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Afragola Film Festival: “Al di là della visione – Film Festival di Architettura e Design di Afragola”, si inizia

Afragola Film Festival: “Al di là della visione – Film Festival di Architettura e Design di Afragola”
Dall’1 al 3 Dicembre 2021
Madrina Violante Placido
Premiati
Alessandro D’Alatri, Alessandro Haber, Gianfranco Gallo
Cinzia TH Torrini , Francesca Colucci
Ospite  Vincenzo Spadafora

Tutto pronto per l’ emozionante aperturadella prima edizione di:
“Al di là della visione – Film Festival di Architettura e Design di Afragola”
che si svolgerà in due sedi:
Cinema Gelsomino di Afragola e Mav di Ercolano dall’ 1 al 3 Dicembre 2021madrina dell’evento Violante Placido.

“Al di là della visione – Film Festival di Architettura e Design di Afragola”nasce dalle attuali riflessioni, a livello internazionale, sulla periferia come centro e dall’esigenza di creare occasioni di confronto creativo nelle periferie con la prospettiva di innescare un volano di interessi e collaborazioni per la rigenerazione urbana e sociale nei contesti insediativi disagiati.

Il Festival si propone di creare incontri, relazioni, dibattiti e di trasmettere, anche a chi abita in realtà degradate, visioni nuove e possibili grazie alla partecipazione di professionisti e artisti accreditati in Italia e all’estero.

“Al di là della visione” prevede una rassegna di film documentari e di animazione, tavole rotonde, workshop, eventi dedicati ai temi di architettura e urbanistica in collaborazione con il DIARC, INU Istituto Nazionale Urbanistica, l’ Ordine degli Architetti e Paesaggisti di Napoli e della Campania, il Goethe Institut. Il Festival si avvale del patrocinio del Consolato Generale di Germania, l’Ambasciata di Germania  e della Università Orientale di Napoli UNIOR.

La manifestazione è organizzata da Gabbianella Club Events con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per il Cinema) e del Comune di Afragola, la direzione artistica è affidata alla regista e produttrice di documentari Carmen Tè.  Sebastiano Paciello, Direttore organizzativo dell’ Afragola Film Festival
Coordinatori di progetto ProfValerio Caprara e Prof. Francesco Domenico Moccia.

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Al TRIANON VIVIANI, Natale con l’albero della rete di Forcella

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, Natale con l’albero della rete di Forcella

Un particolare albero di Natale campeggia da oggi nell’atrio del Trianon Viviani.

Questo popolare simbolo, che racchiude i sentimenti di pace e solidarietà del Natale e di prosperità per il nuovo anno – quanto più vivi e sentiti in questo momento cruciale per l’atteso superamento della crisi sociale ed economica dovuta alla pandemia – è la tangibile testimonianza voluta da A’Forcella e Arte presepiale san Gregorio Armeno.

Le due associazioni dei commercianti del Centro storico sono da tempo impegnate nel programma di rilancio del territorio di Forcella insieme ad altre realtà. Con i colori, le luci e i fiocchi imbiancati dell’albero, allestito da Uanema di Samuele e Giusy, i due sodalizî e il teatro della Canzone napoletana , diretto artisticamente da Marisa Laurito, intendono dare la cifra della forza del “fare sistema”, di quello che insieme si può fare per Forcella, il Centro storico e la città di Napoli.


ufficio stampafondazione Trianon Viviani·       Paolo Animato, responsabiletel. 081 2258285 / email comunicazione@teatrotrianon.org·       Gabriella Galbiati email galbiati@teatrotrianon.org
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GABRIELE LAVIA E FEDERICA DI MARTINO AL TEATRO DUSE CON ‘LE LEGGI DELLA GRAVITA”

GABRIELE LAVIA E FEDERICA DI MARTINO AL TEATRO DUSE

CON ‘LE LEGGI DELLA GRAVITA’’

Dal 3 al 5 dicembre 2021 | ven. e sab. ore 21, dom. ore 16

Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

          Cresce l’attesa per Gabriele Lavia e Federica Di Martino che, dal 3 al 5 dicembre (venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle 16), saranno sul palco del Teatro Duse di Bologna con le ‘Le leggi della gravità’, atto unico, tratto dal romanzo di Jean Teulé, di cui Lavia firma anche adattamento e regia.

‘Le leggi della gravita’ racconta la storia di una donna che, in una notte di pioggia in Normandia, va al commissariato del suo quartiere e confessa l’assassinio del marito, avvenuto una decina di anni prima. Il caso era stato chiuso come suicidio. Secondo gli inquirenti, infatti, il marito si era gettato dal balcone dell’undicesimo piano.

