brano è “Le Grand Tango” scritto da Piazzolla nel 1982 per il violoncellista russo Mstislav Rostropovich dove al pianoforte si unisce il suono del violoncello suonato da Diego Romano.” Le Grand Tango” inizia con ritmi di tango fortemente accentati mentre nella seconda sezione si sviluppa un ampio dialogo tra il violoncello ed il pianoforte. Nella sezione finale, per la quale Piazzolla ha fornito l’indicazione di tempo “giocoso” presenta uno stato d’animo di energia elettrica. Bravissimi i due musicisti che hanno interpretato perfettamente la composizione di Piazzolla fedele alle sonorità, ai ritmi e agli strumenti della sua terra l’Argentina ma influenzato dalle suggestioni sinfoniche, le sperimentazioni del jazz che creano un nuovo genere, originale e personalissimo. Nella terza composizione eseguita questa volta   dai tre musicisti “ Estagiones portenas”e scritta da Piazzolla tra il 1964 e il 1970 si intrecciano felicemente tradizione colta, jazz e “nuevo tango” .Stagioni partenas  perché  legate all’atmosfera  e  agli aromi del  grande  porto  di Buenos Aires. Inevitabile il confronto con le stagioni di Vivaldi, distanti più di due secoli. I tre musicisti sono riusciti a coinvolgere il pubblico in un raffinato gioco a chiave di contrasti e affinità   tracciando avvolgenti paesaggi interiori animati da sentimenti contrastanti: dalla dolcezza al dolore dalla nostalgia alla passione.

Il trio formato da David Romano, Diego Romano, Mario Montore ha eseguito altri due famosissimi brani di Astor Piazzolla: “Oblivion” e “La muerte del angel” quest’ultimo ricco di virtuosismi.

Il pubblico ha tributato al trio un caloroso applauso riconoscendogli l’intensità delle interpretazioni e il virtuosismo dei musicisti.

Al concerto è seguita una squisita cena servita nelle stanze della settecentesca dimora.

Perfetta l’organizzazione e l’accoglienza della padrona di casa Patrizia De Mennato.

Recensione: Enrico Pieranunzi ospite di Spoleto Jazz Season 2021

Recensione e Gallery di Max Radicchi (www.massimoradicchi.it)

Enrico Pieranunzi è un pianista raffinato, discreto, misurato. La sua musica è pulita, limpida ma allo stesso tempo intensa e ricca di accelerazioni e variazioni ritmiche.

“Ora non so’ cosa vi suonerò’ e come…” dice all’inizio dice del concerto. Un processo in divenire…spontaneo, improvvisato.

Passare da Scarlatti a My foolish heart è davvero “unlimited” (cosi ‘è intitolato il suo ultimo lavoro). In fondo la sua grandezza sta tutta qui.

Non è sono solo lo stile e la tecnica (di quello che è senza dubbio uno dei più grandi pianisti italiani degli ultimi 30 anni) a colpirci e disorientarci ma è la sua grandezza nel rivisitare terreni già esplorati e superare ogni barriera tra generi diversi.

Scavalcare confini. Superare limiti appunto.

In fin dei conti è questo che fa il jazz…il grande jazz. Enrico Pieranunzi è veramente un maestro del piano. Avevo già avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo.

Sono passati 20 anni circa e me lo ritrovo a qualche metro di distanza. Stavolta ho anche la fortuna di fotografarlo…

Spoleto e il teatro Caio Melisso hanno assistito ad un concerto di altri tempi. Meraviglioso. Applausi, bis finale.

Visioni in musica.

Il grande jazz dell’Atelier Musicale: l’omaggio a Bill Evans di Enrico Pieranunzi, Stefano Cantini e Maurizio Franco sabato 16 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano

Duetti, assoli e letture nel tributo al grande pianista americano in occasione del terzo
appuntamento della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio

MILANO – A più di quarant’anni dalla scomparsa di Bill Evans, avvenuta nel 1980, è nato un progetto speciale che ha visto la luce, l’anno scorso, in due importanti festival (Iseo Jazz e Grey Cat) e che, per la prima volta, arriverà a Milano sabato 16 ottobre nell’ambito della XXVII edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica e contemporanea organizzata
dall’associazione culturale Secondo Maggio nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro
(ore 17.30; ingresso 10 euro con tessera associativa a 5/10 euro).


