Di Annamaria De Crescenzo
Foto Gallery : Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)
ร venerdรฌ sera a Sorrento, tanti turisti in strada e al Teatro Tasso, inizia la VI edizione del Lemon Jazz, sembra tutto come gli altri anni, la gente in fila per entrare, chi chiacchiera amabilmente, ci si saluta e si attende chiacchierando lโorario di apertura per poter entrare.
Verso le 21.30, si fa buio in sala, una sola luce illumina il Mยฐ Gaemaria Palumbo, con il suo sax, le note sono struggenti e accompagnano vecchie foto che scorrono sul grande telo al centro del palco e partono lunghi applausi, foto che vedono come soggetti Mario Mormone, Patron e Direttore Artistico del Lemon Jazz, con Antonino Esposito (Vikingo), Direttore del Sorrento Jazz Festival.
In suo post su Facebook dove dava la ferale notizia, Mario Mormone oltre al commiato, prometteva che questโanno il suo festival lo avrebbe dedicato a Antonino e cosรฌ รจ stato.
Mario Mormone, sale sul palco indossando la maglietta del Sorrento Jazz Festival, la Famiglia di Antonino Esposito in prima fila, e con voce rotta dallโemozione, ricorda lโamico Antonino Esposito, scomparso prematuramente agli inizi di agosto. Tiene a ricordare, ancora una volta, che erano Amici mai avversari, al limite โcompetitorโ. Ricorda che Antonino รจ stato il Jazz a Sorrento, 24 edizioni del Sorrento Jazz Festival, e che senza il Festival di Antonino non sarebbe mai nato il suo Lemon Jazz. Che avevano cose in comune, nati entrambi il 24 Marzo, la passione politica e tifosi della stessa squadra di calcio, poco amata a queste latitudini e la grande passione per il Jazz. Precisa che il Sorrento Jazz Festival continuerร a esistere grazie alla Familiari di Antonino. Conclude tra gli applausi dicendo che: โAntonino non solo sarร parte solo del mio cuore, ma anche del nostro Festival, perchรฉ Antonino veniva al mio Festival e io andavo al suo Festival, per cui era doveroso e sono orgoglioso che la VI edizione del Lemon Jazz sia dedicata a Antoninoโ
Mario Mormone introduce alla presentazione della VI edizione del Lemon Jazz, organizzata dalla Fondazione Sorrento e dal Comune di Sorrento in questa nuova location del Teatro Tasso. E nonostante le grandi difficoltร anche questโanno รจ stato fatto un programma di grandissimo livello alla serata inaugurale venerdรฌ 6 settembre Roberto Fonseca, sabato 7 settembre Vincent Gracia e a concludere domenica settembre Dario Bassolino. E grazie al Ministero della Cultura รจ stata data la possibilitร di affiancare a questi gradi artisti principali, anche artisti locali per farli conoscere non solo al pubblico locale ma anche ai tanti turisti provenienti da ogni parte del mondo a Sorrento.
Quindi ad aprire questa prima serata del Lemon Jazz sono stati chiamati i : “Billa voice duo” nasce nel 2010 con Roberta Paturzo (voce) e Renato Podano (chitarra) impegnati in un progetto, completamente acustico, che vuole riscoprire certe sonoritร degli anni ’80, e in particolare quelle della cosiddetta “fashion music”. Il repertorio rievoca le atmosfere di quegli anni felici, proponendo la raffinatezza di Sade e Anita Baker, o l’accattivante jazz sound di Lisa Stansfield e George Benson, strizzando anche l’occhio a tendenze sonore piรน attuali. Il Duo ha presentato per la serata tre famosi brani:
Just The Two of Us (scritto da Bill Withers, William Salter Ralph MacDonald e inciso da Grover Washington Jr. e Bill Winthers
Sina (Djavan Caetano Viana)
a chiudere con Vita (scritto da Mogol/Lavezzi, cantato da L. Dalla e G. Morandi)
Giusto il tempo per liberare il palco, e Mario Mormone, introduce il grande Artista che apre questa VI edizione del Lemon Jazz: Mยฐ Roberto Fonseca, dopo aver fatto tappa al North Sea Jazz, Paris Jazz Festival e a Umbria Jazz#24
Roberto Fonseca รจ un pianista cubano nato l’11 marzo 1975 allโAvana. Cresciuto in una famiglia di musicisti (suo padre era batterista e sua madre cantante), Fonseca ha iniziato a studiare il pianoforte all’etร di otto anni, dopo aver inizialmente mostrato interesse per la batteria. Ha studiato al prestigioso Instituto Superior de Arte de La Habana, dove ha affinato il suo stile eclettico, che mescola jazz, musica afro-cubana, musica classica e sonoritร moderne. Quando alcuni anni fa quando Rubรฉn Gonzรกlez Fontanills cedette il posto di pianista del mitico gruppo Buena Vista Social Club, incominciรฒ a cercare il suo erede e la scelta ricadde appunto su Roberto Fonseca, giovane ma artista maturo e figlio dโarte. Roberto Fonseca รจ stato circondato dalla musica poichรฉ suo padre era il batterista Roberto Fonseca e sua madre, Mercedes Cortรฉs Alfaro, una cantante professionista.
la sua carriera solista si รจ rapidamente distinta grazie al suo talento per la fusione di tradizione e innovazione, esplorando non solo le radici della musica cubana, ma anche influenze internazionali, come il jazz contemporaneo e la musica elettronica.
Roberto Fonseca รจ noto per il suo virtuosismo pianistico e per la capacitร di fondere diversi generi in una musica vibrante e carica di energia. Nei suoi album, come “Zamazu” (2007) e “Yo” (2012), emerge un linguaggio musicale unico che unisce elementi tradizionali cubani, afro-cubani, jazz e suoni moderni. L’album “Yo”, in particolare, ha ricevuto il plauso della critica per l’originalitร dell’approccio, con l’inclusione di strumenti tradizionali africani e elettronici.
La sua musica รจ ricca di improvvisazione, ma sempre radicata in melodie profonde e ritmi coinvolgenti, offrendo un’esperienza sonora che porta l’ascoltatore attraverso paesaggi sonori ricchi di emozioni. Fonseca riesce a rendere omaggio ai grandi maestri del jazz cubano, aggiungendo al contempo la sua impronta personale.
Il suo stile unico lo rende uno degli esponenti piรน interessanti della scena musicale contemporanea cubana, riuscendo a collegare passato e presente in modo dinamico e creativo.
Il suo piรน recente progetto discografico, โLa Gran Diversiรณn รจ anche uno show musicalmente ribollente che rievoca i fasti delle grandi dance hall degli anni ruggenti della musica cubana. ร un suono che da Cuba ha invaso tutto il mondo, da New York alle capitali europee, e che artisti cubani come Fonseca custodiscono e rivitalizzano coniugandolo con i generi contemporanei.
Cosรฌ sulle con questi suoni caldi Cubani del: Mยฐ Roberto Fonseca, finisce in allegria con tantissimi applausi da parte del numero pubblico in sala la prima serata del Lemon Jazz.
Ringraziamo il Patron e Direttore Artistico Mario Mormone, per la cortesia e disponibilitร di ospitarci per lโintera durata del VI Lemon Jazz, che ancora una volta ha proposto Artisti di grande richiamo internazionale. Citiamo lโorganizzazione esemplare del Teatro Tasso di Sorrento, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto sรฌ che tutto si svolgesse in maniera ineccepibile.