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LA GRANDE MUSICA al PECORANERA JAZZ ART BISTROT venerdi 17 dicembre con Illogic Trio

LA GRANDE MUSICA al PECORANERA JAZZ ART BISTROT

Venerdi 17 dicembre
Illogic Trio

Ugo Rodolico – batteria

Lucio D’Amato – piano

Francesco Galatro – contrabbasso


NON MANCATE!!!!


PECORANERA

Via Francesco Vito, 17Pignataro Maggiore (CE)

A pochi minuti dall uscita di Capua, A1
È gradita la prenotazioneGreen Pass obbligatorio

Supplemento concerto 5€ sulla prima consumazione.
Per info e prenotazioni
3409641940 (Ivana)

3470840640 (Ingrid

Camera Jazz Club concerti della settimana dal 16 al 19 dicembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
GIOVEDì 16 DICEMBRE ALLE ORE 22:00MICHELA CALZONI QUARTET
Michela Calzoni voce Claudio Vignali pianoforte Stefano Senni contrabbasso Dario Rossi batteria
Michela Calzoni, interprete bolognese sulle scene ormai da un decennio ci accompagnerà insieme ai suoi musicisti in quello che è ormai da tempo la sua dimensione musicale ideale.
Presenterà infatti un repertorio molto vario che spazia da alcuni grandi autori di standard come Cy Coleman ai nomi più noti del soul, blues o funk come Bill Withers, Donny Hathaway, Incognito, Nina Simone e altri.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”
Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDÌ 17 E SABATO 18 DICEMBRE ORE 22:00 DENA DE ROSE TRIO
Dena De Rose voce e pianoforte Paolo Benedettini contrabbasso Andrea Niccolai batteria
Non è un piccolo risultato essere considerati come “la più creativa e avvincente cantante-pianista da Shirley Horn “, ma è esattamente come Joel Siegel del Washington City Paper descrive Dena DeRose “Lei non solo incanta il suo pubblico ed i critici musicali con la sua abilità al pianoforte ed il suo talento vocale, ma, come Richard Scheinin del San Jose Mercury dice con competenza lei trasuda gioia, che anima” Dena ha portato vitalità ed innovazione per le prestazioni a fianco di musicisti del calibro di Ray Brown, Clark Terry, Marian McPartland, Benny Golson, Ken Peplowski, Phil Woods, David ‘Fathead’ Newman, Rufus Reid, Mark Murphy, Slide Hampton e molti, molti altri, ha partecipato a numerosi jazz festival in tutto il mondo compresi Monterey, Kansas City Jazz e Blues, Sarasota, San Francisco, il Mar Rosso Jazz Festival in Israele e tantissimi altri. Dena ha diversi CD come leader a suo credito, che hanno tutti ricevuto riconoscimenti importanti. Cadence Magazine le ha, infatti, dato il premio Album of the Year e Best Vocal Jazz Album sia per l’album “Another World” che “I Can See Clearly Now”.
Contributo concerto €20
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
DOMENICA 19 DICEMBRE ORE 22:00GEORGE CABLES PIANO SOLO
George Cables pianoforteGeorge Cables è semplicemente uno dei più grandi pianisti degli ultimi decenni, sideman straordinario accanto a molti dei più grandi nomi del jazz americano ed egli stesso leader di propri gruppi, specialmente trii di suprema eleganza (da ascoltare i titoli per l’etichetta giapponese Atlas), che hanno imposto uno stile ricchissimo di frasi originali e di uno swing incessante. George ha collaborato con Woody Shaw, Art Blakey, Sonny Rollins, Joe Henderson, Bobby Hutcherson, Frank Morgan, ma è soprattutto con Art Pepper e Dexter Gordon che il suo nome si è imposto a livello mondiale. Numerosi i dischi e i concerti con questi due giganti, sia in quartetto sia in duo appassionanti (gli ultimi di Pepper), che hanno portato Cables fra i preferiti di tutti i jazzofili.
Concerto in collaborazione con BJFContributo concerto €15
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com📲WhatsApp 391 1682442Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Recensione: Francesca Tandoi Trio ospite al Mav di Ercolano