Ora, però, la donna sostiene di aver spinto lei il marito giù dal balcone. La confessione giunge dopo quasi dieci anni, ma ad una sola ora dalla scadenza dei termini di legge utili per riaprire il caso.

Al centro della trama ci sono, quindi, leggi di gravità diverse: quella fisica di nove e ottantuno metri al secondo e l’altra, non misurabile, che ha a che fare con la caduta delle coscienze dentro i fallimenti delle proprie vite

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TEATRO AUGUSTEO | PEPPE BARRA in “Non c’è niente da ridere”, dal 3 al 12 dicembre 2021

Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 3 a domenica 12 dicembre 2021, sarà in scena lo spettacolo “Non c’è niente da ridere” di Lamberto Lambertini, che cura anche la regia, e di Peppe Barra. Protagonisti sul palco saranno Peppe Barra e Lalla Esposito, con i musicisti dal vivo Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Musiche di Giorgio Mellone.  Scene di Carlo De Marino. Costumi di Annalisa Giacci. Luci Francesco Adinolfi. Assistente alla regia Francesco Esposito.

Peppe Barra e Lamberto Lambertini offrono al pubblico uno spettacolo che coniuga l’applauso del pubblico con l’esultanza della critica, la risata con la commozione, la leggerezza con la cultura, la raffinatezza con la volgarità. Con un ritmo incalzante e continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio. Uno spettacolo d’Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito da musiche dal vivo. 

“Vi fa molto ridere questa mia poesia? – dice l’attore al pubblico che si sbellica – Ci ho messo cinque anni per scriverla!”. Questa la chiave di lettura di uno spettacolo al contrario, che incuriosisce, sorprende e diverte fin dalla prima scena. La scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese verso la platea.

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TRIANON VIVIANI, la ricca offerta di spettacolo di dicembre


fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, la ricca offerta di spettacolo di dicembre

Al Trianon Viviani, musica, teatro musicale, serate/evento e una speciale rappresentazione eduardiana di teatro di figura caratterizzano la programmazione di dicembre.

Nel ricco cartellone del mese, curato da Marisa Laurito, spazio a concerti di noti cantautori partenopei e giovani cantanti già affermati sul panorama nazionale, con rivisitazioni di brani famosi in chiave napoletana e alcuni rilevanti omaggi: il tributo a Enrico Caruso e Sergio Bruni, due grandi figure artistiche del Novecento apprezzate internazionalmente, rispettivamente nel centenario della scomparsa del primo e dei cento anni dalla nascita del secondo, nonchè i novant’anni della commedia Natale in casa Cupiello.

La programmazione si dipana da venerdì 3 dicembre, alle 21, con il recital, già sold out da giorni, di Tommaso Primo che presenta, con Favola nera in concerto, il suo ultimo album. «È un concept album – spiega il cantautore partenopeo – che vuole fotografare la parte oscura dell’essere umano nello sfondo del ventre partenopeo». Dieci racconti forti dove la provocazione è l’ingrediente principale, storie di strada e di sessualità, ma anche di fiori che sbocciano nel cemento, di angeli che diventano demoni e viceversa. Ospiti della serata Roberto Colella della Maschera con Antonio Gomez Caddeo e Vincenzo CapassoDario Sansone dei Foja, il Cile e Pasquale Palma.

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Conferenza stampa di presentazione della PROGRAMMAZIONE DI DICEMBRE – VENERDÌ 26 NOVEMBRE ore 12

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Domani, venerdì 26 novembre 2021, ore 12

al teatro Trianon Viviani

conferenza stampa

la programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana

Domani, venerdì 26 novembre, alle 12, nel Trianon Viviani, si terrà la conferenza stampa di presentazione della programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana.Nel cartellone del mese anche due Serate d’Onore per Rai1, con gli omaggi a Enrico Caruso, nel centenario della scomparsa del grande tenore, e Sergio Bruni, nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita del cantautore definito da Eduardo De Filippo «‘a Voce ‘e Napule».Interverranno Giovanni Pinto, presidente della fondazione Trianon Viviani, Marisa Laurito, direttore artistico del teatro, e i protagonisti degli spettacoli e delle attività in cartellone.
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazione
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fondazione Trianon Viviani
piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli
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AL TEATRO BOLIVAR VA IN SCENA “IO ED EMMA” IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

AL TEATRO BOLIVAR VA IN SCENA “IO ED EMMA” IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Giovedì 25 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, al teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30), alle ore 20,30, andrà in scena lo spettacolo “Io ed Emma”, prodotto da Margot Theatre, con la regia di Valentina Cognatti. La piéce pone l’accento sulla questione, attuale e problematica, del femminicidio. Il testo scritto da Valentina Cognatti ed interpretato da Loredana Piedimonte, da Martina GrandinSara Aiello ed Elisa Salandra vuole mettere in risalto il problema della violenza di genere, denunciandone la complessità e mettendo in luce l’emergenza di una coscienza critica collettiva che porti ad analizzarlo.

