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Alberto Giraldi “Brag Trio” allo Spazio ZTL di Napoli il 7 dicembre

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 55/59
80137 – Napoli

Venerdì 07 Dicembre ore 21.30

Alberto Giraldi
“BRAG trio”

con
Alberto Giraldi – Piano & Composer
Stefano Rossini – Drums
Marco Siniscalco – El. Bass

Un mio recente viaggio in Brasile per tenere una masterclass ed un concerto presso il Centro Universitario di Rio Grande do Norte, in Natal, ha coinciso col rivedere, dopo tantissimi anni, l’amico batterista e percussionista Stefano Rossini. Con una certa discrezione – tipica del suo gentile modo di essere e di fare – Stefano mi propone di formare un Trio di musica brasiliana. Caso o foriera coincidenza: ed io cosa faccio? Rispondo subito di sì, e con entusiasmo! Abbiamo scelto un certo numero di brani famosi, ma la mia penna non ha retto all’impulso che da sempre mi anima – quello di scrivere – ed ho portato in prova i primi due brani originali. Stefano ne è rimasto colpito. Così io, memore della famosa frase di Alberto Sordi:”M’hai provocato e io me te magno!”, non ho impiegato tempo a cedere alle lusinghe ed ho rapidamente completato un intero repertorio di brani originali, in stile brazilian jazz. Sperimentando il Samba, il Bajao, lo Choro, la Bossa Nova, trovando spunti ed idee che hanno acceso in me nuove prospettive, nella pratica – quella di scrivere “à la manière de” – che sin dall’Ottocento ha stimolato diversi blasonati miei predecessori.

La musica brasiliana è festa di impulsi, con le sue sincopi a sospendere il tempo, artifici ritmici che rinviano un battere più volte promesso e raggiunto solo qui e là; è festa di sensualità, con le sue appoggiature, i suoi cromatismi, le sue armonie che, sposate al tessuto jazzistico, aprono strade inusitate, eppure così famigliari e comunicative.

Così è nato BRAG Trio, acronimo che mescola il Brasile con le mie iniziali, da un’idea di Stefano Rossini. Stefano ha dato e continua a dare entusiasmo a questo progetto ed io raccolgo con altrettanto entusiasmo, ed ho la sensazione che BRAG Trio sia una promessa soltanto all’inizio, che nasconda chissà quali altri risultati, perseguiti con amore per le sfide e per la ricerca.

Insomma, BRAG Trio è tutto questo: espressione di vitalità e della gioia di fare Musica, onorando lo spirito di un popolo – quello brasiliano – che tanto ha dato e dà all’arte musicale, e continuando lo spirito del nostro popolo – quello italiano – che da sempre eccelle nella ricerca di connessioni, di intrecci geografici, culturali ed artistici.

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero
Pulcinella Circense Incantatore”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 12,00 €

PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Marco Francini Band in “Siamo Tutti Mina” allo Spazio ZTL

Sabato 01 Dicembre ore 21.30

MARCO FRANCINI BAND in
“SIAMO TUTTI MINA”
Omaggio a Studio Uno

con
Marco Francini – voce e chitarra
Marianna Testa – voce
Marcello Massa – piano
Eunice Petito – tastiere
Pietro Scalera – basso
Nicola De Luca – batteria

La magia di STUDIO UNO, il programma-simbolo dell’Italia del boom, e il fascino degli eroi del mondo televisivo italiano sono al centro di “SIAMO TUTTI MINA – OMAGGIO A STUDIO UNO”, il nuovo spettacolo del cantattore Marco Francini.

Un viaggio nella storia degli show televisivi italiani, un percorso fatto di musica e parole per raccontare un universo affascinante e ‘in bianco e nero’.
Dalle voci di Mina e Johnny Dorelli alle performance di Lelio Luttazzi a Raimondo Vianello, passando per l’irrefrenabile energia di Domenico Modugno e la regia meravigliosa di Antonello Falqui. Tutto racconterà un mondo fatto di immagini, ricordi e grande spettacolo.
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Daniele Scannapieco Organ Trio alle Terme di Agnano per l’Associazione Live Tones

di Clementina Abbamondi

Alberto Bruno e Ornella Falco con la loro Associazione culturale “Live Tones” hanno organizzato il 23 novembre, all’interno della hall dell’”Hotel delle Terme di Agnano”un concerto bellissimo e unico “Daniele Scannapieco organ trio”.