“Waltz for Evans” è l’omaggio del pianista Enrico Pieranunzi, del sassofonista Stefano Cantini e del critico e musicologo Maurizio Franco al grande pianista americano, che unisce musica e letture in un articolato spettacolo nel quale ai duetti e agli assoli dei musicisti si aggiungeranno gli interventi di Franco, volti a scandagliare il mondo personale di Evans. Del resto, l’eredità musicale di Evans è ancora fonte di ispirazione per i moderni pianisti e sicuramente il suo stile e la sua concezione generale del pianoforte sono tra i più studiati nelle accademie musicali di tutto il mondo.
Pianista tra i più importanti dell’attuale scena internazionale, Enrico Pieranunzi ha spesso riflettuto sul lascito di Bill Evans (scrivendo anche un libro, “Bill Evans – Ritratto di artista con pianoforte”), affrontando il suo universo attraverso il filtro della propria personalità, in cui il retroterra classico guida l’invenzione jazzistica. Insieme a Pieranunzi si esibirà Stefano “Cocco” Cantini, sassofonista di valore assoluto, che unisce il senso melodico mediterraneo a una profonda
conoscenza del mondo jazzistico degli anni Cinquanta e Sessanta.

Continua a leggere

TEATRO AUGUSTEO | CARLO BUCCIROSSO in “La rottamazione di un italiano perbene”

RiviviAmo il Teatro, così il Teatro Augusteo di Napoli annuncia la riapertura del sipario, recuperando il primo degli spettacoli sospesi causa restrizioni: da mercoledì 20 a domenica 31 ottobre 2021 Carlo Buccirosso sarà in scena nella sala di Piazzetta Duca D’Aosta 263 con lo spettacolo “La rottamazione di un italiano perbene”, tratto da Il Miracolo di Don Ciccillo.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Buccirosso, narra le vicende di Alberto Pisapia, ristoratore di professione sull’orlo del fallimento, che dovrà affrontare un incubo che logora la serenità della sua famiglia. Una vicenda attuale e scottante che farà ridere e riflettere, ambientata in un ristorante di periferia.

Personaggi e interpreti in ordine di entrata: il contribuente, Carlo Buccirosso. La moglie, Donatella De Felice. La figlia, Elvira Zingone. Il figlio, Giordano Bassetti. La cognata, Fiorella Zullo. Il cognato, Peppe Miale. Il sacerdote, Gino Monteleone. Il filippino, Matteo Tugnoli. Il postino, Davide Marotta. La suocera, Tilde de Spirito.

Scene Gilda Cerullo e Renato Lori. Costumi Zaira de Vincentiis. Musiche Paolo Petrella. Disegno luci Francesco Adinolfi. Produzione esecutiva A.G. Spettacoli. Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.

Continua a leggere

Candlelight: Tributo a Morricone e Rota a lume di candela

Biglietti
🎫 Zona A: visibilità premium
🎫 Zona B: ottima visibilità
🎫 Zona C: buona visibilità
🎫 Zona D: visibilità limitata

I posti vengono assegnati all’arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato.

Punti salienti
🕯️ Un’atmosfera intima a lume di candela
🎹 Le musiche dei grandi film storici italiani eseguiti da un duo pianoforte e sassofono
🏯 Nella splendida Villa Domi
✔️ Un evento organizzato nella massima sicurezza e nel rispetto delle ultime misure sanitarie

Informazioni generali
📍 Dove: Villa Domi
📅 Date e orari: varie date disponibili alle 19:30 e 21:30 (seleziona l’orario desiderato al momento dell’acquisto)
⏳ Durata: 65 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell’inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi
👤 Requisiti di età: 8 anni e oltre. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto
♿ Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili
🚗 Parcheggio disponibile in loco
❓ Per accedere all’evento è necessario essere in possesso del Green Pass valido: maggiori info qui. Per leggere la FAQ di questo evento, clicca qui
🔗 La tua sicurezza è importantissima per Fever. Per leggere le misure di sicurezza applicate nei nostri concerti, clicca qui

ProgrammaGabriel’s Oboe (Mission) – E. MorriconeSuite da “C’era Una Volta in America” – E. MorriconeNow we are free (Il Gladiatore) – H. ZimmerRomeo e Giulietta – N. RotaNuovo Cinema Paradiso – E. MorriconeIl Padrino – parte I e II – N. RotaMetti una Sera a Cena – E. MorriconeLa Leggenda del Pianista sull’Oceano – E. MorriconeThe Heart Asks Pleasure First (Lezioni di Piano) – M. NymanIl Clan dei Siciliani – E. MorriconeLa Califfa – E. MorriconeUltimo Tango a Parigi – G. BarbieriMoon River (Colazione da Tiffany) – H. ManciniSomeday My Prince will come (Biancaneve e i sette nani) – F. Churchill
Musicisti

  • Duo pianoforte e sassofono – Luca Ruggero Jacovella & Alessandro Tomei

Descrizione
Il cinema si celebra a lume di candela con Candlelight! Che tu stia cercando un’esibizione di musica classica meravigliosamente unica o un’esperienza romantica e intimista, questa esibizione fa al caso tuo. Non è necessario conoscere tutte le colonne sonore per godersi la serata: basta semplicemente sedersi, assaporare l’atmosfera straordinaria e lasciarsi trasportare dal suono della tromba e del pianoforte. Nella sontuosa Villa Domi di Napoli, le candele creeranno un’atmosfera grazie a dei giochi di luce sulle pareti. Preparati a un viaggio tra le nuvole con i capolavori più apprezzati di Morricone e Rota!

