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Camera Jazz Club “Endas young jazz Sunday” domenica 28 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
DOMENICA 28 NOVEMBRE ALLE ORE 17:45ENDAS YOUNG JAZZ SUNDAY PRESENTA“FEDERICO CALIFANO 4ET”
Federico Califano sax alto
 Saverio Zura chitarra
 Giuseppe Pignatelli contrabbasso
 Francesco Benizio batteria

Federico Califano nasce a Benevento il 19/07/1997, Frequenta il Liceo Musicale, sotto la guida del Maestro Umberto Aucone. Si trasferisce a Siena, all’accademia nazionale del jazz. È attualmente iscritto al II anno del Bienno accademico in Sassofono Jazz presso il conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna. Sta approfondendo i suoi studi con Barend Middelhoff. Negli anni ha avuto modo di approfondire le tecniche strumentali con numerosi musicisti di fama internazionale tra i quali: Donny McCaslin, Miguel Zenòn, Ben Wendel, Will Vinson, Dino Govoni, Rosario Giuliani. Nel 2020 è stato vincitore del Premio Nardo Giardina.
Il Federico Califano 4et è composto da giovani musicisti italiani in pianta stabile a Bologna, Il repertorio è composto quasi esclusivamente da brani della tradizione del jazz, nei confronti della quale il gruppo presenta un amore viscerale.
Il quartetto si ispira a Parker, Coltrane e Massimo Urbani.

Concerto in collaborazione con Endas Emilia Romagna 
Contributo concerto €8
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
📲WhatsApp 391 1682442📧reservations@camerajazzclub.com  
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale€15 anno solare
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

“Respiro”

Il nuovo album di Elena Somarè

Si chiama Respiro il nuovo album di Elena Somarè, la principale interprete del fischio melodico in Italia e nel mondo. In questa terza opera, dopo le grandi melodie napoletane in Incanto del 2016 e il repertorio sudamericano di Aliento del 2019, in Respiro, Elena Somarè decide di interpretare un repertorio di brani celebri di fine anni’ 60 e 70. Brani che sono passati alla storia come Blackbird dei Beatles, Moonchild dei King Crimson o By this River di Brian Eno.

Tanti gli ospiti presenti, da Morgan Agren, ultimo batterista di Frank Zappa, al sound designer berlinese Bernhard Woestheinrich, ma anche la cantante Ada Montellanico, il bassista romano Fabrizio Sciannameo e, infine, Pat Mastelotto dei King Crimson, con un simbolico omaggio in Blackbird.

Operazione delicata e fascinosa, e anche una sfida, raccolta dal chitarrista svedese Mats Hedberg, che del disco è arrangiatore e missatore, dall’arpista Lincoln Almada che ne è supervisore artistico e dal pianista Gianluca Massetti che ha arrangiato le tastiere.

Il fischio è il nostro suono più ancestrale e il repertorio di questo album è stato scelto proprio per la connessione dei brani con la natura. Il tentativo di Elena Somaré è di trovare, quindi, un legame, un richiamo ancestrale e autentico con l’ambiente attraverso una voce più autentica.

Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

Il suono della voce fischiante di Elena Somarè è delicato, spirituale e sentimentale al contempo, e con lei il fischio diventa un magnifico strumento dalle possibilità espressive inesplorate. Ma fischiare è anche un’arte. Riuscire a integrare questo suono insolito con quello degli strumenti, come fosse il cantato di un brano, richiede una tecnica e un controllo che per Elena Somaré sembrano essere le cose più naturali del mondo.

Dicono che sono una fischiatrice – dichiara Elena  ma a me sembra di cantare. Il mio fischio è una voce interiore, che diventa melodia senza bisogno di altroTranne lo studio, la ricerca, il perfezionismo e, naturalmente, alcuni grandi musicisti, che mi aiutano in questo percorso artistico.

Storia e tradizione non hanno reso la vita facile a questa forma di espressione artistica. Il fischio era identificato come la voce del diavolo, non a caso nel Mefistofele, di Arrigo Boito, il diavolo in persona entra in scena fischiando.

