“Napoli canta… è amore ” al Teatro Augusteo di Napoli

“Napoli, la città che ispira amore, che rende le anime più sensibili come quella di Pino Mauro a cantarne la bellezza e i sentimenti, per alcuni versi città difficile, per altri unica al mondo, è l’unica che è capace di essere al centro di un spettacolo di così grande coinvolgimento creativo ed emotivo”

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Tutto questo è stato racchiuso in uno spettacolo di grande successo di pubblico e di critica che è stato proposto giovedì 2 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli ” ” per celebrare i 60 anni di carriera di una delle “voci” più rappresentative di Napoli quale quella di Pino Mauro. Sul palco insieme a lui, per riproporre alcune delle sue canzoni più famose della sua carriera, tantissimi Artisti con i quali ha duettato per più di ore di concerto, duetti che faranno parte di un disco e di un documentario/film di prossima uscita.

La serata, organizzata da Tunnel Produzioni e da Bronx Film, nella persona dei produttori Carlo Luglio, Fabio Gargano, Gaetano di Vaio e Nando Mormone, è stata uno spaccato di musica e di costume, di canzoni rivisitate dal talento di Artisti di grandissimo livello in chiave moderna, con l’arrangiamento e il coordinamento musicale di Massimo Volpe, già arrangiatore dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.

Pino Mauro, vero nome Giuseppe Mauriello, nasce cantante già dai 12-13 anni, ottenendo il primo grande successo a soli 18 anni con ” Ammore Amaro”, al quale seguono le tantissime partecipazioni a tante manifestazioni canore tra le quali il Festival di Napoli tra la fine degli anni ’50 e gli anni ’70, e tantissimi successi discografici che lo hanno accompagnato fino ad oggi. Alla fine degli anni 70 , una volta tramontato il Festival di Napoli, si dedicò alla Sceneggiata prima in Teatro e poi al cinema con film di successo come “Onore e Guapparia”, “I figli non si toccano” e tanti altri, dove ha sempre interpretato ruoli di uomini di onore in storie e temi anche di cronaca e di vita reale di una realtà particolare come quella di Napoli e che gli fecero attribuire un’etichetta che non dava (e non da) giustizia alla sua bravura , di “cantante della malavita” o “di giacca” . Pino Mauro invece ama definirsi (lo ha ripetuto anche durante lo spettacolo) un cantante di “canzoni di cronaca”, praticamente un racconto in parole e musica di fatti che accadevano e accadono nella realtà cittadina e non solo. Ma soprattutto era ed è ancora (e lo ha dimostrato anche al Teatro Augusteo) il simbolo di una Napoli che è molto di più di stereotipi ormai superati. Alla soglia degli 80 anni, i suoi modi da “capo carismatico” che gli hanno permesso di interpretare tale ruolo in tanti film, sono ancora più evidenti ma sono solo una testimonianza della capacità di un’Artista di saper dominare il palco con la sua forza scenica e la sua esperienza interpretativa sia nel canto che nella recitazione. Infatti, pur dando molto spazio agli Artisti che facevano parte di tale progetto, quando arrivava sul palco era un vero e proprio tripudio di applausi e di consenso da parte del pubblico presente in sala.

Il concerto è iniziato con la presenza di Gigi De Luca, amico dello stesso Artista oltre che bravissimo attore, il quale, nelle vesti di “guida”, ha condiviso con il pubblico notizie, aneddoti della vita e della carriera di Pino Mauro presentando gli artisti e le canzoni che si sono susseguiti sul palco.

Tante le canzoni presentate, da quelle d’amore come ‘”Ammore amaro” in duetto con Barbara Bonaiuto, e “Nun t’aggia’ perdere” con M’Barka Ben Taleb, ‘”O bene mio” con un trio spettacolare Gragnaniello , Raiz e Marco Zurzolo al sax, a quelle di “cronaca” come “ O motoscafo “ sempre con Gragnaniello, Toni Cercola alle percussioni e un bravissimo Daniele Sepe al sax, “Malufiglio “ con Nello Viviani, “Puciereale amaro “ con Mauro Gioia, “Milano Calibro 9 “ con l’Orchestra Uanema e Cristian Vollaro, o la versione progr di “La polizia ringrazia” degli  Osanna. Nonostante l’assenza di due Artisti come Lucariello e Valentina Stella, Pino Mauro ha proposto ugualmente i due brani, “O fuorilegge” con il primo e “Vasame” con l’altra, proponendo le loro voci registrate in video. Verso la fine del concerto, spettacolare il brano interpretato con Raiz e Fausto Mesolella “L’Avvertimento”, e grande emozioni con l’arrivo sul palco di Franco Ricciardi con “La Sfida” e “L’Accusato” applauditissimi dal pubblico.

Dagli applausi e dai commenti del pubblico dopo il concerto si può sicuramente prevedere un grandissimo successo per il disco e il doc film che sarà prodotto, la musica di Pino Mauro, fatta di una “napoletanità non nascosta” è stata sicuramente apprezzata e “sdoganata” da quel cliché al quale era stata ingiustamente relegata.

 

 

 

 

 

 

 

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