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Musica Nuda il nuovo singolo “Guardami” in occasione dei 20 anni. A marzo nuovo album + tour

Musica Nuda compie 20 anni

Guardami

Il nuovo singolo in uscita martedì 10 gennaio

a marzo il nuovo album e tour

Esce martedì 10 gennaio “Guardami”, il nuovo singolo del duo Musica Nuda, composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in occasione del ventennale della loro unione artistica.

Il brano, composto da Spinetti e Frankie hi-nrg mc, con i testi di Luigi Salerno, anticipa l’uscita di un nuovo album che vedrà la luce a marzo per l’etichetta 6T3, insieme a un tour in programmazione che toccherà tutte le principali città italiane.

Il 10 gennaio del 2003, al Tam Club di Grottazzolina, in provincia di Fermo, si esibirono per la prima volta Petra e Ferruccio. Vent’anni dopo, lo stesso giorno, salgono sul palco del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio per festeggiare la loro lunga amicizia e un sodalizio artistico che li ha resi celebri in Italia e all’estero.

Ufficio Stampa

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito

info@gaito.it

PREMIO D’APONTE PER CANTAUTRICI: ON LINE IL BANDO DI CONCORSO

PREMIO D’APONTE PER CANTAUTRICI: ON LINE IL BANDO DI CONCORSO

LE FINALI IL 27 E 28 OTTOBRE 2023 AD AVERSA

La premiazione di Moà  nel 2022 - foto di Giorgio Bulgarelli

Sono aperte le iscrizioni per la 19a edizione del “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”, il contest che intende promuovere le nuove cantautrici italiane dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività, creando anche momenti di incontro, di approfondimento e di confronto con importanti artisti e addetti ai lavori. Non ci sono preclusioni di genere musicale.

La scheda di iscrizione e il nuovo bando di concorso sono disponibili su www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, la scadenza è fissata al 24 aprile 2023.

Le finaliste del Premio, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali.

Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali.

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TRIANON VIVIANI, i concerti di FLO, FINARDI e CONVERSO – dal 13 al 15 gennaio

fondazione

direzione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, i concerti di Flo, Finardi e Converso

I tre appuntamenti del week end, dal 13 al 15 gennaio

Nel week end della settimana, i recital dei cantautori Flo e Eugenio
Finardi e il concerto desimoniano di Raffaello Converso sono gli
appuntamenti proposti dal Trianon Viviani, nel cartellone firmato da Marisa
Laurito.

Flo in “Brave ragazze” – venerdì 13 gennaio, ore 21

Con “Brave ragazze” la cantautrice Flo racconta la musica e la vita di
donne straordinarie, che, “armate” di canzoni, hanno lasciato un segno
indelebile nella cultura latina: storie di coraggio e rivoluzione che ci
restituiscono una visione contemporanea e allargata della prospettiva
femminile e del carattere latino.

Le brave ragazze – autrici o ispiratrici di questo recital – sono donne
divise tra grandi successi e grandi solitudini, pietre miliari della nostra
musica e della nostra cultura. Come Gabriella Ferri e Violeta Parra,
entrambe simboli di passione incontenibile e mal di vivere. Come la Lupe,
l’artista cubana che incantò Hemingway, Tennessee Williams e Marlon Brando,
che, dopo l’enorme successo in America, conobbe l’oblio in sedia a rotelle e
la vita da senza tetto. Come Leda Valladares, la cantante ricercatrice del
Tucuman, che con il suo registratore raccoglieva sul campo canzoni antiche e
urla solitarie, che andavano via via scomparendo: a lei che recuperava la
memoria, l’ironia macabra della sorte la condannò a finire i suoi giorni in
una clinica per malati di Alzheimer. Come, infine, Gilda Mignonette, la più
famosa cantante napoletana d’America, la Regina degli emigranti che morì in
mare, durante la traversata da New York a Napoli, dopo aver espresso il
desiderio di morire nella propria amata città natale: sul suo certificato di
morte verranno riportate le coordinate del punto in cui si spense, da
migrante per sempre.

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Recensione: Fabrizio Bosso in “We Wonder” all’Auditorium Parco della Musica di Roma

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un Fabrizio Bosso , visibilmente emozionato e commosso, ha avuto il meritato affetto e partecipazione del pubblico che lo ama da decenni e che gli ha tributato lunghissimi applausi e un meritatissimo sold out, sabato 7 gennaio, per la presentazione dal vivo del suo ultimo lavoro discografico “WE WONDER” tributo alla musica del grande cantautore americano Stevie Wonder, pubblicato lo scorso settembre dalla Warner Music e disponibile in cd, vinile e digitale.

