Recensione: David Kikoski, Elio Coppola, Alexander Claffy ospiti di Napoli Jazz Winter 2021

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Altro grande successo, sabato 27 novembre per il concerto di David Kikoski e il suo trio, con al basso Alexander Claffy e alla batteria Elio Coppola organizzato da Napoli Jazz Club all’auditorium Salvo d’Acquisto al vomero nell’ambito della rassegna jazz Napoli Jazz Winter 2021, grazie al Direttore Artistico Michele Solipano.

Nato nel 1961, David Kikoski ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. Dopo il liceo si iscrive al Berklee College of Music di Boston, diplomandosi in pianoforte. Trasferitosi a New York nel 1984, Kikoski non tarda ad affermarsi sulla scena musicale jazzistica. La prima occasione importante gli viene offerta proprio da Roy Haynes, segnando l’inizio di una partnership che dura fino ai nostri giorni. Grazie a questa collaborazione David Kikoski ha modo di incontrare, suonare e incidere tra gli altri con musicisti del calibro di Randy Brecker, Joe Henderson, Ron Carter, Al Foster, Buster Williams e Bob Berg , John Scofield, Brian Lynch, Peter Erskine, Red Rodney, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Toots Thielemans, Pat Metheny, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. Tra le sue più recenti realizzazioni discografiche vi è inoltre il progetto “BeatleJazz”, i cui lavori hanno ottenuto grande successo e hanno visto come ospiti la partecipazione di numerosi grandi musicisti tra cui Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Lovano, Toots Thielemans, Larry Grenadier e John Scofield.

Musicista di grandi doti tecniche e di forte spessore jazzistico, Kikoski è anche uno dei musicisti più generosi che ci siano sulla scena. Il suo stile trae ispirazione da svariate fonti e presenta un distillato sapientemente equilibrato della storia del piano jazz, vista attraverso l’ottica di un musicista che ne vive l’evoluzione costantemente in prima linea da oltre due decenni sulla scena di New York. Tutto ciò, insieme a un bagaglio lessicale jazzistico apparentemente inesauribile, porta David Kikoski a fornire invariabilmente dal vivo un set di grande forza espressiva e peso specifico, che risulta assolutamente convincente.

Sul palco dell’Auditorium  l’unicità del suo stile jazzistico è stato accompagnato dal talento strepitoso di uno dei più grandi contrabbassisti americani Alexander Claffy che ha letteralmente affascinato il pubblico presente con il suo stile che ha avuto modo di esprimere in assoli che hanno suscitato applausi infiniti, e Elio Coppola, batterista di grande esperienza musicale che ha saputo egregiamente accompagnare i virtuosismi dei due musicisti americani visto che ormai,  nei suoi  continui tour a New York ha modo di suonare con i più grandi jazzisti della Grande Mela,  sta acquisendo sempre di più lo stile jazz d’Oltreoceano.

Il concerto è stato l’occasione per presentare alcuni dei brani presenti nei suoi ultimi dischi e reinterpretazioni molto suggestive e coinvolgenti di alcuni degli standard jazz più conosciuti al mondo che hanno conquistato il numeroso pubblico accorso in teatro nonostante una serata di pioggia e freddo. Ma si sa a serate di jazz di altissimo livello come quello proposto dal Trio non si può proprio rinunciare.

Greg Rega con Elio Coppola Trio al Jazz & Baccala’ Teatro Summarte

GREG REGA con ELIO COPPOLA TRIO
TRIBUTO A PINO DANIELE

Appuntamento ricco di novità quella del 3 Dicembre presso ilTeatro Summarte di Somma Vesuviana, nell’ambito della
fortunata rassegna Jazz & Baccalà.
La scaletta musicale della serata interamente dedicata alla musica di Pino Daniele, in chiave soul e jazz. La scelta,
fortemente voluta dal batterista nonchè direttore artistico della rassegna, Elio Coppola è stata dettata “dall’amore
incondizionato” che lega il musicista al grande cantante, alla sua intramontabile musica ed in particolare al sound che
“Pinotto” sapeva creare in ognuno dei suoi brani.
Gli arrangiamenti, tutti inediti, curati dal batterista insieme all’aiuto del suo trio, sono frutto della collaborazione con il
chitarrista partenopeo ALESSANDRO CASTIGLIONE, un vero fuoriclasse dello strumento, ospite speciale della serata.
Dulcis in fundo, si unirà alla band il cantante GREG REGA, reduce da una vittoria al programma “All Togheter Now”
edizione Italiana e finalista insieme al gruppo “Super 4” della edizione russa, che con la sua grinta ed il suo timbro particolare renderà indimenticabile la dedica allo “scugnizzo napoletano”.