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Oggi 10 dicembre 2021 nel Teatro MAV di Ercolano nell’ambito della stagione teatrale 2021\2022” Riscopriamo l’uomo” … un ‘avventura targata Gabbianella club event, si è esibito il primo gruppo jazz in programma nel cartellone della rassegna il “Francesca Tandoi trio”. Il concerto è stato organizzato dal “Live Tones Napoli Party” presieduto da Alberto Bruno che da anni è tra gli attori protagonisti degli eventi jazz della città di Napoli ed è sempre pronto ad affrontare nuove sfide con lo scopo di diffondere la musica jazz nel territorio campano.

“La gestione del Teatro MAV è, come ha dichiarato Gianluigi Osteri manager della Società Gabbianella club S.r.l., una nuova sfida una nuova storia da costruire con gli attori territoriali. Vogliamo contribuire ad estendere le proposte culturali già offerte dal MAV, un luogo stabile e funzionale dedicato alla cultura, all’arte, all’incontro, inserito nel tessuto sociale di Ercolano e del territorio vesuviano. Il nostro intento è di costruire un palinsesto di spettacoli ed eventi culturali con attenzione alle diverse generazioni, creando un’offerta differenziata con proposte di musica, cinema, prosa, drammaturgia, danza e di aprire il Teatro alle proposte e alle iniziative delle realtà associazionistiche e artistiche locali”.

Il trio che suonerà stasera è composto da Francesca Tandoi al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria.

Francesca Tandoi, dopo aver studiato pianoforte dall’età di 8 anni, ben presto dirige la sua attenzione verso il jazz, tanto da frequentare seminari con Barry Harris, Mulgrew Miller e Brad Mehldau. Nel 2009 si trasferisce in Olanda dove completa gli studi al conservatorio de L’Aia dando il via ad una intensissima attività concertistica nei maggiori festival, locali e teatri del nord Europa. Diventa poi leader di un trio formato dal grande batterista e vibrafonista Fritz Landesbergen.Ha al suo attivo diverse registrazioni come leader dei suoi trii” For Elvira” dedicato alla nonna “Something, Blue”, “Magic Three” e “Wind Dance” che appare nella classifica “top best jazz albums of 2017” della famosa rivista giapponese “Jazz life”. In uscita nel 2022 il suo ultimo lavoro discografico “When in Rome”.

Gli idoli di Francesca Tandoi sono Oscar Peterson, Ray Brown, Jeff Hamilton. Dice Francesca che bisogna puntare sempre al massimo, studiare ogni giorno per migliorare nel proprio strumento.  Francesca Tandoi è stata riconosciuta dalla critica e dal pubblico uno dei talenti pianistici più interessanti nella scena jazz internazionale.

Stefano Senni, contrabbassista, bassista e compositore ha cominciato a suonare il contrabbasso a 20 anni. Ha un diploma conseguito presso i Civici Corsi di jazz di Milano anche se si considera più che altro un autodidatta. Nel corso della sua carriera ha suonato in vari Festival e Rassegne nazionali ed internazionali. È membro stabile, tra le innumerevoli collaborazioni, del collettivo ElGallorojo del Parco Della Musica Jazz Lab diretto da Enrico Rava, del quintetto “I Visionari” di Stefano Bollani, insegna contrabbasso jazz da oltre 20 anni e ha al suo attivo più di 100 incisioni discografiche. Dice Stefano Senni “Suono il contrabbasso perché il suo suono è lo specchio della vita: sole, foresta, vento, amore e dramma”.