Il trombettista torinese in quartetto, con Julian Oliver Mazzariello al pianoforte e tastiere, Jacopo Ferrazza al basso e contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria e special guest Nico Gori al clarinetto e sax, , sono i protagonisti assoluti di un tributo alla musica di uno degli artisti più iconici della musica internazionale. Non è stato facile per il musicista selezionare i brani da una discografia così ampia e che ha influenzato gran parte della musica del secolo scorso, contribuendo alla nascita di nuovi generi musicali ma Fabrizio Bosso è stato capace di creare un autentico gioiello preziosissimo nella musica sia con questo disco che è una vera chicca musicale da non perdere assolutamente e sia  proponendo  in scaletta una selezione di brani che attraversano la carriera di Stevie Wonder dalla fine degli anni Sessanta fino all’ultima pubblicazione del 2004.

Elegantissimo nel suo completo grigio ha esordito subito con brani memorabili della discografia di Stevie Wonder come “I Wish”, “Moon Blue”, e la straordinaria interpretazione di “My Cherie” e di “Another Star”. In pubblico in sala, gremitissima in ogni ordine di posto dalla platea alla galleria dell’importante Sala Sinopoli, in un religiosissimo silenzio, si gode ogni nota del genio musicale di Fabrizio Bosso e di tutti gli altri musicisti che condividono il palco con lui.

Appena prende la parola per presentare il suo progetto e i suoi fidatissimi musicisti   che ormai, come lui stesso dichiara, “sono i miei fedelissimi compagni di viaggio, ci conosciamo da cosi tanto tempo che ormai tra noi c’è un sodalizio artistico di grandissimo livello ai quali si aggiunge stasera come nel disco stesso un grandissimo musicista che mi ha onorato del suo talento come Nico Gori”, ironizza sul titolo pubblicato in un recente articolo che lo definiva, nonostante una bella foto in primo piano con la sua amatissima tromba, un sassofonista di grande talento.

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FABRIZIO BOSSO QUARTET SPECIAL GUEST NICO GORI all’Auditorium Parco della Musica di Roma

“WE WONDER”, L’OMAGGIO AL GENIO
MUSICALE DI STEVIE WONDER

Il quartetto di Fabrizio Bosso rende omaggio al genio musicale di Stevie Wonder. L’energia e la vitalità che caratterizzano lo stile inconfondibile di Stevie Wonder, la forza espressiva delle sue più celebri ballad, insieme alla tecnica e al lirismo unico della tromba di Fabrizio Bosso, la cura degli arrangiamenti e la personalità musicale di ciascun musicista del quartetto, sono tutti elementi che renderanno unico e irripetibile il concerto del 7 gennaio  2023 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il repertorio prevede alcune delle canzoni più significative di Wonder, attingendo a un repertorio molto ampio che abbraccia un periodo che va dalla fine degli anni sessanta fino all’ultima pubblicazione del 2004: “Another Star”, “Isn’t She Lovely”, “My Cherie Amour”, ma anche “Sir Duke” e “Moon Blue” sono solo alcuni dei brani che verranno interpretati dal vivo. Non mancherà ovviamente Overjoyed, pubblicato come singolo su tutte le piattaforme digitali e che anticipa il nuovo album in uscita a fine settembre per Warner Music. Non è stata questa una scelta a caso, perché Overjoyed parla anche di sogni che si realizzano. È, infatti, un Fabrizio Bosso “felicissimo”, quello che interpreta la musica di Stevie Wonder, suo idolo sin da quando ha cominciato a suonare le prime note alla tromba, ma che rinnova con questo nuovo progetto anche la scelta fatta quando era poco più che adolescente, ovvero, diventare musicista. La tromba di Fabrizio Bosso, il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello, il basso e il contrabbasso di Jacopo Ferrazza, la batteria di Nicola Angelucci, insieme al clarinetto di Nico Gori qui in veste di special guest, sono i protagonisti assoluti di un omaggio alla musica di uno degli artisti più iconici di tutti i tempi. 

