Il Trio Jasevoli, Del Gaudio e Salis per la rassegna Napoli Jazz Fest

Di Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto

Quarto appuntamento  della Rassegna Napoli Jazz Fest,  promossa dall’Associazione Culturale New Around Midnight  e con la direzione artistica di Michele Solipano, sabato 25 maggio alla Domus Ars di Napoli con la presentazione del progetto ideato da Antonio Jasevoli, in collaborazione con Enrico Del Gaudio e Antonello Salis che ha portato al pubblico presente una sorta di vero e proprio viaggio all’interno della tradizione jazzistica italiana, europea e d’oltreoceano, riproposta in una modalità assolutamente innovativa dando spazio alla pura improvvisazione che ha reso il progetto ancora più unico.

Classe 1963, Antonio Jasevoli nasce a Napoli, presto si dedica allo studio e all’approfondimento della pratica e della tecnica chitarristica. Volge inizialmente la sua attenzione a contesti rock e pop, partecipando, ancora molto giovane, a diverse incisioni e tournée. Solo successivamente si interessa al linguaggio jazzistico, compiendo inoltre un lungo percorso nella pratica dell’improvvisazione, che lo porterà a confrontarsi con gli stili più tradizionali, come il be-bop, fino a scoprire e poi prediligere le forme più contemporanee., lavorando con diversi artisti della scena nazionale e internazionale di grande rilievo (Kenny Wheeler, Tony Scott, Steve Grossman, Ernst Reijseger, Massimo Urbani, Danilo Rea, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Bruno Tommaso, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Riccaro Lay, Mario Raja, Paolo Damiani, Jean-Marc Montera, Carl Anderson, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Dominique Pifarely, Don Moye, la Parco della Musica Jazz Orchestra, Maria Shneider e tanti altri).

 

Nato a Villamar (CA), Antonello Salis inizia a suonare la fisarmonica a sette anni e in seguito si avvicina prima all’organo hammond e poi al pianoforte, studiando da autodidatta. Dal 1978 è protagonista di prim’ordine del jazz italiano. Il suo percorso musicale, ormai trentennale, è costellato da collaborazioni eccellenti (solo per citarne alcune: Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Stefano Bollani, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Lester Bowie e l’Art Ensemble Of Chicago, Don Cherry, Billy Cobham, Horacio “El Negro” Hernandez, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Cecil Taylor, Pat Metheny, Joey Baron, Bobby Previte, Hamid Drake, Bobby Watson, e molti altri). Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto vari riconoscimenti a livello internazionale, tra cui il “Django d’or” 2005 per l’Italia, il premio alla carriera EJE 2008, il TOP JAZZ 2008 come miglior pianista e il TOP JAZZ 2009 come miglior disco (con STUNT, in duo con Bosso).

Enrico Del Gaudio batterista, compositore, arrangiatore (Napoli) studia con Ant. Golino e W. Scotti, inizia la sua attività di musicista suonando in formazioni di area jazzistica ben presto si lega al gruppo di Daniele Sepe col quale in inizia una attività più che decennale che lo porta a suonare sui palchi più importanti d’Italia e d’Europa ed a prendere parte ad un’intensissima attività in studio di registrazione. In questi anni ha collezionato oltre cinquanta partecipazioni in cd come sideman, colonne sonore (G. Salvatores, M. Martone, Ferrario, Caria ,Pannone) e teatro (V. Bellini – Napoli, Argentina – Roma). Dal vivo vanta collaborazioni con M. Stockhausen, G. Trovesi, Danilo Rea, P. Damiani, J. Surmann, L. Sclavis, T. Scott, S. Hamilton, P. Odifreddi, M. Giammarco, Micrologus, Martux-m, F. Bearzatti, P. Odierna, Pino De Vittorio, A. Jasevoli, 99 Posse, Zezi, R. Tesi e moltissimi altri. Dal 2003 è impegnato sia come leader di proprie formazioni (enricodelgaudio&banderumorose) che in studio come produttore, arrangiatore e compositore di propri lavori e per altri artisti. La sua maniacalità sul lavoro lo porta ad occuparsi di tutti gli aspetti del lavoro in studio dalla scrittura, alla esecuzione, alla registrazione, al missaggio. Dirige dal 1996 una propria struttura didattica OfficinePercussive che lo ha portato a sviluppare un innovativo metodo didattico ed a curare un’intensa rete di seminari e workshop dedicati alla batteria Pubblicazioni come leader AAAHHHUUUMMM!!! (il manifesto-2003) Standards vol. 1 (noVoices- 2005) Biancofiore (il manifesto-2006) Ancient & Traditional song (pubblicazione indipendente – 2007).

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Il concerto del Trio sabato 25 maggio è stato uno di quegli incontri più suggestivi con la Musica, un vero e proprio passaggio da brani standard jazz all’improvvisazione più pura, un dialogo tra i musicisti presenti sul palco e i loro strumenti, un lasciare spazio all’altro sul palco in una perfetta alchimia di note e di sé stessi oltre che del grande bagaglio di esperienze professionali che ogni musicista del Trio porta dentro di sé. Lo stesso Del Gaudio ci ha raccontato le emozioni del progetto con queste parole “ il progetto parte da Antonio Jasevoli e si colloca nell’ambito dell’interplay e dell’improvvisazione però ben radicata in ascolti e pratica musicale di tanti linguaggi intrecciati non solo jazzistici per cui risulta naturale suonare insieme a temi della tradizione jazz pezzi dei Beatles o Handrix o Indiana Jones o classici napoletani niente è precluso un viaggio musicale totale un continuum sonoro che parte e si dipana concludendosi alla fine del concerto il tutto è reso possibile anche grazie ad Antonello Salis grande GURU e sciamano della musica italiana vera e propria forza della natura”.

 

Prossimo appuntamento il 31 maggio sempre alla Domus Ars di Napoli con Pekka Plykkanen Nu Talian 4tet.

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