Alberto Bruno ha voluto replicare l’esperienza “Alle Terme a ritmo di jazz” scegliendo questa location per rilanciare sia il territorio, sia le stesse terme e per dare alla città un nuovo luogo dove poter ascoltare musica con un buon bicchiere di vino.

L’atmosfera è veramente magica ,le luci soffuse della hall dell’”Hotell delle Terme”  di Agnano hanno contribuito  a creare una bellissima atmosfera.

Comodamente seduti sui divani ,sorseggiando un bicchiere di vino ci si ritrova in un contesto intimo .Sembra di trovarsi seduti nel proprio salotto ad ascoltare dal vivo musica jazz di altissima qualità.

La hall assume le inconsuete sembianze di un jazz club. Dopo quattro chiacchiere tra amici ed un bicchiere di vino ,gli spettatori possono godersi musica jazz interpretata da artisti di grandissimo talento che rappresentano il panorama jazz nazionale.

Il gruppo “Daniele Scannapieco organ trio” si è formato da circa due anni e mezzo e propone un sound raffinato e colmo di grande energia. Daniele Scannapieco ,figlio d’arte ‘è presente nelle programmazioni di jazz della maggior parte dei clubs e dei festivals in Italia e all’estero.Il musicista suona il suo sassofono con tutto se stesso: lo strumento e il musicista si fondono in un unico elemento dal quale scaturisce un sound personalissimio che coinvolge lo spettatore.Scannapieco riesce ad esprimere i concetti musicali sempre con grande semplicità e grande comunicazione con gli ascoltatori. Alessio Busanca all’organo Hammond è un talentuoso pianista e compositore vero virtuoso del suo strumento. E’ certamente uno dei pianisti più brillanti del panorama jazzistico italiano.La sua performance è vulcanica e coinvolgente. Con l’organo Hammond Alessio gioca e dialoga con gli altri strumenti con una velocità di esecuzione e una grandissima passione incantando il pubblico con i suoi molteplici virtuosismi. Il terzo componente del trio il batterista Luigi Del Prete ha già al suo attivo numerose collaborazioni in ambito jazzistico con grandi musicisti e ha dimostrato durante il concerto una padronanza eccellente del suo strumento regalando al pubblico presente delle performance uniche sia con i suoi potenti ed esplosivi assoli, sia giocando e duettando col suo strumento con i talentuosi membri del trio. Un concerto energico e coinvolgente conclusosi con un bellissimo brano con uno stile giocoso e colorato influenzato dalla musica latino americana di Harace Silver “Song for my father”che ha trascinato il pubblico in un ultimo calorosissimo applauso.

Intervista con Pino Jodice: la musica degli Xenia

di Annamaria De Crescenzo

La bellezza della musica e’ che ti da’ l’occasione di poter scoprire ed apprezzare non solo musicisti di straordinario talento ma anche generi musicali che attraversano varie sfumature e “colori” della musica stessa, soprattutto quando queste si concretizzano in un gruppo di grande fascino musicale come lo e’ XENIA Sextet.

Ospiti della rassegna “Jazz & Baccala’ ” che si svolge ormai da 5 anni al Teatro Summarte di Somma vesuviana (NA) organizzata e diretta da Elio Coppola, che quest’anno vede, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con un-altra rassegna jazz di grandissimo livello come “Napoli Jazz Winter” organizzata da Napoli Jazz Club e diretta da Michele Solipano, i Xenia Sextet , guidati da Pino Jodice, hanno letteralmente conquistato il numeroso pubblico in sala con la loro particolarissima musica, fatta di jazz, latin e fusion interpretata con grandissima maestria e talento.