SAB 7 GEN | 21:00 | SALA SINOPOLI

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FABRIZIO BOSSO QUARTET SPECIAL GUEST NICO GORI

LA RINASCITA DELL’EX PALAMAGGIO’ CHE PUNTA A DIVENTARE IL PALAZZETTO PIU’ GRANDE DEL SUD ITALIA

LA RINASCITA DELL’EX PALAMAGGIO’ CHE PUNTA A DIVENTARE IL PALAZZETTO PIU’ GRANDE DEL SUD ITALIA

Aumento della capienza dei posti a sedere e lavori di ristrutturazione da terminare entro settembre 2023. Tra i fautori Rino Manna storico patron del Teatro Palapartenope e Giuseppe Caruso fondatore del brand Mondo Camerette.

Finalmente l’ex Palamaggiò, la “reggia del basket”,  il celebre palazzetto che sorge a Castel Morrone, provincia di Caserta ha dei nuovi proprietari: la MC Investiment, una compagine di imprenditori ed eccellenze nei propri campi d’azione; Giuseppe Caruso fondatore del celebre marchio Mondo Camerette leader nel settore dell’arredamento per bambini e ragazzi, Rino Manna patron, fondatore  gestore del Teatro Palapartenope, Casa della Musica Federico I nonché proprietario del Complesso Turistico Sportivo Kennedy e il Sig. Giancarlo Bosco gestore di diversi punti vendita del brand Mondo Camerette.

Si è tenuta questa mattina una breve conferenza stampa presso il Comune di Castel Morrone, alla presenza dei soci e del Sindaco Cristofaro Villano, nel corso della quale sono state illustrate le novità che delineeranno la rinascita dell’Ex Palamaggiò. Un piano di lavoro molto fitto, che donerà lustro e funzionalità anche all’area circostante, portando non solo un incremento di posti di lavoro, ma anche e soprattutto un aumento del flusso turistico e quindi un grande introito economico per la zona. Un vero e proprio volano, che la società MC Investiment ha intenzione di lanciare affinché si libri in aria con volteggi ed evoluzioni senza precedenti, non solo eventi sportivi di spessore ma una programmazione di concerti ed eventi dal vivo connessi a beni e servizi che sorgeranno nel complesso del palazzetto.

La squadra è già a lavoro, affinché la ristrutturazione avvenga in tempi record al fine di permettere la riapertura per settembre 2023 e partire così anche con la programmazione degli eventi dal vivo.

Le squadre di basket e di altre discipline sportive avranno a disposizione un palazzetto dover poter sfidare le migliori squadre nazionali ed internazionali. L’ex Palamaggiò, infatti per caratteristiche e struttura ben si presta all’organizzazione di diversi eventi tra cui convention, meeting, concorsi e manifestazione con pubblico. Obiettivo primario della compagine di MC INVESTIMENT è quello di creare un nuovo lovemark e brand awareness, creando partnerships & sponsorships con aziende e istituzioni culturali, al fine di dare agli artisti e alle aziende stesse l’opportunità di avere una vetrina che permetta una diffusione capillare con un target costituito da un vasto e cosmopolita bacino d’utenza. Dare valore e prestigio alla propria immagine, acquisire benemerenze sociali e rafforzare il rapporto con la collettività sono solo alcuni degli obiettivi della società.  Investendo nel territorio, la MC INVESTIMENT creerà non solo un vero e proprio valore per abitanti, turisti, aziende, investitori ed istituzioni, ma creerà un “capitale culturale”, la cui crescita tratterà il “capitale intellettuale”, ovvero le persone di talento che vogliono continuare a vivere e lavorare nel proprio territorio perché lo trovano stimolante e culturalmente ricco. L’investimento in capitale culturale, metterà in atto un ciclo che culminerà nel “capitale sociale”, elemento fondamentale per lo sviluppo economico. La conferenza è stata introdotta dall’Avvocato Luigi Bosco che si è occupato delle trattative con la curatela fallimentare e gestisce i rapporti con le istituzioni, ed oltre agli interventi della compagine e del Sindaco, ci sono stati gli interventi del Dr. Tommaso De Maria amministratore della MC Investiment e del Sig. Gian Michele Pace general Manager di Mondo Camerette.