Giovanni Campanella, docente di batteria del dipartimento jazz, è un batterista, pianista e compositore. Ha studiato presso il conservatorio “Leprosi” Protagonista della scena “Swing” ha collaborato con il duo comico Lillo&Greg nella band Greg&theFrigidaires con cui si è esibito su Radio 2 e in diversi spettacoli teatrali. Numerose le sue collaborazioni con Tullio de Piscopo, Dario Deidda, Fabrizio Bosso, Max Ionata e tanti altri.

Alberto Bruno ha presentato i musicisti dicendo di “aver inseguito” per diversi anni la talentuosa pianista Francesca Tandoi e di essere finalmente riuscito a   far esibire quest’ artista in trio sul palco del Teatro MAV di Ercolano.

Francesca Tandoi dopo aver presentato i membri del trio, Stefano Senni al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria ha eseguito un bellissimo brano di sua composizione “Eternal Dusk” che dopo un ritmo delicato si è trasformato diventando sempre più incalzante sviluppando un dialogo intensissimo tra pianoforte, contrabbasso e batteria. Grandissimo l’interplay dei membri del trio che hanno dato prova del loro grande virtuosismo.

La pianista ha presentato un medley di alcuni dei brani più famosi composti dal grande trombettista, pianista e compositore statunitense Dizzy Gillespie uno degli inventori del be bop e del jazz moderno. Un omaggio personale al grande compositore con due brani “Tin Tin Deo” e “Be Bop” con “un’esplosione” di virtuosismo dei vari musicisti, una grande libertà espressiva e intensità. Francesca Tandoi riesce a mantenere ben saldo il legame col passato e con la tradizione jazzistica ma con la mente proiettata verso il futuro.   La pianista ha poi presentato al pubblico “un esperimento” recentemente realizzato in trio, riarrangiare in chiave jazz il famosissimo brano “Arabesque No 1” del grande compositore e pianista francese Claude Debussy. Francesca Tandoi ha dedicato quindi uno dei più bei brani natalizi “The Christmas Song” ad Alberto Bruno ed Ornella Falco ringraziandoli per la loro squisita ospitalità.

È poi la volta del brano “Lu’s bounce” del bravissimo pianista newyorkese Dan Nimmer molto apprezzato da Francesca Tandoi, seguito da altri brani sempre apprezzatissimi dal pubblico come “PCR,”” Yours My heart alone”, .”Maybe you’ ll be there”.

Il pubblico le ha tributato numerosi applausi e Francesca Tandoi ha ringraziato per il calore con il quale il suo trio è stato accolto e ha regalato un bis, un meraviglioso brano “You dont’know me “di Ray Charles, con il quale dà prova di essere oltre che una virtuosa del pianoforte anche una bravissima cantante che interpreta i brani con grande intensità ed eleganza.

Recensione: Elio Coppola Trio e Greg Rega chiudono la VII Edizione di Jazz&Baccalà

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto(http://www.spectrafoto)

Sabato 3 dicembre, Elio Coppola alla batteria, Antonio Napolitano al contrabbasso, per la chiusura della VII Edizione di Jazz& Baccalà al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, hanno deciso di proporre una serata particolare di musica interamente dedicata alla poesia e alla magia di Pino Daniele, invitando per tale serata due altre eccellenze della musica come Alessandro Castiglione alle chitarre e Greg Rega voce. il quale, dotato di una voce particolarissima ha dato grinta, determinazione e spessore alla magia delle parole e della musica di Pino Daniele.

La sua voce ha impressionato tutti a All Together Now nel 2019, dove ha vinto sconfiggendo la straordinaria Veronica Liberati. Torna poi nel 2020 per la Supersfida contro i concorrenti della prima e della seconda edizione. Ma la sua storia di cantante arriva da molto più lontano.