Lo spettacolo ruota intorno al dialogo serrato tra due donne, una madre ed una figlia, che s’incontrano di nuovo, dopo tanto tempo e tanto silenzio, rievocando ricordi e immagini del passato. Il palcoscenico si riempie della tensione psicologica dei due personaggi che arrivano a svelarsi una verità sconosciuta, nascosta o dimenticata. I ricordi si snodano, amari e incontrollabili, e le parole scongelano la storia di una vita vissuta nel dolore, nella violenza e nella paura.

Il realismo psicologico accompagna la costruzione registica in una messa in scena che non lascia spazio alla finzione e all’ostentata rappresentazione del dramma. La volontà è, infatti, quella di ricercare costantemente, tanto nella regia quanto nell’interpretazione, quell’autenticità che possa evidenziare con eloquenza la crudezza del tema trattato.

LINK TRAILER SPETTACOLO https://youtu.be/QPmMYWELxlk

Il costo del biglietto è di 15 euro. Per i gruppi composti da cinque persone in su, ognuno avrà diritto ad un biglietto ridotto: costo 12 euro. I biglietti sono acquistabili al botteghino o al seguente link: https://www.go2.it/evento/io_ed_emma/5004

Ingresso con obbligo di Green Pass.

Contatti del teatro Bolivar: 0815442616 (dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 19.30) info@teatrobolivar.com

Napoli, 16 novembre 2021

Gabriella Diliberto
gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Tableaux vivants e musica a San Marcellino per la “Rapsodia Dantesca”

Sabato 27 novembre 2021 alle ore 19.30, a Napoli nella bella cornice della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, il sesto appuntamento dell’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, intitolato “Rapsodia Dantesca”: Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante, un’azione scenico-musicale di visioni, musiche, versi intorno al mondo del Poeta, a cura di Teatri 35 e Nuova Orchestra Scarlatti, che portano in scena la rappresentazione in un’esclusiva anteprima napoletana.

L’azione/concerto è messa in scena dal gruppo Teatri 35 di Napoli su musiche interamente eseguite dal vivo dai Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, con la drammaturgia e la voce recitante di Davide Ferrari.

Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante, in chiusura dell’anno a lui dedicato, che faranno rivivere in scena opere pittoriche ispirate al grande e vario mondo del Poeta su un’ininterrotta colonna sonora live punteggiata dalla recitazione di versi. Nuovi contenuti e nuove suggestioni per una formula già collaudata con successo in Italia e all’estero con i precedenti Caravaggio e i Caravaggeschi e Sacre Passioni, e che dopo questa anteprima napoletana volerà per il suo debutto internazionale a  Copenaghen il 2 dicembre, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale danese.  

I componenti del gruppo napoletano Teatri 35 – Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis, Antonella Parrella, con la partecipazione anche di Vittoria Rejna Negri, Sara Scarpati, Veronica Vendemia – mediante una regia di luci, movimenti e improvvisi fermo immagine incarneranno le opere ispirate a Dante. La musica dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti – Chiara Rollini e Veronica Menditto (violini), Matteo Introna (viola), Pierluigi Marotta (violoncello), Gaetano Russo (clarinetto) – si intreccerà con l’azione in scena e con la voce recitante di Davide Ferrari, per evocare luci, ombre, visioni dantesche con un piccolo universo sonoro spaziante senza pause da un Balletto seicentesco a John Cage, da Weber a Prokofiev, da Schubert a Šostakovič, e altro ancora. Emozioni inedite per un appuntamento da non perdere.

Biglietti disponibili su azzurroservice.net e presso i punti vendita autorizzati. 

Info su nuovaorchestrascarlatti.it o info@nuovaorchestrascarlatti.it e 0812535984.

Ufficio stampa – Marco Calafiore

Recensione: “Cosi parlo’ Bellavista” al Teatro Augusteo fino al 28 novembre

di Annamaria De Crescenzo 

Un autentico successo di pubblico e anche di critica per la serata inaugurale dello spettacolo “Cosi Parlo’ Bellavista” ieri sera al Teatro Augusteo, in scena fino al 28 novembre, con Geppy Gleijeses, che cura anche la regia, e con Marisa Laurito e Benedetto Casillo.

L’adattamento teatrale del celebre film dello straordinario Luciano De Crescenzo non ha assolutamente deluso le aspettative, anzi, e il lunghissimo ed emozionato applauso con il quale il pubblico ha salutato nel finale dello spettacolo stesso tutti gli attori sul  palco ne e’ stata la conferma assoluta.