Concerto ricchissimo quindi, da non perdere.
Elio Coppola, batterista jazz partenopeo, nonostante la giovane età si è già esibito su alcuni tra i palchi più prestigiosi al mondo, da Parigi a New York, dal Messico alla Florida, ed è presente nelle programmazioni dei più importanti festival musicali internazionali.

Venerdi 3 Dicembre
Rassegna Internazionale di Jazz
Jazz & Baccalà
“Tributo a Pino Daniele”
Greg Rega e Elio Coppola trio


Degustazione ore 21
Concerto ore 22


Teatro Summarte
Via Aldo Moro,
Somma Vesuviana


Per info e prenotazioni
+39.393.56.67.597

TEATRO AUGUSTEO | PEPPE BARRA in “Non c’è niente da ridere”, dal 3 al 12 dicembre 2021

Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 3 a domenica 12 dicembre 2021, sarà in scena lo spettacolo “Non c’è niente da ridere” di Lamberto Lambertini, che cura anche la regia, e di Peppe Barra. Protagonisti sul palco saranno Peppe Barra e Lalla Esposito, con i musicisti dal vivo Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Musiche di Giorgio Mellone.  Scene di Carlo De Marino. Costumi di Annalisa Giacci. Luci Francesco Adinolfi. Assistente alla regia Francesco Esposito.

Peppe Barra e Lamberto Lambertini offrono al pubblico uno spettacolo che coniuga l’applauso del pubblico con l’esultanza della critica, la risata con la commozione, la leggerezza con la cultura, la raffinatezza con la volgarità. Con un ritmo incalzante e continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio. Uno spettacolo d’Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito da musiche dal vivo. 

“Vi fa molto ridere questa mia poesia? – dice l’attore al pubblico che si sbellica – Ci ho messo cinque anni per scriverla!”. Questa la chiave di lettura di uno spettacolo al contrario, che incuriosisce, sorprende e diverte fin dalla prima scena. La scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese verso la platea.

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TRIANON VIVIANI, la ricca offerta di spettacolo di dicembre


fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, la ricca offerta di spettacolo di dicembre

Al Trianon Viviani, musica, teatro musicale, serate/evento e una speciale rappresentazione eduardiana di teatro di figura caratterizzano la programmazione di dicembre.

Nel ricco cartellone del mese, curato da Marisa Laurito, spazio a concerti di noti cantautori partenopei e giovani cantanti già affermati sul panorama nazionale, con rivisitazioni di brani famosi in chiave napoletana e alcuni rilevanti omaggi: il tributo a Enrico Caruso e Sergio Bruni, due grandi figure artistiche del Novecento apprezzate internazionalmente, rispettivamente nel centenario della scomparsa del primo e dei cento anni dalla nascita del secondo, nonchè i novant’anni della commedia Natale in casa Cupiello.

La programmazione si dipana da venerdì 3 dicembre, alle 21, con il recital, già sold out da giorni, di Tommaso Primo che presenta, con Favola nera in concerto, il suo ultimo album. «È un concept album – spiega il cantautore partenopeo – che vuole fotografare la parte oscura dell’essere umano nello sfondo del ventre partenopeo». Dieci racconti forti dove la provocazione è l’ingrediente principale, storie di strada e di sessualità, ma anche di fiori che sbocciano nel cemento, di angeli che diventano demoni e viceversa. Ospiti della serata Roberto Colella della Maschera con Antonio Gomez Caddeo e Vincenzo CapassoDario Sansone dei Foja, il Cile e Pasquale Palma.

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FABIANA MARTONE, un viaggio jazz cantautorale per la voce dei Nu Genea. Da oggi disponibile il primo brano estratto dal prossimo Ep dedicato a Joni Mitchell

FABIANA MARTONE 
omaggio a Joni Mitchell

Dal 26 novembre è disponibile sulle piattaforme digitali “In France they kiss on main street” canzone rivisitata e cantata in formazione jazz da Fabiana Martone.
Il brano anticipa il disco-omaggio a Joni Mitchell che verrà pubblicato dalla label newyorkese Inner Circle Music.