Nel 2015 ha partecipato a The Voice of Italy, conquistando la sua coach dell’epoca, Noemi, e finendo per essere scelto da lei come corista per il suo successivo tour. Da tale esperienza che ha confermato la sua volontà di dedicarsi totalmente alla musica, decisione che aveva già preso dall’età dei 20 anni quando iniziò ad esibirsi in giro per locali e perfezionandosi tecnicamente con maestri di fama nazionale come Fulvio Tomaino con cui si specializza nell’esecuzione di brani di musica Black: R&B, soul e funk. Come tutti gli artisti, è stato fortemente condizionato dalle conseguenze negative della pandemia che ha fermato quasi totalmente la musica, a fine settembre scorso ha pubblicato un nuovo disco “Piano e voce”, anticipato dal singolo “ogni vota” pubblicato a luglio.

Sul palco del Teatro Summarte Greg Rega ha dato, insieme agli arrangiamenti di un bravissimo Alessandro Castiglione e di Elio Coppola un’impronta particolarissima a grandi successi come “‘Na tazzulella e’ cafè”, “Io per lei” (con un bellissimo assolo della chitarra di Alessandro ), “Quando”, “Bambina” (straordinaria versione con un’atmosfera swing che ha appassionato il pubblico online) , “Quann chiove”, concludendo la serata con una bellissima interpretazione di “Je so pazzo”  e di “O scarrafone”. Insomma la voce di Greg e il suo modo di cantare, a volte dolce, a volte grintoso e ritmato, non ha fatto rimpiangere assolutamente la voce dell’indimenticabile Pino Daniele.

Non ci resta quindi che dare appuntamento alla prossima Edizione di Jazz & Baccalà 2022, augurando allo stesso tempo che tale progetto venga riproposto nei prossimi mesi in sala con il pubblico o nei prossimi eventi e/o festival jazz visto che abbiamo tutti bisogno di ritornare alle serate di buona musica come lo è stata ieri serata al Teatro Summarte che ha visto una serata di meritatissimo sold out e un pubblico entusiasta accorso per applaudire non solo la bravura e il talento di Elio Coppola ma allo stesso tempo di tutti i musicisti sul palco.

Laura Klain trio al Pecoranera Bistrot Jazz Club 3 dicembre

LAURA KLAIN TRIO
Matthew Lagan – Sax tenore

-Daniele Brenca – Contrabbasso

– Laura Klain – Batteria – 

Questo progetto presenta una rivisitazione dei brani della tradizione jazz AfroAmericana con Musiche arrangiate per trio,  privo di strumento armonico, che si rifanno alle sonorità di grandi album come ‘the Bridge’ di Sonny Rollins, con Sax, Contrabbasso e Batteria. Il trio è composto daMatthew Lagan, sassofonista Canadese, Daniele Brenca al contrabbasso e Laura Klain Alla batteria.


Venerdi 3 dicembre

NON MANCATE!!!!


PECORANERA Via Francesco Vito, 17Pignataro Maggiore (CE)

A pochi minuti dall uscita di Capua, A1
È gradita la prenotazioneGreen Pass obbligatorio

Supplemento concerto 5€ sulla prima consumazione.


Per info e prenotazioni
3409641940 (Ivana)

3470840640 (Ingrid

Recensione: Kenny Garrett Quintet ospite del Mantova Jazz 2021

Recensione e Foto Di: Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com/)

Kenny Garrett Quintet

Kenny Garrett : sax contralto e soprano

Vernell Brown : pianoforte

Corcoran Holt : contrabbasso

Rudy Bird : percussioni

Ronald Bruner jr : batteria

Sabato 27 novembre 2021, al Teatro Ariston di Mantova , per la rassegna Mantova Jazz 2021, bellissimo concerto di Kenny Garrett Quintet.

Sensazionale sassofonista, Kenny Garrett, considerato uno dei migliori interpreti del post-bop, dall’inizio della sua carriera ha inciso diversi album come leader, ha avuto numerose nomination al Grammy e ha suonato e inciso con grandi personaggi del jazz come Miles Davis, Freddie Hubbard, Woody Shaw, Brian Blade, Marcus Miller, Herbie Hancock e molti altri.

Garrett pare incarnare il camminare senza sforzo sulle acque spesso mosse di una scena, quella del jazz più recente, alla costante ricerca di nuove seduzioni. 