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STEWART COPELAND – POLICE DERANGED FOR ORCHESTRA a UJ23 il 14 luglio con l’Umbria Jazz Orchestra

Umbria Jazz 23

Arena Santa Giuliana 14 luglio

Con l’Umbria Jazz Orchestra

Stewart Copeland è universalmente noto come il batterista dei Police. Nel leggendario trio che ha lasciato un segno tuttora forte nella storia del rock Copeland ha portato quel mix di ritmo rock e reggae che è stato il marchio di fabbrica della band. E ai Police è dedicato questo ambizioso progetto orchestrale che riveste quelle canzoni (Roxanne, Don’t Stand So Close To Me, Message in a Bottle e tante altre hit) di una inedita forma.
La storia artistica di Stewart comincia però prima dei Police, come membro del gruppo progressive Curved Air, e continua dopo lo scioglimento dei Police, con una seconda carriera longeva ed eclettica. Musicista completo, multistrumentista, compositore, arrangiatore, produttore, Copeland ha scritto e suonato musiche per cinema, videogiochi, televisione. Ha incrociato o fondato nuove band, esplorato la musica etnica (è stato maestro concertatore della Notte della Taranta) e quella di avanguardia.
Un musicista senza confini, non solo una rockstar. Il tour mondiale POLICE DERANGED FOR ORCHESTRA ha preso il via in California.

Prevendite dal 22 dicembre

Paolo Conte il 15 luglio: primo nome confermato per Umbria Jazz 23

Paolo Conte

Sabato 15 luglio ore 21,30

Arena Santa Giuliana

Alla canzone e ai suoi artisti Umbria Jazz ha dedicato negli anni grande attenzione, ma a Conte ha riservato uno spazio particolare. Perché il jazz, per Paolo Conte, è parte imprescindibile di una storia musicale cominciata proprio come pianista e vibrafonista jazz. Perché in molte sue canzoni si sente chiaramente una cultura, un mood (ed una forma) jazz. Perché, soprattutto, del jazz c’è quell’inconfondibile profumo esistenziale, quel retrogusto di malinconica evocazione che ne rappresenta l’anima più autentica e profonda. E vogliamo anche aggiungere che Paolo Conte ha scritto quella sorta di manifesto identitario che racconta il variegato microcosmo che si agita sotto le stelle del jazz? Certo è che i concerti di Paolo Conte non hanno mai tradito le attese di chi sa che con lui le canzoni possono diventare bozzetti poetici racchiusi in un raffinato guscio musicale.

Prevendite online dal 22 dicembre 2022

Recensione: Denise King e gli Hammond Groovers concludono la IX Edizione di “Jazz & Baccalà “

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto(http://www.spectrafoto.com)

Grande successo di pubblico per il concerto conclusivo, sabato 3 dicembre, della IX Edizione di “Jazz & Baccalà” che ha visto sul palco del Teatro Summarte, sotto la direzione artistica di Marco Panico, grandi artisti del panorama jazz italiano ed internazionale tra i quali, appunto, la cantante Denise King e gli Hammond Groovers composti da Elio Coppola alla batteria, Daniele Cordisco alla chitarra e Antonio Caps all’organo Hammond.

I concerti di Denise King sono una full immersion di sonorità jazz, rithm & blues, soule gospel. La sua voce straordinariamente armonica, raffinata, elegante su tutte le note, produce un’intensa energia musicale carica di un feeling travolgente e capace di fondere stili diversi in perfetta tradizione afroamericana. Scoperta da Dexter Wansel, produttore, arrangiatore e regista della Philadelphia International Records, Denise King ha conquistato il grande pubblico con quattro cd di successo e magistrali live-show nei più prestigiosi jazz club, festival e teatri di Philadelphia, Atlantic City e New York. Tra i tanti progetti e collaborazioni ci sono musicisti internazionali come Bobby Durham, Archie Shepp, Mickey Roker, Roy Hargrove, Christian McBride, Orrin Evans, Uri Caine, McCoy Tyner e le grandi star del blues Ruth Brown e Koko Taylor fino alle pop star del calibro di Billy Paul e Céline Dion. Denise ama lo swing ed è capace di coinvolgere il pubblico con la sua musica, in particolar modo quando canta le ballads. L’ultimo progetto a cui sta attualmente lavorando è un tributo alla cantante che più l’ha ispirata, Sarah Vaughan.

Per l’occasione la cantante è stata accompagnata dagli HAMMOND GROOVERS ossia il pluripremiato DANIELE CORDISCO (Jerry Weldon, Ronnie Cuber, Pat Bianchi, Fabrizio Bosso) alla chitarra, il virtuoso ANTONIO CAPS (Flavio Boltro, Greg Hutchinson, Stefano di Battista) all’organo hammond e il talentuoso batterista ELIO COPPOLA (Joey De Francesco, Benny Golson, Peter Bernstein, George Cables, Shawnn Monteiro, Dado Moroni).

Il trio ha registrato un grande successo in tutta Europa ed in America esibendosi in alcuni tra i più famosi jazz Festival e Jazz Club accompagnando alcuni tra i più prestigiosi artisti internazionali.