Eppure, qualcun altro, a rompere gli schemi, c’è stato. Spesso delle donne: l’italiana Daisy Lumini, cantante, compositrice e “solista di fischio”, ma, prima di lei, l’americana Alice Show, che tra Ottocento e Novecento, incarnando la rivolta delle suffragette,lasciò il marito e girò il mondo da solista del fischio, portando con sé i suoi tre figli.

Già a 6 anni fischiava le arie delle opere davanti agli amici della madre, ma il pubblico vero lo incontra solo quando l’amica Ada Montellanico la invita ad esibirsi sul palco dello storico Alexanderplatz di Roma. Dopo sono successe molte altre cose: dal Festival dei Due Mondi a Spoleto, continuando con tanti altri concerti in tutto il mondo, in Corea del Sud, alla New York University, all’Auditorium della Sorbonne ad Abu Dhabi, al Palazzo Metternich a Vienna, l’Ambasciata d’Italia di Nuova Delhi e al Tèatrè dès Variètes a Montecarlo

Elena Somarè ha collaborato, inoltre, alla colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Loro 2”, per il quale ha eseguito due brani di repertorio e uno originale, Sea Whistle, composto da Lele Marchitelli, che ha curato e firmato tutte le musiche del film. Elena è stata per me una bellissima sorpresa – dichiara Marchitelli – grande interprete, una sensibilità non comune e provvista di una tecnica sorprendente.

Sempre in ambito cinematografico, Elena Somaré ha doppiato con il suo fischio melodico anche un’attrice nel film “Euforia”, diretto da Valeria Golino, presentato al 71° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea e Jasmine Trinca.

TRACKLIST

01 Riverman (Nick Drake)

02 By This River (Brian Eno)

03 Blackbird (Lennon/McCartney)

04 Moonchild (King Crinsom)

05 Waterman (Enja)

06 People are strange (The Doors)

07 Sorry Seems to be the hardest word (E. John)

08 Un Anno D’Amore (N. Ferrer)

09 iTroll

10 House of the Rising Sun (tradizionle)

11 Bathysphere (Somaré/Hedberg)

FORMAZIONE

Elena Somarè, fischio melodico

Mats Hedberg, chitarra classica, chitarra elettrica, banjolele ed ebow

Lincoln Almada, arpa e percussioni

Gianluca Massetti, tastiere

Morgan Agren, batteria

Ada Montellanico, voce

Bernhard Woestheinrich, sound design

Pat Mastelotto, percussione

Fabrizio Scannameo, basso

Arrangiamenti e mix, Mats Hedberg

Arrangiamenti tastiere, Gianluca Massetti

Supevisione artistica, Lincoln Almada

Per informazioni e interviste

GAITO UFFICIO STAMPA e PROMOZIONE

Guido Gaito guido@gaito.it

+39 329 0704981 | 06 + 39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

Quartieri Jazz in concerto alla Galleria Borbonica Sabato 27 novembre ore 21.30

E’ in programma per sabato 27 novembre alle ore 21.30 nei meandri della Galleria Borbonica, il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz con il loro ultimo album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli”.

L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

LA LOCATION

L’antro da cui cominciare questo viaggio nel “Ventre di Napoli” è quello che dà accesso a questo traforo sotterraneo commissionato nel 1853 da Ferdinando II di Borbone  all’architetto Errico Alvino, una galleria che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone.. Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni. Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare, quale suggestiva cornice, frammenti di statue, ed auto e moto d’epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti ed oggi resi nuovamente accessibili alla conoscenza grazie al lavoro svolto dal presidente dell’Associazione Borbonica, Gianluca Minin che nel corso del tempo, con l’aiuto di guide esperte e numerosi volontari, hanno proceduto all’operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano.  