Tratto dall’album “The Hissing of Summer Lawns”, pubblicato da Joni Mitchell nel 1975, “In France they kiss on main street” di Fabiana Martone ci introduce nel magnifico mondo jazz-cantautorale della voce dei Nu Genea.
Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con una pubblicazione interamente dedicata alla cantautrice più importante e influente della storia del folk e rock.

Il sound del brano della Martone si distacca dall’avant pop elaborato in quegli anni dalla Mitchell, tra l’altro con l’ausilio di musicisti eccezionali come Robben Ford, James Taylor e Larry Carlton. Il suo suono invece riprende sonorità soffuse e dal dinamismo pop che rendono la cover personale che si completa della straordinaria voce della nostra musa.
Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono:
Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.

“In France they kiss on main street” anticipa di alcuni giorni la pubblicazione del disco di sette brani intitolato “Living in shadows and light” che viene pubblicato world wide dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music.
Il mini album – che verrà pubblicato il 10 dicembre – è interamente dedicato a Joni Mitchell e alla sua produzione di fine anni Settanta, periodo in cui la cantante canadese si avvicina alla fusion e al jazz suonando con musicisti come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.


(Fabiana Martone – foto credit Gennaro Cimmino)

Fabiana Martone, cantante e compositrice napoletana, ha all’attivo quattro lavori discografici. Insieme al  violinista e compositore Lino Cannavacciuolo è co-produttrice di un nuovo progetto discografico, nato a seguito di una brillante collaborazione per la realizzazione di brani per colonne sonore di produzioni Rai. Contestualmente lavora alle produzioni da solista, è la cantante della Uanema Swing Orchestra ed è -con Brunella Selo, Annalisa Madonna e Elisabetta Serio – membro fondatore ed autrice di testi e musiche delle SeSèMaMà. Nel 2018 è tra i finalisti del Festival Musicultura ma nello stesso anno entra a far parte del collettivo Nu Genea (ex Nu Guinea),
Fabiana è stata fortemente influenzata dalla musica jazz avendo studiato musica con alcuni dei più noti nomi della scena jazz napoletana. Ha condiviso il palco con importanti artisti dell’ambiente jazz nazionale e internazionale (Famoudou Don Moye degli art ensemble of chicago, Renato Sellani, Aldo Vigorito, Dario Deidda, Baba Sissoko, Maurizio Capone, Piero de Asmundis, Amedeo Tommasi, Marco Pezzenati… ); e ha avuto esperienze in molti altri ambiti musicali: dal gospel al folk, dalla classica napoletana alla musica sperimentale. Degni di nota sono anche i suoi lavori teatrali come attrice e cantante al fianco di Nino D’Angelo, Carlo Croccolo, G. Miale di Mauro, N. di Pinto, T. Femiano, e molti altri.


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Ufficio Stampa Fabiana Martone


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Spazio ZTL : LUCA AQUINO in concerto 27 novembre ore 22

𝟐𝟕 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟏

𝐋𝐔𝐂𝐀 𝐀𝐐𝐔𝐈𝐍𝐎 𝒊𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐

Luca Aquino – Tromba e elettronica
Bruno Salicone – Pianoforte
Francesco Galatro – Contrabbasso 
Marco Fassari – Batteria

21:00 – 𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 / 22:00 – 𝑰𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐
 
Il trombettista Luca Aquino, tra i musicisti italiani più apprezzati nel panorama internazionale, in una produzione originale, con un progetto realizzato appositamente per lo Spazio ZTL – ZurzoloTeatroLive.
Insieme a Francesco Galatro al contrabbasso, Bruno Salicone al pianoforte e Marco Fazzari alla batteria, Luca Aquino proporrà sue composizioni nuove, con l’aggiunta di brani estratti dalla sua pubblicazione discografica “Petra”, realizzata in Medioriente, e brani estratti dal suo album “Chiaro”, registrato qualche anno fa a Oslo col suo trio norvegese, insieme a un ospite d’eccezione: Lucio Dalla.
 
𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
15,00 € Formula Teatro (senza tavolini) con bottiglietta d’acqua inclusa.
 
𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com
 
𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆:
– è richiesto il greenpass;
– sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea a tutti impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;
– vige il divieto del consumo di cibo e bevande durante l’evento.
 