Milestone Live Club BIRD LIVES! Sabato 04/12

Ass. Cult. Piacenza Jazz Club

via Musso, 5 – 29100 Piacenza

         p. iva 01376290332

       Tel/Fax 0523-579034

     info@piacenzajazzclub.it

COMUNICATO STAMPA

BIRD LIVES!: IL QUINTETTO DI EMILIO SOANA AL MILESTONE LIVE CLUB

Sabato 4 dicembre il gruppo del trombettista in un omaggio al genio di Charlie Parker

Piacenza, 29 novembre 2021 – Con i grandi è così, anche quando se ne vanno non ci lasciano mai veramente e la loro eredità continua a essere di stimolo per le successive generazioni. Il quintetto guidato dal trombettista Emilio Soana che si esibirà sabato 4 dicembre alle 21.30 al Milestone Live Club è una dichiarazione d’amore per il genio di Charlie Parker, uno dei musicisti che ha rivoluzionato il linguaggio musicale, fin dal titolo, “Bird Lives!”, che fa riferimento alla scritta che comparve su diversi muri del Greenwich Village di New York poco dopo la sua prematura scomparsa avvenuta nel 1955.

Per questo concerto è previsto un biglietto di ingresso di 10 euro oltre alla tessera associativa (valide sia quella del 2021 sia quella del 2022, già disponibile) che si può fare anche direttamente sul posto. Non è necessaria la prenotazione, l’ingresso sarà consentito fino al raggiungimento dei posti disponibili. Il locale aprirà al pubblico alle 20.45.

“Bird Lives!” racconta la vita del grande saxofonista statunitense attraverso le più note composizioni di Parker e del Bebop che ci restituiscono l’immagine di una leggenda al di fuori degli schemi, ma fin troppo umana nei suoi incontrollabili eccessi. Suonare il Bebop oggi significa rivivere l’essenza del Jazz con la sensibilità di oltre sessant’anni di esperienze musicali tonali, modali e libere che si sono innestate grazie alle coordinate delineate dagli eroi degli anni Quaranta e Cinquanta: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk.  