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Recensione: La Piccola Orchestra Feelix in “Canzoni in Jazz” al Teatro di Caserta

La Piccola Orchestra Feelix è stata protagonista assoluta domenica 21 novembre al Teatro Comunale «Costantino Parravano» di Caserta con “Canzoni in jazz” uno spettacolo musicale di altissimo livello, che fa parte della rassegna «Ripartiamo dal teatro», promossa dagli assessorati alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Caserta e finanziata dalla Regione Campania (POC Campania 2014-2020), in programma fino al 30 novembre.

La Piccola Orchestra Feelix è una nuova sfida per l’associazione Feelix e per tutti gli appassionati di jazz. L’associazione culturale Feelix nasce nel 2014 dall’iniziativa di amici appassionati per favorire la diffusione della musica jazz, e in generale della cultura musicale, a Caserta e al Sud. Lo stesso neologismo Feelix altro non è che l’incontro tra feeling e felix, un sentimento che evoca ritmi afro-americani e un’armonia che prelude al ritorno di una “Campania Felix”. -Si legge nella nota- L’associazione prende quota con la fondazione del club DayTwenty9, inaugurato il 29 aprile del 2015. Da quel momento ha collezionato più di 130 concerti, jam session tutte le settimane e ospiti artisti nazionali e internazionali. Dal 2017 l’associazione ha dato vita a una grande orchestra jazz, la Feelix Jazz Orchestra (già Campania Feelix Jazz Orchestra) che, giorno dopo giorno, ha messo insieme un vasto repertorio, incontrandosi nella sala del club DayTwenty9 adibita per l’occasione a sala prove, partendo dalle partiture scritte da Pietro Condorelli. Nel 2020, durante il periodo della forzata chiusura delle attività dell’associazione a causa del Covid, è stato ideato un nuovo progetto, quello di utilizzare il vastissimo repertorio della canzone d’autore italiane in chiave jazz: nasce appunto il nuovo progetto “Le canzoni in Jazz”.

In scaletta alcuni dei i brani più belli della musica leggera italiana, rielaborati con arrangiamenti jazz creati appositamente dallo stesso Direttore dell’orchestra Marcello Massa. E così, brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore sono stati arrangiati per un combo orchestrale, ognuno in modo diverso per raccontare le diverse epoche del jazz dal dixieland allo swing, al be bop.

Marcello Massa,  seppur giovanissimo Direttore d’Orchestra, ha diretto con grande maestria un’orchestra piena di talenti straordinari come Ilaria Bucci (voce), Aldo Capasso (contrabbasso), Giampiero Franco (batteria), Antonio Perna (piano), Egidio Marchitelli (chitarra), Gianni Taglialatela (sax baritono), Gianni D’Argenzio (sax tenore), Giuseppe Giroffi (primo sax alto), Giovanni Gambardella (secondo sax alto), Franco Izzo (trombone), Antonio Baldino (prima tromba), Flavio Dapiran (seconda tromba).

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Recensione: KBC Collective ospiti del Napoli Jazz Festival 2021

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un bellissimo incontro con la musica jazz internazionale di altissimo livello, sabato 20 novembre all’Auditorium Salvo D’Acquisto per l’edizione Napoli Jazz Festival 2021 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto del KBC Collective composto da Brian Blade alla batteria, Benjamin Koppel al sassofono e Scott Colley al contrabbasso. Il  loro sodalizio artistico nasce nel 2012 e si consolida in studio in piu album dove la creatività di Blade si è andata a mescolare perfettamente con le forti improvvisazioni di Colley e con il lirismo del sax di Koppel.

Il Trio ha voluto suonare rigorosamente in acustica  brani di loro composizione dando subito la prova che il vero jazz è assolutamente ancora tutto da scoprire, assaporare in una dimensione di ascolto assoluto. In sala tantissimi musicisti e soprattutto tanti batteristi campani che sono venuti ad ascoltare un genio della  batteria come Brian Blade che ha dato, qualora ce ne fosse bisogno, dimostrazione che il suo stile nel suonare il suo amatissimo strumento riesce a dare emozioni profonde libero da protagonismi lontani da quello che dovrebbe essere lo stile di un batterista jazz.