𝑵𝒐𝒊 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐:
– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;
– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;
– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

Conferenza stampa di presentazione della PROGRAMMAZIONE DI DICEMBRE – VENERDÌ 26 NOVEMBRE ore 12

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Domani, venerdì 26 novembre 2021, ore 12

al teatro Trianon Viviani

conferenza stampa

la programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana

Domani, venerdì 26 novembre, alle 12, nel Trianon Viviani, si terrà la conferenza stampa di presentazione della programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana.Nel cartellone del mese anche due Serate d’Onore per Rai1, con gli omaggi a Enrico Caruso, nel centenario della scomparsa del grande tenore, e Sergio Bruni, nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita del cantautore definito da Eduardo De Filippo «‘a Voce ‘e Napule».Interverranno Giovanni Pinto, presidente della fondazione Trianon Viviani, Marisa Laurito, direttore artistico del teatro, e i protagonisti degli spettacoli e delle attività in cartellone.
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazione
comunicazione@teatrotrianon.org
fondazione Trianon Viviani
piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli
tel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472
teatrotrianon.org

Camera Jazz Club “Endas young jazz Sunday” domenica 28 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
DOMENICA 28 NOVEMBRE ALLE ORE 17:45ENDAS YOUNG JAZZ SUNDAY PRESENTA“FEDERICO CALIFANO 4ET”
Federico Califano sax alto
 Saverio Zura chitarra
 Giuseppe Pignatelli contrabbasso
 Francesco Benizio batteria

Federico Califano nasce a Benevento il 19/07/1997, Frequenta il Liceo Musicale, sotto la guida del Maestro Umberto Aucone. Si trasferisce a Siena, all’accademia nazionale del jazz. È attualmente iscritto al II anno del Bienno accademico in Sassofono Jazz presso il conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna. Sta approfondendo i suoi studi con Barend Middelhoff. Negli anni ha avuto modo di approfondire le tecniche strumentali con numerosi musicisti di fama internazionale tra i quali: Donny McCaslin, Miguel Zenòn, Ben Wendel, Will Vinson, Dino Govoni, Rosario Giuliani. Nel 2020 è stato vincitore del Premio Nardo Giardina.
Il Federico Califano 4et è composto da giovani musicisti italiani in pianta stabile a Bologna, Il repertorio è composto quasi esclusivamente da brani della tradizione del jazz, nei confronti della quale il gruppo presenta un amore viscerale.
Il quartetto si ispira a Parker, Coltrane e Massimo Urbani.

Concerto in collaborazione con Endas Emilia Romagna 
Contributo concerto €8
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
📲WhatsApp 391 1682442📧reservations@camerajazzclub.com  
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale€15 anno solare
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

“Respiro”

Il nuovo album di Elena Somarè

Si chiama Respiro il nuovo album di Elena Somarè, la principale interprete del fischio melodico in Italia e nel mondo. In questa terza opera, dopo le grandi melodie napoletane in Incanto del 2016 e il repertorio sudamericano di Aliento del 2019, in Respiro, Elena Somarè decide di interpretare un repertorio di brani celebri di fine anni’ 60 e 70. Brani che sono passati alla storia come Blackbird dei Beatles, Moonchild dei King Crimson o By this River di Brian Eno.

Tanti gli ospiti presenti, da Morgan Agren, ultimo batterista di Frank Zappa, al sound designer berlinese Bernhard Woestheinrich, ma anche la cantante Ada Montellanico, il bassista romano Fabrizio Sciannameo e, infine, Pat Mastelotto dei King Crimson, con un simbolico omaggio in Blackbird.

Operazione delicata e fascinosa, e anche una sfida, raccolta dal chitarrista svedese Mats Hedberg, che del disco è arrangiatore e missatore, dall’arpista Lincoln Almada che ne è supervisore artistico e dal pianista Gianluca Massetti che ha arrangiato le tastiere.

Il fischio è il nostro suono più ancestrale e il repertorio di questo album è stato scelto proprio per la connessione dei brani con la natura. Il tentativo di Elena Somaré è di trovare, quindi, un legame, un richiamo ancestrale e autentico con l’ambiente attraverso una voce più autentica.

Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

Il suono della voce fischiante di Elena Somarè è delicato, spirituale e sentimentale al contempo, e con lei il fischio diventa un magnifico strumento dalle possibilità espressive inesplorate. Ma fischiare è anche un’arte. Riuscire a integrare questo suono insolito con quello degli strumenti, come fosse il cantato di un brano, richiede una tecnica e un controllo che per Elena Somaré sembrano essere le cose più naturali del mondo.