Lo spettacolo è ispirato alla pellicola del 1984, sia per i dialoghi che per quanto riguarda la trama e ripropone le scene più esilaranti del film come “il cavalluccio rosso”, ”la lavastoviglie”, “il Banco Lotto”, “la 500 tappezzata di giornali” e, naturalmente, il mitico contrasto tra il professor Bellavista e il direttore dell’Alfasud, Cazzaniga. La scenografia riproduce la facciata del grande palazzo dello Spagnolo dove fu girato il film, con scale praticabili dall’interno e vari elementi carrellati subentranti dai lati e raffiguranti il tavolo dei pomodori, il negozio di arredi sacri,  il cenacolo, l’aereo,  l’ascensore, luogo dell’incontro tra le due “anime” del napoletano Bellavista e del milanese Cazzaniga.

La regia di Geppy Glejeses è curata nei minimi dettagli: molto piacevole anche l’interazione con il pubblico presente in sala. Glejeses interpreta il professor Bellavista con grande naturalezza e disinvoltura: un’eredità pesante, considerato il calibro di De Crescenzo. Il personaggio di Gennaro Bellavista, professore di filosofia, non era un personaggio facile da riportare in scena dopo la magnifica interpretazione dell’indimenticabile Luciano De Crescenzo soprattutto per il fatto che essendo un attore non recito’  nel suo film, ma fece semplicemente se stesso. Gennaro Bellavista era lui, non ci sono mai stati  dubbi. Nel vestire i suoi panni non fece alcuno sforzo, era un abito sartoriale, tagliato a misura per lui. Geppy Gleijeses per indossare i panni di Gennaro Bellavista ha dovuto recitare ma l’ha fatto in maniera egregia, con una particolare sensibilita’  e  talento di attore che ormai conosciamo da decenni e decenni. Sul palco del Teatro Augusteo e’ riuscito per due ore a riportare in scena non solo Gennaro Bellavista ma anche, impresa ardita e non facile,  il carattere e la personalita’ di Luciano De Crescenzo.  

Marisa Laurito, moglie di Bellavista, si ispira totalmente all’interpretazione cinematografica di Isa Danieli.  A tale personaggio la Laurito riesce a dare la sua impronta personale di attrice e di donna di spettacolo come solo lei sa essere, e grazie al suo talento e al suo carisma la signora Bellavista diventa ancora di piu’ la mamma napoletana di tutti noi.

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AL TEATRO DUSE ‘LA VEDOVA ALLEGRA’ DELLA COMPAGNIA CORRADO ABBATI

AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA LA VEDOVA ALLEGRA DELLA COMPAGNIA CORRADO ABBATI

20 e 21 novembre 2021 | sab. ore 21 dom. ore 16

Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

È firmato dalla Compagnia Corrado Abbati il nuovo allestimento de La vedova allegra che andrà in scena il 20 e il 21 novembre (sabato alle ore 21 e domenica alle 16) al Teatro Duse di Bologna. L’operetta in tre atti composta da Franz Lehár, su libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac, fu rappresentata per la prima volta il 30 dicembre 1905 al Teatro An der Wien di Vienna. Un successo che da allora non si è mai arrestato.

“Nel 1861 – spiega Corrado Abbati, che firma regia e adattamento – il commediografo e librettista francese Henri Meilhac, lo stesso della Carmen di Bizet, scrisse un piacevole vaudeville che divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata ‘La vedova allegra’. ‘Non si offenda, ma questa non è musica’. Questa frase, dettata dallo stesso Lehár, apparve incisa sulle medaglie omaggio che la direzione del Teatro An der Wien offrì in occasione della trecentesima replica. Una rivincita che il musicista volle concedersi nei confronti della direzione del teatro stesso e dei critici, che la sera della prima gli avevano rivolto quello scettico e non lungimirante apprezzamento. Ma forse avevano ragione. ‘La vedova allegra’ non è musica, è molto di più: è un’emozione, un’esperienza sensitiva che si stampa a lungo nella memoria di chi l’ascolta”.

“’La vedova allegra’ – prosegue Abbati – è un capolavoro di genuina ispirazione, i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in un’operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo”.  “Così, nel finale, tutti cantano la celeberrima marcetta ‘E’ scabroso le donne studiar!’ in una Parigi elegante e spensierata, come elegante e spensierata vuole essere questa edizione – conclude il regista – dove si va da Maxim, ancora oggi simbolo mondano-turistico parigino, si danno nomi capricciosi alle donnine che allietano le serate piccanti dei diplomatici, si cantano valzer pervasi da un erotismo scintillante, si ballano indemoniati can-can e si ama con assoluta gaiezza in un’atmosfera spensierata e contagiosa che assimila attori e pubblico”.

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