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SABATO 27 NOVEMBRE AL TEATRO MEDITERRANEO IL GRANDE RITORNO AL LIVE DI LINO CANNAVACCIUOLO CON “LINO CANNAVACCIUOLO – EXPERIENCE”

Dopo quasi dieci anni di assenza dai palchi, l’artista riabbraccia il pubblico con un nuovo progetto in quartetto

Sabato 27 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Mediterraneo di Napoli (Viale Kennedy) andrà in scena “Lino Cannavacciuolo – Experience”, live che segna ufficialmente il ritorno del grande artista, dopo quasi dieci anni di assenza dai palchi, seppur sia stato costantemente attivo con la sua abbondante e fertilissima produzione. Marco Zurzolo e Gigi Finizio saranno gli ospiti d’eccezione della serata, organizzata da Art Garage.

All’indomani dall’uscita del disco “Formae” (lo scorso 7 maggio 2021), un disco costituito principalmente da strumenti acustici che conferiscono alla composizione un valore più intimo e profondo, il violinista e compositore originario di Pozzuoli ha deciso di intraprendere uno “sdoppiamento” della sua personalità artistica e professionale.

Nasce così il progetto “Lino Cannavacciuolo – Experience”, con una formazione dalla carica travolgente che punta sull’energia espressiva e rappresentativa dei brani, avvalendosi di grandi musicisti: Gigi De Rienzo al basso elettrico, Piero De Asmundis alle tastiere e Vittorio Riva alla batteria.

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Tableaux vivants e musica a San Marcellino per la “Rapsodia Dantesca”

Sabato 27 novembre 2021 alle ore 19.30, a Napoli nella bella cornice della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, il sesto appuntamento dell’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, intitolato “Rapsodia Dantesca”: Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante, un’azione scenico-musicale di visioni, musiche, versi intorno al mondo del Poeta, a cura di Teatri 35 e Nuova Orchestra Scarlatti, che portano in scena la rappresentazione in un’esclusiva anteprima napoletana.

L’azione/concerto è messa in scena dal gruppo Teatri 35 di Napoli su musiche interamente eseguite dal vivo dai Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, con la drammaturgia e la voce recitante di Davide Ferrari.

Tableaux vivants sull’iconografia e sull’opera di Dante, in chiusura dell’anno a lui dedicato, che faranno rivivere in scena opere pittoriche ispirate al grande e vario mondo del Poeta su un’ininterrotta colonna sonora live punteggiata dalla recitazione di versi. Nuovi contenuti e nuove suggestioni per una formula già collaudata con successo in Italia e all’estero con i precedenti Caravaggio e i Caravaggeschi e Sacre Passioni, e che dopo questa anteprima napoletana volerà per il suo debutto internazionale a  Copenaghen il 2 dicembre, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale danese.  

I componenti del gruppo napoletano Teatri 35 – Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis, Antonella Parrella, con la partecipazione anche di Vittoria Rejna Negri, Sara Scarpati, Veronica Vendemia – mediante una regia di luci, movimenti e improvvisi fermo immagine incarneranno le opere ispirate a Dante. La musica dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti – Chiara Rollini e Veronica Menditto (violini), Matteo Introna (viola), Pierluigi Marotta (violoncello), Gaetano Russo (clarinetto) – si intreccerà con l’azione in scena e con la voce recitante di Davide Ferrari, per evocare luci, ombre, visioni dantesche con un piccolo universo sonoro spaziante senza pause da un Balletto seicentesco a John Cage, da Weber a Prokofiev, da Schubert a Šostakovič, e altro ancora. Emozioni inedite per un appuntamento da non perdere.

Biglietti disponibili su azzurroservice.net e presso i punti vendita autorizzati. 

Info su nuovaorchestrascarlatti.it o info@nuovaorchestrascarlatti.it e 0812535984.

