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A DIVINOJAZZ : RICHARD GALLIANO “NEW YORK TANGO TRIO”

Fotogallery: SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com )

Il nuovo anno è iniziato con il concerto di Richard Galliano, il 4 gennaio alle 20.30 alla Basilica di Pugliano a Ercolano. Universalmente riconosciuto come solista d’eccezione dotato di rara polivalenza, Richard Galliano presenta al DiVino Jazz il suo acclamato “New York Tango Trio”. Con la presenza di Adrien Moignard (chitarra) e Diego Imbert (contrabbasso), il fisarmonicista e compositore francese riesce a fondere in un unico stile del tutto personale New Tango e New Musette con un approccio jazz. Suonando in modo totalmente libero, a volte lontano dalla partitura ma mai dall’anima del compositore.

DiVino Jazz finanziato e promosso dalla Regione Campania (POC Campania 2014-20, Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura) e cofinanziato dai comuni di Ercolano (capofila del progetto), Torre del GrecoTorre AnnunziataPompeiBoscoreale e Boscotrecase la XVII edizione proporrà concerti, incontri, itinerari culturali e naturalistici, visite guidate, degustazione di vini e laboratori del gusto, reading e street parade.

il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca con una serie di eventi e iniziative ad ingresso gratuito che coniugano musica e valorizzazione del territorio vesuviano.

Già da alcune ore fuori dalla Basilica di Pugliano a Ercolano la fila era lunghissima per entrare e godersi un concerto bellissimo di grande emotività, le persone ordinatamente si sono disposte nella Basilica in maniera da poter assistere a questo imperdibile evento.

Scoscianti applausi quando Richard Galliano, insieme a Adrien Moignard e Diego Imbert, quando sono entrati sul palco allestito sull’altare. Il silenzio totale è sceso quando Richard ha dato il via al concerto con una canzone di grande impatto emozionale “Vuelvo al Sur” testo di Fernando Solanas la cui musica è stata composta da Astor Piazzolla, di origini italiane, è stato uno dei più importanti musicisti del XX secolo che ha dato vita al “nuevo tango” le sue melodie sono tutt’oggi suonate e sono pezzi d’arte iconici.

Già dal primo brano così fino alla fine gli applausi echeggiavano nella Basilica per Galliano e suoi Musicisti.

Il concerto è proseguito con brani di Richard Galliano tratti dai suoi album : Fou-rire,Spleen, N.Y. Tango, Chat pître per poi lasciare tutti estasiati quando ha intonato le prime note “I’ te vurría vasá” il pubblico intonatissimo non ha resistito e ha dato prova delle capacità proprie capacità canore con benestare di Galliano divertito.

Per poi far ritorno al suo immenso repertorio musicale con : A French Touch, Billie, Laurita e Waltz for Nicky, Galliano nelle poche pause presenta gli ultimi due bravi, uno ancora di Astor Piazzola: Oblivion e l’atro Tango pour Claude (Claude Nougaro)

Dovrebbe chiudersi con queste due stupende interpretazioni il concerto, ma il pubblico ha chiesto a gran voce i bis di rito, e Galliano con grande piacere si di nuovo accomodato per accontentare il pubblico che lo incitava a riprendere a suonare la sua fisarmonica e deliziaci con la sua musica.

Il primo bis è stato : Il Piccolo Circo, tratto dal suo album “Valse(s)”, una raccolta di brani dedicati a persone alle quali il celebre fisarmonicista era molto legato e che ora sono scomparse.

Per poi concludere con : ”Caruso” di Lucio Dalla di nuovo accompagnato in sottofondo canoro dal pubblico.

Un concerto di rara bellezza che ci ha lasciato tutti estasiati e che avremmo voluto che non finisse mai, ma tutto ha una fine e con l’animo leggero usciamo dalla Basilica con il volto sereno di chi ha iniziato il nuovo anno consapevole che meglio non si poteva iniziare.

Un doveroso ringraziamento a Gigi Di Luca, alla DVM Comunicazione, a tutto lo staff di DiVino Jazz, La Bazzarra ai Tecnici che hanno permesso che tutto l’evento si svolgesse in maniera impeccabile e ordinato.