Dicono che sono una fischiatrice – dichiara Elena  ma a me sembra di cantare. Il mio fischio è una voce interiore, che diventa melodia senza bisogno di altroTranne lo studio, la ricerca, il perfezionismo e, naturalmente, alcuni grandi musicisti, che mi aiutano in questo percorso artistico.

Storia e tradizione non hanno reso la vita facile a questa forma di espressione artistica. Il fischio era identificato come la voce del diavolo, non a caso nel Mefistofele, di Arrigo Boito, il diavolo in persona entra in scena fischiando.

Eppure, qualcun altro, a rompere gli schemi, c’è stato. Spesso delle donne: l’italiana Daisy Lumini, cantante, compositrice e “solista di fischio”, ma, prima di lei, l’americana Alice Show, che tra Ottocento e Novecento, incarnando la rivolta delle suffragette,lasciò il marito e girò il mondo da solista del fischio, portando con sé i suoi tre figli.

Già a 6 anni fischiava le arie delle opere davanti agli amici della madre, ma il pubblico vero lo incontra solo quando l’amica Ada Montellanico la invita ad esibirsi sul palco dello storico Alexanderplatz di Roma. Dopo sono successe molte altre cose: dal Festival dei Due Mondi a Spoleto, continuando con tanti altri concerti in tutto il mondo, in Corea del Sud, alla New York University, all’Auditorium della Sorbonne ad Abu Dhabi, al Palazzo Metternich a Vienna, l’Ambasciata d’Italia di Nuova Delhi e al Tèatrè dès Variètes a Montecarlo

Elena Somarè ha collaborato, inoltre, alla colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Loro 2”, per il quale ha eseguito due brani di repertorio e uno originale, Sea Whistle, composto da Lele Marchitelli, che ha curato e firmato tutte le musiche del film. Elena è stata per me una bellissima sorpresa – dichiara Marchitelli – grande interprete, una sensibilità non comune e provvista di una tecnica sorprendente.

Sempre in ambito cinematografico, Elena Somaré ha doppiato con il suo fischio melodico anche un’attrice nel film “Euforia”, diretto da Valeria Golino, presentato al 71° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea e Jasmine Trinca.

TRACKLIST

01 Riverman (Nick Drake)

02 By This River (Brian Eno)

03 Blackbird (Lennon/McCartney)

04 Moonchild (King Crinsom)

05 Waterman (Enja)

06 People are strange (The Doors)

07 Sorry Seems to be the hardest word (E. John)

08 Un Anno D’Amore (N. Ferrer)

09 iTroll

10 House of the Rising Sun (tradizionle)

11 Bathysphere (Somaré/Hedberg)

FORMAZIONE

Elena Somarè, fischio melodico

Mats Hedberg, chitarra classica, chitarra elettrica, banjolele ed ebow

Lincoln Almada, arpa e percussioni

Gianluca Massetti, tastiere

Morgan Agren, batteria

Ada Montellanico, voce

Bernhard Woestheinrich, sound design

Pat Mastelotto, percussione

Fabrizio Scannameo, basso

Arrangiamenti e mix, Mats Hedberg

Arrangiamenti tastiere, Gianluca Massetti

Supevisione artistica, Lincoln Almada

Per informazioni e interviste

GAITO UFFICIO STAMPA e PROMOZIONE

Guido Gaito guido@gaito.it

+39 329 0704981 | 06 + 39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

Quartieri Jazz in concerto alla Galleria Borbonica Sabato 27 novembre ore 21.30

E’ in programma per sabato 27 novembre alle ore 21.30 nei meandri della Galleria Borbonica, il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz con il loro ultimo album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli”.

L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

LA LOCATION

L’antro da cui cominciare questo viaggio nel “Ventre di Napoli” è quello che dà accesso a questo traforo sotterraneo commissionato nel 1853 da Ferdinando II di Borbone  all’architetto Errico Alvino, una galleria che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone.. Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni. Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare, quale suggestiva cornice, frammenti di statue, ed auto e moto d’epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti ed oggi resi nuovamente accessibili alla conoscenza grazie al lavoro svolto dal presidente dell’Associazione Borbonica, Gianluca Minin che nel corso del tempo, con l’aiuto di guide esperte e numerosi volontari, hanno proceduto all’operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano.  

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