Ufficio stampa – Marco Calafiore

Camera Jazz Club concerti della settimana dal 24 al 27 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
🎤The Singers week🎤✨
Una settimana tutta al femminile✨
MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE ORE 22:00 ROSSELLA CAPPADONE 4ET
Rossella Cappadone voce e chitarra Stefano Calzolari pianoforte Stefano Senni contrabbasso Marco Frattini batteria“L’universo musicale di questo quartetto diretto da Rossella Cappadone, cantante e chitarrista riminese vincitrice di prestigiosi premi come il “Premio Chicco Bettinardi” di Piacenza e l’”Hengel Gualdi Jazz Award” di Bologna, pur rimanendo saldamente ancorato alla matrice afroamericana, è vasto e variegato e passa con disinvoltura da brani tratti dal songbook americano a classici della bossanova. Gli arrangiamenti sobri ma curati nel dettaglio mettono in risalto le peculiarità dei singoli musicisti e ne assecondano la vena creativa estemporanea.”

“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
GIOVEDì 25 NOVEMBRE ORE 22:00 CHIARA PANCALDI 4ET
Chiara Pancaldi voce Roberto Tarenzi pianoforte Paolo Benedettini contrabbasso Marco Bovi chitarraIl repertorio, principalmente composto da brani originali, alcuni standards, e songs di autori contemporanei rivela svariate influenze: dal jazz contemporaneo, alla musica brasiliana alla folk song d’autore. La scelta di questa sezione ritmica ribadisce, pur nella trasversalità del repertorio, l’intento musicale con il quale esso viene manipolato: un approccio totalmente jazzistico dove improvvisazione e interplay svolgono un ruolo centrale, alternando momenti di libertà espressiva a momenti di scrittura musicale.Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDì 26 E SABATO 27 NOVEMBRE ORE 22:00DEBORAH J. CARTER “ITALIAN 4ET”
Deborah J Carter vocal Daniele Gorgone pianoforte Marco Piccirillo contrabbasso Gaetano Fasano batteria
Quartetto dalla straordinaria energia ed eleganza guidato dalla vocalist americana per l’occasione in tour in Italia con un trio di affiatati musicisti italiani. Con la sua inconfondibile voce vellutata, profonda e intrisa di jazz, Deborah interpreta, oltre ad alcune gemme meno conosciute dello sterminato repertorio del songbook americano, i grandi classici americani di quei compositori (Jule Styne, Fred Coots, Irving Berlin) che hanno scritto melodie indimenticabili, per un concerto che si preannuncia carico di swing e avvolgenti riarmonizzazioni.

Contributo concerto €15
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONIWhatsApp 391 1682442
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 
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Francesca Tandoi Trio ospite al MAV di Ercolano

10 dicembre 2021 h.21.00

Francesca Tandoi Trio

TEATRO MAV di Ercolano

Via Quattro Novembre, 44


Il Live Tones e Gabbianella club events presentano al teatro MAV di Ercolano, inserito nel programma della stagione teatrale 21/22, il concerto jazz “Francesca Tandoi Trio”.


Francesca Tandoi, pianoforte

Stefano Senni, contrabbasso

Giovanni Campanella, batteria.


Riconosciuta dalla critica e dal pubblico come uno dei talenti pianistici e vocali più interessanti della scena jazz internazionale, Francesca Tandoi è anche un’ ottima compositrice e una straordinaria band leader, che già alla sua giovane età vanta un percorso costellato di successi in tutto il mondo. Le sue performances in trio sono state definite più volte come ‘un’esplosione di swing’ e il suo pianismo incredibilmente virtuoso ed elegante.È proprio la formula del piano trio ad esserle più congeniale permettendole una libertà espressiva ad ampio raggio e di originale intensità in cui mantiene ben saldo il legame con il passato e con la tradizione jazzistica ma con la mente proiettata verso il futuro.Come leader dei suoi trio dal 2014 ad oggi ha già all’attivo diverse registrazioni “For Elvira” “Something blue” “Magic Three” e “Winddance” . Quest’ultimo appare nella classifica “top10 best jazz albums of 2017” della famosa rivista giapponese “Jazz life”. Ha partecipato nel 2021 agli eventi di Umbria Jazz sia a Perugia che Terni come ad altri svariati festival e rassegne jazz. In uscita nel 2022 il suo ultimo lavoro discografico “When in Rome”.

