Category Archives: Cinema

Il Cliente: La sottile linea tra finzione (teatrale) e realtà (del film) / recensione di Alessio Bosi

ilclienteLa trama: Emad e Rana sono una giovane coppia di attori teatrali costretta a lasciare la propria casa al centro di Teheran a causa di urgenti lavori di ristrutturazione. Un amico li aiuta a trovare una nuova sistemazione, senza raccontare nulla della precedente inquilina che sarà invece la causa di un “incidente” che sconvolgerà la loro vita.

I film di Asghar Farhadi sono così…. ti tengono lì, incollato, in attesa che succeda qualcosa… e nel frattempo impari a conoscere i personaggi, la loro storia (anche in questo caso si tratta di una coppia, come in “una separazione” e ne “il passato”), i loro sentimenti e ti lasci trasportare.   Forse un gradino sotto le due precedenti pellicole, dove i colpi di scena si susseguivano, uno dopo l’altro, man mano che si dipanava la matassa, mentre qui ce n’è soltanto uno… ma parliamo sempre di grande cinema e grande sensibilità.  Qui Farhadi basa il suo racconto sulla sottile linea tra la finzione della messa in scena (l’opera teatrale di Arthur Miller “morte di un commesso viaggiatore”) e la storia del film e su come l’una riesca ad influenzare l’altra… e viceversa.

Trailer Il Cliente

Fuocoammare: la necessità di raccontare la realtà

locandinaTrama: Gianfranco Rosi racconta Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent’anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso, troppo spesso, la morte.

Un documentario di assoluta necessità prima di tutto a livello culturale.
Interessante l’idea dei due livelli che vanno di pari passo, il primo con la storia di Samuele e dei suoi parenti e amici, uno spaccato di vita quotidiana nell’isola; il secondo con le storie reali, drammatiche, strazianti (raccontate però con uno stile asciutto) di chi cerca di trovare, oltre quel mare, quello che nel proprio paese non ha più.
Impossibile dimenticare la testimonianza del medico, l’unico dell’isola.
Assolutamente da vedere per non girare più, come ormai siamo abituati a fare, la testa dall’altra parte.

Trailer Fuocoammare

Naples ’44: per non dimenticare

naples-44Tutto è nato dal racconto di mio padre che un giorno mi parlò di come fosse sopravvissuto a un bombardamento solo perché si trovava sul lato giusto della strada. Mi disse che per capire come abbia vissuto la città in quel periodo dovevo assolutamente leggere Naples ’44 di Norman Lewis. Cosa che ho fatto adorandolo”.

Così ha esordito Francesco Patierno, nonché regista di “Naples ‘44”, un docufilm semplicemente eccezionale, ad un dibattito avvenuto recentemente nelle sale del cinema Modernissimo di Napoli, a cui alcuni di noi studenti abbiamo avuto la possibilità di partecipare grazie ad un progetto scolastico. Continua a leggere

Manchester by the sea: Il delicato racconto di un dolore

manchesterLa trama: Lee Chandler conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d’origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Mentre cerca di capire cosa fare con lui, e si occupa delle pratiche per la sepoltura, rientra in contatto con l’ex moglie Randy e con la vecchia comunità da cui era fuggito. Allontanare il ricordo della tragedia diventa sempre più difficile. Continua a leggere

Arrival: non (solo) un film sugli alieni

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La trama: Louise Banks (Amy Adams) è una linguista di fama mondiale che viene reclutata dall’esercito degli Stati Uniti insieme al fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner). La missione è quella di penetrare il monumentale monolite e ‘interrogare’ gli extraterrestri sulle loro intenzioni. Ma l’incarico si rivela molto presto complesso e Louise dovrà trovare un alfabeto comune per costruire un dialogo con l’altro. Il mondo fuori intanto impazzisce e le potenze mondiali dichiarano guerra agli alieni.

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La la land : la leggerezza dei nostri tempi

la-la-landUn musical leggero come una piuma che non lascia traccia, potrebbe essere un complimento per un genere “leggero” ma guardandolo ritorna una grande nostalgia dei film di Fred Astaire e Ginger Rogers senza parlare di capolavori contemporanei dei nostri giorni come Moulin Rouge o Chicago.

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