Dopo il concerto stesso, abbiamo avuto la possibilita’ di conoscere meglio il gruppo tramite le parole dello stesso ideatore/ispiratore Pino Jodice.

a) Il nome XENIA che ha /avete scelto per il gruppo sembra molto particolare. Chi ha fatto questa scelta e perché?

Il nome è stato scelto da me. Significa straniero (Xenos). In effetti noi musicisti ci sentiamo un po’ stranieri, sia fisicamente perché siamo in continuo movimento in giro per il mondo come nomadi, sia dal punto di vista filosofico perché siamo sempre alla ricerca del bello, di un mondo senza confini, di un mondo diverso da quello che stiamo lasciando ai nostri figli…insomma alla ricerca di una speranza che possa permettere di godere della fruizione di qualsiasi espressione artistica, culturale. Io sono fermamente convinto che la Musica ci salvera’.

b) Il gruppo è nato 24 anni fa, sull’idea di riunire degli amici/musicisti che mettono la musica al centro della loro creatività e professionalità . Ci puo’ parlare di più dei suoi compagni di viaggio?

In quegli anni si sognava molto, probabilmente il periodo storico più interessante, culturalmente parlando, perché non si respirava aria di crisi e si investiva molto nella Musica, Cultura ecc.. Roma era un riferimento per tutti i musicisti ed era crocevia di incontri straordinari dal punto di vista jazzistico; potevi incontrare chiunque tra i musicisti americani più blasonati e si suonava davvero tanto. Ricordo delle jam session straordinarie fino all’alba.

E suonando proprio in quegli spazi ci siamo incontrati io, Pietro, Rocco Zifarelli, Marco Siniscalco e successivamente con Paolo Recchia che è il più giovane tra noi. Con Giovanni Imparato ci conosciamo invece da molto prima quando io e mio fratello Pietro abitavamo ancora a Napoli. Al di là della profonda amicizia ci lega la stima reciproca e la voglia di fare sempre meglio insieme. Dopo il primo cd “Terre” che vede la presenza anche del mitico Paul McCandless (oboista e sassofonista degli Oregon) abbiamo fatto molti concerti e questo ci ha dato la possibilità di essere conosciuti anche in altri ambiti e permesso di intraprendere lavori professionalmente di elevato spessore artistico, rendendo più difficile mantenere gli impegni con Xenia e abbiamo deciso successivamente di interrompere questa attività concertistica per affrontare diverse esperienze. Rocco è diventato uno dei musicisti di riferimento del grande Ennio Morricone e ha coronato il sogno l’estate scorsa di suonare nell’orchestra di Quincy Jones ad Umbria Jazz.

Marco è il bassista di una delle formazioni più acclamate degli ultimi anni Aires Tango e con Pietro fanno insieme una delle ritmiche più richieste attualmente in Italia e all’estero. Giovanni è una star dell’orchestra Italiana di Renzo Arbore oltre ad aver suonato con tutti in Italia tra artisti pop e latin jazz. Artista partenopeo tra i maggiori esperti di Afrocubanía. Giovanni Imparato è Babalawo iniziato alla regla de Ifà, Santero iniziato alla “Regla de Osha”, è Omoalàña, sacerdote di Añá (tamburi batà consacrati), e arricchisce la sacralità dell’opera di Pergolesi senza confini religiosi, con i suoi melismi vocali, che ricordano i Mantra e con il suono dei tamburi Batá, tamburi sacri usati nelle cerimonie della santería cubana della tradizione Yoruba: Cuba custodisce il codice più “aulico” dell’Africa, ossia la fonte sapienziale della “Regla de Ifá”, ossia una tradizione millenaria rigorosamente orale che, traspone musicalmente sui tamburi Batá la descrizione iniziatica della cosmogonìa regale del continente “madre”.