Recensione: Richard Galliano ospite del Lemon Jazz Festival 2022

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 10 settembre Richard Galliano, uno dei più grandi fisarmonicisti di tutti i tempi, ha inaugurato l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival che si terrà nei due week end di settembre 10/11 e 18/19 nello splendido parco di Villa Fiorentino su corso Italia in pieno centro di Sorrento.

Una bellissima edizione questa del Lemon Jazz Festival che come ormai da tantissimi anni, sotto la direzione artistica di un grande organizzatore come Mario Mormone e la collaborazione di Fondazione Sorrento e dell’Amministrazione Comunale, presenta nomi prestigiosissimi del jazz italiano ed internazionale. Quest’anno oltre alla presenza del grande Maestro francese ci sarà l’11 settembre l’incontro tra la musica americana e quella partenopea con Jo Bastianich & Terza Classe, sabato 17 settembre il bravissimo chitarrista siciliano Matteo Mancuso per concludere, domenica 18 settembre, con un gruppo straordinario di vocalist americani Naturally 7, unica data italiana  del loro tour internazionale.

Galliano a soli quattro anni, sotto l’influenza del padre, comincia a suonare musica classica. A quattordici  l’incontro con il jazz, di cui si innamora, cambia il suo modo di suonare al punto di “piegare” il genere alla sua fisarmonica, inventando un percorso musicale nuovo. Un percorso che rivendica al suo strumento la stessa dignità riservata a tromba e sassofono, grazie a un lavoro sul concetto ritmico del tre tempi, un cambiamento nelle armonie che richiama appunto il ritmo jazz. Oggi, a sessantotto anni, è l’unico fisarmonicista a registrare con la famosa etichetta tedesca Deutsche Grammophon, la stessa per cui hanno registrato leggende come Pierre Boulez, Hélène Grimaud, Daniel Barenboim, Chick Corea. Il Maestro Richard Galliano è un musicista che ha saputo abbattere le barriere della musica, con la pratica virtuosa di uno strumento a cui ha dato un nuovo modo di esprimersi.

Assistere ad un concerto del Maestro Richard Galliano è un’autentica emozione dell’anima. Anche in un concerto particolarissimo come quello di sabato scorso con la sola fisarmonica è riuscito, nel silenzio assoluto del pubblico, accorso numerosissimo al punto tale che il concerto è andato sold out già dalle prime ore della pubblicazione dell’evento stesso, a coinvolgere ed emozionare il pubblico con le sue composizioni originali e le due reinterpretazioni di musiche internazionali che sono dei veri e propri capolavori della musica che attraversa ogni genere e mondo musicale .

Con un grande fascino e un carisma che lo contraddistingue da sempre, Richard Galliano ha eseguito con una passione e un talento che va oltre ogni possibile definizione e che lo ha consacrato tra i maggiori fisarmonicisti del mondo, brani che hanno significato tantissimo nella sua vita e nella sua carriera artistica, a partire da brani famosissimi della musica francese, a quelli della musica bossanova che lui ha ancora una volta dichiarato di amare tantissimo, a sue composizioni di adorabili vals e di tango che hanno commosso il pubblico presente.

Il concerto è iniziato con “les Forains” seguito da una bella interpretazione di “Fou nire” e “Grossieneneffs” e subito il pubblico ha avuto la certezza di trovarsi di fronte ad uno straordinario virtuoso della fisarmonica e in un concerto che non avrebbe mai più dimenticato nella sua vita.

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il Trio Mare Nostrum con Fresu, Galliano, Lundgren conclude il Roma Jazz Fest 2019

di Annamaria De Crescenzo
foto di Mario Catuogno by SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 1° dicembre non poteva esserci concerto più appropriato per concludere una riuscitissima edizione del Roma Jazz Fest 2019 come quello di “Mare Nostrum” di Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) Richard Galliano (fisarmonica, accordina) e Jan Lundgren (pianoforte).