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Camera Jazz Club concerti della settimana dal 2 al 5 dicembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
GIOVEDì 2 DICEMBRE ALLE ORE 22:00MICHELE VIGNALI & TOM KIRKPATRICK 5ET
Michele Vignali sax baritono Tom Kirkpatrick tromba Emiliano Pintori pianoforte Seth Myers contrabbasso Fabio Grandi batteriaMichele Vignali Nel 2006 pubblica il  disco “Too close for confort ” (con il leggendario batterista italiano Gianni Cazzola) che ottiene notevole riscontro presso la critica specializzata. Collabora in varie occasioni con musicisti quali Flavio Boltro, Steve Gut, Tom Kirckpatrick, Joe Cohn, Marco Tamburini, Piero Odorici e molti altri. Tom Kirkpatrick è nato a Springfield, Ohio (USA) da una famiglia di musicisti. Grazie all’incoraggiamento del grande Chet Baker, Tom decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Vince la scommessa ed ora Tom gode tutt’oggi di un’ottima reputazione essendo considerato a pieno titolo tra i più importanti musicisti di jazz. Tom ha lavorato e suonato con alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali tra cui Chet Baker, Harold Mabern, Billy Higgins, Lou Donaldson, Charles Davis, Walter Bishop, Max Roach, George Coleman, Clifford Jordan e molti altri.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”
Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDÌ 3 DICEMBRE ORE 22:00 EDDIEISMS “Eddie Harris tribute 70’s JAZZ-FUNK”
Barend Middelhoff Sassofono Tenore e octaver Emiliano Pintori Pianoforte Marco Bovi Basso Elettrico Enrico Smiderle BatteriaOmaggio alla musica di Eddie Harris, Le composizioni, il suono e le improvvisazioni di questo sassofonista unico nel suo genere formano un ponte perfetto tra il jazz tradizionale e i “funky grooves” degli anni 60/70. Il repertorio è composto dai suoi brani originali come “Mean Greens”, “Lovely is Today”, “1974 Blues” e naturalmente il popolarissimo “Freedom Jazzdance”.Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 4 DICEMBRE ORE 22:00ERJ ORCHESTRA 
Barend MiddelhoffCanio CosciaMichele Vignali (sassofoni) Stefano Serafini , Diego Frabetti (trombe) TBAGiancarlo Giannini (tromboni) Saverio Zura (chitarra) Emiliano Pintori (pianoforte) Paolo Benedettini (contrabbasso) Dario Rossi (batteria)La ERJ Orchestra è la band resident del club, è composta da 11 elementi e si esibisce regolarmente nel jazz club, è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia Romagna e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti della regione, è diretta dal trombonista e arrangiatore Roberto Rossi e dal direttore artistico Piero Odorici.Il progetto nasce dalla passione dei vari componenti di costituire un gruppo affiatato e compatto con lo scopo di ricreare un’orchestra Jazz e un laboratorio di arrangiamento di brani originali.
“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
DOMENICA 5 DICEMBRE ORE 22:00GEORGE CABLES TRIO & PIERO ODORICI
George Cables pianoforte Piero Odorici sax tenore e soprano Darryl Hall contrabbasso Jerome Jennings batteriaIl fraseggio elegante, il tocco raffinato e percussivo, un eccellente senso del blues e un’incredibile vena compositiva hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività.
George Andrew Cables è nato il 14 novembre 1944 a New York. La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli permette di collaborare da subito con i più grandi artisti del momento, come Max Roach e, Art Blakey, Sonny Rollins, Joe Henderson, Freddie Hubbard Woody Shaw e Bobby Hutcherson. All’apice della sua carriera, viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon, col cui quartetto incide anche diversi dischi per la Columbia (1977-79). Nello stesso periodo collabora pure con George Benson e, soprattutto, con Art Pepper. Il sodalizio con Pepper, durato dal 1979 sino al 1982, anno della scomparsa del sassofonista. Cables è uno dei più importanti pianisti del nostro tempo, come dimostrano anche le collaborazioni sia dal vivo che su disco con Elvin Jones, Nat Adderley, John Abercrombie, Gary Bartz, Bob Berg, Ray Brown, Ron Carter, Tony Williams, Joe Chambers, Don Cherry, Stanley Clarke, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Jack DeJohnette e innumerevoli altri.
In questa occasione il trio di Cables ospita come special guest il sassofonista Piero Odorici, partner di lunga data del pianista newyorkese.Concerto in collaborazione con Crossroads Jazz festivalContributo concerto €25
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com📲
WhatsApp 391 1682442
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

03.12.2021 ZURZOLO-DE RIENZO-RIVA-FIMIANI-SESSA “Viaggio in Italia” – ZurzoloTeatroLive

𝐙𝐔𝐑𝐙𝐎𝐋𝐎-𝐃𝐄 𝐑𝐈𝐄𝐍𝐙𝐎-𝐑𝐈𝐕𝐀-𝐅𝐈𝐌𝐈𝐀𝐍𝐈-𝐒𝐄𝐒𝐒𝐀

“𝐕𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐈𝐍 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀” 

Marco Zurzolo – Sax Alto
Gigi De Rienzo – Basso
Carlo Fimiani – Chitarra
Paolo Sessa – Pianoforte
Vittorio Riva – Batteria 

21:00 – 𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 / 22:00 – 𝑰𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐 

Quattro musicisti , quattro amici con tante esperienze e progetti diversi all’attivo, decidono di condividerne uno nuovo e ambizioso: raccontare l’Italia attraverso la musica che da sempre la rappresenta nel mondo. In questa sorta di viaggio Gigi De Rienzo, Marco Zurzolo, Carlo Fimiani e Vittorio Riva, senza alcun timore referenziale e con assoluta leggerezza, rivisitano in chiave jazzistica alcune tra le più belle arie del repertorio operistico , canzoni popolari e classici della musica leggera italiana.
Da questo progetto musicale è nato un disco che verrà pubblicato da “Parco della musica Records”. Ospite del quartetto, Paolo Sessa al Pianoforte. 

