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Recensione : Daniel Karlsson Trio per la rassegna “Autumn in Naples” Otto Jazz Club

di Clementina Abbamondi 

Sabato 26 ottobre 2019, nella bellissima Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella “si è esibito nell’ambito della rassegna “Autumn in Naples”, organizzata da Maria Lucci, sorella di Enzo Lucci fondatore della storica associazione “Otto jazz Club”, il trio svedese “Daniel Karlsson Trio”.

Il gruppo ha presentato il suo ultimo CD realizzato il 30 agosto 2019 per l’etichetta Brus &Knaster dal titolo” Fuse Number Eleven”.

Daniel Karlsson è cresciuto in una piccola città, Kristinehamn, con un solo negozio di dischi dove la sezione jazz era tutt’altro che completa. Si appassiona al jazz ascoltando le cassette dei suoi insegnanti di musica e la collezione di dischi jazz dei suoi genitori. Per il suo 16° compleanno Daniel riceve in regalo il suo disco preferito “Amandla” di Miles Davis. Daniel viene influenzato nella sua tecnica dal pianista Keith Jarrett come ha rivelato lui stesso in un’intervista e dice che “l’approccio svedese al jazz deriva dalla mancanza di tradizione jazzistica, i musicisti svedesi facevano il possibile per suonare americano ma erano sempre identificati come nordici, ora invece ci si può distaccare dal riferimento jazz americano” Daniel Karlsson domina la scena pianistica del new jazz svedese sin dal debutto nel 2013. Conosciuto all’estero per la sua tournée con Magnus Ostrom, batterista dell’”Esbjorm Svensson trio” decide di dar vita al suo trio dopo aver assistito alla cerimonia commemorativa per Esbjorn Svensson, morto prematuramente. Daniel comincia a riguardare le loro clip su YouTube e decide di formare un trio con due musicisti con i quali instaura un rapporto otre che di lavoro anche di amicizia: il contrabbassista Christian Spering ed il batterista Fredrik Rundquist.  Nel 2013 esce il primo cd del trio “Das Taxibat”, nel 2014 “Fusion For Fisch” che ottiene numerosi premi tra i quali lo “Swedishradio’s Jazz Group of The Years Award e nel 2015 lo Swedish Jazz Grammy. In seguito usciranno nel 2018 “Feel Free Falafel”,” Ding Dong “e “N.5”. Nel 2019 esce una raccolta che si intitola “Sofar” ed include l’inedito dal titolo “Colourful Grey” scritto per celebrare Matera, capitale europea della cultura 2019 ed il sesto Cd del gruppo dal titolo” Fusen Number Eleven”. Durante il concerto nella “Sala Scarlatti” il trio svedese ha proposto dei brani tratti dall’ultimo CD “Fuse Number Eleven”. Si sono susseguiti “Liberty”,1900” ed il brano “Fuse Number Eleven “che dà il titolo al loro ultimo lavoro.

Uno degli aspetti emozionanti ed identificabili del trio è il suono del piano acustico e degli elementi elettronici che Daniel riesce a riprodurre. Bravissimo il contrabbassista Christian Spering che ha dato prova durante il concerto del suo virtuosismo con degli assoli con i quali è riuscito a creare dei suoni unici utilizzando effetti elettronici. Di grande effetto l’esibizione del batterista Fredrik Rundquist che ha contribuito con l’uso delle spazzole e di vari strumenti di percussione a creare sempre dei suoni molto particolari creando un perfetto interplay con gli altri membri del trio.

Il” Daniel Karlsson Trio” si distingue per l’incredibile qualità di idee. Il pianista Karlsson ha creato delle composizioni che lo connotano come uno dei più brillanti ed emozionanti pianisti contemporanei.

Grazie ancora a Maria Lucci per il suo garbo e la sua competenza nel riuscire ad organizzare concerti sempre di altissima qualità.

 

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Recensione: Cecilia Sanchietti in “La Terza Via” per l’Associazione Otto Jazz Club

di Clementina Abbamonti

 

Sabato 3 marzo  un concerto emozionante e raffinato organizzato dall’Associazione Ottojazzclub, diretta da Maria Lucci, nella suggestiva chiesa di San Gennaro all’Olmo di Cecilia Sanchietti “la Terza Via”.

Il gruppo è formato da Cecilia Sanchietti batterista, band leader e compositrice che ha affiancato alla professione di musicista quella di educatrice nelle periferie romane e cooperatrice internazionale, accompagnata da eccellenti musicisti: Pierpaolo Principato al pianoforte,anch’egli autore di alcuni brani, Marco Siniscalco al contrabbasso e Nicolas Kummert al sax.

La band ha presentato il loro nuovo album uscito a gennaio 2018 per l’etichetta di cicago Blujazz dal titolo “La terza via -the third side of the coin“. Il tema del brano che dà il nome all’album è il coraggio .Dice infatti Cecilia” Nel mondo della musica e anche nella vita è importante avere coraggio ,il coraggio della verità,il coraggio di costruire la propria strada anche quando quelle che vedi sul tuo percorso non ti rappresentano e quindi te ne devi inventare una nuova” .

Nelle composizioni di Cecilia è racchiuso il suo impegno sociale e il suo vissuto,le sue performance sono permeate da uno stile misurato ed elegante.

Cecilia ha infatti presentato un brano dal titolo “Not My Name” da lei dedicato ad Asia, una combattente curda morta in battaglia nel 2016: Asia era molto simile fisicamente all’attrice Angiolina Jolie e negli articoli dei giornali, dopo la sua morte è stata menzionata come la Jolie curda, negandole il suo vero nome con questo brano ha voluto ridarle la sua identità e attestare il suo coraggio e nel contempo scrivere una composizione contro tutte le guerre. Questo brano è stato caratterizzato dalle note toccanti del sassofono e dal ritmo del tamburo di guerra nella parte finale della composizione. Il concerto si è concluso con una bellissima composizione di Keith jarrett “Innocence” interpretata in maniera sublime.

Hammond Quartet featuring Antonio Caps e Adam Pache in New Italian Tour per Otto Jazz Club

Ancora un altro concerto di successo per la rassegna di musica jazz organizzata dall’Otto Jazz Club da diversi mesi nella splendida sala dell’Antico Refettorio dell’Hotel San Francesco al Monte. Questa volta i protagonisti assoluti di una serata di grandissimo livello jazzistico l’Hammond Quartet composto da Nicholas Thomas (vibrafono), Marco Ferri al sax tenore, Antonio Caps (organo Hammond) e Adam Pache (batteria), nato dall’incontro tra quattro musicisti conosciutissimi ed apprezzati sia dal pubblico italiano che quello francese e d’oltreoceano, i quali da gennaio scorso stanno girando l’Italia con un tour che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

La Musica eseguita è di chiaro stampo Hard Bop e si presenta fresca e formata da una sonorità unica che nasce dalla fusione del suono dell’Organo Hammond con quella del Vibrafono, arricchita dal suono intenso del Sax tenore e dalla ritmica espressa dalla batteria di uno dei talenti più importanti del panorama jazzistico internazionale.

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