Paolo Recchia è il più giovane e lo abbiamo visto crescere incredibilmente mostrando a livelli altissimi il suo talento in Italia e all’estero. Oggi è un artista affermato ed è leader di un suo trio, quartetto e ha all’attivo già diverse pubblicazioni a suo nome. Una garanzia di qualità, talento e professionalità. Io e mio fratello Pietro siamo cresciuti insieme studiando e suonando a casa…da trent’anni abbiamo condiviso orchestre jazz, formazioni e tantissime registrazioni di dischi in studio e live. L’interplay che ho con lui è davvero difficile da ottenere con qualcun altro per affinità elettiva e per aver condiviso una vita intera la Musica.

c) La musica degli Xenia è sembrata una musica molto particolare: elementi jazz intrecciati con fusion, latin jazz ma anche elementi di influenza rock. Ce ne puo parlare più diffusamente?

Xenia è il risultato di esperienze musicali di diversa estrazione, io provengo da una formazione classica di tipo accademico, ho suonato in formazioni da camera, etniche, jazz, jazz rock, orchestrali, e non ho mai disprezzato alcun genere musicale. Ho sempre pensato che qualsiasi tipo di musica anche semplice potesse insegnarmi qualcosa che avrei poi dopo inserito nella mia creatività. Non sono un jazzista “Talebano”, conservatore e amo la diversità che per me rappresenta un valore aggiunto e proprio dalla mescolanza di generi sono uscite fuori le migliori opere.

d) Due gli album degli Xenia uno dopo cinque anni uno adesso in pubblicazione . Ci puo parlare di entrambi ?

“Terre” è il primo CD e racchiude principalmente brani di mia composizione, un brano di Rocco Zifarelli e uno di Marco Siniscalco. Una memorabile recording session resa possibile alla grande visionaria sensibilità di un grande produttore quale era Biagio Pagano della Via Veneto Jazz, etichetta ancora tra le più importanti in Italia. Biagio mi chiese con quale artista vuoi registrare questo CD? io dissi mi piacerebbe con il sassofonista/oboista degli Oregon Paul McCandless…il giorno dopo coronò il mio sogno…e quello è stato un disco fortunatissimo perché fu in classifica nelle radio internazionali ai primi posti tra i dischi più ascoltati e richiesti insieme ad artisti del calibro di Pat Metheny…insomma fu subito un successo e inaspettato per il genere musicale che rappresentava…ma si impose immediatamente come una musica senza confini…originale e di spessore artistico. Il nuovo lavoro ha un suono completamente differente perché risente di tutte le esperienze che hanno confluito nella nostra attività concertistica e che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra formazione artistica. Trovo che ci sia una maggiore consapevolezza della musica suonata e una sintesi che in passato non avevamo per ingenuità e inesperienza se pur artisticamente di altissimo livello…Il nuovo CD si chiamerà Countdown…un conto alla rovescia per ritrovare rinascita e rinnovamento dell’Uomo…che oggi stà andando verso un imbarbarimento consapevole e rassegnato…per questo credo che la Musica ci salverà…e musicalmente il brano che dà il titolo all’intero album è costruito su una metrica decrescente infatti il tema è formato da una misura di 4/4, seguita da una di 3/4, 2/4 e 3/8…e si ripete sempre così in maniera regolare e simmetrico.

Anche in questo album ci saranno un brano di Marco, di Rocco e uno di Giovanni in 5/8 perfettamente in linea con tutti i brani. Suonare sui tempi dispari come se suonassimo dei semplici tempi pari è sempre stata una nostra sfida

e) Durante la serata al Summarte ha dato molto spazio al primo album ma anche un anticipo su “Countdown” . Quali sono gli elementi che caratterizzano la vostra vena creativa e la vostra musica come Xenia ?

Del primo album abbiamo suonato due mie composizioni Terre e Jamna (affluente del fiume Gange) e del secondo album che andremo a registrare nei prossimi mesi, Countdown, Mysterious, Inner Voice, Jungle, Crossroads, e uno di Marco Siniscalco Anime Mobili un brano molto intimo e di gran classe. Gli elementi che caratterizzano la nostra idea di Musica sono la melodia, che nel mio caso si rifà alla tradizione partenopea, mediterranea che appartiene alle mie origini, il ritmo spesso in tempo dispari, armonie Stravinskjiane, moderne e una continua ricerca dell’interplay.

f) Durante il concerto come leader è stato l’elemento che ha unito tutti i talenti dei suoi compagni di palco e allo stesso tempo a dare spazio alle composizioni di tutti gli altri musicisti del gruppo. Quale è il suo segreto di musicista e compositore ?