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
15,00 € Formula Teatro (senza tavolini) 

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com 

𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆:
– è richiesto il greenpass;
– sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea a tutti impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;
– vige il divieto del consumo di cibo e bevande durante l’evento. 

𝑵𝒐𝒊 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐:
– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;
– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;
– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

Recensione: David Kikoski, Elio Coppola, Alexander Claffy ospiti di Napoli Jazz Winter 2021

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Altro grande successo, sabato 27 novembre per il concerto di David Kikoski e il suo trio, con al basso Alexander Claffy e alla batteria Elio Coppola organizzato da Napoli Jazz Club all’auditorium Salvo d’Acquisto al vomero nell’ambito della rassegna jazz Napoli Jazz Winter 2021, grazie al Direttore Artistico Michele Solipano.

Nato nel 1961, David Kikoski ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. Dopo il liceo si iscrive al Berklee College of Music di Boston, diplomandosi in pianoforte. Trasferitosi a New York nel 1984, Kikoski non tarda ad affermarsi sulla scena musicale jazzistica. La prima occasione importante gli viene offerta proprio da Roy Haynes, segnando l’inizio di una partnership che dura fino ai nostri giorni. Grazie a questa collaborazione David Kikoski ha modo di incontrare, suonare e incidere tra gli altri con musicisti del calibro di Randy Brecker, Joe Henderson, Ron Carter, Al Foster, Buster Williams e Bob Berg , John Scofield, Brian Lynch, Peter Erskine, Red Rodney, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Toots Thielemans, Pat Metheny, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. Tra le sue più recenti realizzazioni discografiche vi è inoltre il progetto “BeatleJazz”, i cui lavori hanno ottenuto grande successo e hanno visto come ospiti la partecipazione di numerosi grandi musicisti tra cui Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Lovano, Toots Thielemans, Larry Grenadier e John Scofield.

Musicista di grandi doti tecniche e di forte spessore jazzistico, Kikoski è anche uno dei musicisti più generosi che ci siano sulla scena. Il suo stile trae ispirazione da svariate fonti e presenta un distillato sapientemente equilibrato della storia del piano jazz, vista attraverso l’ottica di un musicista che ne vive l’evoluzione costantemente in prima linea da oltre due decenni sulla scena di New York. Tutto ciò, insieme a un bagaglio lessicale jazzistico apparentemente inesauribile, porta David Kikoski a fornire invariabilmente dal vivo un set di grande forza espressiva e peso specifico, che risulta assolutamente convincente.

Sul palco dell’Auditorium  l’unicità del suo stile jazzistico è stato accompagnato dal talento strepitoso di uno dei più grandi contrabbassisti americani Alexander Claffy che ha letteralmente affascinato il pubblico presente con il suo stile che ha avuto modo di esprimere in assoli che hanno suscitato applausi infiniti, e Elio Coppola, batterista di grande esperienza musicale che ha saputo egregiamente accompagnare i virtuosismi dei due musicisti americani visto che ormai,  nei suoi  continui tour a New York ha modo di suonare con i più grandi jazzisti della Grande Mela,  sta acquisendo sempre di più lo stile jazz d’Oltreoceano.

Il concerto è stato l’occasione per presentare alcuni dei brani presenti nei suoi ultimi dischi e reinterpretazioni molto suggestive e coinvolgenti di alcuni degli standard jazz più conosciuti al mondo che hanno conquistato il numeroso pubblico accorso in teatro nonostante una serata di pioggia e freddo. Ma si sa a serate di jazz di altissimo livello come quello proposto dal Trio non si può proprio rinunciare.

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