In un’affollatissima Sala Sinopoli, e con un’emozione grandissima, il Trio è stato accolto da un lunghissimo e meritatissimo applauso da parte del pubblico presente, degno tributo al talento e alla bravura dei tre musicisti tra i più bravi jazzisti al mondo.

Quello formato dall’italiano Paolo Fresu, dal francese Richard Galliano e dallo svedese Jan Lundgren è stato definito “il primo supergruppo euro jazz”. La storia è nota: tutto è iniziato da una jam session in Giappone, alla quale parteciparono Lundgren, raffinato pianista svedese, e Galliano, considerato l’erede del grande Astor Piazzolla, che intrecciarono subito un ottimo rapporto. Considerando che il batterista abituale del trio di Lundgren era anche membro di uno dei tanti gruppi di Fresu, era inevitabile che prima o poi i tre si sarebbero incontrati.

Nonostante i caratteri e i background culturali molto diversi, hanno anche molto in comune: sono infatti tre dei musicisti più inclini al gusto per la melodia di tutta la scena jazz europea e sono tutti e tre degli sperimentatori sempre in cerca di nuove esperienze. Suonando in trio hanno sviluppato una sorta di alleanza, forti affinità e profonda simbiosi artistica. Anche i loro strumenti, così diversi, creano invece insieme un suono ideale, inconfondibile.

 

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Umbria Jazz Winter XVI Edizione : Paolo Fresu & Richard Galliano in “Mare Nostrum”

 

di Clementina Abbamondi

In questa 26° edizione di Umbria jazz Winter il pubblico ha apprezzato e si è lasciato coinvolgere emotivamente da “MARE NOSTRUM” ,un progetto che si rifà al disco registrato nel 2007 da Paolo Fresu,Richard Galliano e Jan Lundgren.

Il progetto è dedicato al mare inteso come luogo che unisce.Il concerto nonostante le rispettive radici dei tre musicisti :il trombettista sardo,il fisarmonicista francese ed il pianista svedese,è contraddistinto da una dimensione europea .Il mare è qui inteso come luogo dove si affacciano culture,genti ed identità diverse destinate all’incontro.

Quello che più affascina di “MARE NOSTRUM”è il senso di naturalezza con cui scorre la musica.

Richard Galliano un virtuoso della fisarmonica e del bandoneon e compositore, spazia in tutti i campi musicali dalla classica al jazz. Il suo grande merito consiste nella sua originalità e nell’essere riuscito a sintetizzare le sue esperienze in una nuova musica fatta di jazz e tradizioni filtrate dalla sua personalità. Altro punto di forza è il suo modo di utilizzare la fisarmonica che nelle sue mani acquista la policromia di un’orchestra e l’intimismo di una formazione da camera.

Jan Lundgren, pianista fin da piccolo, crescendo ha scelto il jazz come campo d’azione per il suo grande talento.

Paolo Fresu dopo aver esordito ad 11 anni nella banda del suo paese Barchidda,al conservatorio di Sassari scopre il jazz ed apprende da Chet Baker il lirismo e la poesia del suo fraseggio e da Miles Davis la straordinaria tecnica e la padronanza espressiva dello strumento a fiato per eccellenza .Fresu è un profondo innovatore della tromba sempre alla ricerca di nuovi progetti ed allo stesso tempo raffinato compositore.

Nel concerto il senso lirico di Fresu , la sensibilità francese di Galliano e la lucida cristallinità tutta nordica dello svedese Lundgren si fondono in un equilibrio che si traduce in un dialogo tra i due strumenti melodici perfettamente complementari ,dal gioco di accompagnamento interplay delle tastiere,al punto da risultare quasi una conversazione a tre .

Tra i tre musicisti si crea un intenso fealing creativo ed espressivo.Oltre alle composizioni originali i tre musicisti hanno interpretato alcuni classici come “EUNAO EXISTO SEM VOCE “ di Jobim , “MA MERE L’OYE” di Maurice Ravel e un bellissimo madrigale di Claudio Monteverdi “SI’ DOLCE E’IL TORMENTO” arrangiato splendidamente.

La musica dei tre artisti riesce a trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione ,in un viaggio di sentimenti,dolcezza e tormento.