Avere fiducia, stima e voglia di condividere il proprio sapere con chi hai affinità rappresenta non il segreto ma l’elemento fondamentale per fare Musica. Se non ami condividere il tuo piacere e la tua esperienza con qualcuno che stimi rischi di suonare per tutta la vita da solo…io voglio suonare con tutti quelli che lasciano aperto il canale della “comunicazione” a tutti i livelli espressivi.

g) Cosa c’e’ nel futuro degli Xenia ?

Per ora la registrazione del nuovo CD e tantissimi concerti in Italia e all’estero. Crediamo molto in quello che stiamo facendo e del fatto che abbiamo ancora oggi qualcosa da dire musicalmente e umanamente. Il pubblico che viene ad ascoltarci ci testimonia con affetto e competenza che il linguaggio che utilizziamo è moderno e originale nello stesso tempo e comunica gioia, emozione e professionalità. Qualità che dovrebbero essere sempre in primo piano musicalmente e culturalment. Purtroppo non sempre riceviamo questo da chi controlla i media e dallo Show business di questo momento storico davvero complesso e difficile. Non ci resta che continuare a sperare in un cambiamento di direzione migliore, consapevole e in più breve tempo possibile. Incrociamo le dita per i nostri figli e per restituire a loro la possibilità di continuare a sognare. I progetti futuri dipenderanno proprio dalla volontà di continuare a condividere i nostri sogni con tutto il pubblico che ci verrà ad ascoltare.

 

Gianluca Guidi & Dea Trio al Teatro Summarte

Di Annamaria De Crescenzo
Foto : SpectraFoto 

Venerdì 9 novembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) è iniziata la quinta edizione della rassegna “Jazz & Baccalà“, diretta da Elio Coppola e che vede anche quest’anno la collaborazione con l’Associazione culturale Napoli Jazz Club,  unisce eccellenze gastronomiche del territorio con prodotti tipici primo fra tutti il baccalà, e grandi nomi nazionali e internazionali del jazz con il concerto appuntamento della rassegna diretta da Elio Coppola, batterista di fama internazionale, “Gianluca Guidi meets Dea Trio”, un grande tributo dell’attore Gianluca Guidi a Frank Sinatra. “Sono molto felice di inaugurare la quinta edizione di questa rassegna di successo che ogni anno ottiene una grande affluenza di pubblico. Un altro luogo di bellezza che si aggiunge a quelli che ho già visitato in Campania” spiega l’artista, uomo di teatro e vero cultore della musica jazz, impegnato dall’11 novembre nella nuova tournée del riallestimento della commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”. Per l’occasione Gianluca Guidi è stato accompagnato da Andrea Rea al piano, Daniele Sorrentino al contrabasso e da Elio Coppola alle percussioni. Il concerto non è stato un tributo al “crooner” più importante e famoso del mondo bensì un vero e proprio viaggio in musica e parole nell’universo di Frank Sinatra, riprendendo uno spettacolo che venne portato in scena per la prima volta nel 2015 per celebrare i 100 anni della nascita dell’artista italoamericano. Continua a leggere

MARCO ZURZOLO & FRIENDS Inaugurazione Stagione 2018-19 domenica 21 ottobre al GIARDINO DI BABUK

Ore 11.00 GIARDINO DI BABUK – INGRESSO

in collaborazione con l’Associazione “Amici di Marcell Proust”
Raduno per la visita guidata all’ipogeo; inizio visita ore 11.30

ore 12.30
Concerto MARCO ZURZOLO & FRIENDS
Aprono il Concerto
Marco Zurzolo – Sax Alto
Davide Costagliola – Basso Elettrico
Gianluca Brugnano – Batteria
Tanti artisti sul palco per omaggiare la nostra città con la sua meravigliosa musica e festeggiare insieme il 7° anno dello Spazio ZTL.

