Luca Signorini 4tet in “Morning Classic Jazz” per il Pignatelli in Jazz

di Annamaria De Crescenzo

Un violoncellista internazionale e compositore eccellente, quale è Luca Signorini, che coniuga elementi di musica classica con sonorità jazz insieme a tre bravissimi musicisti come Bruno Persico al pianoforte, Massimo Mercogliano al contrabasso, Enrico del Gaudio alla batteria hanno dato vita ad un concerto di grandissimo successo domenica mattina alla Villa Pignatelli per il “Pignatelli in Jazz” sotto la Direzione artistica di Emilia Zamuner e il coordinamento dell’addetto stampa e comunicazione Eduardo Scarfoglio.

In una sala gremitissima, segno che il Festival sta diventando, di volta in volta, un appuntamento fisso e graditissimo per gli appassionati e non solo dell’intera città e che sta rappresentando il giusto riconoscimento del lavoro svolto sia da Emilia Zamuner che dall’intero staff, Luca Signorini e i musicisti che lo accompagnano in questo nuovo progetto, ha letteralmente incantato la platea. Signorini ha un curriculum professionale di altissimo livello, ha eseguito brani del repertorio solistico per violoncello per le Orchestre dell’Accademia di Santa Cecilia, Scarlatti di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro San Carlo di Napoli e nelle più importanti sale concertistiche giapponesi, è stato il primo Violoncello nell’Orchestra Sinfonica della Rai, dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma e infine anche al Teatro San Carlo di Napoli. Ha collaborato con Artisti di fama internazionale come Uto Ughi, Ruggiero Ricci, Bruno Canno, Wolfam Crhist, Felix Ayo, Franco Petracchi. Docente della cattedra di Musicologia della Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli “Federico II”, relatore di importantissimi convegni e seminari, compositore per spettacoli musicali e teatrali di grandissimo successo, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, oltre che scrittore (Per Violoncello solo) e di prossima pubblicazione in DVD il suo lavoro teatrale “Rustico e Alibech” – Decamerone in musica.

Un grande Talento quindi della Musica e delle Arti che ha letteralmente conquistato la platea in Villa. Il concerto ha presentato brani composti da Bruno Persico (“viaggio di Alice”, “Suoni Esposti”, “101”) a brani composti dal Maestro Signorini a standard jazz di grandissimo successo come “Summertime”, “Body & Soul”, “Doxy” di Sonny Rollins o “Confirmation” di Charlie Parker, confermando che anche il violoncello possa divenire uno strumento non solo protagonista della musica classica ma anche del stile originale e emozionante del jazz. Stupenda la versione di “How Insensitive” che nella versione di Antonio Carlos Jobim la melodia principale era affidata al piano dell’Artista, qui il violoncello di Luca Signorini diventa “voce” per l’anima. Nel bis una bellissima interpretazione di “The man in love” di Gershwin conclude il concerto tra gli applausi e standing ovation del pubblico in sala.

Prossimo appuntamento del “Pignatelli in jazz” domenica 19 marzo ore 11 con Giulio Martino 4tet.

Photogallery “Morning Classic jazz”

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