Per maggiori info ed acquisto biglietti

https://feverup.com/m/101315

Piacenza Jazz Fest: Billy Hart 10 ottobre

Insieme al grande batterista anche il pianista Ethan Iverson

A PIACENZA LA STORIA DEL JAZZ CON IL BATTERISTA BILLY HART IN SUPER QUARTETTO

Sempre domenica 10 ottobre in programma il brunch alla Terrazza del Grande Albergo Roma con un programma di jazz manouche

Piacenza, 4 ottobre 2021 – Billy Hart ha passato gli ottant’anni e ripercorrere oggi la sua carriera significa riavvolgere il nastro di più di mezzo secolo di storia del Jazz. Hart è stato ed è tutt’oggi una prima scelta per tutti i più grandi, quando cercando nella batteria il suono della storia del Jazz. Dal 2003 guida un ottimo quartetto che vanta una notevole coesione. Ne fanno parte Mark Turner al sax, Ethan Iverson, già membro del trio Bad Plus, al pianoforte e completa il quartetto il contrabbassista Ben Street.  Questi quattro gioielli del Jazz calcheranno il palco della Sala degli Arazzi alla Galleria Alberoni domenica 10 ottobre. Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, i concerti saranno due: il primo alle 18.30 e il secondo alle 21.00. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Continua a leggere

AL TEATRO CILEA “CANDY CANDY SHOW” DAL 7 AL 17 OTTOBRE

Prosegue nel segno dell’allegria la stagione teatrale del Teatro Cilea. Dopo lo strepitoso successo dello spettacolo di apertura che ha visto in scena per due settimane Lello Arena e Enzo Avitabile in “Fatti & Canzoni” è ora la volta del Candy Candy Show.

Un varietà entusiasmante e travolgente, fatto di luci, pailettes e tantissimi colpi di scena. Una ciurma di giovani artisti pronti all’arrembaggio, capitanata da due presentatori stravaganti e diligenti, condurrà il pubblico con ironia in un viaggio di ricordi, canzoni ed emozioni. Candy candy show è uno spettacolo che strizza l’occhio al varietà e alla tradizione partenopea, in una chiave ed un linguaggio attuale. Il resto lo si può scoprire solo venendo a teatro!

Scritto da Mario Esposito e Carmine Bassolillo lo spettacolo è diretto dai docenti del Cilea Academy, la scuola di arti performative del teatro vomerese guidata da Nando Mormone, Lello Arena, Pino Perris e Fabrizio Mainini, e vede in scena tantissimi giovani e talentuosi artisti quali:

Alessandro Brunelli, Angelo Pepe , Annalisa Barbato, Arianna Brunelli, Asia Troiano, Biagio Cipolletta, Camilla Bruno, Carmine Bassolillo, Chiara Biagini, Davide Richiello, Elisabetta Romano, Esmeraldo Napodano, Giuseppe Tibaldi, Lorenzo Molitierno, Luca Gaeta, Luca Sciarrillo, Ludovica Cinque, Maria Strazzullo, Mariagrazia Vitale, Mariateresa Russo, Mario De Prisco, Melina Merlino, Michele Civitillo, Pasqualina Falsone, Roberta Marzio, Sara Carannante, Serena D’alessio, Umberto Maria Sasso, Valentina De Angelis, Vittorio Armando Aubry.  Le musiche dello show sono del compositore e dj Frank Carpentieri.

Info: Teatro Cilea, Via San Domenico, 11 Napoli

Tel. 081 714 18 01 http://www.teatrocilea.it

Manu Chao: la prima biografia autorizzata “Clandestino – Alla Ricerca di Manu Chao” in uscita domani mercoledì 6 ottobre

“Clandestino – Alla Ricerca di Manu Chao”

la prima biografia autorizzata di Manu Chao,

scritta dal giornalista inglese Peter Culshaw

(Castello Editore, collana Chinaski)

Mercoledì 6 ottobre esce in Italia “Clandestino – Alla Ricerca di Manu Chao”, la prima biografia autorizzata di Manu Chao, scritta dal giornalista inglese Peter Culshaw che ha seguito Chao per cinque anni durante i suoi viaggi. Una storia che parte nei bassifondi di Parigi, per allargarsi in Colombia fra narcos e guerriglieri, e poi in Messico dal Sub Comandante Marcos, a Londra con Joe Strummer, fino al caldo G8 genovese a fianco di Don Gallo, per poi volare in Brasile, a Napoli per cantare con Maradona o in Argentina con i pazienti di Radio Colifata, in Spagna, Senegal, ancora e ancora, fino ad oggi.