Dopo il concerto: Aperitivo e Vino.

EVENTO CON SOTTOSCRIZIONE DI 10,00 € Per sostenere il nostro progetto ed il nostro sogno!

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:
392.3915529
081.0331974
zurzoloteatrolive@gmail.com  

Neapolitan Gipsy Jazz a Palazzo Venezia sabato 13 ottobre

NEAPOLITAN GISPY JAZZ
A PALAZZO VENEZIA: APERITIVO, CONCERTO E VISITA GUIDATA

Sabato 13 ottobre alle 21:30 i Quartieri Jazz di Mario Romano tornano nelle suggestive atmosfere di Palazzo Venezia con il loro ultimo album “Le 4 giornate di Napoli”.

PALAZZO VENEZIA –  “Arte nell’Arte” è il tema ormai ricorrente dei concerti della Band Napoletana in giro per la città, un connubio che riscuote sempre più consenso da critica e pubblico. La scelta della location stavolta ricade sulla Casina Pompeiana di Palazzo Venezia. Si tratta di un edificio storico situato a Spaccanapoli, che ha vissuto molte vicissitudini nel corso della sua vita, ed è la testimonianza di un insieme di relazioni politiche ed economiche che mettevano in risalto l’allora repubblica di Venezia con la città Napoli.
L’edificio, oggi visitabile come appartamento storico, offre anche mostre di arti minori (presepi, porcellane, pitture ecc.). Citato spesso dal filosofo Benedetto Croce, in quanto confinante con Palazzo Filomarino (dove abitava), che lo chiamava il “Napoletano Palazzo di Venezia”, l’edificio nasconde uno splendido giardino pensile. Gli stessi giardini ospitano anche una piccola cappella denominata “Grotta della Madonnina”. La Casina Pompeiana fu aggiunta in epoca neoclassica.

LA BAND – Ad accompagnare la chitarra classica di Mario Romano (Quartieri Spagnoli), Luigi Esposito (Forcella) al piano, Ciro Imperato (Santa Maria Capua Vetere) al basso ed Emiliano Barrella (Castel Volturno) alla batteria, talenti anch’essi provenienti dai quartieri popolari della città e provincia, e che nel loro sound frizzante e sanguigno riproducono colori e umori di una magica realtà.
Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio.

FORMULA DELLA SERATA
La serata prevede uno stuzzicante aperitivo di benvenuto, a seguire il concerto ed infine una visita guidata a Palazzo Venezia, un tempo centro nevralgico per la città , in seguito vittima di un lungo e silenzioso degrado. La struttura oggi è stata riportata a nuova vita grazie all’impegno di Gennaro Buccino.

VIDEO UFFICIALE: https://www.youtube.com/watch?v=GY-XvVoOqvE (Galleria
Borbonica)

Quando:  sabato 13 ottobre ore 21.30
 Dove: Palazzo Venezia in Via Benedetto Croce, 19 Napoli
 Prezzo biglietto: aperitivo, concerto e visita guidata 20 euro
 Contatti e informazioni: info e prenotazioni 340.489.38.36 mail: quartierijazz@live.it
 Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1073384152836528/
     Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

XXIII Edizione del Pomigliano Jazz Festival: musica, mostre e laboratori creativi dal 10 al 29 ottobre