Il concerto di sabato è stato l’occasione per ascoltare brani standard jazz delle più belle voci jazz mondiali, alcuni brani soul pop come quello che Denise King ha dedicato a Amy Winehouse, e alcuni brani originali del gruppo presenti nel disco “Tell Me When” registrato nel 2017 ed edito da Musicology Records.

Recensione: “Quadri di un’esposizione” a Villa di Donato

Di Clementina Abbamondi

Sabato 5  dicembre  2022  nel bellissimo giardino d’inverno  della  settecentesca Villa di Donato, per  la  Rassegna “La Musica ha Trovato Casa “, finanziata dal  Comune di Napoli ed   in collaborazione con MAX 70 in Villa di  Donato ed Avos Project  è stato proposto l’evento “Quadri di un’esposizione” che vuole mettere  a  confronto  il  genio creativo di Modest Musorgskij ed il talento di Emerson Lake and Palmer i quali, poco più che ventenni , riscrissero in chiave rock progressive “Pictures at an Exhibition”.

La padrona di casa Patrizia De Mennato ha presentato il concerto dicendo “ Questo spettacolo “ Quadri di un’esposizione”  dimostra  appieno la sinergia tra  due delle principali Rassegne  musicali della Stagione : la Classica diretta da  David Romano e La Contemporanea diretta da Brunello Canessa  ed in particolare, per  me rappresenta una serata ricca di grandi emozioni in quanto il concerto di stasera è stato progettato proprio a Villa di Donato nel 2017 ed incarna a pieno la filosofia che accompagna i nostri eventi , ossia un continuo dialogo tra generi musicali, il piacere di suonare insieme e di dare una “casa” alla musica e poterla godere dal vivo insieme ad i nostri appassionati amici”.

Patrizia De Mennato presenta quindi i musicisti Brunello Canessa, voce, chitarra e basso, Giuseppe Sarno alla tastiera, Elio Positano alla batteria e Fabio Fornaciari, uno dei giovani musicisti di Amos Project, al piano solo.

Dice Patrizia De Mennato “Quest’ anno oltre ad ascoltare dal vivo la musica cerchiamo di promuovere un accompagnamento all’ascolto, stasera in particolare voglio invitare sul palco Diego Nuzzo un carissimo amico con il quale ho una sintonia particolare ed è un meraviglioso narratore “.

Diego Nuzzo, architetto, musicista e scrittore e ideatore della Rassegna “Wunderkammer” dedicata al teatro e alla musica da camera, ha detto “E’ un privilegio unico e prezioso ammirare dei quadri in una situazione tranquilla senza distrazioni. Voi potete immaginare quello che Musorgskij ha provato quando ha visitato la Mostra dedicata a San Pietroburgo in memoria del suo amico pittore Viktor Hartmann prematuramente scomparso.

Sono i quadri di Hartmann che hanno ispirato la bellissima” suite” composta da Musorgskij che comprende 15 pezzi di cui 10 quadri e 5 Promenade che rappresentano una passeggiata che lo spettatore fa tra un quadro e l’altro”.

Le Promenade presentano sempre lo stesso tema, con leggere variazioni, quasi a far risaltare i vari stati d’ animo che pervadono il compositore per il quadro appena visto e la ripetizione del tema funge inoltre da elemento di coesione in una composizione basata su forti contrasti tra un soggetto e l’altro. L’opera presenta caratteri fortemente sperimentali. In particolare, il pianismo di tipo percussivo taglia completamente i ponti con la tradizione romantica, aprendo la porta alla musica del Novecento. Il motivo ed il ritmo principale delle “Promenade” richiamano le canzoni popolari russe.

Diego Nuzzo ha presentato il giovane pianista Fabio Fornaciari che ha suonato due delle Promenade e due pezzi, il primo Gnomus rappresenta il primo quadro dell’esposizione, un nano malvagio che si aggira nella foresta ed il secondo “Il vecchio castello” è ambientato in Francia dove un trovatore intona la sua struggente canzone d’amore davanti alle mura di un castello medievale. Nel primo quadro già si sente che siamo lontanissimi dalle armonizzazioni romantiche ottocentesche e ricorda quasi una colonna sonora contemporanea mentre nel secondo “Il vecchio castello” rappresenta l’episodio più lirico dell’intera raccolta, malinconico, trasognato.

Bravissimo Fabio Fornaciari che ha incantato il numeroso pubblico presente dimostrando che, nonostante la giovane età, da’ già prova di un indiscusso talento.

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