Ma il libro non ripercorre solo la storia della Mano Negra, di Manu Chao solista, dei suoi viaggi, delle collaborazioni, l’impegno sociale e le lotte politiche, racconta anche l’uomo e le vicende personali che hanno formato l’artista di oggi. Vengono svelati, infatti, retroscena politici, musicali e privati, come le richieste politiche dell’allora Ministro dell’Interno Scajola prima dei fatti di Genova, la rocambolesca genesi di Clandestino, inciso inizialmente con arrangiamenti per musica elettronica, fino alla crisi profonda che ha messo in discussione anche l’esistenza stessa di Chao.

Continua a leggere

Piacenza Jazz Fest: Petrella/Mirra 06/10 e Orio Trio 8/10 all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano

All’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano

LE NUOVE SONORITA’ DEL JAZZ ITALIANO CON IL DUO PETRELLA E MIRRA E IL TRIO DI FRANCESCO ORIO

Mercoledì 6 si esibirà il duo, venerdì 8 ottobre il trio

Piacenza, 4 ottobre 2021 – C’è un filo rosso che lega i due concerti che il Piacenza Jazz Fest ha in programma nella prima settimana di ottobre. Entrambi saranno delle occasioni uniche per andare alla scoperta delle nuove frontiere del Jazz italiano. Gianluca Petrella e Pasquale Mirra sono la coppia jazzistica del momento e il concerto del 6 ottobre sarà certamente anche l’occasione per presentare i brani di “Corrispondence”, il loro album uscito proprio quest’anno e salutato dalla critica specializzata come uno dei migliori del 2021. Venerdì 8 ottobre invece sarà il trio di Francesco Orio a presentare il suo album, dal concept affascinante e dal titolo evocativo “OS”.

Entrambi i concerti avranno come location l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via S. Eufemia. Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, il concerto del duo Petrella-Mirra sarà in doppio set ore 19:00 e ore 21:30, mentre quello di Francesco Orio avrà luogo unicamente alle 21:30. Mentre per Francesco Orio Trio l’ingresso è gratuito (prenotazione vivamente consigliata), per quello di Petrella e Mirra i biglietti sono acquistabili esclusivamente presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30.

Come sempre il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Trombonista il primo, vibrafonista il suo compagno di avventura, ambedue attratti dalle magie dell’elettronica, Petrella e Mirra sono un duo atipico, nel quale risplende il gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia. Su tutto prevalgono la voglia e la curiosità di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La straordinaria sintonia tra i due musicisti lo permette. Nato a Bari, Gianluca Petrella è considerato uno dei maggiori trombonisti a livello mondiale, tanto che si è più volte affermato come tale nel referendum di Down Beat. Anche Pasquale Mirra è un musicista che teme ben pochi rivali nel suo campo. La coppia artistica è di quelle d’eccellenza la cui musica regala continue, appassionanti sorprese. 

Il trio che porta il nome di Francesco Orio risale al 2015 e ha già affrontato diversi progetti musicali, che ne hanno consolidato l’affiatamento. L’ultimo loro lavoro discografico si intitola “OS” ed è molto più di un disco in piano trio grazie alla visione globale che lo sostiene che per la profondità di pensiero che lo attraversa. Orio è pianista di estrema sensibilità e tocco sopraffino, mai sfacciatamente esibito ma messo al servizio della propria musica, ricca di idee e di intuizioni. L’interazione con il contrabbasso di Simone Di Benedetto e la batteria di Davide Bussoleni è improntata ad un gioco continuo di sottigliezze timbriche e ritmiche, di sollecitazioni reciproche che privilegiano lo spazio e le relative risonanze, ma non dimentica di essere energico danzante, asimmetrico, sperimentale.

Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest basta rimanere connessi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito http://www.piacenzajazzfest.it.

Angelica Dadomo (addetta stampa)

ufficiostampa@piacenzajazzclub.it

www.piacenzajazzfest.it

facebook.jpegpiacenzajazzfesttwitter.jpegpcjazzclub

  instagram.jpeg  piacenzajazzclub

« Vecchi articoli Recent Entries »