Con il concerto della nuova star del jazz europeo, Andrea Motis riprende mercoledì 10 ottobre la XXIII edizione del festival Pomigliano Jazz. La cantante e trombettista spagnola si esibirà nella sua unica data italiana, inaugurando la seconda parte del festival, dopo la tranche di settembre nei comuni del vesuviano e dell’alto nolano (dai Baustelle con l’ONJ, ai live sul Vesuvio di Louis Scalvis su tutti).
Fin al 29 ottobre sono previsti numerosi eventi, tutti nella città di Pomgiliano d’Arco, in varie location cittadine, legati alla mostra “Le Macchine della Musica – Storie di jazz in Campania” allestita al Palazzo dell’Orologio. Intorno alla mostra sono collegati vari momenti artistici e didattici, dai concerti di grandi star del jazz al Teatro Gloria (la Motis in apertura e la all star band Aziza, con Dave Holland, Chris Potter, Eric Harland e Kevin Eubanks in chiusura il 29) ai laboratori creativi e i seminari di guida all’ascolto del jazz. Dagli spettacoli per bambini a cura de I Teatrini al recital di Giancarlo Giannini con Marco Zurzolo quartet, dai dj set con Nicola Conte e Dj Spiral agli incontri  con giornalisti, scrittori e musicisti, alle presentazioni di libri e cd.
Praticamente ogni giorno ci sarà un appuntamento…
 

Toquihno apre la nuova rassegna musicale dei Senzatempo di Avellino: domenica 7 ottobre

Il sette ottobre si apre con il botto la Stagione 2018/2019 de I Senzatempo. Arriva Toquihno e la sua meravigliosa band per festeggiare la carriera di questo straordinario artista; 50 anni di successi, 50 anni di poesie, di viaggi e di emozioni, tutti condensati in una serata che si preannuncia incredibile e densa di sorprese, durante la quale sarà accompagnato da una delle voci più interessanti del panorama jazzistico italiano, Greta Panettieri. La associazione Avellinese ha voluto condensare nel titolo della rassegna tutto quello che accadrà nel corso della stagione, richiamando anche e soprattutto, i magici colori della musica e della storia di Toquihno. Molti non sanno che il celebre autore e chitarrista ha origini tutte italiane, e che fu la madre a trovare che il soprannome Toquihno fosse calzante, guardandolo da bambino muoversi al ritmo della musica. L’artista è cresciuto nel clima musicale degli anni cinquanta in cui fiorivano le sperimentazioni del pianista Johnny Alf e dei cantanti Dick Farney e Lúcio Alves. Ma la sua vera passione, la bossa nova, la scopre accanto e grazie ai contributi di João Gilberto, Tom Jobim, Vinicius de Moraes. Continua a leggere

Napoli Jazz Club il 22 settembre CFM Big Band con Amato, Martucci Sisters & Carlo Lomanto, Emilia Zamuner

Riparte la stagione concertistica del Napoli Jazz Club , Sabato 22 settembre alle ore 21.00 al Chiostro del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore con un concerto molto intrigante e pieno di motivi di interesse , con la CFM BIG BAND ovvero sia l organico orchestrale del Centro di Formazione Musicale di Napoli, composta da circa 40 elementi diretti dal M° Bruno Persico.
Per l’occasione la Big Band ospita un artista del calibro di Giovanni Amato trombettista e compositore salernitano di notevole spessore, ottimo arrangiatore, un musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. grandissimo esponente della scena jazzistica italiana che vanta collaborazioni con grandi artisti quali Danilo Perez, Lee Konitz, Gary Peacoc, Steve Grossman, Dee Dee Bridgewater, George Garzone, Peter Eskine, Tony Scott, Diane Schuur, , Randy Brecker, Avishai Cohen, Richard Galliano, , Roberto Gatto, Dado Moroni, Rita Marcotulli, Danilo Rea, e molti altri .
Inoltre saranno ospiti dell’evento anche le ragazze del trio vocale The Martucci Sisters
accompagnate alla chitarra da Carlo Lomanto , e l’inconfondibile verve vocale della
giovane ma già affermata cantante Emilia Zamuner.
In programma brani come It Don’t Mean a Thing, The Nearness of You, Summertime,
Birdland, Spain, Don’t you Worry About a Thing, The Chicken, Sweet Home Chicago e tanti altri.

Posto unico a sedere €. 12,00 + prev.
Info e prevendite ; 081.7611221 – 081.5564726
081.5568054 – 081.5519188 – 081.5294939
http://www.concerteria.ithttp://www.go2.it
http://www.promosnapoli.ithttp://www.ilbotteghino.com

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