Con lei sul palco Stefano Senni al contrabbasso, uno dei musicisti più attivi e richiesti nel panorama jazzistico internazionale. Ha suonato in tutto il mondo, con i più grandi jazzisti d’oltreoceano ed è presente in oltre cento incisioni discografiche. 

Giovanni Campanella alla batteria, uno straordinario talento che affianca alla sua attività di batterista anche quella di pianista e compositore e che vanta innumerevoli collaborazioni live e in studio con alcuni dei più grandi nomi della scena jazz italiana e internazionale. 

Prevendita online Etes al link:
https://www.etes.it/sale/event/81495/francesca%20tandoi%20trio

Oppure prevendite classiche territoriali o al botteghino del teatro.

L accesso sarà consentito SOLO ai possessori di Super GreenPass

Photogallery: Charles Lloyd ospite del Padova Jazz Festival 2021

Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Padova jazz Festival 2021

Teatro Verdi

Charles Lloyd – sassofoni, flauto
Gerald Clayton – pianoforte
Reuben Rogers – contrabbasso
Kendrick Scott – batteria

Charles Lloyd sta vivendo una seconda giovinezza musicale: nelle sue performance degli ultimi anni si percepisce una vibrazione che pare l’eco della spiritualità coltraniana, all’interno di un jazz dalla matrice vigorosa e dallo slancio solistico decisamente anticonformista.
Lloyd nasce a Memphis nel 1938 e inizia a suonare il sax già all’età di nove anni. Suo primo mentore è Phineas Newborn, pianista tra i più stupefacenti (e non adeguatamente noti) della storia della musica afroamericana, che accoglie il giovane Charles nella sua band. Gli esordi sono comunque soprattutto nel giro del blues, quello giusto: appena dodicenne suona già al fianco di B. B. King, Howlin’ Wolf, Johnny Ace.
Dopo essersi trasferito in California (nel 1956) suona nell’orchestra di Gerald Wilson e, dal 1960 al ’63, in quella di Chico Hamilton, per il quale è anche direttore musicale e artefice di una virata dal jazz da camera a un vigoroso post-bop. Contemporaneamente guida uno dei suoi primi gruppi, con una line up da antologia del new jazz dell’epoca: Billy Higgins, Don Cherry, Bobby Hutcherson e Terry Trotter. Lloyd entra poi al servizio di uno dei gruppi di maggior successo degli anni Sessanta, quello di Cannonball Adderley. Nel 1966 si mette alla guida di un quartetto (con Keith Jarrett, Cecil McBee e Jack DeJohnette) che lo impone definitivamente all’attenzione generale: la miscela di bop, free e world music sfonda ben al di là del mondo del jazz (dal vivo la band condivide il palco con Jimi Hendrix, Janis Joplin, i Cream, i Grateful Dead…).
Nel 1970, dopo lo scioglimento di questo meraviglioso quartetto, Lloyd si ritira dalle scene jazzistiche. Per un intero decennio le sue apparizioni sono assai scarse e comunque principalmente concentrate nel mondo del rock: lo si può sentire coi Doors, i Canned Heat e, più frequentemente, coi Beach Boys.
Fu l’incontro con Michel Petrucciani, nel 1981, a spingere nuovamente Lloyd verso la pratica jazzistica in maniera sporadica e poi, dal 1989, con una rinnovata costanza unita a una ritrovata forza espressiva. L’etichetta ECM ha documentato questa nuova fase creativa di Lloyd, ancora saldamente legata alla sua esperienza degli anni Sessanta ma con un suono più brunito e sinuoso, che ha ulteriormente messo in risalto le sue strabilianti doti anche sui tempi più ariosi.

(cit. https://www.padovajazz.com/festival/2021-11-18-charles-lloyd/)

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